FILO DIRETTO

Pepsi-AJ, le note

• Equilibrio diffuso nella Lega. Se leviamo le partite che hanno coinvolto Siena e Napoli, il +26 di Teramo su Varese ed il +15 di Roma su Cremona abbiamo 11 gare decise da uno scarto medio di meno di 6 punti. Nello scorso weekend 5 partite decise da 7 o meno punti di scarto.
• Depth chart diverse. Caserta ha 4 uomini chiaramente di prima fascia (Di Bella, Ere. Bowers, Jones), Michelori/Kavaliauskas/Doornekamp di energia, il cambio del play ed un lungo di scorta come Martin. Milano ha dato 28 minuti a Mancinelli (nazionale) e 31 a Rocca e Bulleri, che un anno fa arrivando a Caserta nella identica terza giornata (26 ottobre invece di 25) erano play e centro titolare della squadra. Tra i 28 di Mancinelli ed i 59 di Finley stanno 9 giocatori (e Viggiano si è rotto la mano dopo Varese). Di là Di Bella, Jones e Bowers oltre 60, Ere a 55 e poi 4 vere riserve tra 33 e 42.
• Michelori e Di Bella ex oltre a Jumaine Jones. In più c’è Coldebella
• Mississippi State in Italia: Dontae Jones, Darryl Wilson, Derrick Zimmerman, Jamont Gordon, Mario Austin (compagno di Bowers ad Hapoel Gerusalemme)
• Finley+Petravicius 22 TLT sui 38 di squadra (quasi 60 %). Di là Michelori un libero ogni 4 minuti. Resto della squadra uno ogni 15.
• AJ anno scorso inizio 3-4, segnando 67-68-68-75-63-88 (vs. NGC)-61 punti (ultima sconfitta ad Avellino, intervento Proli). Siluri di Hawkins e Vitali a Pesaro e di Hall a Ferrara per due vittorie-chiave.
• Rocca in difficoltà anche avvio anno scorso. Nelle prime 3 -37 di plus/minus totale, con -50.3 di plus/minus netto. In queste prime 2 -14 di plus/minus e -32,6 di netto (-16 in 11 minuti vs. Ferrara)
• Jumaine Jones 62 minuti, 10 punti e 2/4 da 3 nelle 5 gare di Finale NBA 2001 contro i Lakers. 7° per minuti giocati pur partendo in quintetto dietro Iverson, Mutombo, McKie, Snow, Tyrone Hill e Raja Bell. 96-91 gara 3 con 3/3 da 3 di Horry, gara che ha sparigliato la serie
• Maciulis finora in campionato produce 0,57 punti per possesso (anno scorso 0,75). In sostanzialmente 4 possessi su 10 ha perso la palla, andando a punti in poco più di 2 su 10.
• Rivincita di tre finali scudetto. 1986, espulsione Oscar in gara 1 (116-98), Lopez-Peterson in gara 2 (115-105 in overtime), 93-84 gara 3. 1987, 3-0 Simac su Mobilgirgi, rimonta da meno 15 a Caserta per vincere 90-85, gara 2 99-90, gara 3 84-82 con esplosione di Pittis da meno 19, unica tripla stagionale Barlow e 3 liberi di D’Antoni. 1991, 4 vittorie casalinghe e prima sconfitta stagionale a Milano della Philips contro la Phonola di Dell’Agnello, 30, Gentile, 28, e Shackleford, 20+20. Montecchi 1/8, 8 PP e -9 valutazione, Vincent 32 e Riva 27.

Il caso Facchini

I FATTI

Sopra trovate il link alle immagini di domenica a Cremona. La partita comincia con un tecnico assestato da Facchini a Casamassima, dirigente della NGC Cantù con cui l’arbitro ha discusso nel corso del riscaldamento rispetto alla posizione di Nicola Brienza, assistente allenatore che da molto tempo nelle gare esterne si iscrive a referto come giocatore.

