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I commenti alla sentenza

Dal sito della Sutor Montegranaro

La Corte Federale della Fip ha accolto il ricorso della Premiata Sutor Montegranaro e non ha omologato il risultato di GMAC Fortitudo-Premiata Sutor Montegranaro dello scorso 8 febbraio, disponendone la ripetizione” (dal sito ufficiale della Fip). Dunque, la partita che la Fortitudo vinse sul campo 74-73 ma che le immagini di Sky dimostrarono essere durata 1” e 4 centesimi in meno del tempo regolamentare, è stata ritenuta irregolare e verrà ripetuta!
“Per Montegranaro è un successo che va ben oltre la possibilità di tornare sul parquet del PalaDozza – sono state le prime parole di un emozionato e felice Enrico Cassì, l’avvocato Ragusano che ha difeso con successo le ragioni della Sutor nei 2 gradi di giustizia – perché un centro così piccolo ha dimostrato di sapersi far rispettare contro tutto e contro tutti. Questa è una sentenza storica per la quale bisogna dare atto alla Fip di essere stata in grado di rimediare ad una palese ingiustizia, lanciando un segnale forte anche alle altre Federazioni. In Italia un fatto del genere non s’era mai registrato, in nessuna disciplina e questo fa di sì che da oggi Montegranaro non sia più un piccolo club”.

Dello stesso tenore anche le dichiarazioni dei dirigenti della S. S. Sutor, a partire dal Presidente Tiziano Basso dal Sud Africa dove si trovava al momento della notizia: “è una sentenza che dimostra che abbiamo percorso una strada giusta, una strada della verità. E’ giusto così”. A Basso fa eco l’Amministratore Delegato Marco Cannella: “siamo ovviamente molto soddisfatti per la decisione assunta dalla Corte Federale e riconosciamo che per prenderla c’è voluto un bel coraggio che però crediamo farà bene a tutto il movimento. La soddisfazione è enorme per Montegranaro ma anche per tutto il basket Italiano”.

Il General Manager Gianmaria Vacirca, pessimista ancora pochi minuti prima di prendere un aereo che dopo l’udienza a Roma lo ha portato in Sicilia, si è detto “preda di una grande emozione. E’ una cosa – ha voluto sottolineare – che premia intelletto, ragione ed è un passo avanti decisivo per il futuro del nostro gioco. Una sentenza storica per la quale ringrazio il nostro avvocato Cassì che oltre alla professionalità ci ha messo passione ed ardore. Una sentenza che premia anche la Società che a questo esito ha creduto fino in fondo e che è stata sempre presente a tutte le udienze tenute. Credo che da oggi il nome di Cassì sarà ricordato”!
Dunque, GMAC-Premiata si rigiocherà. Non si conosce ancora la data (che dovrà essere stabilita dalla Lega), né le modalità ma di certo si tornerà al PalaDozza per rigiocare un confronto che adesso farà molto discutere (e non solo la gente del basket). Forse, se le regole più antiquate del basket verranno aggiornate, sarà per quella straordinaria magia di Ricky Minard, capace di fare canestro da circa 10 metri, utilizzando meno di un secondo di tempo (come Sky ha abbondantemente testimoniato) per riuscirci e provocando così un precedente destinato a diventare storia.

Dal sito della Fortitudo Bologna

La Fortitudo Pallacanestro esprime sconcerto e stupore per la decisione assunta in data odierna dalla Corte Federale della F.I.P., con la quale è stata disposta la ripetizione della gara vinta sul campo contro la Premiata Montegranaro.
Pur rispettando le istituzioni giustiziali sportive, non ci si può esimere dal far rilevare che le deposizioni rese da tutti i tre arbitri della gara concordano nel senso che, a tutto voler concedere, si è verificato un errore tecnico non correggibile, giustificato peraltro dalla fulminea ripresa del gioco ad opera della stessa squadra di Montegranaro.
Inoltre, la Corte Federale ha evidentemente ritenuto di potersi attribuire un potere straordinario di annullamento della gara, in quanto il Regolamento Esecutivo della F.I.P. contempla la ripetizione solo per l’ipotesi in cui venga accertato l’irregolare funzionamento delle attrezzature principali e, contemporaneamente, anche di quelle di riserva.
La decisione della Corte, in ogni caso, si presenta vistosamente illegittima anche sul piano procedurale, poiché, a tenore dell’articolo 79, comma 11, lettera d), del Regolamento di Giustizia, qualora l’Organo di Giustizia d’Appello ritenga insussistente l’inammissibilità del reclamo dichiarata dall’Organo di primo grado, non può in alcun modo decidere la controversia, ma deve rinviare gli atti all’Organo che ha emesso la decisione stessa, per un nuovo esame del merito, in ossequio al principio del doppio grado di giustizia sportiva.

