Stretto tra la voglia di non alimentare discussioni sterili e preconcette e l’obbligo di non usare questa voglia come scusa per dribblare la questione, ho scritto per Eco di Biella qualche riga (ma veramente poche) a seguito della visione di Sidigas-MPS ed MPS-Barcellona. Che sono state, soprattutto, due intense partite di basket.
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Difficile non parlare di Siena questa settimana. Domenica scorsa la vittoria ad Avellino, in volata, in mezzo alle polemiche suscitate dalle dichiarazioni di Vitucci. Giovedì quella, anch’essa in volata, rimontando 15 punti al Barcellona, mica pizza e fichi. Non posso avere l’ambizione in 30 righe di esaurire un discorso che necessiterebbe di 30 000 per essere completo. Provo però ugualmente a mettere in fila 2-3 suggestioni sulla faccenda. La prima è che visto l’elevatissimo valore cestistico del gruppo è davvero un peccato che se ne parli come una vile faccenda calciogena. Peccato di cui non mi voglio macchiare, nonostante l’ambiente mi imponga di esprimermi, pena l’annessione coatta ad uno dei due partiti. Quali ? Il primo si chiama PDVPSDL (“vincono perché sono dei ladri”) ed il secondo PDVPSDG (“vincono perché sono dei geni”). E’ appena ovvio che non sia così ma che sia ben più complesso.
Se però prendi una pausa per argomentare sei fritto, significa che ti tiri indietro. Pazienza, io la pausa me la prendo lo stesso ed argomento. Il Barcellona ha dominato giocando male fino al terzo quarto una partita in cui non aveva motivazioni eccezionali. Questa asserzione convive con la convinta sottolineatura che la sostanza tecnica ed agonistica del quarto periodo sia stata stupefacente, anche rispetto alla situazione fisica della squadra. Idem, ad Avellino l’arbitraggio è stato complessivamente di basso livello. Quanto questo sia dovuto all’italico vezzo di accorrere sempre in aiuto del vincitore non lo so, anche se posso inferire che sia stata una delle componenti. So però che questo vincitore gioca bene e duro, lavora con puntiglio e dedizione e rappresenta un’autentica eccellenza. Ed anche in Irpinia si è letteralmente rifiutato di abbandonare la partita e di perderla pur avendo regalato i supplementari.
Penso però anche che Siena abbia precise e dirette responsabilità nell’aver creato questo clima, che personalmente detesto. Intanto invitando, sia pure non esplicitamente, a schierarsi in uno di quei due partiti. Poi dando ad ambedue una sorta di appoggio esterno, in modo che occupassero per intero il dibattito. Contribuendo poi in maniera decisiva, in occasione delle sconfitte europee, a far passare il messaggio che gli arbitri sono la componente di gran lunga principale nel determinare un risultato. Quando invece fino a prova contraria, né ad Avellino né a Barcellona, né a Milano né ad Istanbul gli arbitri decidono prima chi vince. Oppure lo decidono sempre, non si scappa. E’ invece inevitabilmente vero che recitino un ruolo fondamentale. Che deve essere valutato con competenza, non riducendo tutto alla sudditanza ma neppure scartando il problema. Parlando di tecnica e di psicologia ma con l’obiettivo di rendere i fischietti meno permeabili ai condizionamenti. Se altresì l’obiettivo è dimostrare una tesi precostituita e/o aumentare il peso di quei condizionamenti, dovete permettermi di imitare Scalfaro: non ci sto. E poco mi interessa delle strumentali interpretazioni che verranno date a questa posizione.


Io dicevo solo una cosa , sarebbe bello parlare del basket in questo blog dal punto di vista tecnico sia degli arbitri che dei giocatori specialmente in questo post , parlare di sudditanza psicologica mi sembra troppo riduttivo, anche se ammetto che purtroppo esiste , ma in quel di avellino gli arbitri cosa hanno sbagliato dal punto di vista tecnico?
