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The day after

Non le ho lette e non vado a cercarle. Ma le social critiche cui mi dicono perché avrei lodato “troppo” (???) la LItuania sono un primo, modesto ma importante risultato di un faticoso cammino. Senza cultura non c’è speranza, e la cultura è fatta di valori. Rispetto dell’avversario, indipendenza di giudizio, indagine critica sulle cose sono valori. Appartenenza, tifo (in senso di antagonismo verso l’avversario e subordinazione del proprio pensiero a esso) e cultura del risultato vs. cultura della prestazione sono disvalori. Io credo in questo, probabilmente sbagliando. E non ci sarà maniera di farmi ricredere. Se non piace, temo bisognerà fare a meno di ascoltare oppure sostituirmi. Sorry.

 

Tutt’altra cosa è l’analisi tecnica della gara, che sparare lì un minuto dopo la sirena è limitativo. La mattina dopo mi vengono in mente tantissime cose, ma la sostanza è che il potenziale degli azzurri è elevatissimo ma non sono una squadra compiuta, come è logico che sia. Sono un gruppo con una volontà fortissima di fare delle cose insieme ma con un’incapacità tecnica di farle in difesa e una tattica di farle in attacco, coperta fino a un certo punto da quello spaventoso potenziale. La Lituania è stata brava perché ha lavorato su queste idiosincrasie, l’Italia merita tantissimo rispetto. Non mi pare di essere salito su alcun carro, men che mai di dover quindi scendere. Sono andato a dire “grazie” ai giocatori dopo Spagna e Germania e ieri mi spiace non essere riuscito a salutarli perché meritavano un “grazie” ancor più forte. Hanno fatto uno spot straordinario per NOI del basket. La squadra nazionale è LORO, e sono loro che ora secondo me devono parlarsi per davvero, confrontandosi sulle cose importanti nello specifico, lontano dai riflettori ma per davvero.

 

Compiango culturalmente anche chi giudica allenatore, giocatori, partita, telecronista e ufficiali di campo a seconda del risultato. La cultura del colpevole “che deve stare zitto perché ha perso” è disastrosa, come quella del vincitore che ha licenza per dire qualsiasi sciocchezza perché “tanto ha vinto”. Tutt’altra cosa è invece andare bene dentro il discorso tecnico-tattico ed emotivo, che peraltro non è riconducibile solo all’allenatore. Di cui peraltro mi sono piaciuti poco gli accenni polemici sugli arbitri, non perché non possa avere una sua opinione (ci mancherebbe) e non perché non li condivido (e non li condivido nel merito minimamente). E’ che c’è una precisa responsabilità di chi, in quella posizione, dice certe cose. Credo che in quella posizione si dovrebbe fare uno sforzo per sapere che le parole sugli arbitri (senz’altro parte di un ragionamento più ampio) saranno le uniche che resteranno, stante la carenza culturale di cui sopra. E fare perciò uno sforzo almeno per contestualizzarle meglio, se non proprio per evitarle tout court. Io credo di percepire quanto ha lavorato lui, quanto ha lavorato il suo staff e quanto ci hanno investito fisicamente ed emotivamente tutti: tantissimo. Per questo vorrei genuinamente che in vetrina ci andassero queste cose, non gli arbitri che sono semplicemente una parte del Gioco e contribuiscono a decidere le partite assieme ad altri 999 fattori.

 

Aggiungo che nel lungo finale non c’è stata una buona e coerente distribuzione di palloni. Non (solo) per la personalità di Tizio, Caio e Sempronio, per il sistema di gioco e per le condizioni fisico-atletiche del momento. Ma anche perché a mio parere si è un po’ rimandato il problema pensando che tanto “si sarebbero poi messi a posto loro perché si vogliono bene”. E invece la disciplina si costruisce prima e non con i sentimenti, al pari del ball-movement. Non è solo e tanto una questione di allenatore, ma, ancora una volta, di parlarsi. Completo: “buona distribuzione di palloni” NON è uno a te e uno a me. Anzi. E’ un concetto complesso e faticoso. Molto più complesso e molto più faticoso da raggiungere. Buon viaggio agli azzurri (LORO) e buon basket a NOI.

Published inHomepageUncategorized

160 Comments

  1. michele d michele d

    Qualcuno potrebbe anche pensare di ascoltare Tavcar e anche Tranquillo e decidere di farsi un’idea sua, prendendo o no qualcosa da entrambi, tanto per non fare sempre quelli di “o con noi o contro di noi”. Siamo proprio sicuri che l’idea di una NBA anni 80-90 sia così facile da definire? Perché in quella NBA lì (peraltro messa così sono 2 decadi quindi non proprio la carriera tipica di un giocatore…)ci sono stati sì alcuni esempi irripetibili, ci sono stati anche i più gravi problemi di droga e doping mai visti, per esempio. Jordan è il più grande di sempre? Bene grazie, Jordan ha anche segnato, se ci piace ragionare così, il passaggio alla NBA di oggi, come modello, fino a quando non ha incontrato Jackson era comunque il più forte giocatore da solo siamo d’accordo? Eppure cosa aveva concluso? Ci sono stagioni più belle e stagioni più brutte. Se qualcuno mi sa dire il nome di un tiratore in movimento, in uscita dai blocchi o dal palleggio, dell’epoca che volete, che sia anche solo vagamente paragonabile a Curry mi piacerebbe tanto sentirlo, perché Reggie Miller, per dire, se guardate qualche video per rinfrescare la memoria, in confronto sembra mio nonno.
    Tim Duncan è forse l’unico che ha transitato completamente attraverso le due fasi, se pare poco. Il basket come gli altri sport è cambiato perché è cambiato, è diventato innanzitutto più veloce e la tecnica non si può giudicare senza il tempo di esecuzione, è come pensare che Panatta possa giocare un Wimbledon con Federer perché aveva quel tocco…non vorremo scherzare. Tranquillo può piacere o no come cronista, si possono condividere o meno le opinioni come quelle di chiunque, penso che sia però innegabile il livello tecnico, e se il basket piace il livello tecnico è importante, tutto qua. Dobbiamo proprio star lì a moraleggiare su chi alza il tono perché magari si emoziona lui per primo, ma che borsa, lo stile è personale, se c’è spettacolo Lo Sport è anche un grandissimo spettacolo, cosa c’è di male. Poi non mi si venga a raccontare che l’Eurolega o Coppa dei Campioni è sempre stata una meraviglia o più raffinata o più pura, ha avuto anche “lei” i suoi alti e bassi o no?
    Era partita la discussione dagli europei, purtroppo l’Italia ha perso un’occasione grande, con rispetto per tutti e senza volerla fare troppo semplice sul serio, ma farla allenare a Messina questa squadra era proprio da provare, era da provare dai porca vacca, hai in garage una ferrari e cazzo usala, magari non vinci ma non ci provi???

    • dagobrown dagobrown

      Michele, m’inchino al tuo raziocinio vista l’esuberante religione che acceca anche qui i soliti adepti.
      Premesso che Tavcar è un eccellente giornalista che stimo e considero un riferimento nel settore per competenza e intelligenza, ribalto la sua stessa affermazione per far capire ai cavillatori di Flavio il punto:

      perché uno dovrebbe urlare solo per le torri gemelle? E la fame nel mondo? E le guerre? I bambini ammazzati, le donne stuprate? Lo scempio della cosa pubblica? Di questo passo non si potrebbe vivere sereni né provare gioia. Si può urlare per diletto in qualunque momento, e il diletto può essere la nascita di tuo figlio o il salto di LeBron a canestro. Le banalità restano tali anche quando dette da professionisti capaci come Tavcar, che proprio per questo non dovrebbe essere la Bibbia di nessun uomo indipendente nei giudizi e libero. Tavcar m’ha ricordato mio nonno quando da bambino facevo i capricci a tavola e mi diceva che non avevo provato la guerra.

      Domenica scorsa Cam Newton dei Cardinals ha fatto un salto mortale sulla linea di meta per superare un difensore e atterrando è rimasto in piedi mentre lo placcava un altro bestione corazzato in corsa. Sarà anche pagato, sarà pure il suo mestiere, sarà anche una cosa irrilevante nella vita dell’intero cosmo, ma ammetto che se fossi stato il telecronista avrei dato di matto e m’avrebbero licenziato per sproloquio. Spesso lo stupore è sincero, con la competenza non è mai rischioso o deviante – e nel caso di Flavio la competenza la definirei assodata, non è certo il tipo da considerare l’atletismo più della tecnica – e c’è sempre quel piccolo particolare della vendita del prodotto commerciale, che non è un crimine contro l’umanità. Io poi, ad esempio, preferisco le telecronache di oggi che cercano pathos e enfasi, con professionisti come Flavio e Federico – rarissimi, ma ci sono – che insieme sono capaci di far diventare epico pure un banalissimo gioco col cesto.

      La banalità del divertimento e il superfluo sono cosa che Tavcar dovrebbe aver scoperto a scuola qualche anno fa. L’uomo ne discute da qualche millennio.

      • leone leone

        Qui nessuno è accecato da niente, il nostro giudizio è libero e indipendente, e proprio per questo apprezziamo Tavcar e lo consideriamo il numero 1, poi non su tutto si è d’accordo con lui, io per esempio Bargnani lo avrei portato ma avrebbe giocato da 4 con cuscino vicino e solo pe ri minuti in cui rendeva al massimo, il resto delle tue considerazioni si può’ anche condividere o meno, resta il fatto che se nella regular season NBA si gioca un basket che è un circo, e l’unico che lo dice chiaramente è rimasto Tavcar, per cui il suo sito diventa un sito di resistenza umana oltre che cestista.. poi urlo anch’io quando vedo l partite per cui so giudicare, ( i comportamenti, non le persone…)…

  2. Claudio Claudio

    “Oggi [i telecronisti] tutti urlano. Ma non c’è niente da urlare. Se crollano le torri gemelle urli. Se uno fa un 360 e va a schiacciare ha solo fatto il suo mestiere e tutto sommato non c’è niente di rilevante”

    Sergio Tavcar

    LUI E’ LEGGENDA

    • leone leone

      SI E IO NON SONO TE CLAUDIO Perché QUI qualcuno pensa che siamo la stessa persona..

    • Claudio Claudio

      UNA BIBBIA

  3. Massimo Massimo

    Scusa, pardon, l’ora tarda, Flavio, non Fabio

  4. Massimo Massimo

    Complimenti Fabio per la tua passione e professionalità.

    Sono un ex giocatore (Fortitudo, Scavolini, Fabriano, Siena, Livorno, ecc. (anni 70-80).
    seguo ancora il basket, più la nazionale, che mi ha appassionato parecchio in questo campionato europeo, mentre mi prende meno questa serie A fatta essenzialmente di giocatori americani, raramente di primo livello, e pochi italiani, che ai miei tempi costituivano invece l’ossatura e l’identità della squadra.
    Non ho capito sinceramente la conduzione Pianigiani, difesa spesso disattenta, mai un momento di zona, che ogni tanto può far perdere il ritmo agli avversari, se alternata bene, troppo 1 vs 1 (in certi momenti a turno, random) e poco fosforo nel cercare, nei diversi momenti della gara, il proprio giocatore più ispirato (di solito Gallo).
    Io avrei visto una nazionale più cinica ed europea, alla Scariolo, anche perché i nostri top player reduci dalla NBA comunque mi sembrano ragazzi umili e disposti a fare gruppo con gli altri (quante volte ho visto Gallo rincuorare e spronare il compagno, sempre in modo intelligente).
    speriamo che l’esperienza insegni qualcosa.

    forza comunque ragazzi!

    • leone leone

      Spero di sbagliarmi Massimo, ma penso di no visto che sono due europei che ripetiamo gli stessi errori, scarse rotazioni e conseguente cattiva gestione uomini per cui arriviamo scoppiati alla fine.. difese a zona inesistenti, gioco di attacco poco di squadra e basato il piu’ delle volte sulle individualità dei singoli, poca fiducia in 3-4 uomini che quindi non vedono mai il campo, grande fatica in difesa e a rimbalzo, giocatori chge giocano fuori ruolo, (Bargnani su tutti..) di positivo il grande talento offensivo che pero’ da solo non basta e infatti non è bastato.. stessi post scritti 2 anni fa se non qualcuno dice che scriviamo dopo…

  5. leone leone

    Intanto la Spagna sta vincendo L’europeo, a dimostrazione che con una gestione tecnica migliore potevamo essere li’ noi almeno a giocarcela con loro e li abbiamo pure battuti due volti nelle due ultime edizioni.. Sarà per l prossima volta magari con Trinchieri o Messina..

  6. Claudio Claudio

    Cito Leone, che ha commentato più sotto ma magari sfugge

    “Siamo noi i cattivi Che criticano. Se leggevano Giordani era piu critico di Tavcar, in fondo cosa rimprovero io a Tranquillo e a tantisdimi telecronisti, non la competenza che e’ valida e smisurata va dato atto, ma che ci vende per eccezionale un prodotto che non lo e’ e di dire che se la nazionale ad esempio faceva rifiatare i titolari si era nelle prime 4.”

    Ecco. Passo e chiudo. Ci vediamo la prossima volta che un post di questo blog fa 150 commenti.

    • leone leone

      Ok pefettamente f accordo almeno su questo…

  7. SweePea SweePea

    P.S.

    So che la bile aumenta,

    ma abbi la pazienza di aspettare qualche minuto in piu’ prima di autorisponderti

    Altrimenti ti scoprono 😉

    • leone leone

      Pnda Che sono in macchina e pensavo fosse il commentatore di prima non Claudio siete talmente prevenuti Che pensate male…

  8. SweePea SweePea

    Tu sei quello che non e’ qui per provocare 🙂
    Mi hanno insegnato a rispettare gli anziani,
    anche quando la demenza senile avanza…

    quindi continua pure , vedrai che qualche persona educata ti darà ragione come e’ giusto che sia.

    Oppure cambia nick e datti ragione da solo 🙂
    Facendo così puoi anche ridere da solo alle tue battute.:)

    Ma sono sicuro che sai gia come fare 😉

    Ciao furbacchione!

    • leone leone

      Per fortunache rispetti le petsone piu anziane chissa se non le rispettavi, siccome non j’ai piu argomenti passi all’insulto, matura ragazzo Che di persona a differenza di me le code Che d’ici non avresti il coraggio di scriverle… E chiudiamola qui…

      • SweePea SweePea

        Brrrr che paura… sto tremando.
        Stanotte non dormirò dal terrore.
        Ma per favore…
        Passi lunghi e ben distesi.
        Io dovrò anche maturare ma per te non c’e’ proprio speranza.
        Pure il doppio nickname… e le velate minacce addirittura.
        Sei stato beccato Claudio/Leone.
        Ora e’ inutile che ti arrampichi sugli specchi.
        Non è la prima volta che fai ste figura barbine qui dentro.
        Oggi nn avevo di meglio da fare.
        La prossima volta ci sarà qualcun altro a smascherarti.
        Tornerò a farmi 2 risate,quando avrò tempo da dedicare a queste stupidaggini.
        Ora la puoi anche chiudere.
        Bye Bye

        • leone leone

          Forse non hai capito io non c’entro niente con Claudio che cosa stai dicendo, sei proprio fuori, anzi alpost di claudio ho risposto pensando fossi tu.. tanto che ho detto almeno su questo siamo d’accordo rileggitelo e capisci, comunque sei incredibile, inventi anche le palle per portare avanti le tue idee…

        • leone leone

          Figure barbine mai fatte anzi ho sempre argomentato le mie posizioni, trovando anche molte perspne che erano d’accordo, comunque stai sereno ragazzo, che dormirò stanotte…

  9. JohnnyJ JohnnyJ

    Claudio ha ragione, la Nba di adesso è peggiore di quella del passato.
    La Nba migliore è stata racchiusa in vent’anni, anni 80 e 90 e su questo non ci piove.
    E può parlare al riguardo solo chi ha adesso attorni ai 40 e 50 anni e che ha visto dal vivo quell’Nba là e questa Nba qui.
    Non ci si può trincerare soltanto dietro un “la Nba di adesso è diversa da quella di allora”, perchè equivarrebbe a dire che la musica di adesso è diversa da quella di allora.
    No, la musica di adesso è peggiore. Stop. Diversa sì, e peggiore. Gli anni d’oro della musica sono stati gli anni 70 e su questo non si discute.
    Gli anni d’oro del basket Nba sono stati gli anni 80 e 90.

