La Commissione Giudicante Nazionale della Fip ha respinto il ricorso della Gmac Fortitudo Bologna relativo alla gara Banca Tercas Teramo-Gmac Fortitudo Bologna del 10 maggio 2009.
L’avv. Florenzo Storelli, per la Gmac Fortitudo Bologna, ha preannunciato ricorso alla Corte federale.
Provo a dare un contributo dopo un colloquio con chi materialmente cura la grafica di SKY. Il “non-cronometro” che si vede in onda è fisiologicamente sfasato in arresto di qualche decimo rispetto al momento in cui si ferma il cronometro vero e proprio. Si tratta di una questione tecnica, indipendente dalla bontà dell’interfacciamento tra cronometro e grafica. In buona sostanza il ritardo che si vede non è dovuto al Precision Time ma a questioni di carattere eminentemente televisivo. Volgarmente parlando, c’è un segnale che viaggia dalla consolle al tavolo ad un computer (spesso fa anche un giro più lungo transitando per Milano). Il ritardo con cui apprentemente si ferma il cronometro è pari al “giro” (sempre più volgare) che fa questo segnale. Il che non toglie che quando il cronometro vero è fermo la grafica lo emula perfettamente. Un mezzo secondo circa di distanza è considerato perfettamente normale dai tecnici del settore, che mi dicono anche che nel caso della Formula 1, delle cronometro nel ciclismo e dello sci si verificano casi del genere, senza che l’indicazione del tempo finale vada messa in discussione. Spero di potervi dare altre indicazioni in giornata.
E’ così difficile, così spiacevole. Sarebbe molto più comodo lasciar perdere, non rimuginare, sperare che passi anche questa buriana, non sfrucugliare le sensibilità di un ambiente già provato dal verdetto del campo. Ma non sarebbe giusto, non ora. Tra giovedì e domenica il basket di serie A ha preso una china che non si può esitare a definire pericolosa. Se vuole continuare per quella strada, meglio che Continue reading →
LA FORTITUDO PRESENTA RECLAMO E CHIEDE DI POSTICIPARE I PLAYOFF
Domani pomeriggio a Roma udienza della Commissione Giudicante Nazionale
La Fortitudo Pallacanestro comunica di aver inoltrato reclamo alla Commissione Giudicante Nazionale contro il risultato della partita di ieri sul campo di Teramo. Il risultato finale di 73-72 è chiaramente falsato a causa del malfunzionamento dell’attrezzatura elettronica di cronometraggio, il “Precision Time”, che in più momenti della partita ha condizionato pesantemente la situazione, compromettendone la regolarità e pertanto il risultato stesso. La Fortitudo Pallacanestro ha nominato a rappresentarla, difenderla ed assisterla nel presente procedimento l’Avv. Florenzo Storelli. La Commissione Giudicante Nazionale esaminerà il ricorso domani alle ore 14.45 presso la sede federale a Roma.
Inoltre, nel ribadire di aver presentato reclamo alla Commissione Giudicante Nazionale in ordine al mancato funzionamento della strumentazione relativa al sistema elettronico di cronometraggio detto “Precision Time” ed in considerazione dei tempi tecnici della giustizia sportiva, ma soprattutto per permettere ai componenti degli organi giudicanti di poter deliberare con la dovuta serenità senza l’assillo dell’imminente inizio dei playoff, la Fortitudo Pallacanestro chiede alla Lega Basket Serie A ed alla Federazione Italiana Pallacanestro di voler posticipare di una settimana l’inizio degli stessi playoff.