Per questa ragione, la Fortitudo Pallacanestro ha già conferito mandato al proprio legale al fine di impugnare dinanzi ai competenti Organi l’illegittima decisione della Corte Federale, e riserva altresì ogni opportuna azione a riguardo, anche a tutela dell’immagine del sodalizio

IL COMMENTO

Bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno ? Difficile dirlo, soprattutto difficile dirlo adesso. La sentenza si può discutere, ma va nel senso di quella che ha portato a ripetere altre partite di Eurolega e ULEB Cup in passato. In quei casi era stato convalidato un canestro risultato non valido dopo l’esame del video, qui il caso è diverso, non foss’altro perché il video non è stato esaminato. E prima di tornare al merito, permettete di sottolineare questo fatto. Esatto, nel corso delle udienze non si è esaminato il video della partita in oggetto. Nel 2009 !!!! Parimenti inaccettabile è che sia passato un mese e mezzo per ordinare la ripetizione, che avrebbe chiaramente avuto maggior senso senza Scales ed Ivanov ed in condizioni le più possibili simili a quelle dell’8 febbraio. Come detto, io avrei fatto ripetere solo il secondo e 17 da cui si sarebbe dovuti ripartire, anche per rispetto a quello che le due squadre avevano fatto nei precedenti 39 minuti e 58 secondi abbondanti. Nessuna delle due soluzioni è perfetta, ma una volta fatto l’errore, si tratta solo di scegliere il minore tra due mali. E la scelta è ovviamente soggettiva. Immagino, pur non avendo letto il dispositivo, che sia stata accolta la tesi che è stato giocato un pezzo di partita (13 centesimi) senza l’attrezzatura necessaria, leggi cronometro e sirena. Tutti sappiamo benissimo che il cronometro era perfettamente funzionante e che è stato spento per l’impossibilità di ri-programmarlo dopo aver deciso (erroneamente) di far giocare 13 centesimi e non 1 e 17 (che si sarebbero giocati con un’altra situazione “artigianale”, cioè il cronometro a 1:00). Ma in punta di diritto effettivamente si è giocato senza due elementi imprescindibili per il basket. Solo che non è solo in punta di diritto che si possono prendere queste decisioni. Stiamo parlando di basket, e la tecnica cestistica dovrebbe essere pesantemente coinvolta in valutazioni del genere. Continuiamo a seguire il filo degli insegnamenti che questo caso ci fornisce: mai più senza cronometri ri-programmabili, mai più tempi biblici, mai più sentenze senza guardare il video. Ma invece se domenica dovesse ri-succedere, saremmo da capo. E questo è maledettamente serio, significa che il sistema non genera gli anticorpi per difendersi dagli errori, per ammettere gli errori, per trarre lezioni dagli errori. Genera invece una naturale tendenza a nascondere gli errori, ad alimentare equivoci, a rinviare decisioni. Il che rileva più delle legittime posizioni di parte, almeno a livello generale. Per il resto, occorre aspettare le motivazioni. E’ possibile, usando semplicemente la desunzione logica, che l’arbitro Chiari abbia portato parole nuove rispetto alle precedenti testimonianze. E’ l’arbitro che le immagini mostrano dire inequivocabilmente a tutti “manca 1 e 17”, e c’è da pensare che abbia ricordato questo fatto (ed altri) alla Corte. Almeno un ufficiale di campo non ha aiutato gli arbitri, ed anche qui molto più dell’errore importerebbe sottolineare il valore di una corretta collaborazione in momenti così concitati. Insomma, restano aspetti da chiarire, ma quel che è più importante, restano (tanti) progressi da compiere. Non ultimo l’inserimento di tecnici del basket in questi collegi, con il massimo rispetto per gli uomini di legge. Non è una vittoria della Premiata ed una sconfitta della GMAC. E’ una sconfitta di tutti che può diventare una vittoria se e solo se servirà a qualcosa tramite gli insegnamenti che fornisce.

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