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Per provare a capire

Cronometro e Grafica

In questo video del tutto amatoriale un esempio tratto dalla gara tra Angelico e Armani Jeans. Come si vede, prima che il cronometro della gara si fermi c’è discrepanza con la grafica. Quando poi in conseguenza del fischio di Facchini il cronometro si ferma, la grafica si allinea al cronometro ufficiale. Il che, come detto, è perfettamente normale ed obbedisce all’esigenza estetica di dare sì un’indicazione precisa del tempo quando si ferma inserendo però l’orologio all’interno della grafica. Che mentre il tempo scorre ci sia una discrepanza di circa mezzo secondo tra i due orologi non ha alcuna conseguenza sulla lettura della gara. Sia ben chiaro che per “discrepanza” intendiamo un dato visivo, non sostanziale. Non c’è trucco e non c’è inganno insomma. Un cronometro, quello vero, è l’originale. L’altro, quello grafico, lo ricostruisce, lo “insegue”. Allineandosi perfettamente a quello originale ad ogni stop ma differendone di qualche decimo durante la sua corsa. Per questo, quando si fanno discorsi di carattere “ufficiale” non si può fare riferimento ad altro che non sia il cronometro originale. Fate mente locale alla vicenda dell’8 febbraio, le immagini che avete visto recavano tutte in sovrimpressione il cronometro ufficiale, non certo quello in grafica. E per potervelo offrire in ogni momento SKY “sacrifica” una telecamera allo scopo, proprio sapendo quanto sia importante poter consultare ogni volta che è necessario l’unico riferimento per dirimere questioni così importanti.

Non vorrei che tutta questa vicenda si trasformasse nel cercare di perorare delle tesi personali. Io non ne ho di preconcette, ho fatto il Liceo Classico (con modesti risultati) e di elettronica e circuiti capisco assai meno di zero. Il mio mestiere mi induce però a cercare di capire, con esperimenti empirici (come quello del video) e domande a chi invece lavora nel ramo. Non ho sicurezze, non posso nè voglio partecipare alla stesura della sentenza e la Corte Federale non acquisisce questo blog come prova. Giudichi la Corte secondo coscienza, senza farsi influenzare da niente e nessuno. Ma cercare di capire, ripeto. è un must. Per farlo tutto è bene accetto, dalle foto ai video ai ragionamenti. Quelli di parte e quelli indipendenti. In modo che ciascuno possa formarsi una sua idea senza pregiudizi. E proprio all’uopo, riporto un po’ di materiale sul Precision Time reperito in rete nel tentativo di cui sopra, formare un’opinione partendo dai fatti.

What is The Precision Time System?
It is a small computer that is connected to the arena or stadium game clock, that allows the on court or on field Officials to start or stop the game clock. This is done at the speed of light (186,000 miles per second). The Officials whistle stops the clock, and the switch on the belt pack starts the clock.

What happens without the Precision Time System?
The Official blows the whistle, the Clock Operator then pushes a button to stop the clock. Also if the game Clock Operator can not see the game Official signal to start the Game Clock it does not get started at the proper time.
Then it’s too late! It should not have happened!

The PRECISION TIME SYSTEM has three equally important components:

  1. Base Station,which is designed to interface with all existing arena, stadium, coliseum and gymnasium time-keeping equipment.
  2. Belt Packs, worn by on-court/on-field officials, to signal at the speed of light (186,000 miles per second) the startings and stoppages of playing time.
  3. Ommi-Directional Microphone, worn by officials which are tuned to a specific whistle frequency, instantly stopping the game clock when the whistle is blown – at the speed of light.

Time can be started by the floor officials by pressing a button on the Belt Pack or by the game timekeeper at the Base Station.

Time will be stopped at the speed of light by the official’s whistle or manually by the game timekeeper at the table.

