Ovvio e scontato, ma meglio ricordar(se)lo. Si è giocato in un’arena NBA (costruita a immagine e somiglianza dello Staples) una pallacanestro NBA per livello ed intensità. La creme dei playoff USA rimane un livello superiore, per tutto il resto la Final 4 tiene botta. Ovvio che non si può paragonare Memphis-Sacramento di aprile con queste partite, sarebbe idiota. E poi chi se ne frega delle comparazioni: quello di Berlino è stato un basket favoloso, punto e basta
Ha vinto il Pana, viva il Pana. Ai complimenti post gara Obradovic rispondeva ringraziando ma ricordando anche che se l’Olympiacos avesse preso e segnato un tiro da 3 in semifinale adesso non si parlerebbe così di lui e della squadra. Idem dicasi per il tiro di Siskauskas in finale. Il che non cancella comunque la forza dirompente di una squadra che quando attacca a 4 cilindri è in grado di stendere chiunque, comprese MPS e CSKA, le più solide della pista. Poi i verdi subiscono parziali quasi con la stessa facilità con cui li piazzano, ed hanno troppi cattivi difensori per essere considerati una grande difesa. Ma giù il cappello per i concetti con cui attaccano e per la motivazione che l’allenatore riesce ancora a trasmettere dopo tutte queste vittorie
Non leva neppure un microgrammo al risultato, ma gli arbitri devono imparare che se esiste l’Instant Replay va consultato, anche se eventualmente uno è sicuro. E anche, altro discorso, che non si fischia un contatto ininfluente come quello su Smodis quando la sirena suona con la palla in aria.
Ciò detto, arbitraggi decenti, ma troppa attenzione alla loro interpretazione politica e troppo poca a quella tecnica. Qui dobbiamo martellare, è un salto di qualità culturale che va fatto, senza se e senza ma
Per fortuna che Jasikevicius era finito e stra-finito ….
Piuttosto mi ha sorpreso Spanoulis, rispetto alla stagione passata ha fatto un salto di qualità notevole, posto che le doti non sono mai state in discussione. Idem dicasi per Fotsis
Il CSKA ha fatto un miracolo ad arrivare in finale, rispetto agli altri anni era più corto e dipendente dalla Commissione Interna dei veterani. Che 2 grandi rimonte in 48 ore a questo livello riescano è quasi impossibile, ma se c’era una squadra che poteva provarci era questa. 4 finali in 4 anni, 2 vinte e 2 perse per un totale di 4 punti. Nessuno mi toglie dalla testa che il miglior lavoro, per qualità, coach Messina lo abbia fatto proprio nel 2007 e 2009, ma ha tutto il diritto/dovere di essere inc….avolato come una bestia. Posto che il tema giornalistico delle 4 finali (più la serie del ’92) perse contro Obradovic è interessante e legittimo. Ma poi in campo, nel bene e nel male, ci vanno i giocatori. E quanti tiri vanno dentro non lo controlla chicchessia, neppure due mostri della panchina di questo livello
Il Barcellona mi ha deluso per l’approccio. Pensare di aver già vinto per diritto divino è un errore capitale, figuriamoci quando di fronte hai avversari di questo calibro. La squadra rimane molto interessante, ma va a fiammate come il suo leader, che secondo me tale non è. Per vincere con Navarro, opinione personalissima, bisogna che lui accetti di essere un super-specialista di lusso, uno che entra e fa due sparate di 5 minuti. Ma se dipendi da lui e devi dargli le chiavi, fai fatica ad arrivare al traguardo
L’Olympiacos non ha violato una regola sacra, cioè che se giochi male per la maggioranza della stagione poi non vinci. In realtà c’è andato molto vicino, quando le tre partite che contano della Final 4 si chiudono con uno scarto complessivo di 8 punti sai già che non si tratta di sentenze scolpite nella pietra. Anche qui è un fatto di leadership, quella di Papaloukas è indubbia ma condizionante da un punto di vista tecnico, perché si gioca sempre e comunque alla sua velocità, con un po’ di freno a mano tirato. La regola ancor più inviolabile che ha frenato i rossi durante la stagione è che una cosa è una compliation di talenti ed un’altra una squadra. E quest’anno squadra l’Olympiacos non è riuscita ad esserlo fino in fondo. Ultima cosa: qualcuno può cortesemente spiegarmi l’operazione-Pargo ?


