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Que viva Siena

E’ talmente ovvio che non ci sarebbe bisogno di dirlo. Il che non toglie che sia giustissimo dirlo. Siena ha giocato una grande pallacanestro, per la terza stagione consecutiva. L’82-47 di gara-4 è una catarsi, la sintesi di una superiorità smaccata, netta e limpida. Facile e bella da cogliere soprattutto da parte dei veri esteti di questo sport perché non solo (o tanto) figlia di un superiore talento ma di un’esaltazione della quintessenza del basket, cioè il gioco di squadra. Tramite la più volte citata, ma non per questo meno importante, mentalità. Costruita giorno per giorno col lavoro, in campo ed attorno allo stesso.

Ripeto, sono cose talmente davanti agli occhi di tutti che per negarle ci vorrebbero parecchi decimi in meno di vista od una patente malafede (spero di essere colpevole solo dei primi, correggibili con gli occhiali). Si parte da qui, indiscutibile, per constatare, analizzare, celebrare. Ma una superiorità del genere crea dei traumi, inutile girarci intorno. E allora invece di addentrarsi nell’analisi cestistica di questo fenomeno ci si perde in mille rivoli secondari. Che non possono essere ignorati ricorrendo alla superiore necessità di parlare di cose tecniche, anche se la tentazione è forte per rispetto delle vittorie. Già in passato ho tentato, con scarsissimo successo !, di esibirmi sull’argomento (http://www.flaviotranquillo.com/la-sudditanza/ e http://www.flaviotranquillo.com/pensieri-a-raffica/ i link per i più coraggiosi).

Il successo scarsissimo è dovuto al fatto che la stragrande maggioranza di chi legge parte con una tesi e se non la vede recepita decide che quanto sostenuto è inaccettabile. Se spieghi 10 volte come, quanto e perché l’MPS è fortissima sono troppe per qualcuno e troppo poche per altri. Sugli arbitri il mondo deve essere diviso tra innocentisti e colpevolisti. Poi c’è il discorso del budget, del potere politico, dello stile, se le vittorie schiaccianti siano o meno noiose. E devi schierarti, da una parte o dall’altra. Se non lo fai è lo stesso, ti schierano gli altri per desunzione da quel che dici e/o non dici.

Il che, permettete un fatto personale perché io tra gli altri sono schierato quotidianamente, è inaccettabile. Nel senso che non accetto di essere bollato come anti-Siena o pro-Siena a seconda delle letture dietrologiche di chiunque si esibisca in questo esercizio, dentro e fuori le società, dentro e fuori il novero degli addetti ai lavori. Anzi, non accetto bollature, e basta. O con me o contro di me, detto contemporaneamente da più persone e soggetti. Ma perché poi ? La Mens Sana “soffre” di bulimia nei confronti di successi e riconoscimenti. Le virgolette sono d’obbligo, si tratta di un godimento in realtà, ma non per questo meno bulimico. E un bulimico, anche se “buono” come nel caso di specie, non può pretendere che la sua patologia venga presa come riferimento da chi a questa bulimia è alieno.

La bulimia rappresenta la base delle vittorie, l’architrave delle legnate assestate ad avversarie senza sicurezze: credo possa bastare. E’ un presupposto sbagliato volerla imporre agli altri. Almeno quanto il non-detto, ma fatto capire per bene …. , di molte avversarie (“dai, non vorrete mica stare con loro che vincono sempre”). La supplica è sempre quella: parliamo di basket, la politica lasciamola dove è inevitabile. Idem i personalismi e le personalizzazioni. Il verbo “ragionare” nasce vicino a Siena, ed è quello che spero si possa praticare sempre di più. Un osservatore non è costretto all’appartenenza ma solo a valutare i fatti ed esprimere le conseguenti opinioni. Che hanno tutte identico diritto di cittadinanza e vanno tutte confutate in quanto tali.

