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Il prepartita di AJ-La Fortezza

Quello che vedrete non assomiglierà a quello che leggete, ma forse può essere curioso vedere cosa c’è dietro quella mezz’ora che precede la palla a due. Questi sono gli appunti che consulterò domattina, posto che non so ancora se Vitali giocherà e che ci saranno 10 o 20 cose da cambiare per scelta o costrizione. A domani !

Stand-up registrato

Amici di SS buongiorno da Flavio Tranquillo e benvenuti al Datch Forum di Assago. Appuntamento numero 2 col mezzogiorno cestistico di SKY e con la nuova Armani Jeans, vincente in rimonta all’esordio senza brillare in quel di Pesaro. Stavolta Milano gioca in casa ma l’avversario è la nuova Virtus del piccolo grande uomo Earl Boykins, un osso duro per chiunque. Da seguire anche il ritrovo dei three amigos di Montegranaro e parecchio altro. Perchè ieri e oggi, Olimpia e Virtus sono sinonimo di grande basket

COPERTINA

(su cartello live) Il fascino della classica per il mezzogiorno di SKY. Olimpia e Virtus, Armani Jeans e La Fortezza per uno scontro tra pretendenti al titolo di sfidante ufficiale di una Siena sempre più straripante. (IN MCH REGISTRATA) In copertina lo sponsor ed ora proprietario delle scarpette rosse, un nome che non ha bisogno di presentazione in 5 continenti. Ma la Virtus di Sabatini non è meno ambiziosa, e nella prima giornata ha stritolato Biella con la forza di un attacco potenzialmente devastante. A Pesaro per Milano ci ha pensato San David, al secolo Hawkins, sempre più punto di riferimento per la squadra di Bucchi che si sta cercando ma con i 28 punti dell’ex Temple si è regalata una settimana di lavoro sereno. Lavoro necessario perché al secondo giro di pista c’è da provare a fermare i 165 (forse ma forse) centimetri di Earl Boykins, una palla di cannone che l’NBA l’ha giocata per davvero. Dicono che l’unico modo di fermarlo sia mettergli di fronte uno molto più alto ma col passo di un piccolo. Purtroppo per Renato Pasquali però, Riccardo Pittis adesso ce l’abbiamo noi

RICKY

Del piccolo grande uomo da Eastern Michigan torneremo a parlare tra poco come di Hawkins e dei temi di questa partita. Prima di farne uno avanti però vale la pena fare due passi indietro. Il primo per rivedere in breve e per immagini quello che ha proposto la prima giornata, attesa per una lunga settimana supplementare dopo le ben note vicende che hanno portato all’esclusione di Napoli e Capo d’Orlando, quest’ultima confermata giovedì sera dal TAR del Lazio. (IN MCH, possibilmente upsound musica a fine segmentini per abbassare a inizio segmento seguente) Siena ha doppiato il +36 di Supercoppa con +35 a Cantù in quel Pianella dove vincere non è necessariamente così facile. Spaventosa la forza d’urto del Montepaschi nel terzo quarto a partire dalla difesa e devastante l’impatto della coppia Stomerook-Eze. In quel 33-12 del terzo quarto c’è tutto il gap che gli avversari devono colmare rispetto ai campioni in carica.

Uomini in copertina: Peppe Poeta conferma l’estate azzurra con un esordio da 18 e 8 assist. Nei 34 minuti in cui è stato in campo Teramo ha dato a Ferrara un distacco di 26 punti, non pochissimi.

Se Poeta non è una novità assoluta è invece un rookie per la serie A Evangelos Sklavos. Il navigato mancino greco ha firmato la vittoria di Rieti su Montegranaro con una doppia doppia da 19 e 10 nobilitata da 3 triple.

A inizio stagione la partita pazza è un classico. Con Rancik e Nicevic a dar man forte a Neal Treviso è scappata via fino al 28-5 del primo quarto, ma il ventello di Tusek ha rimesso in carreggiata l’Air che ha rischiato di pareggiare quasi sulla sirena con la tripla di Nikola Radulovic.

Emozioni forti come quelle del finale del Palalottomatica, con il fallo non fischiato su DiBella, l’avventuroso pareggio di Jaaber dopo assist in tuffo di Becirovic e un supplementare con Sani Boy ancora decisivo prima del tiro della possibile vittoria sbagliato sulla sirena dall’ottimo Di Bella. Direi Ricky che si son viste prime giornate più noiose ….

