In un post precedente potete vedere le ultime fasi della vibrante sfida tra Banca Tercas e Sigma Coatings. Tra le molte cose che attraggono l’attenzione c’è il clamoroso canestro del pareggio di Hoover, poi vanificato da quello successivo di Brunner e da una rivedibile rimessa teramana. Un gesto tecnico incredibile quello dell’ex canturino, anche perchè coronato dal successo nonostante la chiara intenzione di provocare un contatto allargando la gamba (in maniera invero notevole). Quel tipo di azione, a mio avviso, è fallosa, provocando un contatto non atletico da ascrivere interamente a carico dell’attaccante. Hoover è tutt’altro che l’unico esecutore di questo “fondamentale”, che trova epigoni anche dall’altra parte dell’Oceano. Su un campione molto poco significativo (tre partite che ho visto la scorsa settimana) ho estrapolato questo contributo con tre episodi giudicati in maniera non univoca
Per me, sbaglierò, si tratta di tre falli in attacco, o perlomeno di tre non-falli della difesa, assolutamente incolpevole. Credo che l’azione costruttiva di tutti dovrebbe andare in tre direzioni: 1) Fare chiarezza una volta per tutte e pubblicamente su quali devono essere le “guideline” per giudicare questo tipo di contatto, chiarissimo nella meccanica. Da questa definizione consegue la sanzione da applicare. Fallo in attacco (come credo io) ? Fallo tecnico ? Fallo della difesa ? Fatecelo sapere, se non è chiedere troppo. 2) Una volta deciso questo avere un’applicazione uniforme dell’interpretazione, visto che si tratta di una situazione altamente riconoscibile. 3) Operare quella moral suasion che va tanto di moda presso giocatori ed allenatori per ottenere sotto forma di gentlemen agreement che chi tira non allarghi mai le gambe, in segno di rispetto per chi difende (ed a questo nobile gioco tutti sono attaccanti e difensori nella stessa gara), guarda ed arbitra. Una proposta, nulla di più. Ma continuare nel dubbio e nella oggettiva sperequazione è un errore
In merito all’avvenuto sorteggio delle Final Eight di Coppa Italia, avvenuto a sorpresa oggi pomeriggio in coda all’Assemblea di Lega, la societa S.S. SUTOR SRL desidera rendere noto che il sorteggio non era assolutamente all’ordine del giorno dell’Assemblea odierna, cui la società era presente con delega affidata a Pallacanestro Biella per indisposizione del proprio rappresentante. S.S. SUTOR desidera sottolineare in primis la mancanza di forma nei confronti della società, che non è stata avvertita nè interpellata riguardo l’effettuazione del sorteggio; quindi l’ennesima brutta figura di cui questa Lega, che non è stata capace di dare al sorteggio la visibilità riscontratasi in altre occasioni. Pensavamo di far parte di una Lega professionistica, siamo di fronte a procedure non degne nemmeno di una lega dilettantistica: pare siano stati usati il sacchetto e i bussolotti della tombola di Natale. Non riteniamo salvaguardati sacrifici, investimenti, passione di un club come il nostro che ha festeggiato ieri lo storico traguardo delle quattro partecipazioni consecutive a questa manifestazione. La società si riserva sin d’ora l’ipotesi per eventuali impugnazioni del sorteggio e la partecipazione o meno alla manifestazione: vogliamo specificare che tale presa di posizione non deriva dall’accoppiamento con la squadra più attrezzata del lotto, la Montepaschi Siena, ma dalla percezione di una totale mancanza di rispetto nei confronti della Sutor e del suo piccolo, grande mondo.
Nella conferenza stampa post partita, Luigi Ercolino, amministratore delegato della società, ha annunciato “Stanotte penseremo se ritirare la candidatura di Avellino per l’organizzazione delle Final Eight di Coppa Italia. Domani nell’Assemblea della Lega sarà la mia ultima apparizione, perché dopo mi dimetterò dal mio ruolo societario visto che non ha alcun senso rappresentare la nostra società in questa Lega. In un altro contesto, presenteremmo una proposta diversa da quella dello scorso novembre, visto che ora i tempi per organizzare la manifestazione si sono sensibilmente ridotti e non certo per colpa di Avellino.” Probabile a questo punto che le Final Eight, in programma dal 18 al 21 febbraio, si disputino a Bologna organizzate da Sabatini.
