FILO DIRETTO

La “vera” percentuale

Nella tabella che segue trovate la graduatoria della “true shooting percentage” per la nostra serie A. Si tratta di un’estensione del concetto di “percentuale reale”, quella che dà maggiore valore al canestro da 3 realizzato (se 1/1 da 2 è 100 %, 1/1 da 3 per questa logica deve essere 150 %). Nella True shooting percentage invece si allarga il concetto ai tiri liberi, dando naturalmente loro un peso minore, quando realizzati, rispetto al canestro da 2 e da 3. Abbiamo preso in considerazione solo i giocatori che abbiano preso almeno 50 tiri da 2, 50 da 3 e 50 liberi.

PUNTI

TIRI TENTATI

LIBERI TENTATI

TS %

KOPONEN

202

124

55

68,15%

KUS

236

138

83

67,61%

SATO

250

161

61

66,55%

MAZZARINO

271

177

76

64,39%

NEAL

395

275

78

63,85%

CHILDRESS

190

126

61

62,16%

ARADORI

345

244

82

61,59%

B. JONES

228

157

65

61,42%

JOE SMITH

276

196

68

61,08%

MARKOISHVILI

241

175

54

60,63%

JAABER

290

215

56

60,51%

WINSTON

248

177

69

59,80%

M. GREEN

240

179

51

59,57%

DI BELLA

262

191

68

59,30%

ERE

347

272

59

58,23%

L. JACKSON

313

230

89

58,14%

HICKS

303

234

72

57,02%

MOSS

255

200

59

56,43%

GRUNDY

370

292

96

55,35%

BROWN

317

258

84

53,74%

T. BELL

275

226

68

53,73%

POETA

216

168

80

53,15%

MARQUINHOS

251

216

62

51,59%

I migliori tiratori della lega

DA 2 DA 3 LIBERI TOTALE
LAVRINOVIC 621 567 857 2045
HAWKINS 556 541 945 2042
CHESSA 667 469 905 2041
RESS 739 481 769 1989
LEUNEN 653 481 806 1940
ZISIS 680 406 833 1919
MCINTYRE 548 414 941 1903
SATO 556 451 885 1892
VAN ROSSOM 524 520 846 1890
GIACHETTI 622 385 880 1887
DOMERCANT 569 383 931 1883
MIAN 433 591 850 1874
GALANDA 568 457 843 1868
DE LA FUENTE 531 412 917 1860
DYLEWICZ 597 353 909 1859
J. GREEN 581 410 867 1858
TSALDARIS 500 440 917 1857
SACCHETTI 722 344 786 1852
ACHARA 620 429 800 1849
J. THOMAS 452 453 941 1846
KOSZAREK 642 366 833 1841
FARABELLO 667 306 867 1840
AGUIAR 580 429 829 1838
SAKOTA 563 408 861 1832
FORMENTI 520 477 833 1830
CVETKOVIC 561 343 925 1829
ARADORI 509 435 878 1822
MORANDAIS 459 400 962 1821
MAESTRANZI 439 458 923 1820
KC RIVERS 556 429 833 1818
KOPONEN 630 443 745 1818
NEAL 606 400 808 1814
LAUWERS 579 400 833 1812
MAZZARINO 500 403 908 1811
MORDENTE 604 338 864 1806
CJ WALLACE 617 462 722 1801
GARRI 570 357 870 1797
COLLINS 528 390 875 1793
KUS 463 493 831 1787
DRAGICEVIC 533 476 778 1787
MAGGIOLI 600 333 850 1783
MARKOISHVILI 538 391 852 1781
FINLEY 517 340 884 1741
ROWLAND 599 383 750 1732
CHILDRESS 571 371 787 1729
ACKER 490 353 885 1728
M. GREEN 486 394 843 1723
HUKIC 438 538 737 1713
ANTONUTTI 538 333 840 1711
MOSS 476 418 814 1708
CAVALIERO 489 388 829 1706
ONA EMBO 480 424 800 1704
B. JONES 553 397 754 1704
JOE SMITH 483 422 794 1699
SANGARE 529 328 833 1690
ERE 545 378 763 1686
JAABER 633 358 679 1670
A. CINCIARINI 448 367 848 1663
DIENER 500 390 769 1659
TUSEK 531 342 767 1640