Dopo i 2 liberi di Bell la palla a due ed il fallo antisportivo di Lydeka, sanzionato da Sardella. Inusuale, a dir poco l’inizio, inusuale la fine. Cremona va avanti a 4 secondi dalla fine col libero di Brown, che sbaglia il secondo. A questo punto in un mondo perfetto la Vanoli tutto farebbe tranne che rischiare di mandare la palla fuori campo, permettendo così a Trinchieri di ottenere il time-out che gli permette di avanzare la posizione della rimessa.

E invece Gary Forbes devia proprio oltre il fondo. Il resto, come si suol dire, è storia, con Ortner e Green che sfruttano bene la seconda opzione di una rimessa disegnata per Mazzarino ed una difesa decisamente rivedibile.

IL COMMENTO

Molto si discute di quanto avvenuto durante il riscaldamento. Come altri, non essendo presente alla gara ho cercato di acquisire qulche elemento, che peraltro per la natura dell’episodio non può che arrivare dalle parti coinvolte. Facchini è accusato da più d’uno (e non da domenica) di esagerare nella voglia di protagonismo, la NGC viene da altri censurata per il doppio ruolo dell’incolpevole Brienza. Ecco una maniera di NON affrontare la vicenda.

Non mi interessa dare patenti di santità e men che meno scagliare pietre contro presunti colpevoli. E neppure emettere un giudizio su un episodio che in sé stesso è ricostruibile solo fino ad un certo punto. Lambiccarsi sulle libertà di riscaldamento/non riscaldamento che sicuramente un giocatore ha piuttosto che sull’aver agito da allenatore o meno durante il pre-gara significa sfuggire il cuore della questione.

Il contesto in cui si inserisce quanto avvenuto a Cremona, quello invece mi interessa. Il miglior arbitro europeo, tale considero Facchini, non deve/può travalicare le proprie prerogative, tanto quanto il peggiore. Non so e non mi importa se lo abbia fatto. Ma è talmente bravo, galantuomo ed intelligente da potersi giudicare a bocce ferme valutando se c’è stato questo eccesso. Se nella sua decisione c’è anche solo all’1 % la voglia di censurare la posizione di Brienza (di cui parleremo a breve) ha sbagliato. Senza mezzi termini ed esitazioni ed anche se apprezzo il suo coraggio. Avrebbe sbagliato anche se eventualmente il giocatore/coach (o viceversa) si fosse messo con lavagnetta e pazienza a spiegare gli schemi ai compagni (cosa che peraltro si può fare solo con lo status di allenatore). Postilla: se anche questo eccesso c’è stato (ed è più che possibile), questo non autorizza a bollare Facchini come protagonista per passato e futuro.

Venendo alla posizione di Brienza, giova un rapido excursus temporale. La presenza di 12 giocatori a referto nasce dalla precisa volontà delle società di aggirare lo spirito di una regola, relativa al numero minimo degli italiani da iscrivere, che le società stesse hanno subìto e non condiviso. Spero non sfugga a chicchessia la schizofrenia di questo sistema, quasi parossistica. E spero ancora di più non sfugga che per quanto discutibile (per me molto) questa è una regola comunque accettata.

Aggirarne patentemente lo spirito con Brienza o con uno dei tanti “ingrossa-roster” che in verde età devono guardare la partita dalla panchina è eticamente assai discutibile. Nella migliore delle ipotesi c’è un deficit significativo di coerenza e onestà intellettuale, mettiamola così. E se la confusione tra chi legifera, controlla e deve rispettare i precetti (con relativa enorme zona grigia) vi ricorda qualcosa, beh, non posso che trovarmi d’accordo con voi.

E allora torniamo ai princìpi che questa vicenda ci suggerisce di ribadire e difendere. 1) L’arbitro deve amministrare le regole, con decisione ma senza riscriverle mai. 2) In un campionato professionistico chi va a referto deve essere un giocatore, abile ed arruolato. Non un allenatore, non un ragazzino, non un eccipiente.

