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Episodi, errori e riflessioni

AJ-Tercas, gara 4

La serie tra AJ e Banca Tercas è finita. Tutti hanno giustamente celebrato il carattere della squadra teramana, che non è mai andata sotto mentalmente ed ha impegnato davvero allo stremo Milano. Dalla vibrante gara 4 abbiamo estrapolato 3 episodi (che trovate nel filmato linkato sopra), nel tentativo di stimolare una discussione seria, tecnica e laica.

Il primo è relativo ad un chiaro controllo di palla di Jobey Thomas, che intercetta un pallone e lo passa ad un compagno. Il passaggio viene contro-intercettato da Teramo ma il cronometro dei 24 secondi non viene riciclato e la palla sottratta ingiustamente all’attacco abruzzese. Un errore, come ne fanno i giocatori. Da accettare senza problemi. Qui però vale la pena di riportare l’articolo del regolamento per ulteriore chiarezza, prima di fare un’altra considerazione

Art. 14 Controllo della palla

14.1 Il controllo della palla da parte di una squadra inizia quando un giocatore di quella squadra ha il controllo di una palla viva, poiché trattiene o palleggia o ha a disposizione una palla viva.

14.2 Il controllo della palla da parte di una squadra continua quando:

• Un giocatore di quella squadra ha il controllo di una palla

viva.

• La palla viene passata tra giocatori della stessa squadra.

La considerazione è questa: l’errore è ammesso ed accettato. Fa parte del gioco per chi gioca ed allena e quindi anche per arbitri ed UDC. Il che non toglie che qui sia mancata un po’ di collaborazione tra tavolo ed arbitri. Credo che l’addetto ai 24 secondi sarebbe stato felicissimo di vedere il proprio errore corretto da uno degli arbitri nell’interesse del Gioco. Ma i fischietti non sono stati invece in grado di ricostruire correttamente l’azione. Forse, in piccola parte, anche perché manca l’abitudine a darsi una mano tra tavolo ed UDC, a livello inconscio. Rilevare e correggere gli errori è ricchezza. Chi sbaglia non deve vergognarsi, ed è meglio un dubbio remotissimo di mille certezze. Questo mi sembra un punto fondamentale: aiutiamo chi sbaglia a rimediare invece di praticare, ripeto inconsciamente, una politica basata più o meno sull’assunto “meno errori sono segnalati e meglio stiamo”.

Anche perché il secondo episodio del video ci racconta di come a volte succedano cose banali, imprevedibili ma che mettono a repentaglio l’esito tecnico della gara. Fallo tecnico a Mordente, Poeta sbaglia il primo libero, il tavolo fischia per chiedere chiarimenti sul fallo tecnico (c’è un dubbio tra numero 8 e 9 per l’assegnazione). Poeta segna il secondo, c’è un cambio, poi il terzo è sbagliato ed il quarto segnato. La grafica riporta il punteggio corretto, con 16 punti per Teramo come conseguenza del 2/4 ai liberi di Peppe, ma il referto riporta invece 17 punti, perché per un banale (ed ancora una volta ammissibile ed accettabile) errore della refertista si è ritenuto che il primo tiro fosse stato realizzato. Il tabellone si allinea al referto, la grafica (poco dopo come documentato) invece pure, idem le statistiche. Nessuno si accorge dell’errore. Né un addetto delle due squadre, né un tifoso. Però almeno qualcuno all’interno del gruppo arbitri-UDC un minimo dubbio deve averlo come prova il fotogramma seguente.

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Si tratta di Carmelo Partenicò (lo vedete sulla linea di fondo) che a inizio secondo tempo chiede conferma del 3/4 ai liberi di Poeta alla postazione televisiva. Anche qui, tutto normale, tutto in ottima fede e tutto comprensibile. Tutti hanno pensato ad un loro errore ed invece a sbagliare è stato l’UDC addetto al referto, succede. Ovvio, siamo più rilassati a parlarne ora che non se Milano avesse perso di un punto o se Katelynas avesse segnato da 2. Ma anche in quel caso, bisogna convincersene, il verdetto del campo va accettato con serenità, perché errori ne contiene per definizione e fanno parte del risultato. Ma anche qui sia consentita qualche considerazione. Se dubbio c’era, e c’era come ci dice quel fotogramma, forse sarebbe stato meglio fare un controllo sull’unica cosa che non mente mai, cioè le immagini. Referti, tabelloni, grafiche, statistiche sono prodotti dell’uomo, e quindi fallaci. “Film doesn’t lie” sentite invece ripetere a giocatori e coach USA. In un mondo ideale si sarebbe messo mano ad una banale manopola di jog, tornati indietro, constatato l’errore e posto rimedio. Non è una critica a chi arbitrava o teneva il referto. E’ un invito a dotarsi sempre e comunque di un supporto video che possa rappresentare una sicurezza in quelle occasioni in cui davvero le immagini non mentono. Se sul cronometro c’è 0 od 1 il video te lo dimostra. Se un tiro libero è stato segnato o sbagliato, idem. Un movimento davvero teso al miglioramento si dota di un’attrezzatura del genere sempre e comunque, non solo quando c’è la TV nazionale. Vi risulta che l’NBA aspetti TNT ed ESPN od ABC per azionare l’instant replay ? O le semifinali ?

