Napoli, fine corsa

I FATTI

Il Giudice Sportivo Nazionale della Federazione Italiana Pallacanestro, in base all’articolo 89 del Regolamento Esecutivo (Ingiunzione di pagamento) ha escluso la Società Nuova AMG Sebastiani Rieti dal Campionato di Serie A maschile.

La società in base agli atti dell’Ufficio Contabilità Affiliati e Tesserati iniviati, nonostante una preventiva ingiunzione, non ha adempiuto nei termini previsti al pagamento della seconda rata professionistica per la stagione sportiva in corso.

Ufficio Stampa FIP

L’OPINIONE

Se dico che oltre che tardiva questa cosa è un po’ ridicola si offende qualcuno ? Lo dico senza disconoscere che è ovviamente meglio risparmiarsi gli ultimi atti di una commedia ormai trita, di una farsa non più tragica nè comica. Ma che a questo risultato si arrivi in questi tempi e per il mancato pagamento delle tasse gara, come una squadra di Prima Divisione che non riesce ad organizzare la colletta, mette in piazza le imbarazzanti nudità del re,. Colpevolmente ignorate nonostante qualche bambino avesse provato a più riprese a dire che sì, quelle erano proprio le pubende reali.

6 Risposte a “Napoli, fine corsa”

  1. giacomo scrive:

    per la classifica se non ho visto male il calendari ol’unica che potenzialmente “rischia” è teramo che è stata l’ultima a giocare contro Napoli pre smobilitazione e per ironia la prima a vincere a tavolino(con un più 40 circa complessivo,quindi molto inferiore alle altre).
    assurdo che ci sia voluto UN INTERO GIRONE,cioè diciassette partite per arrivare a questa decisione.
    un in bocca al lupo ai i ragazzi della sebastiani. e una domanda: ora che faranno? dove giocheranno?in che categoria?

  2. Lorenzo Battistini scrive:

    Buongiorno Flavio,
    decisamente tardiva la decisione e il fatto in sé disarmante dimostrazione della situazione del movimento cestistico italiano…

    A quando un commento sugli imminenti playoffs NBA?
    Presumo mai accaduto che 8 squadre in griglia avessero almeno 50 vittorie e solo sette di discrepanza tra 1ª e 8ª, giusto?
    Come vedi questo equilibrio?
    24+22+14 punti degli italiani nell’ultima uscita… chi l’avesse pronosticato solo qualche anno fa sarebbe stato preso per pazzo!

    Un saluto e buon lavoro in questa caldo finale di stagione!

  3. vincenzo scrive:

    veramente la farsa è stata quando i vertici della pallacanestro italiana hanno avallato il passaggio dela nsb da rieti a napoli senza nesun riscontro per quanto riquarda la situazione patrimoniale della societa,bastava chiedere alla comtec e il trasferimenti non sarebbe passato,ma la cosa piu redicola è stata che il presidente meneghin è caduto dalle nuvole insieme a petrucci dopo che papalia ha detto basta,l’unica cosa e che si sarebbero dovuti dimettere perche se tutto quesdto è successo la colpa è la loro.

  4. vincenzo scrive:

    ancora1volta in questo paese ha vinto la burocrazia;provvedimenti del genere andavano presi quando gabini affermava di non ricevere i compensi e il geniaccio papalia rispondeva:”si lo ammetto,sn1grande estimatore di iverson!” poi ci lamentiamo ke nn ospitiamo i mondiali,gli europei,le coppe del nonno…ma ci rendiamo conto di ke figura abbiamo fatto nel resto d’europa? x la serie “ok ok, siamo nel2010..ma prima o dopo di Cristo?!?”

  5. Pier scrive:

    Caro Flavio e se a fine stagione qualcuno dovesse retrocedere o non andare ai playoff per la differenza canestri? (senza aver giocato il ritorno contro napoli? I geni in federazione hanno pensato a questa eventualità?)
    Tutto molto triste.

  6. Lorenzo scrive:

    Come si dice meglio tardi che mai anche se ormai l’esclusione ha poco senso. Purtroppo sempre più spesso accadono situazioni del genere, Napoli è solo il caso più eclatante ma il discorso sconfina dal mondo del basket e coinvolge gli sport più vari, dal calcio, specie delle serie minori, fino al volley sia maschile che femminile. Basterebbe che chi non dimostra di avere le risorse necessarie si fermi ( o venga fermato ) e lasci strada alle società sane, il tutto con il massimo della franchezza e della trasparenza, evitando così di falsare una competizione. Temo però che con l’inasprimento delle regole molte società sparirebbero, quindi credo che si continuerà su questa strada punendo solo i casi più eclatanti e continuando a chiudere spesso e volentieri un occhio, forse entrambi.
    Bisognrebbe avere il coraggio di cambiare, di dare una sferzata, magari dolorosa, che modernizzi l’intero movimento e risolva anche altre tematiche spinose come la questione arbitri e gli impianti sportivi vecchi ed inadeguati ma ahimè temo che il nostro sia un Paese inesorabilmente impantanato e poco incline ai mutamenti.