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Azzurri, anno zero

No, we can’t. Non possiamo competere al livello della Francia, pur con tutte le idiosincrasie dei bleus. La nazionale non va agli europei ed avrà altro pane e cicorie di rutelliana memoria da sgranocchiare in futuro. Da domani inizierà una lunga serie di processi e alla sbarra verranno trascinati in tanti, dal CT alla FIP, dai giocatori di punta a quelli di raccordo, transitando ovviamente per gli stranieri che impediscono al “movimento” di sbocciare e l’NBA che corrompe i nostri giovani migliori. Un gioco al massacro annunciato quanto la scoppola di Pau. Un gioco da cui mi escludo fin d’ora se è permesso. La scoppola avrebbe avuto proporzioni epocali senza le 9 bombe col 45 % degli azzurri, il 4/16 da 3 dei galletti e le pause mentali dei francesi, incarnate da un Boris Diaw sovrappeso, fuoriclasse assoluto dalle lune delicatissime. Le statistiche sono rocambolesche, dall’8/30 da due ai 4 assist di una squadra che ha messo la palla in post basso una volta, con Marco Mordente, concedendo il 64 % da due agli avversari. Io rimarrei ai fatti, testardi e chiarissimi. Questa squadra non ha mai fatto vedere garra, non è mai andata oltre il compitino, non ha mai cambiato passo e mostrato urgenza, se non a parole. Crede poco in sé stessa, sente una fiducia limitatissima attorno, ha leader che il bastone del comando lo prendono per forza ma non per amore ed un coach sfiduciato nei due sensi della parola. Il tutto partendo da una chimica sospetta ed un livello atletico non esattamente da prima fascia. Fosse finita nell’altro girone avrebbe forse passato il turno, “forse” sottolineato, senza che questo cambi una virgola. Idem dicasi per l’assenza di Gallinari, che avrebbe cambiato molto nei risultati ma non nella sostanza. Non c’è una sola verità in questa vicenda, ma certo è l’anno zero per la squadra azzurra, diciamo l’equivalente di Karlsruhe. Natura non facit saltus, non si può pensare di mettere in campo una compilation di buoni giocatori e fare il grande risultato. Dal punto di vista tecnico manca una dimensione difensiva in grado di coprire i buchi di un attacco che ha avuto in Cusin la punta di diamante nel primo quarto (senza offesa per un giocatore dal notevole potenziale). Se poi, ripeto, anche l’agonismo ha le ruote sgonfie e assieme al Gallo mancano i due riferimenti di Cagliari (Vitali e Mancinelli) andare a picco è solamente normale. Si può sparare facilmente sui due pianisti canadesi, ma sarebbe sciocco e superficiale. Intanto li accomuno, nel senso che col massimo rispetto non sono due triple forzate ed un controtempo da cineteca a farmi dimenticare il prima e dopo. I 19 di Belinelli valgono i 5 di Bargnani, non per qualunquismo/sfascismo. Li accomuno anche nell’avere una sola dimensione, quella offensiva. Ed in attacco nel poter fare molte belle cose per loro ma non per gli altri, e non per egoismo. Devono crescere, completarsi, imparare a stare in campo. Mica è la morte di nessuno avere 20 anni e non sapere ancora come fare. Per quelli che straparlano di NBA penso possa bastare la partita di Parker, uno che in Texas si è trovato messo in discussione dopo aver portato la squadra al titolo e da lì, masticando amarissimo, ha preso il volo. Si migliora con la competizione, col fuoco dentro, con l’arroganza di volerlo fare per davvero, col confronto coi migliori in allenamento e partita. Il che vale anche per quelli che invocano protezionismi vari, come se le prestazioni fossero direttamente proporzionali al minutaggio. Batum ha giocato 18 minuti di media in questa stagione, eppure sembrava pronticello anziché no. E Poeta, senza colpe ma solo per l’esempio, non ha messo a totale frutto i suoi 30 e passa …. Si può sparare, e si sparerà su Recalcati, ma anche qui mi astengo. Il coach dei 3 scudetti e delle due medaglie ha un suo credo, e certo non puoi pensare che sia in grado di riciclarsi con un curriculum del genere. Fa quello che ha sempre fatto, ma i risultati sono diversi. Ovvio, ci mette del suo come tutti. Questa generazione di giocatori non ha la stessa rispondenza dei Basile-Soragna-Galanda ai suoi metodi di gestione dello spogliatoio ed il lavoro tattico è sempre stato impostato più sulla semplicità che sulla cura dei dettagli. Ma non vendetecelo come Phil Jackson nel 2004 e bollito duro adesso perché non sta né in cielo né in terra. Posto che la squadra ha giocato malissimo nelle ultime tre stagioni, questo non di discute. Io partirei da qui, da un’analisi seria dei motivi per cui questo è avvenuto, da un tentativo di migliorare i singoli e il gruppo dandogli gli strumenti per farlo. Io ho visto facce spente, impaurite, rassegnate, senza gioia. Proviamo a rovesciare questo stato di cose, e ci vorrà del tempo, e mettiamo qualche chilometro sul cruscotto dei nostri 3 moschettieri. Senza inscenare un Armageddon e senza dimenticare che questo basket d’agosto è tanto inguardabile quanto inaffidabile.