    Il quintetto migliore di tutti i tempi nella Nba è Magic Johnson, Michael Jordan, LeBron James, Larry Bird, Kareem Abdul Jabbar. Penso parli da solo. Tre giocatori degli 80 (Magic, Bird, Kareem), uno degli 80-90 (Jordan) e solo uno di adesso (James).

  10. SweePea SweePea

    Classico atteggiamento di chi non ha argomentazioni.
    Io almeno ci ho provato, ma alla fine vi dimostrate sempre per quello che siete…Haters/troll
    Sempre che non siate la stessa persona.
    E vi vantate pure di avere una certa età, complimentoni.

    Non sapremmo come fare senza di voi, che ci illuminate su che pallacanestro guardare…
    E ora pure a che ristorante mangiare.

    Poi fate i calimero… poverini qui non ci possono piu’ venire perché vi trattiamo male…. gneee gneee…

    Ce ne faremo una ragione.
    Il mio tempo e’ scaduto, ora vado a giocare a pallacanestro che e’ molto piu’ divertente che parlarne.

    Fatelo anche voi sempre che ne siate in grado.

    Saluti

    • Claudio Claudio

      Ciao e buona partita.
      E se al campetto trovi uno degli anni 80 non ti preoccupare se la palla non la vedi. Ha fatto solo un giro sul piede perno e ti ha mandato a funghi.

  11. SweePea SweePea

    Ma le hai viste le ultime olimpiadi a Londra?
    Gli americani hanno scherzato tutti senza neanche usarla tutta questa fisicità di cui parli.
    E se non ti piace Tranquillo vatti a riascoltare le telecronache di Ettore Messina che era li con Flavio.
    A meno che non consideri un ciarlatano pure lui…

    Durant non ha tecnica ? James non ha tecnica? Paul non ha tecnica? Antonhy non ha tecnica? Curry non ha tecnica ? Thompson non ha tecnica ? Harden non ha tecnica?

    Sono tutti giocatori di ultima generazione,
    potrei andare avanti ma … di cosa stiamo parlando ?!

    Verissimo quello che dici su Westbrook ma prova a marcarlo se ci riesci poi mi racconti come e’ andata.
    Che in estrema sintesi e’ quello che sempre detto Flavio su il Westbrook in questione.

    Sono culture diverse, scuole diverse ma non necessariamente una e’ meglio dell’altra.

    Quello che sostieni è il classico fare di tutta l’erba un fascio, per non usare sempre la stessa espressione…

    E’ come se mi dicessi , parlando di calcio, che se portassimo gli attaccanti italiani in Brasile diventerebbero tutti dei fenomeni o viceversa se portassimo difensori brasiliani in Italia otterremo dei cyborg insuperabili.

    Non funziona esattamente cosi’… ogni giocatore ha le sue caratteristiche.
    Esiste un processo che si chiama cambio generazionale.

    Stephen Curry non ha avuto bisogno di andare in Serbia per imparare a tirare…

    Personalmente, come tanti altri, uso il forum per discussioni articolate come queste.
    Comunque se a te piace contare i commenti che ci sono sotto gli articoli per determinare non si sa bene cosa,
    fai pure…
    126 adesso… buon proseguimento…

    • Claudio Claudio

      Compiango culinariamente chi non ha mai mangiato in un ottimo ristorante e si accontenta del McDonald.

      • leone leone

        L ho scritto sotto…..!!!!

        • Claudio Claudio

          Infatti avevo dimenticato di citarti 🙂

    • leone leone

      Inutile discutere non ci arrivano proprio…

      • Claudio Claudio

        Infatti

        • leone leone

          Siamo noi i cattivi Che criticano se leggevano Giordani era piu critico di Tavcar, in fondo cosa rimproveto io a Tranquillo e a tantisdimi telecronisti, non la competenza Che e’ valida e smisurata va dato atto, ma Che ci vende per eccezionale un prodotto Che non Lo e’ e di dire Che sela nazionale ad esempio faceva rifiatare i titolari si eta nelle prime 4

  12. SweePea SweePea

    Il fatto che ci sono così tanti commenti sull’Europeo smentisce una delle accuse che muovi :
    ovvero che qui si loda esclusivamente ed oltremodo la Nba.

    A me piace di piu’ la Nba ma non spalo m su tutto il resto.

    Anche a me piacciono entrambi (Sergio e Flavio) ma non sento il bisogno di
    fare il promoter per l’uno o per l’altro.

    Si puo’ avere un dibattito senza cercare di sminuire l’altro interlocutore,
    come i discepoli di Tavacar fanno in questo sito.

    Quando si entra nel merito si ottengono risposte infantili a dispetto dell età che dichiarano di avere,

    e paragoni esagerati e inventati di sana pianta (come quelle del tuo ultimo post Antoukumpo/Bird Deandre Jordan/Jabbar etc).

    Questo dimostra che non si cerca il dibattito bensi lo scontro.

    Inoltre trovo piu’ interessante parlare di pallacanestro in ogni sua forma
    piu’ che misurare chi ce l’ha piu’ lungo tra due giornalisti sportivi.

    Se vai su youtube ci sono molti video in cui Sergio e Flavio o Sergio
    Federico parlano insieme di pallacanestro.

    Ti consiglio vivamente di andarteli a godere invece di stare qui ad
    alimentare una rivalità che non esiste ed e’ basata sul niente assoluto.

    Evviva la pallacanestro ! Che sia slava, italiana americana filippina o di qualsiasi altro luogo al Mondo.

    • Claudio Claudio

      Mi spieghi dove si spala m… su tutto il resto?

      Definendo la Nba di adesso peggiore della Nba degli anni 80-90 spalo m… sulla Nba di adesso? O forse è un modo per dire che se gli Stati Uniti (320 milioni di abitanti) insegnassero la tecnica di basket che si insegna in Serbia (7 milioni di abitanti) sarebbero ancora meglio di quello che sono ora?
      Forse sto dicendo che se Tim Duncan non avesse quella tecnica lì, una tecnica davvero da anni 80, non sarebbe in grado ancora di portare a scuola tutti a 40 anni?
      Forse sto dicendo che il tanto esaltanto Russell Westbrook, quando gli verrà a meno la fisicità, diventerà una pippa e che se mettesse sù della tecnica di base (magari andando a farsi allenamenti estivi in Serbia) diventerebbe una specie di Kobe Bryant?

      Ma no, voi vedete solo uno spalare m. Non vedete invece che ci tengo così tanto alla Nba che mi fa veramente male vedere quanto sia crollata a livello tecnico rispetto agli anni 80-90 e che basterebbe davvero poco, ovvero ritornare ad imparare la tecnica, per ritornare a livelli eccelsi.

      Se critiche nei confronti della Nba e di Tranquillo significa venire qui solo per provocare, allora ciao, questo è il mio ultimo commento, il 125° di post che normalmente ne fanno 3-4.

      • leone leone

        Vale per me con la differenza che qualche incursions stole Marines la faro’ ancora…

  13. SweePea SweePea

    Grande Andrea condivido ogni singola parola.
    Però mi permetto di darti un piccolo consiglio:
    non farti coinvolgere nella gara
    su chi sia piu’ bravo bello e competente… c’e’ gente che viene qui
    solo per provocare.
    E’ come se andassi ogni giorno nel blog di Tavacar a dire che a me non
    piace, e Flavio Tranquillo è un Dio…
    Magari avessi il tempo da perdere che hanno loro…
    Neanche fossero stipendiati…
    Sono i soliti 2/3 oppure lo stesso con piu’ nicknames.
    Lasciali sfogare e prendi le loro sparate per quello che sono.

    Quando mio nonno diceva che “si stava meglio quando si stava peggio”,
    gli davo ragione… ecco e’ più o meno la stessa cosa.

    • Claudio Claudio

      Una cosa è certa. 120 e passa commenti in questo blog non si erano visti nemmeno sommando tutti i post.
      Nel blog di Tavcar si viaggia a queste medie sempre. Chissà, forse quando c’è qualche voce dissonante c’è più dibattito?
      Forse che lodare e lodare e lodare in continuazione non porta a nulla? A meno che non vi sentiate già a posto. Tranquillo è Dio, Tavcar e gli altri non ne capiscono nulla e via di paraocchi.
      Io mi prendo quello di buono che ha Tranquillo (la conoscenza e le informazioni), quello di buono che ha Tavcar (la critica e il non lodare a partito preso la Nba solo perchè è la Nba) e mi creo il mio telecronista perfetto: chiamatelo Sergio Tranquillo o Flavio Tavcar.

      Se poi discutere e avere opinioni discordanti è tempo perso, allora lode lode lode lode lode alla Nba e a BBBBBBBB Belinelli e mi converto: adesso penso anc’hio che Antoukumpo farebbe il fondoschiena a e strisce a Larry Bird, i Golden State Warriors asfalterebbe i Bulls di Jordan, De Andrè Jordan distruggerebbe Kareem Abdul Jabbar e Draymond Green è il più grande difensore della storia del mondo.

      (Datome perdonali, non sanno quello che dicono)

    • leone leone

      Io ho scritto le stesse code Anni FA senza problem e senza astio… Fate quelli che volete Uno che non ha Mai mangisto in un Buon Ristorante dice che che e’ eccezionale Il MC DONALD… Continuate a pens are che noi siano I nemici del basket, in realta’ vediamo forse un po’ piu’ lontano di Voi avendo un po’ piu’ di Anni ed esperienza, non siamo di sicuro Dei frustati come chi insults gli altro della pagliuzza nel Loro occhio e non vede magari la trace nel proprio.. Tipico Dei moralisti..

  14. Andrea Andrea

    1) A me spiace vedere persone con scarsa cultura sportiva continuare a criticare i giocatori della nosta nazionale, oppure vedere persone continuamente elogiare Sergio Tavcar (idolizzato da ex allenatori frustrati 80enni o giù di li visto che, come loro, non è mai contento e critica sempre tutto e tutti)per i suoi articoli di critica all’ Italia.
    Il quarto di finale con la Lituania, al di là della sconfitta, è stato stupendo. Una partita bellissima, ricca di emozioni, che ha entusiasmato anche i neofiti, un bel biglietto da visita per il nostro sport.
    Puntualmente trasformata in “cacca” da qualcuno, che ha preferito evidenziare solo gli errori.
    E’ proprio vero, i veri nemici del basket ce li abbiamo in casa, sono all’ interno di questo gioco.

    La verità è che abbiamo perso contro una signora squadra, una squadra che ha giocato una partita ai limiti della perfezione, con % al tiro da urlo. Potevamo fare meglio in difesa, si, ma poi questi tiri bisogna anche metterli, e ci sono state diverse situazioni in cui, ad esempio, Valanciunas ha messo canestri davvero impossibili, anche in situazioni in cui la difesa c’era.
    Per quanto mi riguarda gli azzurri escono a testa alta. Hanno battuto squadre come Spagna (che domani giocherà per l’oro) e Germania, sopravvivendo in quello che è stato definito il girone della morte.
    Hanno fatto emozionare ed appassionare anche persone che il basket lo seguivano poco o nulla, e questo è da lodare. Quindi è inaccettabile vedere persone sminuire questi giocatori, chiamarli brocchi, o vedere giornalisti che vedono solo l’aspetto negativo della questione.
    Poteva andare meglio, sì, ma poteva anche finire peggio.
    Siamo pur sempre tra le prime 5 d’Europa, in compagnia di una certa Grecia. Cos’è, sono dei brocchi pure i greci adesso?
    Sono partite ad eliminazione diretta, dove tutto può accadere. Trarre sentenze da gare come queste è obiettivamente ridicolo.
    A tal proposito, vi passo questo articolo http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2015-09-18/europei-basket-chi-parla-fallimento-non-capisce-sport-083837.shtml?uuid=ACtmeC0

    2) Critiche a Flavio Tranquillo. Io sono allibito. Persone che dicono che strillava troppo per i canestri degli azzurri, altre che era palesemente schierato per la Lituania. Mettetevi d’accordo. O è una o è l’altra. A nessuno viene in mente che Tranquillo sia un amante del basket in generale e stava semplicemente apprezzando il gioco messo in campo dai lituani? E poi non mi sembra il caso che fosse schierato con la Lituania visto che me lo ricordo perfettamente esaltare anche diverse nostre giocate.
    Poi non entriamo nel merito degli articoli di Claudio Pea. Come fa a dire che la maggioranza degli abbonati sky toglie l’audio quando al microfono c’è Tranquillo? Che prove ha? Qual è il suo campione da cui trae queste conclusioni? Gli ex allenatori 80enni frustrati a cui mi riferivo pocanzi, quelli con cui probabilmente ha più contatti? Io dico di sì.
    Ho visto e sentito persone che in questi giorni si sono avvicinati al basket proprio grazie alle sue telecronache. Ho visto tifosi sugli spalti di Berlino e Lille alzare cartelloni con scritte che riprendevano le espressioni usate da lui in telecronaca.
    Questo sta a significare che il suo lavoro lo ha svolto in modo eccellente.
    Lasciamo perdere poi i complottisti (criticoni della nazionale/dell’ Nba e dei suoi giocatori/complottisti sono la stessa razza) che lo accusavano di pompare la nostra squadra perchè Sky aveva i diritti dell’ evento. Ma quante volte l’ha spiegato Tranquillo, anche nel suo libro, che nessuno gli è mai andato a dire di esaltare qualcuno o qualcosa a beneficio dell’ azienda per cui lavora?
    I dissidenti sono ben pochi e si meriterebbero i commentatori Rai.
    Sono una minoranza, estremamente vocale, ma pur sempre una minoranza.

    3) NBA.
    Pseudo-tifosi dell’ NBA (ovvero persone che dicono di essere appassionate, ma che in realtà non lo sono poi più di tanto, solo a scopo di far sembrare le loro critiche verso l’NBA più credibili) e poi palesi NBA haters che si bullano di non seguire la lega e poi se ne vengono fuori con stereotipi di ogni tipo.
    Haters che, parlando del fallimento (loro parole) dell’ Italia e di come avere 3 giocatori NBA non voglia dire nulla, hanno addirittura la supponenza di dire che questa è la prova (maddeche?) che cani e porci vanno a giocare in questa lega, con chiari riferimenti a Gallinari, Bargnani e Belinelli (perchè non glielo andate a dire in faccia che sono cani e porci?). Oppure dicono che è facile andare in NBA, che ci va chiunque, dimostrando mancanza di rispetto verso chi ci gioca e verso la fatica e il duro allenamento che hanno dovuto fare per entrarci.
    A volte leggo commenti, non necessariamente qui, anche su altri siti, di panzoni 50enni che, dalle loro comode poltrone e senza aver visto una partita NBA dagli anni ’80, chiamano brocchi questi giocatori, autoconvincendosi di poter competere con loro.
    Non vedrebbero nemmeno il pallone anche se li capitasse di giocare col peggior giocatore della lega, tranquilli 😀
    Tutte le critiche che ho visto rivolgere al basket americano sembrano dettate da un enorme complesso di inferiorità, e non può essere altrimenti visto che qualsiasi occasione è buona per criticarlo.
    Qui l’argomento era Italia-Lituania, ma qualcuno è riuscito a dirottarlo su NBA di ieri vs. NBA di oggi, che c’entrava un po’ come i cavoli a merenda.
    E’ per quello che avevo usato l’espressione “siete la versione cestistica di Salvini”. Salvini infila il discorso immigrati ovunque, anche quando non c’entrano nulla, voi fate lo stesso coi paragoni NBA.
    E’ allucinante, ve lo giuro.
    “Abbiamo 3 Nba e non abbiamo vinto nulla, questa è la prova che l’Nba fa schifo”. Io vi ricordo che anche le altre squadre hanno i giocatori Nba, non soltanto noi. La Spagna con un devastante Gasol non conta?
    Il lituano Valanciunas, tanto per tornare alla squadra che ci ha eliminati, ha fatto diverse giocate pazzesche contro di noi. Quello non conta?
    Se l’Italia vince, allora l’Nba fa schifo perchè la Lituania di Valanciunas, nonostante sia un giocatore Nba, è stata eliminata.
    Se l’Italia perde, significa che l’Nba fa schifo perchè i nostri 3 Nba non sono poi così forti come qualcuno crede.
    In pratica, l’Nba non vincerà mai. La criticheranno sempre, anche se fosse perfetta. E non lo è, come peraltro QUALSIASI altra cosa al mondo, e guardate che va bene così. La preferisco imperfetta piuttosto che perfetta con robot programmati per non sbagliare nulla. Sono esseri umani pure loro e gli errori ci saranno sempre, che vi piaccia o meno.
    Poi criticare un movimento, senza nemmento contare i giocatori “Internationals”, in cui gli americani potrebbero schierare decine di quintetti diversi ed essere ugualmente strafavoriti per la medaglia d’oro di una qualsiasi competizione, bhè, mi sembra folle.
    E non sto esagerando. Senza le superstelle hanno letteralmente asfaltato chiunque ai Mondiali di un anno fa.
    Oh, brocchissimi!

