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Draymond Green, la sospensione e le Finali

by Flavio Tranquillo on Monday, June 13th, 2016

Rapidamente (domani alle 16 e 45 e nel prepartita sentirete le stesse argomentazioni sviluppate in video):

 

  • Durante la diretta non avevo assolutamente visto il colpo incriminato, sfuggito a tutti perché non vai a guardare lì sotto, ero concentrato a vedere lo scavalcamento di LeBron
  • Il fallo mi pare assolutamente passibile di un upgrade. Semmai ho dei dubbi che questo, volontario in quanto classificato come “retaliatory”, sia considerato Flagrant-1 e quello contro Adams, classificato come “non sappiamo se lo ha fatto apposta ma puniamo il danno inferto”, un Flagrant-2.
  • Ovviamente il contatto di quello contro Adams è più eccessivo rispetto a questo, ma credo che un colpo lì sotto sia eccessivo per definizione, indipendentemente dalla sua intensità
  • In generale, da Dahntay Jones a Della Vedova a Green, troppi troppi troppi colpi bassi in questi playoff: è ora di smetterla, tutti
  • In questa materia non esiste un “giusto” e uno “sbagliato” a prescindere: è una questione di interpretare le parole “non necessario” ed “eccessivo”, e l’interpretazione autentica è per definizione quella della Lega. Per me è un Flagrant almeno 1 e ½ , per cui concordo. Sono però convinto che si potrebbero costruire degli argomenti validi per negare questa interpretazione. Prima si accetta questa elementare verità, è materia argomentabile, e prima torniamo a pensare al basket
  • Basket di cui fa parte l’assenza di Draymond Green, ma che certo non si ferma a quello. Sia chiaro che ci sono mille cose da guardare nella opartita di domani, e il risultato sarà il prodotto di quelle mille. Una delle mille sarà l’assenza di Green
  • E’ un’assenza pesante, per vari motivi: 1) manca il miglior giocatore sugli aiuti difensivi, una chiave per la difesa dei Warriors 2) manca l’equilibratore dei quintetti 3) trovare le combinazioni giuste sarà più difficile per Kerr 4) Golden State dovrà necessariamente dipendere di più da giocatori meno continui e affidabili, al di là della strutturazione del quintetto
  • Detto questo, il rimbalzo emotivo dovuto alla mancanza di Green e alle circostanze che l’hanno prodotta darà benzina emotiva a Golden State, e non vorrei mai giocare contro i Warriors in gas
  • Alla fine questo secondo aspetto, con la massima considerazione per i discorsi tecnico-tattici di cui sopra, mi pare preponderante. E’ un punto di vista ben poco scientifico, ma mi aspetto una squadra in missione
  • Ragion per cui, i Cavs possono vincere solo e soltanto se saranno in grado di pareggiare su questo terreno, o perdere di poco. Se ci dovessero riuscire sarebbero i logici favoriti, ma quello che abbiamo visto finora non fa pensare che sia facile stare al livello di energia in senso lato della squadra in missione di cui si parlava

 

Ah, dimenticavo: non c’è un complotto, non è un atto di deferenza nei confronti di LeBron James, non ci sono buoni e cattivi, Green non è né un bruto né un discriminato. E’ tutto molto più sfumato di così. Se volete la lotta tra Bene e Male, il colpevole e la vittima, i complotti giudaico-massonici e tutto il resto, fate pure, ma accomodatevi a lato. Qui, umilmente, si parla di basket. Ben sapendo che la complessa amministrazione delle sanzioni disciplinari è esercitata non nel nome della Dea Diche ma di una florida azienda. Il che non autorizza chicchessia a presumere che sia tutto marcio, anzi.