Carife-Air, i numeri della sfida

FANALINO DI CODA

Gli ultimi posti della Carife

Punti segnati   74,3 *

OER               0,877 *

Tiri liberi         69, 9 %

Valutazione    78,1 *

Totale tiri        44,8 % *

% rimbalzi       46,5 *

*La Nuova AMG Sebastiani (Napoli) non viene considerata

TOP SCORER O STOP SCORING ?

I capocannonieri delle ultime stagioni

2009-2010

PUNTI RECORD SQUADRA
Gary Neal 19,8 10-10
Anthony Grundy 18,5 5-15
Ebi Ere 17,4 14-6

2008-2009

PUNTI RECORD SQUADRA
Michael Hicks 18,8 14-16
Rashad Anderson 18,2 6-24
Andre Collins 17,5 14-16

2007-2008

PUNTI RECORD SQUADRA
Clay Tucker 21,0 15-19
Morris Finley 20,3 14-20
Delonte Holland 19,5 8-26

IN RIMBALZO VERITAS

% di rimbalzi disponibili catturati

RIMBALZI

%

GREG BRUNNER

10,2

21,2

ERIC WILLIAMS

7,8

18,9

CJ WALLACE

8,4

18,7

SHARROD FORD

8,0

18,1

LUCA LECHTALER

2,6

17,6

CLAUDE MARQUIS

4,4

17,4

CHEVON TROUTMAN

8,6

17,2

KIERON ACHARA

3,0

16,6

L’ILLEGGIBILE

Yohann Sangare

2008-2009 2009-2010
1,03 PPP P/R 0,72
0,72 PPP ISO 1,20
81° PERCENTILE P/R 36°
35° PERCENTILE ISO 92°
18,9 % PERSE P/R 38,9 %
27,8 % PERSE ISO 5,0 %

NB: PPP=Punti per possesso  P/R=Pick and roll ISO=isolamento

IERI E OGGI

Dee Brown vs. Marques Green

BROWN GREEN
15,8 PUNTI 12,0
5,3 (1°) ASSIST 5,1 (2°)
31,0 % DA 3 39,4
0,68 PPP P/R 1,10
35,5 % “REALE” P/R 64,3

NB: PPP=Punti per possesso P/R=Pick and roll

I re del rimbalzo

E’ il segreto (di Pulcinella) della Sutor dei miracoli. Ma parlare di rimbalzi tout-court, senza qualche distinguo statistico, ha poco senso. Una squadra che gioca 5 supplementari ha più chance di rimbalzo di chi non li gioca. Uno che sta in campo 500 minuti più chance di chi ne gioca a malapena 200. E se a disposizione, perchè le due squadre sbagliano molto, ci sono 90 rimbalzi piuttosto che 50 fa una bella differenza. Calibrando dunque i dati secondo questi fattori si ricava la graduatoria che leggete sotto (l’ultima colonna in inglese è denominata “rebound rate”, e quando si va oltre il 20 il livello è quello dell’eccellenza assoluta). Direi che le gemme nascoste sono Lechtaler, Marquis e Achara, posto che poi ovviamente giocare poco favorisce nelle classifiche di qualità, che non danno una prova che raddoppiando i minuti questi giocatori raddoppierebbero la produzione. Interessante anche notare che Hall sta davanti a Rocca e Michelori (5,4 di media) al compagno Jumaine Jones (8,0 a partita)
RIMBALZI MIN SQ MINUTI RIMB SQ RIMB AVV

