L’NBA legalizza il 4° tempo !

Come leggete sotto la NBA ha reso legale il secondo passo dopo aver raccolto la palla. Questa è una decisione epocale perchè modifica una regola che non era mai stata toccata in precedenza. Per intenderci, quel classico movimento di Lebron James su cui si è tante volte discusso diventa da oggi legale (e lui totalmente immarcabile se volete un’opinione). E’ comunque giusto che una cosa che veniva “perdonata” nel 95 % dei casi diventi totalmente approvata dal regolamento per non creare sperequazioni. Sarebbe bello riconoscere che anche gli arbitri FIBA un quarto tempo lo fischiano una volta su 1000, e quindi riscrivere la regola. Se ne parla magari tra 4-8-12 anni ….

NBA players will be able to take two steps before they have to stop, pass or shoot this season. The NBA has put into writing a rule allowing players on the move to gather the ball, after driving or catching it, and then take two steps. Throughout NBA history, the rulebook said players could take one step.

The new rule reads, in part “A player who receives the ball while he is progressing or upon completion of a dribble, may take two steps in coming to a stop, passing or shooting the ball.” It is believed to be the first time any league, at any level anywhere in the world, has explicitly allowed two steps.

In March, NBA vice president of referee operations Joe Borgia told TrueHoop’s Henry Abbott that referees had long been instructed to ignore the rulebook on this point and allow two steps. On a conference call with reporters earlier this week, NBA executive vice president of basketball operations Stu Jackson told Abbott: “Based on Joe’s comments, when you had a conversation with Joe, we did in fact tweak the language on traveling in this year’s book.”

Enforcement of the one-step rule has been hit-or-miss at every level of basketball. Archival footage shows NBA greats, from Magic Johnson and Pete Maravich to Bob Cousy and Julius Erving, getting away with two steps. Borgia, whose father was also an NBA official, said he cannot remember a time when NBA referees did not allow two steps.

Others insist allowing two steps represents an NBA strategy to aid scorers and make the league more exciting. Legendary point guard and current Knick broadcaster Walt “Clyde” Frazier says the league relaxed traveling standards some time ago to increase scoring.

“They go 20 feet to the hoop without dribbling one time,” Frazier said. “This is what they are getting away with nowadays. Some of them are so obvious. You’ll hear me on the broadcast saying ‘That’s a travel! Watch the feet!’ Wilt [Chamberlain] would have averaged 100 points a game if they had let him do that.

“When guys couldn’t put up points, about when they changed the hand-check rule, they made things easier for scorers, because these players can’t shoot like we did,” Frazier said. “Those few years when the Knicks were good [the early 1990s] — that wasn’t pretty basketball.”

Whether or not this will affect play on the court remains to be seen. Referees have long been instructed to allow two steps and in interviews with NBA players last season there was some confusion about the rule. But most said they thought they were allowed to take two steps.

44 Risposte a “L’NBA legalizza il 4° tempo !”

  1. Anconasud scrive:

    Se non sbaglio (e vi prego di correggermi, nel caso) fino a qualche tempo fa, la NBA ha spesso modificato le regole in relazione ad evoluzioni tecniche, fisiche e tattiche della pallacanestro. Le varie aree dei 3 secondi ecc. sono sempre andate, o comunque molto spesso, nella direzione di tutelare le difese piuttosto che gli attacchi.
    Ma dall’introduzione del semicerchio infame, all’istituzionalizzazione del 4° tempo, agli hand check vietati (di cui parlò anche Scottie Pippen), si sta premiando oltre misura l’attacco e in particolar modo gli ‘attaccanti volanti’.
    Ma uno come LBJ o anche Kobe, Wade e chi volete voi, hanno bisogno di un regolamento compiacente per dare spettacolo?

  2. Fab5 scrive:

    …e invece non sono io a non aver capito…non ha importanza che ci fosse qualche “accordo” tra arbitri e “grandi giocatori”: molto semplicemente agli arbitri veniva detto “FISCHIATE X…anche se il regolamento dice Y”, oggi gli viene detto “FISCHIATE X (le X sono uguali…), lo dice ANCHE il regolamento!”. All’atto pratico di cosa viene fischiato la differenza è ZERO.

