Petrucci e gli italiani

Al link   http://www.corrieredellosport.it/video/altri_sport/2009/11/10-17094/Petrucci%20sul%20basket%20italiano interessante dichiarazione del Presidente del CONI. Sotto coi commenti, poi ne riparliamo

28 Risposte a “Petrucci e gli italiani”

  1. osservatori scrive:

    naturalmente non era riferito a minucci ma a petrucci…il discorso di minucci e della montepaschi lo condivido in pieno…

  2. osservatori scrive:

    per niente d’accordo con quello che ha detto minucci…tutto o quasi campato in aria…argomentazione deboli e poco pertinenti con la realtà…davvero un discorso di chi non segue il basket…

  3. giancarlo scrive:

    premetto che non tifo per nessuna squadra, ma solo per il belgioco e quindi ho la presunzione di dire che sono superpartes.
    detto questo condivido in parte quello che dice il presidente e vi spiego il perchè:
    lui dice che 5/5 stranieri non va bene e sono d’accordo, ma bisogna anche comprendere perchè succede questo… succede perchè non esistono delle regole giuste su acquisti/cessioni dei giocatori, quindi società sempre al limite, spesso gestite male, che fanno incetta di giocatori di medio/basso livello (spesso stranieri) per risparmiare e se per caso una piccola società ha pescato il jolly, arriva lo squadrone, mette i soldi e tanti saluti. Parte tutto da lì, perchè se una società è sana ed è gestita bene, poi può permettersi di fare dei programmi e prendere dei giovani italiani che diventeranno dei veri giocatori magari dopo 2/3 anni, perchè non è vero che i giocatori se sono forti giocano lo stesso, mica sono tutti baciati dal talento come Bargnani, altri han bisogno di tempo e gioco per essere competitivi ad alto livello.

  4. Vittorio scrive:

    Mamma mia… I campionati giovanili qualcuno deve pur vincerli? Mai fu detta ovvietà più scontata (e perdonate la ripetizione). Ma questo, sig. Petrucci, non vorrà per caso dire che chi non li vince è un po’ meno forte di chi li vince? Argomentare le proprie tesi con affermazioni un po’ più pertinenti no? Non avremo mai la controprova, ma togliamo gli stranieri a Roma ei vediamo alla fine del campionato dove sarà Roma.
    Si cresce se si gioca gomito a gomito con (e contro) gente più forte, se si impara da loro in allenamento. Bargnani, Gallinari e Belinelli in Italia giocavano tanti minuti perché se lo meritavano grazie alle loro qualità, stranieri o non stranieri. Chiaro il concetto?

  5. marco scrive:

    le colpe dei club, se pur reali in termini di mancanza di programmazione a medio-lungo termine,assenza di vision e quant’altro (ampiamente denunciata in una recente intervista da Ettore messina), sono solo una piccolissima parte di un problema che incancrenisce il sistema alle radici. assudo che si finisca per criticare chi invece sta facendo un lavoro egregio in tal senso (penso a Siena, ma in realtà sono tante le piazze in cui si lavora bene)

    Il problema a mio avviso, sono la mancanza di strumenti a disposizione di giocatori e società necessari per far crescere il movimento. In particolare mi riferisco ai procuratori (scandaloso che in questo blog vengano a piangere sugli stipendi), disinteressati alla crescita dei loro assistiti, aldilà dei classici camp-estivi infruttuosi.

    se io alleno in serie A, cerco di migliorare la mia squadra, sapendo che se perdo 3 partite mi mandano a casa..lavorare per far crescere un giocatore giovane richiede una profondità di spirito impossibile da attuare in season (chi me lo fa fare se poi mi cacciano!!)
    quindi
    prendo da te giovane quello che tu puoi darmi ora..e spesso i frutti sono acerbi, quindi nn buoni
    il problema nn è il frutto (potenziale), e nemmeno chi li raccoglie (devono mangiare)..il problema sono gli alberi, e solo in minima parte chi li innaffia (club)
    forse un giorno….