Ancora, questi due prìncipi sono stati rispettati a Cremona o meno ? Non lo so e non lo posso sapere. So che Facchini e Cantù sono due importantissime risorse del basket professionistico, idealmente sulla stessa lunghezza d’onda, cioè quella della ricerca di un basket migliore. Il fatto di trovarsi domenica su due barricate diverse non deve spegnere il dialogo o dare il via ad una Caccia alle Streghe che è solo una fuga dalla realtà. Quella realtà non si governa con il rispetto bizantino di regole che peraltro, finchè ci sono, vanno rispettate e fatte rispettare con rigore totale ed assoluto. Lontano si può andare solo con un patto: rispettare lo spirito di regole che vanno riscritte per adeguarle alle esigenze di un millennio che è cambiato. Per il resto, cfr. Califano.

Pensieri a raffica

• A Biella partita non bellissima, pur nell’equilibrio. Difficile peraltro sperare in meglio con squadre che assomigliano a cantieri ed in cui bastano due infortuni per ritardare ulteriormente il processo di formazione di quel terreno comune che fa la differenza sempre e comunque (Siena docet)
• Un tema che ci si trova spesso ad affrontare è quello del conformismo tecnico, vedi fisionomie assai somiglianti tra le squadre. Il problema non si esaurisce in un ripetersi di giochi d’attacco (peraltro non necessariamente piacevole). Si tratta di una latitanza di concetti, di cambi di ritmo, di variazioni sul tema. Tutte quelle cose cioè che, guarda caso, si possono raggiungere solo con tempo, familiarità, lavoro, stabilità
• Il controsenso ed il paradosso della situazione è che parlando in generale questa generazione di allenatori dipenderebbe ancor più delle precedenti da questa stabilità. E invece deve fare i conti con poco tempo e poca pazienza, sempre parlando in generale. E con giudizi basati solo sul risultato dell’ultimo quarto, neppure dell’ultima partita
• Un altro tema classico è l’assenza del playmaker. Denunciata alle prime difficoltà da chi nel selezionare i giocatori chiede prima se attaccano sul pick and roll e poi la percentuale da 3. Ora, i giocatori che eccellono in queste due categorie difficilmente sono anche delle cime in termini di lettura della gara. Altrimenti i Knicks ed altre 20 squadre NBA (quelle senza Chris Paul, Tony Parker o similari) avrebbero già catturato il fenomeno in questione. Faccio un nome a titolo di esempio, quello di Joe Smith. Per avere uno che attacca e tira come il biellese di lungo corso bisogna sacrificare certe altre cose. Che magari, in linea teorica, possono essere surrogate da altri giocatori, in altri ruoli.
• Ieri al Palalido Milano ha offerto una prova non particolarmente più brillante di quella di Varese. La sostanza non sarebbe diversa anche se oggi il record fosse 2-0 o 0-2 (possibilissimi entrambi i casi). La sostanza è sempre quella, una squadra che soffre dei mali di cui sopra, come parecchie altre. Due playmaker che tali non sono se non nell’accezione “moderna”. Ma che risultano per ora poco efficaci soprattutto quando cerchi di combinarli con altri 8 che a loro volta sono più bravi a produrre per loro che ad elevare il livello dei compagni. Se date un’occhiata allo scout non vi sfuggiranno gli 8 assist di Finley, apparentemente in antitesi con questa teoria. Ma c’è assist ed assist, e quello che veramente permette di fare il salto di qualità è quello che non nasce da un’iniziativa individuale (peraltro sempre positiva di per sé stesso) ma da un sistema che coinvolga 5 giocatori, e non solo i 2 (forse 3 col primo aiuto) della classica situazione di pick and roll a gioco rotto
• Ciò detto, non invidio Piero Bucchi quando nel quarto periodo deve fare una scelta di personale a dir poco delicato. 5 giocano, gli altri stanno seduti. Lui deve sceglierli prima di vedere come giocano, a differenza di chi giudica ex post. Non è una difesa, solo una constatazione. Chi non gradisce le scelte può e deve manifestarlo, ma ho paura che il problema sia proprio trovarsi di fronte a quelle scelte. Ieri Rocca (-16 di plus/minus), Mordente (-14), Mancinelli (-9) hanno facilitato questo compito assieme all’infortunio di Viggiano. Ma l’impressione guardando la partita è che quei tre giocatori, quelli che hanno avuto cifre migliori e lo staff tecnico siano sulla stessa barca. Molto più di quanto le singole componenti di questa equazione riescano ad ammettere, perchè si percepisce quanto sia difficile trovare ritmo per i singoli ed in quintetti ma al tempo stesso è obbligatorio e logico dare una chance a tutti.  Più avanti, dopo esperimenti ed analisi, qualcuno dovrà sacrificarsi, qualcuno dovrà essere sacrificato, ma comunque ci vuole del tempo per poter motivare le scelte. Bisognerà che tutti se ne diano un po’, magari pensando che anche nella passata stagione l’inizio non fu rose e fiori