RICKY

Il secondo passo indietro lo facciamo invece per parlare di un altro big match che ha coinvolto una bolognese, quello di ieri al PalaDozza tra Fortitudo e Virtus (Roma of course)

SRV FORTITUDO-ROMA + grf giornata in uscita

RICKY

(IN GRF RANKING appena ha finito di parlare Ricky)

Torniamo a questa gara e spieghiamo subito perché si tratta di un big match nel senso più pieno della parola. Come vedete nel ranking triennale Siena ha 5 minuti di vantaggio sul gruppo e punta decisa ad ottenere la licenza di tipo A, quella che ti garantisce la quasi certa partecipazione all’Eurolega. Le due Virtus e l’Olimpia sono invece racchiuse in un fazzoletto di 5 punti e solo chi sarà al secondo posto di questa graduatoria a fine stagione avrà la garanzia di partecipare in futuro alla massima competizione continentale. Il tutto tenendo presente che sgradevoli e vetusti venti di guerra politica soffiano sul basket europeo e non è detto che quel che le regole di oggi rimangano in vigore sine die. (OUT GRF)

The first category, called License A, features long-term licenses with no fixed-year limits for a maximum of 16 clubs. The criteria for such licenses will be based on results in Euroleague Basketball competitions, television revenue and arena attendance. Only teams that have played at least four Euroleague Basketball seasons since 2000 will be eligible for those licenses when they are first applied in 2009. A maximum of three teams per country would hold such licenses. There will be a possibility for Euroleague Basketball to grant two licenses as wild cards. Licenses will be lost when a team fails to participate in its domestic league’s first division or when it finishes last in a three-season ranking of its results in the Euroleague The three-season ranking will first come into effect before the 2012-13 season, but each year thereafter, one team will lose its License A and a new team will take its place.

The second category, License B, is another long-term license granted to a minimum of seven national leagues based on a ranking of that country’s results in Euroleague Basketball competitions and an assessment of the market’s potential for economic revenues. Licenses may be lost when a country finishes last in a three-season ranking of its results in the Euroleague.

The third category, License C, is a single license granted to the second competition organized by ULEB each season.

Come detto l’Armani Jeans sette giorni fa a Pesaro ha vinto ma non convinto. Prevalere in trasferta rimontando col 38 % al tiro e un contributo limitatissimo da uomini fondamentali può essere un segnale positivo per certi versi, ma i lavori sono chiaramente in corso. (IN MCH) Quattro uomini di primaria importanza per la rotazione di Bucchi hanno messo assieme un 2 su 28 davvero particolare, ed anche se uno di questi canestri alla fine è risultato decisivo il dato non può sfuggire. Qui vediamo alcuni di questi errori di Mordente, Jobey Thomas, Vitali e Mike Hall, per capire che sono stati sbagliati anche buoni tiri, con spazio ed in ritmo. Ma almeno una parte di questi 26 errori deve anche essere riconducibile a carenze strutturali

RICKY

Quando si analizzano le cifre si scopre sempre qualcosa di interessante, come il dato di cui abbiamo appena parlato. Dietro ai numeri però c’è dell’altro, spesso assai importante. Dietro un tiro ad esempio spesso c’è un blocco. Uno dei gesti più difficili del basket, soggetto com’è a non essere efficace per questioni di secondi e/o millimetri. (IN MCH) Nell’Armani Jeans ci sono Sow e Rocca, due tipi di bloccatori ben diversi … (USCITA MCH SPLIT SCREEN SOW-ROCCA)

RICKY

Forse il blocco è la cosa più difficile e meno riconosciuta da fare in attacco. In difesa esiste un equivalente Ricky, una missione quasi impossibile che non porta troppa gloria ?

RICKY (penso all’aiuto, magari lo fai e segna il tuo e sei pure spernacchiato)

La tecnica è una bella cosa, ma per vincere poi ci vogliono i giocatori cui mettere in mano la palla quando i punti non arrivano, i cosiddetti go-to-guy. All’Adriatic Arena ill campo ha eletto go-to guy David Hawkins, autore di quasi il 42 % dei punti della squadra in una domenica davvero bestiale per tutti quelli che hanno provato a marcarlo. E’ chiaro che dopo aver sfiorato più volte il triangolino tricolore l’ex Temple ha una cosa sola in mente. Per lui domani è adesso, anzi, come direbbero i Van Halen, Right Now