 

Peace and love

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9 Responses to “Draymond Green, la sospensione e le Finali”

  1. Cleveland ha vinto meritatamente. Qualche spunto. A un minuto dalla fine di gara sette il punteggio era in parità dopo una serie in cui GS ha giocato due partite con Iguodala infortunato, due partite senza Bogut (non un fattore quando c’è stato ma forse non avrebbe fatto la sciocchezza di Ezili di dare 3 tiri a Lebron su un tiro a bassissima percentuale in un momento topico del quarto quarto), senza Green in una partita e con l’enorme incognita delle condizioni di Curry per tutta la serie. L’MVP ha sbagliato tiri che non sbaglierebbe mai, ha tentato pochissimo di arrivare al ferro, ha perso palloni puerili per lui anche in momenti importanti. Si è imbrocchito? non credo. Detto questo l’inadeguatezza dei tre centri di GS è apparsa fin troppo evidente così come la prevedibilità del quintetto piccolo soprattutto viste le non perfette condizioni dei succitati giocatori. L’urgenza di reclutare un lungo affidabile sembra esserci dunque. Inoltre la corsa al record delle 73 partite ha tolto a questa squadra qualche energia che sarebbe stata preziosa. L’anno prossimo sarà il caso di pensarci.

    • Paolo Agnus says:

      Un paio di considerazioni nei confronti di una persona la cui voce mi accompagna oramai in una vita cestistica emozionantissima:
      Nel seguire le telecronache mi è parsa evidente una certa esaltazione per le gesta di San Francisco, per ogni tiro da distanze pazzesche, che schiantava dolcemente la palla nel fondo della retina, senza nemmeno accarezzare il ferro.
      Una sorta di ammirato stupore nel commentare le gesta di Stephen Curry quasi tu finissi con l’impersonarti in un giocatore dal fisico “normale” con la faccia da dodicenne. Una serie di facili urla di fronte a preziosimi balistici di grande maestria.
      Ieri caro Flavio, i Cleveland hanno dimostrato a tutti che con una mano in faccia risulta tutto molto più difficile, e che i tiri dalla distanza iniziano a divenire molto più complicati, soprattutto nei momenti difficili.
      Allora mi viene spontaneo porti un quesito: non è che il livello difensivo della NBA soprattutto in regular season si sia notevolmente abbassato???
      e non è forse vero che quando le difese sono diventate più fisiche il gioco degli Splash Brothers sia finito in fumo???
      Ho rivisto 4 volte la gara 7 di ieri notte e non sono per nulla d’accordo con una frase che solitamente ripeti: “grande attacco batte grande difesa 100 volte su 100” ne sei ancora proprio sicuro???
      Grazie con sincero affetto. Paolo

      • Invero le mani in faccia a Curry le hanno messe per tutta la stagione. Io credo che quel giocatore abbia bisogno per fare quello che fa di essere in condizioni perfette. E, con tutta evidenza non poteva esserlo.
        Poi Cleveland ha difeso bene. Però fino a che le squadre si sono incontrate a ranghi completi GS era 3 a 1 e nessuno avrebbe scommesso un centesimo su i cavs. poi la squalifica molto discutibile di Green e gli infortuni di Bogut e soprattutto di Iggy hanno fatto il resto. Se fossi GM di GS ai thunder non chiederei Durant ma Ibaka; per il quale sacrificherei certamente Bogut, Ezili e uno tra iguodala e Barnes.

  2. D’accordo con chi sostiene che l’aziona provocatoria è partita da LBJ. Ora alla vigilia di gara 7 faccio questa considerazione. Dopo una partita pessima nella quale il solo Curry, inspiegabilmente criticato, e Thompson solo a tratti, si sono opposti al dominio dei cavs, a metà del quarto quarto la partita era aperta e una direzione arbitrale perlomeno sbadata ha aiutato i cavs a vincere una partita comunque meritata. Ora resta che Cleveland sembra aver trovato l’antidoto contro il quintetto piccolo dei Warriors soprattutto grazie allo strapotere di TT nel pitturato e al fatto che gli esterni di GS resistono alle penetrazioni di KI e LBJ meno bene che nelle prime gare della serie. Questo anche grazie alla cattiva condizione di Iguodala e all’assenza di Green nelle ultime due partite. Non pensate che la risposta di Kerr potrebbe essere quella di dare molti più minuti a Varejao, consentendo a Green di marcare Lebron più stabilmente?

