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Note a margine

Matteo Boniciolli sarà regolarmente alla guida della Virtus Bologna domani sera ad Avellino nella gara che vedrà opposta la sua squadra all’Air Avellino. Dopo che la società aveva comunicato nella giornata di giovedì la decisione di rinunciare alla presenza dell’allenatore temendo un clima ostile nei confronti del coach che nella scorsa stagione ha allenato Avellino conducendola alla vittoria in Coppa Italia e alla Eurolega, ieri la ricomposizione del caso: merito di una una telefonata chiarificatrice in mattinata tra il patron della Virtus Claudio Sabatini e il Presidente dell’Air Avellino Vincenzo Ercolino e all’intervento del Presidente della Lega Basket Valentino Renzi che, con una nota dove invitava la Virtus a rivedere la sua posizione, ha contribuito a chiarire le rispettive posizioni. “Alla fine ha prevalso il buon senso – ha detto Renzi intervenendo alla trasmissione ‘Fare Basket’ insieme a Claudio Sabatini – Il dialogo serve sempre e aiuta a superare i problemi: ora mi auguro che si parli solo della gara e dello spettacolo che saprà assicurare”.

Solo i cretini non cambiano mai idea. Solo che cambiare sempre idea rischia di diventare una tattica. Lungi dal coltivare la cultura del sospetto, ma la prossima mossa di Sabatini non la commenterò prima di 72 ore
Tutto quello che è successo non autorizza un singolo insulto a chicchessia domani. Se davvero ci saranno zero insulti (ed eventualmente molto dissenso per chi vuole esprimerlo) si sarà fatto un passo avanti
C’è ancora troppa negatività in giro, troppe vesti strappate, troppa voglia di accusare gli altri, troppo moralismo. E’ un’osservazione del tutto personale, dettata da mera sensibilità. Ma io la vedo così
Il problema non è dire chi ha vinto in questa vicenda, men che meno chi ha più ragione o meno torto di chi. E’ usarla per fare da spartiacque tra l’età del sospetto, del malanimo e dell’insulto e quella del dialogo non melenso, del confronto, del lieto fine non obbligatorio ma della possibilità di prendere queste cose per quel che sono, cioè passione ed intrattenimento
La cultura dell’emergenza e le risposte in extremis avrebbero fatto il loro tempo. Si poteva risolvere tutto almeno 3 mesi fa, anche sei.

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