Francesco Corrado questa mattina (copyright www.basketground.it)
Presento questo campionato con orgoglio nonostante i colpi di scena e le polemiche della vigilia, con entusiasmo perchè è uno sport spettacolare che coinvolge sette milioni di giovani, e con onore perchè so di rappresentare la parte sana, troppo spesso trascinata alla sconfitta sui propri valori”.
“Sempre più di frequente i media scaricano sul basket le conseguenze della globalizzazione quando loro sono i primi a volere lo spettacolo e a chiedere che il basket si trasformi in un’industria dello show business”.
Tutti insieme vogliamo ricominciare con un progetto che riparta dalle scuole. Solo così possiamo costruire una nuova generazione di campioni, sportivi, dirigenti e tifosi. E’ una missione a cui l’attuale classe dirigente sportiva non vuole sottrarsi. I club fanno la loro parte ogni anno con decine di milioni di euro ma non basta: serve un intervento sulla base che solo la federazione e il Coni sono deputati a fare”.
“Abbiamo bisogno di una maggiore considerazione da Fip e Coni, non possiamo accettare cambiamenti in corsa di una convenzione che abbiamo visto abrogata unilateralmente, dobbiamo salvaguardare gli investimenti nostri e dei nostri sponsor”.
“Non possiamo essere qui a presentare un campionato che non sappiamo da quante e quali squadre sarà composto per colpa della lentezza burocratica di un controllo federale che non permette alla Lega di pensare al controllo dei propri associati”.
“Il ruolo che mi compete mi vedrà sempre agire nel rispetto delle regole. Il principio di legalità non tollera eccezioni per nessuno. Per avere credibilità dobbiamo ripartire da un rigore morale riconoscibile in tutte le componenti del movimento. Onestà, trasparenza e lealtà sono valori che vanno riaffermati e finchè sarò presidente non permetterò a nessuno di calpestarle”.
Venezia, il discorso del Presidente 0
Francesco Corrado questa mattina (copyright www.basketground.it)
Presento questo campionato con orgoglio nonostante i colpi di scena e le polemiche della vigilia, con entusiasmo perchè è uno sport spettacolare che coinvolge sette milioni di giovani, e con onore perchè so di rappresentare la parte sana, troppo spesso trascinata alla sconfitta sui propri valori”.
“Sempre più di frequente i media scaricano sul basket le conseguenze della globalizzazione quando loro sono i primi a volere lo spettacolo e a chiedere che il basket si trasformi in un’industria dello show business”.
Tutti insieme vogliamo ricominciare con un progetto che riparta dalle scuole. Solo così possiamo costruire una nuova generazione di campioni, sportivi, dirigenti e tifosi. E’ una missione a cui l’attuale classe dirigente sportiva non vuole sottrarsi. I club fanno la loro parte ogni anno con decine di milioni di euro ma non basta: serve un intervento sulla base che solo la federazione e il Coni sono deputati a fare”.
“Abbiamo bisogno di una maggiore considerazione da Fip e Coni, non possiamo accettare cambiamenti in corsa di una convenzione che abbiamo visto abrogata unilateralmente, dobbiamo salvaguardare gli investimenti nostri e dei nostri sponsor”.
“Non possiamo essere qui a presentare un campionato che non sappiamo da quante e quali squadre sarà composto per colpa della lentezza burocratica di un controllo federale che non permette alla Lega di pensare al controllo dei propri associati”.
“Il ruolo che mi compete mi vedrà sempre agire nel rispetto delle regole. Il principio di legalità non tollera eccezioni per nessuno. Per avere credibilità dobbiamo ripartire da un rigore morale riconoscibile in tutte le componenti del movimento. Onestà, trasparenza e lealtà sono valori che vanno riaffermati e finchè sarò presidente non permetterò a nessuno di calpestarle”.