Published inHomepagePensieri a raffica

25 Comments

  1. drazen drazen

    e intanto l’imbattibile francia, nonostante i 26 di parker, perde di 4 ad anversa col Belgio di Dimitri Lauwers, Hervelle, Van Rossom e carneadi vari… forse val la pena (per tutti) di meditarci un po’ su?

  2. Mirok Mirok

    Ieri sul Gazzettino di Treviso, Marcelo Nicola parlava proprio del settore giovanile della Benetton, e diceva che il problema non è nelle grandi squadre, ma nei settori giovanili delle squadre…e la Benetton, ad esempio con Renzi, ne è la dimostrazione (di puntare sui giovani)…bah…
    Io punterei anche su squadre di serie inferiori, nel senso che certe squadre della massima categoria devono pescare da squadre minori e non per forza buttarsi a bomba sui giovani, forse anche troppo inesperti…

  3. osservatori osservatori

    sono perfettamente d’accordo con te…infatti bisognerebbe prendere esempio da reraltà come siena piuttosto che treviso e pesaro…tuttavia trovo inconcepibile che una società di a1 possa trascurare in questo modo il settore giovanile…per cui ritengo che debba essere il sistema a vincolare le società a investire nel settore giovanile un minimo al di sotto del quale non si possa andare…

  4. Mirok Mirok

    @osservatori: non sarà mica così tutto il sistema italiano? Ci sono sicuramente posti in cui si lavora in maniera più “onesta”…resta da valorizzare questi esempi. E bisogna puntare maggiormente sugli italiani, questo è abbastanza assodato

  5. osservatori osservatori

    d’accordissimo con te alex…ma ora ti faccio questa domanda…??? che speranza c’è di costruire giocatori se in società come quella della mia città (squadra di a1) ci sono dei contratti ingiustificati tipo quello ad un ex – giocatore che non ha alcuna competenza e intasca 2000 e passa euro per addormentarsi al tavolo e fare l amicone con gli stranieri e dove cmq ci sono altri ingiustificati sprechi per la prima squadra (persone che non avrebbero alcun ruolo in nessuna società per ovvia carenza di competenze ma che qui trovano ampiamente spazio) ma non c’è alcun investimento nel settore giovanile??? che speranza c’è se in questo settore giovanile allena non chi merita ma chi si prostituisce e lo fa a 0 euro…??? se deve essere questo il modo di lavorare a livello giovanile di una squadra che fa la serie a credo davvero che non ci sia futuro…

  6. Alessandro Alessandro

    Se guardiamo i giocatori italiani di 30-20 e 10 anni fa, non possiamo nasconderci, erano sicuramente tecnicamente più preparati .
    Non possono esistere in serie A squadre come cantù che dopo essere vissuta per decenni con un settore giovanile incredibile ,negli ultimi anni si dedica per soppravvivere a cercare di indovinare lo straniero per la stagione a prezzi di saldo. I risultati della nazionale sono solo una conseguenza di questa situazione. E’ qui che dobbiamo lavorare non solo cacciando Recalcati.
    Pianigiani e Messina hanno ben altre squadre, non farebbero miracoli.I settori giovanili devono essere sempre più importanti , non solo per vincere il campionato ma per tirare fuori futuri giocatori da nazionale.
    Bisogna capire come fare, ma è così che se ne esce fuori.