E siamo al terzo ed ultimo episodio. E’ l’infrazione di 5 secondi della Banca Tercas, che arriva dopo un time-out in cui Capobianco ha sostituito Brown con Hoover, per avere un trattatore della palla e tiratore di liberi in più. La rimessa la esegue Moss, normalmente una sicurezza in questi casi. Ma come gli arbitri, gli UDC ed i giornalisti Moss sbaglia. Non vede che Carroll è quasi solo, non si libera della palla buttandola addosso al difensore che ha davanti. E l’arbitro fischia un’ìnfrazione di 5 secondi. Le immagini lo mostrano correttamente eseguire il conteggio con la mano e poi, dopo il 4, alzare la mano per segnalare l’infrazione. Qui la prova televisiva rappresenta SOLO e SOLTANTO una curiosità. Per infrazioni di 3, 5 ed 8 secondi l’unico responsabile è l’arbitro. Nessuno può sapere con certezza da quando cominciare a contare. Nessuno può fare una colpa all’arbitro di fischiare dopo 4 secondi ed 8 decimi (come più o meno in questo caso) invece che in 5 esatti (posto che oltretutto non esistono riferimenti certi). Inoltre può essere tecnicamente difendibile il fischiare qualche centesimo prima quando una squadra pressa e la rimessa, come questa, è importante. Dico la verità, l’arbitraggio di domenica tecnicamente mi ha convinto il giusto. Ma questo fischio è assolutamente nella norma. Per una misurazione interessante SOLO a livello giornalistico vedi

I 5 secondi di Moss

NB: quel 4.18 significa 4 secondi e 18 frame (NON centesimi), quindi quasi 4 secondi ed 8 (e la palla è ancora in mano a Moss in quel momento). Ripeto, si tratta di pura indicazione, interessante ma da NON prendere come prova di un errore

La chiusura è con l’azione che porta al canestro di Katelynas. Capobianco chiede di reinserire Brown per Hoover essendo improvvisamente venute a mancare le condizioni che suggerivano l’allineamento con 4 piccoli. Ma l’ufficiale di campo, molto opportunamente, richiama l’attenzione dell’arbitro sull’impossibilità di sostituire un giocatore che non abbia partecipato ad un’azione in cui il cronometro parta. Come vedete arbitri ed UDC sbagliano ma fanno anche giusto … Hoover non può uscire, Brown non può rientrare. Capobianco per tornare a due lunghi rimette giocoforza Jaacks, che assume una posizione di “pre-aiuto”al centro dell’area non particolarmente sensata (sbagliano tutti …) concedendo un tiro da 3 molto comodo a Katelynas (che poi ha il grande merito di realizzarlo).

La morale ? Ci sono degli errori, e fanno parte del gioco. Alcuni sono rimediabili (come il tiro libero erroneamente conteggiato), altri no. Impegniamoci perché se ne facciano sempre di meno e siano corretti tutti quelli correggibili. Leviamo di mezzo le teorie del complotto (se pro-Milano vista la vicenda del tiro libero non un gran complotto …). Stimoliamo l’uso del video consci che va rigorosamente delimitato il confine entro il quale le immagini sono un ausilio ammissibile. Non, ad esempio per un 5 secondi. Ma poi pensi che abbiamo l’Instant Replay in arrivo e il regolamento si ostina a dire che la gara finisce al suono della sirena. Abbiamo visto il pateracchio dell’8 febbraio e non abbiamo aggiunto alle fattispecie da Instant Replay la ricostruzione delle situazioni in cui il cronometro è stato fermato e fatto partire erroneamente. Abbiamo visto questa incongruenza tra referto e realtà ma nessuno si organizzerà per evitare un errore che poteva davvero pesare non poco sull’esito della gara e nessuno la aggiungerà in corsa alle fattispecie di cui sopra. Uno dice: va bene, ma come fai a pensarci ? Ecco come per esempio

La Vanoli Soresina vince al PalaSomenzi con il punteggio di 79-78 (4 febbraio 2007) una partita tiratissima. Giallo però nel dopo partita, quando ci si accorge che il tavolo dei refertisti ha assegnato a Flavio Portaluppi un tiro libero che in realtà aveva girato attorno al ferro per poi uscire. Equivoco nato anche perchè i due tiri liberi erano stati tirato dal cecchino milanese a gioco fermo dopo un fallo tecnico sanzionato all’Edimes Pavia, allora allenata da Giancarlo Sacco

