Parola di CT

«Che io non sia più il cittì, lo hanno scritto i giornali e lo pensano alcuni dirigenti federali. Anzi me l’hanno comunicato ma, ufficialmente, nessuno mi ha licenziato né tantomeno io ho intenzione di andarmene».-Ma la notizia è nell’aria, qualcuno ha già fatto il nome del possibile sostituto indicando Pino Sacripanti… «Sarà anche così ma prima mi devono liquidare alla luce del sole». – Cioè passare sopra il tuo cadavere… «Qualche cosa di simile. Se non mi dimetto, tocca a Dino Meneghin licenziarmi, mentre egli vorrebbe un’uscita di scena morbida, di comune accordo ». – Una separazione consensuale che non lasci ruggini né, peggio, veleni. E’ così? «Probabilmente sì. Capisco l’opportunità di una soluzione indolore ma Meneghin, che ha la mia relazione tecnica e morale del pessimo esito di quest’estate e la programmazione futura con relativi raduni, dovrà prima spiegarmi alcune cose, quindi convincermi di lasciar perdere. Oppure dovrà mettermi alla porta».- E la Federazione dovrà pagarti sino all’ultimo centesimo: questione di soldi? «Non sono un tipo venale, ma se mi fanno arrabbiare,lo divento. Chiamalo, se vuoi, principio contrattuale». E se uno, come Andrea Bargnani, stella di Toronto,spara a zero sul cittì, evidentemente avrà avuto buoni motivi per farlo.- Non solo ma se vale la regola del “chi tace, acconsente”,dove sta la replica di Recalcati? «Non ho ribattuto a Bargnani semplicementeper una questione di stile e di equilibrio, non mi mancavano gli argomenti per contestare le sue accuse ma non ho ritenuto corretto farlo in piazza, avendo fatto a suo tempo una puntuale relazione degli eventi che riguardano la squadra, quindi anche Bargnani, reprensibile in campo e fuori. La verità è che se un asso della Nba non rende secondo le attese e le previsioni, la colpa -continua Recalcati – finisce tutta sulle spalle di chi lo guida, mentre proprio in quel tipo di campionato si può perdere più volte senza alcun peso né conseguenze. In altri termini, nella Nba si impara più a perdere che a vincere, mentre in un campionato europeo la durezza dei confronti, da stress di risultato, non ammette leggerezze né supponenze. Mancano i leader? Uno è certo e ha testa e carattere ma era fuori: già, l’assenza di Gallinari ha pesato come un macigno. Una scusa? Basta il suo solito e noto rendimento per dar credito a recriminazione e rimpianti».«Devono solo prendersi la responsabilità di un atto nei miei confronti, avendo il sottoscritto un contratto che scade nel 2010, rinnovabile pure a qualificazioni ottenute. Staremo a vedere…».

20 thoughts on “Parola di CT

  1. Sono rimasto abbastanza sconcertato leggendo le parole di Recalcati. Stiamo parlando dell’allenatore che ha contribuito al miracolo di Svezia 2003 e al fantastico argento di Atene, non va dimenticato, ma da allora la Nazionale non ha più raggiunto alcun obiettivo, chiudendo il ciclo con la disfatta della mancata qualificazione agli europei. Il sistema basket in Italia annaspa tra mille difficoltà ma il gruppo allestito quest’anno doveva fare di più, con o senza gli “americani”. Che Bargnani non abbia lo spirito di sacrificio di Galanda e Belinelli il cuore di Basile credo sia evidente ma hanno altri numeri, altre caratteristiche che non sono state valorizzate. Forse il coach ha un modo di vedere il basket poco elastico, oserei dire antico, che male si adatta ad uno sport in continua evoluzione sotto molteplici aspetti. Piansi di gioia quando vincemmo il bronzo agli europei con Lamma e Mian in campo ma quello era un gruppo di uomini formati, umili e con quell’ardore che forse solo gli underdog hanno. Però, anche per esperienza personale, un coach è seduto sul pino anche per tirar fuori il meglio da ogni sua risorsa, in termini tecnici ed emotivi ed il fallimento di Recalcati è evidente su entrambi i fronti. Avrei preferito una conclusione migliore ma ormai credo sia evidente che questo ciclo si è abbondantemente chiuso e da un pezzo.

  2. Sinceramente da un uomo di esperienza come Recalcati mi sarei aspettato discorsi diversi.

    Come allenatore non mi ha mai entusiasmato,come uomo in questo caso mi ha deluso. Peccato.

  3. nba e basket FIBA sono due sport diversi.solo i veri campioni(cosa che non sono assolutamente bargnani e belinelli) riescono ad eccellere sui due fronti.detto questo, secondo me recalcati non deve essere più il C.T. della nazionale:ogni cosa che ha un inizio ha anche una fine.non ci sono più le giuste condizioni per le quali il rapporto nazionale-recalcati possa dare dei buoni risultati.non bisogna,però,illudersi: nel basket FIBA non vince chi ha più giocatori nella NBA e quindi non torneremo ai vertici cambiando solo l’allenatore.se fosse per me farei fuori bargnani e belinelli e giocherei ancora con galanda e basile, veri campioni che darebbero ancora tutto per la nazionale.