  7. Mirok Mirok

    Vabbè, giocare dopo la cocente sconfitta con la Francia mi pare pleonastico. E non vedo come questa sconfitta possa significare qualcosa nell’inerzia di questa serie di partite.

  8. kakatonga kakatonga

    Sky non compra i diritti dell’Eurolega?

    C’è ancora speranza o dobbiamo già rassegnarci?

  9. rik rik

    sconfitti anche dalla finlandia… si può scendere più in basso di così? ulteriore prova, se mai ce ne fosse stato bisogno, che urge un rinnovamento, un armageddon.
    visto che il geniale meneghin si è fatto sfuggire messina, butto lì il nome di lino lardo come ct. ottimo coach che con reggio calabria ha costretto treviso a gara5 dopo esser andato sopra 2-0, con milano è andato a un tiro da gara 5 di finale scudetto e che in seguito ha guidato alla grande rieti riportandola in A1. che ne pensi flavio?

  10. p3pp3 p3pp3

    speriamo in un programma nuovo ed equilibrato in vista di londra 2012 e non un piagnisdeo inutile da parte di tutti, come purtroppo prevedo. Serve qualcuno di competente che si metta al timone di questa squadra e le dia un’identità tecnica e mentale. Penso non accadrà nell’immediato, però se dovesse succedere ogni team nazionale dovrebbe temerci…

  11. Mirok Mirok

    Non ho visto la partita, ma se in un mese e mezzo l’allenatore non riesce a dare un’identità alla sua squadra c’è qualcosa che non va, e forse non è nemmeno colpa dell’allenatore o dei giocatori….
    Flavio, del tuo manoscritto, non capisco riguardo a Parker:
    ha masticato amarissimo perché dopo il titolo, il management degli Spurs aveva portato all’Alamo, Jason Kidd, togliendo fiducia a il francesino?

  12. Fra_6 Fra_6

    Come sempre analisi ineccepibile, che condivido quasi totalmente, il quasi che mi lascia perplesso è l’ultimo passaggio ” ….Senza inscenare un Armageddon ….. ” Se di progetto si parlava, dobbiamo essere freddi e sinceri nell’analisi dei dati e ritenere il progetto fallito sotto ogni punto di vista, tecnico atletico mentale logistico, quindi ritengo che sia opportuno fare tabula rasa e ripartire da zero, con i pro e contro che questo comporta, ma avendo la consapevolezza che chiunque guiderà il nuovo progetto faccia le sue scelte e si prenda oneri e onori futuri.
    “….e senza dimenticare che questo basket d’agosto è tanto inguardabile quanto inaffidabile.” basket d’agosto?!?!? era una competizione non un torneo estivo, e perchè inaffidabile ?? non penso che si possa rompere un meccanismo che non è MAI stato implementato…. ( atene 2004 gente con le p…e ma non sicuramente il gioco corale piu bello del mondo….. )

    X Salvatore Formato: hai pienamente ragione quando ti lamenti del time out di Recalcati, quello è stato il momento piu desolante di tutta la partita…. la fotografia di come il “polso” recalcati lo usi solo per tener su l’orologio.

  13. andrea andrea

    Il “tiro al piccione” avrebbe dovuto cominciare tempo fa…
    Il Charlie e quelli che dovrebbero essere i leader “nuovi” di questa squadra non si “nasano”. Vengono, giocano… ma non sanguinano per lui, come faceva tanta altra gente.
    A questa squadra serve un nuovo manico perchè il manico di adesso serve ad una scopa che sa già quel che deve fare.
    Questa è più rapida, ma va regolata, incentivata, perfino un pelo “dominata”.

