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Guardiamo avanti

Sul merito del ricorso Fortitudo mi sono espresso abbondantemente in questi giorni. Sulla base di quelle considerazioni non credo potesse esistere altro finale della vicenda che questo. Il tutto nel massimo rispetto delle posizioni altrui, perché la società bolognese non ha fatto nulla che il regolamento non le consentisse. Ora che su questa specifica vicenda è calato il sipario sarebbe il caso di fare qualche considerazione di carattere generale:

  • Per il caso di GMAC-Premiata un mese e mezzo per arrivare alla decisione e giocare la ripetizione con giocatori che all’epoca dei fatti non erano neppure in Italia. In questo caso 4 giorni. Qualcuno può spiegare ?
  • Nel 2009, si continua con la comica del video inammissibile. Il ricorso della Fortitudo era basato solo ed unicamente, a quel che si può capire, sul video della gara. Che non è stato ammesso come prova !!!! Sarei molto curioso di capire su cosa si è discusso, perché mi riesce proprio difficile immaginarlo. Questo, sempre nel rispetto delle parti, non significa che se fosse stato ammesso il DVD allora la partita si sarebbe rigiocata, anzi. Ma che si giudichi senza questo elemento (come per l’8 febbraio) fa davvero scappare da ridere. E che non siano stati chiesti pareri a tecnici del settore TV/attrezzatura ancora di più.
  • 2 gradi di giudizio, esperiti in 4 giorni, senza che sia cambiato assolutamente nulla tra i 2 gradi in termini di elementi portati all’attenzione dei giudici. Sarò di scarsa immaginazione, ma non ne vedo il senso.
  • I due episodi (PalaDozza e PalaScapriano) non sono neppur lontani parenti. Ma le storture nel giudicarli (non parlo del merito dei verdetti ma dell’iter processuale) sono identiche. Significa che dei mesi sono passati invano
  • Credo anche che le alternative in mano a chi giudica dovrebbero andare oltre l’omologazione, lo 0-20 e la ripetizione della gara. I tempi sono maturi per ragionare, non in questo caso ma in generale, su provvedimenti che salvino (ove possibile) la parte di gara non pregiudicata da irregolarità
  • E soprattutto bisognerebbe adoperarsi alacremente per risolvere il maggior numero di problemi in campo (con l’uso della tecnologia) e non 4 o 44 giorni dopo, quando qualsiasi verdetto è una sconfitta del sistema nel suo complesso. Sempre che esista questo sistema ….
  • Dire che il male è stato aprire il vaso di Pandora col canestro di Minard è sostenere una tesi retrograda e vagamente offensiva nei confronti della capacità di discernimento delle persone. Se succede qualcosa in una partita ed una società lo ritiene non conforme al regolamento, non c’è altra via che parlarne nelle sedi idonee. Chi guarda e commenta si farà la sua opinione, senza guerre sante, senza accuse e senza posizioni preconcette e basate su rocambolesche interpretazioni dei fatti e dei regolamenti. La tesi “insabbiamo che è meglio” non mi va a genio neppure un pochino. Detto da uno che non avrebbe fatto ripetere quella gara, ma non parlarne sarebbe stato davvero peggio dell’orrendo pasticcio combinato poco prima delle 14 di quell’8 febbraio
  • Ancora più importante: non conta il “durante” di queste vicende ed il verdetto finale. O meglio, chiaro che contano queste due cose, ma solo per le parti e solo se il “dopo” tiene conto di quel che è successo per non ripetere errori e prevedere fattispecie non previste. Attendiamo con (scarsa …) fiducia questo “dopo” …..
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10 Comments

  1. guido guido

    flavio ma sinceramente dove stiamo arrivando..si va avanti e le cose peggiorano ora è uscita anche la cosa che se una grande arriva tra le ultime due se paga un tot non retrocede ma stiamo scherzando?..i soldi ormai coprono lo sport e io ormai da orlandino sono doppiamente deluso capirai il perchè..seguo ancora il basket,gioco ma sto finendo sempre più di crederci..siamo nel ridicolo

  2. Stefano Stefano

    La storia dell’inammissibilità del video non la sapevo…è allucinante. Quindi per decidere cosa si fa? Si ascoltano pazientemente le migliaia di presenti?

    Indipendentemente da questa o altre vicende, serve un cambiamento radicale nella gestione della giustizia cestistica. Ci vuole decisamente più trasparenza. Questo “annus horribilis” del basket dovrà servire da lezione, ma ho paura che gli alunni siano stati poco attenti…

  3. Gianluca Gianluca

    concordo in pieno con beppe!!!!!!!!!!