  6. Tommaso Muccio scrive:

    Grazie a Sacrati ho scoperto la Serie A dilettanti e lo ringrazio.
    Ci sono tanti giovani italiani, vedi i ragazzi di Ozzano, che offrono un
    bellissimo basket da guardare e che possono tranqillamente giocare nelle categorie superiori.
    Non mi sembra proprio che il livello del campionato di serie A
    con tutti questi giocatori stranieri sia molto elevato.C’è poi da dire che a Novembre la metà delle squadre hanno già cambiato uno o due stranieri e siamo tornati al mercato libero e continuo,quindi è la dimostrazione che tutti sti fenomeni all’estero non ci sono.
    Siena vince perchè e la unica e vera padrona del mercato e non ha concorrenti .Compra tutti i giocatori migliori del campionato e poi li gira in prestito alle altre squadre,vedi con Datome dato in prestito a Roma ,Moss preso da Teramo e girato in prestito alla Virtus Bologna,prende a Milano il suo miglior giocatore ( HAWKINS) e gli gira Finley .
    Passiamo agli Italiani di Siena,Stonerook e Eze hanno il passaporto
    ma non hanno mai giocato per per la nazionale e mai giocheranno perchè a loro non importa e alla loro società fa ben comodo che non
    ci vadano,così non si stancao durante l’estate e sono fresci per la stagione .Di italiani come Ress e Carraretto ce ne sono tanti , lo stesso Malaventura che adesso gioca in A dilettanti esprime lo stesso livello.
    Siena al movimento italiano non ha dato non sta dando e non darà niente ,lo ha solo cannibalizzato.
    Ricordo che Eze quando era a Reggio Calabria era giovane e sapeva solo saltare poi con il tempo ,dandogli l’opportunità è diventato un buon giocatore.
    Bisogna rendere obblgatoria per tutti i naturlizzati la risposta alla chiamata della nazionale pena la perdita dello status di naturalizzato.
    Non capisco perchè la Russia deve giocare con Olden,la Bulgaria che ricordiamo ci ha buttato fuori dagli europei con Jabeer e altri americani naturalizzati.

  7. cespo scrive:

    io rispondo con un intervento fatto da leo busca molto interessante in cui sostanzialmente diceva: in serie A non si gioca? si scende di categoria. Se per avere 30 minuti devo andare in b1, ben venga. Solo giocando si impara, se fai 30 in b1 in un anno sali di categoria. E’ inutile (questo lo dico io) lamentarsi per quanti italiani giocano e quanti no. Hai fatto un regolamento che permette 5 stranieri? Tu hai sbagliato. Tristemente sono meritocratico al massimo. Chi me lo fa fare di prendere Ress se a metà mi arriva un lungo americano più forte, dare minuti a Gentile se neal è una sicurezza (presi esempi estremi). io sarei per un modello tipo spagnolo calcisico, in cui il Real in segunda ha il Castilla, il sevilla B, il Villareal B. Squadre che insieme ad un paio di veterani fan giocare i giovani della cantera. Fanno esperienza in un campionato durissimo e poi se se lo meritano fanno il salto in prima squadra. Pronti.
    Il resto sono chiacchere, dare la colpa alle squadre di serie A non ha senso, si parta dai vivai, dai campionati juniores e dalle serie minori.
    E criticare Siena.. Per il basket che fa, può avere anche il portaborracce americano, finchè mi fa vedere quella qualità, benvengan eze naturalizzato e domercant bosnicaco.