Nonostante Toto Bulgheroni e la sua famiglia abbiano lasciato il mondo basket già da parecchi anni, non passa mese senza che il suo nome venga ributtato al centro della contesa cestistica. Tanti addetti ai lavori – allenatori, giornalisti, dirigenti, ex-giocatori – a più riprese lo tirano per la giacca indicandolo, come candidato possibile e spesso unico, per una poltrona prestigiosa: presidente di Lega, della Federazione, consulente di qualsivoglia organismo e chi più ne ha più ne metta. Toto, talvolta stupito per questo tardivo rigurgito di consensi, con la gentilezza e la signorilità che gli sono propri, risponde a tutti, con fermezza, la stessa cosa: «Grazie, ma ho già dato!». Tuttavia, per nostra fortuna, strappargli un parere sul campionato in corso e sui temi generali del nostro basket è ancora possibile e Toto, con estrema disponibilità dice: «Il campionato è, ahinoi, poco attraente perchè polarizzato intorno a Siena e dietro alla MPS si annaspa. In questa stagione pensavo che Milano, Roma, Bologna potessero recitare un po’ meglio il ruolo di potenziali rivali dei toscani invece, da quel che si vede, sembra tutto già deciso dalla strapotere tecnico e fisico di Siena». – Che cosa pensa del livello di gioco espresso? «In generale si gioca ad un livello piuttosto basso, forse perché gli allenatori non hanno a disposizione squadre sulle quali costruire un progetto e lavorare sul medio-lungo periodo. L’esito delle partite, Siena a parte, è frequentemente lasciato nelle mani dei singoli e sotto il profilo estestico credo che la nostra pallacanestro sia un po’ involuta». – Da “aficionado” sempre presente a Masnago, qual è il suo giudizio sulla Cimberio? «Ad onore e merito di coach Pillastrini, devo sottolineare che il tecnico di Varese è uno dei pochi che lavora molto per dare un’identità di squadra al suo gioco. Sfortunatamente “Pilla” è stato costretto a cambiare in corsa passando da un assetto con Slay, ad un altro con Reynolds ed ora a quello con Mc Grath. Poi, Varese deve fare i conti con Childress che sotto il profilo della continuità non è quello visto gli anni passati, mentre sotto canestro, nonostante Co-tani metta grinta, Galanda esperienza, Tusek peso, onestamente mi sembra manchi qualcosa». – Lei manca al basket da tanti anni: quale la riflessione che più spesso le è capitato di fare a proposito del basket tricolore? «Una riflessione che comprende un paio di domande, peraltro più volte espresse, alle quali non ho mai ricevuto uno straccio di risposta. Mi piacerebbe che il movimento, una volta per tutte, si interrogasse e buttasse la verità in piazza: società, quanto perdete ogni anno? Come fate a stare ancora in piedi in un mondo che non dà alcun ritorno? Domande pesantissime, me ne rendo conto ma, quasi toccato il fondo, sarebbe meglio che i responsabili – Federa- zione e Lega, con l’egida del CONI – si mettessero insieme e iniziassero a lavorare con un solo interesse: il bene della pallacanestro. Poi, se davvero l’intenzione di tutti è di proseguire in ottica professionistica, è bene si sappia che l’unico, il solo esempio da seguire è quello dei campionati professionistici americani. David Stern, Commissioner NBA e mio caro amico, è letteralmente sconvolto da come mai, in Italia, ma anche in Europa, non ci sia stato ancora nessuno che, armato di tanta umiltà, abbia avuto almeno la voglia di provare a copiare il modello e mettere in pratica le lezioni che vengono dalla NBA, MLB, NHL, NFL. In quei campionati professionistici, organizzati alla perfezione, guadagnano tutti da un “prodotto” che, da anni, funziona, genera profitti, interessi, attenzione planetaria e nel tempo, la storia lo dimostra, si rivaluta. Noi, in questo periodo, ci siamo inventati formule astruse scimmiottando l’esempio “malato” del calcio. E le conseguenze, purtroppo, oggi sono sotto gli occhi di tutti…». Massimo Turconi
Calcetti e dintorni