SAVIC: “PROCEDIAMO PER RISPETTO DEI TIFOSI E DELLA FORTITUDO”
Le parole del General Manager della Fortitudo
Così commenta la presentazione del reclamo il General Manager della Fortitudo Pallacanestro Zoran Savic:“Dobbiamo tutelare i nostri interessi. Non ci interessa giudicare l’operato degli arbitri e questo nostro procedimento non vuole andare contro di loro, ma sono emersi episodi decisivi, nello specifico su alcune situazioni riguardanti la fine del terzo quarto, con il canestro annullato a Malaventura, ed anche la fine della partita con il canestro annullato a Scales. Episodi riconducibili al cattivo funzionamento del Precision Time, che per almeno tre volte ci ha sottratto circa un secondo di gioco, determinanti nella valutazione immediatamente successiva che ha portato gli arbitri ad annullare quei due canestri. La nostra volontà di andare fino in fondo è un atto dovuto nei confronti dei tifosi e della Società stessa. Ripeto, non vogliamo porci in una situazione contraria agli arbitri, ma al contrario vogliamo evidenziare il cattivo funzionamento del Precision Time, che ha tolto a loro stessi la possibilità di dirigere regolarmente la partita compromettendo il risultato finale, con tutte le conseguenze del caso”.
Ecco il tiro allo scadere del terzo quarto di Malaventura. La palla è nelle mani del giocatore bolognese e la stop lamp sul canestro accesa come il pallino rosso. Il cronometro dice 00.1, il che è spiegabile col diverso tempo di generazione di uno “zero” sull’orologio rispetto ad una stop lamp, che si accende immediatamente e rappresenta in Eurolega ed NBA l’unico riferimento per decidere della validità di un canestro. Ricordo anche che in serie A il riferimento è invece dato dal dispositivo acustico (sirena) il che fa a pugni con l’utilizzo dell’Instant Replay (strumento visivo e non fonico) dalle semifinali in poi
Questo invece è il tiro di Scales. Stessa situazione, palla in mano e stop lamp illuminata.
La Commissione Giudicante Nazionale, in parziale accoglimento del ricorso proposto dalla società. La Fortezza Pall. Bologna S.p.a., ha ridotto le giornate di squalifica del campo di gioco ad una, sostituendola con ammenda di € 12.000,00 (artt. 27,4 a; 19,4 c; 19,4 bis Regolamento di Giustizia).
Così, una bazzecola, una pinzellacchera, tanto per dire, sottovoce. Ma non sarebbe stato meglio conoscere nel dettaglio i motivi di un ripensamento che non è senza precedenti invece dell’asserito turpiloquio minaccioso rivolto agli arbitri dopo la partita dall’innominato Sabatini ? Ripeto, una cosa da niente. Ma riesce difficile, alla luce del circostanziato referto reso pubblico, capire da dove si sia partiti per arrivare ad un dimezzamento della pena. Se è permesso chiedere. Piano piano, come dice il grande Gigi
PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI
0217 Soc. LA FORTEZZA BOLOGNA ammenda di Euro 2.600,00 per offese collettive
frequenti del pubblico agli arbitri (25,4b RG) [rec.] (22,4 RG) per minacce
verbali collettive e frequenti del pubblico agli arbitri (25,5bd RG) [rec.]
(22,4 RG) per lancio di oggetti non contundenti (palle di carta e bottiglie di
plastica vuote) collettivo sporadico, senza colpire (25,6bc RG) [rec.] (22,2b
RG) per lancio di oggetti contundenti (accendini e bottiglie di plastica piena)
collettivo sporadico, senza colpire (25,10bc RG) [rec.] (22,2b RG)
0217 Soc. LA FORTEZZA BOLOGNA squalifica del campo di gioco per 2 gare perché
un individuo non tesserato – ma ben individuato e legato alla Società ospitante
- a fine gara, di fronte allo spogliatoio degli arbitri, dopo aver colpito più
volte la porta aggrediva con gravi minacce la terna arbitrale con frasi del tipo
“io di qui non esco. A costo di uscire dal basket, sono stanco di passare per
coglione. Uno che ha provato a farmi fesso, è uscito per andare al supermercato
ed ha trovato la casa distrutta dal caterpillar” e facendo riferimento anche ad
iniziative pregresse che, fomentando il pubblico, hanno provocato invasioni di
campo di più persone, anche in quel caso sanzionate con la squalifica del campo
di gioco “In campo sono stato bravo ma ai prossimi tre arbitri che verranno qui
non garantisco l’incolumità. State tranquilli che la prossima volta organizzo un
altro “Maraglio Day” e i vostri tre colleghi se la vedranno brutta”. (27,4A RG)
[rec.] (22,2b RG)
Al link www.facebook.com/home.php#/photo.php l’episodio. Questa è la regola (in inglese a scanso di interpretazioni)
8.8 If a foul is committed when or just before the game clock signal sounds for the end of playing time, any eventual free throw(s) shall be taken after the end of playing time.