  8. Francesco scrive:

    Essendo tifoso della Mens Sana mi rimane alquanto difficile commentare l’intervista di Petrucci senza cadere in ovvie cadute di stile. Il presidente del Coni dice che “a Siena si seguita ad offendere e a fare comunicati”, a Siena “fanno paragoni e cose scontate dicendo che vincono i campionati giovanili”… Credo che sia un attacco senza precedenti.Mi domando:mi devo preoccupare per il resto della stagione?
    Vinciamo solo in Italia ed in Europa non abbiamo risultati…quindi gli stranieri che vengono in italia non sono forti…Ah certo,come se giocare contro Madrid,Atene,Mosca,Barcellona e magari arrivare alle Final Four fosse niente.
    Domanda:una persona che racconta queste barzellette può ricoprire un incarico così importante?Ah già siamo in Italia.

  9. Guerino scrive:

    Credo che occorra inserire nel dibattito anche il rendimento in Europa delle nostre nazionali giovanili maschili.
    Le nostre nazionali Under 16, 18, e 20 negli ultimi dieci anni hanno hanno vinto pochissimo: solo il bronzo nel 2005 l’under 18 e altro bronzo nel 2007 l’under 20 con Da Tome.
    Forse qualcosa nella pallacanestro italiana che produce grandi talenti NBA ma squadre nazionali non altrettanto forti deve essere rivisto.
    Non è solo una questione di stranieri.

  10. Alessandro scrive:

    Prima di criticare ogni punto di vista, secondo me bisogna partire da un concetto ben chiaro.
    Attualmente non abbiamo italiani che possano sostituire adeguatamente uno straniero. E lo vediamo anche in nazionale,la più povera di talento da sempre.
    Quindi è impossibile nell’immediato pretendere molto più spazio per gli italiani.
    Non dovrà essere così però nel futuro. Bisogna assolutamente mettere delle regole. Fissare un ragionevole lasso di tempo , tre – 4 anni in cui le società dovranno assolutamente avere nel roster più giocatori italiani, magari mettendo la regola dei tre italiani ( veri ) nel quintetto.
    Chi non riesce a mettersi al passo è giusto che se ne stia fuori o faccia campionati minori. Il basket non è il calcio, per soppravvivere ha bisogno degli italiani. Ha bisogno della nazionale come veicolo di spinta di tutto il sistema.

  11. AMSICORA scrive:

    mamma mia. Ora capisco meglio perchè il basket italiano attraversa una crisi così profonda: è stato guidato per troppi anni (direttamente o indirettamente) da un personaggio che parla come al bar, che ha le idee piuttosto confuse, che si contraddice e che mostra di conoscere pochissimo i problemi da affrontare. E questo signore sarebbe il dominus dello sport italiano? Aiuto.

  12. roberto scrive:

    sono esterefatto pure io.Siena vince solo in italia?Siena che vince i campionati giovanili che non servono a niente e che qualcuno li deve pur vincere?
    a me sembra che le regole siano uguali per tutti.e se c’è una società che sta insegnando a tutte le altre a far programmazione e risultati è Siena.punto.
    povero basket davvero

  13. Matt scrive:

    Il discorso è molto, molto complicato. In questo momento i capri espiatori di turno sono gli stranieri. Tanti, troppi. E’ vero, ma il problema non è di Siena, Treviso o Milano (anche loro piene di stranieri), il problema è del sistema. Un grande nome straniero (Damon Jones, Earl Boykins) attira le fantasie dei tifosi e, soprattutto, degli sponsor. E poco importa se, per permettermi un giocatore straniero devo sacrificare un valido prospetto italiano (Aradori è stato scartato da Milano e Roma prima di esplodere a Biella).

  14. emanuele scrive:

    sono esterefatto.