In un post precedente potete vedere le ultime fasi della vibrante sfida tra Banca Tercas e Sigma Coatings. Tra le molte cose che attraggono l’attenzione c’è il clamoroso canestro del pareggio di Hoover, poi vanificato da quello successivo di Brunner e da una rivedibile rimessa teramana. Un gesto tecnico incredibile quello dell’ex canturino, anche perchè coronato dal successo nonostante la chiara intenzione di provocare un contatto allargando la gamba (in maniera invero notevole). Quel tipo di azione, a mio avviso, è fallosa, provocando un contatto non atletico da ascrivere interamente a carico dell’attaccante. Hoover è tutt’altro che l’unico esecutore di questo “fondamentale”, che trova epigoni anche dall’altra parte dell’Oceano. Su un campione molto poco significativo (tre partite che ho visto la scorsa settimana) ho estrapolato questo contributo con tre episodi giudicati in maniera non univoca
Per me, sbaglierò, si tratta di tre falli in attacco, o perlomeno di tre non-falli della difesa, assolutamente incolpevole. Credo che l’azione costruttiva di tutti dovrebbe andare in tre direzioni: 1) Fare chiarezza una volta per tutte e pubblicamente su quali devono essere le “guideline” per giudicare questo tipo di contatto, chiarissimo nella meccanica. Da questa definizione consegue la sanzione da applicare. Fallo in attacco (come credo io) ? Fallo tecnico ? Fallo della difesa ? Fatecelo sapere, se non è chiedere troppo. 2) Una volta deciso questo avere un’applicazione uniforme dell’interpretazione, visto che si tratta di una situazione altamente riconoscibile. 3) Operare quella moral suasion che va tanto di moda presso giocatori ed allenatori per ottenere sotto forma di gentlemen agreement che chi tira non allarghi mai le gambe, in segno di rispetto per chi difende (ed a questo nobile gioco tutti sono attaccanti e difensori nella stessa gara), guarda ed arbitra. Una proposta, nulla di più. Ma continuare nel dubbio e nella oggettiva sperequazione è un errore
Montegranaro non ci sta
In merito all’avvenuto sorteggio delle Final Eight di Coppa Italia, avvenuto a sorpresa oggi pomeriggio in coda all’Assemblea di Lega, la societa S.S. SUTOR SRL desidera rendere noto che il sorteggio non era assolutamente all’ordine del giorno dell’Assemblea odierna, cui la società era presente con delega affidata a Pallacanestro Biella per indisposizione del proprio rappresentante. S.S. SUTOR desidera sottolineare in primis la mancanza di forma nei confronti della società, che non è stata avvertita nè interpellata riguardo l’effettuazione del sorteggio; quindi l’ennesima brutta figura di cui questa Lega, che non è stata capace di dare al sorteggio la visibilità riscontratasi in altre occasioni. Pensavamo di far parte di una Lega professionistica, siamo di fronte a procedure non degne nemmeno di una lega dilettantistica: pare siano stati usati il sacchetto e i bussolotti della tombola di Natale. Non riteniamo salvaguardati sacrifici, investimenti, passione di un club come il nostro che ha festeggiato ieri lo storico traguardo delle quattro partecipazioni consecutive a questa manifestazione. La società si riserva sin d’ora l’ipotesi per eventuali impugnazioni del sorteggio e la partecipazione o meno alla manifestazione: vogliamo specificare che tale presa di posizione non deriva dall’accoppiamento con la squadra più attrezzata del lotto, la Montepaschi Siena, ma dalla percezione di una totale mancanza di rispetto nei confronti della Sutor e del suo piccolo, grande mondo.
Montegranaro in the clutch
La Final 8 ad Avellino
Così pare adesso. Siamo tutti in attesa (??????) di sentire cosa verrà comunicato ufficialmente sulla vicenda. Forse ….
Avellino, niente Final 8 ?
Nella conferenza stampa post partita, Luigi Ercolino, amministratore delegato della società, ha annunciato “Stanotte penseremo se ritirare la candidatura di Avellino per l’organizzazione delle Final Eight di Coppa Italia. Domani nell’Assemblea della Lega sarà la mia ultima apparizione, perché dopo mi dimetterò dal mio ruolo societario visto che non ha alcun senso rappresentare la nostra società in questa Lega. In un altro contesto, presenteremmo una proposta diversa da quella dello scorso novembre, visto che ora i tempi per organizzare la manifestazione si sono sensibilmente ridotti e non certo per colpa di Avellino.” Probabile a questo punto che le Final Eight, in programma dal 18 al 21 febbraio, si disputino a Bologna organizzate da Sabatini.