La Virtus ha vinto meritatamente il derby n. 103. Di più, ha dimostrato grande sportività nel rimandare in campo Terry dopo l’episodio della monetina anziché mettere in cassaforte il risultato puntando su un facile ricorso. Eppure, c’è un altro particolare a cui prestare attenzione: nemmeno il derby (come Fortitudo-Montegranaro, o Avellino-Virtus, e chissà quante altre) non è durato esattamente 40′. Un errore arbitrale a 30″ dalla fine ha infatti fatto partire il cronometro con 4″ esatti di ritardo. Dunque, l’ultima azione bianconera sarebbe dovuta durare 6″ anziché 10″, con tutte le possibili conseguenze del caso.
Sia chiaro, non è in discussione il risultato del derby, già omologato senza alcun preannuncio di ricorso. Ed è giustissimo così. Allo stesso modo però è innegabile che ci sia stato un errore arbitrale, e se la motivazione della Corte Federale sulla sentenza della partita Fortitudo-Montegranaro è stata incentrata proprio sul fatto che si è giocato 1″04 (un secondo e quattro centesimi) in meno dei 40′ regolamentari, cosa si dovrebbe dire ora di questi 4″ (quattro secondi) in più giocati di fatto nel derby rispetto al cronometro? Vediamo in dettaglio il caso in questione:
A 30″82 dal termine della partita, sulla rimessa dal fondo effettuata da Gordon, Huertas “stoppa” il pallone con il petto, con l’intento di far partire il cronometro generale ma non ancora quello dei 24″ che deve scattare soltanto quando il giocatore fa partire il possesso prendendo il pallone con le mani. L’arbitro Paternicò, pur essendo ad un metro da Huertas, non fa scattare il cronometro generale finché il giocatore non tocca il pallone con le mani. Risultato: dal momento in cui la palla è stata toccata da Huertas diventando “viva” a quando è partito il cronometro, sono stati giocati 4″ in più, che di fatto hanno allungato il derby rispetto ai 40′. In altre parole, il tiro-vittoria segnato da Vukcevic è avvenuto esattamente dopo 40’02″ del derby.
Va detto – per spiegare meglio quest’ultima azione – che Marcelinho aveva già utilizzato regolarmente la stessa tattica in un’azione praticamente analoga del campionato spagnolo: rimessa a 32″ dalla fine del terzo quarto, tocco di petto e addirittura 7″ guadagnati rispetto alla partenza del cronometro dei 24″, togliendo così di fatto l’ultimo possesso ai rivali. Allo stesso modo l’ha utilizzata sia in Eurolega che in una finale internazionale giovanile il suo compagno di squadra ai tempi di Badalona Ricky Rubio, facendo lecitamente pensare che si tratti di un insegnamento ricevuto da entrambi da parte di coach Aito.
Dunque? Sia il finale con Montegranaro che quello con la Virtus sono stati contraddistinti da due errori arbitrali. Che ci sono sempre stati e sempre ci saranno, con l’unica garanzia sportiva (fino alla decisione della Corte Federale) dell’insindacabilità del loro operato. Non a caso, anche l’aiuto (enorme) dell’instant replay nelle partite di playoff riprese da Sky viene fornito agli arbitri e da loro valutato.
Ribadiamo, questo non vuole essere da parte della Fortitudo un attacco agli arbitri, che possono umanamente sbagliare così come avviene per giocatori e allenatori. Finora però, faceva tutto parte del gioco. Ci chiediamo unicamente perché nel caso di Fortitudo-Montegranaro la Corte Federale abbia applicato un criterio completamente opposto.
Respinto il ricorso, la F va alla Corte Federale
La Commissione Giudicante Nazionale della Fip ha respinto il ricorso della Gmac Fortitudo Bologna relativo alla gara Banca Tercas Teramo-Gmac Fortitudo Bologna del 10 maggio 2009.