Analizziamo tecnicamente senza preconcetti tutto qua…
Essendo io, immagino, il tizio del bar : io non ho scritto affatto che gli arbitri sono venduti ma che subiscono la sudditanza psicologica di Siena, come ormai credono migliaia di appassionati che evidentemente non soffrono tutti di allucinazioni e come mi sembra evincere anche dalle parole dello stesso Tranquillo quando parla dell’attitudine italiana a salire sul carro dei vincitori. Volendo dare un ” contributo ” direi che si dovrebbero fare corsi approfonditi per evitare di subire la “personalità” dei più forti . Prima di offendere però leggere con attenzione, grazie
Credo che sia più utile in questo blog discutere tecnicamente della questione arbitri , lasciando i discorsi da bar agli altri, nel mio precedente commento cerco di analizzare alcuni aspetti tecnici sugli arbitri da migliorare sarebbe interessante che qualcuno dicesse la sua da questo punto di vista, a dire arbitri venduti sono buoni tutti…
Ciao Flavio sono un abbonato Sky che stava per dare disdetta in quanto in crisi d’astinenza da basket ma più che altro in crisi d’astinenza da Tranquillo-Buffa. Spero che con l’NBA torniate anche voi, le vostre telecronache sono un compendio di sapere cestistico e latteratura italiana, meglio dei Promessi Sposi !
Take care !
Il buon Flavio mi ha iscritto al partito PDVPSDL, invece ritengo che siena vinca perchè nettamente più forte ma proprio per questo motivo non si capiscono certi aiuti. In realtà io ponevo il problema della scarsa credibilità del basket e della sudditanza psicologica ( non è stato ancora chiarito il problema Capurro ). Parlottando con i miei compagni di gioco ho notato che sono tutti nauseati da certi episodi e non credo che abbiano tutti con i paraocchi ( tra l’altro in una città, napoli, dove non c’è nessun motivo per essere pro o contro siena ). Ma quel che più conta : come me , non seguono più il campionato,ok non sarà un campione statistico rappresentativo, ma leggendo i forum ecc….. credo che la Lega dovrebbe un attimino porsi la questione altrimenti … se le guardino loro le partite, bye
Sulle professionalità dimostrata da Siena in questi anni non ci piove ,irrangiungibile per il momento da altri club italiani, entrando nella questione arbitri penso che prima di tutto bisogna evitare di fischiare falli veniali che non creano nessun vantaggio tecnico ne all’attaccante o al difensore, purtroppo continuo a vedere in una partita almeno 10 falli veniali che magari portano un giocatore ad avere 5 falli invece che tre e questo ovviamente cambia molto se il giocatore in questione è fondamentale per la squadra , starei più attento sulle infrazioni che sui falli, prendiamo i tre secondi di cui parecchi pivot o pseudo tali si avantaggiano spesso e volentieri in una gara , poi ad un certo punto nel terzo quarto se ne fischia uno per far vedere che la regola esiste cosa sbagliata , se la regola c’è va applicata ogni volta che crea vantaggio ogni volta , quindi anche 8 volte in una partita se c’è bisogno.La palla accompagnata va fischiata quando c’è vantaggio , ieri Lamonica che penso ormai abbia arbitrato veramente tutto ha fischiato un palming che non dava nessun vantaggio tecnico, e come dice a anche Pozzecco se si fischiano quelli ce ne sono almeno 30 a partita , arbitrare nel principio del vantaggio/svantaggio,lasciando che siano i gicatori a decidere le partite,bisogna sforzarsi di farlo…e I MIGLIORI ARBITRI DEVONO DARE L’ESEMPIO , NON IL CONTRARIO…
Aggiungo: la frontiera della match analysis e’ l’analisi dei singoli arbitri e dei loro fischi.
L’arbitraggio conta parecchio in una partita.
Sta tutto agli altri attori in campo cercare di interpretare il metro arbitrale e portarlo dalla propria parte, di arrivare al limite del fischio/non fischio, di disturbare senza fare un fallo netto, di utilizzare un linguaggio del corpo adatto per subire un fallo (magari non netto), di rapportarsi in modo “furbo” con la terna arbitrale…
L’intelligenza di un giocatore e di una squadra si vede anche in questo: Stonerook (e Siena) docet.