Questo osservatore poi l’appartenenza la schifa proprio, almeno nei limiti del possibile. E fa sua la felice battuta tommasiana “il tifo è una malattia” (massimo rispetto per chi tifa of course). I giudizi vanno dati sul merito di quel che osserva, non sulla legittimità di chi lo fa (a meno che non emergano incontestabili elementi di fatto a incrinare la sempre da presumere buona fede). A Siena (società e città) e altrove (zero differenze direbbe quel tale) ci si esercita troppo in teorie del complotto. Credendoci quanto non lo so e non mi interessa. Io non ci sto dentro e mi ribello, ribadendo (vedi i link sopra) che se Ferdinando Minucci o chi per lui deve solo preoccuparsi di uno che lo insulta mentre fa il proprio lavoro c’è qualcosa di serio che non funziona, figuriamoci se si arriva all’aggressione. E che questo clima da guerra santa, creato non certo da singole persone ma dalla cultura instaurata in questi anni, andrebbe abbandonato immediatamente. Perché è orrendo e perchè non aiuta chicchessia.

Il vero stallo del sistema non sta nel 90 e passa per cento di vittorie senesi, nel 50-20 di ieri sera, nelle partite decise dopo 5 minuti. Sta nell’incapacità di superare questo modello, nel porsi nella maniera sbagliata di fronte ad un dato incontrovertibile, cioè che Siena è (assai) meglio degli altri. Occhio, perché le prima avvisaglie fanno immaginare così la prossima stagione: Siena, con McIntyre e Stonerook confermati, al suo posto (magari con uno meglio al posto di Domercant, diciamo Rakocevic per dire). Milano con qualcosa da spendere in più, ma non necessariamente con la possibilità di colmare in una volta sola un gap che sommando gara-1 e gara-4 fa 236 a 64 (sic) di valutazione. E le altre dietro, col taglio ai budget, alle ambizioni ed all’entusiasmo. Non una grande prospettiva, diciamocelo francamente. L’unica cosa peggiore potrebbe essere la pretesa di indurre Siena a rallentare nel nome di non si sa bene che cosa. Quando invece bisognerebbe molto semplicemente tirar fuori gli strumenti e studiare attentamente la costruzione e gestione della fuoriserie biancoverde.

Nata da un buon budget ma soprattutto dalla valorizzazione dello stesso. Dalla capacità di far dettare le gerarchie al campo e non alle etichette (McIntyre era arrivato come riserva di lusso, magari da parecheggiare per un anno, Stonerook come super-specialista). Dalla creazione di un’identità, da un rapporto fortissimo con lo staff tecnico (che non può significare il 100 % di identità di vedute sempre e comunque, altrimenti si tratta di una finzione negativa).

Tutte cose che si traducono in un sistema di gioco che porta in attacco e difesa ad una coralità spiccata. A muoversi in anticipo rispetto agli avversari, ad avere un secondo più per fare le proprie cose in attacco e darne uno in meno in difesa agli avversari per fare le loro. Ad avere sicurezze cui attaccarsi nei momenti di difficoltà e di relativa ispirazione/brillantezza. A isolare con spietatezza le fonti del (troppo prevedibile) gioco avversario.

Il che ci porta all’ultimo capitolo, quella della divisione di meriti e demeriti all’interno di questo dominio. Divisione incerta ed impossibile per natura. Posto che i due fattori devono convivere, perché come detto il gap di talento teorico non giustifica un simile divario. Oltre fatico ad andare, e non è neppure appassionante fotografare il passato. Per quello basta ed avanza la testarda evidenza delle cifre espresse da queste tre stagioni. Che entrano, meglio ricordarselo e ricordarcelo, nella Storia del nostro basket. Il resto è futuro, quello che personalmente spero diverso non nei risultati (lì decide il Campo) ma nello spirito generale.

Published inEurolegaHomepagePensieri a rafficaSerie A

19 Comments

  1. donald donald

    Flavio… effettivamente rileggiendo il mio post (quando l’ho scritto non l’ho fatto, stavo lavoravo, ma non dirlo a nessuno…) i ““lo so io perchè fate queste cose ed è inutile negare …” danno un tono che era tutt’altro voluto! Fossi più bravo a scrivere avrei voluto che leggessi un post con un tono tipo “pago SKY solo per il basket e la qualità del servizio che offrite, ma fatico a capire il vostro modo di commentare gli arbitraggi…. ecc ecc…. e l’idea che mi sono fatto è quella che… ecc ecc.”.
    Detto questo mi piacerebbe sentire qualche critica in più a nostri arbitri e al sig. Facchini (che come anche io ho scritto, saprebbe arbitrare e anche molto bene!), ma critiche costruttive e/o scherzose (come a Crawford) non certo stile PROCESSO DI BISCARDI!
    Anche perchè la mia impressione è che questo la facciate già per le partite di Eurolega…

