Ø Fortitudo male vero, ma lo sapevate già. Piatta, senza reazioni, fin dall’inizio, dopo un derby perso di netto, dopo un (altro) allenatore saltato, con l’aria di contestazione che alla fine è diventata vento
Ø Eppure la squadra talento ne ha in attacco. Solo che tutti quelli che lo detengono non riescono a sfruttarlo nel nome della squadra, e non sono sicuro ce sia cattiva volontà quanto difficoltà intrinseca nel farlo. Oh, prima o poi dovrebbero anche rientrare Lamma, Woos, Bagaric e Slokar in ordine sparso. Per Pancotto un lavoro lungo e difficile, senza avere un vero punto di riferiment ma avendo una pletora di giocatori con pedigree e attese
Ø Molto bene dall’altra parte Avellino, tranquilla e padrona del campo. Sopra le loro abitudini Porta e Crosariol, e quando il primo tiene il campo bene Best può fare il killer, la sua specialità. Super Warren, corpo (enorme) totalmente estraneo Eric Williams. Nelle ultime 3 partite per lui una singola ricezione in post basso, dalle mani di Radulovic allo scadere dei 24 secondi. Così forse meglio per lui e per la squadra cambiare … Air
Ø Sconfitta anche l’altra bolognese nell’anticipo del sabato. Impressione: serie di vittorie inebrianti, inizio sul velluto uguale (nella testa di qualche giocatore) “questa è già vinta”. E invece in questo campionato non hai mai vinto fino alla sirena (citofonare Scavo-Spar)
Ø Boykins dannoso per l’approccio leggero nel primo tempo (un sorriso va bene, 5-6 risate sono eccessive) e per come ha mandato fuori ritmo i compagni. Personalmente non sono un grande tifoso del quintettone con Chiacig, soprattutto perché costringe a sacrificare un po’ Giovannoni, anima della squadra e dello spogliatoio e giocatore che in attacco sposta con la versatilità. Ma è da sciocchi, per non dire altro, criticare la coppia Ford-Chiacig dopo le sconfitte ed esaltarla dopo le vittorie (magari in volata come molte prima del derby). Boniciolli ci crede e fa bene ad andare in fondo così, con le sue convinzioni
Ø Dicono che tra Roma e Allan Ray sia finita, una separazione consensuale a costo zero per la società (come quella di Repesa dicono). Che però un comunicatino striminzito di due righe per annunciare almeno la sospensione poteva anche consegnarlo ai posteri …..
Ø Intanto la squadra torna alla vittoria, in attesa di sapere chi la condurrà fino al termine della stagione. Djordjevic ? Gentile ? Qualcun altro ? Stay tuned
Ø Ho visto la squadra che forse più di ogni altra raggiunge risultati rispetto a budget e quindi talento. E’ l’Aget Imola, vincente ai supplementari contro Casale
Ø Intanto in Legadue 24 punti e 38 di valutazione per Melli a Varese nella vittoria che rilancia definitivamente Reggio Emilia nella corsa alla promozione. Un talento pazzesco, irreale
Ø Mike Hall doppia doppia da 17 e 14 e canestro della vittoria a Teramo. A volte non tagliare i giocatori che hai deciso di tagliare (memento analogo paniere della vittoria a Ferrara) è un bell’affare
Ø In NBA sale Belinelli e scende Bargnani al fixing settimanale. Ma finchè saremo appesi agli ultimi due-tre boxscore sarà sempre un problema, e lì non ti aspettano in eterno ….
Ø Settimana scorsa tour a Bologna e Milano di Eduardo Portela, massimo sostenitore del progetto alternativo a quello di Euroleague per il basket europeo di club. Per come la dipinge il presidente dell’ULEB, che ha dedicato una vita al basket e va rispettato quant’altri mai, si tratterebbe di difendere la purezza dello sport dalla possibile corruzione che il vil denaro e la lega chiusa potrebbero trasmettere. Don Eduardo mi scuserà se proprio non sono d’accordo, ma il discorso è lungo, lungi da me trasformare l’argomento in un plebiscito per uno tra Portela e Bertomeu. Non è questo e non è tutto così netto. Ma senza soldi non c’è solidità. Senza solidità non c’è crescita. E senza crescita faremo sempre un passo avanti e due indietro. Pronti a riparlarne più a lungo, come merita l’argomento. Posto che parte delle argomentazioni dei sostenitori del progetto-Champions è sensata
Ø Cosa dite, la prossima volta che qualcuno arriva in volata con la Premiata ripenserà ai finali vincenti della Finelli-band ? E quelli che fanno le squadre con 10 se non 12 titolari cosa penseranno della Montegranaro che con poca panchina continua a vincere venendo da dietro, in trasferta, su campi difficili e blasonati ? Che forse conta di più la qualità rispetto alla qunatità, specie giocando 40 minuti (non 48) una volta la settimana e a basso (spesso bassissimo) ritmo ?