Published inEurolegaHomepageSerie A

11 Comments

  1. Alessandro Alessandro

    Ciao Flavio,
    innanzitutto complimenti per la precisione e la competenza col quale svolgi il tuo mestiere.
    Sono tifoso Fortitudo e ribadisco anche io la tristezza per questo ricorso che dimostra ancora di più come questa società (o coppia Sacrati-Savic) pensi sempre a tutto tranne che a fronteggiare la realtà. Per tutto l’anno hanno detto che non concepivano la retrocessione, che non saremmo sicuramente mai retrocessi ed invece… se invece avessero fatto mea culpa e ammesso (in primis a loro stessi) tutti gli errori, magari avrebbero risolto qualche problema e quindi salvato la squadra da questa brutta figura. Ora ormai la sirena è suonata, e gli sportivi sanno che a questo punto si accetta il verdetto con serenità se si è dato tutto durante la partita…(verdetto che non è mai casuale in un campionato di 30 partite…).
    Grazie, ciao!

  2. emanuele emanuele

    Signor Flavio Tranquillo. Sono un tifoso di Rieti, per cui sono in asoluta apprensione per le vicende di questi giorni.
    Ritengo che le sue spiegazioni logiche (la rendo pertecipe dle fatto che anche io ho fatto il classico!!con molte iarenze in matematica e geometria)abbiano contribuito a far luce su questa questione del precision time.
    Il ricorso mi sembra sinceramente campato in aria; la strategia è quella di assumere delle etstiominanze che certificassero il cattivo funzionamento delle atrezzature del cronometro tanto da poter dire che la gara non si è svolta regolarmente.Altro non mi pare che la Fortituo potesse fin dall’inizio accampare a suffragio della propria tesi, che essendo labile stride molto con il suo indiscusso blasone.
    Capisco l’amarezza ma non è proponibile una roba del genere, Per assurdo allora ogni partita sarebbe da rigiocare ed anzi dico pure che ogni qualvolta c’è una sanzione per cattivo uso delle apparecchiature del campo di gioco ci sarebbe la beffarda certificazione della possibilità di opporre reclamo. Solo a Rieti, per farle degli esempi, nelle ultime 2 stagioni abbiamo avuto 7/8 volte problemi con il cronometro.
    Spero che domani si metta un punto fermo e decente a questa “farsa” e che si riscrivano abreve piuttosto regole serie per il nostro amato crudele sport.
    Non uso espressioni che fanno rimando a “lealtà sportiva”, “rispetto delle regole o della prassi” poichè che TUTTE le società le hanno infrante o bypssate per opportunità o convenienza in tempi e modalità diverse, ma la misura non può essere oltremodo superata.
    saluto tutti

  3. CRISTIAN CRISTIAN

    GRANDE FLAVIO, TE E BUFFA NUMBER 1!!!!!!!!!!!!!

  4. GABRIELE GABRIELE

    Credo che sia un atto di ingiustizia verso tutto il basket italiano, come ha detto il mancio la salvezza non la hanno persa a teramo ma in tutta la stagione, facciano il mea culpa e accettino la classifica e le decisioni arbitrali

  5. francesco francesco

    Ciao Flavio,,
    sono un tifoso Fortitudo.
    Probabilmente meritiamo la retrocessione, però vorrei capire meglio.
    Tu dici che il cronometro “grafico” si riallinea a quello “vero” ad ogni stop.
    Dalle immagini Sky della partita in questione si evince che il cronometro grafico si ferma almeno 1 secondo dopo i fischi degli arbitri.
    Se non ho capito male i casi sono 2:
    – i due cronometri viaggiavano già con una discrepanza di 1 secondo e quello grafico si riallinea al fischio fermandosi dopo (ricorso Fortitudo illegittimo)
    – i due cronometri viaggiavano insieme – o quasi, come da video Biella- Milano – e quello grafico si ferma dopo 1 secondo. Si sarebbe donuto riellineare aggiungendo quel secondo mancante. Cosa che invece non è avvenuta (ricorso legittimo).

    Esistono immagini Sky che mostrino i 2 cronometri contemporaneamente in quella partita?