    Rinnovo i complimenti a tutti voi (chi più e chi un pochino meno) e spero che il basket rimanga a SKY più a lungo possibile.
    Serebbe il massimo se riuscissi a fare anche una trasmissione dedicata al basket dove spaziate a 360° da LegaA, eurolega ed NBA con te, Franco Casalini, Boni e Buffa…
    Se questo non fosse possibile (come purtroppo credo) posso suggerti di parlare un po’ più dell’attualità durante le telecronache (anche quelle NBA).
    Credo ci sia più gente di quella che pensiate che guarda le telecronche per sentire voi più che per vedere le partita!!!!!

    Ancora complimenti, anche per il sito….

    Ciao

  2. Alessandro Alessandro

    Il fatto che il campionato italiano stia diventando noiosissimo dipende da tutto tranne che dalla forza di Siena!! Cioè, non è certo colpa di Siena se il resto delle squadre del campionato sono gruppi che solo qualche anno fa sarebbero stati modesti in A2!! E io onoestamente non vorrei mai vedere un campionato senza Siena di livello scandaloso.
    Vorrei solo che le altre si svegliassero, e, anche se non hanno budget da 30 milioni di euro, con quello che hanno cerchino di costruire squadre un pò più sensate (e con progetti che durino di più di un mese…)-

  3. Albe Albe

    La mia non è una convinzione Flavio, la mia è solo una considerazione di fatto su una situazione che a livello arbitrale mi pare vada avanti da un pezzo ormai. Non sto accusando te di servilismo, ma quella che viene definita come “sudditanza psicologica” nel mondo calcistico secondo me esiste anche nel mondo cestistico purtroppo.
    Sono d’accordo con te nel dire che Stonerook è un giocatore pazzesco, lo ammiro perchè è il tipo di giocatore che cerco di essere io ogni volta che entra in campo, un trascinatore, uno a cui non servono le cifre per essere leader di una squadra. Però t’assicuro che cerco di essere il più obiettivo possibile quando guardo le partite e a volte dopo averle viste sul campo cerco anche di riguardarmele in tv prima di sputare una sentenza. Ed è difficle per me comprendere il perchè un giocatore come lui abbia tutto questo credito nei confronti arbitrali. Nemmeno sul +30 hanno avuto il coraggio di fischiargli un antisportivo quando ha segato in due Price in contropiede l’altra sera: nemmeno dopo aver fischiato 3 antisportivi e un tecnico contro Milano sul +30 per Siena sono riusciti a “regalare” un fischio diverso dal solito.
    Abbiamo una statistica di quando sia stato fischiato l’ultimo tecnico a Pianigiani? Esisteva già la televisione?
    Mi spiace farti incazzare ma capisco di non esser un eccelso writer e tante volte le mie parole posson esser fraintese. di sicuro di fronte ad una birra sarebbe tutto molto più sereno.
    Con enorme stima. (da uno dei tanti che ti vorrebbe tra i dirigenti di quest’Olimpia, ripeto, questa).

  4. Albe Albe

    Flavio lo sai bene che non ti ho dato nè del servo nè del disonesto.
    Gli arbitraggi di queste quattro gare hanno dimostrato servilismo nei confronti di Siena. Ho rivisto recentemente la finale di Coppa Italia, ed è stato un continuo sbrodolarsi di fronte alle magnificenze dei movimenti di Stonerook: di fronte allo sgambetto a Vukcevic non si sottolinea però che c’era fallo…. l’unico ad averlo fatto Pozzecco a fine gara.
    Questa secondo me è disonestà intellettuale.

    Poi ripeto, il basket senza le tue telecronache perderebbe tantissimo.

