| E’ il segreto (di Pulcinella) della Sutor dei miracoli. Ma parlare di rimbalzi tout-court, senza qualche distinguo statistico, ha poco senso. Una squadra che gioca 5 supplementari ha più chance di rimbalzo di chi non li gioca. Uno che sta in campo 500 minuti più chance di chi ne gioca a malapena 200. E se a disposizione, perchè le due squadre sbagliano molto, ci sono 90 rimbalzi piuttosto che 50 fa una bella differenza. Calibrando dunque i dati secondo questi fattori si ricava la graduatoria che leggete sotto (l’ultima colonna in inglese è denominata “rebound rate”, e quando si va oltre il 20 il livello è quello dell’eccellenza assoluta). Direi che le gemme nascoste sono Lechtaler, Marquis e Achara, posto che poi ovviamente giocare poco favorisce nelle classifiche di qualità, che non danno una prova che raddoppiando i minuti questi giocatori raddoppierebbero la produzione. Interessante anche notare che Hall sta davanti a Rocca e Michelori (5,4 di media) al compagno Jumaine Jones (8,0 a partita) | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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emmepi.. non so chi tu sia.. ma veramente hai capito tutto.. Needs more RODMANS!!
cosa c’è di meglio di un tiro che parte, vedere la parabola, muovere i piedi, piantare i gomiti nelle costelle dell’avversario, puntare il peso contro il suo petto, la palla che sbatte sul ferro, saltare con una mano, schiaffeggiare forte con l’altra mentre lo si porta giù e guardare tutti con l’aria di chi dice “Potete andare, la palla è mia…”
Se il mondo avesse avuto più Dennis Rodman (sul campo) il gioco sarebbe stato ancora più divertete….
Trattandosi di statistica equiparata, mi stupisce non poco l’assenza di giocatori senesi, assodato lo stretto legame tra vittorie e dominio sotto le plance. Vero è che quasi tutti i biancoverdi sono buoni cacciatori di rimbalzi e naturalmente il dato viene suddiviso tra tanti, senza il dominio di uno specialista.
Ma dopo l’esclusione dall’Eurolega e l’evidente difficoltà mostrata contro le robuste front-line avversarie, credo di non essere fuori strada se individuo soprattutto nel settore lunghi il limite di Siena.
Limite evidentemente mascherato in Italia dal valore del parco ali-guardie, capaci collettivamente di sopperire ad alcune potenziali difficoltà.
Sono curioso della rivoluzione estiva: Moss per Sato, via Eze, via McIntire (?). Ho forti dubbi sull’impatto di Hawkins e sul suo inserimento nella chimica della squadra. Non sarebbe stato meglio investire su un lungo atletico? E in futuro, rinunciando al nigerianone…
Intanto il basket italiano è veramente lontanissimo dal competere con le corazzate europee e sta profilandosi un futuro di…. vacche sempre più magre…