    La colpa di Recalcati è di aver perso con Bulgaria ed Ungheria.
    Diciamolo…
    Che tecnicamente non fosse una cima era sotto gli occhi di tutti, ma andava bene così a ricchi e potenti.

    Il problema del basket in Italia sta a monte di Recalcati, è quello di chi ci vuole mettere la faccia e perchè ce la vuole mettere. Recalcati fa abbondantemente parte di questo sistema e ci sguazza.
    Questi con Messina non ci possono andar d’accordo e le rivoluzioni non le possiamo fare noi, povere, piccole vedette lombarde…

  14. drazen drazen

    non per qualunquismo, ma per analisi dei nudi fatti credo che sia ora del “grazie charlie, ma basta” (ferme restando le responsabilità dei giocatori). la nazionale dei successi 03-04 aveva un’identità precisa, un gruppo coeso in cui ognuno sapeva chi era chi e chi faceva cosa (baso tira, jack tira e randella, denis lavora, bullo guasta, teo e marchino fanno lavoro sporco di qualità, gli altri a turno danno un jolly – poz, garri, lamma ecc.), e in cui più o meno tutti difendevano alla morte. come mi sembra di leggere tra le righe (ma neanche tanto) di flavio, la conduzione del charlie puntava più su gruppo e difesa che su particolari direttive d’attacco, visto che la squadra – esperta – era in grado di gestirsi da sola. Con questo gruppo, ne abbiamo mi pare l’indiscutibile riprova, questo non si può più fare: i “senatori” sono in calando; i giovani necessitano di una guida tecnica più precisa/direttiva che li metta in condizione di fare quello che sanno fare bene e superare i loro limiti: un’identità tecnica prima ancora che “morale”. ultimo, e poi la finisco con la prolisseide: ci vuole una guida tecnica che abbia ben presente che chi l’nba la gioca tanto quasi sempre d’estate arriva scarico/sovrappeso/fuori forma e va gestito-stimolato-tutelato (non tutti sono nowitzki o parker). se si riparte con un allenatore credibile e un progetto preciso il nucleo, per qualità più che per quantità, può dare soddisfazioni… sperùm!

  15. Stefano Stefano

    Credo anch’io che Recalcati abbia le sue responsabilità, e dall’articolo di Flavio deduco che anche lui lo pensi. Come Flavio però, non penso che iniziare un tiro al bersaglio ora abbia senso. Non è detto che lo stato della nostra squadra permettesse di battere la Francia anche con Phil Jackson al timone. Il talento c’è, ma è talento parziale e in via di svliuppo. Non è una tragedia, Bargnani e Belinelli saranno spinti a migliorare anche dai loro coach NBA. E così il Gallo. Le possibilità per creare qualcosa ci sono, basta non iniziare a perdersi nell’addossare colpe per questo fallimento, che fa male ma è già nel passato. Tutto sommato, gli Europei li avremmo fatti da comprimari; ora abbiamo le motivazioni per tornarci e provare a farlo da protagonisti.