    • Flavio Flavio

      Ripeto, tu puoi e devi pensare quel che vuoi, e lo rispetto. Se mi dai del disonesto intellettuale però mi incazzo come una jena. Sarei, e molto, disonesto se per andare dietro a quel che pensano Pozzecco, Minucci, tu, Stern o chiunque altro facessi dipendere la valutazione di qualsiasi cosa (fallo/non fallo, sbrodolata o no) dalle opinioni/intenzioni/condizionamenti altrui. Pensavo e penso che Stonerook sia un giocatore notevole e che quello non fosse fallo. Sei tu disonesto intellettualmente a connotare questa mia valutazione (sicuramente sbagliata ma frutto di quasi trent’anni di lavoro) come un pregiudizio. Pozzecco è una persona eccellente e rispetto molto le sue convinzioni. La spiegazione dell’episodio che ho dato a lui è motivata, come lui ha avuto la pzienza e la bontà di motivare la sua. Lui (e tu) avete tutto il diritto di essere non-convinti. NON quello di correre a conclusioni precipitose. Chiedigli se lui è convinto che io pensi che non sia fallo perchè temo Siena o ne avverto il fascino o chissà che altro. Questa storia dovrebbe finire, ma vedo che invece continua. Fa nulla

  5. donald donald

    Flavio,

    io penso tutto tranne che sei disonesto o servo… però credo che sia uno schiaffo alla tua grabnde inttelligenza se non ammettessi che quando commentate a SKY tutti voi avete “trattamenti” diversi per arbitri italiani, di eurolega e di NBA…
    Mai un commentino al quel megalomenae esaltato di Facchini (che sarebbe anche bravissimo ad arbitrare, fra l’altro…) mentre con Buffa prendeet giustamente per il culo tutta la partita Crawford e il suo elmetto… Eh dai! Sei troppo intelligente e bravo per negarlo…
    O vogliamo parlare di Eurolega e i commenti che fate sugli arbitri? Sono gli stessi del campionato italiano? No dai… gli arbitri del nostro campionato sono sempre difesi dietro il “è difficile fare questo mestiere… se l’ha fischiato avrà visto così… lui guarda dove noi non guardiamo… ecc ecc”… Ma la capisco pure questa vostra differenza di atteggiamento…. quando mai vi capiterà di incrociare e salutareo parlare con Crawford? Fachini ve lo trovate davanti ad ogni telecronaca sul campo… sarebbe dura criticarlo ome fate con Crawford (come dovreste fare, perchè è imbecille uguale!) e poi salutarlo o addirittura chiedergli di fare gli spot SKY BASKET di Natale col cappellino….
    Basterebbe ammetterlo però… così come non è difficile ammettere quello che aveva detto Pozzecco…Siena vince e vincerebbe lo stesso (anche ad Atene con un arbitraggio contro scandaloso) ed è normale avere un minimo di sudditanza verso i più forti, però gli arbitri devono stare attenti a non esagerare…
    Punto e basta! Poi sulla bravura di Siena hai già detto quasi tutto… dico quasi perchè più che parlare di Minucci bisognerebbe parlare di Pianigiani! Senza di lui dubito Siena sarebbe Siena! E’ sinistramente e meravigliosamente simile a Messina…. e le sue squadre sono ugualmete spietato, feroci ed organizzate come lo sono e lo sono state quelle di Ettore!
    Pianigiani sta facendo tutto questo con giocatori pescatiin Lega2 o in Belgio…
    McIntyre, Sato erano in Lega2
    Stonerook in Belgio prima di Cantù
    Kaukenas era un perfetto sconosciuto che nemmeno Cantù immaginava così buono
    Eze a RC scartato dai provini dalla Fortitudo
    Ress era a Pesaro
    Carraretto prima della Spagna dov’era???? Boh?
    Flavio, togliete Pianigiani da Siena e vediamo se Minucci è ancora questo super fenomeno… per me vincerebbe lo scudetto, ma con fatica, giusto per l’inerzia del lavoro di Pianigiani…

    PS qui sopra ti ho criticato, ma ti stimo talmente tanto che spesso le partite che commenti non potendole vedere (perchè ho da fare) le ascolto e basta, tanto sei interessante e piacevole!