  3. giancarlo scrive:

    @fab5: sei tu che non hai capito, lo so anch’io che prima veniva concesso, sopratutto in campo aperto, c’era una specie di accordo tra arbitri e i grandi giocatori, sopratutto nella regular-season, poi nei playoff cambiava l’aria e si sapeva sopratutto coi grandi arbitri (es.Dick Bavetta) .ora ogni volta che Lebron farà per esempio una riga di fondo, farà sempre un passo in più, visto che il ragazzo è già scarsino, cosa dovrebbero fare le difese? sopratutto contro un treno-merci del genere, vai a cercare lo sfondamento? eppoi che non sia una novità, non vuol dire che va bene così, ti faccio l’esempio di MJ (che ho adorato per anni), la frenata con la spintarella te la ricordi? era giusto non fischiare secondo te? anche quella come in questo caso gli era concessa perchè era un grande come lo sono LBJ, Wade, Kobe, ecc.. e continuerebbero ad esserlo senza l’aiuto di questa cosa, per me nel meraviglioso gioco del basket non esistono solo gli attacchi…

  4. Fab5 scrive:

    “Clamoroso”…”vergognoso”…ecc.ecc.ecc….scusate, ma evidentemente qualcosa non è chiaro: guardate che non cambia niente eh…fino al mese scorso gli arbitri sapevano che “X è legale” (non crediate che gli arbitri NBA di loro iniziativa fischiassero/non fischiassero certe cose, è stato detto, erano istruiti in una certa maniera…), ora sanno che “X (la stessa cosa) è legale”…in più lo è anche per le regole. Lo stesso sanno i giocatori, che ieri erano be consapevoli che gli arbitri avrebbero concesso DUE passi, e oggi, indovinate un po’, sono consapevoli che arbitri concederanno DUE passi.
    E non pensiate neppure che sia una “novità” degli ultimi 5, ma nemmeno 10 anni…Borgia (vice presidente ecc.ecc….in pratica uno dei grandi capi degli arbitri…) è stato molto chiaro: è così da sempre, ci sono filmati che vanno da Cousy a Magic a Julius Erving a dimostrarlo…e per quanto mi riguarda non ho problemi a ricordare Bird prendersi il suo bel tempo prima di mettere palla per terra dopo una ricezione a metà campo, o Hakeem cambiare perno, o i discorsi sul “saltello” di Barkley dopo la ricezione in post spalle a canestro, prima di palleggiare… .
    Ribadisco, andatevi a vedere il videorulebook…li un quarto tempo vero e proprio, fatto e finito, c’è…come ESEMPIO di una INFRAZIONE di PASSI, com’era ieri, come è oggi, e come sarà anche domani.

  5. Fabio scrive:

    Va bene la regola del “quarto tempo” nella NBA però in Italia riguardare quella del fallo antisportivo? Non si discutono gli arbitri, si discute la regola in sé. Flavio aiutaci tu.

  6. Flavio scrive:

    non difendo la posizione nba, ma nn si capisce perchè datome va bene e dire ufficialmente che datome va bene è uno scandalo …. mi manca un pezzo

  7. giancarlo scrive:

    clamoroso colpo di spugna di David Stern!
    gli americani ci possono insegnare tante cose (vedi palla a due nella contesa, salary cup, ecc..) ma questa cosa nooo, è una porcheria…
    il basket usa fa un incredibile passo indietro tecnicamente, passi per i passi (bel gioco di parole) non fischiati a Datome sabato, perchè come si dice, non trae vantaggio da quel passo in più, ma nessuno si ricorda il passo del granchio di Lebron?
    Spero che passata la regular season ci ripensino, una cosa così da parte mia non sarebbe accettabile nei playoff, preferisco guardare la legadue… per fortuna che tra Fiba e Nba c’era armonia…

  8. Bongio scrive:

    Verissimo, meglio adesso che è regola piuttosto che prima dove venivano concessi solo alle superstar… adesso tutti possono farlo!

    E’ comunque uno schifo assoluto, se già per andare in NBA (negli ultimi dieci anni) dovevi essere atletico e saltare con questa regola forse sarà ancora peggio.