  3. Frax says:

    PREMETTO: questo commento è il copia e incolla di quello che ho scritto sta mattina commentando la gazza, non c’avevo troppa voglia di risistemarlo grammaticamente parlando, e quindi da bravo e pigro quattordicenne non lo andrò a modificare ma comunque le mie opinioni penso siano chiare, per il resto buona giornata a tutti e grazie Flavio!
    Mah… se andate a rivedervi per bene tutti i replay non potrete notare una dinamica che si è vista in diretta… Cosa era successo: Draymond e LeBron si sono avvinghiati, LeBron ha spinto a terra Green che aveva portato il classicissimo blocco per Curry e da bravo gradasso King James ha avuto la grandissima idea di passare, camminare, sopra il camion da 202 cm per 104 kg che non è altro l’ala grande di GS. La reazione del Dancing Bear è stata quindi di rialzarsi e scrollarsi di dosso LeBron… Ok, il colpo è arrivato, ma nelle dinamiche in diretta prima di tutto si nota la nervosità di LeBron durata tutta la partita, secondo si nota come il gesto di Green appaia proprio come un gesto per togliersi di dosso l’avversario… Mah, almeno qualcosa di più a LeBron lo avrei dato…(anche visto come verso fine gara a Curry non sia andata meglio, per fortuna Steph ha solo scambiato un paio di parole con LBJ e ci ha riso su)

    • Alex says:

      Non concordo sinceramente. Penso che la manata nei gioielli sia stata involontaria questa volta (al contrario dell’episodio di Adams), ma è Green che ha cercato il contatto ed anche subito dopo essersi rialzato è corso ad allacciarsi con lbj.

      Un flagrant a James, anche secondo la tua ricostruzione, è fuori dal mondo, non c’è nessuna evidenza di fallo né eccessivo né non necessario. Scavalcare un giocatore a terra non è fallo se non lo calpesti (cosa che lbj ha fatto ben attenzione a non fare, allargando le gambe)

  4. Ottawa says:

    Ciao Flavio, un saluto e complimenti per tutto (telecronaca, articoli, opinioni, amore per il gioco).
    Secondo me: è Lebron che provoca/causa il susseguirsi degli eventi, non si può non tenere di conto di questa cosa nel giudicare l’accaduto. Gli vuol camminare sopra, Green non ci sta. Green non va di colpo basso, va a dare una manata a quel che trova: Lebron gli vuol camminare sopra, Green trova i “gioielli” di Lebron. E’ la dinamica dei movimenti: uno è a terra, l’altro lo scavalca. Non c’è uniformità e proporzione di giudizio tra quanto accaduto vs OKC e quanto accaduto in gara4 vs CLE. La cosa era iniziata e finita lì. Tutto è durato pochi secondi, Lebron era molto nervoso. Green ha parzialmente reagito. Lebron poco dopo ha fatto un fallo abbastanza antipatico su Curry. Personalmente credo che si dovrebbe capire quando è gioco e quando non lo è. Tra Lebron e Green era un momento ad alto tasso di testosterone, ma nell’ambito di un gioco “maschio”. Ci sta. Finiva lì. Far girare gli eventi in modo che la squalifica a Green arrivi “inevitabile” è una forzatura bella e buona. Senza complotti, senza Bene e Male, ma forzatura rimane. Detto questo, credo che GS vincerà Gara5 e il titolo, semplicemente perché gioca meglio una pallacanestro vincente. Ciao. Buon lavoro

  5. murillo says:

    La prima cosa che si chiede agli arbitri è un minimo di uniformità di giudizio. In campo non è facile.. ma dopo il minimo sindacale è d’obbligo.
    Da qualsiasi parte la si guardi è una decisione imbarazzante.. se poi ci si mette nei panni dei OKC..