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La Fortitudo comunica

LA FORTITUDO PRESENTA RECLAMO E CHIEDE DI POSTICIPARE I PLAYOFF

Domani pomeriggio a Roma udienza della Commissione Giudicante Nazionale

La Fortitudo Pallacanestro comunica di aver inoltrato reclamo alla Commissione Giudicante Nazionale contro il risultato della partita di ieri sul campo di Teramo. Il risultato finale di 73-72 è chiaramente falsato a causa del malfunzionamento dell’attrezzatura elettronica di cronometraggio, il “Precision Time”, che in più momenti della partita ha condizionato pesantemente la situazione, compromettendone la regolarità e pertanto il risultato stesso. La Fortitudo Pallacanestro ha nominato a rappresentarla, difenderla ed assisterla nel presente procedimento l’Avv. Florenzo Storelli. La Commissione Giudicante Nazionale esaminerà il ricorso domani alle ore 14.45 presso la sede federale a Roma.

Inoltre, nel ribadire di aver presentato reclamo alla Commissione Giudicante Nazionale in ordine al mancato funzionamento della strumentazione relativa al sistema elettronico di cronometraggio detto “Precision Time” ed in considerazione dei tempi tecnici della giustizia sportiva, ma soprattutto per permettere ai componenti degli organi giudicanti di poter deliberare con la dovuta serenità senza l’assillo dell’imminente inizio dei playoff, la Fortitudo Pallacanestro chiede alla Lega Basket Serie A ed alla Federazione Italiana Pallacanestro di voler posticipare di una settimana l’inizio degli stessi playoff.

SAVIC: “PROCEDIAMO PER RISPETTO DEI TIFOSI E DELLA FORTITUDO”

Le parole del General Manager della Fortitudo

Così commenta la presentazione del reclamo il General Manager della Fortitudo Pallacanestro Zoran Savic: “Dobbiamo tutelare i nostri interessi. Non ci interessa giudicare l’operato degli arbitri e questo nostro procedimento non vuole andare contro di loro, ma sono emersi episodi decisivi, nello specifico su alcune situazioni riguardanti la fine del terzo quarto, con il canestro annullato a Malaventura, ed anche la fine della partita con il canestro annullato a Scales. Episodi riconducibili al cattivo funzionamento del Precision Time, che per almeno tre volte ci ha sottratto circa un secondo di gioco, determinanti nella valutazione immediatamente successiva che ha portato gli arbitri ad annullare quei due canestri. La nostra volontà di andare fino in fondo è un atto dovuto nei confronti dei tifosi e della Società stessa. Ripeto, non vogliamo porci in una situazione contraria agli arbitri, ma al contrario vogliamo evidenziare il cattivo funzionamento del Precision Time, che ha tolto a loro stessi la possibilità di dirigere regolarmente la partita compromettendo il risultato finale, con tutte le conseguenze del caso”.

Published inHomepageSerie A

4 Comments

  1. Alberto Alberto

    quoto valerio
    iin toto

  2. Paolo Paolo

    Quoto Valerio.
    E’ evidente che in casa Fortitudo ci sia tanta amarezza e che la ripetizione della partita con Montegranaro abbia aperto le porte a tutto quello che è venuto dopo. Così come è evidente che bisogna dare una lucidata (eufemismo) a regole e tecniche di amministrazione di alcune situazioni. Ma il ricorso per quanto ovvio e da un certo “perverso” punto di vista atto dovuto non cambia di una virgola la situaizone, dura, durissima per la F, ossia una retrocessione sul campo raramente più sacrosanta.
    Giusto per dire quando vai a Cantà (notoraimente in stato catatonico) e giochi e perdi a quella maniera non ti resta molto altro da dire…

  3. Stefano Stefano

    Belle parole che in linea di massima condivido, ma perchè non valgono per F-Montegranaro che è stata ripetuta?
    La Fortitudo da anni subisce ogni tipo di ingiustizia, pur essendo stata una grande squadra non ha mai avuto i “protezionismi” di cui godono Siena e le squadre metropolitane.
    Ha fatto un campionato vergognoso ed è giusto che retroceda, ma queste “belle parole” tenetele per un’altra occasione.

  4. Valerio Valerio

    La pallacanestro sta sempre di più cadendo nel ridicolo. Ve ne rendete conto? E’ come se, nel calcio, l’Inter che sciupò lo scudetto nel 2002 avesse chiesto la ripetizone della gara persa a Torino contro la Juve per un evidente rigore non concesso di seguito a fallo su Ronaldo. O, ancora, il Milan facesse altrettanto per l’ultimo derby disputato nel 2009 e perso con un gol di mano di Adriano. La valutazione espressa dai giudici di gara – gli arbitri – è, fino a prova contraria, inoppugnabile e come tale va accettata: nel bene come nel male. Fatte salve situazioni eccezionali che comunque confermano la regola: l’operato dei direttori di gara è insindacabile. Opinare in merito al cattivo funzionamento di un dispositivo elettronico (il precision time?), poi, è realmente iniziativa risibile ed ai limiti della comicità perchè quello del PalaScapriano ha funzionato correttamente per 29 partite e alla trentesima è (sarebbe?) andato in tilt. Perchè? Sulla base di quali presupposti? Poi, con riferimento alla velocità di esecuzione che governa la pallacanestro ed ai tempi ristretti entro i quali può decidersi un’azione come l’esito di una partita, di fatto ogni match sarebbe suscettibile d’impugnazione perchè ogni volta c’è almeno una situazione di gioco non chiara ed il cui esito è idoneo a far pendere l’ago della bilancia da una parte piuttosto che da un’altra. L’accoglimento di un ricorso di questo tenore metterebbe in seria ed ulteriore crisi il già sghembo mondo della palla a spicchi, con la conseguenza che il principio della certezza del diritto verrebbe chiaramente meno e, con questo, le regole che governano il basket. Poi, che una società chieda – con molta protervia, mi sia consentito – addirittura di rinviare di una settimana la data di avvio dei play off per consentire di deliberare in merito ad un ricorso da questa stessa promosso è iniziativa singolare, stramba e che testimonia delirio di onnipotenza come pure l’incapacità di accettare sportivamente, lealmente il verdetto del campo.

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