    Vedremo…

  9. Edoardo scrive:

    Voglio aggiungere alla discussione una prospettiva sociologica. Penso, infatti, che questo cambiamento di regole continuo, questa necessità di rin-novare, celi una incapacità, un fallimento del basket ad imporsi al grande pubblico o comunque a riuscire nell’intento di proselitismo che questa attività legi-ferativa si prefigge.
    Una prova di questo assunto è data dal fatto che la regola in questione costituisce una “china fatale”(se volete un punto d’inizio) di cui una volta iniziata la discesa porterà con sè altre decisioni di questa importanza capaci di togliere qualsiasi identità al basket che conoscevamo.
    Ovvero, detto in altre parole, aver permesso all’NBA la possibilità di cambiare una regola fondamentale-strutturale-sufficiente e necessaria affinchè si parli di pallacanestro, significa aver riconosciuto in capo all’America la potestà di stravolgere questo sport a seconda delle contingenze-preferenze del tempo.
    Io credo, al contrario, che NON tutto può essere modificato nemmeno a maggioranza: signori, è in gioco l’IDENTITA’ stessa del basket.
    Oggi questa regola può sembrare innocua e nemmeno troppo influente visto il suo passato di consuetudine(aggiungerei contra legem); ma in realtà costituisce l’avocazione(l’auto-assegnazione) della potestà di plasmare il basket come si vuole e, sopratutto, come piace ai consumatori di questo tempo e di questa generazione.
    Signori, per chiarire, oggi l’NBA ha detto: “Il basket è mio, e se voglio cambiarlo perchè a me piace lo faccio perchè non devo rispettare nessuno e nessuna legge”.
    Fidatevi presto vedremo altri scempi di questo tipo giustificati “dal progresso”: la deriva del basket è incominciata.
    La soluzione in realtà può pervenire da altre strade: il basket non deve cambiare all’ INTERNO per piacere al pubblico, ma deve essere(non è facile me ne rendo conto) publicizzato e introdotto nelle scuole, all’interno dell’opinione pubblica, e così ,pian piano, avrà un pubblico appasionato e seriamente interessato a seguire questo sport. Ovvero, permettere a questi super-atleti di fare il salto in lungo per andare a schiacciare forse incollerà qualche allibito spettatore davanti allo schermo, ma questo solo perchè avrà visto un gesto(bello per carità) espressione di un mega-atletismo e non perchè ama il basket con la sua tecnica e con le sue mille sfumature.
    Si rischia di raccogliere un pubblico che vuole vedere solo schiacciate, ultra-salti etc. etc. etc.
    Diciamo basta al NBA ed a questa politica di spettacolarizzazione che sta togliendo identità al basket e, a fortiori, togliamo agli americani l’idea che il basket lo possono cambiare come gli piace e gli pare.
    Il basket merita un pubblico serio ed appassionato non persone attratte da muscoli e super-prestazioni.

  10. Vittorio scrive:

    Lasciando perdere le contrapposizioni NBA-resto del mondo e le tesi più o meno velate sul fatto che Lebron non sarebbe un giocatore tecnico (bestemmia totale così come lo era quella di qualche anno fa su Shaq, che veniva “bollato” alla stessa maniera), ripeto che da amante del gioco del basket questa è una regola che non mi piace per niente.
    E trovo assurdo il fatto che, per esempio, una virata come quella di Wade nel video sarà considerata regolare (pur essendo comunque passi, se non veniva fischiata prima figuriamoci adesso) e un terzo tempo facendo tre passi invece che due continuerà ad essere irregolare, quando con la modifica introdotta le due situazioni dovrebbero essere, dal punto di vista regolamentare, identiche.