  15. sheed90 scrive:

    Allora che si dica che a Siena gli stranieri hanno più minuti è vero, ma non si può sparare a zero come ha fatto Petrucci perchè prima di parlare, bisognerebbe vedere come vanno le cose. I vari Ress e Carraretto, che si giocano i cosiddetti “minuti”, portano un contributo fondamentale alla Mens Sana. Per esempio la partita di ieri sera con il Fenerbache è girata anche grazie all’apporto di Ress.
    E poi che non si venga a dire che gli stranieri di Siena sono di basso livello perchè McIntyre è due anni che viene nominato miglior playmaker dell’eurolega e i greci anche quest’estate avrebbero fatto carte false, sborsando fior di milioni per portarlo a casa. Anche Sato e Lavrinovic sono richiesti da tutta europa, quindi per Petrucci sono tutti fessi perchè vogliono comprare giocatori di basso livello. Scusate ma ritengo che ci sia gente che ne capisce di più di Petrucci in fatto di pallacanestro.
    Si parla di Roma con tanti italiani, ma i punti chi li segna?Le partite chi le vince? Jaaber, Hutson, Winston, Minard, De La Fuente, non propriamente giocatori italiani.
    A volte bisognerebbe contare fino a 10 prima di parlare….

  16. Daniele scrive:

    Povero basket….
    sinceramente certe parole mi aspetto di sentirle al bar dello sport non al corriere dello sport e soprattutto non dal presidente del Coni.
    Povera siena…..
    dove si fanno il mazzo da anni lavorando meglio degli altri con le stesse regole e invece di dargliene merito gli viene data la colpa
    Poveri giocatori italiani…..
    che per farli sentire più bravi e farli giocare di più c’è bisogno di cacciare gli stranieri e abbassare il livello del basket
    Povero chi……
    invece di desiderare di migliorarsi desidera di peggiorare quelli più bravi di lui

    POVERO SPORT…. dove prima chi vinceva, chiunque fosse, veniva applaudito!!!

  17. Lorenz scrive:

    Ciao!
    Dichiarazioni veramente sconcertanti da parte di un massimo dirigente dello sport italiano…
    Meno male che c’è almeno un riferimento alla meritocrazia…
    Condivido il commento sopra espresso che magari andrebbe messo un freno alle naturalizzazioni facili..ma tolto quello le regole ci sono, il campionato è divertente, se i giocatori meritano, alla fine alla ribalta ci vanno comunque, vedi lo splendio Aradori dell’anno 2009…
    Siena andrebbe imitata, non fustigata!
    Lavoriamo sull’aspetto tecnico, creiamo coach validi, lavoriamo sulla scuola, il potenziale c’è e il talento alla fine vince sempre!
    Ciao!

  18. AndreaS scrive:

    Di quello che dice Petrucci si potrebbe tranquillamente discutere analizzando tutti i punti del suo ragionamento; certo, aiuterebbe molto la discussione medesima se il presidente del CONI avesse evitato di screditare il lavoro e l’impegno della società che ha vinto gli ultimi tre scudetti. Qui stiamo assistendo ad una presa di posizione senza precedenti; Petrucci ha fatto deflagrare pubblicamente le proprie frustrazioni, mi sembra che il discorso possa finire qui; ma vogliamo veramente parlare di “italiani” dopo che la massima carica dello sport italiano ha detto che a) dei campionati giovanili non gliene frega una ceppa b) degli scudetti veri e propri nemmeno c) tifa per tutte le squadre che non siano mens sana d) proverà una soddisfazione irrefrenabile quando siena perderà l’eurolega. . poi? vogliamo aggiungere altro? scusate una piccola postilla (sicuramente è frutto della mia ignoranza cestistica): ma la virtus bologna di qualche anno fa (la squadra più forte che io abbia mai visto scendere su un parquet) non giocava con rigadeau (francese), ginobili (argentino), griffith (americano), smodis (sloveno), andresen (australiano), un certo danilovic (serbo)? e frosini e abbio non si litigavano forse i minuti a cui Petrucci è tanto affezionato? E se nessuno diceva niente (e avrei voluto vedere bene) era perchè Petrucci non era presidente del Coni o perchè gli stranieri ce li aveva Bologna e non Siena? Perchè se il problema del Presidente è che una piccola città non può trainare un movimento, probabilmente avrà anche ragione, ma allora se ne parli apertamente, senza pianificare a tavolino strani sabotaggi. . .