  4. Completa solidarietà a Recalcati che non ha alcuna colpa, ed è chiaramente vittima di una congiura ordita nell’ordine da:
    - Magistrati stalinisti, comunisti e dadaisti
    - Il buco nell’ozono
    - Le mezze stagioni che non ci sono più
    - Topo Gigio

  5. Ormai criticare la NBA sempre e comunque è lo sport preferito degli italiani baskettofili. Ma che lo faccia anche il CT della nazionale per giustificare le sue ripetute sconfitte è sinceramente sconcertante. Lo stile è altra cosa, coach. Per esempio non cercare scuse assurde quando si perde… Parlando di NBA, ricorda cosa dichiarò Karl Malone nei vari post partita dell serie finali perse contro i Bulls? Qualcosa del tipo “non cerco scuse, ho sbagliato i liberi decisivi, punto e basta”. Ed aveva praticamente un buco nella mano con cui tirava. Capito?

  6. Non capisco perchè si debba far polemica ad ogni costo, secondo me Bargnani ha esposto un fatto tecnico, al quale una risposta del CT non avrebbe sfigurato, anzi….
    E secondo me nn è un problema di mentalità, molte volte i punti dell’aggancio o del sorpasso dei Raptors li mette il Mago ( vedi anche ieri con Menphis, primo tempo 0/5, secondo 4/4 e +8 Raps). Belinelli nelle due uscite con Toronto mi è sembrato molto aggressivo e concentrato. Una rondine nn farà primavera ma “limitare” le prestazioni della Nazionale ad un solo fatto di testa mi sembra moooolto riduttivo.

  7. Coach: 28 punti contro Cleveland PUNTO!!!! Il resto sono solo BLA BLA BLA

  8. “In altri termini, nella Nba si impara più a perdere che a vincere”.sempre pensato anche io.infatti i piu vincenti della storia hanno giocato in europa.vedi RUSSEL,BIRD,MAGIC,JORDAN,HORRY,DUNCAN,SHAQ,KOBE…
    ma è possibile che si arrivi a sti punti?penso che una persona con un minimo di amor propio quando si sente indesidarato deve solo fare una cosa(semplicissima):andarsene.
    poi il mago contro il re e shaq ne ha fatti 28.allora non è poi cosi scarso.magari quest’estate uno straccio di schema per lui(pick & pop?)non sarebbe stato malvagio.almeno dal mio punto di vista.

  9. Con mio cognato coach del settore giovanile di una squadra professionistica ho visto un allenamento di Recalcati: i vice lavorano, lui osserva e non dice mai, dico mai, nulla dal punto di vista tecnico: no schemi, no osservazioni, no esempio. Ma questo è un allenatore o uno scout?

  10. Sarà, ma a mio modestissimo avviso forse il vero tocco di classe per Recaclcati sarebbe stato quello di dimettersi. Che poi la colpa non si esclusivamente sua è chiaro, ma un NON qualificazione mi sembra sufficente per dimissioni immediate. E meno polemiche.
    Sulla NBA poi io (che ovviamente conto ancora meno di 0) ed il coach non siamo mai stati in accoro….”la NBA ti insegna a perdere”….questo non solo è ridicolo, ma anche pinabile dai fatti cher hanno visto i vari Dirk, Hedo e Tony dominare in lungo ed in largo gli Europei…La Spagna poi è un caso a parte infatti l’MVP degli Europei ’09 non solo non gioca nella NBA, ma non ha mai nepure vinto nulla…

    COACH GO HOME, please….

  11. Recalcati in una situazione normale avrebbe tutte le ragioni del mondo nel rivendicare il rispetto dei termini del suo (onerosissimo) contratto. Ma dovrebbe rendersi conto- sono in fondo convinto che già lo sia- che non vi sono più le condizioni per continuare un progetto che si è gia esaurito, e male, da un pezzo. Ha tutti contro: la federazione, i tifosi, molti dei giocatori, su quali base vorrebbe proseguire il suo lavoro; certo ha ragione nel pretendere chiarezza da parte di Meneghin ma allo stesso tempo dovrebbe riconoscere quella che è la sua reale posizione tecnica-contrattuale evitando di trasformarsi in un barricadero. Visto che a mio parere Recalcati ha fatto il suo tempo come allenatore ad alto livello e considerato che non credo abbia la voglia di rimettersi in discussione ad un livello inferiore, perche non impegnarsi con un ruolo importante in federazione, per esmpio come coordinatore tecnico delle squadre nazionali o meglio ancora lavorare sempre all’interno della federazione per promuovere il nostro sport nel paese. Basta con le pretese ed i personalismi, è ora che chi ha ricevuto tanto dal basket incominci a ricambiare accantonando interessi e spiacevoli opportunismi.

