<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Flaviotranquillo</title>
	<atom:link href="http://www.flaviotranquillo.com/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.flaviotranquillo.com</link>
	<description>Just another WordPress site</description>
	<lastBuildDate>Thu, 11 Apr 2013 11:35:13 +0000</lastBuildDate>
	<language>en-US</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.5.1</generator>
		<item>
		<title>Pick and roll, post basso e (molto) altro</title>
		<link>http://www.flaviotranquillo.com/pick-and-roll-post-basso-e-molto-altro/</link>
		<comments>http://www.flaviotranquillo.com/pick-and-roll-post-basso-e-molto-altro/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Apr 2013 11:31:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Flavio Tranquillo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Homepage]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.flaviotranquillo.com/?p=5488</guid>
		<description><![CDATA[Ovviamente NON è una guerra di religione tra pick and roll e post basso. Ma leggendo i commenti sui Lakers a volte sembra che lo sia. Intanto consiglio http://www.grantland.com/story/_/id/9149381/packing-paint-nba-defensive-strategy-forcing-coaches-rethink-their-offense per ampliare il discorso (come al solito Lowe di raro interesse). Poi ho messo in fila due dati (secondo me legati al ragionamento di Lowe qui sotto). Grazie al lavoro di ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ovviamente NON è una guerra di religione tra pick and roll e post basso. Ma leggendo i commenti sui Lakers a volte sembra che lo sia. Intanto consiglio <a href="http://www.grantland.com/story/_/id/9149381/packing-paint-nba-defensive-strategy-forcing-coaches-rethink-their-offense">http://www.grantland.com/story/_/id/9149381/packing-paint-nba-defensive-strategy-forcing-coaches-rethink-their-offense</a> per ampliare il discorso (come al solito Lowe di raro interesse). Poi ho messo in fila due dati (secondo me legati al ragionamento di Lowe qui sotto). Grazie al lavoro di Synergy Sports, noi sappiamo quante azioni vengono finalizzate in pick and roll ed in post basso. Significa quante volte i due giocatori di pick and roll o un terzo raggiunto dal passaggio successivo piuttosto che il giocatore in post basso o quello raggiunto dal passaggio successivo tirano. I dati 2012-2013 sono questi:</p>
<p>MEDIA POSSESSI PICK+ROLL: 22,5 % (69171 a oggi)<br />
MEDIA POSSESSI POST BASSO: 10,2 % (28936 a oggi)</p>
<p>PUNTI SU 100 POSSESSI PICK+ROLL: 91,3<br />
PUNTI SU 100 POSSESSI POST BASSO: 89,0</p>
<p>NON significa allora che chi fa pick and roll è bravo e chi non lo fa è antico. Ma non deve e non può neppure essere codificato il contrario in barba alla realtà. Il basket verso cui si sta andando è quello del third side di Boylan (vedi articolo), quello dei 5 o 6 pick and roll nella stessa azione di Obradovic o Popovic(h), quello che muove la palla ed accetta quello che le difese lasciano e quello che usa (sempre vedi articolo) azioni DECISIVE E FONDAMENTALI come il post basso per far chiudere le difese e pescarle in castagna mentre si riaprono. Fermarsi al solo pick and roll o, peggio ancora, al solo post basso, rende proprio poco. Quanto poco ? Facciamoci ancora aiutare dai dati. </p>
<p>PR SECCO: 78,8 punti/100 possessi (31771 possessi scrutinati)<br />
POST BASSO SECCO: 83,3 punti/100 possessi (19112 possessi)<br />
PASS-OUT DA PICK+ROLL: 92,4 punti/100 possessi (41544 possessi scrutinati)<br />
PASS-OUT DA POST BASSO : 98,0 punti/100 possessi (6853 possessi scrutinati)</p>
<p>Quindi dimostrato che 1) tra fermarsi all&#8217;azione &#8220;secca&#8221; ed andare avanti c&#8217;è molta differenza e 2) che i derivati (non di Nomura &#8230;) del pick and roll sono 7 volte tanti quelli del post basso, anche se i dividendi dei secondi sono più alti. Le difese sono bene allenate e preparate, e concedono poco dei secondi direi.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.flaviotranquillo.com/pick-and-roll-post-basso-e-molto-altro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>12</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Italians (do it better?)</title>
		<link>http://www.flaviotranquillo.com/italians-do-it-better/</link>
		<comments>http://www.flaviotranquillo.com/italians-do-it-better/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 06 Apr 2013 15:11:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Flavio Tranquillo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Homepage]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.flaviotranquillo.com/?p=5477</guid>
		<description><![CDATA[Bologna, 3 maggio 2012 Domenica contro Cantù la Virtus potrebbe schierare solo giocatori italiani. Nella speciale classifica che tiene conto della media dei minuti giocati dagli atleti nati in Italia la V Nera oggi è al primo posto e Teramo al secondo. Ma la distanza tra i due club è minima: se gli abruzzesi, che alla stagione non ha più ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Bologna, 3 maggio 2012 </strong></p>
<p>Domenica contro Cantù la Virtus potrebbe schierare solo giocatori italiani. Nella speciale classifica che tiene conto della media dei minuti giocati dagli atleti nati in Italia la V Nera oggi è al primo posto e Teramo al secondo. Ma la distanza tra i due club è minima: se gli abruzzesi, che alla stagione non ha più niente da chiedere, nell’ultima giornata di campionato schierassero solo giocatori nati in Italia, allora superebbero i bianconeri e si accaparebbero il premio che la Lega ha fissato in 100mila euro.</p>
<p><strong>Bologna, 3 aprile 2013 </strong></p>
<p>La stagione della Virtus si farà nelle prossime due giornate. Archiviata la parte sportiva di un campionato a dir poco deludente con la salvezza ormai al sicuro, ora c’è da vincere il premio per l’utilizzo degli italiani indicato curiosamente fin dai primi mesi di stagione dalla società come «l’obiettivo principale». Sarà testa a testa con Caserta per centrare il primo posto che dà diritto ai 210 mila euro messi in palio dalla Federazione per la squadra che vincerà questa classifica, denaro fondamentale per le casse virtussine. A soldi andranno le prime tre, con montepremi a scalare da 210 mila euro a 126 mila per la seconda e 84 mila per la terza.</p>
<p><strong>Bologna, 4 maggio 2012 </strong></p>
