L’attacco dei Celtics

14 Risposte a “L’attacco dei Celtics”

  1. daniele bal scrive:

    ci siamo!
    vittoria LA , 45 del MAMBA
    ancora ci deve 1/4 quarto da mamba

  2. Flavio scrive:

    ullallà !!!!

  3. daniele bal. scrive:

    l’educazione non centra
    la questione di fondo è ” scegliere” !
    la questione è ” l’unità di misura”
    la questione è “vivere il gioco”
    quando il gioco è espresso ai massimi livelli subire un “capolavoro”
    é una scelta.
    bisogna rendere ogni cosa più semplice possibile, ma non renderla più semplice del possibile
    (non voleva essere una mancanza di rispetto, ma solamente una scontata riflessione mai sentita)

  4. Flavio scrive:

    complimenti per l’educazione

  5. Daniele Baldassini scrive:

    Caro Flavio,
    Finiscila!
    1) quale altro playmaker è marcato com’è marcato Rondo?
    2) Se era marcato così nash finiva con 30 assist!!!!
    3) Se era marcato così Deron Williams finiva ogni partita con 50 punti!!!
    4) Per non parlare di CP3

    Ti consiglio di parlare di numeri di Rondo quando verrà marcato come Rose!!!
    Artest è un genio! spegne il morale!!

  6. Flavio scrive:

    complimenti, hai una grande forza d’animo

  7. Mao scrive:

    Pau Gasoft, grandi celebrazioni, ma sarebbe interessantissimo vedere quante volte uno cotnro uno contro Rasheed è riuscito a fare canestro, e poi è gia dimostrato che da prima violino non sta nei primi 15 della lega. Sarà anche il migliore in assoluto per fare il secondo violino in una squadra con Bryant, Odom, Bynum, però non mi sembra fatto da meritare cosi tante menzioni.

  8. indiano scrive:

    tutto regolare…ma occhio a quel ricciolo di estasiante bellezza di he got game

  9. marco scrive:

    scusa l’intromissione caro Flavio, solo una domanda, ma 2 paroline sul campionato italiano? Due paroline sul tuo amico Boniciolli???
    Quello che mi domando, e non è una critica, è come mai riesci solo a parlare di Roma o Milano e specialmente quest’anno, visti i fallimenti delle squadre amate da voi giornalisti e dal Presidentissimo Petrucci, non parli più nemmeno dei play off in generale..capisco che parlare di Siena sia oramai monotono…ma perchè proprio ignori tutto del campionato adesso nella fase più importante????
    grazie…
    Marco

  10. Paolo95 scrive:

    grande analisi.complimenti

  11. Eugenio scrive:

    Dopo aver visto anche questo video (altrettanto esplicativo) mi viene da pensare: povero “Fish”! Dovrà marcare uno tra Rondo e Allen: non so se è peggio svicolare tra un blocco e l’altro per rincorrere Ray o cercare solamente di capire cosa ha in mente il 9 in maglia Celtics. Secondo me Jackson non è tanto preoccupato dal contropiede o dagli attacchi in transizione, quanto invece dagli spot-up e dalle uscite dai blocchi ed Artest mi sembra l’uomo giusto per limitare i danni. Ultima considerazione riguarda il salto di qualità difensivo di Bynum e della panchina dei Lakers (i vari Farmar, Brown e anche Walton che secondo me avrà più minutaggio): senza impegno da parte del supporting cast sarà molto dura. Commenti?