SRV HAWKINS + OUT GRAFICA su PP

Tutto l’atletismo del Falco nei 32 minuti di domenica, ma non si tratta solo di un corpo particolarmente sano. Sana è stata anche la mente nel non forzare all’inizio, nel farsi sentire quando la partita era difficile e nell’essere presente e continuo. Tutte cose, come il 3/3 da 3, che non sempre David Hawkins aveva garantito nelle sue prime stagioni italiane

RICKY

Come spesso accade la partita di oggi propone degli incroci davvero interessanti. Ad esempio 96 giorni dopo la loro ultima visita ad Assago si ritrovano sulle tavole del Forum i three amigos delle Marche, tre ex compagni come Vitali, Thomas e Ford, gli artefici principali della grande stagione 2007-2008 di Montegranaro. (IN MCH, OUT FORD con GRF sottopancia) In quella gara 4 dei quarti si vide un Gallinari da 23 e 10, autore di giocate assolutamente mozzafiato poi riviste amplificate in gara 5. L’attuale giocatore dei Knicks non fu però sufficiente ad impedire alla Premiata di far girare la partita, prima con le triple di Jobey Thomas, autore di 16 punti con 3/4 da 3 e quindi con due canestri pesantissimi dalla distanza dell’odierno virtussino Sharrod Ford (20 punti in quella partita). Partite di playoff del genere però in trasferta le devi vincere anche tre volte, ed è quello che Montegranaro fu capace di fare con questa perla di un ex virtussino e bolognese purosangue come Luca Vitali, poi autore anche dei liberi della staffa. Oggi i 3 si ritrovano con maglie diverse e su sponde diverse, una storia all’interno della partita

RICKY
Vitali a livello antropomorfico è un playmaker alla Rigaudeau o alla Magic Johnson se non volete battere troppo sul tasto della virtussinità. Oggi per Luca sarà una partita particolarissima non solo perché gioca contro la Virtus, di cui ha vestito la maglia in gioventù e che in estate ha perso sul filo di lana con l’Olimpia il derby per assicurarsi i suoi servigi, ma soprattutto perché se la dovrà vedere con un giocatore che secondo i dati ufficiali della lega gli regala 36 centimetri. Teoricamente affrontare uno che ti arriva alla scritta sulla maglia dovrebbe essere un bel vantaggio, ma di teorie Earl Antoine Boykins ne ha distrutte parecchie nel corso della sua vita. Quelli di 1 e 65 per 63 chili ad esempio l’NBA dovrebbero vederla col telecomando, ma non ditelo all’esterno virtussino che invece in the league ci ha giocato, ed anche tanto. Huey Lewis dice che It’s a small world, è un mondo piccolo. Ma a giudicare dall’impatto di Boykins è anche un mondo DEI piccoli ….

SRV BOYKINS

Non sa ancora bene il nome della squadra in cui gioca ma certo sa dove andare e cosa fare. Lasciate perdere gli stereotipi, Boykins è tutto tranne che un playmaker puro o un giocatore per gestire, e dalle sue parole traspariva chiaramente la voglia di tenere sempre il piede ben pigiato sull’acceleratore. Ma qualunque sia il suo stile è impossibile non fare riferimento alla sua taglia fisica, anche se come avete sentito il figlio del poliziotto di Cleveland del suo metro e 63 (forse ma forse) non parla volentieri

RICKY su giocare a 1.63

Come detto impossibile non appuntare la propria attenzione sul piccolo grande uomo, ma guai a pensare che sia solo lui il motivo per cui tantissimi addetti ai lavori ritengono la Virtus materiale da prime 4. Coach Renato Pasquali ha a disposizione una macchina da corsa, e credo sia disponibile a confermare il concetto al microfono di Alessandro Mamoli

PASQUALI LIVE

Ricky, la Virtus piace davvero ma un dubbio è lecito. Domenica scorsa in una partita condotta dall’inizio alla fine contro l’Angelico Blizzard, Koponen, Vukcevic e Chiacig non hanno superato i 15 minuti di utilizzo. Come tutte le macchine da corsa anche per Fortezza l’assetto è delicato, e molto dipenderà dal pilota in campo e da quello sulla panchina che abbiamo appena ascoltato

A nero su clip R+B

Mini clip tiri Hawkins-Vitali con telecronaca da nero per riaprire

Uscita split screen Hawkins/Vitali

Quintetto Bologna + considerazioni su Keith Langford (possibly con GRF)

Quintetto Milano + considerazioni su Massimo Bulleri (con GRF)

PP Vukcevic con grafica per storia parallela a Bulleri

Sottopancia precedenti per avvicinamento a palla a due

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4 Comments

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