    • Claudio Claudio

      Certo che se travisi le parole, allora siamo a posto e ti scrivi le sentenze che vuoi.

      – Nessuno ha detto che la Nba fa schifo, ma che è ridicola rispetto a quella degli anni 80-90, è peggiore rispetto a quella del passato. “rispetto a”. Non in senso assoluto (che la NBA sia tutt’ora il campionato più competitivo e con più stelle del mondo nessuno lo mette in dubbio)
      La conferma è che oggi un giocatore NCAA si può prendere il lusso di lasciare il college dopo un solo anno ed essere già pronto per la NBA. Cosa impossibile in passato quando il livello tecnico della NBA era molto più alto. Non potevi sfidare la tecnica di Kareem Abdul Jabbar, Moses Malone, Robert Parish dopo un solo anno di college.

      – Nessuno ha detto che “Abbiamo tre giocatori Nba e siccome non abbiamo vinto nulla allora la Nba fa schifo”. Questa è una frase che ti sei inventato tu adesso di sano pianta.
      Si è detto, invece, che abbiamo tre giocatori Nba come tutte le squadre europee hanno, perchè in Nba adesso ci vanno tutti i forti o medio-forti giocatori d’Europa (cosa che prima non accadeva, ci andavano solo le superstelle megagalattiche europee, come Petrovic, Kukoc, Sabonis, Marciulonis).
      Essendo che tutte le squadre europee hanno più giocatori in Nba, avere tre giocatori Nba per l’Italia è la norma e dunque non fa dell’Italia la Nazionale più forte di tutti i tempi solo perchè ha tre giocatori Nba.

      Certo che se non sapete neanche leggere l’italiano, oh, non so cosa dirvi.

      Per quello che riguarda Tranquillo, non mi piace. Oh, potrò dire che non mi piace Flavio Tranquillo oppure Tranquillo dev’essere lodato per forza dal 100% della popolazione mondiale?

      • Claudio Claudio

        P.S. E nessuno critica i nostri giocatori della Nazionale.

        Io critico, più che altro, chi spaccia tutti questi giocatori per fenomeni. A mio avviso abbiamo solo un vero fenomeno, Danilo Gallinari, che io reputo il secondo giocatore italiano più forte della storia (Dino Meneghin il primo).

        Qui si criticano definizioni come “La Nazionale italiana più forte di tutti i tempi” e viene definita così per quale motivo? Su quale base? Perchè ha tre giocatori in Nba.
        Questo è il succo del discorso che mi fa infuriare. Postulati in base alla Nba.
        Ecco perchè critico la Nba, ma in realtà critico chi loda sperticatamente l’Nba come se fosse l’unica scuola di basket possibile e imitabile.
        Quando invece noi dovremmo imparare dai maestri dell’Est, dalla ex jugoslavia, e non scimmiottare la Nba. La Serbia dev’essere il nostro punto a cui ambire, la Lituania. Non la Nba.

        E mi spiace che i giovani d’oggi guardino soltanto alla Nba e non si accorgano che a pochi chilometri al di là dell’Adriatico ci sia una scuola di basket superiore.

        Perchè, non dimentichiamolo. La Nba è la Nba anche perchè l’America ha 320 milioni (TRECENTOVENTI MILIONI!) di abitanti. E’ facile che su 320 MILIONI di abitanti qualche fenomeno ti nasca…

    • SweePea SweePea

      Standing ovation

    • SweePea SweePea

      Grande Andrea condivido ogni singola parola.
      Però mi permetto di darti un piccolo consiglio:
      non farti coinvolgere nella gara
      su chi sia piu’ bravo bello e competente… c’e’ gente che viene qui
      solo per provocare.
      E’ come se andassi ogni giorno nel blog di Tavacar a dire che a me non
      piace, e Flavio Tranquillo è un Dio…
      Magari avessi il tempo da perdere che hanno loro…
      Neanche fossero stipendiati…
      Sono i soliti 2/3 oppure lo stesso con piu’ nicknames.
      Lasciali sfogare e prendi le loro sparate per quello che sono.

      Quando mio nonno diceva che “si stava meglio quando si stava peggio”,
      gli davo ragione… ecco e’ più o meno la stessa cosa.

      • leone leone

        Nemmeno io mi faccio coinvolgere troppo..stai sereno ci ritroviamo tra sei mesi un anno….

  15. pertugio pertugio

    scusate ma di tutti i discorsi scritti e sentiti ho ascoltato pochissime critiche al nostro allenatore. io chiedo a voi che siete sicuramente più tecnici di me ma pianigiani ha le sue colpe oppure no? personalmente credo che la gestione dell’intero europeo e del supllementare con la lituania sia alquanto criticabile. quando sento dire dopo la partita con la repubblica ceca che eravamo in strariserva ed anche se avessimo vinto quella partita non avremmo fatto molta più strada allora rabbrividisco. in un torneo così intenso e breve gli infortuni fanno parte del gioco e li hanno tutte le squadre se poi fai poche rotazioni ed arrivi con i giocatori sulle ginocchia è anche colpa tua. nel supllmentare la lituania aveva il doppio delle energie, magari aradori e cusin poteva provarli..o no?

    • leone leone

      si poteva vincere con rotazione migliore lunghi e zona ( perche’ la zona aiuta la difesa e meglio del 63% da tre non facevano comunque), alla fine pet farlo capire a tutti se ARADORI CUSIN E MELLI FACEVANO Dai 5 agli 8 minuti a tests nel Secondo tempo vincevamo, come ha fat to Scariolo con Gasol facendolo riposare con Clavier… a Mio avviso abbiamo avuto risultati inferiori agli europei 2013 e 2015 per precise scelte sbagliate dello staff tecnico che pero’ solo Tavcar evidenzia con chiarezza….

      • SweePea SweePea

        Tavacar spala m su tutto nel suo articolo.

        Secondo me non è tutto da buttare.

        Entrare nel merito delle cose e’ esercizio molto piu’ complicato.

        E Flavio lo fa come al solito in maniera divina.

        • leone leone

          Tavcar è un fine analista, un intellettuale mitteleuropeo prestato al televisione..

          • Andrea Andrea

            LOL (il commento di leone su Tavcar)

          • Claudio Claudio

            Tavcar è come dovrebbe essere un vero telecronista e giornalista. E’ la quintessenza di quello che io voglio da una telecronaca.

          • leone leone

            Non LOL LEO

    • Andrea Andrea

      Mi permetto di condividere una parte di quello che Flavio Tranquillo ha scritto sul suo libro in merito ai pregiudizi sull’ Nba, visto che alcuni dei commenti che ho letto mi hanno fatto venire in mente proprio queste sue parole:

      “Questo non significa però condividere l’incredibile complesso di superiorità che decine di addetti ai lavori italiani ed europei, rigorosamente poco a parte di come stiano veramente le cose dall’ altra parte della Pozza, mantengono nei confronti dell’ NBA tout court. Non saprei come definire se non “ridicolo” questo atteggiamento, soprattutto rispetto allo stato dell’ arte del basket nostrano. Non si può giudicare un mondo così complesso senza conoscerlo, bollandolo per soprammercato come “un circo” sulla base di pregiudizi e fraintendimenti. Che poi chi parla si vanta quasi sempre di non guardare l’NBA: mi piacerebbe sapere allora su cosa basi il suo giudizio…”

  16. Claudio Claudio

    A me quello che non mi va è scimmiottare la Nba, sempre e comunque. Siamo italiani e giochiamo da italiani!
    A forza di scimmiottare gli americani abbiamo smesso di produrre i De Gregori e abbiamo iniziato a produrre i Fedez

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  18. Canottieri Milano Canottieri Milano

    Concordo che sia un primo risultato di un lungo e faticoso cammino, quando allenavi in promo a Milano non eri ancora giunto a questa cosapevolezza

  19. michele d michele d

    mi sono espresso male, volevo proprio dire che hanno tirato sempre liberi, e come dice Vittorio G ai Lituani non puoi lasciare niente di facile, se no ti tritano

    • leone leone

      Vado dal pasticcere a bere il caffè e lui che h agiocato un paio di anni e ha visto solo il Tg mi dice, “Ma i lituani tiravano sempre liberi? ” ma col 63% da 3 si poteva anche fare uno straccio di zona, almeno contenevamo a rimbalzo , 9 in meno.. ch esono 9 titi in piu’ per gli altri.. A volte le persone meno tecniche indovinano subito il gap..

  20. michele d michele d

    non ho firmato…
    michele dall’aglio

  21. Vittorio G Vittorio G

    I miei pensieri sulla partita con la Lituania: Gallinari appena sufficiente, questa non è la Nba dove il ‘go to guy’ risolve negli ultimi minuti ma basket Fiba e lui doveva giocare alla Gasol, palla a me continuativamente per 40 minuti; e forse sarebbe anche servito a Gentile e Belinelli per capire dove stare.
    Non concordo sullo stupore per le percentuali lituane: sono stati tutti tiri non contestati, e se c’è una cosa che non devi lasciare ai lituani è proprio il tiro. Bravi loro che muovevano la difesa, ma ho visto delle amnesie di Belinelli degne di un Csi.
    Poi sono partite di episodi, e allora penso a Gentile che sbaglia una schiacciata e Belinelli che sbaglia l’unico tiro da tre non contestato della sua partita.

  22. michele d michele d

    Ciao a tutti e ciao a Flavio Tranquillo che ringrazio anche per il libro “Altro tiro, altro giro, altro regalo” che ho letto il mese scorso, molto ispirato e autentico, mi è piaciuto tanto.
    Per la partita io sono un tifoso solo della nazionale quindi l’incazzatura è rilevante, di conseguenza l’analisi esatta preclusa. La telecronaca è stata bellissima e magistrale, trovo significativo richamare anche il nome di Pessina perché è un commentatore favoloso, secondo me unico.
    Da fuori, guardata da casa, senza poter apprezzare il lavoro quotidiano e, come già detto, con la rabbia della sconfitta che pesa tanto mi vengono in mente queste cose:
    1) Bargnani ha fatto vedere, ce ne fosse stato bisogno, alcune cose che può fare il che, se mai, fa arrabbiare ancora di più.
    2) Belinelli è un giocatore particolare, criticabile se vogliamo ma la crescita che oggi si vede, e che viene da lui e dalla NBA, è paurosa, davvero paurosa.
    3) La colpa non è mai di qualcuno, come il merito, questo è un fatto senza discussione possibile, io, nel mio più che modesto parere, trovo la gestione Pianigiani orrenda, mi dispiace parlare così perché sembra irrispettoso ma per me è stata proprio brutta ma brutta, poi magari entrerò più nel merito.
    4) La Lituania è una nazionale che io adoro da sempre veder giocare, perché fa vedere un basket che dal mio punto di vista è la quinta essenza del basket europeo, quando si gioca con squadre come questa, più di altre se possibile, bisogna mettere giù la testa e farsi il culo, scusate, se no si prendono randellate, hanno tirato col 61% da 3, quanti tiri marcati hanno preso?
    5) Siamo riusciti a vedere cose incredibili da tanti giocatori, abbiamo visto dei giocatori sbattersi seriamente, io non sono riuscito a vedere una squadra, forse esagero, ma nemmeno per 1 minuto e questo è un grande rammarico, scusate la prolissità.

  23. Alessio Magistri Alessio Magistri

    Buongiorno Flavio, mi permetto di darti del Tu….
    Vorrei rubare solo un istante del tuo tempo semplicemente per portarti il mio consenso ed il mio supporto: se ci fermassimo ad osservare la partita Italia – Lituania, purtroppo, non siamo riusciti a replicare la stellare partita con la Spagna a Berlino. La Lituania ha indubbiamente meritato il passaggio alle semifinali, ma credo che non dobbiamo avere rimorsi sul nostro gioco e sui nostri giocatori: si, è vero, magari Alessandro Gentile avrebbe potuto gestire meglio l’ultimo possesso dell’ultimo quarto, ma la meravigliosità della pallacanestro è anche questa, un ragazzo poco più che ventenne che si prende una Responsabilità sportiva simile, e tu che mastichi pallacanestro da decenni puoi solo insegnarlo.
    Gli Europei, per me Italiano, sono stati meravigliosi anche per le tue telecronache: potrebbe sembrare un’adulazione, ma non lo è affatto, perché forse nel panorama giornalistico italiano, tu sei l’unico che con le tue metafore, similitudini e pathos ci fai entrare in campo non solo al fianco dei nostri Leoni Italiani, ma anche al fianco di tutti i giocatori della NBA ogni volta che vi è la possibilità di seguirti su Sky: ricordo ancora la tua telecronaca di Gara 6 delle finali 1998 NBA tra Jazz e Bulls, quando, a 5 secondi dalla fine MJ23 segna il +1….ho sentito urlare in cielo il nome “Michael Jeffrey Jordan”, un urlo a celebrare un simbolo, a celebrare forse il più grande giocatore di pallacanestro di tutti i tempi, un urlo che aveva l’intenzione di accendere quanti più fari possibili su quello che io reputo come il più bello sport del mondo….beh, la dedico a tutti coloro che minano la tua imparzialità…
    Per favore, credo che oltre a me altri milioni di appassionati vorrebbero continuare a scendere in campo accanto ai loro beniamini…” Non ti curar di loro, ma guarda e passa”
    Grazie
    Alessio Magistri

    • Michele Michele

      Ecco, proprio a quel Michael Jeffrey Jordan così urlato a sopraelevarsi al gioco a me dà fastidio.
      Ecco perchè il “campioni del mondo, campioni del mondo, campioni del mondo” detto da Nando Martellini, senza urlarlo a squarciagola io lo preferisco
      Ecco perchè Tranquillo non mi piace. Detto questo, è sicuramente il telecronista più preparato in assoluto. Ma non mi piace come telecronista.

  24. Claudio Claudio

    Qualche giornalista di tv o carta stampata ha il coraggio di scrivere a chiare lettere che non abbiamo un’asse play pivot all’altezza invece di girare sempre attorno a problemi marginali e di definirla sempre La Nazionale più forte di tutti i tempi pompando eccessivamente giocatori che ancora non hanno vinto nulla?
    La Lituania era più scarsa di noi. Dovevamo vincere. Avevamo l’obbligo di vincere e abbiamo fallito.