L’avv. Florenzo Storelli, per la Gmac Fortitudo Bologna, ha preannunciato ricorso alla Corte federale.
Il non-cronometro
Provo a dare un contributo dopo un colloquio con chi materialmente cura la grafica di SKY. Il “non-cronometro” che si vede in onda è fisiologicamente sfasato in arresto di qualche decimo rispetto al momento in cui si ferma il cronometro vero e proprio. Si tratta di una questione tecnica, indipendente dalla bontà dell’interfacciamento tra cronometro e grafica. In buona sostanza il ritardo che si vede non è dovuto al Precision Time ma a questioni di carattere eminentemente televisivo. Volgarmente parlando, c’è un segnale che viaggia dalla consolle al tavolo ad un computer (spesso fa anche un giro più lungo transitando per Milano). Il ritardo con cui apprentemente si ferma il cronometro è pari al “giro” (sempre più volgare) che fa questo segnale. Il che non toglie che quando il cronometro vero è fermo la grafica lo emula perfettamente. Un mezzo secondo circa di distanza è considerato perfettamente normale dai tecnici del settore, che mi dicono anche che nel caso della Formula 1, delle cronometro nel ciclismo e dello sci si verificano casi del genere, senza che l’indicazione del tempo finale vada messa in discussione. Spero di potervi dare altre indicazioni in giornata.
Amare riflessioni
E’ così difficile, così spiacevole. Sarebbe molto più comodo lasciar perdere, non rimuginare, sperare che passi anche questa buriana, non sfrucugliare le sensibilità di un ambiente già provato dal verdetto del campo. Ma non sarebbe giusto, non ora. Tra giovedì e domenica il basket di serie A ha preso una china che non si può esitare a definire pericolosa. Se vuole continuare per quella strada, meglio che Continue reading →
La Fortitudo comunica
LA FORTITUDO PRESENTA RECLAMO E CHIEDE DI POSTICIPARE I PLAYOFF
Domani pomeriggio a Roma udienza della Commissione Giudicante Nazionale
La Fortitudo Pallacanestro comunica di aver inoltrato reclamo alla Commissione Giudicante Nazionale contro il risultato della partita di ieri sul campo di Teramo. Il risultato finale di 73-72 è chiaramente falsato a causa del malfunzionamento dell’attrezzatura elettronica di cronometraggio, il “Precision Time”, che in più momenti della partita ha condizionato pesantemente la situazione, compromettendone la regolarità e pertanto il risultato stesso. La Fortitudo Pallacanestro ha nominato a rappresentarla, difenderla ed assisterla nel presente procedimento l’Avv. Florenzo Storelli. La Commissione Giudicante Nazionale esaminerà il ricorso domani alle ore 14.45 presso la sede federale a Roma.
Inoltre, nel ribadire di aver presentato reclamo alla Commissione Giudicante Nazionale in ordine al mancato funzionamento della strumentazione relativa al sistema elettronico di cronometraggio detto “Precision Time” ed in considerazione dei tempi tecnici della giustizia sportiva, ma soprattutto per permettere ai componenti degli organi giudicanti di poter deliberare con la dovuta serenità senza l’assillo dell’imminente inizio dei playoff, la Fortitudo Pallacanestro chiede alla Lega Basket Serie A ed alla Federazione Italiana Pallacanestro di voler posticipare di una settimana l’inizio degli stessi playoff.
SAVIC: “PROCEDIAMO PER RISPETTO DEI TIFOSI E DELLA FORTITUDO”
Le parole del General Manager della Fortitudo
Così commenta la presentazione del reclamo il General Manager della Fortitudo Pallacanestro Zoran Savic: “Dobbiamo tutelare i nostri interessi. Non ci interessa giudicare l’operato degli arbitri e questo nostro procedimento non vuole andare contro di loro, ma sono emersi episodi decisivi, nello specifico su alcune situazioni riguardanti la fine del terzo quarto, con il canestro annullato a Malaventura, ed anche la fine della partita con il canestro annullato a Scales. Episodi riconducibili al cattivo funzionamento del Precision Time, che per almeno tre volte ci ha sottratto circa un secondo di gioco, determinanti nella valutazione immediatamente successiva che ha portato gli arbitri ad annullare quei due canestri. La nostra volontà di andare fino in fondo è un atto dovuto nei confronti dei tifosi e della Società stessa. Ripeto, non vogliamo porci in una situazione contraria agli arbitri, ma al contrario vogliamo evidenziare il cattivo funzionamento del Precision Time, che ha tolto a loro stessi la possibilità di dirigere regolarmente la partita compromettendo il risultato finale, con tutte le conseguenze del caso”.
