In attesa di completare la visione, qualche nota volante dopo aver ri-visto il primo tempo di gara-3
• In generale le due squadre stanno giocando stili di basket offensivo molto differenti. Il 29,9 % dal campo di gara 1 per Orlando è diventato un 41,8 in gara 2 ed un clamoroso 62,5 (record ogni-epoca) in gara-3. La chiave mi pare il migliorato utilizzo di Howard, non più in post basso a vedersela da fermo contro una difesa che lo aspetta al varco ma inserito in un attacco di pick and roll sempre più efficace. Finora in questa serie sono 120 i possessi di Orlando finalizzati tramite uno screen/roll contro i soli 65 dei lakers (praticamente la metà). Di per sé stesso questo dato non rappresenta qualcosa di positivo o negativo, ma è l’uso che ne viene fatto a fare la differenza. Dopo i blues di gara 1 i Magic sono tornati ad usare il gioco a due non già per innescare palleggiatore e bloccante ma per conseguire quel vantaggio che poi mantengono durante tutta l’azione offensiva. Per questo il roll (2 bersagli subito per Lewis a inizio gara) è fondamentale. La difesa deve onorarlo ed a questo punto di aprono ghiotte occasioni sul perimetro (nel solo primo tempo 12 conclusioni dei Magic sono arrivate da questa situazione). Continue reading →
TREVISO, Italy — Two weeks ago, Brandon Jennings’ grand European experiment ended with a whimper and then, a demand.His team, Lottomotica Roma, had just been upset in the quarterfinals of the Italian League playoffs. Jennings, who many NBA scouts predict will be a lottery pick in this month’s NBA draft, hadn’t played a minute in the entire playoff series.Frustrated, and a little bit angry, Jennings had had enough. Before his team had even left the court he was on the phone with his agent.
In gara 2 normalmente gli allenatori fanno vedere i primi aggiustamenti. Quelli sconfitti più di quelli vincenti. Quelli sconfitti di 25, se dotati di enorme immaginazione cestistica, superano il concetto di aggiustamento e sconfinano direttamente nella rivoluzione. Stan Van Gundy con un punticino in più nei regolamentari, da non cercare per forza nei due errori di Lee, avrebbe ottenuto la patente di genio, che gli va comunque riconosciuta per come ha congegnato due rimesse laterali che hanno prodotto il quasi-gol di Lee e la tripla di Lewis (identica a quella contro i Cavs in gara-4, stesso blocco di Howard). Continue reading →
Gara 2 va molto oltre questo episodio, ma ovviamente questo è un tiro di cui si riparlerà. Grande rimessa, in primis. Poi, interferenza di Gasol o no ? Questi i commi del regolamento che si applicano:
A Player Shall Not:
Touch the ball at any time with a hand which is through the basket ring
Vibrate the rim or backboard so as to cause the ball to make an unnatural bounce
A naso un buon non-fischio, ma certo una situazione difficile anche per i fischietti. Colpevolizzare Lee mi sembra l’ultima cosa da fare, ma per un’analisi completa vi rimando a più tardi (forse domani, dipende da quando riesco a vedere il tape di gara 2). Peace and love
Lo spettacolo di gara-4
Steve Nash is #1
A little bit ….
…. of history repeating !
Verso gara-4
In attesa di completare la visione, qualche nota volante dopo aver ri-visto il primo tempo di gara-3
• In generale le due squadre stanno giocando stili di basket offensivo molto differenti. Il 29,9 % dal campo di gara 1 per Orlando è diventato un 41,8 in gara 2 ed un clamoroso 62,5 (record ogni-epoca) in gara-3. La chiave mi pare il migliorato utilizzo di Howard, non più in post basso a vedersela da fermo contro una difesa che lo aspetta al varco ma inserito in un attacco di pick and roll sempre più efficace. Finora in questa serie sono 120 i possessi di Orlando finalizzati tramite uno screen/roll contro i soli 65 dei lakers (praticamente la metà). Di per sé stesso questo dato non rappresenta qualcosa di positivo o negativo, ma è l’uso che ne viene fatto a fare la differenza. Dopo i blues di gara 1 i Magic sono tornati ad usare il gioco a due non già per innescare palleggiatore e bloccante ma per conseguire quel vantaggio che poi mantengono durante tutta l’azione offensiva. Per questo il roll (2 bersagli subito per Lewis a inizio gara) è fondamentale. La difesa deve onorarlo ed a questo punto di aprono ghiotte occasioni sul perimetro (nel solo primo tempo 12 conclusioni dei Magic sono arrivate da questa situazione). Continue reading →
Gara 3, gli highlight
Chad Ford su Brandon Jennings
TREVISO, Italy — Two weeks ago, Brandon Jennings’ grand European experiment ended with a whimper and then, a demand.His team, Lottomotica Roma, had just been upset in the quarterfinals of the Italian League playoffs. Jennings, who many NBA scouts predict will be a lottery pick in this month’s NBA draft, hadn’t played a minute in the entire playoff series.Frustrated, and a little bit angry, Jennings had had enough. Before his team had even left the court he was on the phone with his agent.
“Get me out of here.” Continue reading →
The assassin
Gara-2, l’analisi
In gara 2 normalmente gli allenatori fanno vedere i primi aggiustamenti. Quelli sconfitti più di quelli vincenti. Quelli sconfitti di 25, se dotati di enorme immaginazione cestistica, superano il concetto di aggiustamento e sconfinano direttamente nella rivoluzione. Stan Van Gundy con un punticino in più nei regolamentari, da non cercare per forza nei due errori di Lee, avrebbe ottenuto la patente di genio, che gli va comunque riconosciuta per come ha congegnato due rimesse laterali che hanno prodotto il quasi-gol di Lee e la tripla di Lewis (identica a quella contro i Cavs in gara-4, stesso blocco di Howard). Continue reading →
Gara 2, gli highlight
L’alley oop per Lee
Gara 2 va molto oltre questo episodio, ma ovviamente questo è un tiro di cui si riparlerà. Grande rimessa, in primis. Poi, interferenza di Gasol o no ? Questi i commi del regolamento che si applicano:
A Player Shall Not:
Touch the ball at any time with a hand which is through the basket ring
Vibrate the rim or backboard so as to cause the ball to make an unnatural bounce
A naso un buon non-fischio, ma certo una situazione difficile anche per i fischietti. Colpevolizzare Lee mi sembra l’ultima cosa da fare, ma per un’analisi completa vi rimando a più tardi (forse domani, dipende da quando riesco a vedere il tape di gara 2). Peace and love