    • leone leone

      perfettamente D’ACCORDO CHE è POI QUELLO CHE SCRIVE TAVCAR SOTTO E SPIEGA BENISSIMO…

    • Davide Davide

      vedi claudio, talentuosamente è si la nazionale più forte di sempre, è inutile nasconderlo, ma penso che la lituania non fosse più scarsa di noi.
      La pallacanestro è uno sport di squadra e questa Italia, pur essendo un grande gruppo fuori e dentro il campo, non era una squadra nel senso stretto del gioco. Non bastano 2 mesi di preparazione tutti insieme per vincere un campionato europeo.
      I giocatori lituani sono sempre stati tutti gli anni in nazionale, così come la maggior parte degli spagnoli, dei francesi e dei serbi, eccetto qualche anno sparso, e nel corso degli anni hanno creato un loro sistema di attacco e di difesa, cosa che i nostri, per motivi vari che probabilmente anche tu conosci, non hanno potuto fare, causa assenze importanti negli anni passati.
      Detto ciò i ragazzi non avevano nessun obbligo e non hanno fallito, hanno messo una bandiera importante, un punto di partenza per l’anno prossimo e, scusa se mi permetto, l’unico obbligo che hanno da questo momento in poi è, salvo infortuni, di onorare ogni estate la maglia azzurra.

      • leone leone

        Dissento abbastanza, o meglio il talento non basta bisogna assemblarlo, meglio di questa nazionale ne vedo almeno 3, anni 80, anno 1999, e 2004 Atene.. qui non c’è l’asse primario play pivot… e senza asse play pivot che io mi ricordi solo Bulls di Jordan furono l’eccezione…
        Detto cio’ con questa Lituania l’abbiamo buttate via noi..

        • Guido Guido

          L’asse play-pivot non è assolutamente una costante già da diversi anni.
          Celtics 2008, la coppia era Rondo-Perkins, fondamentale ma pur sempre c’erano Pierce-Allen-Garnett.
          Lakers 2009-2010, la coppia è Fisher-Bynum, ma Bryant-Odom-Gasol hanno aiutato non poco.
          Mavs 2011, Kidd-Chandler, ma Nowitzki-Terry erano gli interpreti principali.
          Heat 2012-2013, Bosh giocava da 5, ma è stato LeBron da 4 una delle chiavi del titolo.
          Warriors 2015, Curry play ma hanno vinto quando hanno tolto Bogut e abbassato il quintetto.
          Francia 2013, il terzetto per il titolo era Parker-Batum-Diaw.

          L’asse play-pivot è sicuramente importante, ma il basket ha dimostrato da tempo ormai che non è più fondamentale, e che si possono provare anche nuovi modi di giocare.

          • Claudio Claudio

            Si ma hanno un play.
            Warriors Curry, Francia Parker (e hanno anche un pivot, Gobert), Rondo, Kidd.
            Anche le squadre di Phil Jackson, hanno comunque avuto bisogno di pivot di sostanza difensivi: Cartwright, Longley, Dennis Rodman, Shaq.
            Il play e il pivot sono indispensabili. E noi non abbiamo nè l’uno, nè l’altro. E non si vedono nemmeno all’orizzonte play e pivot ai livelli top Europei e questo mi preoccupa. A meno che Della Valle non diventi una specie di Spanoulis e Cervi non diventi Gasol

          • leone leone

            Scusami ma non seguo la NBA, per me il basket è quello europeo, detto questo la Francia aveva Gobert, comunque le squadre da te citate uno straccio di pivot e un buon play l’avevano, noi l’abbiamo CUSIN ma non lo facciamo giocare, Cusin 5 e Bargnani 4 o solo far giocare Cusin 10 minuti ieri e vincevamo…
            addirittura molte squadra agli ultimi mondiali hanno giocato con 2 pivot noi non ne schieriamo uno…

          • Guido Guido

            Devo rispondere qui perché non so perché, ma non posso sulle vostre risposte.
            Purtroppo eravamo in una situazione in cui bisognava riuscire a ottenere almeno il preolimpico con i giocatori che abbiamo. Non hai play puri, non hai un centro che può dominare, ma hai solo tanti 2-3-4 che sanno tirare, in un modo o in un altro bisognava farli tirare.
            Personalmente, fin dall’inizio dell’Europeo, i miei dubbi sono sempre stati due:
            – Della Valle non è mai stato inserito nelle rotazioni, nemmeno dopo l’infortunio di Datome, e nemmeno per provarlo come difensore sulla palla con falli da spendere. A questo punto perché non provare un ragazzo come Stefano Gentile, o chi altro c’è in Italia, come terzo play per mischiare le carte durante la partita, visto che anche Poeta avrebbe sofferto tutti i play avversari all’Europeo?
            – Perché né durante la preparazione, né all’Europeo è mai stato provato un quintetto “grosso” con Gallinari, Bargnani e Cusin, anche solo per provare a riempire l’area e vedere se poteva essere una mossa in più da provare?
            Purtroppo Pianigiani, e probabilmente anche il suo staff, ha questo tipo di limiti, difficilmente cambia il piano partita durante il match, né si affida alla panchina per lunghi periodi. Inoltre, ripeto, visto il “materiale” che si aveva, quello probabilmente, era il miglior modo di farli giocare che lo staff tecnico ha pensato.

        • Claudio Claudio

          Ma chi l’ha detto che talentuosamente è la Nazionale più forte di sempre.
          Prima di tutto cosa vuol dire “talentuosamente”?
          Il talento è semplicemente una capacità che uno ha. Ecco, questa squadra è completamente priva di talento difensivo, ad esempio. E’ prima di talento tattico. E’ prima di talento di playmaking. Dunque cosa vuol dire “Nazionale talentuosamente più forte di tutti i tempi?”
          Non vuol dire niente. E poi non è vero. La Nazionale oro a Nantes ’83, la Nazionale argento ’97 e oro ’99, e la Nazionale argento alle Olimpiadi 04 era più talentuosa di questa. Nel senso che aveva talenti, offensivi, difensivi, tattici, in ogni giocatore.

          • Claudio Claudio

            intendevo dire “priva di talento tattico”…

          • leone leone

            MI LEGGI NEL PENSIERO…

      • leone leone

        Vado dal pasticcere a bere il caffè e lui che h agiocato un paio di anni e ha visto solo il Tg mi dice, “Ma i lituani tiravano sempre liberi? ” ma col 63% da 3 si poteva anche fare uno straccio di zona, almeno contenevamo a rimbalzo , 9 in meno.. ch esono 9 titi in piu’ per gli altri.. A volte le persone meno tecniche indovinano subito il gap..

  25. Michele Michele

    Critiche ridicole, esagerate, ignoranti.
    Possibile non avere l’onestà e la cultura intellettuale per capire che certe parole non sono “troppo” pro uno o troppo “contro” l’altro, ma semplicemente oggettive, di chi vive di basket da una vita e ci trasmette la sua passione e la sua conoscenza.
    Avercene di gente come Tranquillo che fa le telecronache anche in altri sport. Ma no, qui si prefeisce soffermarsi non sulla sostanza ma bensì sul nulla, sempre alla ricerca della rissa mediatica. Maledetti social che dannò la possibilità di parlare a tutti, anche a chi non capisce una mazza!
    Vai Flavio, fregatene di certa gente che domani tornerà a guardarsi le partite di calcio e offendere gli avversari.

  26. Alberto Alberto

    Apprezzo e ammiro Tranquillo per la grande passione e conoscenza tecnica del gioco, meno quando si arrampica su iperboli (il miglior passatore con mano sinistra degli ultimi 5 minuti del secondo quarto etc.). Sull’Italia: non sono un gran tifoso di Pianigiani ( e mi pare che Tranquillo non lo sia per niente…) , ma di una cosa credo non abbia colpa e che nessun giornalista osa dire per non urtare la sensibilità degli interessati : la Serbia ha Teodosic e Raduljica, la Francia ha Parker e Gobert, la Spagna ha Gasol e Llull e Rodriguez, la Lituania ha Valanciunas e Kalnietis, noi Cusin (Bargnani non è un centro che gioca spalle a canestro ) e Cinciarini e Hackett, cioè play che dopo il primo passaggio si allargano e non attaccano mai il canestro. Puoi mettere in panchina chi vuoi , ma con un asse play pivot come questo sei giustamente dietro a queste squadre e il grande potenziale degli esterni non può essere sfruttato al meglio

    • leone leone

      In fondo abbiamo perso perché?:1) non abbiamo un valido asse play pivot.2) non abbiamo un play a questi livelli, ma due sufficienti. 3) Non abbiamo un vero centro anche se l’allenatore dovrebbe capire che Cusin + Bargnani possono fare bene e soprattutto far giocare Cusin 3) Non abbiamo difese a zona alternative 4) Non difendiamo bene5) A rimbalzo facciamo fatica 6) non abbiamo un gioco di attacco di squadra se non a tratti 7) abbiamo un allenatore che non sfrutta i giocatori ma si intestardisce sui piu’ forti e li fa scoppiare.Di positivo ABBIAMO UN OTTIMO TALENTO OFFENSIVO, ma AL BASTA MINGA…!!!!
      MINUTAGGIO SPAGNA…Scariolo ha saputo gestire con grande maestria il materiale umano a sua disposizione.
      Spagna-Serbia: hanno giocato in 11, solo Aguilar non è sceso in campo.
      Spagna-Turchia: gioca pure Aguilar, scendono in campo tutti e 12.
      Spagna-Italia: giocano in 9.
      Spagna-Islanda: c’è spazio e gloria per tutti.
      Spagna-Germania: sempre in 9, restano fuori come nella partita con l’Italia Claver, Vives e Calimero Aguilar.
      Ottavo contro la Polonia: non gioca Rudy, 2 minuti ciascuno per Vives e per… Aguilar.
      Quarto contro la Grecia: stavolta sono in 8, quelli che hanno giocato contro Italia e Germania meno San Emeterio rimpiazzato da Claver.
      Semifinale contro la Francia MINUTI : Llull 39, Gasol 36, Rudy e Chacho 31, Reyes 28, Mirotic 25, Ribas 21, Claver 14.

  27. leone leone

    Inutile dire che concordo solo in parte, qui ci sono precise responsabilità tecniche…
    TAVCAR DOCET….
    Ho letto più o meno tutto quello che avete scritto ieri sera e stamattina di getto, dunque ancora in preda alle emozioni, per commentare la Caporetto della nazionale di basket. Sì, perché onestamente io la considero una disfatta, senza se e senza ma. Quando allenavo la cosa che mi dava fastidio, visto che allenavo squadre non proprio di fenomeni, era perdere per dabbenaggine nostra qualcuna delle poche partite che potevamo vincere contro squadre del nostro stesso livello. Immaginarsi quando scialacquavamo partite contro squadre palesemente più deboli. Ragion per cui aver buttato via una partita per averla presa al contrario, totalmente a rovescio per approccio, preparazione, esecuzione con connesse rotazioni comprensibili per un certo verso (quello di mettere le mani avanti facendo giocare il quintetto dei sogni osannato da tifosi e stampa con l’idea che: “abbiamo perso con i cinque migliori per consenso generale, dunque cosa potete imputarci?”), ma secondo me totalmente incomprensibili nell’ottica, unica e fondamentale, di vincere la maledetta partita facendo giocare in ogni istante SQUADRE, QUINTETTI formati da giocatori compatibili, remanti tutti nella stessa direzione, capaci di adeguarsi al gioco avversario e soprattutto di imporre il proprio, e tutto ciò dopo aver dimostrato contro Israele che si poteva fare, bastava ripeterlo, ecco, tutto ciò mi fa andare in bestia.

    Lituania fenomenale? Può essere, ma a Staranzano, nell’All Staranzan game, non certamente l’All Star Game dell’NBA, le gare da tre punti vengono vinte con medie più o meno analoghe a quella che ha avuto ieri la Lituania contro l’Italia. Guardate prego il video della partita e ditemi quante di queste triple tirate dai lituani sono state contestate a meno di un metro, un metro e mezzo di distanza. Io non ne ricordo. E quando una nazionale di un Paese che vive per il basket (per inciso è solo questa constatazione, quella di aver fatto felice un Paese per il quale il basket è tutto, che mi lenisce un po’ l’incazzatura) tiene queste medie su tiri totalmente incontestati, scusate, ma ha fatto semplicemente il suo dovere.

    Difesa lituana. Un poema. Azione del terzo quarto. Bargnani come al solito assiste alla partita in lunetta in attesa che qualcuno si degni di dargli la palla per un tiro da tre, visto che poco prima ne aveva segnato uno, dunque si sentiva nell’obbligo di ritentarci. Gentile, colto da raptus (unico, ahimè, di tutta la sua caotica partita), effettua un dai-e-vai, mi sembra, con Gallinari o Belinelli (indifferente, diremmo a Trieste), dai-e-vai da campetto (!) che lo porta a una spettacolare schiacciata con difensore avversario più vicino in panchina. Non so, e magari riprovarci la volta dopo? Vedi mai che riesca di nuovo? No, basta, fine. Segnare canestri facili lo sanno tutti, ma solo quelli difficili finiscono sui highlights.

    Difesa italiana: non ho parole. Nel terzo quarto, quando finalmente l’Italia comincia a segnare un po’ di più in attacco, anche perché prima che i lituani capiscano che Bargnani è un tiratore perimetrale e si degnino di mettergli qualcuno un po’ più vicino lui segna tutta una serie di tiretti (poi, chiaramente, quando gli vanno un po’ più vicino le medie, guarda caso, calano, ma lui non se ne accorge e continua imperterrito), loro non subiscono danni di alcun tipo, in quanto segnano letteralmente a ogni attacco. Bravi, i tiri bisogna metterli. Ma quando uno è sempre solo e gioca in nazionale, maledizione, il tiro lo segnerà o no? Quarto quarto: la partita si decide. Lituania quattro falli in pochi minuti. Messaggio chiaro che si comincia a fare sul serio che, ovviamente, ha il lato negativo che si è subito in bonus, ma bilanciato dal fatto che così si rintronano gli avversari che, infatti, neanche ci pensano di andarsi a cercare falletti. Italia primo fallo al minuto 5 e 03 (o 4 e 57 alla fine, lo controllavo attentamente dall’inizio del quarto) e anche quello commesso in seguito all’esortazione dalla panchina di essere un tantino più aggressivi. Insomma, pressione difensiva sulla squadra avversaria zero, messaggi che quando il gioco si fa duro giochiamo duro anche noi, mai visti. In tutta questa storia l’unico cornuto e mazziato è il povero Hackett, l’unico che tentava di sbattersi in difesa con il compito primario di difendere su Kalnietis, cosa che i georgiani avevano fatto per prima cosa e infatti la partita l’hanno buttata via loro, anche per consunzione fisica (fra l’altro eccellente constatazione di uno di voi che per Valančiunas giocare contro Pachulia o contro Bargnani non è stata proprio la stessa cosa), Hackett che è stato l’unico a recuperare due palle in tutto il quarto, mentre i suoi osannati compagni praticamente zero. Per non dire che il suo rendimento in attacco è stato nullo perché né lui né nessun altro riusciva a capire cosa diavolo in attacco dovesse fare un play con quattro compagni che giocavano ognuno per conto suo.

    In definitiva anch’io, come chiunque di voi, sa mettere in campo i cinque giocatori che sono più famosi, che hanno i migliori numeri, quelli che guadagnano di più. Non ci vuole molto. E insistere con loro anche contro qualsiasi evidenza. In questo entrando nella spirale perversa che, visto che si sentono intoccabili, allora vuol dire che sono forti e che dunque chiunque può decidere la partita da solo. Come fatto nelle prime partite (ma siete proprio sicuri che l’Italia abbia giocato ieri meglio che contro la Turchia all’esordio? Io assolutamente no) e come invece non fatto con Israele. Quando invece, grazie anche all’avversario che non aveva armi per mettere a nudo le pecche strutturali di questa squadra, le rotazioni ci sono state e il gioco è andato avanti fluido, bello e produttivo.

    Errare humanum est, perseverare diabolicum. Ma veramente la batosta di Lituania ’11 non ha insegnato niente? Quando contro Israele e Lettonia c’era in campo praticamente lo stesso quintetto che tutti ricordiamo che figure ha fatto.

