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8 Comments

  1. Edoardo Edoardo

    Sulla questione del regolamento le opinioni di Flavio e Federico sono il frutto di una visione ideologica del basket. Si guarda allo stesso come ad un prodotto, ad un bene fonte di spettacolo e di conseguenti guadagni. In realtà, un amante di questo sport, dovrebbe desiderare un regolamento che lasciasse il gioco libero da artifici giuridici che lo piegano a logiche di profitto. Ed allora, via il semicerchio, fermezza sull’infrazione dei passi, nessuna tutela speciale per l’attacante (casomai è verò l’incontrario, cioè che andrebbe tutelato il giocatore più debole cioè il difensore). Se oggi gli atleti hanno decuplicato le loro performance (fenomeno in parte dovuto ad un ab-uso della medicina dello sport), forse si potrebbe pensare ad una estensione del tempo di gioco cosa che non violerebbe l’essenza del gioco. Il basket ha bisogno di ordine, ma anche bisogno di sottrarsi ai meccanismi dello show-business. Un regolamento chiaro, conciso, quanto più possibile semplice; privo di incentivi a determinate giocate piuttosto che ad altre (vedi il semicerchio). Le lobbies e gli interessi dietro questo sport, siamone sicuri, porteranno,invece, sempre più il basket verso derive commerciali che lo renderanno di facile distribuzione e vendita, affossando le origini e la tradizione di questo sport.

    • Flavio Flavio

      caspita, ne hai capite di cose da 1 minuto di parole in libertà …. e ancora di + me ne hai messe in bocca (mai dette e/o pensate da me, ma che importa …..) … mi permetterai, da venduto quale sono, di dirti che a mio modestissimo avviso hai preso chili di lucciole per lanterne … ma sarà sicuramente solo un’opinione ideologico/commerciale …

  2. Gabriele Gabriele

    Per me i passi NBA sono esteticamente inguardabili, invece il campo allargato favorirebbe sicuramente l’attacco e lo spettacolo, molto più del semicerchio.
    Ormai la globalizzazione è ovunque tranne che nel basket!

  3. Anconasud Anconasud

    Quanta saggezza…
    Sentir parlare in questo modo di basket, di regole legate al basket, è affascinante.
    Peccato che in Italia o ti paghi l’abbonamento a Sky, oppure ti devi sopportare i vari Bagatta e Franco Lauro.
    Grezie ragazzi, sieti i migliori.

  4. Ahahahah Alex!
    Concordo con Bongio87. La via di mezzo è spesso la soluzione migliore, e non si deve guardare troppo al cognome…

  5. Sono d’accordo sul fatto dei passi, la regola NBA dei passi è troppo complicata, attualmente recita:

    “sono consentiti fino a due passi senza palleggiare. Nel caso in cui il giocatore con la palla in mano ha un cognome che sembra un nome, un nome con due lettere maiuscole e queste lettere sono L e B, sono consentiti fino a 15 passi.”

    Mi sembra il caso di rivederla, che ne dite?

  6. edlp edlp

    Come detto in conclusione sarebbe bello ma non accadra mai…

  7. Bongio87 Bongio87

    Bel video, davvero.

    Potrei dire qualcosa sui passi: secondo me non serve una via di mezzo, bensì un mix dei due regolamenti FIBA e NBA.

    Mi spiego meglio: se un giocatore riceve palla dalla rimessa di fondo con la difesa nell’altra metà campo (che quindi non pressa) e fa passi (in NBA succede spesso) è giusto non fischiare. Cos’è cambiato con quei passi? Niente.

    Se invece (in Italia lo sappiamo bene) l’attaccante prende anche solo un millimetro di vantaggio rispetto ai difensori con passi di partenza, o peggio passi durante il terzo tempo, si deve fischiare immediatamente.

    Concordo con l’allargare il campo e togliere il semicerchio

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