<p>La Virtus Bologna e la Teramo Basket si divideranno equamente il premio di 100mila euro per chi ha dedicato un maggior minutaggio ai giocatori di nazionalità italiana. L&#8217;accordo tra i due club è stato raggiunto nel primo pomeriggio e dovrà essere ratificato dalla prossima assemblea della Legabasket, ma un primo sondaggio informale tra le altre società che partecipano al campionato di serie A lascia suppore che non vi saranno particolari problemi nel ratificare questa intesa. Nella speciale graduatoria dell&#8217;utilizzo dei giocatori italiani, oggi la Virtus occupa il primo posto, inseguita da Teramo. La distanza tra le due squadre è minima e se gli abruzzesi, che a questo campionato non hanno più nulla da chiedere, domenica a Varese dessero più spazio ai giocatori nati in Italia, supererebbero i bianconeri e si aggiudicherebbero il premio messo in palio dalla Lega. Da qui la reazione del presidente virtussino Claudio Sabatini che nella serata di ieri aveva minacciato di mettere in campo solo elementi italiani. &#8220;Quello che abbiamo trovato, è un accordo di grande buon senso – sono le parole di Claudio Sabatini – che salvaguarda sia la regolarità del campionato sia lo spirito con cui è stato istituito questo riconoscimento economico&#8221;.   </p>
<p><strong>Bologna, 6 aprile 2013 </strong></p>
<p>210 mila euro il primo premio, 124 mila il secondo. Uno l&#8217;intasca la Virtus, uno Caserta. Oppure, Virtus e Caserta lo spartiscono: 167 mila svanziche a testa, accordandosi prima per non doversi spiare dopo, a contare i minuti dei giocatori italiani in campo nelle due gare utili che restano. Domani contro Venezia vedremo in mutande Jacob Pullen (non Steven Smith, che ha cumulato lungo l&#8217;anno abbastanza censure da meritare la tribuna, rilevato da Pechacek), e ne dedurremo che l&#8217;intesa è stata raggiunta. Da un po&#8217; erano all&#8217;opera i pontieri, tra Sabatini e il club casertano, dove pure non era piaciuta qualche frase dell’ AD, e dove pure qualcuno voleva ancora dar la caccia al premio grosso. Ma ai messaggi in codice già spediti in Terra di Lavoro, ieri Sabatini ha aggiunto parole chiare, sbandierando, dopo giornate ad alta tensione, la calma dei forti. «Useremo tutti del giudizio, per finire serenamente la stagione continuando sulla strada battuta. Noi e gli amici della Juve proseguiremo nel rispetto di quanto fatto finora». </p>
<p>Sfortunata quella terra che non sa ricordare. E sfortunata pure quella terra che vive solo di compromessi ed incoerenze. Che non sono quelle dei protagonisti di questo minuetto (peraltro stucchevole il suo) ma quelle interne ad un intero sistema. Credo sia tanto facile quanto corretto ricordare che anche se non esiste nell&#8217;ordinamento FIP e LEGA una norma specifica simile all’ Art. 48 delle Norme Organizzative interne FIGC (“In tutte le gare dell&#8217;attività ufficiale è fatto obbligo alle società di schierare in campo le proprie squadre nella migliore formazione consentita dalla loro situazione tecnica”) è pacifico che non schierare la migliore formazione violi il senso, ed anche il dettato, dell’art. 39 del Regolamento di Giustizia FIP (principio di lealtà e correttezza) e/o dell’art. 3 del Codice di Comportamento Sportivo (divieto di alterazione dei risultati sportivi). Ma è chiaro che non si tratta di un problema giuridico, anche perché ancora una volta ci si è limitati alle minacce. E non si tratta neppure di una polemica da fare in punta di diritto con Claudio Sabatini, la Virtus, Teramo o Caserta. </p>
<p>Si tratta invece di fare a capirsi, come si dice a Roma. Il premio-italiani, rispetto all’obiettivo che asserisce di voler raggiungere, assomiglia alla Corazzata Potemkin di fantozziana memoria. E non saranno certo arzigogoli statistici sulle quote-minuti a giustificarne il senso. Un sistema che “inventa” la “wild card” ed il “premio-italiani” ignorando lo sfacelo economico su cui insiste è irresponsabile prima di ogni altra cosa.Soprattutto se lo fa giustificandosi con panzane come &#8220;il movimento&#8221;. E un sistema che aggira le regole che ha scritto di proprio pugno è come minimo schizofrenico. </p>
<p>I piani infatti vanno scissi, e non certo mischiati impropriamente. Se si vogliono costruire più giocatori italiani bisogna lavorare sul reclutamento (aumento della base) e sullo sviluppo dei migliori tra i reclutati (con meccanismi premiali di natura economica che dipendano dalla qualità del giocatore). Quello che succede al vertice invece, ha senso solo e soltanto in ottica di sostenibilità del prodotto. Deprimerlo con lacci e lacciuoli, pensare di superare le proprie inadeguatezze con qualche furbata, “fare la guerra per poi fare la pace” e giocare sul filo del fuorigioco con le regole mi fa pensare, tristemente, ad altri e più ampi contesti. </p>
<p>Bastava pensarci al momento in cui si è scritta una regola che invitava le troppe lepri sul territorio a correre. Bastava almeno prendere atto che già nella passata stagione era andato in scena questo polpettone di Serie C. O bastava ricordarsi che ci sarebbero anche degli spettatori paganti, che si chiamano “clienti”. Ignorarli, se non addirittura provocarli, la dice tutta sulla vera natura del “professionismo” del nostro basket. </p>
<p>PS: lo so, troppe virgolette. Ma temo fosse inevitabile</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.flaviotranquillo.com/italians-do-it-better/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Stern vs. Pop (ma non troppo&#8230;)</title>
		<link>http://www.flaviotranquillo.com/stern-vs-pop-ma-non-troppo/</link>
		<comments>http://www.flaviotranquillo.com/stern-vs-pop-ma-non-troppo/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 30 Nov 2012 12:33:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Flavio Tranquillo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Homepage]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.flaviotranquillo.com/?p=5462</guid>
		<description><![CDATA[Molto velocemente sulla questione-Pop. Intanto non si può liquidare il tutto assegnando la “ragione” a lui od a Stern come se fossimo al televoto. La vita è più complicata di un reality, e le regole non sono quasi mai del tutto “giuste” e del tutto “sbagliate”. In più qui stiamo parlando di un ente di natura completamente privatistica, che prende ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Molto velocemente sulla questione-Pop. Intanto non si può liquidare il tutto assegnando la “ragione” a lui od a Stern come se fossimo al televoto. La vita è più complicata di un reality, e le regole non sono quasi mai del tutto “giuste” e del tutto “sbagliate”. In più qui stiamo parlando di un ente di natura completamente privatistica, che prende decisioni nell’interesse del suo business e non certo nel preminente interesse generale. Tocca quindi provare ad enumerare le esigenze sul tavolo, prima di decidere quali sono quelle che “pesano” di più con il business di cui sopra come criterio dirimente.<br />