RATE

BRUNNER

204

4025

592

709

602

21,16

E WILLIAMS

124

4025

399

678

646

18,90

CJ WALLACE

169

4025

544

685

651

18,72

FORD

56

4050

189

616

709

18,11

LECHTALER

51

4025

178

709

602

17,59

MARQUIS

61

4050

199

750

678

17,39

TROUTMAN

164

4050

550

725

681

17,18

ACHARA

61

4025

222

688

647

16,57

IVANOV

140

4025

522

709

602

16,47

PASCO

140

4025

518

688

647

16,30

HALL

127

4100

476

716

644

16,09

GARRI

102

4025

422

688

647

14,57

ROCCA

111

4100

469

716

644

14,27

MICHELORI

108

4050

437

750

678

14,02

JU JONES

161

4050

654

750

678

13,96

I numeri del derby d’Italia

PLUS O MINUS COSI’

L’impatto dei giocatori sulla squadra

Per “netto” si intende il plus/minus calcolato come differenza tra quello che la squadra fa con quel giocatore e senza, il tutto normalizzato su 40 minuti

LORDO MINUTI

NETTO

PETRAVICIUS

53

255

8,7

VIGGIANO

35

223

6,5

FINLEY

50

417

5,2

MACIULIS

47

412

4,9

BULLERI

24

353

2,8

HALL

22

454

2,0

MORDENTE

6

549

0,3

ACKER

-3

248

-0,7

ROCCA

-6

433

-0,8

MANCINELLI

-8

447

-1,0

PLUS O MINUS COSI’

L’impatto dei giocatori sulla squadra

LORDO MINUTI NETTO

KOPONEN

138

473

11,8

MAGGIOLI

80

328

9,2

MOSS

119

576

8,1

SANIKIDZE

55

347

5,5

HURD

43

485

2,5

VUKCEVIC

28

338

2,2

PENN

25

276

-1,9

FAJARDO

-9

317

-2,7

COLLINS

-14

257

-22,5

UN ANNO DI PIU’

Petteri Koponen

2008-2009 2009-2010
14,1 MINUTI 26,3
2,8 PUNTI 10,6
36,7 % DA 2 65,3
23,9 % DA 3 43,3
1,6 VALUTAZIONE 11,7

Segnare, che fatica !

OER=Punti/possessi

1 Montepaschi             1.090

2 Pepsi                         0.979

3 NGC                        .971

4 Benetton                   0.954

5 Lottomatica              0.951

6 Canadian Solar       0.947

7 Scavolini Spar          0.936

8 Angelico                   0.935

9 Air                           0.921

10 Vanoli                     0.917

11 Banca Tercas          0.915

12 Cimberio                 0.913

13 Sigma Coatings      0.898

14 Armani Jeans        0.898

15 Carife                     0.882

GITANTI IN LUNETTA

Falli subiti in azione di tiro/possessi

1. Marijonas Petravicius 13%
2. Andrea Michelori 12.7%
3. Pervis Pasco 12.5%
4. Benjamin Eze 11.5%
5. Tautvydas Lydeka 11.3%
6. Simone Cotani 11%
7. Mason Rocca 10.3%

Tiri liberi, lo studio

liberi

Il grafico si legge così: in relazione alla freccia, più ci si avvicina alla punta, più si ”appartiene” a quella variabile. Questo poi viene relazionato alle altre variabili e determina la posizione finale della squadra (nel nostro caso). Abbiamo solo quattro variabili (liberi/possessi, incidenza delle triple, possessi in isolamento e possessi in post basso), ma si possono comunque azzardare alcune conclusioni.

La posizione delle frecce ci dice che (come sospettavamo) l’incidenza del tiro da tre e i viaggi in lunetta sono (quasi) inversamente proporzionali (verso opposto e quasi stessa direzione dei due indicatori) mentre, per quanto riguarda gli isolamenti e il post basso, si nota una certa controtendenza l ma non sembrano essere influenti per quanto riguarda i tiri liberi (essendo le frecce praticamente perpendicolari tra loro). Possiamo dire anche che non esiste una tipologia di gioco che ”attira” tiri liberi, infatti le prime tre, Treviso, Cremona e Caserta dimostrano tendenze diverse (Treviso va molto in post basso, Caserta fa molti isolamenti, Cremona tira pochissimo da tre e rispetto agli isolamenti e i giochi in post basso).

