Meditiamo

Ancora un atto di violenza nei confronti di un mini-arbitro, durante una gara del campionato under 17 in Lombardia è stato colpito con un pugno in faccia da parte di un genitore.

La notizia, ripresa dal sito AIAP, è vecchia, roba del mese scorso. Ma per quel solito misto di ignavia e rassegnazione l’avevo colpevolmente messa da parte. E invece bisogna pensare e ripensare all’enormità di un gesto del genere. Un genitore colpisce un ragazzo che potrebbe essere suo figlio per una partita di pallacanestro. Fermiamoci a rileggere una volta ancora, ve ne prego, è davvero tragico. Non limitiamoci a reprimere (anche se un errore del genere dovrebbe essere pagato, c’è poco da dire). Cerchiamo però soprattutto di essere parte attiva nel colpire con durezza e decisione questa cultura, non uno che condivide la nostra passione.

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