  11. Flavio scrive:

    quello di wade rimane passi … ma il punto è bene centrato da andrea, si tratta di frazioni di secondo … stasera datome ha fatto un terzo tempo + 1/4 …. per me è giusto lasciarglielo ed ufficializzarlo … se qcuno è di diverso avviso fa bee a sostenerlo … atleti o men peròo, c’entra proprio poco onestamente, anzi … e ancora meno c’entra europa vs. usa … almeno, io la vedo così

  12. Andrea scrive:

    A proposito di gente anti-NBA. L’ Olympiakos è stato sonoramente battuto nelle 2 esibizioni che hanno giocato negli USA. Non solo questo, alcuni ex giocatori americani hanno accusato la squadra greca di non essere stati pagati e c’è pure scappata una minaccia di morte fatta da qualcuno vicino ai fratelli Angelopoulos (i proprietari della squadra). Siamo onesti: se una squadra NBA veniva in Europa, veniva distrutta da 2 squadre europee, veniva accusata di non aver pagato alcuni ex giocatori europei che avevano giocato in questa squadra e mandava minacce di morte a questi giocatori o ai loro agenti, tutti voi anti-NBA ne direste di tutti i colori verso il basket americano. Ma siccome la squadra in questione è l’ Olympiakos, una squadra europea, ignorate l’ argomento come se nulla fosse accaduto.

    Sono proprio queste le ragioni per cui le persone anti-NBA mi fanno incavolare.

  13. giuseppe scrive:

    per me è una bella merda
    si premiano gli atletoni-scimmie (non leggeteci razzismo) mentre tutti quei giocatori che hanno buttato il sangue sui fondamentali si vedranno saltare in testa dal lebron di turno che fa 2 passi quando raccoglie palla e tre prima di partire
    bello, davvero.

  14. Andrea scrive:

    Vi ricordo che cmq il gioco NBA è velocissimo e molte volte è impossibile x gli arbitri determinare se un giocatore ha fatto infrazione di passi o meno visto che sono questioni di decimi di secondo. Quindi, il motivo x cui hanno deciso di legalizzare i 2 passi nn è soltanto +chè vogliono aumentare lo spettacolo, ma è anche perchè si sono resi conto che, considerata la velocità del gioco NBA, è difficile molte volte (non sempre, ma molte volte) determinare se un giocatore ha fatto passi o meno. Voi siete tutti bravi a dire che un giocatore ha fatto passi dopo aver visto milioni di replays da centinaia di miliardi di angolature diverse, ma in tempo reale (specialmente a livello NBA, considerata la velocità del gioco) è difficilissimo determinare se un giocatore ha fatto 1 o 2 passi. Pensateci prima di gridare allo scandalo.

    Alcune persone anti-NBA mi stanno veramente sui cosiddetti. Sempre a criticare l’ NBA, comunque e dovunque, vero? Ma vogliamo scommettere che la vera ragione per cui vi piace criticare l’ NBA così tanto è gelosia o addirittura anti-americanismo in alcuni casi? Per esempio, se il campionato italiano fosse considerato il miglior campionato di basket del mondo con i migliori giocatori del mondo (come lo è la NBA) e se la nazionale italiana avesse vinto la medaglia d’ oro alle Olimpiadi (come nel caso di Team USA), sono sicuro al 200% che NESSUNO di voi si sognerebbe di criticare il campionato italiano. Anzi, direste che è bellissimo, fantastico, spettacolare ecc ecc. Ma allora perchè non fate lo stesso con la NBA? Come ho detto, è questione di gelosia o anti-americanismo. Punto. Non vi va il fatto che sia il campionato di basket + seguito al mondo.

  15. boole scrive:

    scusate ma continuo a non capire: nel video che ha postato Flavio, Wade fa un arresto a TRE tempi. passi. con le nuove regole (due passi permessi dopo la chiusura del palleggio) sarebbe ancora passi…dove sbaglio?

  16. fortitudino scrive:

    vergognoso

  17. Flavio scrive:

    no, wade non è legale neppure adesso

  18. Massimo scrive:

    Nell’azione mostrata dal video, il movimento di Wade dovrebbe essere sanzionato nel momento stesso in cui muove il perno durante la virata. Dopodiché lo solleva, e lo riappoggia per terra prima di tirare.

    Due infrazioni di passi nella stessa azione. Ora tutto questo divente legale?

  19. Emanuele scrive:

    io sono totalmente contrario. non capisco perché bisogna tacitamente accettare il quarto tempo, né perché adesso la NBA lo legalizzi addirittura. questa nuova regola non fa altro che spostare drasticamente l’asticella a favore dell’atletismo, a tutto svantaggio della tecnica. e soprattutto renderà ancora più duro il lavoro dei difensori.