    Tirando le somme penso che tutti conveniate che il rendimento di una squadra ha ben poco a che vedere con il valore assoluto dei singoli giocatori. Quello che è veramente fondamentale è avere in campo un quintetto con le stelle e con i gregari che si integrano a vicenda, le stelle trainando il resto della squadra che sa benissimo che il suo lavoro è quello di fare le cose sporche, piccole ma fondamentali. Quando invece ci sono solo le stelle che ognuna di esse pensa di essere un fenomeno è solo normale che ognuno pensi: “visto che sono tanto forte in attacco, che difenda qualcun altro” col risultato che, tutti sentendosi forti, poi non difende nessuno e, con il limite invalicabile che la palla è una sola, in attacco, facendo a gomitate su chi è più forte e su chi deve decidere, alla fine succede che il primo che ha la palla pensa che sia un suo diritto divino quello di dover tirare lui. E gli altri guardano. E, sentendosi stelle, si dicono: “ma perché ‘sto fenomeno non dà la palla a me, che saprei fare molto meglio?” con tutto quello che ne deriva, leggi caos totale, mancanza di un qualsiasi gioco di squadra, ma soprattutto demotivazione, della serie: “e io, fenomeno da tot milioni di dollari, dovrei sbattermi in difesa perché poi tiri quell’altro finendo magari sui giornali lui invece di me quale salvatore della patria?”.

    Ma qualcuno ha visto i serbi nel pomeriggio? Quelli sì che sono squadra. La rising star dell’Eurolega entra quale ultimo rimpiazzo e non dice niente, semmai l’unico tiro della sua partita lo segna quando conta veramente, nel finale. Giocano Marković e Kalinić, gregari per definizione, le stelle entrano in azione quando veramente serve, tipo Bjelica che segna due triple allo scadere dei 24 nei momenti cruciali quando si fa la partita, per il resto mettendosi al servizio della squadra, la panchina ruota tutti con criterio affidandosi di momento in momento al giocatore più caldo oppure a quello che può meglio mettere in crisi la difesa avversaria. Per quanto ne so il basket è questo e questo è il compito della panchina, il mettere in campo di volta in volta quintetti logici, adatti al momento specifico della partita, avendo sempre in mente un piano complessivo.

    • Claudio Claudio

      Tavacar è Dio

      • leone leone

        TAVCAR è IL NUMERO UNO MA è FUORI CLASSIFICA…

        • Andrea Andrea

          A me Tavcar non piace assolutamente. Perfetto per ex allenatori in pensione frustrati col basket di oggi che vogliono solo leggere critiche ad uno sport stupendo come questo.
          Giuro, ogni volta che leggo un suo articolo mi chiedo perchè non cambi sport. E’ solo una critica continua.
          Se dobbiamo far avvicinare a questo sport nuovi appassionati, mostrar loro gli articoli di Tavcar è come tirarsi una zappa sui piedi.
          Se a voi eccitano le critiche sempre e comunque, accomodatevi.

          • Claudio Claudio

            Se a voi piace non vincere più una mazza nè con la Nazionale, nè con i club, accomodatevi…
            Molti di voi avranno 20 anni o giù di lì. Beh, negli anni 70-80 le squadre italiane erano quasi sempre in finale di Coppa Campioni e di Coppa Korac e la Nazionale vinceva medaglie.

            A me di peggiorare non mi va proprio. Le critiche di Tavcar sono giustissime. Quello che non è giusto è esaltare l’inesaltabile, come fanno i telecronisti di oggi che ti spaccerebbero Centofanti per Maradona

          • leone leone

            voi non siete abituati alle critiche, se leggevate Superbasket del mitico Giordani er pieno di critiche alla FIP, alla Lega ECC. Certo se uno si abitua a Tranquillo che è un bravo telecronista ma non prende ami posizione, allora le critiche di Tavcar gli sembrano cose assurde, ma sono l paura verità..
            l’NBA di oggi è solo lontana parente del periodo d’oro degli anni 80/90 il declino comincio’ paradossalmente con Jordan, dopo di lui tutti cominciarono a pensare che le partite si potevano vincere da soli e da qui tutto quello che ne consegue, gioco egoistico, infrazioni su infrazioni , che uniti ai troppi soldi hanno trasformato la NBA nel grande circo che è oggi.. Tavcar dice ancora pane al pane e vino la vino e nel mondo di oggi uno cosi’ sembra un alieno..

          • Andrea Andrea

            E allora se vi piace il modo di pensare di Tavcar e non quello di Tranquillo (visto che da bravi seguaci del criticone Tavcar addirittura fate polemiche su un meraviglioso post come quello che ha scritto Tranquillo), andate sul suo sito a parlare con altri che hanno la vostra stessa identica visione del basket, invece che restare sul sito di un giornalista con idee diverse dalla vostra e che ha molti seguaci amanti dell’ Nba, cosa che a voi (a leone di sicuro) non piace.
            Poi, personalmente, lezioni su come sia l’ Nba di oggi, condite con stereotipi di ogni tipo (mi sembrate la versione cestistica di Salvini) non le accetto, specie se arrivano da chi si vanta di non seguirla.
            Se non vi piace guardar giocare i vari Curry, LeBron, Kobe, Duncan, Durant, Davis, Nowitzki, Parker, Ginobili, Pierce, Chris Paul ecc. allora fareste meglio a cambiare sport. Una meraviglia del genere non la meritereste.

            Tornando su Tavcar, riesce a trasformare una partita tra Italia e Lituania, che è stata uno spot per il basket ed ha esaltato anche persone che non seguono il nostro sport, in cacca.
            No, non mi piace.
            La cultura della critica non mi entusiasma.
            Voi dite che ha lo scopo di migliorare il basket.
            Guardiamoci in faccia, vi lamentereste lo stesso anche se questo gioco fosse la perfezione assoluta.
            I giocatori di basket sono umani e quindi gli errori ci saranno sempre.
            Accettatelo.
            Meglio così che un basket fatto da robot che non sbagliano niente.

          • leone leone

            rispetta chi la pensa diversamente… e stai tranquillo il circo NBA te lo lascio…

          • Claudio Claudio

            Siete troppo giovani.
            Lo capisco. Siete una generazione cresciuta solamente a Tranquillo-Buffa. Intendo solamente, perchè l’alternativa era la Rai…
            Negli anni 70-80-90 c’erano critiche feroci, e si vinceva. Adesso va tutto bene. Ogni sconfitta è giustificata con mille motivazioni purchè non si attacchi nessuno.
            Le critiche, anche dure, servono per migliorare. Ripeto, se si considera questa la Nazionale più forte di tutti i tempi, non andiamo da nessuna parte.

            Se si prende coscienza che questa, al momento, è l’unica generazione italiana a non aver mai vinto una medaglia di un qualcosa allora li si sprona a migliorare.
            Se invece vi va di perdere sempre, allora contenti voi.

      • leone leone

        Claudio cosa devo dirti mi vengono i lucciconi agli occhi a leggerti…. ma allora c’è ancora speranza…

  28. Mario Zeb Mario Zeb

    Sto con Flavio. Con la sua battaglia per la cultura dello sport e con la consapevolezza che nel suo ruolo non può dire tutto ciò che pensa. Sono sicuro che anche lui ha visto degli errori in campo e in panchina (ad esempio il poco turnover che ci ha portati alla fine con i big sulle ginocchia o la mancata chiamata di un paio di timeout che avrebbero permesso di tirare il fiato).
    La Lituania non tirerà mai più con quelle percentuali, ma l’altra sera hanno meritato di vincere. Porca merda.
    Comunque bravissimi i nostri. Se restano così uniti siamo solo all’inizio.
    FORZA RAGAZZI!

  29. Francesco Gentilini Francesco Gentilini

    Anch’io mi sono incazzato un po’ quando Tranquillo si esaltava per la fantastica Lituania che ci ha rullato con un gioco divino, e che stasera credo metterà in serissima difficoltà la Serbia.
    Lo ammetto, Tranquillo stava sulle palle pure a me in quei momenti. Così come i lituani che vicino a me esultavano.
    Ma c’è un fatto: io avevo torto, per quanto puri potessero essere i miei sentimenti.
    Io avevo torto e loro avevano ragione. Perchè questo è lo sport. Piangere, soffrire, ridere, gioire, esultare, smadonnare ma, soprattutto, “the soul of the game”. Quella che ti fa dire che per quanto ti girino e faccia male, ha vinto (come sempre) il più forte e che, alla fine, va bene così.
    Birra tutti insieme e passa tutto. Rimane il dispiacere ma lo sport è così.
    Prendere o lasciare.
    E nel mondo nello sport pochi incarnano l’etica professionista e la morale sportiva al livello di Flavio Tranquillo.
    Quindi, Flavio, grazie!
    ….e, scusa

  30. Gabriele Gabriele

    Applausi.
    Flavio, sei portatore di una cultura che nella nostra Italia è strutturalmente minoritaria.
    Un paese dove la responsabilità (come la legalità) non è senso comune, dove la recriminazione, l’alibi e il retropensiero la fanno da padrone è chiaro che le tue parole sono difficili da recepire.
    Per quanto mi riguarda le sottoscrivo convintamente e ti rinnovo i miei complimenti.
    Con stima.

  31. Fabio Fabio

    Straordinario Flavio!

    “Compiango culturalmente anche chi giudica allenatore, giocatori, partita, telecronista e ufficiali di campo a seconda del risultato. La cultura del colpevole “che deve stare zitto perché ha perso” è disastrosa, come quella del vincitore che ha licenza per dire qualsiasi sciocchezza perché “tanto ha vinto”.”

    Grazie! Grazie di cuore!
    Una lettura perfetta come sempre della realtà di quello che è stato.

    Le emozioni di questo Europeo sono passate anche dai tuoi racconti!

  32. Nicola Nicola

    Ciao ragazzi.
    Intanto vorrei fare i complimenti a Flavio per le telecronache straordinarie e non riesco sinceramente a capire come qualcuno si permetta pure di criticarlo.

    Per quanto riguarda l’Italia penso che abbiamo troppi giocatori con un talento sconfinato in attacco e che hanno amnesie imperdonabili in difesa. La storia del basket insegna che per vincere certe competizioni e vincere partite così importanti la differenza la fa la difesa, i parziali positivi li fa la difesa e noi siamo davvero limitati in questo aspetto. Per quanto riguarda Pianigiani credo sia stato poco lucido nella partita con la Lituania; uno dei momenti migliori della partita l’abbiamo avuto con Cusin in campo, che non sarà Abdul Jabbar in attacco ma si sbatte eccome in difesa. Poi vai a leggere il tabellino e sotto “minuti giocati” da Cusin leggi un misero 6, plus minus di Cusin +8, plus minus di Bargnani -18 e punti fatti da Valanciunas 26. I numeri di certo non dicono tutto ma sicuramente qualcosa spiegano.

  33. SweePea SweePea

    A me piace il Flavio Tranquillo originale, con enfasi o senza enfasi,
    schierato o non schierato.
    Apprezzo la passione e la competenza che esprime.
    Non sempre sono d’accordo con i suoi commenti tecnici e non,
    ma questo non cambia la stima che ho per lui, anzi…

    Spero che non si faccia mai influenzare dalle critiche che in effetti sono rarissime rispetto a tutti i complimenti che gli sono stati fatti in questo europeo.

    Se proprio gli devo muovere una critica, e’ proprio quella di farsi troppo influenzare dalle critiche stesse.

    Nelle ultime partite mi e’ sembrato un po contenuto e stizzito ma forse e’ solo una mia impressione.

    Flavio a NOI piaci per come sei, non cambiare mai !

    • emmepi emmepi

      Scusate però trovo che dire ” non si può parlare di arbitri perché è da tifosi di calcio” sia un atteggiamento snob e miope. Gli arbitri ci sono e le loro scelte hanno sempre un impatto…non stiamo parlando di golf o ping pong
      poi ripeto io credo che siano stati equi ma con un metro troppo per missiva e troppo diverso da quello usato nelle altre partite. Avremmo perso ugualmente con arbitri che fischiano di più? Può darsi ma qui vado sulla sensazione di pelle credo che invece saremmo stati in grado di prendere più liberi rispetto a loro

  34. Enrico Enrico

    Abbiamo perso contro una squadra che ha tirato con migliori percentuali i liberi, da due e da tre.
    Abbiamo perso contro una squadra che ha distribuito meglio il gioco e si è dimostrata più forte.
    Criticare l’arbitraggio è un esercizio fastidioso e stucchevole che dovrebbe essere lasciato agli allenatori di calcio …
    Ma nonostante tutto l’Italia ha perso perché:
    a) negli ultimissimi minuti dei tempi regolamentari Aradori e Gallinari hanno sbagliato due tiri liberi (non dimentichiamocelo).
    b)Pianigiani si è “dimenticato” per troppo tempo di avere giocatori validi in panchina (qualche secondo in più di Cusin, Melli o Polonara per far respirare Bargnani o di Aradori per salvaguardare Belinelli sarebbe servito);
    c) non ha distribuito abbastanza il gioco … ed è stata meno squadra, anche in difesa;
    d) lo staff tecnico non mi è parso sinceramente sempre all’altezza della situazione (pensiamo alla partita con la Turchia in cui i turchi sembravano sapere esattamente quello che avremmo provato a fare e i nostri venivano puntualmente “sorpresi” da giocate talvolta addirittura scontate o anche alla partita con la Lituania in cui difensivamente non siamo stati … irreprensibili (le percentuali da favola della Lituania si spiegano anche così).
    Sulle telecronache ad avercene di più di Flavio Tranquillo.
    E’ molto meglio di tutti i suoi omologhi calcistici (inutilmente enfatici e spesso non competenti …).

  35. Achille Fiorentini Achille Fiorentini

    Ciao Flavio, ho trovato perfetta la tua telecronaca che è riuscita ad essere logicamente da tifoso ( e non può e non deve essere diversamente) ed allo stesso tempo oggettiva e professionale. Non mi soffermo nemmeno sui commenti di pseudogiornalisti o gazzettari prestati saltuariamente dal pallone ogni volta che qualche italiano sale di quota coi risultati nel suo sport, ma mi limito solo a trovare una nota di biasimo che oggi va fatta agli azzurri, che è questa:
    loro sono stati più forti, e siamo stati ad un tiro da vincerla, buttandolo via. Quello è l’unico vero errore che dobbiamo rimarcare e sottolineare che una squadra che ambisce a medaglie ed alle olimpiadi, non può fare. Nessun vilipendio alla squadra, ma davvero non si può risparmiare questa critica e lodare più del dovuto una sontuosa Lituania, alla quale auguro di continuare a trovare il tiro da 2 e da 3 cosi come con noi, perchè davvero si farebbe dura per chiunque.

  36. Guido Monaco Guido Monaco

    Niente da aggiungere. Io nel mio piccolo sto cercando di fare lo stesso sforzo di “culturizzazione” commentando il tennis(su Eurosport). È davvero scoraggiante a volte leggere alcuni commenti , in particolare sui social. Non la conosco( spero succeda presto),ma tutte le volte che la sento parlare o leggo righe come queste , trovo spunti ed ispirazione per fare meglio.

    Grazie

    Guido Monaco

    • Giovanni Giovanni

      si vede che l’ispirazione la usi male perché sei pessimo

    • Demi-volée Demi-volée

      Per prima cosa dovresti vergognarti di usare il sito di un totem come Flavio Tranquillo per farti pubblicità… E poi prima di “far cultura” (ma quando mai!) dovresti imparare a distinguere un servizio in slice da uno in kick, cosa che ti riesce parecchio difficile!!

    • Stella87 Stella87

      Più autoreferenziale di così non si può! Adesso non ci vorrai rovinare anche il basket? Stai già facendo abbastanza con il tennis! Almeno lì, quando non sei sul 2, esiste l’opzione di spostare l’audio sull’inglese. Silence please!

    • Federico Federico

      cos’è che staresti facendo nel tennis? ma smettila, fa più cultura un articolo di novella2000 di te che commenti il tennis!