Sono state grandissime final four ! Io sono di parte perchè preferisco l’Eurolega alla NBA e non mi riferisco al livello di gioco bensì al pathos, intensità, “europeità” (consentimi il neologismo….). Ho visto quattro ottime squadre, anche l’Olimpiakos che avevo visto spesso e male nella stagione regolare. Comunque se Giannakis manda via qualche figurina (la prendo io alla mia AJ) ed acquista uno o due “mediani” l’anno prossimo può farcela. P.S. Imbarazzante la differnza fisica sotto canestro tra CSKA e Pana, solo un grande come Messina poteva limitarla. Rispondo infine all’amico che si chiedeva perchè Planinic ha giocato poco: io dico che Messna ne ammira il talento ma non ne sopporta la supponenza e lo sta “educando” limitandone il minutaggio..
Egregio Dott. Flavio Tranquillo,
anche se questo non è l’articolo esatto, non so dove altro scriverle una mia osservazione.
Ho ascoltato da poco il suo intervento su sky sport24 riguardante la partita Solsonica Rieti contro la Carife. Non posso che apprezzare la sua precisione sia tecnica che critica, ma devo farle notare una differenza sostanziale che si è manifestata rispetto alla partita tra la Fortitudo Bologna e la Sutor, in quanto testimone oculare sia della partita di Rieti sia di quella della Fortitudo (essendo stata trasmessa da voi di Sky).
Questa differenza sta nel fatto che se nella partita di Bologna, il cronometro non è stato resettato a 1’ 17 centesimi, ma è rimasto a 13 centesimi, lasciando all’arbitro la discrezionalità su quando far ripartire il cronometro; invece a Rieti il cronometro è stato rimesso a quei fatidici 2’’ 8 centesimi dal tavolo. Mi ricordo che nei vari commenti post-partita di Fortitudo-Sutor uno dei maggiori problemi riscontrati era il fatto che il cronometro non potesse essere resettato.
Come mai nella partita del 7 Maggio c’è stata questa differenza rispetto all’altro match?? C’è stato un cambiamento del regolamento??
Per di più non è stato resettato solo in una occasione, anzi è successo anche una seconda volta quando un arbitro ha fatto ripartire il tempo con la rimessa di Gigena nonostante la palla non fosse stata toccata da nessun giocatore, tanto da suonare la sirena di fine gara.
Vorrei, se le è possibile, delle delucidazioni, magari sulla mia e-mail.
Con rispetto e stima,
Liberati Gian Marco
P.S. Mi dissocio da le animalesche reazioni di qualche tifoso reatino, che tentava di scalciare i giocatori estensi, che nient’altro facevano, se non il proprio dovere.
Flavio ma secondo te Planinic perchè è stato impiegato cosi? io non me lo riesco a spiegare anche perchè i parziali pro CSKA sono arrivati con lui in campo.. non credo Messina lo tenesse apposta come arma del secondo tempo.. la tua opinione?
una notazione:sull’ultimo fallo su Jasikeviciuos Messina chiedeva ampiamente i 5 secondi…che onestamente erano molto al limite….ma nessuno si è accorto che ha fatto passi 2 volte!!!!il cska averebbe attaccato con -1….anzichè meno2……
secondo me è un errore abbastanza grave.
Il problema dell’Eurolega non sono certo le Final 4 che sono eccellenti per organizzazione e gioco (anche se a livello stilistico può piacere o meno – personalmente non ne vado pazza). Sono le fasi precedenti che sono molto disuguali per interesse e partecipazione. Anche limitandoci alla sola Italia, a una Siena indubbiamente stracoinvolta, fanno da contraltare una Avellino (ma avrebbe potuto essere qualsiasi altra squadra) che partecipa in gita premio o una stessa Milano, che più o meno consciamente, si sente sollevata alla fine degli impegni europei per potersi concentrare sul campionato (come testimoniato dai risultati). per non parlare del fatto che andare l’ambiente del Forum durante una partita di Eurolega di tardo autunno-inizio inverno è tra il desolante e il soporifero.
E’ il solito limbo: non si può designare partecipanti fisse (per meriti economico-cestistici) nè prescindere totalmente dalla qualificazione in base ai risultati dell’anno precedente per questioni “culturali”, ma in questo modo le disparità organizzative, economiche e infrastrutturali (che parolone… esisterà?) rimangono insuperabili.