Sì, era già successo come vedete. Pari pari. Il problema NON è quello di non avere fiducia negli arbitri e negli UDC, che si impegnano allo spasimo come giocatori e allenatori. NON è quello di non tornare sugli episodi per evitare che si diffonda questa sfiducia. Il problema è creare un clima che tenda al miglioramento. In cui arbitri ed UDC collaborano tra loro ed hanno il rispetto vero di chi gioca (ad esempio non simulando) e allena. Ed anche di chi guarda e giudica. In cui chi sbaglia prima di pagare con sospensioni ed accantonamenti viene aiutato a migliorare, a patto che si identifichino i responsabili (quasi sempre al plurale) degli errori. In cui c’è quella tranquillità che al momento, impressione personale, fa difetto a chi gestisce fischietto e consolle. E non solo per colpa loro.

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13 Comments

  1. daniele daniele

    ciao flavio
    ho appena letto l’articolo di Bill Simmons su
    espn…
    http://sports.espn.go.com/espn/page2/story?page=simmons/090528&sportCat=nba

    non so se l’hai gia letto…ma credo di si…
    volevo avere un tuo commento…se pensi che abbia ragione sul fatto che la NBA abbia bisogno di una svolta per quel che riguarda la classe arbitrale e per come si sta trasformando il gioco..falli..giocate one-on-five ecc…grazie millle sei e rimarrai sempre il migliore…
    ciao Daniele

  2. Sirio Sirio

    Ciao Flavio, quando sono al palazzo a vedere la partita guardo spesso la tua espressione dopo ogni fischio, cercando di captarne il pensiero o il commento col tuo vicino.
    Mi è parso ad es che anche a te non sia andato giù, perchè non nello spirito del gioco, il tecnico fischiato a Jaycee Carroll che ha avuto solo la colpa di alzare le due braccia dopo il fischio senza proferire parola (Mordente si era beccato un tecnico per la reiterazione della protesta e non per essere andato ad un cm dalla faccia dell’arbitro, pessima abitudine del teramano, mi spiace dirlo per Marco che è un ottimo ragazzo).

    Ad ogni modo, vorrei richiamare l’attenzione su una regola che purtroppo è lasciata all’interpretazione degli arbitri e che puntualmente trova applicazione difforme anche nella stessa partita: mi riferisco alla “continuazione”, ossia se, al momento del fischio dell’arbitro, il fallo viene considerato già iniziata l’azione di tiro (verosimilmente un terzo tempo) oppure no.

    In Nba l’applicazione è molto più elastica che da noi: in Italia io, da coach e da spettatore, non ho ancora capito quale criterio venga applicato.

    Porto due esempi pratici: gara 4 Milano – Teramo, fallo di Lulli su Hawkins a 2’47” dal termine. Un fallo nettamente sul palleggio di Hakins che lanciato in contropiede si accingeva a buttarsi dentro. Teramo non in bonus. 2 liberi per il Falco. A mio parere errore da matita blu.

    gara 5 Roma – Biella: Gigi Datome ruba palla e si invola in contropiede, rallenta un po’ la sua corsa, recupera il pallleggio e sul primo passo del terzo tempo subisce fallo, segnando.
    L’arbitro (mi scuso, non ricordo chi fosse) non concede il gioco da 3 punti, ma solo due tiri liberi. Altro errore da matita blu.

    Ecco, mi pare che questa situazione vada esaminata perchè a qualsiasi livello, dalla Serie A alla Promo femminile, la mancanza di uniformità su questa regola è evidentissima e fonte di almeno una discussione a partita.

    Grazie

  3. Jack Jack

    Grazie per l’intervento. Credo che la piccola Teramo meritasse gara 5 indipendentemente dal risultatoche ne sarebbe scaturito, la mia è un’opinione.
    i love this game

  4. Marco Sgnaolin Marco Sgnaolin

    Buongiorno Flavio.

    Come commentato su Youtube relativamente al video dei 5 secondi, volevo far notare come il “contaframe” parte nel momento in cui Moss riceve la palla. Questo mi risulta essere un errore, in quanto il conteggio dei 5 secondi parte quando la palla esce dalle mani dell’arbitro (altrimenti Moss potrebbe guadagnare tempo non controllandola), ed io ho un fermo immagine in cui mancano 6 venticinquesimi allo zero e la palla è a metà strada tra paternicò e Moss. Quindi vedendo le immagini e risettando lo zero il fischio SE è sbagliato lo è per un tempo inferiore ad un decimo di secondo.