  37. Michele Michele

    Ci sono diverse considerazioni da fare e molte sono equivoci di fondo che traggono in inganno tutti. Il primo è sempre stato quello del pensare che siccome abbiamo tre giocatori in Nba (Belinelli, Gallinari, Bargnani) allora siamo La miglior Italia di tutti i tempi.

    – La Nba di adesso è ridicola. La qualità del basket americano è drasticamente scesa negli ultimi 30 anni: prima leggende europee come Drazen Petrovic facevano panchina nei Blazers, mentre adesso giocano titolari cani e porci.

    – Avere tre italiani che giocano titolari in Nba non significa avere i migliori italiani della storia. Antonello Riva e Carlton Myers sono superiori a Belinelli e se Riva e Myers giocassero ora, a quest’ora Carlton sarebbe la guardia titolare degli Spurs e vincerebbe l’anello da protagonista.

    – Uno come Pierluigi Marzorati, se giocasse adesso (al netto della preparazione fisica di adesso) sarebbe play titolare fisso in qualsiasi squadra Nba. Per non parlare di uno come Dino Meneghin.

    Mettiamoci in testa che abbiamo una buona squadra, che ha un solo grande supercampione (Gallinari), che ha tre ottimi giocatori (Gentile, Belinelli, Bargnani), ma il resto? E nel resto ci metto anche Pianigiani, naturalmente, che non è esente da colpe.

    Non si può non prescindere dai risultati. Questa è la prima generazione di giocatori italiani di basket che non ha vinto nessuna medaglia nella sua carriera. Negli anni 80 abbiamo vinto, negli anni 90 abbiamo vinto, negli anni Duemila abbiamo vinto, ma negli anni Dieci degli anni Duemila, ovvero la generazione dei Bargnani, Belinelli e Gallinari non ha vinto niente.
    E non si vince o non si perde per caso.
    Questa è una Nazionale non all’altezza di nessuna Nazionale Italiana degli ultimi 40 anni.

    E invece viene pompata come La Nazionale Italiana più forte di sempre…

    • emmepi emmepi

      Parole sante…vangelo
      forse anche Basile meglio del beli di cui sono super tifoso
      e cmq anche il grandissimo gallo non si è mai trovato a giocare partite così importanti…rimanendo a denver non può dire che si è rotto di perdere ci si è auto condannato

    • luke luke

      Se la qualità del basket americano è drasticamente scesa, alloracome mai sono tornati a DOMINARE in campo internazionale, compresi gli ultimi Mondiali dove hanno mandato le riserve delle riserve? Eppure gliene hanno dati 20/30 di scarto a tutti, compresi i fortissimi serbi in finale.
      E se guardiamo i nomi dei candidati a far parte di Team USA a Rio c’e’ da aver paura. Potrebbero vincere l’oro mandando gli esclusi.

      Certo, fanno tanto, tanto schifo.
      Ma di COSA stiamo parlando?
      Se non mettete in mezzo le critiche all’ NBA, anche quando non c’entra nulla, non siete contenti, eh? È la vostra fissa.

      Siete proprio degni rappresentanti della cultura sportiva marcia che c’è in Italia, dove si deve sempre criticare e basta, tutto e tutti. Mostrate un po’ di rispetto per questi giocatori, che ci hanno messo la faccia quest’ estate.

      Ps: Forse, forse Petrovic faceva panchina perché all’ epoca gli americani erano molto diffidenti dei giocatori europei, non di certo perché fossero tutti fenomeni e oggi tutti brocchi,come i nostalgici e i pressapochisti che non hanno il minimo rispetto dell’ NBA e di chi gioca, pensano.
      Se in NBA ci vanno cani e porci, perché non ci giochiamo anche noi? Dai, su, andiamoci che ci prendono di sicuro, cosi’ invece di perdere tempo qui nei commenti diventiamo milionari.

      • Michele Michele

        Perchè è scesa la qualità media.
        Quelli che vanno in Nazionale Usa sono i campioni delle rispettive squadre, ma la qualità media generale è crollata.
        Prima gli americani le suonavano a tutti, tant’è che si permettevano di vincere le Olimpiadi solamente schierando giocatori della Ncaa.
        Mentre adesso sono costretti a schierare tutte le stelle. E alle Olimpiadi di Londra 2012, con tutte le superstelle schierate (Bryant, LeBron, Durant, Wade, etc..) per vincere la medaglia d’oro contro la Spagna hanno dovuto ricorrere ad una bomba di Kobe negli ultimi minuti…

        Nell’Nba di adesso c’è di tutto e se ti impegni sì, puoi andarci anche tu

        • luke luke

          Giuro, questa puzza sotto il naso che qualcuno di voi ha verso l’ NBA la trovo davvero antipatica, anche il fatto che abbiate questa fissazione di paragonare passato e presente NBA anche quando non c’entra assolutamente nulla con l’ argomento di cui si sta parlando (Italia-Lituania). No, sul serio, cosa c’entra se era meglio ieri o è meglio oggi con la partita di ieri sera? Bah. Proprio discorsi che mi lasciano perplesso.
          Comunque ti ricordo che il Dream Team è nato proprio perché non riuscivano più a vincere coi giocatori provenienti dai college.
          Inoltre, penso che il livello di avversari che devono sfidare a livello internazionale sia “leggermente” superiore a quello di 20 anni fa, se proprio vogliamo fare paragoni, e molte nazionali (come la Spagna che hai citato parlando delle Olimpiadi 2012) sono piene zeppe di giocatori NBA, anche di alto livello.
          E, nonostante tutto, schierando le riserve delle riserve (sempre buonissimi giocatori, eh, ma non le superstelle) hanno comunque vinto a mani basse i Mondiali di un anno fa, con scarti di 20/30 punti a partita,obliterando la fortissima Serbia nella finale.
          Tanto schifo, quindi, non lo fanno di certo. Perché se fanno schifo loro, chissà cosa bisognerebbe dire degli altri.

          No, guarda, neanche se mi impegno ci andrei in NBA. E questo vale anche per te e per circa il 99% della popolazione mondiale. Facile un par di balle.

          Ps: In quella finale olimpica che hai citato, mi sembra fosse stato LeBron a staccare gli spagnoli nel finale con alcune giocate di onnipotenza pura.

          • Michele Michele

            Non ho detto che la Nba è diventato una specie di torneo parrocchiale o cose di questo genere.
            Ho detto che il livello è peggiorato rispetto alla Nba di 20-30 anni fa.
            Se 20-30 anni fa il livello della Nba era 10, adesso è 7. In quei tre punti di ribasso si sono infilati tutti gli europei medio forti che prima non avevano alcun accesso alla Nba.

            Italia-Lituania centra come centra tutto il clima che accompagna e ha preceduto questa Nazionale, anche negli anni passati. Quante volte si è sentito dire che in questo Europeo è la prima volta, dal 2011, che i tre Nba giocano assieme?
            Ecco, c’è sempre l’Nba di mezzo, come se Belinelli, Bargnani e Gallinari bastassero.
            Nella Nba di adesso ci vanno tutti i giocatori medio-forti europei e il prossimo sarà Gentile e così avremo 4 giocatori in Nba. Ma anche tutte le altre nazionali hanno giocatori in Nba, proprio perchè in Nba adesso ci vanno tutti.

            Dunque avere giocatori Nba in squadra è la norma. Dunque se Bargnani, Gallinari e Belinelli giocano insieme in Nazionale, la Nazionale è la norma, non che diventa “La più forte Nazionale di tutti i tempi” solo perchè abbiamo giocatori Nba.

            Questo è il discorso. Il problema dell’Italia ovviamente non è nei giocatori Nba, di cui solo uno è una vera stella (Gallinari) mentre gli altri (Belinelli e Bargnani) sono comprimari. Il vero problema dell’Italia è che manca tutto il resto. Non ci sono giocatori abituati a giocare finali di Eurolega (come succedeva negli anni 90), o Finali di Coppa Korac, eventi che formano il carattere di un giocatore e lo prepara a queste sfide-battaglia da dentro fuori, sfide alle quali i nostri giocatori non sono abituati.

            Non è abituato Gallinari, non è abituato Bargnani (che sarà andato ai playoff Nba una volta in dieci anni di carriera) ed è poco abituato anche Belinelli. E non sono abituati tutti gli altri, perchè non bastano i playoff italiani per formarsi a questi livelli.
            Bisogna giocare (e assiduamente) le Final Four dell’Eurolega, come facevano Kinder e Teamsystem Bologna dei vari Myers, Fucka, Abbio, etc… etc… che così affrontavano gli Europei formati da quelle sfide fratricide lì.

          • emmepi emmepi

            Nessuna puzza sotto il naso adoro la nba e mi fa schifo il basket europeo. Il discorso è che giocare nella nba da titolare una volta era garanzia di essere ad un certo livello perché le squadre erano la metà ed i posti da titolare erano la metà, oggi l’aumento dei posti non è stato coperto al 100% da fenomeni per cui hanno tanti minuti giocatori che una volta avrebbero fatto solo panca o nemmeno quella.

        • emmepi emmepi

          Amo la nba ma una qualsiasi squadra di oggi ha indiscutibilmente meno concentrazione di talento rispetto a 15 anni fa causa aumento del numero delle franchigie. Oggi avresti o Magic o kareem o Worth

          • Michele Michele

            Esatto. L’aumento delle squadre Nba ha sparso quà e là i pochi campioni che ci sono. Nella Nba di adesso Magic giocherebbe in una squadra, Worthy in un’altra e Jabbar in un’altra ancora. All’epoca giocavano tutti e tre nella stessa squadra.

    • luke luke

      Aggiungo anche, e questo è un discorso in generale rivolto a tutti i critici, che sputare sentenze sui giocatori della nostra nazionale dopo aver perso una partita ad eliminazione diretta (sappiamo tutti, spero, che in partite dentro-fuori come quella di ieri può accadere di tutto) lo trovo assurdo, soprattutto date le circostanze in cui è avvenuta, coi lituani che non sbagliavano nulla, tirando con % irreali.
      Ah, visto che pontificate su come in NBA ci giochino cani e porci, sottolineo che Valanciunas, che ieri ha fatto il diavolo a quattro, gioca proprio in NBA. Fa così schifo, vero?

      • Michele Michele

        No, Valanciaunas è forte e gioca giustamente in Nba. Ma di fronte ieri in difesa aveva un Telepass. E gioca in Nba anche il Telepass…

        • luke luke

          Comunque l’ Italia ha chiuso a testa alta questo Europeo. Bisognerebbe ringraziarli per le emozioni che ci hanno fatto vivere e per il fatto che hanno fatto appassionare, anche se solo per qualche giorno, persone che non seguono minimamente il basket.
          Delle critiche e di come li si debba sminuire a prescindere (meglio Myers, meglio Bulleri, altro che quelli di oggi !! 11!!), onestamente, ne faremmo volentieri a meno, se avessimo un briciolo di cultura sportiva.
          E teniamo conto, quando li si accusa di essere l’ unica generazione a non aver vinto, che molti di questi ragazzi hanno 20-25 anni, comunque sono sotto i 30. Non so se ci rendiamo conto.
          Gentile, per esempio, di anni ne ha appena 22.
          Avranno ancora diverse opportunità per vincere qualcosa.

          • luke luke

            Un telepass che giocava su una gamba sola, però. Dimostrando un cuore immenso.

          • emmepi emmepi

            Beli e mago 29
            Non tanto tempo….

    • Manuel Manuel

      Ciao Michele,

      volevo esprimere tutta la mia stima per Flavio, per la competenza e la passione che mette in quello fa, che, tra l’altro riesce a fare benissimo. Senza nulla togliere a Pessina, Mamoli (o chi per loro), ma l’accoppiata Buffa-Tranquillo mi trasmetteva più gioia di holly e benji quando ero un mocciosetto.
      Dopo questa obbligatoria e doverosa premessa volevo soffermarmi su quanto scritto da Michele; perdonami, ma il tuo commento è in completa antitesi con il messaggio che vuole lanciare Flavio con questo suo post e, inoltre, lo reputo abbastanza off thread (come si direbbe nei forum).

      Nonostante tutto, e considerando che non ho ancora molto sonno, provo a fare un po’ di “challenging” alle tue tesi inerenti la ridicolezza dell’NBA attuale e ai vari paragoni con il passato. Ah si, i paragoni con il passato, quei maledetti…

      “Mia nonna 30 anni era una bella MILF, ora nun se po’ guarda!”

      Potrei anche fermarmi qui, ma proverò a spiegarmi meglio.

      Ringraziando il cielo, esiste un fenomeno che si chiama “evoluzione” e coinvolge tutti gli aspetti di questo strano mondo: la natura, gli esseri umani e tutto ciò che li circonda. L’NBA di 30 anni fa può piacerti più di quella attuale, e questo non lo metto in dubbio. Ma definire l’NBA attuale come ridicola, beh, caro mio, di ridicolo c’è solo quest’affermazione. L’NBA, e il basket in generale, si sono semplicemente evoluti. L’evoluzione si è basata sostanzialmente sull’affermarsi sempre maggiore degli aspetti atletici a discapito di quelli tecnici (fenomeno che ha interessato principalmente gli USA e in maniera più marginale il resto del mondo). L’evoluzione si è avuta con il cambiamento, la modifica e l’introduzione di nuove regole. Ora, ci sono i pro e i contro, che ognuno di noi, con un pizzico di spirito critico e d’analisi, è in grado di evidenziare.

      Crediamo davvero che un Bill Russell catapultato nella ridicola NBA attuale riuscisse a diventare un “hall of famer”?!
      Crediamo davvero che un Wilt Chamberlain catapultato nella ridicola NBA attuale riuscisse a metterne 60 di media con punte di 100 punti a partita?!
      Crediamo davvero che un Marzoratti (grandissimo play, tra i più grandi della storia italiana), con l’atletismo che si ritrovava, sarebbe riuscito a giocare nella ridicola NBA attuale?!

      Io non credo proprio….così come non credo ai paragoni, figuriamoci a quelli con il passato. Invece, in una cosa ci credo (ed anche fermamente): credo nell’evoluzione delle cose, senza la quale saremmo praticamente spacciati (da Darwin in poi…)

      ps: l’Italia di oggi è la nazionale con il più alto potenziale degli ultimi 40 anni…ma non possiamo ancora chiamarla “squadra”!!!

      • emmepi emmepi

        Non voglio fare l’avvocato di Michele ma fate tutti fatica a capire il concetto…nessun paragone o nostalgia del passato ma semplice constatazione che oggi essere un giocatore nba o non esserlo non fa più la differenza come lo faceva 20 anni fa.

        • Michele Michele

          Oh, finalmente uno che capisce l’italiano…

      • Michele Michele

        Ho abbastanza anni da aver visto la Nba degli anni 80, degli anni 90, degli anni Duemila e questa Nba di adesso.
        La Nba adesso è ridicola. Le partite di regular season sono inguardabili.
        Il livello dei giocatori americani non si è evoluto, si è involuto perchè, caro Manuel, l’evoluzione della specie non vuol dire necessariamente miglioramento della specie.

        Fino agli anni 90 gli USA vincevano le Olimpiadi prendendosi il lusso di schierare giocatori solo della NCAA. Adesso sono obbligati a schierare le stelle della Nba e a metà anni Duemila hanno inanellato un fallimento dietro l’altro.

        Questo succede perchè i giocatori americani dopo appena un anno di college, attratti dai miliardi della Nba, vanno subito in Nba, non sviluppando al college la tecnica di base.
        Persino Michael Jordan, il migliore di tutti i tempi e qui non si discute, è stato tre anni al college.
        Oggi si sentono tutti fenomeni, arrivano nella Nba impreparati. Questo ha provocato un crollo generale medio.

        E sottolineo MEDIO. Cioè i fenomeni ci sono ancora, parlo di LeBron, Durant, Duncan, ma è il livello dei giocatori di medio livello che è sceso drasticamente. E siccome è sceso quello, e i giocatori medi sono il 90%, è sceso tutto. E’ sceso dunque anche il livello degli avversari contro i quali le stelle si misurano.