Interessante la mini ”clusterizzazione” [raggruppamento] che si ha in alto a sinistra e in alto a destra, da cui si evidenzia come le tipologie delle squadre vicine nel grafico siano essenzialmente coincidenti. Il caso di Ferrara, infine, è curioso in quanto rappresenta il ”valor medio” del campionato.

La sudditanza, istruzioni per l’uso

«Non capisco come mai una gara così importante abbia subìto un metro di giudizio così instabile. Visto che tutti si lamentano piangendo su di noi, non vorrei che si innescasse un processo di sudditanza al contrario nei confronti degli arbitri. Siamo tra le ultime squadre nella classifica dei tiri liberi, vedo situazioni inspiegabili che non danno certezze tecniche. Ne parlo senza polemica per sviluppare un dibattito, oggi tra campionato ed Eurolega sembra di praticare due sport diversi».

Pianigiani butta sul tavolo un argomento spinoso: l’arbitraggio. E non si lamenta di una chiamata in particolare, neppure dell’operato dell’operato di Cerebuch, Lanzarini e Giansanti. La sua riflessione, peraltro molto accesa, è sulla diversità di metro tra Euroleague e campionato e qualche volta anche tra partita e partita giocata in Italia. “Proprio non capisco” -ammette Pianigiani- “ci sono molte cose che tecnicamente non tornano. Perché io devo dare delle certezza ai giocatori, devo insegnare quello che si fa in campo. Dico che per come giriamo la palla e per il nostro modo di giocare non vedo come sia possibile che tiriamo sempre meno liberi degli avversari. Ripeto: non è un problema di singolo episodio. Noi sbagliamo schiacciate o tiri liberi gli arbitri possono sbagliare un fischio. Ma è necessario riparlarne e chiarire alcune cose. Vorrei che si parlasse di tecnica”

Sono due estratti dalle dichiarazioni che Simone Pianigiani ha rilasciato ieri al termine di MPS-Armani Jeans, gara vinta 80-65 dalla sua squadra. Per chi vuole sentire la versione integrale (sempre altamente consigliato) il link è http://www.menssanabasket.it/site/_pages/video_1.aspx?F=1

Infilarsi in questo discorso è non facile. Per poterne davvero parlare a ragion veduta, faccio un paradosso, dovrei riguardarmi tutti i possessi stagionali di tutte le squadre di serie A. E comunque non basterebbe, perché trovare una linea di tendenza rimane un’operazione che comporta una interpretazione di fatti, quando non di intenzioni. Non sarà però questo un motivo per rinunciare a parlare di quello che amiamo io, Pianigiani e voi, cioè il basket. In tutte le sue sfaccettature, comprese quelle arbitrali. E se qualcuno (molti ?) vorrà solo leggere in chiave pro-Siena od anti-Siena quanto segue faccia pure, nell’Italia dell’anno 2010 è in buona compagnia e non solo nel basket.

Partiamo dai fatti, per le intenzioni c’è tempo. Sono fatti i contributi video e le statistiche, naturalmente. Ma anche qui, si possono presentare parecchie immagini e parecchie cifre. E nonostante la migliore volontà del mondo, a seconda di quali fatti presento posso rinforzare una tesi anziché un’altra, anche se in maniera assolutamente non dolosa.

Un lungo giro di parole, solo per dire che il tentativo è quello di affrontare il discorso seriamente. Di lavorarci il più possibile per offrire degli spunti di riflessione. Ma l’oggettività assoluta non esiste, e quindi il metodo è quello di sentire tutti, farsi venire delle idee e cercare di verificarle, senza alcuna pretesa di esaurire o risolvere l’argomento.

Fatti dunque, partendo dalla questione dei liberi. Ieri Siena ha tirato 21 liberi e Milano 22. In stagione i campioni d’Italia ne tirano 19,7 di media, meno di nove avversarie. Ho citato due dati, uno sembra dire che va tutto bene, ne han tirati sostanzialmente quanti l’AJ. L’altro che invece la capolista in classifica e regina di tutte le graduatorie offensive va poco in lunetta. In realtà dati del genere hanno una bassissima significatività.

