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Gara-2, l’analisi

In gara 2 normalmente gli allenatori fanno vedere i primi aggiustamenti. Quelli sconfitti più di quelli vincenti. Quelli sconfitti di 25, se dotati di enorme immaginazione cestistica, superano il concetto di aggiustamento e sconfinano direttamente nella rivoluzione. Stan Van Gundy con un punticino in più nei regolamentari, da non cercare per forza nei due errori di Lee, avrebbe ottenuto la patente di genio, che gli va comunque riconosciuta per come ha congegnato due rimesse laterali che hanno prodotto il quasi-gol di Lee e la tripla di Lewis (identica a quella contro i Cavs in gara-4, stesso blocco di Howard). In generale una partita a due facce, inguardabile il primo tempo (30 punti totali segnati nel primo quarto !), esaltante il resto. I Magic sono passati dai 35 punti della prima metà ai 53 della seconda, quando a Lewis si è unito Turkoglu. Nel primo tempo 8/12 per Rashard e 4/25 per gli altri, un dato quanto mai chiaro (2 di questi 4 gol per Lee e Turkoglu nei primi 3:22, gli altri di Howard e Battie). Per specificare, negli ultimi 10:01 del primo tempo solo Lewis ha segnato dal campo per i Magic. Come è rimasta in partita Orlando ? Con una migliorata difesa su Kobe, a partire dalla posizione di Howard sui pick and roll in transizione (due metri più avanti) per arrivare ai raddoppi di Turkoglu sugli isolamenti del Mamba in post basso. Bryant, che si è anche girato una caviglia, ha letto la situazione ed aspettato tempi migliori, lavorando comunque bene per i compagni fino al secondo quarto. Cosa che nel secondo tempo ha fatto meno, anche se almeno due canestri pesantissimi portano la sua firma come passatore (tripla di Fisher e 2+1 di Gasol). Un’altra grande novità del fantasioso SVG è stata il varo del quintettone, con Gortat al fianco di Howard. Notevole come i Lakers abbiano letto la situazione immediatamente, segno che si aspettavano una simile manovra. Nella prima apparizione del doppio centro Odom ha subito segnato due tiri da fuori su uscita e scarico portando a spasso Gortat. Poi Farmar due volte ed Odom hanno approfittato dell’approccio più soft della difesa avversaria con la coppia Gortat/Battie (passavano in quarta posizione sui pick and roll). E Odom ha poi messo altri due canestri contro Gortat nel quarto periodo. Non significa che l’esperimento sia fallito, i mismatch hanno sempre due facce ed il plus/minus con la coppia Gortat/Howard assieme è di 0. Però l’impressione è che i Lakers si siano fatti trovare pronti. Altra novità per i Magic l’utilizzo massiccio di JJ Redick. L’ex Duke aveva giocato 10 minuti (tutti in gara 2) nella serie contro i Cavs, e 8 di garbage time in gara 1. In gara 2 JJ è restato in campo per 27 minuti abbondanti con grandi responsabilità ai due estremi del campo, frutto di scelte tecniche e problemi di falli (soprattutto Pietrus) in parti eguali. 2 su 9 per un tiratore non è granchè, ma questa sarebbe un’analisi del tutto superficiale. Nel bene la faccia tosta di segnare il canestro dell’84 pari dall’angolo dopo una raffica di errori. Nel male la palla persa su una non richiesta zingarata nell’overtime subito dopo aver sbagliato un rigore da 3 e soprattutto la tendenza a staccarsi dal suo uomo per andare a raddoppiare fuori dagli schemi, con i rischi connessi. Si diceva della scelta tecnica: SVG ha avuto poco da Alston, diciamo meno di quello che da Skip ha avuto Phil Jaclson …. Con Nelson si gioca sempre e comunque sul rischio della palla persa, ed i dubbi sul suo recupero fisico son sempre legittimi. Alla fine l’ennesima scelta anti-convenzionale è stata quella di fare di Turkoglu un playmaker di nome oltre che di fatto, aggiungendo un tiratore sul lato debole per giocare miriadi di pick and roll diretti e post bassi. Sulla seconda situazione il discorso da fare riguarda la difesa dei Lakers e Dwight Howard. Della prima si può ammirare la capacità di variare, usando tre giocatori (Gasol, Bynum, Odom), raddoppiando sul palleggio dalla punta, sulla ricezione dalla linea di fondo e forzando sempre e comunque Howard a rientrare verso la linea di fondo, cosa che Superman ha fatto con grande riluttanza ed efficacia inversamente proporzionale (mano sinistra ancora da migliorare). La gara-2 di Howard si può riassumere in questa tabella:

 

SITUAZIONE

TOTALE TIRI

PUNTI

PALLE PERSE

Post basso senza riaprire

0/4

4

5

Post basso con riapertura

7/11

19

Rimbalzi offensivi

3/3

6

Transizione

1/1

2

 

Roller

1/1

3

1

Spin-lob

1/1

2

 

Chiaro che i numeri non dicono tutto e che sono del tutto ufficiosi. Ma quando si parla di 4 errori e 5 perse andando 1 contro 1 e di 19 punti ottenuti dalle riaperture mi sembra ci sia pochissimo da aggiungere. Impostare il dibattito solo sulle manchevolezze del giovanotto sarebbe sbagliato. Howard ha dominato a rimbalzo, tranne qualche pausa (legittima per chi gioca 47 minuti abbondanti) ci ha provato in difesa, riuscendo anche in gran parte a limitare i falli. Ma proprio per questi segnali di maggiore maturità sarebbe fondamentale per lui e lo staff tecnico riuscire a capire che quei palloni in post basso (oggi contro una difesa come quella dei Lakers) servono più per gli uomini sul perimetro che a lui. Almeno se si vogliono fare gli interessi della squadra. Superman va cercato maggiormente coi triangoli (bene Lewis, male gli altri ancora). Va coinvolto maggiormente nei pick and roll (se aspetta un attimo prima di tagliare poi è dura fermarlo, come ha dimostrato col gioco da 3 punti nell’overtime). Deve correre, andare a rimbalzo. Ma incaponirsi in post basso dopo un 1/10 in due gare non mi sembra una grande idea. In ordine sparso qualche altra nota:

 

  • Molte azioni vincenti dei Lakers con passaggi all’interno dell’area. Musica per le orecchie di Tex Winter, ma la difesa dei Magic ha le sue colpe nel ruotare tardi verso l’area
  • Fisher ha un valore estremo per i Lakers, le sue sono giocate di contenuto elevato
  • Kobe in difesa è molto molto indisciplinato sulle rotazioni. Non marca quasi mai il suo, a volte ruota senza motivo sull’uomo altrui ed a volte no. Se Lewis e Turkoglu sono quelli del secondo tempo di gara 2 e Van Gundy trova un altro fuciliere potrebbe arrivare una grandinata di triple prima o poi
  • Ancora su Kobe: io ho contato 15 tiri presi in condizioni di duress (altra definizione del maestro Winter) cioè forzati. Dentro ci sono un paio di magie, come quei due canestri fermandosi in aria (4° periodo ed overtime) che sanno di onnipotenza. E degli scarichi importanti ho già parlato, come della pazienza all’inizio nel non forzare contro una difesa più pronta a raddoppiarlo. Ma se a quei 15 tiri aggiungete 7 palle perse (1 in gara 1) un minimo di preoccupazione (stanchezza ?) può nascere. Sempre che si possa criticare il top dei top dei top
  • Il Turkoglu che non si accontenta del palleggio-arresto-tiro ma lo usa solo nei momenti caldi è favoloso. Quello del primo tempo che non aiuta a muovere la palla sottolinea i limiti (notevoli) dei passatori in maglia Magic. Dopo 14 minuti e 56 secondi di partita i Magic avevano 10 palle perse, incredibile
  • Orlando ha sulla coscienza nel primo tempo una pessima gestione del proprio contropiede (sfondamento di Pietrus in 2 vs. 1, tiro da 3 contestato in 3 vs. 1, palla persa di Alston, stoppata subita da Redick) ed almeno 4 situazioni in cui per mancanza di comunicazioni è stato concesso un tiro elementare agli avversari. Per dire che le partite così ravvicinate nel punteggio si perdono anche prima dell’ultimo tap-in
  • Non oltre il 6 politico gli arbitri, e non per un fatto di singoli episodi. La categoria sembra un po’ agitata, e non vedremo Bavetta in queste NBA Finals …
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19 Comments