1.	L’NBA ha un contratto TV da un miliardozzo l’anno e fa pagare quasi sempre in tripla cifra per vedere le sue partite. Naturalmente questi numeri sono basati sulla presunzione che in campo ci siano i migliori sempre e comunque.<br />
2.	Gregg Popovich sa bene che in un tour del genere le energie vanno centellinate nell’interesse del miglior risultato. Ma anche centellinando, se in fondo al giro come quarta gara in cinque notti ci sono i campioni in carica non c’è nulla da fare, si perde e basta. Allora, ragiona Pop, perdere per perdere meglio far riposare i Big 3, anche se almeno due di loro amano molto relativamente la pratica.</p>
<p>In linea di principio ambedue le esigenze sono rispettabilissime. E sempre in linea di principio, una rappresenta un interesse più generale dell’altra. Se fossimo in campo legislativo non ci sarebbe dubbio, l’interesse della collettività prevale su quello del singolo. Qui però è enormemente più complesso di così. La “collettività” non è tale ma è un insieme di singoli che investono capitali astronomici e ne affidano la propria gestione ad una macchina che deve trovare l’equilibrio tra garantire la libertà di movimento degli investitori, creare le condizioni per le quali i ritorni possano superare quegli investimenti e mantenere l’equilibrio competitivo nel nome del prodotto e del fatto che chi paga molto non vuole essere svantaggiato. </p>
<p>Ne viene fuori un sistema volutamente imperfetto, che cerca di trovare quell’equilibrio nella pratica. Altrimenti la norma sarebbe stata scritta prima e le sanzioni sarebbero scattate già in passato quando in molti, a fine regular season, hanno lasciato a casa i pezzi grossi. Qui però non siamo a fine regular season, e il “prime time” di TNT non ha tratto giovamento, eufemismo, dalla scelta di Pop. Ovvio che gli Spurs possano opporre il fatto che fino ad allora nessuno aveva opposto alcunchè (almeno ufficialmente …). Ma in quanto franchigia NBA, gli Spurs conoscono bene le regole del gioco, che non può permettersi uno stillicidio di episodi del genere. Stern vuole mettere un “fermo” ed utilizza un club per educarne 29. Se sia “giusto” o meno è dibattibile ma irrilevante. Sarebbe stato “giusto” scrivere la norma prima o, acclarata l’omissione, farlo solo a bocce ferme. Ma qui ballano i soldi, tantissimi, e sono loro a decidere. </p>
<p>Il rischio a questo punto è di spaccarsi ancora in due, tra quelli che dicono “è solo show-business” e i sostenitori del modello. Anche qui, non è una dicotomia consigliabile. Pop sa benissimo perché guadagna più che a Pomona-Pitzer e da dove vengono quegli introiti. E sa che se c’è una regola, tipo che gli allenatori devono farsi intervistare nei mini-intervalli, va osservata. Qui la regola non c’era, ed è stata “creata” forzando perché venivano messi a repentaglio interessi troppo “pesanti” per far passare il tutto sotto silenzio. La realtà è che sarebbe certamente meglio un’NBA con 50 partite, meno massacrante, con maggiore qualità sulla gara singola. Ma per generare quei ritorni, astronomici come gli investimenti, bisognerebbe che tutti (NBA, allenatori, giocatori) rinunciassero ad una fetta della propria torta. E come abbiamo visto non più tardi di un anno fa, questo non avviene. </p>
<p>E’ lo stesso discorso relativo alla “custodia” degli Hornets. In linea di principio è assolutamente folle che una Lega sia proprietaria, sia pure pro tempore, di una sua franchigia. Ma se il farlo significa garantire maggiore valore a quella franchigia (e quindi all’intera Lega) non si esita a farlo. Bisogna riuscire ad andare oltre l’episodio particolare e capire l’architettura generale. Il fatto, ad esempio, che gli Spurs se la siano giocata rileva esattamente per zero, non è mica il punto. Questa decisione è presa da Stern per motivi di tutt’altro segno. Se foste partiti, come un mio amico, da Travagliato per vedere i Big 3 lo scorso aprile ed arrivati a destinazione aveste trovato Patty Mills &#038; Co. la percepireste in un modo. Se siete dei tifosi Spurs la percepite nel modo opposto. Ma in realtà è molto più semplice: come direbbe Chauncey Billups, it is what it is. E questo, badate bene, non mina assolutamente regolarità e credibilità del prodotto stesso. Anche se questi due valori vengono preservati in una maniera che per la nostra cultura è difficilissima da comprendere ed accettare.  </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.flaviotranquillo.com/stern-vs-pop-ma-non-troppo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>53</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ancora sul tifo</title>
		<link>http://www.flaviotranquillo.com/ancora-sul-tifo/</link>
		<comments>http://www.flaviotranquillo.com/ancora-sul-tifo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Nov 2012 12:57:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Flavio Tranquillo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Homepage]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.flaviotranquillo.com/?p=5453</guid>
		<description><![CDATA[Piccolo spin-off sul discorso-tifo che ho provato ad analizzare qui . • La mia esperienza è stata: tifoso prima, non-tifoso poi. Sia perché credo di non potermelo permettere vista la professione che esercito, sia perché ritengo che lo sport si goda meglio così. • Per “tifoso” intendo specificamente una persona che ritiene l’evento sportivo una specie di ordalia il cui ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Piccolo spin-off sul discorso-tifo che ho provato ad analizzare <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/11/12/giornalisti-sportivi-alla-prova-del-tifo/410930/#disqus_thread">qui</a> . </p>
<p>•	La mia esperienza è stata: tifoso prima, non-tifoso poi. Sia perché credo di non potermelo permettere vista la professione che esercito, sia perché ritengo che lo sport si goda meglio così.<br />
•	Per “tifoso” intendo specificamente una persona che ritiene l’evento sportivo una specie di ordalia il cui risultato determina la vittoria del Bene (la sua squadra) sul Male (l’avversario). E quando questo non succede giustifica l’evento addossandone la colpa ad altro/altri o scaricando una rabbia primigenia sul Bene che è stato inadeguato. E vede gli avversari come il Male o il Nemico, invece che come un’asticella con cui misurarsi. Uno insomma che parte dalla tesi, la “mia” squadra è meglio, e poi risale ai fatti. Cioè il contrario di quello che deve fare un giornalista.<br />
•	Nessuno è privo di pulsioni e simpatie, e neppure si pretende che lo sia. Non lo è il Giudice in Camera di Consiglio, ma non per questo può fare condannare un innocente. Non lo è il medico in sala operatoria, ma non può certo fare morire uno che non stima o curarlo peggio di un amico. Per fortuna con la penna ed il microfono si fanno danni meno gravi, ma la prospettiva è analoga.<br />