Il tiro di Malaventura
Ecco il tiro allo scadere del terzo quarto di Malaventura. La palla è nelle mani del giocatore bolognese e la stop lamp sul canestro accesa come il pallino rosso. Il cronometro dice 00.1, il che è spiegabile col diverso tempo di generazione di uno “zero” sull’orologio rispetto ad una stop lamp, che si accende immediatamente e rappresenta in Eurolega ed NBA l’unico riferimento per decidere della validità di un canestro. Ricordo anche che in serie A il riferimento è invece dato dal dispositivo acustico (sirena) il che fa a pugni con l’utilizzo dell’Instant Replay (strumento visivo e non fonico) dalle semifinali in poi
Questo invece è il tiro di Scales. Stessa situazione, palla in mano e stop lamp illuminata.
BASTA
E’ il momento di dire BASTA. Di discutere con passione e coraggio, onestà intellettuale. Ma BASTA alla legge della jungla. BASTA
www.youtube.com/watch?v=aio5D9U6y7k
Quisquilia
La Commissione Giudicante Nazionale, in parziale accoglimento del ricorso proposto dalla società. La Fortezza Pall. Bologna S.p.a., ha ridotto le giornate di squalifica del campo di gioco ad una, sostituendola con ammenda di € 12.000,00 (artt. 27,4 a; 19,4 c; 19,4 bis Regolamento di Giustizia).
Così, una bazzecola, una pinzellacchera, tanto per dire, sottovoce. Ma non sarebbe stato meglio conoscere nel dettaglio i motivi di un ripensamento che non è senza precedenti invece dell’asserito turpiloquio minaccioso rivolto agli arbitri dopo la partita dall’innominato Sabatini ? Ripeto, una cosa da niente. Ma riesce difficile, alla luce del circostanziato referto reso pubblico, capire da dove si sia partiti per arrivare ad un dimezzamento della pena. Se è permesso chiedere. Piano piano, come dice il grande Gigi
Due giornate al campo della Virtus
PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI
0217 Soc. LA FORTEZZA BOLOGNA ammenda di Euro 2.600,00 per offese collettive
frequenti del pubblico agli arbitri (25,4b RG) [rec.] (22,4 RG) per minacce
verbali collettive e frequenti del pubblico agli arbitri (25,5bd RG) [rec.]
(22,4 RG) per lancio di oggetti non contundenti (palle di carta e bottiglie di
plastica vuote) collettivo sporadico, senza colpire (25,6bc RG) [rec.] (22,2b
RG) per lancio di oggetti contundenti (accendini e bottiglie di plastica piena)
collettivo sporadico, senza colpire (25,10bc RG) [rec.] (22,2b RG)
0217 Soc. LA FORTEZZA BOLOGNA squalifica del campo di gioco per 2 gare perché
un individuo non tesserato – ma ben individuato e legato alla Società ospitante
- a fine gara, di fronte allo spogliatoio degli arbitri, dopo aver colpito più
volte la porta aggrediva con gravi minacce la terna arbitrale con frasi del tipo
“io di qui non esco. A costo di uscire dal basket, sono stanco di passare per
coglione. Uno che ha provato a farmi fesso, è uscito per andare al supermercato
ed ha trovato la casa distrutta dal caterpillar” e facendo riferimento anche ad
iniziative pregresse che, fomentando il pubblico, hanno provocato invasioni di
campo di più persone, anche in quel caso sanzionate con la squalifica del campo
di gioco “In campo sono stato bravo ma ai prossimi tre arbitri che verranno qui
non garantisco l’incolumità. State tranquilli che la prossima volta organizzo un
altro “Maraglio Day” e i vostri tre colleghi se la vedranno brutta”. (27,4A RG)
[rec.] (22,2b RG)
Ancora su La Fortezza-MPS
Al link www.facebook.com/home.php#/photo.php l’episodio. Questa è la regola (in inglese a scanso di interpretazioni)
8.8 If a foul is committed when or just before the game clock signal sounds for the end of playing time, any eventual free throw(s) shall be taken after the end of playing time.