Intanto i dati assoluti, disgiunti dal numero dei possessi, non hanno alcun reale valore, specialmente alle Idi di marzo, quando cioè è stata giocata una parte significativa di stagione. E poi ci sono tiri liberi e tiri liberi. Mettiamo il caso, paradossale, di una squadra che gioca 19 partite ed in ognuna di queste arriva con 4-5 punti di vantaggio agli ultimi 1-2 minuti. Quella squadra tirerà 6-8 liberi che derivano da una scelta precisa degli avversari e non certo dalla pericolosità del suo attacco o dal metro arbitrale.

Certo, è un caso limite. Ma è solo per spiegare che andare dentro ai numeri è molto impervio come processo. Comunque almeno qualche ipotesi e ragionamento, descritta la di loro parzialità, si può fare. Una graduatoria interessante è quella dei liberi guadagnati su azione di tiro rispetto ai possessi giocati

1 CE 6,6 %
2 TV 5,6 %
3 FE 5,6 %
4 CR 5,4 %
5 MI 5,4 %
6 MGR 5,2 %
7 CANTU’ 5,2 %
8 BI 5,1 %
9 BO 4,8 %
10 PS 4,6 %
11 SI 4,2 %
12 AV 4,2 %
13 TE 3,9 %
14 VA 3,9 %
15 ROMA 3,9 %

Per comparazione, val la pena di proporre anche quella dei liberi guadagnati (includendo quindi quelli che derivano dal bonus e dai falli tecnici/espulsioni) sempre parametrati rispetto ai possessi

1 CR 13,7 %
2 TV 13,2 %
3 CE 12,6 %
4 BO 12,5 %
5 CANTU’ 12,3 %
6 MI 12,3 %
7 FE 12,3 %
8 VA 12,0 %
9 ROMA 11,7 %
10 SI 11,2 %
11 BI 11,2 %
12 AV 11,1 %
13 MGR 10,8 %
14 TE 10,7 %
15 PS 10,3 %

Sia ben chiaro, queste due tabelle da sole non significano alcunchè. Ma certo la notizia c’è, nel senso che è una delle rare graduatorie in cui anche utilizzando indici maggiormente avanzati rispetto a quelli grossolani dei termini assoluti Siena è più vicina al fondo che alla testa. Poi quel che importa veramente è capire quanti di quei tiri liberi vengono dalle interpretazioni arbitrali e quanti dallo stile di gioco. Ed all’interno delle interpretazioni arbitrali, quanto quelle che riguardano l’MPS differiscano da quelle relative alle sue avversarie.

Qui nessun servizio statistico può aiutarci purtroppo (anzi, per fortuna). Dobbiamo fidarci di sensazioni, analisi, pareri, opinioni. Io una precisa al riguardo non ce l’ho. Ho visto la partita di ieri, non sono rimasto entusiasta dell’arbitraggio ma l’ho trovato in tono con una partita sporca e spezzettata di per sé, non particolarmente ben giocata e non particolarmente intensa. Se volete posso snocciolare 10 episodi di errori arbitrali, ma spero conveniamo tutti non si tratti del punto in discussione.

Un paio di fattori tecnici, (NB: mode “opinions” ON) concorrono a tenere basso il numero dei liberi battuti dalla formazione di Pianigiani. Il primo è l’uso abbastanza ingente del tiro da 3 ed in generale la grande capacità di costruire un tiro con spazio sul perimetro. Tutte soluzioni che fanno da anni la fortuna di Siena ma che naturalmente non portano tanti liberi. Come indicazione, questo è il quadro dell’incidenza dei tiri da 3 (che ovviamente portano pochissimi liberi ma se realizzati danno un punto in più) rispetto ai possessi offensivi

