Parla Colucci

Lo scandalo arbitrale ha colpito principalmente i campionati minori, ma con «infiltrazioni» evidenti anche ai piani alti. Gianni Montella, l’ex capo dei commissari dalla A alla C, squalificato per 5 anni, proprio alla Gazzetta parlò di «cose poco chiare anche in A». Il designatore attuale, in A, assieme a Felice Paronelli, è Rino Colucci, napoletano che ha arbitrato in A dal 1987 al 2005 con 13 finali scudetto, 7 finali internazionali, una Final Four, 3 europei, un Mondiale e un’Olimpiade. Garantisce sulla A? Tutto pulito e trasparente? «Pulitissimo. Ma resta l’amarezza per quello che si è letto negli ultimi tempi. Finire sui giornali e in tv per queste cose non mi sembra il massimo». Sospetti però ce ne sono tanti, così come le discrepanze tra le designazioni in casa e fuori delle squadre più forti. «In Italia c’è la cultura del sospetto. In Spagna, un arbitro di Barcellona arbitra regolarmente da anni la squadra della sua città: non è mai successo nulla. Sulle designazioni, osserviamo criteri rigidi. A parte quelli base, come non dirigere la stessa squadra se non sono passati almeno due turni, oppure quelli di provincialità e rcgionalità, diamo importanza primaria al valore della gara, cui segue la classifica attuale degli arbitri che sono 32, divisi in 3 f’asce. Nella prima entrano al massimo in 10, nella seconda in 12, gli altri vanno in terza. Ogni gara ha sempre un arbitro di prima fascia, per le più importanti ce ne sono anche due. Non guardiamo mai le statistiche su chi ha arbitrato più volte in casa o fuori, non ci interessa». Ricusazioni? Sospensioni? «Vado al sodo: Cicoria non è andato per anni a Siena perché compi un gestaccio nei confronti del pubblico. Ora abbiamo un problema con Paternicò a Teramo. Non ci è stato ricusato, chiariamo, ma per motivi di opportunità lo abbiamo fermato noi. E ora, con la diplomazia, cercheremo di farlo rientrare al più presto. Va comunque detto che i nostri arbitri sono eccellenti». Dicono che lei è amico di Minucci, il presidente di Siena, e che gli manda sempre arbitri buoni. «So benissimo quello che si dice, fa parte del gioco. Il designatore è da sempre, per una strana definizione altrui, amico di chi vince. Lo ero di Betti quando Napoli andava forte, di Buzzavo a Treviso, ora di Minucci. Il problema, semmai, è che Siena vince da tanti anni, e quindi la voce si ripete». In una intercettazione si legge: «Il commissario Baldini ha dato un bel voto all’arbitro Perretti, dopo essere stato contattato da Colucci». «Sfido chiunque a non aver mai fatto una segnalazione. Anche io, in passato, sono stato “raccomandato”. Se vuol dire confrontarsi meglio su un arbitro, ci può stare. Ricordo bene quella chiacchierata: dissi a Baldini che per quanto visto sul campo, dal momento che mi allenavo con lui, Perretti non sembrava giudicato per il suo effettivo valore. L’importante, comunque, è non prevaricare mai altri». Ma se dalla prossima stagione si rendessero pubblici, on line, i rapporti degli arbitri sulle gare e i voti dei commissari dalla A alla C? «Sono d’accordo, parlerò con Tola, il presidente Cia, di questa iniziativa. Come basket dobbiamo dare una segnale forte, essere i leader della trasparenza in ambito sportivo. Sarebbe un bel gesto verso tutti: mi prendo l’impegno, me ne farò promotore».

5 thoughts on “Parla Colucci

  1. Paternicò purtroppo in Gara 4 dei Quarti dello scorso anno a Milano,
    fischiò contro Teramo una violazione di 5 secondi su una rimessa da centrocampo.
    Scrivo purtroppo perchè in effetti i 5 secondi non erano passati…
    Poi Katelynas mise la tripla dall’angolo e Teramo venne eliminata!
    Non credo sia una ricusazione, Paternicò è un grandissimo arbitro, ma credo che qualche volta ci siano anche ragioni di opportunità
    per le quali sia preferibile una non designazione.
    La serenità dell’arbitro è fondamentale; che senso ha minarla in partenza?
    Non vediamo per forza sempre il marcio!
    Grazie Flavio per parlare di queste cose!

  2. Direi caso chiuso per chi voleva un pretesto per fare una bella crociata contro Siena.

    Resta un malcostume radicato nel tempo (perchè comunque occhio di riguardo c’è ora per Siena, c’è sempre stato per tutte le grandi a memoria mia, vedi Virtus Bologna, TV, Milano anni 80), che non credo possa essere sconfitto portando una qualsiasi vicenda in tribunale con pochissimi appigli (diciamo pure nessuno per coinvolgere tesserati di Lega A), forse questo andrebbe sconfitto in sede di istituzioni, sia FIP, sia nelle varie leghe sia nel mondo arbitrale.

    Forse sarebbe meglio che questi enti fossero meno politicizzati e messi più in mano a gente a cui sta a cuore il basket (Renzi devo ammettere che per me è un ottimo dirigente, anche se sul discorso tanto caro a Flavio della moviola in campo dovrebbe aprire gli occhi).

    Il Coni con il suo presidente mi sembra lo specchio di questa ambiguità che spesso nasconde qualche trama, perchè trovo curioso che il presidente del Coni prima critichi Siena perchè ha troppi stranieri, e poi si incavola perchè Meneghin ha messo il Pianigiani ad allenare la nazionale, quando il presidente spingeva da tempo per Repesa.

    Poche idee ma molto confuse.