        E’ sceso tutto. Non ho nessun interesse a dire che la Nba è scesa di livello così per dire. Non ho problemi a dire che la Nba degli anni 70 era uno schifo e la Nba degli anni 80-90 è stata nettamente migliore, duqnue non sono un passatista.

        Dico quello che vedo.

      • Andrea Andrea

        Grande Manuel, AMEN.

    • michele cugusi michele cugusi

      se mio nonno avesse le ruote… e l’nba di oggi è così ridicola che gli usa potrebbero fare dieci (sì, dieci) nazionali di pari livello inarrivabili per tutti gli altri.

      • emmepi emmepi

        Infatti a volte han preso bastonate. …memoria corta? Il Dreams team originale non le avrebbe prese mai da nessuno

      • Michele Michele

        Gli Usa dagli anni 50 fino alla fine degli anni 80 vincevano le Olimpiadi solamente con una squadra giovanile di ragazzini del college.
        Adesso sono costretti a schierare gli assi della Nba.
        E a metà degli anni Duemila, nonostante schierassero gli assi della Nba, la Nazionale Usa ha preso bastoste colossali, da Indianapolis ’02 ad Atene ’04 e via dicendo.
        Non a caso la Nazionale Usa che tornò a vincere, per un pelo, la medaglia d’oro a Londra ’12 grazie ad un tiro di Bryant a pochi secondi dalla fine era chiamata “La squadra della Redenzione” (Redeem Team), proprio perchè gli Usa venivano da un decennio di fallimenti ma i successi nella storia.

        Se gli Usa, come facevano fino agli anni 80, schierassero adesso una Nazionale solamente di giocatori di college verrebbero spazzati via di 30-40 punti ogni partita. Mentre prima erano loro, con i giocatori di collegere, a spazzare via gli altri.

        • leone leone

          AMEN

        • Andrea Andrea

          “Adesso sono costretti a schierare gli assi della Nba.”

          Negli anni ’90 non li schieravano gli assi, i migliori? Il Dream Team del ’92 non erano assi?
          Lo dici con tono sprezzante, come se schierare i migliori fosse una cosa negativa (lo fanno TUTTE le nazionali) o come se fosse solo una cosa di oggi.
          La Spagna della finale olimpica 2012 era comunque una squadra con parecchie stelle NBA al suo interno, quindi loro non contano quando si deve giudicare il livello NBA?
          O lo stai convenientemente ignorando.
          E comunque, al di là della finale con gli spagnoli, quella nazionale vinse l’oro a Londra con lo scarto più ampio dal Dream Team 1992.
          Poi ai Mondiali di un anno fa, ma vedo che qualcuno lo ha già ricordato qui sopra, gli americani vinsero con la Squadra C, senza mai soffrire veramente.
          Mi ricordo ancora la ripassata che hanno dato a quel grande squadrone della Serbia nella partita per l’oro.
          Sono campioni in carica olimpici e mondiali (2008, 2010, 2012, 2014) quindi incolpare i giocatori di oggi per le mancanze di quelli di 10-15 anni fa mi sembra sbagliato. Quelli di oggi o non c’erano o, come nel caso di LeBron o Melo erano ancora giovanissimi, nei loro primissimi anni di carriera e con zero esperienza internazionale.
          Abbi pazienza.
          Amen un corno.

          • Andrea Andrea

            ” Il Dreams team originale non le avrebbe prese mai da nessuno”

            Probabilmente perchè gli avversari di oggi, che più o meno hanno tutti giocatori in Nba, sono mediamente più forti di quelli che affrontava il Dream Team. Toh, la butto lì.
            Senza nulla togliere a quella squadra, ovvio, che resta la più celebrata di tutti i tempi, però non ha mai avuto avversari tipo la Spagna di oggi.
            Comunque è dal 2008 che Team USA non le prende da nessuno. Vengono da 63 vittorie consecutive (ultima sconfitta: semifinale mondiale 2006 con la Grecia). Diamo a Cesare quel che è di Cesare.
            Vogliamo trovare un’altra nazionale con un record simile?
            Be my guest! 😉

          • emmepi emmepi

            Certo come no la Jugoslavia era meno forte come la Russia meglio oggi vero? Hahaha o meglio la Grecia odoerna di quella di Galis?

          • luke luke

            E’risaputo da tutti che il basket internazionale è migliorato negli ultimi 20 anni ed il numero delle squadre competitive sia cresciuto.
            Lo dicono più o meno tutti.
            Cazzo, fossi l’unico a pensarlo capirei.
            Se poi avete i paraocchi non è colpa nostra.

            Cmq eccoti qualcosa che ti piacera’: una volta i treni arrivavano puntuali, non ci sono più le mezze stagioni, si stava meglio quando si stava peggio.

            Siamosu quei livelli.

        • Andrea Andrea

          Si, gli squadroni c’erano anche all’ epoca, però pure io penso che ora, a livello medio, ci siano molte più squadre forti, rendendo le varie competizioni più complicate da affrontare.

    • leone leone

      Michele concordo su tutto , la NBA di oggi è un circo, non c’è piu’ il gioco di squadra..

      • Andrea Andrea

        Credo che persone come leone siano esattamente quelle a cui si riferiva Flavio Tranquillo nel suo libro, quando parlava di quelle persone che si vantano di non guardare l’NBA e nonostante ciò esprimono sentenze.
        Non c’è gioco di squadra. Chiaramente i Golden State Warriors campioni Nba, che giocano un basket stupendo fatto di pochissimi isolamenti, non giocano di squadra.
        Oppure gli Hawks, i Grizzlies che pure loro giocano un ottimo basket di squadra.
        Senza ovviamente contare gli Spurs.
        Magari guardarla l’NBA, leone, prima di sputare sentenze su una cosa che non segui. Brutto, vero?
        Sarebbe come se io lanciassi sentenze sulla qualità del rugby (visto che sono cominciati i Mondiali) senza neanche guardarlo. Quanto ridicolo sarebbe?
        Dai, lascia perdere, torna a parlare di qualcosa che conosci.

        • Andrea Andrea

          D’altrone leone è un assiduo lettore di Tavcar, amatissimo tra i seguaci del basket europeo, un po’ meno da quelli che preferiscono il basket americano (per quel che vale a me piacciono entrambi, sia il nostro basket che quello USA), quindi non mi sorprende che abbia un’opinione così drastica e negativa del mondo Nba, probabilmente fomentata da preconcetti e stereotipi di varia natura. Se non da quelli, da cos’altro visto che- parole sue- non la guarda?
          Da amante dell’ Nba è una cosa che infastidisce parecchio pure a me.
          Lasciamo perdere, va.

  38. Filippo Filippo

    Flavio, basta leggere un articolo sulla gazzetta di oggi dove si parla di fallimento, roba da non credere. Questa è la cultura italiana

    • Michele Michele

      E’ un fallimento

      • leone leone

        Minimo sindacale…

  39. Andrea Andrea

    Chi critica questo modo di raccontare sport, perché la tua Flavio anzi la vostra non ritengo definirla semplicemente una telecronaca, lo trovo francamente non solo fuori luogo ma di poca cultura e non solo sportiva. Trovo invece i vostri racconti un esempio e uno sprone per appassionarsi ancora di più a questo meraviglioso gioco che è il basket. Lo facevo da giocatore ed ora da semplice giocatore godo nel vedere un gesto tecnico o un eleganza di un movimento a prescindere dal colore della maglia. Voi questa cosa siete bravissimi ad evidenziarla e non dovete ne potete dare credito a certe critiche che nulla hanno a che vedere con lo spirito del gioco. Dal punto di vista tecnico sapevamo bene i difetti della nostra squadra piena di talento individuale ma chiaramente carente in ruoli fondamentali. Il cambio del metodo arbitrale preventivabile in un quarto di finale, anche se a mio avviso un po’ troppo permissivo sui contatti senza palla, ha favorito notevolmente la squadra più potente e più pronta a trarne vantaggio…ma bravi loro! Hanno fatto la partita perfetta con percentuali pazzesche e credo irripetibili,perché non evidenziarlo come merita? Detto ciò orgoglioso dei ragazzi , vicini alla vittoria nonostante tutto! Bravi bravi bravi lo stesso che queste partite ed i vostri racconti servano per migliorare il movimento e riportare i ragazzi alla pratica.

  40. emmepi emmepi

    Sacrosanto il pezzo di Flavio, rispetto per tutte le opinioni espresse pro o contro in maniera costruttiva, ma:
    – niente mi toglie dalla testa che l’arbitro è stato di pesima qualità, equo, ma completamente fuori linea rispetto alle partite precedenti. L’incertezza del metro, la non certezza di poter dare una sberla sul braccio sfiorando la palla o di poterlo fare, a mio avviso guasta il risultato. Aggiungo che ho la sensazione che ci abbia penalizzato il metro visto che abbiamo gente che i liberi li guadagna solitamente anche in ma (vedi gallo) e che ieri invece è stata picchiata e basta
    – gentile è un grande, la faccia tosta l’aiuto, ma a volte sfiora l’arroganza…5 forzature di fila quando non entra sono cose deleterie. L’ultimo pallone devi avere l’umiltà di darlo a chi ne ha viste e giocate un po’ di più
    – Pianigiani probabilmente è il meglio che ci possiamo permettere ma ha dei limiti scritti chiaramente da Flavio. Inaccettabile portare il quintetto alla fine senza fiato nemmeno se hai 5 MI
    – se perdi 8 volte su 8 con la Lituania agli europei non succede per caso. I nomi saranno meno roboanti ma maciulis è stato più solido e costante di gentile, Valenciaunas meglio del mago…fenomeni o no sono stati sempre tutti costanti ed ordinati. Noi no.
    – se in carriera non hai ancora vinto nulla e giochi da 10 anni forse è meglio farti un esame di coscienza. Vero che si gioca in 5 ma tu sei uno dei 5, magari scelto al primo giro, magari hai subito infortuni, ma sei un 20% del risultato della tua squadra…forse devi fare un gradino verso l’alto ancora. L’unico che ha dimostrato qualcosa in carriera è il Beli…
    – tutte le volte che perdiamo si spara addosso al Beli…insomma, non è MJ, non prova nemmeno ad atteggiarsi da fenomeno è tutti addosso….invidia? I veri talenti sarebbero gallo e mago ma a loro si perdona tutto…se il bel fa 30 punti ha fatto il suo dovere, se ne fa 18 facendo il play per un quarto e mezzo è la causa della sconfitta…mi sembra un atteggiamento un po miope.
    Saluti

  41. Guido Guido

    Faccio fatica a comprendere le continue critiche alle telecronache di Tranquillo, Pessina e Mamoli; come tutti gli sport, anche il basket non è facile da raccontare, e loro tre, come anche Buffa in passato, fanno un lavoro straordinario nel cercare di unire la classica telecronaca, con i momenti tecnici della partita e le storie degli interpreti, unito all’infinito amore che hanno per questo sport. Quindi, ben vengano manifestazioni come questa gestite in maniera eccellente da Sky.
    Riguardo l’Europeo, penso che quest’ultima partita abbia, purtroppo, messo in mostra quelli che dall’inizio della preparazione, sono i nostri limiti tecnici sia lato giocatori, che lato staff. E’ però importante conquistare la qualificazione al preolimpico, magari già da oggi, con l’obiettivo di colmare queste nostre lacune, per poter conquistare un posto per Rio 2016 e ricominciare a sognare.

  42. Lorenzo Pia Lorenzo Pia

    Bel pezzo, fa riflettere perchè va al di là del gioco.

    Ora qualche riflessione sparsa, spero costruttive.
    Noi possiamo essere superiori (second me a chiunque) ma su ieri non ho motivo di trovare grandi spiegazioni. Noi non abbiamo giocato al massimo (seppure bene), loro hanno fatto la partita della vita (e non la ripeteranno più, questa è la mia scommessa).

    In generale, però, vorrei analizzare la nostra cultura cestistica e non. Concordo sui valori (tifo, antagonismo a prescindere è roba da primitivi) un pò meno sui disvalori. Siamo stati educati nel livellamento delle diseguaglianze (cosa nobile) ma non nella incentivazione del talento. Siamo bravi a sentirci uguali agli altri ma non diversi. Quando la differenza è talento o merito è finita. Un pò, solo un pò, di cultura del risultato ci farebbe bene perchè da capacità di vivere i fallimenti per quello che sono: sofferenza e sensi di colpa. Questo crea fiducia nelle proprie forze e senso di responsabilità per i doni e i talenti che si hanno.
    Io penso ad un equlibrio tra il rispetto del talento altrui e il proprio. La nostra nazionale (meno in questo europeo) tende sempre a voler stare in una bella stazione ferroviaria (cultura della performance) meno a voler prendere quel treno che passa solo una volta (cultura del risultato).

  43. Matteo Matteo

    Tutto vero! Tutto bello! Grazie Flavio… Peró non si puó sentire che la cultura del risultato vs cultura della prestazione sia un disvalore … Sopratutto contestualizzata ad quarto di finale di un Europeo…Ti ho sempre stimato per un sacco di cose …gran poco dopo queste uscite da Boy Scout

  44. Alberto Alberto

    Non ho ben capito, le social-critiche sono arrivate per aver lodato la Lituania??! Perchè normalmente arrivano (le critiche) perchè loda troppo i “nostri”, oppure perchè urla troppo. O perchè è troppo competente, perchè usa un linguaggio per eletti ecc ecc. Insomma non va mai tutto bene.

    Ma il discorso che mi interessa di più è quello della cultura sportiva, sinceramente non so se sia un bene che il basket (o altri sport “minori”) aumentino la visibilità e di conseguenza il numero di appassionati, se poi l’approccio è quello del tifo al di sopra di tutto. Sto facendo un discorso molto “snob” lo so, ma sono stanco di confrontarmi con “appasionati” che si lamentano solo degli arbitraggi. Per farvi un esempio, vado al Forum a seguire l’Olimpia Milano e da diversi anni serpeggia il dubbio (ma a sentire il pubblico è una certezza) che ci sia una cospirazione arbitrale nei confronti della società di Armani (prima a favore di Siena e poi a favore di Sassari (!!!)).

    Seguo anche il calcio ma sono considerato uno “pseudo juventino” solo perchè ammetto le malefatte e conto il numero di scudetti togliendo quelli che la giustizia sportiva ci ha revocato; non sono preso in considerazione come tifoso “serio”.

    Vogliamo portarci dentro questa gente, questa mentalità?

    E’ faticoso per me che sono un uomo “medio” figurarsi per un personaggio pubblico. Da questo punto di vista vedo che Flavio non molla e insiste, io sarei invece per “chiudere le frontiere”

  45. Andrea Nicastro Andrea Nicastro

    Commento tanto impopolare quanto condivisibile. Eccellente in quanto portatore di Cultura, con la “C” maiuscola. Dissacrante in quanto minoritario.
    La Subcultura (“S” maiuscola e “c” minuscola) in cui viviamo porta la massa a criticare arbitri, allenatore, giocatori, concedendo un complimento solo di facciata ai bravissimi lituani.
    Questa Subcultura viene fuori con grande spazio mediatico in eventi come questo, ma la si respira nei campi di serie C, serie D e purtroppo anche nei campionati giovanili. L’idea di uno sport corporativistico, in cerca di alibi, che si giustifica o si condanna solo guardando un risultato su un tabellone, non mi appartiene.
    Grazie a Flavio Tranquillo non solo per le cronache eccellenti e coinvolgenti, ma per la fatica e il coraggio di portare Cultura in un ambiente intriso di Subcultura.

