La Mens Sana Basket comunica di aver ingaggiato per la prossima stagione con opzione anche sulla successiva (1+1), il playmaker greco Nikolaos Zisis (195 cm) classe 1983 impegnato nell’ultima stagione con la maglia del CSKA Mosca.
PILLOLE DI STORIA: Zisis ha iniziato la sua carriera nel 1996 nelle file della squadra della sua città, il Salonicco. Nella stagione 2000/01, all’età di soli 17 anni, si trasferisce ad Atene, all’AEK dove gioca per 5 stagioni, maturando esperienze importanti sia nella lega domestica, che in Eurolega. Nell’estate del 2005 Zisis sbarca in Italia ed approda alla Benetton Treviso dove milita per due stagioni, laureandosi Campione d’Italia nella stagione 2005/06. Nel 2007 Nikos Zisis accetta una sostanziosa offerta del CSKA Mosca e si trasferisce in Russia, dove in due anni conquista per due volte il titolo russo e nella stagione 2007/08, anche quello di Campione d’Europa.
Importante anche la sua esperienza con la maglia della nazionale ellenica: ai campionati europei del 2005 svolti in Serbia e Montenegro, Zisis chiude come miglior marcatore della Grecia con una media di 10,6 punti a partita. Nonostante la sua giovane età, Zisis ha collezionato fino ad ora molto spazio nella nazionale del suo paese, conquistando tra le altre cose numerosi titoli tra cui la medaglia d’argento al campionato del mondo del 2006, le medaglie d’oro al campionato europeo nel 2005 e al campionato europeo Under-20 nel 2002.


Zisis sinceramente nel corso della carriera alla fine mi ha quasi deluso.
Non che non sia forte, ma non so, a Treviso lo vedevo come un nuovo Papaloukas o un Jasikevicius se avesse fatto quello step in più, che mi aspettavo e che alla fine non ha mai fatto.
Certo è che Siena in questo momento ha in panchina uno che probabilmente è il secondo miglior play del panorama Italiano.
Questione italiani in rosa, buffo che quando si parla di Siena, non avendo oggettivamente altro, si tiri fuori questa storia.
Roma ha provato a competere con Becirovic (passaporto Italiano), la Vu con Brett e Giova, Milano con Rocca e Beard.
I passaportati li usan tutti, ma se lo fa Siena non va bene.
Sinceramente, credo che se si continua su questa strada, prima o poi avremo un campionato fatto di soli giocatori Italiani.
E tre squadre sole, perchè andando avanti con le leggi protezionistiche, i conti dei club peggiorano, e siamo in un sistema in cui non c’è mai un’estate senza almeno un fallimento (Capo D’Orlando, Napoli, Livorno per ora, e stiamo a vedere che combinano Rieti, Fortitudo e compagnia bella).
I club vanno aiutati economicamente.
Quando mettere 12 italiani in lista, sarà economicamente conveniente senza costar troppo in termini di competitività, vedremo le squadre piene di Italiani.
Certo, se Langford alla Virtus costava meno che Mordente a Milano…
il giocatore giusto per Siena, tanto con le regole attuali, può comprare chi vuole anche a stagione in corso, figuriamoci ora!
che bel campionato il prossimo… eppoi Poeta non merita di fare il secondo di McIntyre (che tra l’altro adoro!) Vitali ha deluso, Spinelli non so se si adattterebbe, Giachetti non si muove da Roma quali sarebbero gli italiani pronti per l’eurolega?
ha ragione il grande DINO, facciamo giocare di più i giovani italiani (ce ne sono tanti nelle minors di prospettiva) forse arriva un altro Poeta (classe 1986 per chi se ne fosse dimenticato!) prima o poi…
In quale mondo Roma e Milano avrebbero un budget più alto del Monte dei Paschi di Siena? No spiegatemelo.
Ecco ad esempio uno stralcio interessante di un intervista a Proli rilasciata a basketground:
Spesso avete sottolineato, come società, di pagare tutto regolarmente in Lega, senza contratti di immagine. Ma non è bizzarro che quella che dovrebbe essere una regola rappresenta un’anomalia?
«Con noi c’è anche la Benetton, perché affrontiamo lo sport con lo stesso concetto di azienda che applichiamo nelle nostre compagnie di provenienza. Bisogna capire che lo sport non è un mondo a parte, quello professionistico è un’attività di business incastrata, come altre, all’interno di un regolamento civile e fiscale. È normale che gruppi come i nostri affrontino le regole, ma devo dire che stando dentro questo mondo stiamo imparando, stiamo cercando di capire quali possono essere le tolleranze – sempre in ambito di legalità – che ci possano permettere di non essere penalizzati, come di fatto succede oggi. Pagare tutto in Lega, a conti fatti, equivale a partire con un handicap, ma non mi pare che le istituzioni che governano il nostro sport siano interessate a parlare di questo, per migliorare le cose. Le società, chi per sopravvivere e chi per vincere l’Eurolega, si adattano alla consuetudine, a quello che di fatto viene accettato. Il problema vero rimane quello di far quadrare i bilanci: in Lega ho trovato ho trovato personaggi che, con mestiere e ingegno, fanno tutto il possibile per garantire il basket di alto livello nelle loro città: posso fare molti esempi positivi, come Biella, Teramo e Montegranaro. E il campionato è stato equilibrato e appassionante, tolta Siena ovviamente».
completamente d’ccordo kn GABRIELE e SERGIO,nessuno dice ke ki è italiano ha il posto garantito in squadra,ma da1squadra ke nell’ultimo campionato ha xso1sl partita e ke ha ql budget mi aspetto almeno ke abbia1italiano eccellente(kn tt il rispetto x carraretto,lechtaler e ress). far finta ke il problema nn esiste e guardare sl in casa propria(stravinco kn9stranieri,1lo naturalizzo)è fuori da ogni logica…masokista!!!
Scudetti in campionati giovanili a ripetizione, il progetto basketgeneration con CENTINAIA di bambini di città diverse che giocano e che si avvicinano al basket. Questo è il contributo di Siena al basket italiano.
Poi però gli sponsor investono per vincere e se gli italiani costano molto e, escluso quei tre o quattro, sono mediocri succede quel che succede..
il problema non è quanti soldi si hanno ma come si spendono. è vero che Siena ha un budget alto ma ha vinto tre scudetti di fila con almeno due squadre ( Milano e Roma ) che spendevano di più, per non parlare dei soldi gettati da Sabatini per Boykins. e poi un’altra cosa: comprateli voi gli italiani con i prezzi che corrono e con il rendimento che hanno, a me piace veder giocare a basket e non mi interessa se un giocatore è straniero o no. giochi chi merita, il fatto di essere italiano non deve assicurare posto in squadra per nessuno.
Che amarezza vedere Siena puntare così tanto su giocatori indubbiamente forti ma MAI Italiani. Per il movimento avere 2-3 giocatori che giocano ( e non stanno solo in panchina) ai vertici di Eurolega farebbe un gran bene.
Ottimo acquisto di Roma con Crosariol.
Che colpo per Siena! A me piace davvero molto questo giocatore. Ormai e’ scontato che anche il prossimo anno il campionato italiano sarà di una noia terrificante sapendo già oggi che Siena stravincerà. Va bene avere un bel progetto, ma il budget di Siena è troppo superiore a quello degli avversari. Sembra che anche Hawkins arrivi alla Mens Sana perche’ l’offerta è più vantaggiosa rispetto a quella dell’Armani.
L’ennesimo Italiano a Siena, vedo…