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Pensieri a raffica

by admin on Friday, April 17th, 2009

4 supplementari in 24 ore nella stessa città. Nessuno sport può tanto, nessuno
Sabato cominciano i playoff NBA. http://www.facebook.com/profile.php?id=1468374160#/video/video.php?v=1124624163645&ref=mf Grazie Dei del Basket.
A proposito degli Dei del Basket: ma non è che vogliono dirci qualcosa ?
Ho paura di sì, mai si sono dispiegati così spesso ed in così tanti luoghi, da Bologna a Varese, da Avellino a Forlì
Rimaniamo a stasera, d’altronde è l’argomento “caldo”. First things first dicono gli anglosassoni. Un episodio NON è MAI una partita. Se accade alla fine di una gara equilibrata, come in questo ed altri casi, ha molta importanza. Merita di essere riguardato in tutte le salse e commentato adeguatamente. Gli errori ravvisati vanno segnalati con la dovuta forza. Ma i 39 e 59 abbondanti che hanno preceduto il fischio di Mattioli non possono passare interamente nel dimenticatoio. E soprattutto, se qualcuno è convinto che le decisioni arbitrali di questa partita (o della finale di Coppa Italia o di qualsiasi altra gara) siano figlie di premeditazione, ha una ed una sola strada davanti: se in possesso di elementi di fatto produrli, sarò il primo a cavalcare la tigre e chiedere la testa degli eventuali colpevoli. Se invece la convinzione non è suffragata dai fatti, non resta che abbandonare l’insana idea di seguire uno sport in cui i risultati sono decisi a tavolino. Tertium non datur. O meglio, tertium è sedersi al tavolino, senza alzare la voce, insultare, sospettare. E parlare per provare a risolvere. Dare interpretazioni tecniche. Cercare di migliorare gli arbitri e gli ufficiali di campo. Indurli a produrre sempre la decisione migliore, non quella meno “impegnativa”. In questo clima di falsa guerra santa non si migliora. Se Ferdinando Minucci deve alzarsi dal suo posto, non conta stabilire quanto forti fossero le offese che ha ricevuto. Basta dire che non deve e non può succedere. Se vogliamo risolvere davvero dei problemi
Ciò detto, l’episodio è chiaro. Presumo che molti che leggono abbiano visto: rimbalzo di Kaukenas, pareggio, volata di Boykins, arresto, tiro, fischio di Mattioli, sirena. L’arbitro va al tavolo e decide che il tempo regolamentare è finito. Il replay dimostra che non era assolutamente così, mancavano almeno 3 decimi al momento del contatto. 3 decimi non sono pochissimi in questo contesto, l’errore è indubbio ma io dico che va accettato, perché fa parte della natura umana ed è un errore materiale, come un tiro sbagliato od un passaggio nelle mani dell’avversario.
Molto molto meno accettabile è la spiegazione addotta per comprovare che il tempo fosse scaduto. Se Mattioli ha detto, come ho fondato motivo di credere, che siccome il “precision time” ferma il tempo al momento del fischio il fatto che ci fosse “0” sul cronometro dimostra che il contatto è arrivato allo “0” commette un errore, questo sì, davvero gravissimo. Perché non può non pensare che c’è un tempo di reazione tra il contatto ed il fischio. Che centinaia di partite sono regolarmente finite con due liberi senza rimbalzisti per fischi del genere. Può dire che ritiene che fosse finita la partita quando c’è stato il contatto. Non desumerlo dal momento del fischio, necessariamente diverso e successivo rispetto al contatto.
Troppo facile ripeterlo adesso, ma anche necessario. O capiamo che siamo nel 2009 e ci affidiamo a chi può aiutarci facilmente ed inoppugnabilmente (le immagini) o siamo condannati dagli Dei del Basket a molti altri episodi del genere. Dire dopo chi ha sbagliato è dovuto. Provare ad interpretare tecnicamente e psicologicamente i fischi, idem. Trascendere è vietato, e sulla presunzione di buona fede è altrettanto vietato discutere fino a prova contraria. Ma nascondersi dietro al paravento che “non c’è la TV nazionale su ogni campo” è altamente ridicolo nel 2009. Indegno ed indecoroso per uno sport che ha sempre tracciato la strada per le novità e impegnarisorse ben superiori a quelle che servono per mettere in piedi un sistema che risolva almeno gli episodi prima della sirena finale.
Della questione, opinione personale, non si può non parlare. Il mio parere è che gli arbitri vivano un momento tremendo, che il gioco sia diventato molto più difficile da gestire di una volta e l’assenza di guida e indirizzo ormai insopportabile. Non è un’accusa a chi dirige il settore oggi ma solo una presa d’atto di come il volontariato, anche se di lusso, e la politica non bastino più. Di questo sono reponsabili tutti in parti uguali, a partire naturalmente dalla Federazione per arrivare a chi investe ma si lamenta sempre e solo dopo che è stato dannggiato (non è il caso della Virtus stasera ma del sistema nella sua interezza), palleggiandosi con la FIP una patata bollente che finisce per scottare solo fischietti ed UDC. Che non a caso cercano sempre più spesso di evitare i problemi, col risultato di acuirli.
Ci sarebbero molte altre cose da dire. Ad esempio, con l’instant replay sarebbe stato necessario rimettere 3 decimi sul cronometro. Qualcuno ha incluso questa fattispecie nel novero dell’instant replay ? No, non è espressamente detto che di fronte ad un errore rilevato con le immagini si può riposizionare il cronometro. E poi i cronometri non sono ri-programmabili (ma forse sì, solo che non ce lo dicono). Pensate quegli idioti della NBA che per un errore grave fatto in Detroit-Orlando hanno cambiato la regola e dopo l’atroce errore di Sacramento (regalati a Finley i 3 punti della vittoria) pensano di allargare le fattispecie in cui uilizzare l’instant replay
Adesso se volete prendete la tastiera e cominciate a dividervi tra tifosi di Bologna, anti-Siena, pro-Siena. Parlate di scandali, complotti, mala fede, sudditanza, precedenti. Pensate che sono ispirato, pagato, animato, corrotto materialmente o moralmente da qualcuno. Oppure invece proviamo tutti insieme a fermarci. A dire che gli errori ci saranno sempre ma vanno ridotti Con impegno e lavoro, non con parole e crociate. E quelli materiali (come un piede dentro o fuori, un canestro 4 decimi dopo la sirena od un fallo 3 decimi prima) sono evitabili con una telecamera. Non con due astronavi o quattro ciclotroni. Con una telecamera. Anche amatoriale, agli arbitri basta ed avanza. Stasera gli arbitri hanno sbagliato l’ultimo fischio dei regolamentari. Hanno anche giudicato male almeno 3 stoppate, tutte e 3 contro la Virtus. Sono errori tecnici, alcuni gravi, altri meno perché le giocate erano al limite, ma sempre errori. Si riparta da lì, non da un generico “tutto bene”. Ma senza un piano, senza serenità (che non significa essere ignavi) e senza buona volontà (che non significa essere stupidotti) non si risolve alcunchè, meglio metterselo in testa.

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