    • Flavio Flavio

      Crawford è un arbitro tecnicamente scarso per quel livello con atteggiamenti che si prestano a critiche. Facchini è tecnicamente molto buono che ogni tanto esagera negli atteggiamenti. Devi perdonarmi, ma questo tono da “lo so io perchè fate queste cose ed è inutile negare …” fatica a trovarmi d’accordo. A) perchè io faccio e dico una cosa solo perchè ne sono convinto (sapendo quanto possa sbagliare) B) perchè con rispetto da fuori è un po’ difficile capire bene le cose. Poi è ovviamente vero che tutti viviamo di condizionamenti e che è più facile essere sciolti con uno che nn vedi mai. Ma ti trovo mille episodi in cui non sono stato d’accordo con Facchini se vuoi. Posto che è solo un esempio. E che ti ringrazio per le belle parole. E che non sto negando alcunchè, solo invitandoti a dire cose che sai o pensi, non che credi di sapere perchè lo dicono tutti.

  6. Albe Albe

    Solo Pozzesco ha dimostrato palle nel voler ammettere che in molte situaizoni, vedasi la finale di Coppa Italia, Siena nelle migliori delle ipotesi finisce con un saldo creditore nei confronti degli arbitri ampio.
    Troppe volte la capacità di Stonerook di compiere scorrettezze senza esser punito viene vista come bravura e non come un furberia per fregare avversari e arbitri.
    A me piacerebbe sentire più onestà quando commentate le partite di Siena. Non sto dicendo che siete disonesti, ma tutte le volte solo lodi sperticate per i loro meravigliosi meccanismi di gioco e mai una volta a dire che il blocco di cinque secondi in movimento di Stonerook è fallo.
    E’ possibile che Pianigiani possa parlare 40 minuti con gli arbitri senza prendere un tecnico? Alla prima protesta nei playoff contro Bucchi era tecnico automatico. E’ possibile?
    Io vedo molta differenza tra gli arbitraggi italiani e quelli in euroleague.
    Detto questo da un punto di vista sportivo su Siena c’è poco da dire, gioca un basket eccellente, ha una fisicità che nessuno ha in Italia, è un progetto composto da giocatori che militano nella stessa squadra anche da cinque anni.

    Come si fa a non diventare padroni in un paese di servi?
    diceva tempo fa Idro Montanelli

    • Flavio Flavio

      se mi hai dato del servo e del disonesto spero tu abbia prove un po’ + consistenti del nulla

  7. Simone Simone

    ORGANIZZAZIONE, PROGETTI, IDEE!!! Queste sono le 3 chiavi di successo di Siena, ma più in generale di qualunque società, azienda che vuole primeggiare nel suo settore.
    Siena è riuscita in questi anni a mettere insieme queste 3 cose, poi senza dubbio ha sfruttato il vuoto che negli ultimi anni è stato creato dalla rifondazione di Treviso, dalla Sparizione della Virtus Bologna e conseguente lenta risalita, dalle disavventure della Fortitudo che, uscito di scena Seragnoli non ne ha più azzeccata una, ecc.
    Però è innegabile che sia l’unica società in Ialia ad operare secondo idee e progetti di lungo periodo, tutte le altre società non hanno idee e vivono alla giornata.
    Adesso speriamo per il bene del basket italiano che Armani alle parole dell’altro giorno dia un seguito, speriamo che Treviso voglia davvero tornare grande e speriamo (spero!!!!!!) che la Virtus Bologna torni ad avere un propietario che sappia riconoscere il valore di questa società e che la riporti al posto che le compete, cioè lottare per i successi!
    Vedete, la Virtus è l’esempio lampante del perchè Siena non ha rivali, 3 anni fa arrivò in finale scudetto con una squadra nettamente inferiore a Siena, da li doveva partire, invece Sabatini ha smantellato la squadra e rovinato tutto. Quest’anno uguale, la squadra aveva un buon nucleo di partenza, aggiungendovi 3/4 elementi e dando continuità al progetto (staff-tecnico in primis) potevare iniziare al colamre il gap, invece come al solito ha buttato via tutto con ripicche e minacce al pubblico più ampio e remunerativo (per la proprietà) d’Italia.
    Il capitolo arbitri è complesso, molto!!! E’ innegabile che abbia ricevuto favori aribitrali, è normale che la squadra che domina la stagione riceva dei fischi a favore, non perchè ci sono complotti o altro, ma perchè la sudditanza psicologica esiste!!!
    Gli arbitri tendono ad abituarsi al gioco delle grandi,e in Ialia si tollerano giocate a Siena che in Europa, dove non gode di questo status, non gli vengono concesse!!!
    In Ialia i falli che vengono fischiati a McIntyre quando si butta contro l’avversario non vengono fischiati a Piazza, i blocchi aggiustati a Stonerook non vengono fischiati e Katelynas si, ma questo accade anche in NBA!!!
    Però è spiacevole vedere certe partite decise in modo netto da errori di questo genere o più in generale vedere 2 metri di valutazione nella stessa partita!
    Questo però non deve togliere nulla ai successi di Siena che ha ampiamente meritato costruendoli giorno dopo giorno!

