• Le generalizzazioni sono sempre sbagliate e parziali. Ma non posso negare che finora in Italia ho visto partite accese ed equilibrate, giocatori solidi e intensi ed allenatori organizzati e rigorosi. Unico assente il bel basket. Inteso come basket vario, teso al progresso tramite una visione e giocato con autentica voglia. Insomma con quegli elementi che sono inversamente proporzionali alla fretta nel giudicare e giudicarsi che fa delle squadre quantità sempre più incerte ed instabili. Che non possono esprimere quel basket che vorrei vedere io. Peccato, perché non è questione di soldi ma di metodo ….
• A proposito di soldi: sappiamo bene che ci sono forti differenza di budget tra alcune formazioni e che questi “delta” finanziari sono alla radice di alcuni gap tecnici. Se volessimo discuterne seriamente potremmo (dovremmo) porci il problema di come riequilibrare il sistema. Siccome però questa volontà e questa capacità non c’è, agli attori della vicenda tocca prendere ogni partita per quello che è, senza tirare in ballo ogni volta valutazioni presuntive sulla spesa altrui. Sarebbe bello che parlando (ahimè ancora) per generalizzazioni ci si scordasse della relativa competitività economica del nostro sistema. O che perlomeno la si facesse diventare uno stimolo ad utilizzare in maniera sana e virtuosa l’italica arte di arrangiarsi.
• Anche perché se proprio dobbiamo parlare di soldi, potremmo applicarci con maggior costrutto a rinforzare le garanzie in termini di adempimenti verso i dipendenti (specie quelli in canotta e mutande). Materia nella quale le insufficienze sono trasversali e sistematiche.
• Due squadre biancoverdi in testa, ma una fa più notizia dell’altra. Avellino mi stupisce non certo rispetto al valore dei singoli, che ritenevo sulla griglia da seconda-terza fila, ma rispetto a come quei singoli riescono a giocare insieme fin dall’inizio. La prova è che la squadra riesce ad ammortizzare le stecche di qualche tenore grazie alla forza del coro. Merito ovviamente della disponibilità dei giocatori, del lavoro dello staff tecnico e della forza della società. Fossi negli avversari mi spaventerei un po’ perché il ritorno di Akyol potrebbe coincidere con il consolidamento dell’intesa Brown-Nelson, una coppia di esterni che quando riuscirà a lavorare con regolarità all’unisono marcherà una differenza seria con buona parte della concorrenza. Questo non significa che i lupi possano mettere la “perfect season” nel novero degli obiettivi raggiungibili. Ma che questo 6-0 non sia casuale è del tutto pacifico
• I 55 di Jennings contro Golden State (o quel che ne rimane) hanno colpito non poco l’opinione pubblica dei canestri. Le considerazioni al riguardo potrebbero essere migliaia, a partire dal relativo valore della difesa (o presunta tale) dei Warriors. In generale ribadisco che non mi baloccherei troppo con le (enormi) differenze tecniche, ambientali e culturali tra i due modelli di basket e società sportiva. E meno ancora sulla distanza siderale tra le statistiche del BJ romano e quelle del rookie wisconsiniano. Anche prima delle mirabolanti recenti prove non potevamo ignorare la velocità del ragazzo, il suo trattamento di palla e la forte personalità rispetto all’età. Poi è diverso partire da un contesto che ti chiede di adattarti ad una realtà lontana anni luce dal tuo background ed uno, molto più vicino alle tue corde, che ti impone addirittura di essere protagonista. Ci sarebbero altre mille cose da dire, ma da questo novero escluderei l’assunto che siccome nell’NBA finisce sempre 130-125 non difende nessuno. Certo, squadre come Golden State, Toronto, New York, la stessa Milwaukee, Phoenix, giocano in una certa maniera. Ma chi pensa che con le regole NBA il Prokom o l’Orleans le terrebbero a 75 ha bevuto roba di qualità infima.
• Ultima cosa: ho la sensazione che prima o poi ci capiterà di vedere una partita che si concluderà con un canestro, potenzialmente decisivo, sulla sirena. Magari mi sbaglierò e questa malaccorta previsione servirà ad esorcizzare il pericolo. Ma a livello di caso di scuola l’ipotesi rimane valida. Possibile che a nessuno venga in mente di mettere mano alla materia ? Abbiamo fatto un incredibile e provvidenziale salto in avanti nel 2004, e gli Dei del basket hanno scelto Ruben Douglas per farcelo capire. Possibile che a distanza di 5 anni a nessuno venga in mente di rimettere mano a quel sistema ? Di fare un vero e serio investimento per varare un instant replay per tutte le gare di campionato (almeno per il caso del canestro decisivo) ? Di dare un’occhiata alle circostanze in cui si può far ricorso allo strumento (tranne l’interferenza sono quelle frettolosamente disegnate nel settembre 2004 sull’onda del “facciamo l’eperimento”) ?

FLAVIO GRAZIE PER L’ATTENZIONE !
FORZA LUPI
Analisi lucida del ‘caso’ BJ da parte di Flavio.E’ vero l’opinione pubblica ha enfatizzato molto la sua storia,chiedendosi cosa ci fosse nell’acque di Roma:).Scerzi a parte,credo che sicuramente il mondo extra nba ne abbia avuto grande pubblicita’,contesto tosto dove il ragazzo gioco forza si e’ fatto le ossa,andi forse rendendo questo ‘erasmus’ forse una moda da seguire(magari !un nuovo Melo che viene a Roma invece di diventare Arancione:D).Detto questo certe squadre nba,in questa parte dell’anno (?) difendono davvero pochino…
Flavio ti prego,concedimi l’ot d manifestare l mia gioia nel seguire oggi,lunedi,ormai l’unica partita nba della settima che ha qualcosa in piu’…nostalgia dei vecchi tempi:(
Vorrei che qualcuno rispondesse al mio quesito….Sono davvero sbalordito dall’inizio di Jennings nell’Nba,sono un grande tifoso della Lottomatica e ho visto quasi tutte le sue partite l’anno scorso.Ho letto parecchi commenti su questo argomento questi giorni tutti incentrati maggiormente sulle palle perse e sull’incostanza del ragazzo….Le sue doti (velocità,esplosività e anche visione di gioco) si erano intraviste anche qui a Roma.Quello che mi fà uscir pazzo è come possa segnare così tanto in Nba!! Qua a Roma non segnava davvero con la vasca da bagno al posto del canestro! Ho visto alcuni spezzoni di partite di Milwaukee e la meccanica di tiro mi pare identica.Come si può giustificare solo con la mancanza di concentrazione un 1 su 10 contro un 7 su 8 da tre???