  16. salvatore formato salvatore formato

    ieri sera, per quanto mi riguarda, si è solo consumata una tragedia annunciata… si sapeva che la francia fosse superiore all ‘italia di adesso…tuttavia non si sapeva che lo fosse di 20 punti senza giocare nemmeno una partita buona…purtroppo quanto visto ieri (pronti via 15 – 2…per la francia) non è stato affatto bello…soprattutto perchè l’italia in attacco è risultata essere impacciata e del tutto incapace di riuscire ad attaccare la difesa schierata francese che ha avuto il merito di giocare molto sulle linee di passaggio e con grande fisicità…abbiamo subito la loro difesa e non siamo stati in grado di creare tiri puliti…così non va non va davvero…se penso alle azioni di zona finite con schiacciate nel cuore dell’area…è davvero triste…L’Italia è molto meglio di così e lo dimostra il fatto che i nostri “panchinari” hanno lottato e senza avere nemmeno la metà del talento del quintetto titolare sono riuscitoìi a far vedere qualcosa di buono…Il punto di partenza deve essere il ritorno di ettore (scusate se mi ribadisco ma trovo assurdo che ettore si offra e la nostra federazione confermi recalcati) perchè non posso ascoltare un time out di recalcati quando si è sotto di 20 in cui si dice di respirare in attacco…è INCONCEPIBILE…spero proprio ci si renda conto che il problema non è ridurre o aumentare il numer di stranieri nel nostro campionato e quindi attuare una sorta di protezionismo nei confronti del made in italy perchè non è questo il modo giusto di risolvere il problema…Infatti ritengo che imporre che i giocatori italiani debbano giocare per forza sia sbagliato e ingiusto…GIOCA CHI MERITA…non ci sono giocatori che meritano??? beh allora significa che i settori giovanili devono essere fatti un pò più seriamente da tutti e non solo da siena pesaro e poche altre società…la federazione deve imporre maggiori investimenti nei settori giovanili e monitorare in maniera più efficace il lavoro svolto nei vari settori giovanili…solo così ci sarà una ripresa del movimento…non certo dando la possibilità (GRAZIE A REGOLE ASSURDE CHE ABBASSANO IL LIVELLO DEL CAMPIONATO) a giocatori 40 enni di strappare ancora contratti in serie a1…incentiviamo il ricambio generazionale partendo dalla base e non imponendolo…!!! non so se sei d’accordo flavio ma mi piacerebbe sentire un tuo parere a riguardo…grazie

  17. Andrea Andrea

    D’accordo con Francesco, in tutto.

  18. matteo matteo

    Ma se la squadra va male non e’ l’allenatore che paga ???
    Voglio dire, in 3 anni non si e’ mai visto uno schema (nemmeno prima ma almeno spaziavano e creavano tiri da soli). Invece via via ci siam ritrovati con una squadra incapace di fare le cose piu’ elementari.
    La semplicita’ e’ divenuta incuria : guardiamo la rimessa dal fondo !!! ma in un mese e mezzo solo una rimessa del genere ? fatta male con blocchi non si sa per chi che alla fine consente una ricezione a 9 metri !
    Recalcati non ci sta capendo piu’ nulla!minutaggi da minibasket ! Entrano tutti, anche se freddi, anche al 32′ minuto !
    chiede di eseguire ? ma cosa ? persino con la finlandia abbiam giocato isolation-isolation-isoaltion.

    sarei curioso di vedere se il nostro playbook arriva a 5 pagine !

    – detto cio’, bargnani, centro nba…… finta tiro/partenza-stop.
    gioco interno e difesa a livello seconda divisione…. lasciamolo in spiaggia se deve presentarsi cosi’

    -soragna… a questi livelli puo’ stare in panca a fare il vice aggiunto.

    -giacchetti & amoroso… mha

  19. edlp edlp

    D’accordo con Flavio.

  20. Pandolfo Pandolfo

    Sarebbe ora che giornalisti e commentatori la piantassero col politicamente corretto e con le allusioni e cominciassero a parlare chiaro.
    1. Il principale colpevole della situazione della nazionale è Carlo Recalcati. E’ lui il responsabile tecnico della squadra. Possibile che, in un mese abbondante, sia riuscito a preparare solo lo schema per l’uscita di Belinelli?
    2. Bargnani è ovviamente fuori condizione. In Agosto sarà sempre così. E’ anche inaffidabile in post basso e qualche volta in difesa, ma non è mai stato utilizzato a dovere o messo in condizioni di giocare come può.
    3. Qualcuno deve dire a Belinelli che non è al campetto.
    4. Tutti gli altri presenti, tranne il Mancinelli visto a Cagliari, sono inadeguati e decisamente scarsi rispetto al livello europeo.
    5. Meneghin dovrebbe fare qualcosa e non limitarsi a rilasciare interviste sullo stato del basket in Italia. Rinnovare il contratto a Recalcati non è stato un buon inizio.

  21. rik rik

    parole sante. la priorità ora è far fruttare questa esclusione al meglio e cominciare a ricostruire da subito con serietà in vista di londra 2012. ripartire dalla difesa e dalla voglia perchè, cmq sia, il livello tecnico del quintetto base è buono. lì bisognerà esserci con merito e, soprattutto, bisognerà farsi valere.

