Skip to content

Hack-a-Jordan

Percepisco molta curiosità e interesse, se non smarrimento, per i ripetuti falli Spurs su Deandre Jordan. Essendo impossibile argomentare in 140 caratteri, provo a farlo qui, con il mero intento di aggiungere la mia opinione alle altre rispettabilissime. Mi par di capire che una buona parte degli appassionati sia delusa da quella che ritiene una caduta di stile da parte del coach degli Spurs. Fatico però a trovare il motivo per cui una semplice scelta strategica possa essere bollata come volgare, contraria allo spirito del gioco o addirittura ai precetti etici.

Si tratta di una normale scelta che infligge un danno pesantissimo non già allo spirito del gioco, bensì alla sua gradevolezza in termini di prodotto di intrattenimento. Non una cosa da poco, anzi meritevole di grande attenzione, fino alle conclusioni cui arriverò tra non molto. Non tale però da far bollare come scorretto un comportamento che stando all’interno delle regole e dando luogo a una sanzione è automaticamente dentro il perimetro etico.

Dire “vuoi vincere facile” sarebbe come dare meno valore al titolo 2007, ottenuto dando due metri di spazio a un LeBron James che tirò con 8/47 da fuori area. Sfruttare le debolezze degli avversari è chiaramente una parte del Gioco; si può discutere se questa strategia sia davvero efficace, ed è possibile che non lo sia o lo sia solo parzialmente. Io credo che alla lunga non sposti la sostanza delle cose, nel senso che oltre ai vantaggi produce anche delle conseguenze negative (gestione falli, perdita di ritmo, ecc.) per cui i due effetti tendono a neutralizzarsi.

Aggiungo: mai scordarsi che le partite, e assai di più le serie, sono fatte di MOLTEPLICI fattori, e anche in era-social non è possibile enuclearne uno e a quello ridurre la discussione. In questa specifica serie trovo i falli sistematici difendibili per molti motivi, in primis il riposo supplementare in campo che danno ai senatori degli Spurs e il ritmo che fanno perdere ai Paul e Griffin della situazione.

Quel che è certo è che la fruizione estetica della gara peggiora sensibilmente a causa di questa legittima tattica, utilizzata da uno che non la ama per nulla per lo stesso motivo per cui gli Spurs fanno tonnellate di pick and roll e prendono centinaia di triple, due situazioni che Popovich aborre: sono convenienti, o almeno tali sono da lui giudicate.

Ultimo punto: alla luce di queste partite da tre ore, se l’NBA deciderà di impedire il perpetuarsi di questa strategia (come credo accadrà) sarò ben felice. Si tratta di fare delle scelte, e se è vero che “aiutare” i cattivi tiratori di liberi non è di per sé positivo, evitare le transumanze da un canestro all’altro e gli stop irrituali del cronometro non può che giovare al Gioco in generale. Nella DLeague è già in essere la regola che impedisce di fare questi falli per 48 minuti, ma se si dovesse procedere bisognerà anche considerare di mutare la sanzione del fallo prima della rimessa, visto che in gara 6 gli Spurs hanno utilizzato la sanzione lieve che ne consegue (2 liberi e basta) per frustrare quanto Rivers aveva disegnato durante il time-out.

 

Certo di non avervi convinto, vi saluto cordialmente e ci auguro mille di queste discussioni

 

Flavio

 

 

PS: forse sono fesso io, ma proprio non capisco cosa c’entri la rinuncia al fallo sopra di 3 con questa situazione. La rinuncia a quel fallo NON ha alcunchè di etico, ma è frutto di un mero calcolo di convenienza, come in questo caso. Un calcolo che potete benissimo non condividere, a patto di non fare confusione.

Published inHomepage

8 Comments

  1. Francesco Francesco

    Per me è in primis un problema di Jordan. Si parla di un fondamentale tecnico secondo me allenabile. Non è che gli manca un braccio. Si chiuda in palestra e ne tiri 1000 o 2000 al giorno e vedi come migliori!
    Comunque un buon compromesso secondo me potrebbe essere vietare il fallo nella metà campo offensiva (per chi lo commette), almeno se c’è una buona transizione non interrompi l’attacco e in ogni caso passerebbe qualche secondo per un eventuale tiro veloce.