  5. Giovanni Giovanni

    Non sono assolutamente d’accordo sulla valutazione dell’infrazione dei 5″ e mi stupisce che un giornalista come Tranquillo che finora ha usato con dovizia di particolari tecnici altre situazioni riguardanti il tempo dica che quel fischio è corretto e che dalla prova televisiva non si evinca quando è avvenuta la consegna del pallone e quando il suo rilascio. E comunque, come penso lui saprà, insegnano agli arbitri un modo preciso per contare insieme con movimenti precisi che in genere portano a fischiare superati i 5″. Nel caso di Paternicò, il quinto movimento non viene completato e la mano va direttamente su. Ho paura che il giudizio su questa vicenda non sia molto oggettivo.

    • Flavio Flavio

      fino a non essere d’accordo benissimo … magari le paure si possono lasciare dove stanno …

  6. Juri Juri

    ho sbagliato a scrivere volevo dire “3/5 ai liberi”

    Questo è il play by play dal sito Legabasket
    http://195.56.77.208/game/pbp.phtml?id=63616

    Poeta Giuseppe (Bancatercas Teramo)
    Tiro libero segnato (22-17)

    Poeta Giuseppe (Bancatercas Teramo)
    Tiro libero segnato (22-16)

    Poeta Giuseppe (Bancatercas Teramo)
    Tiro libero sbagliato

    Thomas Jobey sostituisce
    Mordente Marco

    Hall Mike sostituisce
    Katelynas Mindaugas

    Moss David sostituisce
    Cerella Bruno

    Poeta Giuseppe (Bancatercas Teramo)
    Tiro libero segnato (22-15)

    Bancatercas Teramo Palla recuperata

    Mordente Marco (Armani J. Milano)
    Palla persa (2.)

    Mordente Marco (Armani J. Milano)
    Fallo commesso (3.)

    Bancatercas Teramo Fallo subito

    Poeta Giuseppe (Bancatercas Teramo)
    Tiro libero sbagliato

    Poeta Giuseppe (Bancatercas Teramo)
    Fallo subito (4.)

    Mordente Marco (Armani J. Milano)
    Fallo commesso (2.)

  7. Juri Juri

    vorrei smentire Flavio, RadioHinterland (radio dell’Olimpia Milano) durante la diretta radiofonica ha detto che Poeta ha sbagliato il libero del tecnico e ha ripetutamente indicato che c’era l’errore del punteggio; la stessa cosa il play by play della LegaBasket su internet che ha indicato che poeta ha sbagliato il libero e poi per correggerlo ha aggiunto un tiro libero segnato (in pratica ha fatto 4/5 ai liberi).

    Infine gli stessi commentatori hanno segnalato l’errore del tavolo di non reset del cronometro dei 24″che ha favorito Milano. Il tutto senza replay televisivi…

    • Flavio Flavio

      ma smentire in che senso scusa ? mica ho detto che se non se ne fosse accorto nessuno, anzi

  8. bahiablanca bahiablanca

    d’accordo su quasi tutto.

    Da sottolineare la grande (e reciproca) sportività delle due squadre nell’accettare decisioni contrarie (Antonetti è un presidente che fa scuola). In tutte e 4 le gare ci sono stati episodi controversi ma l’intesità e il rispetto per un fischio subito è sempre rimasto nel pentegramma di un normale playoff.

    Su Moss, dispiace prima di tutto che il giustiziere negativo della serie e della stagione di Teramo sia lui, che ha disputato un signor campionato ed, IMO, anche un buona serie contro Milano (anche se leggo solo giudizi negativi…)

    La durata della rimessa (ho sentito parlare di 4″18) non può essere una croce da mettere sulle spalle di un arbitro.

    Su Capobianco sono d’accordo con Marco. Ho visto live gara 2 e 4 e devo dire che non è per niente tutelato. Ma la sua è una giovane carriera. Può starci.

  9. Matteo Matteo

    Devo aggiungere un ENORME passi non fischiato su intercetto difensivo e relativo contropiede… verifica e sappimi dire..

    • Flavio Flavio

      con rispetto, ma non sono biscardi, non si fa la moviola di ogni episodio tecnico, ma solo di quelli che hanno una valenza generale od un significato particolare … almeno, io la penso così

  10. marco marco

    solita grande analisi flavio. unica osservazione su Moss “normalmente” una sicurezza sulle rimesse. sara’…ma gliene ho viste sbagliare due…una a milano e l altra ad inizio campionato a cantu’ dopo un incredibile rimonta. peccato, teramo meritava di piu’.
    d’accordo sul primo errore, ma il pur buon paternico’ mi ha dato l’impressione di prendersela troppo vs capobianco sulla lecita lamentela dei teramani. Ciao

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