  22. Zeppfan Zeppfan

    Analisi perfetta.

    L’unica cosa che non condivido è il fatto che questa Francia sia così tanto superiore a noi. Anke senza il Gallo trattasi di ottima squadra gestita male. Ritengo Bargnani il + grande talento d’Europa, e il modo in cui è stato gestito in questi anni, anke da un Recalcati spesso polemico, è discutibile.

    Recalcati perfetto per gestire la squadra dei Galanda-Basile e le sue dinamiche, non per gestire quella attuale. Andava mandato via tre-quattro anni fa da una federazione, tuttavia, debole e servile rispetto al buon Charlie e alle sue epiche (in tutti i sensi) imprese.

    Comunque meglio perdere e ripartire da zero, appunto, e se la schiena del Gallo si stabilizza fra due anni avremo uno squadrone, anke se lo dicevamo già due anni fa…

  23. Francesco Francesco

    Non sono d’accordo quando si dice che questa squadra non ha un livello atletico di prima fascia. Non sarà di primissima fascia ma ha un buon livello atletico soprattutto rispetto al passato. Belinelli è una guardia atletica, Bargnani è un lungo mobile e atletico, lo stesso dicasi per Gigli e Crosariol, Datome è un ala piccola atletica come Mancinelli. Infatti il problema forse è stato nella valutazione di come questa squadra dovesse giocare; non penso che per questa selezione il gioco controllato fosse la migliore tattica possibile. Piuttosto il problema è l’assenza di un play di livello. Purtroppo in Italia abbiamo il vizio di esaltare il gregario e mortificare il talento, siamo soliti esaltarci per la grinta di Mordente, e criticare il tiro fuori equilibrio di Belinelli (che tra l’altro spesso segna). In questo molti luoghi comuni… infatti esaltare il talento dei giocatori è sempre stata cosa più difficile. E su questo secondo me Recalcati ha avuto grosse colpe. Non ha saputo motivare la squadra, non ha saputo darle un gioco (a volte l’unico schema era palla a Belinelli e via…) ma soprattutto non ha saputo farsi da parte, riconoscere che un ciclo era concluso, che c’era bisogno di aria nuova. Si è chiesto a Bargnani e Belinelli di venire in nazionale perchè si voleva il meglio, bene, io voglio il meglio anche in panchina e la federazione ha sbagliato a rinunciare a l’offerta di Messina…Poi per quanto riguarda i due NBA sicuramente dovranno migliorare è anche vero che sono giovani e spesso sono stati trattati anche male secondo me (quando segnavano 20 punti avevano fatto semplicemente il loro compitino, quando non lo facevano magari anche perchè non messi in condizione di farlo, vagonate di critiche…)

  24. Nino Romeo Nino Romeo

    Come sempre d’accordo Flavio!!! Torno anche io sulle facce…spente ed impaurite sin dai primi minuti…. mi hanno colpito molto. Non potevamo competere con questa Francia ma non ci abbiamo voluto neanche provare. Altra cosa che mi è rimasta impressa… il primo tiro di Belinelli, che qualche istante dopo l’inizio del match si butta indietro, sbilanciato, dai 5 metri, pur non avendo “nessuno” davanti a lui……Ho ripensato subito a quel tuo “Ma da un talento del genere mi attendo già da Pau un segnale di crescita, cioè letture successive al momento in cui mette la palla per terra che non si limitino al tiro più o meno forzato”…. Per quel “segnale” mi sà che dovremo aspettare parecchio !!! Per non parlare della difesa…. 1 vs 1 che si concludevano con schiacciate sopra il ferro…..tutti segnali delle enormi difficoltà di questa squadra, che squadra, purtroppo, non è !!!

  25. andre8 andre8

    grande analisi come al solito… secondo me con atteggiamenti cosi non si puo pensare di mandare avanti un progetto… prima di tutto bisogna cambiare mentalita, poi il resto…

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