  2. marco marco

    Io invece non capisco perchè non si configuri come fallo tecnico;è un contatto non necessario e quasi sempre lontano dalla palla,dunque tiro libero scelto da chi subisce e possesso.Detto ciò,strafelice per i clippers e cp3 in particolare

  3. daniele daniele

    Quiesto articolo da NBA.COM riflette al 100 % il mio pensiero ,è in inglese ma si comprende il senso !!!!

    FRAN BLANBURY = I’m fed up, sick and tired of the complaining by so-called professionals who have not been able to become at least proficient in a fundamental part of the game. When Tiago Splitter was a rookie he was a 54 percent free throw shooter and in the 2012 playoffs, the Thunder fouled him intentionally and effectively turned around the Western Conference finals. Splitter’s answer? He went into the gym and worked. Now he shoots free throws at a 70 percent clip and isn’t being hacked all of the time.

  4. Carlo Carlo

    Concordo con Flavio e con Peppe.
    Sfruttare l’incapacità ai liberi è lo stesso che sfruttare una differenza di altezza (vogliamo mettere una regola che impone di tirare di fronte ad un difensore solo se non è più di 2cm più basso?) o di velocità o di peso o di capacità difensiva, ecc. Vogliamo magari imporre a Rivers di non poter usare un centro atletico contro Duncan perché “non è giusto”?
    Comunque, in una Lega che si è inventata l’assurdità dello “smile”, che non sanziona i “passi” in entrata e che fischia fallo al difensore quando è l’attaccante ad andargli sotto… figuriamoci se non troveranno subito un rimedio a questo “danno” allo spettacolo.

  5. paolino paolino

    Io trovo l’hack a andre paradossalmente super etico! ma come,guadagni decine di milioni e poi non dovrei sfruttare le tue debolezze? io trovo che (ripeto,è un paradosso estremo) sia quasi moralizzatore,mette in luce come a volte si strapaghino giocatori che non sono all’altezza dei loro stipendi. se io investo decine di milioni su un giocatore ma poi devo levarlo dalle partite nei momenti importanti perchè ha lacune tali che lasciandolo in campo danneggia la mia squadra beh,forse ho fatto male i miei calcoli.
    ripeto è un paradosso,ma nemmeno troppo..

  6. Federico Federico

    probabilmente sbaglio io e quindi nel caso correggimi, ma…

    è stato proprio pop in passato a dare l’etichetta di “non-eticità” al fallo sopra di tre, (non) rispondendo ai giornalisti che domandavano, e lanciando occhiate che a mio avviso sottintendevano che fosse una brutta consuetudine europea..

    e quindi l’unica cosa che posso contestare, nel caso, è l’ambiguità etica proprio di pop

    ma forse come detto mi sbaglio io e pop non ha mai inteso dare questa interpretazione al fallo sopra di tre, fammi sapere

    detto cio, mi tolgo il cappello di fronte a pop e credo che faccia benissimo a fare l’hack a Jordan finché le regole lo consentono
    come hai detto te, come sempre nel basket, si tratta di crearsi un vantaggio e concretizzarlo

  7. Davide Davide

    giustissimo come sempre Flavio. Ci sarà sicuramente una modifica del regolamento perché con la regola attuale c’è il rischio di creare situazioni imbarazzanti che la Lega non ha alcun interesse a mantenere, ma un allenatore ha tutto il diritto di sfruttare le lacune di un avversario, specie in una serie in cui è evidente la differenza di atleticità tra le due squadre, e in cui gli Spurs hanno assolutamente bisogno di tenere sotto controllo il ritmo della gara, anche se questo a volte può andare a loro svantaggio.

  8. Peppe Peppe

    Sono sicuro che la Lega farà qualcosa, non tanto spinta da uno spirito di conservazione di chissà quali ideali di stampo morale o etico, ma altresì mossa dall’esigenza di accorciare i tempi dei match. Solo e soltanto questo motivo. La fruibilità del prodotto è vitale, purtroppo o per fortuna anche per esigenze televisive. Detto questo, non capisco perchè dovrebbe essere antisportivo sfruttare una lacuna tecnica di un avversario..

Comments are closed.