  12. prima dice ke va trovando l’ultimo centesimo del suo contratto e poi ke nn ha ribattuto a bargnani x stile e equilibrio?? bargnani nn da’ qll ke puo’ dare e la colpa nn è sua(di recalcati)?? l’uniko skema ke ho visto negli ultimi2anni è stato palla a belinelli o bargnani e se la vedono loro(altrimenti tiro forzatissimo,palla xsa o cavolata di1dei tanti…)l’allenatore a ke serve?? FLAVIO ti prego dammi il tuo commento,a me sembra ke recalcati ha rovinato la nazionale e tt qll ke di buono aveva fatto prima. ma nn lo capisce ke dp 9anni la sua esperienza è finita(tra l’altro se ricordate l’avevo scritto km anticipazione prima ke uscisse la notizia ufficiale “sul caso facchini”…flavio ingaggiami!!)????? io recalcati lo esilierei dall’italia,ki condivide?

  13. mammia mia quanta ipocrisia, ma nessuno in Italia si sente in dovere di dare le dimissioni quando ha fallito miseramente…
    la verità è che si sente offeso da quello che è successo dopo e cerca di riabilitarsi col senno di poi, accampando scuse tecniche, dicendo di voler messo alla porta direttamente da Meneghin??? ma non si rende conto di cosa ha combinato? Non è che abbiamo perso nei quarti, non siamo neanche andati agli Europei…
    Prima o poi arriva per tutti il momento di dire basta, se non si accetta questo, si rischia di diventare ridicoli… faccio un paragone che non c’entra niente col mestiere che fa Recalcati, ma che rende l’idea: se MJ tornasse per l’ennesima volta, onestamente cosa ne pensereste?

  14. Tutto secondo copione. Se le cose vanno male la colpa è di Belinelli e Bargnani che hanno una mentalità perdente, e tutto andrà a posto non appena la nazionale avrà a disposizione il suo vero leader, al secolo Danilo Gallinari.
    Ma non gioca in NBA pure Gallinari? Si vede che lui non è stato corrotto dalla “mentalità perdente”.

    Ah, quanto sarei curioso di leggere la “relazione tecnica e morale” che Recalcati dice di aver consegnato a Meneghin, per spiegare il fallimento agostano!

    Intanto, l’altra sera B&B non se la sono cavata male contro Cleveland, in attacco e in difesa; si vede che quando gli viene spiegato chiaramente cosa ci si aspetta da loro, i risultati arrivano. Questo sarà anche un limite loro, ma i giocatori sono questi…..

  15. Con le prestazioni dell’Italia degli ultimo tre anni dovrebbe dare lui dei soldi alla federazione .Siamo l’unica nazionale che fa ritiri di tre mesi e si presenta sempre cotta e senza un gioco.
    Non so chi e’ peggio tra lui ct. e Meneghin presidente .

  16. Condivido il discorso di Recalcati sulla durezza mentale che nella NBA manca (ce l’ha soltanto quando conta chi arriva alle serie finali altrimenti per 60 partite all’anno si gioca al risparmiodi energie).

    Il coach però secondo me ha colpe pesanti: il gruppo lo ha scelto lui. Se mancava la durezza mentale nei campioni perché non provare soluzioni alternative costruendo un gruppo giovane operaio e solido? Il risultato? Ma si sapeva che non saremmo passati… lo dicevano e lo scrivevano tutti… non prendiamoci in giro.

    Adesso per il bene della pallacanestro italiana serve un’azione decisa che porti la nazionale se non a vincere almeno a non sfigurare…

  17. Imbarazzante
    Vada a dire a Gasol, Rudy etc che nell’NBA si impara a perdere

  18. Fa bene a non andarsene visto che “qualcuno” gli ha rinnovato il contratto da poco perchè lo dovrebbe fare. Dobbiamo ringraziare ancora una volta Meneghin per l’ottimo lavoro, ma lui è riuscito a costringere le squadre a far giocare i meritevolissimi italiani fatto quello fatto tutto.

  19. Un sincero grazie per gli anni d’oro a Carlo Recalcati.

    Dopo la doverosa premessa, parliamo del presente: invece di parlare di stile ed equilibro in interviste in cui affiora ben altro, Recalcati potrebbe dimostrarsi un professiosta serio e farsi da parte. Dopo un ciclo disastroso, che annichilisce il valore di ogni giustificazione, non è tempo di processi, di distribuire di colpe o di tira e molla che emanano un pessimo odore. C’è bisogno della dignità del cambiamento, che dovrebbe essere una necessità avvertita, in prima battuta, da chi ha guidato la nave per anni attraverso naufragi e secche. SI rischia, altrimenti, che il ricordo di recenti squallori intacchi quanto di buono si è fatto negli anni precedenti – ed è stato tanto.