    Se devo dire la mia il basket in un momento di indubbia crisi, avrebbe tantissimo bisogno di una nazionale forte che fa notizia, ma purtroppo la nazionale di basket è sempre stata snobbata dallo stesso mondo del basket (a differenza di altri sport come il Volley), quindi la vedo dura uscirne.

  3. Buongiorno,
    sono un dirigente della Fides Montevarchi, una delle società parte lesa nella vicenda “baskettopoli”. Da questa stagione siamo in C1 dopo una retrocessione dolorosa che tuttavia non ci ha tolto entusiasmo e la voglia di andare avanti. Siamo retrocessi probabilmente non totalmente per nostre colpe , dopo essere riusciti a rimanere in serie B per tredici stagioni nonostante budget economici ridicoli, grazie alle magie del nostro allenatore che ha fatto esordire in categoria almeno una quindicina di quindicenni e sedicenni di belle speranze e rigenerato giocatori considerati ormai sul viale del tramonto. Abbiamo festeggiato i sessant’anni della nostra società e e il nostro capitano all?età di 40 anni disputa il suo 24° campionato in maglia Fides, non ci spaventa nè ci stupisce che qualcuno abbia fatto il furbo per non dire peggio, ma quello che ci irrita è la preoccupante insensibilità della federazione riguardo alle categorie minori, ci si preoccupa di sapere se baskettopoli abbia coinvolto o meno la serie A, senza considerare che la vera forza del nostro movimento sta nella base di tante persone cariche di una passione incrollabile che a scapito di famiglia, lavoro e con discreti sacrifici economici, mandano avanti le cosiddette società minori.intanto siamo costretti a subire vessazioni dal palazzo con sanzioni economiche che hanno motivazioni ridicole e tutto con l’unica necessità di alimentare un indecente “magna-magna” fatto di alchimie ridicole, regole di mercato che favoriscono solo le società con soldi, vendite di titoli sportivi, presidenti che costituiscono società dall’oggi al domani ma che poi chiudono tutto quando si sono stufati del giocattolo.Abbiamo scritto direttamente al presidente Meneghin, appellandoci al suo alto profilo sportivo, ma aldilà di generiche promesse, mi pare che manchi la volontà vera di fare piazza pulita, per esempio non si può affermare che lo scandalo sia solo all’interno del mondo arbitrale, dalla pubblicazione delle intercettazioni telefoniche si capisce chiaramente come le società e i loro presidenti siano colpevolmente coinvolti, insomma noi come società abbiamo subito danni morali, materiali e sportivi che qualcuno dovrà pagare, ma soprattutto il basket ha perso gran parte della sua credibilità e la nostra federazione e perfino il CONI ( teatrini a parte del presidente) non sembrano decisi a rimediare.Non siamo verginelle, ma sui valori della sport non siamo disposti a derogare: la nostra ascia è ormai dissotterrata!

  4. “Sfido chiunque a non aver mai fatto una segnalazione. Anche io, in passato, sono stato “raccomandato”

    Se lo dice lui, possiamo starne certi. Eccolo qua, ben illustrato, il SISTEMA. Illustrato con quella naturalezza che contraddistingue in questo paese chi è parte del “sistema”; ignorando, come sempre, la verità, ovvero che “segnalare” un arbitro che per valore tecnico, personalità o magari solo per “sfortunaccia” era DIETRO ad altri equivale a TOGLIERE UN POSTO a uno, non segnalato, che meritava. Equivale a introdurre in uno schema valutativo basato tutto e solo sul merito la variabile impazzita del “questo a me mi sta simpatico”. Equivale a gettare a terra il seme che, di fronte a convergenze di interessi, fa nascere la pianta dell’arbitraggio non equo da parte di 4 sciagurati che si vogliono fare segnalare.
    E scusate, ma fa ridere QUESTO:
    “Ma se dalla prossima stagione si rendessero pubblici, on line, i rapporti degli arbitri sulle gare e i voti dei commissari dalla A alla C? «Sono d’accordo”
    Per anni, tutto il sistema si è basato sulla segretezza. Pensate che per anni gli arbitri non solo non vedevano mai i rapporti stilati su di loro, non solo non veniva comunicato loro a fine gara il voto, ma addirittura venivano pubblicate classifiche (due volte all’anno…) dove era riportata solo la posizione dell’arbitro, e non la sua media! Per la serie: mi piace vincere facile…
    Sono almeno 15 anni che il sistema di valutazione degli arbitri, nel basket, è stato gestito così. Provate a immaginare come è avvenuta la selezione.
    Sarà una deformazione mia, ma a me pare che sia questa la parte più grave di quello che sembra emergere, e come sempre mi sconvolge la naturalezza con la quale si cerca di fare passare tutto questo come… normale. Normale???

  5. dell’intervista nn ho capito2cose;1)ke significa:”abbiamo1problema paternico’ a teramo”? cioè,a meno di clamorosi arbitraggi contro il pubblico di casa nn ha arbitri simpatici e/o antipatici(e cmq anke se paternico’ avesse fatto qlks di strano,forse sbagliando a teramo dire “nn ce l’hanno ricusato ma x motivi di opportunita’ lo fermiamo noi” a me risulta molto strano,quasi MOGGIano…se nn diceva qst frase risultava limpido e invece qst frase proprio mi fa’ sorgere+dubbi di prima). 2)xkè adesso,i giornalisti fanno proposte su km rendere migliore,+trasparente l’operato degli arbitri e nn è la stessa federazione ke studia nuove strategie x sistemare la cosa? la pallacanestro si è sviluppata nel1892 e negli anni 30si è fondata la federazione internazionale,adesso siamo nel2010,ce la diamo1mossa? buon 2010a tt,flavio nn ci abbandonare…..