Let’s get it started

11 settembre 1999, 72/61 vittoria Adecco su Varese Roosters. 20 Nailon, 14 Cooper e Portaluppi. 22 Corey Allen, 9 Santiago e Vescovi

11 novembre 2007, a mezzogiorno, 78/72 AJ-Cimberio (+14 Varese a fine terzo quarto). 23 Galanda, 17 Capin, 16 Gallinari e 15 Aradori e Bulleri. Nona ed ultima gara milanese di Bullo, squadra a Caja dopo 5 sconfitte di fila con Markovski, 32/28/30 minuti nelle prime 3 gare con Caja, vittoria con Treviso e sconfitta a PSG nelle altre 2)

25 ottobre 2007, opener Eurolega, Lietuvos Rytas vince al Forum 83/76, Petravicius 28+8 con 10/12 al tiro, 8 FS e 38 valutazione. 22 Gaines e 13 Bulleri per AJ.

Finley in gara 3 14 giugno us con 18 in 14 minuti, 6 PR, 2 ass, 23 val, 6/9 FG dopo una disastrosa gara 2 da uovo in 8 minuti con -3 di valutazione

Galanda a MI stagione 05/06, poco più di 8 punti di media in 23 minuti, 22 punti in totale nelle ultime 5 gare stagionali, quelle di playoff contro la Benetton.  Oltre i 10 in Eurolega con clamoroso 54 % da 3. Ex anche Jobey Thomas

Childress/Slay/Thomas a Montegranaro con Pillastrini nella stagione 2007-2008. Eccellente girone di andata, conquista Final 8 e sconfitta quarti vs. AJ 74-70 (Schultze 16 con 4/6 da 3, Childress 10 punti ultimi 7 minuti)

Vescovi 2° realizzatore all-time a 7724 punti in 21 stagioni (Morse 8391). 694 presenze (1°), 2355 rimbalzi (1°), 1016 PR (1°). Con Galanda nella squadra dello scudetto 99.

Nei primi 10 della rotazione Milano ha 7 nuovi (Hall, Mordente e Rocca i confermati). Varese viceversa ha 3 nuovi (Slay, Morandais e Jobey Thomas) peraltro tutti con esperienza di campionato italiano

Galanda 16 e Bulleri 12 il 27 agosto 2004 nella notte magica del 100-91 sulla Lituania, altra delusa dell’estate europea. 18/28 da 3 e 31 punti di Basile

Olimpia è la squadra più titolata d’Italia ed una delle più prestigiose in Europa. Ha vinto 38 trofei a livello professionistico, fra i quali 25 scudetti e 3 Coppe dei Campioni, oltre a numerosissimi titoli a livello giovanile. Varese 10 scudetti, 5 Coppe Campioni, 3 Intercontinentali, 2 Coppe Coppe, 4 Coppe Italia, 1 Supercoppa Italiana. Tra 66 e 78: 26 titoli disponibili tra Italia ed Europa, 16 dei quali (60 % abbondante) tra Milano e Varese. Varese 7 scudetti e 5 Coppe Campioni, Milano 3 scudetti e 1 Coppa Campioni). Nel nuovo millennio nessun trofeo, Milano deve risalire a Coppa Italia e scudetto del 1996, Varese a scudetto stellare e Supercoppa del 99