•	E’ ben diversa cosa sviluppare ammirazione per dei grandi sportivi e/o costruire una rete di rapporti che aiuta nella professione. L’idea è però quella di non trattare diversamente gli amici, di impostare un rapporto leale di stima e non di “io-ti-proteggo-e-tu-mi-dai-le-notizie” che è anche peggio del tifo.<br />
•	Il tifo è concetto sdoganato, ritenuto assolutamente fisiologico. Il talk-show col giornalista juventino e quello milanista per par condicio assomiglia sinistramente a quello col giornalista di destra e quello di sinistra. Sarò un fesso, ma continuo a pensare che juventini, milanisti, di destra e di sinistra siano e debbano essere Conte, Allegri, Alfano e Bersani, non dei giornalisti.<br />
•	Essendo concetto sdoganato, non viene combattuto nelle redazioni e negli spogliatoi, ma addirittura tacitamente incoraggiato (al di là delle vuote affermazioni di principio). Automatico quindi che i non-addetti ai lavori ritengano il tifo una condicio sine qua non per esercitare la professione. Assunto nel quale confluisce la leggerissima tendenza generale a coltivare una cultura del sospetto degna di Padre Pintacuda.<br />
•	Il risultato è che la partita prosegue fuori dal campo e viene giocata da giornalisti pro e giornalisti contro, da spettatori che inneggiano a Tizio e vituperano Caio a seconda della squadra per cui tifa. E’ la cultura dell’appartenenza, in cui si viene giudicati per la casacca e non per i contenuti. Col massimo rispetto di tutti, è una cultura che credo si debba respingere. Quanto sia capace di farlo non lo so, ma la buona volontà provo a mettercela. </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.flaviotranquillo.com/ancora-sul-tifo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>8</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lakers drop (video)</title>
		<link>http://www.flaviotranquillo.com/lakers-drop/</link>
		<comments>http://www.flaviotranquillo.com/lakers-drop/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 07 Nov 2012 14:46:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Flavio Tranquillo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Nba]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.flaviotranquillo.com/?p=5441</guid>
		<description><![CDATA[Quando si parla dei nuovi Lakers e delle loro difficoltà tutti pensano alla metà campo offensiva, al Princeton Offense e alle difficoltà di fondere un giocatore di pick and roll come Nash con tre di post basoo come Kobe, Gasol e Howard. In realtà il vero problema è quello difensivo. Oggi la difesa giallo-viola è una delle peggiori della lega, ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Quando si parla dei nuovi Lakers e delle loro difficoltà tutti pensano alla metà campo offensiva, al Princeton Offense e alle difficoltà di fondere un giocatore di pick and roll come Nash con tre di post basoo come Kobe, Gasol e Howard. In realtà il vero problema è quello difensivo. Oggi la difesa giallo-viola è una delle peggiori della lega, soprattutto in quelle sempre più frequenti situazioni di pick and roll. Avere due lunghi che non abbandonano volentieri l’area significa subire più che scegliere una tattica di contenimento, levando la penetrazione e concedendo un palleggio-arresto-tiro abbastanza comodo a chi attacca in palleggio. Così comodo che queste sono le peggiori squadre difensive contro il palleggiatore del pick and roll nella lega ( i dati sono espressi in punti per 100 possessi). </p>
<p>25	Milwaukee Bucks	89,7<br />
26	Philadelphia 76ers 90,0<br />
27	Portland Trail Blazers 91,5<br />
<strong>28	Los Angeles Lakers 92,8</strong><br />
29	Memphis Grizzlies 103,6<br />
30	Charlotte Bobcats 105,6</p>
<p>Per l’analisi video il link è : <a href="http://www.youtube.com/watch?v=e4wymKOt7tc&#038;list=UUZG0cGNfXo9QjnosvTpLRsw">http://www.youtube.com/watch?v=e4wymKOt7tc&#038;list=UUZG0cGNfXo9QjnosvTpLRsw</a></p>
<p>Per &#8220;drop&#8221; si intende in linguaggio-Lakers il contenimento, con Howard nelle immagini lontano dalla linea del blocco. Per &#8220;show&#8221; invece l&#8217;azione di Gasol nell&#8217;esempio, che uscendo sul palleggiatore gli nega sia il tiro che la penetrazione costringendolo a lavorare di più per trovare una situazione migliore</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.flaviotranquillo.com/lakers-drop/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>6</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il Barba che va (a Houston)</title>
		<link>http://www.flaviotranquillo.com/il-barba-che-va-a-houston/</link>
		<comments>http://www.flaviotranquillo.com/il-barba-che-va-a-houston/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 28 Oct 2012 14:43:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Flavio Tranquillo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Nba]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.flaviotranquillo.com/?p=5430</guid>
		<description><![CDATA[E dunque il dado è tratto, niente più barbe a OKC. La domanda immediata è sempre la solita, “chi ci guadagna?”. Non credo però che gli scambi NBA vadano analizzati così. Bisogna invece sforzarsi di capire e contestualizzare, allargando un po’ l’analisi. Che deve comprendere anche elementi di carattere non strettamente cestistico per essere completa. Proverei a guardare la cosa ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>E dunque il dado è tratto, niente più barbe a OKC. La domanda immediata è sempre la solita, “chi ci guadagna?”. Non credo però che gli scambi NBA vadano analizzati così. Bisogna invece sforzarsi di capire e contestualizzare, allargando un po’ l’analisi. Che deve comprendere anche elementi di carattere non strettamente cestistico per essere completa. Proverei a guardare la cosa dalla prospettiva di Sam Presti &#038; Co., posto che i Rockets hanno fatto benissimo a prendere un giocatore che sta comodo nei primi 15 della lega e che nel giusto contesto può anche valere di più. </p>
<p>I Thunder dichiarano intanto il rifiuto di passare una stagione a lambiccarsi sul futuro del “Barba”, perché una situazione del genere avrebbe macchiato un’atmosfera che fa della serenità un punto di forza. Poi l’intenzione di non legare il proprio destino ai Big 3 e quella di NON pagare la sanguinosa <em>luxury tax</em> in questa versione. Procedere in questa direzione significa infatti ritenere che il trio Westbrook-Harden-KD non sia garanzia di una decade di successi, oltre che fare del realismo finanziario. Quest’ultimo si sarebbe infatti raggiunto anche rinunciando ad Ibaka od amnistiando Perkins, tecnicamente parlando. Invece si è scelto di sacrificare un giocatore ritenuto ovviamente fortissimo ma non per questo tale da sacrificare finanze e libertà di movimento per un periodo così lungo. Proviamo ad elencare i possibili motivi:</p>