  8. Dario Dario

    Chi critica Siena, secondo me non nè capisce tanto di sport. In giro sento di persone che dicono che Siena gioca un brutto basket (l’ultima volta che lo visto fare era una amichevole tre anni fa), Siena ha favori arbitrali (fanno parte del gioco, quando sono a favore di una grande squadra in Italia ci dice sempre cosi), che Siena ha più soldi delle altre squadre (vero, anzi verissimo ma quando Siena ha comrpato i McIntyre e Stonerook non ha speso cosi tanto, solo per citarne alcune). Il vero punto di forza di questa squadra non sta nei campioni che ha in squadra (campioni che lo sono diventanti in questo anno, non certo all’inizio) non sta ne avere in panchina uno ottimo allenatore che nella vita precedente ha fatto il vice per tanta anni. La vera forza di Siena è nel sapere organizzare una squadra di UOMINI (scritto in maiuscolo di proposito, vedi quello che ha fatto McIntryre nell’ultima gara oppure dal grande Sato nella semifinale con Treviso) che sono da li da anni, che giocano e vincono solo perchè solo li da anni. Se le altre squadre non vorranno fare un progetto di due o tre anni e portarlo a termine il gap tra Siena e le altre non ci ridurla mai

  9. emme emme

    Io soffro molto per il super dominio di siena (il campionato è noiosissimo…per fortuna quest’anno c’era il mio Bassket Club Ferrara!) però Siena è stata costruita un po’ alla volta, con dei programmi, delle idee e delle scommesse. Non arrivando con cifre spropositate a cercare di rastrellare sul mercato il rastrellabile, anche perchè in questo modo si rischia di finire con delle accozzaglie di giocatori superpapagati ma avulsi dal progetto. Anche quest’anno le contendenti azzereranno il roster o faranno profonde modifiche che lo stravolgeranno (Roma, Bologna ed in parte Milano sono già su questa scia) e siamo già certi che nessuna di queste il prossimo anno avvicinerà Siena improvvisando una squadra nuova….

  10. Paolo Paolo

    Di fronte alla bellezza e all’intensità del gioco di Siena a mio parere la simpatia o l’antipatia conta niente. Da appassionato di basket mi piace vedere Siena giocare, anche quando gioca fisico, anche quando sopra di trenta non molla il piede dall’acceleratore.

    Qual è il suo segreto? Flavio ha ragione quando scrive che è nell’organizzazione. Non si può cambiare gruppo tutti gli anni e sperare (se non imbroccando un’annata record – ma anche Napoli e Avellino non hanno vinto lo scudetto…) di vincere ad alto livello.

    In Europa questo però non basta… lì sì serve elevare anche il tasso tecnico oltre ad avere un gruppo solido e forte mentalmente.

