Dichiarazione del Presidente Dr. Gaetano Papalia in occasione di una conferenza stampa tenutasi oggi pomeriggio al PalaBarbuto.
“Da oggi metto a disposizione della città e delle istituzioni territoriali campane il ruolo di Presidente della società. Resto il titolare delle azioni della società ma sono disponibile ad affidarne la guida ad un persona che, meglio di me e più efficacemente di me, possa toccare i tasti giusti, possa avere i canali più adeguati per un coinvolgimento del tessuto economico, imprenditoriale e politico locale. Una persona più adatta di me ad operare in questo senso su Napoli. Anche i ruoli di consiglieri di amministrazione sono messi a disposizione della città e delle forze napoletane che vogliano fare il bene della Nuova Basket Napoli. Ho sospeso oggi l’attività sportiva. Gli allenamenti riprenderanno quando ci perverrà un segnale deciso, determinato, forte tale da assicurare a questa società e questa squadra un immediato presente ed un futuro solido così come volevamo. Non lascio il controllo azionario della società e non lascio la sfida personale su Napoli. Non ho intenzione di trasferire la società da nessuna parte. Voglio solo che sia gestita da una persona più idonea di me. Nonostante i ritardi e le difficoltà gestionali, abbiamo allestito una buon roster che domenica scorsa ha dimostrato di poter vincere le sue partite e lo ha dimostrato contro una squadra come Varese che sta ottenendo risultati positivi, molto bene allenata e costruita. Sono particolarmente soddisfatto di vedere la squadra in crescita.
Oggi ho parlato con una delegazione della squadra per spiegare il motivo per il quale ho sospeso gli allenamenti. I giocatori hanno dimostrato grande maturità e hanno apprezzato molto l’iniziativa presa. Ho voluto bloccare gli allenamenti finché non saranno chiari alcuni profili gestionali e a salvaguardia dei loro stipendi. Sono molto orgoglioso della sostanziale compattezza dimostrata dalla squadra.
Il mio scopo è quello di usufruire di una guida e di un consiglio di amministrazione che più autorevolmente di me possano ottenere i risultati che finora io non sono riuscito ad conseguire. Sono lusingato della simpatia che hanno dimostrato nei miei confronti tutte le forze politiche cittadine. Pur ringraziando il Sindaco Rosa Russo Jervolino delle espressioni di apprezzamento che mi ha voluto rivolgere attraverso l’Assessore allo Sport Alfredo Ponticelli, devo necessariamente mettere a disposizione il mio ruolo per senso di responsabilità. Ringrazio anche il consigliere comunale Raffaele Ambrosino per le parole di stima nei miei riguardi pronunciate oggi nel corso nella riunione odierna del consiglio comunale. Stiamo attraversando una fase difficile e desidero che sia chiaro che il responsabile di tale situazione è il sottoscritto Presidente della Società. Questo è il giusto motivo che legittima a tutti gli effetti la necessità della mia sostituzione.
Resterò ad assolvere a tutta quella serie di impegni operativi che impone una società dal ragguardevole budget economico come la nostra. Una società professionistica necessita di procedure di lavoro puntuali ed efficaci. Stiamo operando senza general manager e c’è quindi un’area di lavoro da coprire. Spenderò il mio tempo per coprire intanto quell’area con un’azione di supplenza operativa.
Non sono riuscito finora a sbloccare delle risorse pur essendo state formalmente definite a livello contrattuale ed impegnate a livello contributivo. Si è determinata cioè una situazione di illiquidità che in questo momento non consente di garantire il pagamento delle remunerazioni. Ho sospeso l’attività sportiva totalmente. Chi arriverà avrà carta bianca. Tuttavia non sono stato con le mani in mano negli ultimi tempi. Ho intavolato già dei rapporti con persone di grande serietà che potrebbero essere importantissime per la società e hanno espresso un gradimento di massima rispetto ad un loro coinvolgimento.
Nel caso non si dovesse muovere nulla, sceglieremo una guida tecnica per la presidenza della società che gestisca le risorse che si possono reperire, adegui il modello organizzativo in base alle risorse, pensando ad avere una società alla fine dell’anno che sia in grado di affrontare in maniera stabile il campionato successivo.
E’ mia intenzione tutelare la società ed il pubblico napoletano. Continuo fortemente a ritenere che questa città sia un palcoscenico straordinario per il basket. Voglio ringraziare il pubblico che tutti coloro che sono venuti al palasport e che non hanno mia smesso di incoraggiare la squadra. Abbiamo perso dieci volte e hanno continuato ad applaudire. E’ gente straordinaria che è difficilissimo incontrare. Ha dato dimostrazione di cuore e di coraggio incomparabili”.