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  2. filippo filippo

    analisi come sempre perfetta e come sempre già delineata in fase di commento alla partita. Mi permetto di aggiungere che la bistrattata difesa dei lakers si è presa una bella rivincita in fatto di solidità e adattamento alle caratteristiche della squadra avversaria, poi Kobe è Kobe e non ce l’ha nessuno (nemmeno cleveland) e la triple post offense come sottolineato dall’avvocato è un attacco che se ben eseguito e tra i migliori se non il migliore. grazie tex. Comunque i magic faranno valere il fattore campo sfornando almeno un paio di partite ad alta percentuale di tiro… poi vincere la serie è tutto un altro discorso (cosa ancora possibile per carità).
    Una domanda a margine per te Flavio, anche se non credo dipenda da te o da tue decisioni: cosa ne è stato della presentazione dei quintetti e dell’inno nazionale??? piccole cose che facevano di tele+ prima e sky poi il top del panorama televisivo… meno male che tu e l’avvocato ci siete sempre. grazie

  3. Ale Ale

    Quello di Lee non è stato un episodio a mò di “Nick Anderson ai tiri liberi”, non era poi così facile metterla dentro..e dopo stanotte, non ho più incubi pensando alla finale con Houston..almeno..

  4. Massimiliano Massimiliano

    Negli ultimi anni ho temuto che Kobe diventasse un giocatore come Iverson.
    Uno che ti mette 40 punti a sera ma poi esci al al primo turno di play-off.
    Adesso comunque vada a finire la serie con Orlando …. ho visto un giocatore non solo fortissimo , ma intelligente e meno egoista.
    Ha capito che da solo non va da nessuna parte ….come non ci sarbbe andato Jordan senza Pippen, Paxon, Kerr e Rodman.
    Forza Kobe …. Reggio Emilia è con te.

  5. Marco Marco

    Il tiro non era così semplice come descritto da alcuni commentatori (Oriani di Gazzetta su tutti), ma ciò non giustifica l’errore di Lee. Anche perché se costruiscono uno schema per te, Lewis ti fa quel blocco divino, tu sai già che farai quel tipo di tiro. Se fosse inaspettato avrebbe più scusanti.

  6. Eugenio Eugenio

    Riassumendo aggiungerei come chiavi della partita il prevedibile cambio di marcatura di Kobe (non Lee, ma Pietrus + Hedo), le tante occasioni sprecate dai magic (palle perse, contropiedi in superiorità numerica sbagliati, troppi tiri liberi mancati, il tiro allo scadere di Lee) e una buona risposta su entrambi i lati del campo dei secondi violini dei Lakers (Odom e Gasol). Concordo con SVG quando in conferenza dice che ad Orlando la serie può cambiare, perchè se le cose inizieranno a girare per i magic (percentuali al tiro, playmaker vari che non buttano palloni ma diventano decisivi) allora anche LA secondo me perderà un po’ di fiducia e giocherà con un po’ di apprensione. Certo è che ci vuole proprio un miracolo. GO LAKERS!

  7. zeppfan zeppfan

    Bellissima partita! Decisivi direi Odom e Fisher, dall’altra parte i Magic sono andati vicissimi a vincere non giocando il basket che hanno espresso con Cleveland. Tourkoglu sta avendo grosse difficoltà, mentre coi Cavs sembrava stesse giocando al campetto di casa sua. Interessante la tabella su Howard, che è vero fa tanta confusione, ma per energia+difesa se Mike D’antoni lo avesse avuto ai Suns al posto di Stoudmire avrebbe vinto qualcosa forse. Lewis super anke senza avere quasi mai la palla in mano, spero Bargnani lo stia guardando. Giusto non dare a Lee la colpa di tutto ma ha veramente sbagliato un rigore. guardare per credere (http://www.youtube.com/watch?v=8X2MyWEqMwY&NR=1)