Tornando alle Final Four di quest’anno, troppo poche facce nuove per i miei gusti (con l’esclusione del coach del Barça)
Anche io credevo che questo Barcellona avrebbe se non vinto come minimo giocata la finale.Sono stata una grande delusione.
Grande lezione del Cska che vedevo si la meglio organizzata delle 4(merito al grande Ettore), ma quella qualitativamente messa peggio.Soprattutto nel settore lunghi.
E qui rimpiango che non sia passato il Tau..
Papaloukas giocherà col freno a mano tirato..ma almeno è l’unico che riesca a far giocare l’accozzaglia Olympiacos.
Infine da grande ammiratore di Jasikevicius non posso che essere felice della prova che ha dato, è stato veramente grande!
Spanoulis mvp?Io l’avrei dato a Pekovic..
grande final 4, probabilmente ha vinto la squadra più “lunga” e più talentuosa dal punto di vista offensivo. Non mi sento di dire che è stata la migliore: probabilmente il barcelona durante tutto l’anno ha mostrato il miglior gioco complessivo, e se ha perso contro il cska penso sia stato più merito di siskauskas e langdon che non colpa degli iberici. Poi concordo con flavio su navarro, per me è un talento incredibile ma non è lui il giocatore che ti trascina in una finale (non è, e non credo sarà mai, un siskauskas, jasikevicius, bodiroga o danilovic). E comunque alla fine cosa cambi nel barça? nulla…pascual merita la conferma e vedendo quel roster è difficle trovare una lacuna. Certo se potessi cambierei lakovic con mcintyre, ma ovvio che siena non lo molla (a meno di offerte stile calcio). Il cska ha mostrato di avere il sistema migliore, però le partenze di andersen (soprattutto)e papaloukas si sono fatte sentire, in quanto morris non vale la final 4 e planinic ha cambiato si la finale, ma è stata più una mossa della disperazione che una scelta ponderata di messina. Sull’Olimpiakos c’è poco da dire: ha si perso la semi di poco, però è un miscuglio di grandi singoli, senza un gioco ben delineato, senza uno straccio di sistema. E probabilmente messina ha dato, indirettamente, uno schiaffo morale a giannakis: papaloukas (come vuijcic) è un vincente, ma se non crei un sistema che ne esalti le caratteristiche alla fine risulta un talento fine a se stesso. Non esiste l’equazione grandi giocatori=vittoria sicura. E lo ha dimostrato obradovic con il pana: ha la coppia di pivot migliore e l’ha sfruttata in pieno, dando costantemente palla dentro e creando spazi per i tiri mortiferi degli esterni. Con messina è 4-0, però se invertiamo le panchine non so se obradovic lo porta in finale il cska…
ma perperoglu guadagna 15 o 20 volte meno di pargo?
Sarò un pazzo ma ritengo che l’instant replay non servisse negli ultimi due minuti della gara. Gli errori degli arbitri sono stati macroscopici e non perdonabili. Da una parte e dall’altra. I passi di Jasikevicius erano enormi. Andavano fischiati. E’ inaccettabile un errore di quel tenore nella finale di Eurolega. L’instant replay è doveroso ma il dibattito non deve nascere da Berlino. Il fischio per Smodis è stato imbarazzante. L’unica nota dolente di queste final four è stata l’arbitraggio. Non toglie un microgrammo a chi doveva vincere ma è stata una brutta macchia.
Condivido tutte le tue considerazioni. Innanzitutto, per quanto riguarda lo spettacolo, è vero che l’NBA è unica: ma anche l’Eurolega è unica. Io credo che sono due mondi dove si gioca uno sport molto simile e abbastanza diverso nello stesso tempo, per motivi sia tecnici sia cuturali. Ma l’Eurolega, specialmente a livello di prime 8, ha un livello ugualmente godibile. Sinceramente, io la preferisco: e non di poco. Quest’anno la final 4 è stata addirittura strepitosa.
E’ giusto il discorso degli arbitri che debbono abituarsi ad usare l’instant replay, almeno durante gli ultimi due minuti. Perchè è vero che durante una partita ci sono mille fischi, fatti e non fatti, che sono ugualmente decisivi: ma la gente si ricorda soltanto degli ultimi, per cui se si utilizzasse un pò di più la tecnologia si avrebbero addetti ai lavori più sereni, meno veleni e campionati più veritieri.