    Apprezo le tue telecronache.
    Francesco

  6. Mirko Mirko

    grande Flavio…come se ce ne fosse ancora bisogno,la dimostrazione della totale inutilità del ricorso della fortitudo,società che ha perso anche quella poca dignità rimasta.Invece di cercare i veri colpevoli,Sacrati e Savic in primis (guarda caso Barcellona,appena andato via Savic,ha “rischiato” di vincere l’Eurolega!Ditemi voi poi come si fa a concepire una squadra con Forte e Woods insieme!!Non lo farebbe nessun tifoso,figuriamoci gli addetti ai lavori che come minimo hanno molte più notizie sui loro comportamenti),dicevo,si stanno arrampicando sugli specchi…mi dispiace per i suoi tifosi e per la Fossa,i quali invece,leggendo sui forum qua e la,hanno accettato il verdetto del campo e quasi si vergognano di quello che sta facendo la società.

  7. PAOLA PAOLA

    SAVIC DICE CHE FA QUESTO PER TUTELARE/RISPETTARE I PROPRI TIFOSI???!!!! FORSE ERA MEGLIO FARLO DURANTE IL CAMPIONATO.
    SAVIC E’ PROPRIO CADUTO IN BASSO.
    CI SONO STATE ALTRE SOCIETA’ CHE HANNO SUBITO DELLE INGIUSTIZIE BEN PIU’ GRAVI E CHE NON HANNO FATTO ALCUN RICORSO.
    PROVARE A GUARDARSI ALLO SPECCHIO PER RICERCARE LE PROPRIE COLPE MAI VERO?!!

  8. Massimo Massimo

    Caro Flavio,

    la descrizione del precision time che hai postato è interessante, ma mi piacerebbe tanto poter tirare le orecchie a chi l’ha scritta! Innanzitutto la trasmissione dei segnali non può avvenire alla velocità della luce, perché come ci insegna il buon Einstein per raggiungere tale velocità occorrerebbe una quantita infinita di energia; la velocità di trasmissione dei segnali può essere paragonabile a quella della luce (dipende dal mezzo utilizzato), ma mai uguale.
    Ma soprattutto, visto che il primo passo del sistema consiste nel captare un suono tramite un microfono, evidentemente il sistema sarà limitato dalla velocità del suono!

    Detto ciò, purtroppo nessuno purtroppo garantisce che il precision time funzioni correttamente, arrestando il cronometro in un tempo inferiore a quello che impiegherebbe l’ufficiale di campo. La mia domanda a questo punto è: esistono o no immagini che mostrano il cronometro ufficiale di gara continuare a correre dopo un fischio? Oppure Savic e il suo avvocato stanno basando tutto il ricorso sui cronometri di Sky?

  9. Fabrizio Fabrizio

    Flavio, grazie per le speigazioni.
    Però, da vecchio tifoso Enichem, qualche goccia di tristezza spunta tra le pieghe del mio cuore.
    Al di là del dubbio (legittimo) sulla validità o meno del canestro di Andrea Forti resta fermo il fatto che King giocò almeno 3′ pur avendo commesso cinque falli. Con sei falli commessi rimase in campo. Livorno presentò ricorso chiedendo la ripetizione della partita. Ora nella stagione – attuale – delle ripetizioni di partite (Fortitudo-Sutor) aumenta la mia annosa convinzione che quello scudetto ’89 sia stato deciso a tavolino.

    ecco il motivo della mia tristezza

  10. claudio claudio

    grazie flavio come sempre, io non capisco come la fortitudo insista con il suo reclamo che ha dell’inverosimile!Accettassero il campo e basta… se venisse accettato il reclamo sarebbe scandaloso in quanto dovrebbero essere ripetute il 99% delle partite giocate quest’anno!!!Perdere è brutto ma bisogna anche saperlo fare…

  11. paolo paolo

    Flavio grazie come sempre, ma qua c’è qualche sordo che non vuol sentire..mi spiace ma trovo il reclamo Fortitudo semplicemente irritante, e già il fatto che si ritardino i play off è una cosa gravissima…la F ha perso come molte altre volte le era accaduto in passato (ricordo solo lo schifo di una partita in casa valevole per lo scudetto con Teviso) un ottima occasione per uscire a testa alta altissima seppur battuta, accettando il verdetto del campo che PARLA CHIARO!!!
    Ma naturalmente la protervia consueta di questa società le ha impedito di guardare al di là del proprio naso…
    Saluti
    Paolo

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