<p>•	Mentalità ed attitudine non perfette (vogliamo dire “non da Spurs”?)<br />
•	<em>Flop </em>in finale<br />
•	Necessità di avere la palla in mano per fare bene e disponibilità di un solo pallone<br />
•	Convinzione che il futuro della franchigia dipenda molto più da Westbrook che da Durant, nel senso che è il numero 0 quello che può esplodere definitivamente e far decollare il tutto. E per farlo ha probabilmente bisogno di avere dietro un Maynor e non un Harden<br />
•	Pericolo di scoprire dopo aver rotto il salvadanaio per Harden che questa versione non è quella vincente, con la conseguenza pressochè certa di perdere a scadenza KD, ovverosia uno che è destinato a dominare questa Lega </p>
<p>Vedete che non è questione solo di valutare Harden come giocatore. E neppure di valutare la contropartita in quanto tale. Lamb ha straordinarie prospettive, ma è tutto da dimostrare. K-Mart sarà un sesto uomo di lusso, ma pensare che faccia a livello di finale quello che non è riuscito a fare il Barba è del tutto fuori luogo. Le scelte sono interessanti e danno ulteriore flessibilità, ma i Thunder sono i primi a sapere che non ci sono sicurezze da questo punto di vista. Si è però evidentemente pensato che fosse una cosa da fare ora. E ora non si poteva fare di meglio. Una chiave fondamentale è vedere dove OKC sceglierà col <em>pick </em> dei Raptors. A seconda di quello che succederà a Toronto questa trade verrà giudicata più avanti in maniera completamente diversa. Se quella scelta è di lotteria e poi ti va fatta grassa a Secaucus magari fai <em>bingo</em>. Oppure al contrario, può anche succedere che i Raptors facciano benino da qui in poi e quella scelta diventi poca cosa, penalizzando la valutazione <em>ex-post </em> dell&#8217;operazione.</p>
<p>Il giudizio finale è il seguente. Da un punto di vista razionale, cercando di non farmi condizionare troppo dall’adorazione tecnica per Harden, è una scelta logica e solida. Non c’erano elementi sufficienti per consegnarsi mani e piedi a lui, e se la scelta fosse risultata sbagliata non ci sarebbe stata possibilità di correggere la rotta per chissà quanto, probabilmente condannando la franchigia ad un perenne oblio. Però … Però se penso ai quarti periodi nelle gare decisive contro Mavs e Spurs, mi viene un dubbio. Nel senso che è vero anche che senza il prepotente emergere del Barba, pur frenato dalla presenza di due enormi calibri nello stesso reparto, i Thunder non avrebbero mai percorso una strada così lunga. Quindi, sintetizzando, razionalmente ci sta. Ma a volte con la sola razionalità non si vince. Sam Presti sarebbe il primo a spiegarvi che non è lecito attendersi un miracolo da quelle scelte, anche se con quelle ed i soldi di cui ora ha disponibilità farà sicuramente un lavoro eccellente. Ma ora il pallino passa a Westbrook e Durant, in quest’ordine. Stiamo a vedere. </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.flaviotranquillo.com/il-barba-che-va-a-houston/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>26</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il Baso e il bambino</title>
		<link>http://www.flaviotranquillo.com/il-baso-e-il-bambino/</link>
		<comments>http://www.flaviotranquillo.com/il-baso-e-il-bambino/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Oct 2012 07:46:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Flavio Tranquillo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Homepage]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.flaviotranquillo.com/?p=5421</guid>
		<description><![CDATA[Sto facendo il riscaldamento in campo e sento una vocina che mi dà della testa di c&#8230; Mi giro e vedo un bambino di dieci anni al massimo. Mi sono avvicinato e gli ho chiesto: &#8220;Ma chi ti ha insegnato a vivere così lo sport? Quando giocavo nella Fortitudo eri appena nato, non puoi avercela con me&#8221;. Lui imbarazzatissimo mi ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sto facendo il riscaldamento in campo e sento una vocina che mi dà della testa di c&#8230; Mi giro e vedo un bambino di dieci anni al massimo. Mi sono avvicinato e gli ho chiesto: &#8220;Ma chi ti ha insegnato a vivere così lo sport? Quando giocavo nella Fortitudo eri appena nato, non puoi avercela con me&#8221;. Lui imbarazzatissimo mi ha chiesto scusa ma mi ha fatto riflettere &#8230; In Italia nello sport c&#8217;è qualcosa di sbagliato, di profondamente sbagliato.</p>
<p>Gianluca Basile<br />
</strong></p>
<p>Gianluca mi fa pensare spesso quando parla. Mai come questa volta. Detto che se anche avesse avuto 40 anni quel bimbo NON sarebbe stato minimamente giustificato, non possiamo dribblare l&#8217;argomento. E&#8217; nostra responsabilità, tutti i giorni, fare qualcosa per quel bambino e soprattutto per noi. Non si tratta di discutere od esaltare Basile ma di fare dei passi, più di 10 ed anche più di 100, e non voltarsi dall&#8217;altra parte. Per quelli che non l&#8217;avessero già capito io sono un moralista. Convinto ed orgoglioso di esserlo. So che è peggio che confessare una corruzione aggravata od un 416-bis qui, ma me ne infischio allegramente. Il bambino è soprattutto vittima, non c&#8217;è dubbio. Questo è solo un caso, in cui non c&#8217;è il Baso buono ed il bambino cattivo, anzi. Trovo che l&#8217;appartenenza evocata da Gianluca, che stimo immensamente, sia fuorviante per esempio. Pensare di dividere il mondo tra virtussini e fortitudini è una pessima abitudine, peraltro invalsa in qualsiasi settore ed utilizzata come unico metodo di confronto. In Calabria ai bambini chiedono: &#8220;A cu&#8217; apparteni ?&#8221;, &#8220;a chi appartieni ?&#8221;. Io non appartengo a Virtus o Fortitudo, a Milano o Siena, a destra o sinistra, al Fatto o al Giornale, a SKY o alla RAI. Provo, coi miei limiti, ad essere un uomo libero, riuscendoci poco ma tendendo con forza verso questo obiettivo, e non quello di dimostrare che &#8220;gli altri&#8221; sono cattivi o teste di c&#8212;o. In questo episodio c&#8217;è una valenza generale talmente forte che non può essere evitata guardando al dito e nascondendosi la luna. La cultura dell&#8217;appartenenza non può sempre e comunque prevalere. Il fatto che io, voi e Basile l&#8217;abbiamo stoltamente praticata in passato non può diventare una scusa per calpestare tutto e tutti, per insultare e per vedere la vita (e quindi lo sport) come un eterno regolamento di conti. E  non si provi a mettere in capo al bambino un processo di conoscenza, valutazione e quindi sanzione delle colpe passate di Basile per giustificarlo, per l&#8217;Amor di Dio. Basta con le scuse, la responsabilità (non solo penale) è individuale. Tocca a tutti noi, senza nascondersi dietro calcio, mass media, politica ed altro (pur con le feroci critiche che meritano). Lo merita quel bambino, che ripeto non ha colpe ma dovrebbe capire di aver fatto una cosa profondamente sbagliata. Two wrongs don&#8217;t make a right. Mai. </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.flaviotranquillo.com/il-baso-e-il-bambino/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>53</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Varie ed eventuali</title>