  12. edlp scrive:

    Non vedo l’ora di vedere lo scontro ( sportivo) Garnett-Gasol li sotto…

  13. The Truth 34 scrive:

    Caro Flavio,
    sono un tifosissimo di Boston da ormai più di 10 anni, considerato che sono 23enne, direi abbastanza tempo. Ho seguito le “nostre” vicende dal draft di Billups e Mercer, quello famoso e, per me, poco felice del grande Duncan e, di conseguenza, ho seguito i Celtics anche quest’anno con la massima attenzione. Avendo visto oltre 60 gare di RS e tutte le gare di PO tranne gara 5 ad Orlando, mi sono fatto un’idea sul nostro attacco, che credo segua in continuità quello degli ultimi due anni.
    Tutto parte dalla nostra difesa. Se si attacca in transizione è un conto, se ti attacca a difesa schierata un altro. Nel primo caso, palla in mano a Rondo e tutto può succedere. Spesso gli avversari faticano ad identificare il tiratore a rimorchio (Pierce o Allen che sia) vista la velocità di questa conduzione del 9 del contropiede, che solitamente si tramuta in una tripla a segno o comunque un buon tiro dall’arco per i nostri. A volte è lo stesso Rondo a frapporsi tra il tiratore e il difensore in recupero, lasciando sempre il tempo ai “nostri” di mettere a posto i piedi, anche se con He Got Game serve relativamente, visto il rilascio. Se questa soluzione non è disponibile, si ricorre alla penetrazione di RR, ormai difficilmente arginabile nel pitturato quando va a tutta velocità. Falli o passaggi per comode schiacciate sono ordinari, direi. Se si difende bene, l’attacco verde è semplice ma molto efficace.
    Un discorso più ampio credo vada speso per l’attacco a metà campo di Boston, che spesso mi è sembrato stagnante. Le soluzioni principali mi sembrano tre:
    1 – Palla in post per KG che diventa il facilitatore di gioco. Da lì si passa ai tagli interni del playmaker o esterni del 2-3, a seconda. Pochi i giochi tra i due lunghi in questi casi, Perk non è molto avvezzo offensivamente a questo tipo di combinazione. Al limite, è lo stesso Garnett a prendersi il tiro con un fadeaway che, onestamente, contro LA gradirei poco, vista la “lunghezza” dei nostri avversari.
    2 – Doppio blocco per Allen, che corre sui quei blocchi come il Reggie MIller d’annata. Bryant non mi sembra particolarmente contento di inseguire il 20 per il campo, probabilmente si ricorrerà ogni tanto al cambio con Artest o addirittura con Fisher, col 24 su Rondo. Credo questa possa essere una soluzione molto importante da sfruttare, forse l’arma principale dei C’s in questa finale. Era interessante la difesa di Orlando in alcuni casi su questa situazione, con il 4 (Lewis) che faceva praticamente un minishow per non consentire a Ray il catch and shoot immediato e permettere a Redick di arrivare di nuovo addosso a HGG, anche se non sempre ha funzionato.
    3 – Il pick and roll tra Pierce e Rondo che cercano di forzare il cambio. In quei casi Pierce è praticamente illegale, specie dal gomito destro dove prende quel jumper che ha devastato, ad esempio, i Cavs in gara 7 nel 2008 e se non è jumper è pump fake con fallo quasi automatico per il capitano. A volte, però, questa situazione è troppo utilizzata e questo avviene nel quarto periodo. Palla in punta a The Truth e speriamo che la metta o che trovi qualche scarico per un tiro dai 5 metri di qualcuno (Big Baby o ‘Sheed solitamente). Quando PP viene raddoppiato per tempo in quelle situazioni, non ha un ballhandling così speciale da evitare sempre e comunque la palla persa e diventa spesso una situazione “a rischio”. A quel punto diventa un tiro al 24esimo secondo di Rondo da 6 metri che la difesa è contenta di concedere.
    Per una squadra che vuole battere questi Lakers è un po’ pochino devo dire, ma confido nella nostra difesa e, onestamente, anche nella loro.
    Non so cosa lei possa pensare di questa analisi, che è ovviamente riduttiva e sintetica, ma che spero renda l’idea. Il nostro attacco migliore è una buona difesa e viceversa.
    Spero in una risposta o comunque in qualche affermazione questa stasera nello studio NBA post Milano-Caserta per capire anche il suo pensiero.
    Distinti Saluti

  14. Daniel scrive:

    Ritengo l’attacco dei Celtics troppo dipendente da Paul Pierce… Se Artest fa il suo, la vedo dura per i Celtics… confido nel cuore di Kevin!