Rafa Martinez sulla sirena
Verso Roma-Caserta
LA DIFFERENZA
Ibby vs. T-Mac
Distribuzione
Punti per possesso
–
TARDO TRIPLISTA
Fabio Di Bella
–
CROSA VS. MICHE
Punti per possesso
–
ATTACCHI DA CORSA
Possessi in transizione
INCIDENZA
PPP
12%
1.27
12%
1.24
12%
1.12
12%
1.38
11%
1.36
Pepsi: 9 % (12° posto), 1,07 punti per possesso
–
DIFESE CONTRO
Punti per possesso concessi
–
EBI ERE
Vittorie: 17,6 punti, 18,0 valutazione
Sconfitte: 9,8 punti, 4,0 valutazione
JUMAINE JONES
Casa: 52 % da 3
Fuori: 31 %
FABIO DI BELLA
Casa: 2,0 falli commessi
Fuori: 3,4
AARON DOORNEKAMP
Casa: 3,6 punti col 36 % da 3
Fuori: 6,7 punti col 53 % da 3
ANDREA MICHELORI
Casa: 30/35 ai liberi
Fuori: 13/29 prima di oggi
CLAUDE MARQUIS
Casa: 8/13 ai liberi
Fuori: 2/6 prima di oggi
TIM BOWERS
Prima di oggi ha finalizzato 62 pick and roll con un tiro (0,81 punti per possesso)
e 49 con un passaggio (1,43 punti per possesso)
KENNEDY WINSTON
Vittorie: 4,0 liberi tentati
Sconfitte: 2,1
IBRAHIM JAABER
Casa: 1,9 palle perse
Fuori: 3,1
ANDREA CROSARIOL
Casa: 7,1 tiri tentati
Fuori: 3,1
LUCA VITALI
Casa: 2,5 assist
Fuori: 0,4
ANGELO GIGLI
Vittorie: 43 % da 3
Sconfitte: 14 %
HERVE TOURE
Casa: 58 % da 2
Fuori: 75 %
ANDRE HUTSON
In post basso: subisce fallo nel 2 % dei possessi
In roll: subisce fallo nel 12,5 % dei possessi
RICKY MINARD
In sospensione (64 % del suo attacco): 45,2 % “reale”
In 1 contro 1 (36 % del suo attacco): 37,5 %
test
Parole sante
Nonostante Toto Bulgheroni e la sua famiglia abbiano lasciato il mondo basket già da parecchi anni, non passa mese senza che il suo nome venga ributtato al centro della contesa cestistica. Tanti addetti ai lavori – allenatori, giornalisti, dirigenti, ex-giocatori – a più riprese lo tirano per la giacca indicandolo, come candidato possibile e spesso unico, per una poltrona prestigiosa: presidente di Lega, della Federazione, consulente di qualsivoglia organismo e chi più ne ha più ne metta. Toto, talvolta stupito per questo tardivo rigurgito di consensi, con la gentilezza e la signorilità che gli sono propri, risponde a tutti, con fermezza, la stessa cosa: «Grazie, ma ho già dato!». Tuttavia, per nostra fortuna, strappargli un parere sul campionato in corso e sui temi generali del nostro basket è ancora possibile e Toto, con estrema disponibilità dice: «Il campionato è, ahinoi, poco attraente perchè polarizzato intorno a Siena e dietro alla MPS si annaspa. In questa stagione pensavo che Milano, Roma, Bologna potessero recitare un po’ meglio il ruolo di potenziali rivali dei toscani invece, da quel che si vede, sembra tutto già deciso dalla strapotere tecnico e fisico di Siena». – Che cosa pensa del livello di gioco espresso? «In generale si gioca ad un livello piuttosto basso, forse perché gli allenatori non hanno a disposizione squadre sulle quali costruire un progetto e lavorare sul medio-lungo periodo. L’esito delle partite, Siena a parte, è frequentemente lasciato nelle mani dei singoli e sotto il profilo estestico credo che la nostra pallacanestro sia un po’ involuta». – Da “aficionado” sempre presente a Masnago, qual è il suo giudizio sulla Cimberio? «Ad onore e merito di coach Pillastrini, devo sottolineare che il tecnico di Varese è uno dei pochi che lavora molto per dare un’identità di squadra al suo gioco. Sfortunatamente “Pilla” è stato costretto a cambiare in corsa passando da un assetto con Slay, ad un altro con Reynolds ed ora a quello con Mc Grath. Poi, Varese deve fare i conti con Childress che sotto il profilo della continuità non è quello visto gli anni passati, mentre sotto canestro, nonostante Co-tani metta grinta, Galanda esperienza, Tusek peso, onestamente mi sembra manchi qualcosa». – Lei manca al basket da tanti anni: quale la riflessione che più spesso le è capitato di fare a proposito del basket tricolore? «Una