		<link>http://www.flaviotranquillo.com/varie-ed-eventuali/</link>
		<comments>http://www.flaviotranquillo.com/varie-ed-eventuali/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 27 Sep 2012 07:49:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Flavio Tranquillo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Homepage]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.flaviotranquillo.com/?p=5415</guid>
		<description><![CDATA[La stagione sta scaldando i motori, ed io mi preparo con essa. Il 7 ottobre il primo &#8220;vero&#8221; impegno con EA7-Celtics al Forum. La stagione NBA su SKY sarà sostanzialmente identica a quella precedente visto che il contratto è lo stesso. Sto lavorando ad un paio di progetti editoriali (leggi: libri) in argomento cestistico su altrettanti grossi personaggi di cui ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La stagione sta scaldando i motori, ed io mi preparo con essa. Il 7 ottobre il primo &#8220;vero&#8221; impegno con EA7-Celtics al Forum. La stagione NBA su SKY sarà sostanzialmente identica a quella precedente visto che il contratto è lo stesso. Sto lavorando ad un paio di progetti editoriali (leggi: libri) in argomento cestistico su altrettanti grossi personaggi di cui vi darò conto, e data di uscita, nelle prossime settimane. Mi affaccendo anche in altre faccende, sabato sarò a Travagliato (BS) per un incontro su legalità e basket, chi può/vuole passare è benvenuto (ore 16, Teatro Comunale). Ho anche trattato il tema della diffamazione sul blog de &#8220;Il Fatto&#8221; (<a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/09/26/diffamazione-e-responsabilita-bisognava-pensarci-prima/364786/">http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/09/26/diffamazione-e-responsabilita-bisognava-pensarci-prima/364786/</a>). Chi è interessato a parlarne è sempre benvenuto, i Forum sono lì anche (soprattutto) per questo. A presto</p>
<p>Flavio</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.flaviotranquillo.com/varie-ed-eventuali/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>23</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;estate sta finendo</title>
		<link>http://www.flaviotranquillo.com/lestate-sta-finendo-2/</link>
		<comments>http://www.flaviotranquillo.com/lestate-sta-finendo-2/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 28 Aug 2012 22:48:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Pensieri a raffica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.flaviotranquillo.com/?p=5384</guid>
		<description><![CDATA[Cari amici, vi vorrei dire alcune cose. Intanto mi scuso per avere interrotto le risposte alle domande dopo la fine di giugno, ma prima parte di vacanze ed Olimpiade non me lo hanno permesso. Con settembre prometto di tornare a rispondere e magari di pensare ad un modo più veloce per interagire con voi. L&#8217;esperienza olimpica per me è stata ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Cari amici, vi vorrei dire alcune cose. Intanto mi scuso per avere interrotto le risposte alle domande dopo la fine di giugno, ma prima parte di vacanze ed Olimpiade non me lo hanno permesso. Con settembre prometto di tornare a rispondere e magari di pensare ad un modo più veloce per interagire con voi. </p>
<p>L&#8217;esperienza olimpica per me è stata davvero appagante. Non avevo mai partecipato ai Giochi, e come ho detto ho trovato che lo spirito olimpico sia tutt&#8217;altro che una leggenda. In più, lavorare fianco a fianco con un grande italiano come Ettore Messina è stata una grande esperienza di vita prima ancora che di basket.</p>
<p>Mi sento veramente in pace con me stesso e rinfrancato dalla vacanza. Stasera però mi sento anche un po&#8217; così e vorrei annoiarvi, se credete, su un fatto personale. Che riguarda i tre articoli che trovate linkati qui sotto, apparsi nel febbraio 2011:</p>
<p><a href="http://www.basketnet.net/it/2011/02/16/flavio-tranquillo-ascesa-e-caduta-delluomo-che-voleva-comandare-il-basket-italiano---prima-parte-23901">http://www.basketnet.net/it/2011/02/16/flavio-tranquillo-ascesa-e-caduta-delluomo-che-voleva-comandare-il-basket-italiano&#8212;prima-parte-23901</a><br />
<a href="http://www.basketnet.net/it/2011/02/17/flavio-tranquillo-ascesa-e-caduta-delluomo-che-voleva-comandare-il-basket-italiano---seconda-parte-23999">http://www.basketnet.net/it/2011/02/17/flavio-tranquillo-ascesa-e-caduta-delluomo-che-voleva-comandare-il-basket-italiano&#8212;seconda-parte-23999</a><br />
<a href="http://www.basketnet.net/it/2011/02/18/flavio-tranquillo-ascesa-e-caduta-delluomo-che-voleva-comandare-il-basket-italiano---ultima-parte-24064">http://www.basketnet.net/it/2011/02/18/flavio-tranquillo-ascesa-e-caduta-delluomo-che-voleva-comandare-il-basket-italiano&#8212;ultima-parte-24064</a></p>
<p>Dopo aver valutato con attenzione le mie opzioni, ho deciso nel maggio dello stesso anno di denunciare per diffamazione con ampia facoltà di prova l&#8217;autore di questi pezzi. Sempre che, non essendo gli stessi firmati, di un solo autore si tratti. Al momento la magistratura non mi ha ancora fatto pervenire elementi che mi permettano di sapere se le tesi esposte nella querela siamo sufficienti per portare l&#8217;autore in giudizio. Nè, soprattutto, è stata in grado di identificare l&#8217;autore in questione. </p>
<p>Come potete immaginare, il mio rispetto per l&#8217;Autorità Giudiziaria è totale ed incondizionato. Ragion per cui rimango in fiduciosa attesa di conoscere l&#8217;iter della pratica quando e se sarà possibile. Nelle more però, non voglio che passi un altro secondo senza che si sappia che sono disposto a confrontarmi in qualsiasi sede sul merito ed il contenuto di questi pezzi. Non voglio cioè che il silenzio rispettoso di questi 18 mesi possa essere confuso per acquiescenza od addirittura per ammissione di colpa. </p>
<p>Molti di quelli che hanno letto gli articoli in questione nell&#8217;immediatezza della loro pubblicazione non hanno possibilità di confutare, in un senso o nell&#8217;altro, quanto in essi contenuto. Il che non impedisce loro di prendere posizione. Prova ne sia qualche commento che vi incollo a puro titolo esemplificativo e per i quali laicamente non mi scandalizzo:</p>