Comunicato Fortitudo
La Virtus ha vinto meritatamente il derby n. 103. Di più, ha dimostrato grande sportività nel rimandare in campo Terry dopo l’episodio della monetina anziché mettere in cassaforte il risultato puntando su un facile ricorso. Eppure, c’è un altro particolare a cui prestare attenzione: nemmeno il derby (come Fortitudo-Montegranaro, o Avellino-Virtus, e chissà quante altre) non è durato esattamente 40′. Un errore arbitrale a 30″ dalla fine ha infatti fatto partire il cronometro con 4″ esatti di ritardo. Dunque, l’ultima azione bianconera sarebbe dovuta durare 6″ anziché 10″, con tutte le possibili conseguenze del caso.
Sia chiaro, non è in discussione il risultato del derby, già omologato senza alcun preannuncio di ricorso. Ed è giustissimo così. Allo stesso modo però è innegabile che ci sia stato un errore arbitrale, e se la motivazione della Corte Federale sulla sentenza della partita Fortitudo-Montegranaro è stata incentrata proprio sul fatto che si è giocato 1″04 (un secondo e quattro centesimi) in meno dei 40′ regolamentari, cosa si dovrebbe dire ora di questi 4″ (quattro secondi) in più giocati di fatto nel derby rispetto al cronometro? Vediamo in dettaglio il caso in questione:
A 30″82 dal termine della partita, sulla rimessa dal fondo effettuata da Gordon, Huertas “stoppa” il pallone con il petto, con l’intento di far partire il cronometro generale ma non ancora quello dei 24″ che deve scattare soltanto quando il giocatore fa partire il possesso prendendo il pallone con le mani. L’arbitro Paternicò, pur essendo ad un metro da Huertas, non fa scattare il cronometro generale finché il giocatore non tocca il pallone con le mani. Risultato: dal momento in cui la palla è stata toccata da Huertas diventando “viva” a quando è partito il cronometro, sono stati giocati 4″ in più, che di fatto hanno allungato il derby rispetto ai 40′. In altre parole, il tiro-vittoria segnato da Vukcevic è avvenuto esattamente dopo 40’02″ del derby.
Va detto – per spiegare meglio quest’ultima azione – che Marcelinho aveva già utilizzato regolarmente la stessa tattica in un’azione praticamente analoga del campionato spagnolo: rimessa a 32″ dalla fine del terzo quarto, tocco di petto e addirittura 7″ guadagnati rispetto alla partenza del cronometro dei 24″, togliendo così di fatto l’ultimo possesso ai rivali. Allo stesso modo l’ha utilizzata sia in Eurolega che in una finale internazionale giovanile il suo compagno di squadra ai tempi di Badalona Ricky Rubio, facendo lecitamente pensare che si tratti di un insegnamento ricevuto da entrambi da parte di coach Aito.
Dunque? Sia il finale con Montegranaro che quello con la Virtus sono stati contraddistinti da due errori arbitrali. Che ci sono sempre stati e sempre ci saranno, con l’unica garanzia sportiva (fino alla decisione della Corte Federale) dell’insindacabilità del loro operato. Non a caso, anche l’aiuto (enorme) dell’instant replay nelle partite di playoff riprese da Sky viene fornito agli arbitri e da loro valutato.
Ribadiamo, questo non vuole essere da parte della Fortitudo un attacco agli arbitri, che possono umanamente sbagliare così come avviene per giocatori e allenatori. Finora però, faceva tutto parte del gioco. Ci chiediamo unicamente perché nel caso di Fortitudo-Montegranaro la Corte Federale abbia applicato un criterio completamente opposto.