  19. Luca scrive:

    secondo me è bene non sparare subito a zero ma valutare con un pò di calma.
    In primo luogo, sono d’accordo che le naturalizzazioni sono ridicole nel basket di oggi, andrebbero introdotti criteri differenti.
    secondo, analizziamo qualche dato. fino quando c’era il discorso di obbligatorietà di italiani in campo la nazionale andava molto bene. dopo il caso sheppard (roseto) le cose sono cambiate drasticamente sulle regole, però non mi pare che ci sia stato un calo immediato del rendimento della nostra nazionale. ok, non imminente.
    si può imputare la situazione attuale alle regole per gli stranieri? in parte, ma mi pare riduttivo. non volendo entrare in un discorso di “diritti e business” che comunque è da tenere in considerazione, secondo me si dovrebbe valutare se il calo qualitativo degli italiani (ammesso che ci sia) sia imputabile alle regole attuali o sia fisiologico: è un periodo in cui c’è un ricambio generazionale di basso livello, capita, in qualsiasi sport. ma in questo caso come la mettiamo con i tre cestisti oltreoceano? ce li sognavamo quando l’italia vinceva europei o faceva grandi olimpiadi… e se magari il problema nazionale non fosse esclusivamente di talento individuale?
    mi permetto però di smentire Petrucci sul fatto che gli italiani non giochino perchè troppo costosi, a Milano il Gallo giocava, così come a Roma Beli (e Mancio) e a Treviso Bargnani (plus Soragna, Bulleri, Mordente). il concetto è meritocratico, non economico. ok siena gioca con 5 stranieri su 5, sono scelte. scelte che a mio parere possono essere influenzate ma non obbligate. il coni può introdurre agevolazioni e bonus economici per chi utilizza italiani, come ora avviene a basso livello calcistico (ex serie C in giù) per chi utilizza giovani. a quel punto sta a siena scegliere cosa gli CONVIENE, se un eze o un gigli.
    Ultima cosa, il discorso di Petrucci sul tifo sarà populismo puro, valutiamo però il suo comportamento “oggettivo” di fronte alle squadre quando si tratta di fare il proprio lavoro, poi per chi faccia il tifo… non mi tange minimamente!

  20. marco scrive:

    Sintetizzando odio Siena, odio il Minucci, le vostre vittorie nelle giovanili non contano, le vostre vittorie in italia non contano e godo che non abbiate vinto l’eurolega.

    Ho un sogno…….ritrovarsi a Parigi in primavera.

  21. Riccardo Sbezzi scrive:

    Tutta la verità niente altro che la verità…niente da aggiungere…ps non è vero che gli Italiani costano troppo forse il dieci percento degli italiani di serie A 1 ha uno stipendio sopra il reale valore e tanti di questi si riducono lo stipendio e accettano contratti inferiori pur di avere maggiori possibilità di impiego e minutaggio… e parlo con cognizione di causa… per me Petrucci numero uno….ciao Flavio

  22. Nick scrive:

    Uh mamma quante cose buttate li… ma proprio buttate eh.

    Dente leggermente avvelenato contro Siena: ma come si fa a criticare un sistema che in questi anni ha dominato la scena italiana? Perchè critichi Siena? Critica semmai le regole che le permettono questo? Sbaglio?

    La mia Virtus piuttosto che Milano o Avellino giusto per citarne alcune? Fanno qualche cosa di diverso? NO 5 stranieri e minuti per un paio di italiani.

    Cita a esempio la Benetton: si ma andiamo a vedere i minutaggi dell’ultimo turno:
    23 minuti per Hackett 7 per Gentile e ben 1 minuto di garbage per Sandri. Questo è l’esempio da prendere?
    Ress 9 Marconato 18 D’Ercole 4 Carraretto 14. Sempre l’ultimo turno.
    Ora il signor Petrucci potrebbe magari parlare con dati alla mano invece che buttare li frasi fatte.