Il presidente Papalia sarebbe stato l’attore principale nelle commedie di Pirandello.
No comment.
Al riguardo suona clamorosa la dichiarazione del presidente fip Dino Meneghin il quale ha affermato di essersi fidato delle assicurazioni di Papalia nell’autorizzare il trasferimento del campo di gioco della Sebastiani da Rieti a Napoli.
Dunque il presidente della federazione ebbe, la scorsa estate, ad avvallare la forzatura (praticamente la violazione) delle regole scritte in materia di trasferimento delle società in base a mere rassicurazioni – date dal soggetto direttamente interessato al provvedimento (destinatario del medesimo) – per nulla documentate nè riscontrate. Bene, sarà allora il caso di ricordare a Meneghin che la Fip è comunque un ente pubblico tenuto ad agire secondo efficienza e legalità? Ed in una nazione dove legalità e responsabilità abbiano un senso effettivo, a seguito di una vicenda del genere, non sarebbe il caso che il presidente rimettesse il suo incarico forse non sempre oculatamente esercitato?
E’ ora di finirla di sperare di ottenere soldi pubblici dalle istituzioni! Lo sport, almeno quello a livello professionistico, deve essere gestito con criterio imprenditoriale., se hai i soldi vai avanti, altrimenti ti fermi. A Papalia non l’ha ordinato il medico di restare nel mondo del basket! Se davvero Napoli non si presenta a Teramo domenica prossima, sarà una sconfitta di tutto il movimento, speriamo solo che questo possa servire da lezione per chi deve vigilare sul rispetto delle regole e dei requisiti per la partecipazione ai campionati.
Non vi erano dubbi che sarebbe finità così.Ma la federazione dov’era? Campionato monco come al solito da gennaio in poi. Serve più serietà
Non ho seguito la situazione fin dai primi sviluppi e quindi non vorrei addentrami piu di tanto in certe considerazioni, ma non comprendo come una squadra che si trovi ” una situazione di illiquidità che in questo momento non consente di garantire il pagamento delle remunerazioni” operi in certe direzioni di mercato per poi dichiare di “sospendere totalmente le attivita sportive” e nella stessa frangente di “voler tutelare societa e pubblico” , ma come ? non facendo nemmeno allenare la squadra? io ritengo il lavoro in palestra la base di tutto anche per i giocatore piu scarso della storia o la stella piu acclamata e ripeto non comprendo come non facendoli allenare si possa “salvaguardare” il loro stipendio….
la cronostoria di qst essere è:costruisce rieti kn6giocatori(nn essendo tifoso reatino ho controllato ed erano effettivamente6),grazie ad1presidente meno capace di lui(sacrati)e senza capir bene come(perdono di 40a ferrara)si salvano alla fine del campionato(ancora tanti dubbi sulla partita del palascapriano),1estate intera ad annunciare grandi sponsor in arrivo(li avete visti?!),firma bryant(padre,ma se fosse stato x papalia avrebbe firmato anke il figlio..cavolata+cavolata-)e poi? la gande idea:napoli! squadra costruita km l’album delle figurine panine(ke poi vorrei kiedere,io lo sto facendo,posso diventare presidente di qlk squadra?!),stipendi nn pagati,allenatori e giocatori ke vanno e ke vengono ma ql-2ke nn si skioda. e adesso ke fa? scappa xkè il suo tentativo di arrikkirsi è miseramente fallito! ci sn le condizioni x cacciarlo dal mondo de basket??
A natale ci si accorge di questo?
Come diceva il grande umorista Marchesi “la situazione è tragica ma non seria”.
La sceneggiata di Papalia, volta ad ottenere aiuto dalle istituzioni pubbliche, appare chiaramente come l’ultimo disperato S.O.S prima del definitivo abbandonate la nave.
Mi domando: ma in assenza di un minimo di solidità economica come è stato possibile continuare a firmare contratti, anche onerosi, con giocatori di talento come Tsaldaris o Skele, ed addirittura venerdi scorso con Best?
Credo che su questo tema la Pallacanestro Italiana dovrebbe riflettere a fondo, in assenza di solide basi economiche e di altrettanto solide e trasparenti regole è impossibile immaginare una crescita per questo stupendo sport.
Da Napoletano non posso che addolorarmi per quest’ennesima fine ingloriosa del nostro basket di vertice. I tanti appassionati Napoletani, che pur di seguire di nuovo il basket di vertice, avevano deciso di seguire al palasport questa squadra, non meritano un epilogo del genere.