  4. Francesco Francesco

    Sono d’accordo con Flavio. Nella sostanza la partita è stata “distorta”, quindi cercare di ovviare a nuovi casi simili è atto dovuto, peggio sarebbe fare finta di niente. Quello che lascia perplessi (almeno me in particolare) è che nelle sedi idonee ci sia poca chiarezza su come procedere per valutare e magari prevenire con opportuni accorgimenti pasticci del genere. L’inammissibilità del video è qualcosa di allucinante.

  5. drazen drazen

    Alla prima domanda ti rispondo io.
    Ci sono i play-off in pendenza!ecco perchè si sono sbrigati.
    Se il campionato non avesse avuto questa appendice,la storia si sarebbe portata avanti ancora per un bel pò.

    Sul resto invece è sempre il problema di un moviemento che viene gestito malissimo.
    Il prodotto basket italiano già non ha un grande appeal,ma così lo stanno facendo andare alla deriva.
    E cosa che è peggio,senza regole chiare ed interventi precisi sulla violenza sugli spalti,lo stanno facendo diventare come il calcio.
    In italia non ci sappiamo auto-vigilare,spero lo capiscano presto prima che succeda qualcosa di cui pentirsi.
    In campania durante una partita di serie D ci sono scappate le coltellate.Vogliiamo arrivare a questo?

  6. Fausto Fausto

    La tua analisi è come al solito ottima ed esaustiva, oltre che condivisibile in toto.
    A mio parere, però, sarebbe meglio per tutti chiarire, dall’inizio del campionato, che quando si verificano episodi che la squadra sconfitta ( tanto è di lei che si parla ) giudica scorretti, o sbagliati, o inammissibili, allora questa squadra fa benissimo a porli all’attenzione generale della federazione e degli arbitri. Sarebbe il caso che ci fosse proprio uno spazio deputato ad accogliere, esaminare e, si spera, risolvere le varie questioni che si pongono.
    Però bisognerebbe allo stesso tempo chiarire che per nessun motivo la partita sarà ripetuta e per nessun motivo sarà cambiato il risultato maturato sul campo.
    Ecco, questo sarebbe già un bel passo avanti: innanzitutto, sono convinto che tante questioni che sono state sollevate ultimamente, inerenti una singola azione, dalle quali sembra che dipenda la regolarità di tutto il campionato, prenderebbero una bella ridimensionata. Si tornerebbe a guardare solo ai giocatori e non ad analizzare e a stracciarsi le vesti per il singolo episodio. Quindi, aumenterebbe di molto la serenità e l’interpretazione sportiva di tutto l’ambiente, perchè quando l’arbitro fischia la fine tutti saprebbero che quello non è l’inizio delle recriminazioni; ma che è stato messo un punto ad un episodio che dura 40 minuti, cioè una partita di basket.

  7. beppe beppe

    Non sono parte in causa, se non come simpatizzante F, e tuttavia: amen un cazzo! La Fortitudo è rimasta a bagnomaria per due mesi con due punti in meno ed una situazione psicologica da gestire davvero poco simpatica (1 vinta e 6 perse dall’inizio della vicenda fino alla ripetizione della gara, a partire dalla trasferta di Rieti che ha scavato la differenza canestri che ha determinato la retrocessione della F), mentre come si vede si poteva decidere in 2 giorni: male tendente al malissimo.
    La Fortitudo ha le sue colpe e la retrocessione corona una discesa agli inferi durata 3 anni, dunque no problem: non si tratta di una retrocessione dovuta ad un destino cinico e baro, sebbene qualche episodio dubbio resta e non solo quello di Teramo.
    Ma la questione vera è che bisogna in qualsiasi modo trovare la via d’uscita ad un modello di gestione “all’italiana”, dove le regole sono fatte solo per trovare l’escamotage per risolvere le controversie “dall’alto” secondo la comodità e le convenienze del momento.
    Io invece dico che si deve vincere e perdere sul campo, mettendo a disposizione tutte le tecnologie per risolvere in loco, a costo di rimanere sul campo fino a notte fonda. Le aule di giustizia sportiva non rispondono al senso e allo spirito del gioco, ma al contesto generale, creando situazioni di evedente disparità di giudizio. Perchè tra decidere in 2 mesi e decidere in due giorni c’è una gran bella differenza.

  8. Marco Marco

    Flavio, l’uso per tutto il campionato dell’ Istant Replay non sarebbe fattibile??? E’ un problema tecnico o economico??

  9. giuseppe giuseppe

    amen cosi sia’…
    ora che siamo retrocessi tutto perfetto…
    pensa te che coach Finelli non aveva neanche protestato a fine gara,
    avete fatto un finimondo che alla fine ci ha danneggiato,e non dico altro alla fine vi potete anche vantare di questa sentenza….
    x il resto sono totalmente d’accordo con flavio

  10. stefano vanoncini vice allenatore premiata montegranaro stefano vanoncini vice allenatore premiata montegranaro

    sono parte in causa e mi sento di dire: AMEN (così sia…) grazie flavio

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