<p>- <em>E&#8217; verissimo che Dan Peterson sia stato trattato a pesci in faccia da Sky. Non so se gli abbia fatto la pelle Tranquillo o qualche altro,però è così.<br />
- Ci sono diverse verità che sono note a molti<br />
- Ci sarà sicuramente un fondo di verità, ma un&#8217;articolo del genere è fatto apposta per screditare.<br />
- Se Tranquillo ricopre tutte queste cariche contemporaneamente il conflitto di interessi è evidente.<br />
- Oddio che la casta dei procuratori(ho letto il nome di Sbezzi) faccia il bello e il cattivo tempo è verissimo. Così come è vero che in Italia per quanto tu possa essere bravo hai la necessità di tessere una serie di rapporti personali se non vuoi rimanere ai piani bassi. </em></p>
<p>Ecco, è rivedendo questi commenti e sentendomi &#8220;un po&#8217; così&#8221; stasera che ho pensato valesse la pena di mettere almeno un primo punto. Non certo per entrare nel merito senza il contraddittorio, che auspico possa avvenire il prima possibile alla presenza dell&#8217;autore/i in qualsiasi sede. Non certo per sostenere la mia perfezione ed assenza di difetti. E&#8217; però quel rumore di fondo sotteso al silenzio, quel &#8220;se c&#8217;è scritto così qualcosa dovrà pur esserci&#8221;, quel &#8220;de relato&#8221; di decimo o centesimo grado che autorizza tutti a &#8220;sapere&#8221;, quel &#8220;lo sanno tutti che è amico di Caio e nemico di Sempronio&#8221; che non riesco più a sopportare senza dire uno scalfaresco &#8220;Non ci sto&#8221;. </p>
<p>Io tengo famiglia, come moltissimi, ma solo in senso strettamente letterale. E, come moltissimi, lavoro per mantenerla. Come temo non moltissimi però, faccio un lavoro bellissimo, almeno per i miei gusti personali. Che comprendo e accetto possa suscitare impressioni e critiche più di altri. Anche critiche di cui non condivido le premesse per esempio, come questa:</p>
<p><a href="http://www.indiscreto.info/2012/08/scariolo-borlotti-queste-cose-non-le-fa.html">http://www.indiscreto.info/2012/08/scariolo-borlotti-queste-cose-non-le-fa.html</a></p>
<p>Nel nome della libertà però accetto tutto, e tutto confuto (se avrò tempo ed ispirazione lo farò col pezzo di Stefano Olivari, che rispetto pur non condividendolo e che ringrazio per avere ascoltato le mie osservazioni telefoniche, spero e credo educate). &#8220;Tutto&#8221; però sottintende un limite ben preciso di natura etico-morale, che spero un giudice terzo vorrà decidere se sia stato o meno superato nel caso di specie. </p>
<p>E&#8217; solo che questa sera mi sentivo &#8220;un po&#8217; così&#8221;. Sono sicuro che mi scuserete e che non vorrete inondarmi di argomenti a favore o contro le tesi riportate in quei pezzi, perchè come detto aspetto rigorosamente il momento per poterlo fare. </p>
<p>Grazie</p>
<p>Flavio</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.flaviotranquillo.com/lestate-sta-finendo-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>130</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Gara 1, impressioni sparse</title>
		<link>http://www.flaviotranquillo.com/gara-1-impressioni-sparse/</link>
		<comments>http://www.flaviotranquillo.com/gara-1-impressioni-sparse/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 14 Jun 2012 17:26:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Homepage]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.flaviotranquillo.com/?p=5011</guid>
		<description><![CDATA[La Finale NBA è appena cominciata. Al di là delle dichiarazioni ufficiali, quasi sempre forzatamente di facciata, Gara 1 è tradizionalmente una ripresa di studio. Più che mai se le squadre si conoscono poco e se, come in questo caso, quella con la panchina più corta viene da una serie massacrante a livello psicologico e decide per vari motivi (emicrania ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La Finale NBA è appena cominciata. Al di là delle dichiarazioni ufficiali, quasi sempre forzatamente di facciata, Gara 1 è tradizionalmente una ripresa di studio. Più che mai se le squadre si conoscono poco e se, come in questo caso, quella con la panchina più corta viene da una serie massacrante a livello psicologico e decide per vari motivi (emicrania di James Jones inclusa) di usare poco o nullòa le riserve.</p>
<p>Il primo giocatore a diventare protagonista è statao Shane Battier, che ha sfruttato bene la “marcatura” di Ibaka per far male a OKC col tiro da 3. Nei 26 minuti in cui c’erano in campo Battier ed Ibaka il plus/minus su 36 minuti ha detto +2,8 Miami, salvo diventare un terrificante -18.0 quando in campo c’era il prodotto di Duke ma non il congolese. Possibile che Brooks possa/voglia tenerne conto da gara 2 in poi.</p>
<p>Detto questo, è evidente la scelta dei Thunder di non effettuare recuperi difensivi “forti” sui tiratori. Più volte la difesa di OKC ha commesso quello che nel football si chiama “overpursuit”, cioè attaccare con troppa foga la palla col risultato di finire irrimediabilmente tagliati fuori dal gioco. I tiri di Chalmers, Battier e compagnia sono e saranno disponibili. Potrebbe essere un motivo per provare James Jones, grande specialista.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Molto si è parlato della scelta di Spoelstra di iniziare con James su Perkins. La cosa da NON fare è valutare queste cselte sulla base della teoria. In pratica l’idea era quella di annullare i terrificanti blocchi del nativo di Beaumont, permettendo a Lebron James (il naturale difensore su Durant) di cambiare in quella situazione. L’idea era e rimane validissima, ma OKC ha controbattuto non fermandosi alla ricezione di Durant ma giocando di seguito un pick and roll (per esempio col gioco “single rub”, blocco pindown e pick and roll centrale a seguire). Su questo pick and roll Miami cambiava ancora, col risultato che qualche volta Wade è finito su Durant in un terrificante mismatch. Mismatch che si è ripetuto nel finale, quando a bloccare per Durant Brooks ha mandato ripetutamente Fisher, proveniente a sua volta da un’uscita da due blocchi sul lato opposto. Il risultato è statao quello di coinvolgere nell’azione Battier e Wade, escludendo quindi Lebron dalla possibilità di giocare su KD. In più, quei blocchi sono terrificanti quando fatti da Fisher e/o Harden e/o Westbrook, e spesso risultano in un loro canestro facile. Possib ile anche qui che Spoelstra scelga qualcosa di diverso dal cambio, ma l’idea era abbastanza plausibile. Immagini al seguente link: http://www.youtube.com/watch?v=VYqT9sYRaJ4</p>