Il Pana ha vinto giustamente perchè era la squadra più forte. Più giocatori di grandissimo livello, grande allenatore, grande difesa anche se non continua e grande attacco anche se non continuo. Grandi stranieri e anche grandissimi greci. Comunque, si sono dimostrati più primi “inter pares” che primi per distacco; infatti, pur dando sempre l’impressione di avere la vittoria a portata di mano, se non avessero avuto per 2 volte il ferro benigno sull’ultimo tiro altrui…
Il CSKA è giustamente seconda perchè , pur avendo dimostrato ancora una grande solidità, non ha mostrato tantissimo oltre i veterani. Si avverte una grande autostima di squadra che le permette di andare anche oltre i suoi limiti, a questo livello. La consistenza mentale che Messina riesce a dare si vede ancora tutta. Ma deve assolutamente trovare almeno un paio di altri protagonisti di livello per aspirare a vincere il prossimo anno.
L’Olympiacos è una grandissima squadra he però sembra fatta da più mani. Childress pagato uno sproposito inimmaginabile, è solo un succoso contorno e non si prende responsabilià di rilievo; Lynn Greer sarebbe uno da 30 punti a partita, ma non si sente leader, lo si è visto in quell’ultimo possesso in semifinale dove non si è preso il tiro; Papalukas e Vujcic sono giocatori europei prestigiosi anche se un pò in calo, l’ideale per fare da collante, ma non si capisce di cosa. Yannakis è una mente sopraffina, ma la squadra sembra un frullato dai mille gusti ma dal sapore un pò incerto.
Barcellona: vedi Olympiakos. Una squadra fortissima, dove però non sono chiari i leader. E in partite come quelle di Berlino è una lacuna che diventa grave nei minuti finali. Navarro un fenomeno ma non un leader, Andersen uguale. Però tanti bei lunghi e un allenatore che forse deve farsi un pò di esperienza.
Al di là di ogni considerazione, grazie a tutti per averci fatto vvere 3 partite meravigliose.
Pargo-Olympiakos: secondo me è stato un acquisto quasi forzato (mi verrebbe da dire controvoglia) dall’infortunio di Childress. E mi è parso al quanto curioso vederlo in fondo ad una panchina europea, dopo la serie fatta l’anno passato contro gli Spurs, dove usciva con grande impatto dalla panca.
bellissima partita la finale, e ancora una volta di più la bellezza dell’eurolega è da ricercare nell’intensità e nella tensione che fanno dei match quasi delle sceneggiature per dei film; gran primo tempo offensivo targato pana difesa asfissiante di mosca nella ripresa e quasi un tiro-vittoria sulla sirena. Detto questo Flavio non pensi che questo tipo di basket europeo, sia nei campionati nazionali che a livello di eurolega, sia un po’ un freno per lo sviluppo a livello mediatico della pallacanestro? Nel senso che quasi ogni volta la migliore qualità delle squadre italiane ed europee sia sempre la difesa. Idolatriamo le difese come risposta a volte di attacchi che stentano, resta il fatto comunque che l’eurolega e la final four è stata magnifica perà forse per i non appassionati che vogliono avvicinarsi al basket o i bambini, per esempio la visione della finale, che ripeto è stata super, non sia da prendere come canone forse perchè poco spettacolare per come viene inteso dalla società. Forse dirò una blasfemia ma secondo me l’intensità, non solo difensiva, della finale è stata superiore a molte partite playoff nba dove lì il concetto di spettacolarizzazione è ai massimi livelli. Scusa il mio dilungamento, che ne pensi ?? Spero in una tua risposta. Ciao !!
La cosa più ” saggia ” delle tante considerazioni che ho letto, sta in questa semplice ed evangelica affermazione :
Una cosa è una compilation di talenti ed un’altra una squadra.
Vallo a dire ai Regolamenti che hanno aperto una Prota Girevole dalla quale entrano ed escono Giocatori tutto l’anno.
Una Squadra di Pallacanestro si costruisce tecnicamente in almeno tre anni e con poche e mirate sostituzioni.
Ma è per tutti più facile mettere mano al portafogli e comprarsi la speranza di vincere un Trofeo, dimenticandosi che vince uno solo !