Un “normale” venerdì sulla Rosea

Lo stop della scorsa settimana a Capurro, Paternicò e Sabetta, imposto dal presidente Cia, Tola, ai designatori di A in merito alle intercettazioni relative allo scandalo arbitrale, ha irritato i tre fischietti che si sono rivolti al presidente Fip chiedendo se fosse stato lecito un comportamento del genere visto che loro avevano già dato le spiegazioni sul caso-Reggio Calabria al procuratore federale Alabiso. Meneghin ha così attivato la Procura Fip che ha ascoltato tutti e deciderà a breve, eventualmente, su eventuali sanzioni da prendere nei confronti di Tola e sulla sua applicazione dell’articolo 98 Cia. Nel frattempo, i tre sono stati designati per le gare del weekend. Intanto, il presidente di Napoli, Gaetano Papalia è stato ascoltato sempre da Alabiso, in merito a presunte dichiarazioni non veritiere su versamenti di contributi Enpals, ritenute Irpef e fondo di fine carriera per i giocatori. Il (probabile) deferimento alla Giudicante è previsto in tempi ristrettissimi.

Una risposta a “Un “normale” venerdì sulla Rosea”

  1. Davide scrive:

    Sabetta e Capurro ieri hanno arbitrato Cantù-Siena, e sono legati all’indagine di Reggio Calabria. Ora, io da canturino vado a vedere una partita di pallacanestro arbitrata da 2 arbitri coinvolti in una frode sportiva su cui si sta indagando, come posso fidarmi delle loro decisioni, come posso pensare che la partita sarà regolare? ( e non lo è stata, ma solo perchè Siena è una carro armato e in Italia vince sbadigliando!)
    Come posso fidarmi che le decisioni, i fischi, i falli che segnaleranno questi 2 personaggi saranno realmente corretti, o anche solo che riusciranno a svolgere il loro lavoro con serenità? Per dirla in soldoni: se sei indagato per frode sportiva le partite le guardi in televisione fino a quando la cosa non si chiarisce, si chiama sospensione cautelativa e dovrebbe essere un automatismo, è sinonimo di correttezza e prudenza…. Anche in Italia.