Full name is Alex Maurice Acker…Son of Luther and Helen Acker of Compton, CA…Older brother, Chris, played college basketball at Chaminade…List art as a hobby and enjoys painting basketball players and landscapes. Acker è di Compton, tra i più malfamati ghetti di L.A. e degli Stati Uniti interi, ma anche culla di rappers e sportivi: Bob Beamon e Quincy Watts in atletica, le sorelle Williams nel tennis, Baron Davis, Afflalo, Brandon Jennings e Tayshaun Prince nel basket. Compton is known for being a city with one of the highest violent crime rates in the United States. In 2006, the Morgan Quitno Corporation rated Compton as the most dangerous city with a population of 75,000 to 99,999, and 4th most dangerous overall. Compton also has a homicide rate about eight times higher than the national average, most of which are gang killings. Economic conditions and Compton‘s location as the center of the South Bay “ghettos” make crime prevention more difficult. Crime has not been as severe as it was in the 1980s and early 1990s, during the crack (cocaine) epidemic. Compton had 72 murders in 2005, which is a per capita rate significantly higher than the national average for small cities. Recently in an effort to combat this gun violence the Compton citizens were given the option to hand over their guns to the police, and receive a $100 check for various goods. The police have to this date (25 Dec 2005) received over 200 guns. During 2006, Compton has deployed twice as many Sheriff deputies and the murder rate has decreased from 22 in 4 months, to just 5. The city has, at times, been notorious for gang violence. Many gangs exist which have both African Americans and Latinos as members, however, the Crips and the Bloods are the most well-known gangs in the area. Disputes between the two gangs have been recreated in various films. Compton‘s violent reputation was perhaps popularized by the rise to prominence of the local gangsta rap group N.W.A. during the late 1980s.

The Game - rapper, member of Bloods (Cedar Block Piru) DJ Quik - rapper, member of Bloods (Tree Top Pirus) Dr. Dre - rapper/producer, founder of Death Row Records & Aftermath Entertainment, member of N.W.A Ice Cube - rapper, actor, member of N.W.A, founder of Da Lench Mob Records Eazy-E – rapper/producer, founder of Ruthless Records, member of N.W.A, member of Crips (Kelly Park Compton Crips) Lil Eazy – rapper, son of Eazy-E MC Eiht- actor, rapper, member of Crips (Tragniew Park Compton Crips) Terrance Quaites, TQ – rapper MC Ren – rapper, member of N.W.A Yella – D.J. for the World Class Wreckin’ Cru and N.W.A. Jennings: PROBLEMA BIDET. Straight Outta Compton, NWA, Niggers with Attitude (10 motherfucker e 8 fuck)

STAGIONE ALLENATORI SENIOR RECORD PARTENZE
04-05 Lardo 12 67,4 % (finale) 9
05-06 Lardo, Fioretti, Djordjevic 17 61,5 % (quarti) 5
06-07 Djordjevic 14 61,9 % (semifinale) 11
07-08 Markovski, Caja 17 22-20 (52,4 %) (semifinale) 16
08-09 Bucchi 15 23-19 (54,8 %) (finale) 9
09-10 Bucchi 12 ????? 9
TOTALE 6 in 6 stagioni (5+1) 87 (media 14,5) 126-85 (59,7 %) 59 (media 9,8)

04-05: leader vero Djordjevic ma fine carriera. Calabria e Blair di supporto

05-06: Bulleri scelto per la bisogna ma senza successo. Da lì verrà lasciato e ripreso tre volte

06-07: arriva Gallinari ma è troppo giovane, Garris sta una sola stagione

07-08: Gallinari di sicuro ma situazione complessa e a fine stagione draft

08-09: Hawkins e Vitali giocatori più caratterizzanti

09-10: ?? 10 leader

Lardo e Djordjevic passati sfiorando quel trofeo che manca dal 1996 (doppietta scudetto-Coppa Italia e Korac persa per un punto vs. Efes Pilsen). In questi 13 anni in Italia hanno vinto 10 squadre diverse (considerando anche Supercoppa, vinta dalla Roma di Corbelli e Caja nell’anno delle Olimpiadi di Sydney). Dopo Tanjevic 13 allenatori in 13 anni, Marcelletti, Casalini, Crespi, Bianchini, Saibene, Faina, Caja 1, Carmenati, Lardo, Djordjevic, Markovski, Caja 2 e Bucchi senza contare Fioretti. Rubini da 48 a 74, Peterson+ Casalini+D’Antoni da 79 a 94