    Poi rincara dicendo che non gli interessa se vincono i campionati giovanili. Ma come cara grazia che siano realtà che ci spendono sui giovani. Delirio…

    E si permette di dire… ah vincono solo in Italia. Robe da matti.

    Poi comincia a buttare li la meritocrazia, e il fatto che gli italiani costano di più… “Si parta a mettere dei limiti” ma in quale sport si mettono dei limiti agli stipendi degli italiani??

    Riflessioni:
    Ma mettere il discorso su un piano costruttivo? Questo scusate ma mi sembra tutto fuorchè un discorso costruttivo. E lo dice il presidente del Coni…. Scusate il pessimismo, ma non se ne esce!

  23. Gio scrive:

    Si, interessante… in effetti Eze e Stonerook usati come italiani e Domercant da bosniaco avvantaggiano e non poco!
    secondo me nell’immediato andrebbero controllate meglio le naturalizzazioni, come prima cosa!
    poi io credo anche che obbligando le squadre a far giocare gli italiani non si risolve molto, perchè il livello si abbasserebbe a tal punto che pur stando in campo molti minuti non crescerebbero tantissimo.

    mi permetto di suggerire 2 possibili soluzioni che non risolverebbero tutto, ma forse porterebbero nella giusta direzione:
    - incentivare i club a valorizzare il settore giovanile, ad esempio dando premi in denaro o magari punti nel ranking valevole per i pass di eurolega o simili ai vincitori dei campionati Under.
    - in russia c’è da qualche anno l’obbligo di un tot numero (3 se non sbaglio) di giocatori russi in campo contemporaneamente, mentre in cina uno straniero non può giocare più di 60 minuti in 2 partite consecutive… trovare soluzioni di questo tipo può aiutare senza abbassare troppo il livello, secondo me!

  24. Michele scrive:

    OMG! Come dicono gli americani,
    detto che secondo me non tutto quello che ha detto Petrucci è certamente da buttare, vorrei innanzitutto fare due considerazioni:

    - il presidente del coni non può dire tifo questa squadra o quell’altra perchè sono più belli, bravi o hanno più italiani, non se lo può permettere punto e basta

    - mi lascia attonito la frase in cui Petrucci dice che se si vince solo in Italia allora non serve a nulla avere tutti questi stranieri in quanto significa che sono di bassa qualità.
    Ma di cosa stiamo parlando? Di Siena? Che è ai vertici di Eurolega da 3 anni? Che è arrivata alle final four? Solo perchè non è risucita a vincere? Incredibile… e faccio presente che io non sono un tifoso.

    Detto questo ho sentito Flavio il tuo intervento ieri a SS24 in cui parlavi del fatto che benetton e roma hanno si diversi italiani ma alla fine chi fa la maggior parte dei punti sono gli stranieri.
    A me personalmente piacerebbe vedere più italiani in campo, ma capisco anche che il mercato è il mercato ed inoltre chi gioca meglio sta in campo, se poi quello che gioca costa anche meno, si capisce tutto.

    Tu dici che sarebbe fattibile o percorribile la questione di porre dei tetti agli ingaggi degli italiani?

    Concludo dicendo che mi sembra evidente che si stia giocando una partita in cui fanno da padrone astio e polemiche e questo non mi piace per nulla, anche perchè tra l’altro ho il sospetto che non si stia discuendo su quello che è il vero nocciolo della situazione che viene prima della questione degli italiani.

    E cioè che le società sono aziende e si deve metterle in grado di non perdere soldi quando investono nel basket. Quando siamo tutti d’accordo su questo possiamo anche parlare sul come fare sì che questo si realizzi.

  25. emixcindiale scrive:

    Secondo il mio modesto parere le parole del Presidente nn fanno una piega le trovo più che leggittime,anche perchè solo in questo modo possiamo sfruttare i talenti Italiani per permettere anche alla nostra nazionale di alzare il suo livello!!! E poi voglio dire gli esempi del MAGO,GALLO, e BELLINELLI nn hanno insegnato niente. CIAOO FLAVIO