  8. Lorenzo Lorenzo

    Analisi acuta e dattagliata come sempre. Faccio anch’io le mie considerazioni.
    Howard in post deve ricevere in posizione più profonda e come giustamente detto deve cercare di riaprire di più.
    Orlando migliora, anche se non sempre, nelle circolazione e nelle scelte in attacco a dimostrazione che il discorso fatto dopo gara-1 non era poi così marginale.
    Migliora la difesa su Kobe (che cmq è stato utilissimo soprattutto in versione assistman) grazie agli aggiustamenti riportati da Flavio e ritengo che il lavoro fatto da Hedo sul Mamba con quel recupero e quella stoppata sul finire testimoniano come non è detto che sia Pietrus l’unica soluzione per marcare Kobe, anche se Turkoglu è troppo importante in attacco credo nei momenti chiave può essere una soluzione buona quasi quanto Pietrus.
    Orlando ha subito un terremoto nel settore play dove sono saltate le gerarchie e questo non aiuta, specie in una finale. Non mi sorprenderei se SVG riproponesse il quintetto con Hedo da play.
    Entrambe le squadre, pur difendendo bene, in alcune situazioni non mi convincono, ad esempio in transizione spesso lasciano libero qualcuno e condivido il fatto che Kobe non fa il suo compito sulle rotazioni.
    Ariza difende in modo eccezionale ed ha un’ottima velocità di gambe che gli permette di difendere anche sui penetratori più piccoli di lui.
    Odom e Fischer in attacco hanno avuto un’importanza enorme, alla faccia di chi dice che LA è solo Kobe.

  9. vincenzo vincenzo

    ma xkè i magic giocano(di solito,a sprazzi in gara2)x 3/4 muovendo la palla,costruendo tiri aperti,scaricando(quasi)sempre trovando tiri comodi e poi nell’ultimo quarto la palla va sistematicamnte a howard o turkoglu?? van gundy sulle rimesse ha davvero creato l’impossibile,ma xkè si ostina a giocare cosi’ nei momenti delicati?? +responsabilitaì’ a lewis,reddick e gortat,-a alston,nelson e turkoglu(fa’ sempre e solo pistol-action)kn air france ke nn deve esagerare ma mettere i suoi tiri. x battere i lakers nn si puo’ giocare sul fisico,ma muovendo sempre la difesa,al2quarto odom,bynum,gasol e fisher vanno in rianimaziuone!!

  10. Tommaso Tommaso

    Io credo che dare sistematicamente la palla dentro ad Howard nel 4° q abbia penalizzato i Magic…
    E se Turkoglu deve, allo stesso tempo, marcare Bryant e portare palla dall’inizio dell’azione per i Magic si fa dura…
    Un pò più Antony Johnson e più circolazione di palla..così i Magic possono rientrare nella srie…

  11. federico federico

    anch’io proverei anthony johnson.. nelson non mi è piaciuto e Alston tira solo air-ball..

  12. Matteo da Bologna Matteo da Bologna

    il vero problema d orlando è ke nn ha guardie di livello…i lakers in difesa pratiicamente marcano solo 3 giocatori…stanno puntando molto sulle basse percentuali dei magic in queste prime 2 partite…spero solo ke alla Amway Arena i ragazzi d SVG ritrovino percentuali migliori da tutti quanti cosi ke i lakers si adeguino su tutto il quintetto e nn solo su lewis,turkoglu e howard…forza magic io c credo ancora!!!!

  13. bahiablanca bahiablanca

    non so che ne pensi tu flavio, ma credo che sia stato un enorme sbaglio (è facile a posteriori, lo so…), nell’OT, far entrare Alston per metterlo in un angolo e far portare il pallone a Redick. Anche se la difesa dei Lakers e sopratutto quella di Ariza su Hedo, ha costretto tale situazione.

    Gortat+Howard benino nel 1° quarto, male tra 3° e 4°. Ho ancora nella mente la parabola a forma di mattone da 6 metri del polacco su un tiro costruito in modo favoloso dai Magic.