Pensieri a raffica
Ø Fortitudo male vero, ma lo sapevate già. Piatta, senza reazioni, fin dall’inizio, dopo un derby perso di netto, dopo un (altro) allenatore saltato, con l’aria di contestazione che alla fine è diventata vento
Ø Eppure la squadra talento ne ha in attacco. Solo che tutti quelli che lo detengono non riescono a sfruttarlo nel nome della squadra, e non sono sicuro ce sia cattiva volontà quanto difficoltà intrinseca nel farlo. Oh, prima o poi dovrebbero anche rientrare Lamma, Woos, Bagaric e Slokar in ordine sparso. Per Pancotto un lavoro lungo e difficile, senza avere un vero punto di riferiment ma avendo una pletora di giocatori con pedigree e attese
Ø Molto bene dall’altra parte Avellino, tranquilla e padrona del campo. Sopra le loro abitudini Porta e Crosariol, e quando il primo tiene il campo bene Best può fare il killer, la sua specialità. Super Warren, corpo (enorme) totalmente estraneo Eric Williams. Nelle ultime 3 partite per lui una singola ricezione in post basso, dalle mani di Radulovic allo scadere dei 24 secondi. Così forse meglio per lui e per la squadra cambiare … Air
Ø Sconfitta anche l’altra bolognese nell’anticipo del sabato. Impressione: serie di vittorie inebrianti, inizio sul velluto uguale (nella testa di qualche giocatore) “questa è già vinta”. E invece in questo campionato non hai mai vinto fino alla sirena (citofonare Scavo-Spar)
Ø Boykins dannoso per l’approccio leggero nel primo tempo (un sorriso va bene, 5-6 risate sono eccessive) e per come ha mandato fuori ritmo i compagni. Personalmente non sono un grande tifoso del quintettone con Chiacig, soprattutto perché costringe a sacrificare un po’ Giovannoni, anima della squadra e dello spogliatoio e giocatore che in attacco sposta con la versatilità. Ma è da sciocchi, per non dire altro, criticare la coppia Ford-Chiacig dopo le sconfitte ed esaltarla dopo le vittorie (magari in volata come molte prima del derby). Boniciolli ci crede e fa bene ad andare in fondo così, con le sue convinzioni
Ø Dicono che tra Roma e Allan Ray sia finita, una separazione consensuale a costo zero per la società (come quella di Repesa dicono). Che però un comunicatino striminzito di due righe per annunciare almeno la sospensione poteva anche consegnarlo ai posteri …..
Ø Intanto la squadra torna alla vittoria, in attesa di sapere chi la condurrà fino al termine della stagione. Djordjevic ? Gentile ? Qualcun altro ? Stay tuned
Ø Ho visto la squadra che forse più di ogni altra raggiunge risultati rispetto a budget e quindi talento. E’ l’Aget Imola, vincente ai supplementari contro Casale
Ø Intanto in Legadue 24 punti e 38 di valutazione per Melli a Varese nella vittoria che rilancia definitivamente Reggio Emilia nella corsa alla promozione. Un talento pazzesco, irreale
Ø Mike Hall doppia doppia da 17 e 14 e canestro della vittoria a Teramo. A volte non tagliare i giocatori che hai deciso di tagliare (memento analogo paniere della vittoria a Ferrara) è un bell’affare
Ø In NBA sale Belinelli e scende Bargnani al fixing settimanale. Ma finchè saremo appesi agli ultimi due-tre boxscore sarà sempre un problema, e lì non ti aspettano in eterno ….
Ø Settimana scorsa tour a Bologna e Milano di Eduardo Portela, massimo sostenitore del progetto alternativo a quello di Euroleague per il basket europeo di club. Per come la dipinge il presidente dell’ULEB, che ha dedicato una vita al basket e va rispettato quant’altri mai, si tratterebbe di difendere la purezza dello sport dalla possibile corruzione che il vil denaro e la lega chiusa potrebbero trasmettere. Don Eduardo mi scuserà se proprio non sono d’accordo, ma il discorso è lungo, lungi da me trasformare l’argomento in un plebiscito per uno tra Portela e Bertomeu. Non è questo e non è tutto così netto. Ma senza soldi non c’è solidità. Senza solidità non c’è crescita. E senza crescita faremo sempre un passo avanti e due indietro. Pronti a riparlarne più a lungo, come merita l’argomento. Posto che parte delle argomentazioni dei sostenitori del progetto-Champions è sensata
Ø Cosa dite, la prossima volta che qualcuno arriva in volata con la Premiata ripenserà ai finali vincenti della Finelli-band ? E quelli che fanno le squadre con 10 se non 12 titolari cosa penseranno della Montegranaro che con poca panchina continua a vincere venendo da dietro, in trasferta, su campi difficili e blasonati ? Che forse conta di più la qualità rispetto alla qunatità, specie giocando 40 minuti (non 48) una volta la settimana e a basso (spesso bassissimo) ritmo ?