<p>Dopo un iniziale successo, schiacciata su rimessa laterale ed altro canestro, il gioco preferito degli Heat ultima maniera (“Thumb up stack”, un pick and roll alto giocato con due uomini a bloccare, uno dei quali “rolla” mentre l’altro “poppa”) ha smesso di produrre dividendi. OKC ha infatto utilizzato la sua straordinaria duttilità per cambi a tre che hanno negato efficacia alla giocata. La considerazione è interessante perché molti osservatori hanno criticato la scelta di Spoelstra di cambiare nella ripresa sui pick and roll dopo aver difeso nel primo tempo con uno show così pronunciato da sfociare spesso nel raddoppio vero e proprio. La chiave è stata la prima azione del secondo tempo, quando Kevin Durant ha segnato una tripla con 4 metri di spazio a seguito di assist di Ibaka. Il congolese ha sfruttato nella situazione l’abilità di Westbrook nel fargli arrivare la palla col cosiddetto “pocket pass”, quello cioè che passa tra i due difensori. Ibaka è stato un fattore nel primo tempo, ricevendo ben 6 palloni del genere e sfruttandoli in maniera significativa. 3/3 per 6 punti (con una schiacciata ed un fallo subito) quando dopo la ricezione ha attaccato il ferro, 0/3 quando invece si è accontentato di un jumper, per quanto davvero di qualità. Quella prima azione della ripresa (Short roll di Ibaka, attesa dell’aiuto di Battier, riapertura per KD e tripla) ha indotto Spoelstra a rifugiarsi nei cambi, per evitare di andare in inferiorità numerica perdendo di vista il numero 35. Alla luce del coinvolgimento di Ibaka, della peggiorata qualità a livello di angoli del difensore in aiuto e della maggiore consapevolezza di Westbrook, mi pare a posteriori una scelta logica. Che ha pagato dividendi solo a tratti, perché Westbrook ha avuto la lucidità più volte di attaccare il cambio, prima di accontentarsi nel quarto periodo di tre tiri da fuori (2 sbagliati ed uno entrato con assistenza degli Dei del basket). Ma che non può essere sbranata solo perché Miami ha subito 55 punti negli ultimi 43 possessi difensivi o perché OKC è andata a punti in 21 degli ultimi 29 possessi offensivi.</p>
<p>Il vero problema degli Heat non è decidere quale difesa giocare sui pick and roll, già che tutte sono parimenti attaccabili e dipendono dall’intensità e dalla varietà con cui vengono fatte e soprattutto alternate. Bensì quello di tenere 1 contro 1. Wade non andrebbe criticato per il 7/19 ma perché non è mai stato in condizione di rallentare Westbrook. Idem dicasi per Lebron James, che rispetto ad abitudini e possibilità ha concesso troppe volte di entrare in area agli avversari. Miami ha preso 31 tiri in area e 28 long-2, laddove OKC ha concluso 41 volte “in the paint” ed ha limitato i long 2 a 19. Se questi numeri non cambiano, allora sì che la serie è compromessa per Miami.</p>
<p>Andiamo nel dettaglio vedendo la sequenza dei 16 “long-2” presi veramente in prossimità della linea del tiro da 3 (oltre 5 metri) . Nella prima colonna trovate il numero di passaggi che hanno portato a quel tiro (considerato da quando si è cominciato o ricominciato ad attaccare) e nell’ultima i tiri che sono stati presi “in ritmo”, cioè ricevendo e tirando in un movimento solo</p>
<p>PASSAGGI % IN RITMO<br />
0 Sbagliato 0/1 No<br />
1 Segnato 1/2 Sì<br />
0 Sbagliato 1/3 No<br />
1 Segnato 2/4 Sì<br />
2 Segnato 3/5 Sì<br />
3 Sbagliato 3/6 No<br />
0 Sbagliato 3/7 No<br />
0 Sbagliato 3/8 No<br />
0 Sbagliato 3/9 No<br />
0 Sbagliato 3/10 No<br />
0 Fallo subito 4/11 No<br />
1 Sbagliato 4/12 Sì<br />
0 Sbagliato 4/13 No<br />
0 Sbagliato 4/14 No<br />
1 Segnato 5/15 Sì<br />
1 Segnato 6/16 No</p>
<p>Abbastanza facile vedere che non si tratta di puntare l’indice sul long-2 in quanto tale ma sul long-2 che scaturisce da poco movimento di uomini e palla e che non viene preso in ritmo.</p>
<p>Aggiungo: se i tempi e i modi degli aiuti sono questi, fioccheranno schiacciate di Collison, Ibaka e Perkins piuttosto che canestri in taglio di Harden e Sefolosha, come sulla testa dei difensori degli Spurs, già puniti dalle ricezioni in prossimità della linea di fondo dei mobili ed esplosivi lunghi dei Thunder, pronti a punire gli aiuti prematuri sui Big 3. In questo i continui cambi e accoppiamenti incrociati hanno effettivamente nuociuto a Miami. Laddove invece dall’altra parte, soprattutto nel quarto periodo, Collison è stato straordinario nel NON aiutare se non all’ultimo momento (vedi Duncan) contribuendo a più di un errore in penetrazione di Wade e James.</p>
<p>In una partita in cui i punti in contropiede hanno detto OKC 24-4 (pur giocando al basso numero di 88 possessi), ovvio che il controllo del ritmo assurga a livelli di importanza assoluta. 1) Miami deve riconoscere meglio le situazioni di transizione difensiva. Accoppiarsi prima indipendentemente dal match-up previsto e far mettere le gambe in spalla al tiratore in angolo, che non può muoversi quando il rimbalzo è stato controllato ma deve farlo quando la palla è in volo. 2) Per fermare il contropiede avversario, la cosa migliore è martellare il pallone in post basso e avere successo in questa situazione. Miami ha provato più volte a mandare in post basso le sue due stelle con il gioco “Push 2 down” (per Wade) e “Push 3 down” (per James), ma OKC ha decisamente prevalso anche se ha raddoppiato solo in una situazione (primo tempo, sull’unico post basso della gara di Bosh, tripla di Chalmers il risultato). Questo il dettaglio:</p>
<p>• Lebron James: 10 volte in post basso, 0/3 nei tiri da fuori fronteggiando, 4/7 andando dentro l’ area (4 falli subiti, uno con canestro segnato)<br />
• Dwyane Wade: 0/2 (ambedue tiri frontali)<br />
• Chris Bosh: 1/1 (la triplla di Chalmers già raccontata)</p>
<p>Pare di poter dire che ci sono tutti i motivi per considerare questa fase di gioco fondamentale. Miami deve “gettonare” di più Bosh, avere di più da Lebron e da Wade e possibilmente indurre anche Brooks a considerare l’ipotesi di un raddoppio. Da notare che in tutto e per tutto OKC ha giocato 4 post bassi in tutta Gara 1.</p>
<p>Altra grande chiave è stata quella dei rimbalzi offensivi, con Miami che deve preoccuparsi non tanto del 10-7 del dato “semplice” ma del 26,3 di percentuale di rimbalzo offensivo degli avversari rispetto al proprio 17,5.</p>
<p>Una cosa che ha funzionato molto bene per gli Heat: le ricezioni al gomito di James con buona attività sul lato debole (stagger) che hanno permesso a LBJ di andare forte a canestro, soprattutto con la mano sinistra che mi pare gli venga costantemente concessa.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.flaviotranquillo.com/gara-1-impressioni-sparse/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>7</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