Partiti Conroy, Bulleri, Gaines, Gadson, Toure ed Aradori durante stagione oltre a Markovski, Sesay, Gallinari, Maresca, Shaw, Booker, Watson, Vukcevic, Gentile, Giovacchini, Dibella e Caja durante estate. Questa stagione non si ripresentano Sow, Vitali, Jobey Thomas, Price, Hawkins, Katelynas, Marconato, Sangarè e Maurice Taylor, In due stagioni sono 27 nomi. Nello stesso periodo Siena ha sempre avuto McIntyre-Sato-Stonerook + Eze/Lavrinovic, 4/5 di quintetto, oltre a Carraretto e Ress stabili in panchina. Fanno 7 pedine, un nucleo autentico

PLAYMAKER

04: McCullough, Coldebella, Djordjevic, Cavaliero

05: Bulleri, Coldebella, Montecchia, Cavaliero

06: Garris, Bulleri, Bennerman, Lamma

07: Booker, Di Bella, Maresca, Gentile, Giovacchini

08: Vitali, Bulleri, Sangarè, Mordente, Price

09: Finley, Bulleri, Mordente, Acker

Sono 20 nomi diversi in 6 stagioni, D’Antoni da 76 a 89 triturando riserve una dietro l’altra

Livello stranieri si abbassa, quintetto all time con D’Antoni, Bodiroga, Bradley, McAdoo, Carroll, panca Djordjevic, Blackman,Carr, Schoene e Gianelli, coach Peterson, D’Antoni e Tanjevic. A Varese Raga,Yelverton, Komazec, Morse, Corny Thompson, con Nikolic, Isaac e Percudani in panchina. Italiani a Varese, quintetti tipo Pozzecco, Meneghin, Sacchetti, Bisson, Meneghin con Ossola, Zanatta, Vescovi, Vittori e Flaborea in panchina, coach Gamba, Tracuzzi e Nico Messina. A Milano Jellini, Riminucci, Premier, Bariviera, Meneghin con Pieri, Brumatti, Riva, Masini e Pittis in panchina, coach Rubini, Gamba e Casalini.

Virtus, niente vendita

Virtus Pallacanestro Bologna informa che la Società International Business Assets – IBA s.a., che ha stipulato in data 13 Luglio 2009 un contratto di deposito vincolato per l’acquisizione del pacchetto della Società, non ha rispettato le condizioni previste (apertura del conto e versamento dell’importo pattuito entro il 15 Luglio), chiedendo in data odierna l’ennesima proroga dei termini per il deposito cauzionale di 6.000.000 di euro (dei 9.000.000 totali della trattativa).Preso atto del mancato rispetto delle clausole pattuite, Virtus Pallacanestro Bologna ritiene definitivamente conclusa la trattativa in corso e risolto il contratto siglato in data 13 luglio 2009.

Ufficio Stampa Virtus Pallacanestro Bologna

Siamo a un mese di tira e molla. Magari sono di gusti difficili io, però mi sembra che possa bastare …. O andiamo ancora avanti ?

Jellybean back to Rieti

Il presidente della Nuova AMG Sebastiani Basket, Dr. Gaetano Papalia ha concluso un accordo per l’ingaggio dell’allenatore per la prossima stagione 2009/2010, pur dovendolo subordinare alla regolarizzazione dell’iscrizione al campionato entro il termine dell’11 luglio. L’opzione contrattualmente pattuita riguarda Joe Bryant, indimenticabile giocatore della Sebastiani Rieti negli anni 84/85. Continue reading

Parla Sacrati

LETTERA APERTA DEL PRESIDENTE DELLA FORTITUDO

Mi ero ripromesso di non parlare più fino al raggiungimento del nostro obiettivo, quello di completare l’iscrizione della Fortitudo non solo ai termini della Legadue ma anche della Comtec la cui ultima scadenza è il prossimo 11 luglio. Preferisco però anticipare i tempi di fronte al continuo diffondersi di notizie e cifre in gran parte inesatte, che stanno danneggiando l’immagine personale e della Fortitudo. Continue reading