  14. Marco Marco

    È possibile chiedere a SKY di trasmettere le repliche delle partite la sera successiva ad un orario più degno? Vanno in onda sempre dopo le 23 se non alle 23.30 e spesso anche in ritardo! Almeno la serie finale. Grazie Flavio se riesci a fare qualcosa.

    • Flavio Flavio

      mi spiace, ma nn vedo come potrei fare qcosa

  15. COOPapERino21 COOPapERino21

    Ciao Flavio,
    pensi che la decisione di concentrare uomini attorno ad Howard (Fisher e Odom, anche contemporaneamente, in aiuto del marcatore) sia una scelta tattica che lo staff dei Lakers riproporrà: perché ha portato dividenti nella prima parte dell’incontro (vedere il numero di palle perse del centro di Orlando) ed ha esposto i lacustri nella seconda (leggasi numero di wide open concessi) tanto da essere di fatto abbandonata nell’ultimo quarto (e nell’OT).

  16. Gandalf Gandalf

    Analisi interessante che offre parecchi spunti di riflessione.
    Ecco i miei:
    -Howard non può e non deve essere coinvolto in ricezioni statiche, da questo punto di vista sono deluso da Van Gundy (che per il resto sta allenando in maniera eccellente). E’ palese che Howard fa fatica quando riceve a tre metri spalle a canestro con la difesa che non si è mossa di una virgola anzi non aspetta altro che DH12 metta la palla per terra per adeguarsi. Di howard non ricordo una ricezione profonda, mentre ricordo che con Cleveland le ricezioni nel cuore del pitturato erano numerose; esse derivavano quasi sempre però da situazioni di pick and roll mal difese dal lungo avversario che non riconosceva il roll di Howard, lasciandogli prendere posizione in mezzo all’area. Io in particolare esplorerei di più l’opzione pick and roll che coinvolga Fisher e Bynum, i peggiori difensori avversari nel fondamentale. Alston non ha neanche la metà della sagacia del turco nel giocare quella situazione, però Fisher è un pessimo difensore sui blocchi, bisognerebbe attaccarlo di più. Tra l’altro l’interessante tabella da te costruita evidenzia il concetto che quanto più Orlando coinvolge Howard in situazioni dinamiche, o cmq in cui la difesa è costretta a muoversi, tanti più punti produce il suo centro.
    -Mi piacerebbe sentire la tua opinione sulla questione Difesa di Odom su Lewis. Io in particolare ho avuto l’impressione che il 7 Lacustre abbia difeso male in diverse occasioni, a cominciare dall’azione che ha portato alla tripla di Redick dell’84 pari. Odom aveva infatti la tendenza a riempire troppo e troppo prematuramente l’area, il che in linea di principio può essere una scelta (sua?del coaching staff?) condivisibile, ma contro un’avversaria come Orlando e come il Lewis in serata di grazia in particolare, è una follia tecnica. Vorrei sapere la tua opinione a riguardo.
    -Kobe mi è apparso molto stanco, coinvolto anche lui in troppi isolamenti che in qualche caso si concludevano con un miracolo, ma spesso e volentieri si concludevano con una brusca frenata, una TO (ben 7 alla fine per lui) o uno scarico fuori che raramente generava tiri d alta percentuale. Non mi spiego perchè i Lakers non abbiano riproposto continuativamente quel pick and Roll Bryant-Gasol che in gara1 era parso un rebus irrisolvibile per gli avversari. Chissà, forse la spiegazione sta proprio nella stanchezza di Kobe, letta dal coaching staff, che ha preferito impegnarsi in situazioni più “semplici” come gli isolamenti.
    -Tra tutti gli aggiustamenti che Van Gundy ha provato in gara2, l’unico che credo possa avere futuro è l’utilizzo di Nelson più col contagocce, nel tentativo anche psicologico di recuperare Alston. Con uno Skip così la serie finisce presto, se si svegliasse e tornasse agli antichi fasti (antichi diciamo…di due settimane) si tornerebbe certamente in California. Sarà l’occasione per giudicare se l’ottimo SVG ha psicologicamente la squadra in mano o se invece i suoi pregi si limitano al rettangolo di gioco.

  17. zorz911 zorz911

    e provare anthony johnson invece che reddick schifo????

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