  11. Lorenzo Battistini Lorenzo Battistini

    Buonasera Flavio.
    Quel che più mi stupisce di Siena non è tanto aver costruito un gruppo vincente (il primo anno di Stonerook & Kaukenas ricordo aspre contestazioni) ma averlo saputo mantenere – come conferma Minucci – nonostante le numerose e allettanti offerte.
    I successi sono stati costruiti con un allenatore bravo, ma agli esordi; i giocatori stessi hanno reso più che altrove diventando più leader (McIntyre), più difensori (Lavrinovic), più giocatori di squadra (Kaukenas dalla panchina), ecc ecc
    Condivido che la chiave stia nella mentalità: ETICA LAVORATIVA, RISPETTO DEGLI AVVERSARI (chiunque vinca come un rullo compressore rischia cali di tensione quasi mai visti da parte del MPS), UNITÀ DELLA SQUADRA (non si notano primedonne).
    Cosa pensi possa essere aggiunto per competere in Final Four?
    Sarebbe già possibile con Lavrinovic al 100% quest’anno?
    Le voci di Moss al posto di Sato sono veritiere?
    Penso sarebbe grave perdere un eccellente difensore e rimbalzista come Sato (che non è molto inferiore a Moss nemmeno in attacco…)
    Grazie.

    ps. Mi spiace il tuo risentimento per i soliti ignoti che sentenziano e appiccicano etichette. Non occorre perderci tempo.

  12. Poppy Poppy

    La simpatia non è la qualità dei vincenti, da qui tutte le critiche mosse a Siena in termini di potere politico ecc..ecc..
    Sono i più bravi in tutte le sfaccettature del gioco e quindi anche a fare falli senza farsi beccare dall’arbitro (chi ha giocato a basket mi capisce…).
    Vorrei citare un episodio che, da solo, esprime la forma mentis del giocatore senese: mentre Hall si lamenta di un fallo subito con l’arbitro (gioco in corso!!) Kaukenas, pur essendo + 20 o 30, gli strappa la palla di mano….questa è voglia di vincere!!
    Un pensiero a Milano : dopo aver visto come è cambiato il Bullo allontanandosi dalla “movida” di Corso Como mi auguro che anche Vitali, per il suo bene e per quello del basket Italiano, decida di andare in una città meno “divertente” ( mi piacerebbe Varese con il Pilla) dove lavorare con serenità ricordandosi che Belinelli non è mai stato più forte di lui…

  13. bahiablanca bahiablanca

    sarebbe davvero un peccato che questo fantastico ciclo non comtepli al suo interno, una vittoria in Eurolega.

    Now (2010) or never, mi verrebbe da dire…

  14. beppe beppe

    applausi a siena (e ci mancherebbe……)
    però in pochi hanno ricordato che milano ha giocato senza 3 giocatori nello stesso ruolo,con milano al completo e siena senza eze-lavrinovic-stonerook come sarebbe finita?
    probailmente avrebbe vinto siena,ma sicuramente ci saremmo divertiti di +….

  15. Marco Marco

    stando a come hanno iniziato ad operare i vari toti, sabatini e benetton, faccio ancor più fatica a pensare che il gap tra siena ed il resto del mondo possa essere ridotto. L’unica squadra che ha posto le basi per iniziare un ciclo è milano: confermato bucchi, adesso deve confermare i migliori che ha già in rosa e, possibilmente, inserire nel roster giocatori di livello anche a costo di spendere parecchio. Anche perchè a milano le risorse, sia economiche, sia logistiche, non mancano. L’entusiasmo è tornato, è l’ora di diventare grandi.

  16. Paolo Paolo

    A me come pure appassionato piacerebbe sapere per sola curtiosità quanti allenatori e giocatori sono stati ingaggiati neglu ltimi tre anni da Siena e quanti dalle varie Treviso Bologna (tutte e due perchè no) Roma e Milano e. Società con budget credo non così enormemente lontani dal Montepaschi così come invece dice il campo. C’è chi ha soldi e idee e chi solo soldi….
    Poi che Minucci non sia un simpaticone e che secondo me sia sovraesposto (per sua scelta, gli piace apparire e tanto) credo sia condivisibile, ma che sia lì da 17 anni ad imparare dagli errori fatti (non pochi in anni andati) a mettere mattone dietro mattone i pezzi vincenti di questa puzzle qualcuno dovrebbe tenerselo pure a mente prima di aprire la bocca e dare fiato. Fintanto che ci saranno coloro i quali parleranno di sudditanza psicologica e potere politico (per tacere degli idioti che alzano le mani) sarà dura solo pensare di trovare una avversaria che non parta già battuta di 30…

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