Flavio,
prendo spunto da questo blog per condividere con chi vuole un paio di riflessioni. Sono appena rientrato da New York dove ho assistito alla prima (e unica) Italian Heritage Night, che spettacolo! Per uno che ha la tessera FIP dal lontano 1980 , vedere 2 italiani (peccato per Belinelli) in campo da protagonisti al Madison è stato un sogno. E lo capivano più gli americani attorno a me piuttosto che i miei compatrioti troppo presi dalle tristezze di casa nostra. Un derby stellare, 2 grandi protagonisti che stanno tenendo alto il nome dell’Italia.
Poter esultare ad ogni canestro del Mago e del Gallo attorniato da divertiti newyorkesi che rispettavano il mio essere al di sopra delle parti.
Vedere il livello dell’organizzazione, la qualità del servizio, apprezzare una regia di uno show dove ognuno ha un ruolo ben preciso e dove non si accettano maleducazione o isterismi vari, mi ha fatto riappacificare con lo sport che per me è il più bello del mondo. Perchè le varie Leghe non si pagano un viaggio studio oltreoceano?
Un saluto
Ciao Flavio, sono un assiduo lettore del tuo blog ed uno spettatore appassionato delle tue trasmissioni su SKY.
Ti apprezzo come giornalista e mi permetto di scriverti, per la prima volta,per fare alcune mie considerazione sul mondo NBA.
Secondo me,tanti italiani tifosi( non parlo di giornalisti e dei tuoi colleghi) non hanno ancora capito il vero significato sportivo della pallacanestro statunitense.
Mi capita spesso di leggere in altri forum o blog, anche dei principali quotidiani sportivi, commenti di tifosi o lettori, che, purtroppo, per loro, non avendo mai assistito ad un evento live NBA negli USA,farneticano in modo saccente e poco sapiente,ignorando la realtà statunitense appunto.
Coloro che non hanno mai visto un basketball game negli USA, penso non sappiano davvero cosa significhi la pallacanestro statunitense, quanto ad agonismo, competizione e fisicità.
Considero l’NBA uno spettacolo puro, un vero show.
Personalmente vado spesso a Los Angeles e per ben 2 volte
( febbraio 2009 ed ottobre 2009) ho assistito a 2 Lakers games…live appunto….ho osservato attentamente giocatori del calibro di Kevin Durant, Baron Davis, ovviamente Gasol, Bryant, Odom
( mitico triangolo losangelino..).
Ebbene ne ho tratto qualche indicazione in merito, ossia che chi gioca in quella lega non ci gioca per caso, ha delle qualità.
Ad ottobre 2009,per esempio, ero a LA per il derby della città, emozionato per la ring ceremony dei Lakers( sono un loro fan), mi sono davvero divertito e per poco mi sono perso il confronto autunnale tra Bryant e Nowirzki
( solo perchè sono rientrato in Italia prima del match con i Mavs…).
Secondo me se Boston arriva in buona forma può giocarsi l’anello contro i Lakers…
Credo che il basket NBA sia troppo diverso da quello europeo, le due realtà non sono,secondo me, equipollenti; in Italia, in questo senso, siamo indietro anni luce dagli statunitensi.
E poi lasciamelo dire, caro Flavio, gli USA sono troppo avanti in tutto!
Non sono un head coach di basket, non posso neanche giocarci in quanto disabile, ma mi ritengo un acuto osservatore ed un appassionato spettatore, che, ovviamente,esprime pareri solo dopo aver visto qualcosa live oltreoceano appunto.
Apprezzo Gallo e Bargnani che là farranno strada, trovo inoltre esaltante il video di Gaines.
Attendo volentieri,caro Flavio, qualche tuo spunto in merito a quanto da me espresso in queste mie righe.
Grazie!
C’e’ poco da fare gli amMMericani per queste storie di underdog vanno letteralmente pazzi..:) Contento pur SG comunque,certo un buzzerB non fa da solo un giocatore NBA…
Certo che per far giocare Sundiata Sloan deve essere disperato con Kirilenko & Co. Allora posso giocare pure io in NBA. domani parto e faccio un provino..
Impagabili le facce dei compagni di squadra (soprattutto quella di Bozzer)
ma è legale che Lebron segni tutti quei punti per rimontare una partita persa??E’ un mostro!
del resto a cantù, in amichevole contro la scavolini, fece tiro libero, rimbalzo off su suo tiro libero sbagliato, canestro e fallo con aggiuntivo realizzato per passare da meno 3 a +1 in 3 secondi…
Gli intangibili cel’ha, spero abbia buona carriera!
Gli hanno sparato a 5 anni a New York…..porta il nome di un guerriero mitologico…firma un contratto di 10 giorni….e fa ciao ciao a Lebron & soci……un’altra favola da Nba….
Flavio,
prendo spunto da questo blog per condividere con chi vuole un paio di riflessioni. Sono appena rientrato da New York dove ho assistito alla prima (e unica) Italian Heritage Night, che spettacolo! Per uno che ha la tessera FIP dal lontano 1980 , vedere 2 italiani (peccato per Belinelli) in campo da protagonisti al Madison è stato un sogno. E lo capivano più gli americani attorno a me piuttosto che i miei compatrioti troppo presi dalle tristezze di casa nostra. Un derby stellare, 2 grandi protagonisti che stanno tenendo alto il nome dell’Italia.