riflessione che comprende un paio di domande, peraltro più volte espresse, alle quali non ho mai ricevuto uno straccio di risposta. Mi piacerebbe che il movimento, una volta per tutte, si interrogasse e buttasse la verità in piazza: società, quanto perdete ogni anno? Come fate a stare ancora in piedi in un mondo che non dà alcun ritorno? Domande pesantissime, me ne rendo conto ma, quasi toccato il fondo, sarebbe meglio che i responsabili – Federa- zione e Lega, con l’egida del CONI – si mettessero insieme e iniziassero a lavorare con un solo interesse: il bene della pallacanestro. Poi, se davvero l’intenzione di tutti è di proseguire in ottica professionistica, è bene si sappia che l’unico, il solo esempio da seguire è quello dei campionati professionistici americani. David Stern, Commissioner NBA e mio caro amico, è letteralmente sconvolto da come mai, in Italia, ma anche in Europa, non ci sia stato ancora nessuno che, armato di tanta umiltà, abbia avuto almeno la voglia di provare a copiare il modello e mettere in pratica le lezioni che vengono dalla NBA, MLB, NHL, NFL. In quei campionati professionistici, organizzati alla perfezione, guadagnano tutti da un “prodotto” che, da anni, funziona, genera profitti, interessi, attenzione planetaria e nel tempo, la storia lo dimostra, si rivaluta. Noi, in questo periodo, ci siamo inventati formule astruse scimmiottando l’esempio “malato” del calcio. E le conseguenze, purtroppo, oggi sono sotto gli occhi di tutti…». Massimo Turconi
Le due Virtus danno i numeri
IL PESO DELLE TRIPLE
Incidenza del tiro da 3 sui possessi offensivi
Tiri da 3
Possessi
Incidenza
330
1113,5
29,6%
329
1124
29,3%
328
1122,5
29,2%
327
1131,5
28,9%
302
1068
28,3%
323
1148,5
28,1%
299
1124
26,6%
287
1086,5
26,4%
295
1134,5
26,0%
275
1074
25,6%
293
1150
25,5%
268
1124
23,8%
269
1137
23,7%
250
1086
23,0%
255
1131,5
22,5%
226
1064
21,2%
—-
DIFESE DA CORSA
Punti per possesso concessi in transizione
Lottomatica: 11° posto (1,26 punti per possesso concessi)
——
LE PIU’ EFFICACI
OER-DER (differenza tra quoziente punti/possessi offensivo e difensivo)
OER
DER
1,084
0,776
0,308
0,957
0,876
0,081
0,96
0,886
0,074
0,912
0,855
0,057
0,964
0,913
0,051
0,934
0,886
0,048
0,915
0,875
0,04
0,962
0,936
0,026
0,944
0,924
0,02
0,879
0,883
-0,004
0,936
0,957
-0,021
0,893
0,957
-0,064
0,883
0,963
-0,08
0,886
0,979
-0,093
0,873
0,987
-0,114
0,711
1,048
-0,337
—–
I MASTINI
% “reale” concessa al diretto avversario
——-
QUESTIONE DI LATO
Andre Hutson in post basso
Con la mano destra: 7/19 (36,8 %)
Con la mano sinistra: 8/13 (61,5 %)
—–
DAVID MOSS
In casa: 58 % da 2 e 48 % da 3
Fuori: 37 % da 2 e 20 % da 3
DUSAN VUKCEVIC
In casa: 11,7 valutazione
Fuori: 5,8
DIEGO FAJARDO
In casa: 3,2 liberi tentati (63,2 % di realizzazione)
Fuori: 1,4 tentativi (85,7 %)
PETTERI KOPONEN
Nelle vittorie: 59 % da 3
Nelle sconfitte: 19 %
LEROY HURD
In casa: 36 % da 2 e 21 % da 3
Fuori: 46 % da 2 e 45 % da 3
ANDRE COLLINS
Prima di stasera ha finalizzato 15 azioni di pick and roll (3 con tiri e 12 con passaggi)
MICHELE MAGGIOLI
In post basso (35 % del suo attacco): 68,2 % al tiro, 1,21 punti per possesso
VIKTOR SANIKIDZE
Prima di stasera ha concesso al suo avversario diretto in post basso un canestro su 7 tentativi
KENNEDY WINSTON
In casa: 19 % da 3, 65 % ai liberi
Fuori: 52 % da 3, 86 % ai liberi
IBRAHIM JAABER
Nelle vittorie: 50 % da 3
Nelle sconfitte: 26 %
ANDRE HUTSON
In casa: 100 % su 2,2 liberi tentati
Fuori: 71 % su 4,0 tentativi
RICKY MINARD
In casa: 26 % da 3 e 61 % ai liberi
Fuori: 50 % da 3 e 80 % ai liberi
ANDREA CROSARIOL
In post basso (27 % del suo attacco): 43 % al tiro
In roll (21 % del suo attacco): 73 %
ANGELO GIGLI
In sospensione: 6/16 al tiro (47 % “reale”)
In 1 contro 1: 9/11 (82 %)
LUCA VITALI
Prima di stasera 12/19 al tiro piazzato sugli scarichi (94,7 % “reale”)