    • Alberto Alberto

      Amen

  46. Alessandro Alessandro

    Come sempre l’analisi di Flavio è basata su dati tecnici e come tale condivisibile o meno, ma non criticabile. Io ovviamente condivido. Questi europei in cui molte stelle non ci sono o sono in fase conclusiva della carriera, hanno dimostrato che l’organizzazione, il gioco di squadra e la fame permettono di sopperire al gap tecnico. Se l’Itlia avesso avuto un po’ più di tutti e tre gli elementi credo sarebbe arrivata abbastanza agevolmente a giocarsi il titolo.
    Ho visto centinaia di partite di NBA commentate da Flavio, a cui mi lega un senso di riconoscenza per avermi avvicinato alla cultura del basket e dello sport in generale, e ho visto migliaia di partite se consideriamo tutti gli altri sport.
    La grandezza di un giornalista sportivo, non solo un commentatore, passa dalla capacità di far appassionare lo spettatore tramite la tecnica e la cultura impiegata nel descrivere l’evento sportivo. Si creano miti e uomini del momento, che però si spengono con la stessa velocità dei termontoni utilizzati per “catturare” momentaneamente lo spettatore.
    Rino Tommasi e Flavio Tranquillo rimangono un esempio di commento tecnico-sportivo oggettivo e asettico, lasciando tutta la bellezza del giudizio in testa a chi guarda e ascolta. Con la differenza che il coinvolgimento col secondo interprete sale a livelli altissimi.
    Il grazie da NOI che partecipiamo assieme a te ad ogni partita, che ogni volta si trasforma in EVENTO.

  47. roberto roberto

    Caro Flavio, conosco la tua voce da tanti anni (pensa che ho ancora la videocassetta di “Come fly with me” con la tua voce narrante); non sono abbonato Sky, ma ho aderito al servizio skyonline, e contemporaneamente a quello di livebasketball. Ammiro sinceramente la passione che infondi nel tuo lavoro dopo tutti questi anni, l’entusiasmo che metti in quello che fai, e la tua preparazione. Detto questo, però, l’entusiasmo a mio parere talvolta, quando eccessivo, rischia di sfociare nella mania di protagonismo fino a disturbare quello che in realtà deve essere il vero protagonista, l’evento sportivo. Ed è dal raffronto con le telecronache con livebasketball che emerge impietoso, per restare in gergo sportivo, un mismatch con l’altro servizio. Scusami se mi permetto di darti un consiglio, cerca di placare un po’ l’entusiasmo, privilegiando gli aspetti tecnico/tattico/culturali che hai dimostrato ampiamente di possedere, altrimenti in alcuni frangenti rischi di fare la figura dello Zampa del basket, e di questo passo Gentile diverrebbe “bello de nonna”.

    • Michele Michele

      Concordo con Roberto.
      La competenza di Tranquillo, Mamoli e gli altri non si discute, ne sanno a pacchi. Dall’altro lato, però, la sensazione nelle telecronache e che tutto questo sapere di basket te lo facciano sentire tutto, dando l’impressione di essere saccenti.
      Questo è quello che mi arriva sentendo le telecronache. Certo, sempre meglio di quelle della Rai, però ad esempio quando sentivo Dan Peterson, il vero numero uno in assoluto, la telecronaca mi risultava più piacevole. E Dan Peterson di basket ne sa più di tutti. Però non mi da’ mai la sensazione di mettere la telecronaca davanti all’evento sportivo. Sensazioni mie oh, sbaglierò, ma a me le telecronache di Sky non piacciono.

  48. Aldilà delle dichiarazioni di certi dirigenti buffoni, l’obiettivo realistico non era certo la qualificazione diretta alle Olimpiadi (e quindi men che meno vincere gli Europei…quindi l’Italia ha fatto un grandissimo Europeo, sia per i risultati di squadra sia per quelli individuali, perchè molti giocatori hanno dato prova di grande maturità…Bargnani è stato grandissimo oggi, si è preso tutte le responsabilità che poteva prendersi e che molti sostenevano che non sapeva prendersi, ma è stato molto molto positivo per quasi tutti gli Europei (a parte la prima partita forse)…Belinelli sappiamo che giocatore è, è un giocatore fantastico quando fa il comprimario, il quarto/quinto/sesto violino come gli capita in NBA…quando gioca palla in mano sappiamo tutti i limiti che ha, a volte può essere fantastico, altre lascia molti dubbi…d’altronde, ai Bulls o agli Spurs il costruttore di gioco l’avra fatto tre azioni in cinque anni…Gallinari oggi è andato a sprazzi, ha preso meno liberi di altre partite (un caso? l’una cosa ha influenzato l’altra?)…su di lui io continuo ad avere qualche piccolo dubbio (fermo restando che resta il giocatore più forte)…così come non mi ha strabiliato la gestione di Pianigiani nel finale (come altre volte mi è capitato)…io Aradori, altra grande sorpresa positiva di questi Europei, io lo avrei fatto ruotare nei supplementari…così come mi sarebbe piaciuto vedere magari qualche minuto in più da Polonara, che poteva dare qualche minuto di riposo in più a Bargnani…ma sia chiaro, questo per l’Italia è stato un grandissimo Europeo…ricordiamoci da dove siamo partiti, da cosa era stata l’Italia nelle ultime edizioni…questa squadra ha dimostrato di saper vincere non solo quando gli entrava l’inverosimile, ma ha vinto anche partite rimontando, partite tirando male, partite costringendo gli avversari a 50 punti…è un Europeo positivo su cui non bisogna recriminare ma costruire…infine onore alla Lituania, questo è lo sport!!!

  49. enzo enzo

    Flavio, non ti sbagli affatto e mi auguro che a SKY non venga mai a in mente a nessuno la malsana idea di sostituirti.
    La competenza, la passione, la professionalità con cui fai il tuo lavoro rappresentano un valore inestimabile del quale io spettatore (spero come tanti altri) cerco di farne tesoro.
    Venendo alla partita di ieri, non vinta nei regolamentari per un inezia, per me la chiave sono stati i troppi tiri aperti lasciati agli avversari; dire che sono stati bravi avendo fatto 11/18 da tre è troppo semplice. quanti di quei tiri sono stati contestati e quanti con il difensore che arrancava da più di 1 metro di distanza? Non pretendo di fare l’allenatore (non lo sono) anche se sono un grande appassionato di pallacanestro avendo iniziato a giocare all’età di 4 anni (oggi ne ho 48) ma per me la partita l’abbiamo persa là. se ti è possibile mi giri questa statistica?
    grazie e per favore continua così: noi che amiamo il basket non potremmo fare a meno delle tue telecronache.
    GRAZIE

  50. Roberto F Roberto F

    Caro Flavio, condivido in pieno la tua analisi (mi permetto il “tu” per comunanza di passioni e per la tua frequente presenza vocale in casa mia).
    I richiami ai valori dello sport (non solo il NOSTRO) non sono mai ne scontati ne superflui.
    Stabilito questo e condivisa l’idea che nulla possa essere rinfacciato ai nostri ragazzi in merito all’impegno, alla dedizione, alla voglia di fare (un enorme grazie per le emozioni e un grande daje per portarci a Rio), resta il dato squisitamente tecnico.
    Su quello è difficile essere di parte. Le lacune difensive negli adeguamenti di squadra ai movimenti degli avversari, le amnesie improvvise di qualche nostro giocatore (enfatizzate da quelle carenze di sistema di cui si diceva), e l’aver rinunciato ad una corretta circolazione di palla nel finale cercando la scorciatoia della soluzione individuale, sono tutte situazioni sulle quali lavorare e migliorare. Certo il tempo a disposizione di un CT non è quello di Popovich agli Spurs, ma le aree bisognose di miglioramento sono evidenti.
    Lasciami una considerazione su due elementi della squadra.
    Ale Gentile ha commesso l’errore nel finale di ficcarsi la dove altri due difensori (le linee laterale e di fondo) si aggiungono agli avversari. Ma è emerso durante il torneo un giocatore pazzesco con incredibili margini di miglioramento (se la voglia di lavorare non gli mancherà). Godiamocelo ancora finchè resta di qui (e te lo dice un tifoso varesino…).
    Gallo, infinito Gallo. Ma ieri, per ragioni che non posso conoscere, mi è parso togliersi un poco di mezzo. Forse stanchezza, forse dolore, forse le staffette asfissianti dei lituani,ma il leader quei palloni va a prenderseli. Magari pure per lui questo essere incredibilemte migliorato è una novità da saper gestire?

    Grazie di tutto e comunque forza Italbasket. A Rio dobbiamo esserci.

  51. Omar Moretto Omar Moretto

    Buon giorno Flavio, condivido in molte parti la tua analisi; che i fattori incidenti su un risultato siano molteplici è un dato oggettivo. Che puntare il dito contro gli arbitri sia inutile ed espressione della “cultura dell’alibi” è un dato oggettivo visto che non ha mai portato benefici. Che la nostra squadra nazionale abbia un altissimo potenziale e che non sia riuscita ad esprimerlo per tantissime ragioni e’ un dato oggettivo visto che il percorso all’europeo si è interrotto. E credo di non cavalcare nessuna onda emotiva dicendo che è un dato oggettivo che un allenatore di livello non può basare certe scelte sulla fiducia nel potenziale ma sulle concrete condizioni, non solo emotive, dei suoi giocatori; ed è per questo che sono convinto che affrontare tutto l’overtime con gli stessi 5 sulle ginocchia sia stato, oggettivamente, l’errore evitabile che ha scaturito il resto, le forzature e le scelte sbagliate. Vorrei un tuo parere. Buon lavoro.Omar

  52. pp pp

    “Compiango culturalmente anche chi giudica allenatore, giocatori, partita, telecronista e ufficiali di campo a seconda del risultato. La cultura del colpevole “che deve stare zitto perché ha perso” è disastrosa, come quella del vincitore che ha licenza per dire qualsiasi sciocchezza perché “tanto ha vinto”. Tutt’altra cosa è invece andare bene dentro il discorso tecnico-tattico ed emotivo, che peraltro non è riconducibile solo all’allenatore. Di cui peraltro mi sono piaciuti poco gli accenni polemici sugli arbitri, non perché non possa avere una sua opinione (ci mancherebbe) e non perché non li condivido (e non li condivido nel merito minimamente).” cIT. Flavio Tranquillo Credo che il primo grazie vada a te per il tentativo di sganciarci dalle quotidiane (ed invereconde) logiche pallonare.

  53. Francesco Alunni Francesco Alunni

    D’accordo su tutto. Sull’arbitraggio aggiungerei anche che, a prescindere dalle considerazioni tecniche, è dannoso parlarne troppo perché poi si va a creare una pericolosa cultura degli alibi, che impedisce una seria analisi degli errori commessi e quindi il loro superamento.
    Il mio rammarico maggiore è aver visto le potenzialità della squadra pienamente espresse, soprattutto a livello offensivo, solo nella partita contro la Spagna; è un peccato non essere riusciti a ripetere quel movimento di palla e quell’equilibrio offensivo, perché erano davvero una gioia per gli occhi.
    Un unico appunto: non metterei sullo stesso piano da una parte appartenenza e tifo e dall’altra cultura del risultato: nei confronti della propria nazionale (ma vale anche per la squadra del cuore) i primi due sono elementi costitutivi (e seconde me molto più sani se vissuti a livello sportivo, e con la dovuta ironia, rispetto allo sciovinismo). Tutt’altro discorso vale invece per il tifo distorto e secondo me la tua definizione di “antagonismo verso l’avversario e subordinazione del proprio pensiero a esso” ricade proprio in questa categoria, purtroppo abbastanza diffusa.

  54. Armando Armando

    Io non ho il piacere di essere un abbonato sky, ma stamattina ascoltando il tg ho avuto modo di ascoltare la parte finale della telecronaca. Dopo un paio di secondi in cui sono rimasto basito dall’entusiasmo mostrato, ho pensato che è questa la normalità, e non quella dei telecronisti di calcio, che ormai pur di non andare contro il loro tifo e le loro idee (sia a livello internazionale che, cosa ancor più triste, anche a livello di serie A) Quindi complimenti vivissimi a lei e continui a rispettare i suoi valori senza vendersi ad assurde logiche di mercato e/o editoriali.

  55. Fabrizio Fabrizio

    non potrei essere più d’accordo di cosí. Sono stati tutti meravigliosi e non erano e non sono ancora una squadra. Coach Pianigiani lo staff ed i ragazzi hanno fatto un lavoro che ha del miracoloso per il poco tempo a disposizione. È un ottimo inizio. Si può solo crescere. Tutti insieme. Loro sul campo e noi con loro cercando di levarci di dosso quel modo distorto di “tifare” che proviene da una cultura sportiva malsana. Sebbene io sia un grande appassionato anche di calcio spero fortemente che NON arrivi un contagio proveniente dagli aspetti e dalle abitudini deleterie di quel tipo di ottusa faziosità. Viva il Basket. Grandi Azzurri e grandissimo Flavio. Grazie a tutti sono state serate indimenticabili!

  56. paolino paolino

    condivido e sottoscrivo.
    aggiungo anche che un potenziale così lo hanno in pochi,e non saperlo sfruttare al meglio (aggiunto al puerile tentativo di nascondersi dietro il metro arbitrale),unito a una gestione “misteriosa” della seconda metà della gara di ieri, rende la posizione di Pianigiani poco difendibile. anche il discorso sentito ieri “perdiamo contro una Lituania che ha fatto la partita della vita” inizia a risuonare un po’ troppo spesso. L’Islanda ha fatto la partita della vita,Schroeder ha fatto la partita della vita,la Turchia e la Lituania la partita della vita…tutti con noi la fanno? forse non è un caso.
    ora tocca affidarsi a un torneo preolimpico da organizzare a spese nostre,che se per caso non dovesse andare bene ripiomberebbe il nostro sport “nella fossa” da cui faticosamente cerca di uscire da anni.
    speriamo bene. e forza ragazzi,la partita di oggi DEVE essere vinta.

  57. Claude Claude

    – Manca un play e manca un pivot. E non mi si venga a dire che il basket è cambiato e che ormai i play e pivot non servono più.

    – Manca la critica, anche feroce, ai giocatori. Non ho mai letto una critica sulla difesa di Bargnani, o sulle bombe che Belinelli si prende da metacampo, indipendentemente che le metta o no. Belinelli sembra diventato un eroe indistruttibile solo perchè ha vinto un titolo Nba, per altro senza mai (o quasi) entrare nelle Finals e giocando pochissimo nei playoff.

    – Troppi inglesismi, troppe americanate, troppa Nba da riprodurre in azzurro, a cominciare dallo slogan. “We are Family”. Siamo italiani e si dice “Siamo una famiglia”.

    – Troppe analisi tecnico tattiche. La questione è semplice. Non siamo all’altezza, perchè ogni nazionale ormai ha 2-3 giocatori in Nba. L’avere Bargnani, Gallinari e Belinelli non ci fa automaticamente diventare “La Nazionale più forte di tutti i tempi”, anche perchè adesso in Nba ci giocano tutti. Nei primi anni 90 Drazen Petrovic faceva panchina fissa ai Blazers mentre Bargnani prima scelta assoluta e titolare dal primo anno. Penso che la Nba sia “leggermente” peggiorata, o no?

    – Troppe trasposizioni dalla Nba: da quando Boston ha inventato i Big Three, sembra che la soluzione a tutti i male sia l’avere i Big Three: Gallinari, Bargnani, Belinelli e via andare, ecco i Big Three azzurri, dunque siamo a posto. No, ci vogliono i Grandi Dodici.

    – L’Italia ha vinto quando è stata l’Italia. Non deve imitare l’Nba. Non siamo l’Nba. In Europa si gioca in maniera diversa.

    • Francesco L. Francesco L.

      ANALISI LUCIDISSIMA!

    • Michele Michele

      Parole santissime

  58. Daniele Daniele

    Come sempre un’analisi a dir poco perfetta. Le critiche sulla telecronaca sono incomprensibili, mantenere lo stesso tono di voce per una schiacciata di Gentile e per li lob a Valanciunas è sintomo di enorme professionalità a mio parere e chi ama lo Sport non può far altro che apprezzare.
    Questa nazionale con questo europeo ha solo iniziato il suo cammino di crescita, si sono viste personalità affermarsi e giovani crescere sempre di più, manca però ancora qualcosa che si potrà ottenere solo con il tempo e l’affiatamento (ed un piano tecnico-tattico degno di tale nome), proprio per questo bisogna lasciarsi alle spalle la sconfitta bruciante di ieri e pensare a Rio2016 ed iniziare a costruire.

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