Poter esultare ad ogni canestro del Mago e del Gallo attorniato da divertiti newyorkesi che rispettavano il mio essere al di sopra delle parti.
Vedere il livello dell’organizzazione, la qualità del servizio, apprezzare una regia di uno show dove ognuno ha un ruolo ben preciso e dove non si accettano maleducazione o isterismi vari, mi ha fatto riappacificare con lo sport che per me è il più bello del mondo. Perchè le varie Leghe non si pagano un viaggio studio oltreoceano?
Un saluto
Ciao Flavio, sono un assiduo lettore del tuo blog ed uno spettatore appassionato delle tue trasmissioni su SKY.
Ti apprezzo come giornalista e mi permetto di scriverti, per la prima volta,per fare alcune mie considerazione sul mondo NBA.
Secondo me,tanti italiani tifosi( non parlo di giornalisti e dei tuoi colleghi) non hanno ancora capito il vero significato sportivo della pallacanestro statunitense.
Mi capita spesso di leggere in altri forum o blog, anche dei principali quotidiani sportivi, commenti di tifosi o lettori, che, purtroppo, per loro, non avendo mai assistito ad un evento live NBA negli USA,farneticano in modo saccente e poco sapiente,ignorando la realtà statunitense appunto.
Coloro che non hanno mai visto un basketball game negli USA, penso non sappiano davvero cosa significhi la pallacanestro statunitense, quanto ad agonismo, competizione e fisicità.
Considero l’NBA uno spettacolo puro, un vero show.
Personalmente vado spesso a Los Angeles e per ben 2 volte
( febbraio 2009 ed ottobre 2009) ho assistito a 2 Lakers games…live appunto….ho osservato attentamente giocatori del calibro di Kevin Durant, Baron Davis, ovviamente Gasol, Bryant, Odom
( mitico triangolo losangelino..).
Ebbene ne ho tratto qualche indicazione in merito, ossia che chi gioca in quella lega non ci gioca per caso, ha delle qualità.
Ad ottobre 2009,per esempio, ero a LA per il derby della città, emozionato per la ring ceremony dei Lakers( sono un loro fan), mi sono davvero divertito e per poco mi sono perso il confronto autunnale tra Bryant e Nowirzki
( solo perchè sono rientrato in Italia prima del match con i Mavs…).
Secondo me se Boston arriva in buona forma può giocarsi l’anello contro i Lakers…
Credo che il basket NBA sia troppo diverso da quello europeo, le due realtà non sono,secondo me, equipollenti; in Italia, in questo senso, siamo indietro anni luce dagli statunitensi.
E poi lasciamelo dire, caro Flavio, gli USA sono troppo avanti in tutto!
Non sono un head coach di basket, non posso neanche giocarci in quanto disabile, ma mi ritengo un acuto osservatore ed un appassionato spettatore, che, ovviamente,esprime pareri solo dopo aver visto qualcosa live oltreoceano appunto.
Apprezzo Gallo e Bargnani che là farranno strada, trovo inoltre esaltante il video di Gaines.
Attendo volentieri,caro Flavio, qualche tuo spunto in merito a quanto da me espresso in queste mie righe.
Grazie!
C’e’ poco da fare gli amMMericani per queste storie di underdog vanno letteralmente pazzi..:) Contento pur SG comunque,certo un buzzerB non fa da solo un giocatore NBA…
Certo che per far giocare Sundiata Sloan deve essere disperato con Kirilenko & Co. Allora posso giocare pure io in NBA. domani parto e faccio un provino..
tra l’altro, tiro di una difficoltà enorme.
La difesa di AP mi è sembrata quasi perfetta…
Uno spot per la pallacanestro….
Com’è che la vecchia storia di Davide e Golia non passa mai di moda……?
Impagabili le facce dei compagni di squadra (soprattutto quella di Bozzer)
ma è legale che Lebron segni tutti quei punti per rimontare una partita persa??E’ un mostro!
del resto a cantù, in amichevole contro la scavolini, fece tiro libero, rimbalzo off su suo tiro libero sbagliato, canestro e fallo con aggiuntivo realizzato per passare da meno 3 a +1 in 3 secondi…
Gli intangibili cel’ha, spero abbia buona carriera!
Scommettiamo che l’anno prossimo saltera fuori “NBA where Sundiata happens”?
Una con la maglia gialloviola col n,24 ne ha messi 3 nel giro di 29 giorni….
Ganzo questo; non l’avevo seguito qui in Italia. Ed esulta quasi come LeBron…ma che nome gli hanno dato?
Eh, Energy Solutions Arena per qualcosa, no?!
verissimo grande sundiata una bella/brutta storia e un sogno ke si realizza
Gli hanno sparato a 5 anni a New York…..porta il nome di un guerriero mitologico…firma un contratto di 10 giorni….e fa ciao ciao a Lebron & soci……un’altra favola da Nba….