TIRI DA 3 TIRI TOTALI INCIDENZA TRIPLE
ANGELICO 473 1122 42,2%
SIGMA C. 479 1153 41,5%
AIR 482 1167 41,3%
BANCA TERCAS 462 1136 40,7%
SCAVO-SPAR 453 1151 39,4%
CARIFE 432 1109 39,0%
CIMBERIO 426 1096 38,9%
MPS 444 1152 38,5%
VANOLI 413 1120 36,9%
PEPSI 446 1238 36,0%
LOTTOMATICA 393 1098 35,8%
AJ 396 1121 35,3%
BENETTON 395 1131 34,9%
CANADIAN S. 372 1101 33,8%
NGC 350 1066 32,8%

Avellino e Teramo, Cantù e Treviso sono esempi che sembrano dimostrare l’intuitiva correlazione inversa tra incidenza dei tiri da 3 sul totale tiri e liberi tentati. In altri esempi la correlazione è più sfumata, il che è logico. Perché alla fine, conta come e da dove vengono presi i tiri da 2, non certo quanti sono. Nel senso che un tiro da 2 da un metro da 3 o da 5 non può finire nello stesso paniere analitico. Perciò un’altra pista da seguire è quella delle mappe di tiro e delle situazioni tattiche da cui arrivano i tiri da 2. Un esempio classico è quello del post basso, più atto di altre situazioni a portare tiri liberi. Queste le squadre che rispetto ai possessi vanno più in post basso nella nostra serie A

1 MI 12%
2 VA 12%
3 PS 12%
4 TV 11%
5 CR 11%
6 ROMA 11%
7 FE 10%
8 TE 10%
9 BI 9%
10 SI 8%
11 BO 8%
12 MGR 8%
13 CE 8%
14 NA 8%
15 AV 7%
16 CANTU’ 6%

Ma il post basso di per sé, non porta così tanti liberi. Prendiamo per esemplificare il caso di Romain Sato, il giocatore più produttivo in post basso per i recenti vincitori della Coppa Italia. Sato guadagna tiri liberi su azione di tiro in meno del 5 % dei suoi possessi di post basso. Ma se includiamo nel conto i liberi da bonus, quel numero schizza in alto ed arriva al 24,8 %, perché nel tentativo di prendere posizione arrivano molti contatti che in situazione di bonus portano liberi. D’altronde credo che siano molti i coach che ai propri difensori dicono: “una volta che gli hai fatto prendere la palla lì vicino tieni le braccia alte e difendi ma non fare falli inutili. Semmai cerca di non fargliela prendere così vicino”.

L’altro tipo di soluzione che intuitivamente porta tiri liberi è quello dell’1 contro 1. Vediamo chi fa più isolamenti nel nostro campionato.

1. CE 16%
2. BO 16%
3. CR 13%
4. CANTU’ 13%
5. ROMA 12%
6. MGR 12%
7. FE 12%
8. AV 12%
9. TE 12%
10. BI 11%
11. VA 9%
12. MI 9%
13. TV 9%
14. SI 7%
15. PS 7%

Credo che finalmente abbiamo trovato qualcosa di interessante. Per esempio, le posizioni di Pepsi ed MPS in questa graduatoria si “rivedono” in quella dei liberi da cui siamo partiti. Proviamo ad analizzare ulteriormente: Siena fa pochi isolamenti e quindi tira meno liberi. Il che ha un perfetto senso. Personalmente amo il gioco di Siena proprio perché ci sono poche situazioni di isolamento. E sono ancora una volta i numeri a venirci in soccorso, in termini di punti per possesso prodotti da quegli isolamenti.

1 SI 1.22
2 TE 0.97
3 VA 0.94
4 BO 0.89
5 CE 0.87
6 CR 0.84
7 FE 0.83
8 CANTU’ 0.82
9 AV 0.82
10 MI 0.80
11 MGR 0.78
12 TV 0.77
13 BI 0.75
14 PS 0.74
15 ROMA 0.70

Mi spiego ancora meglio: se fossi un avversario di Siena pregherei perché quel 7 % di isolamenti salisse, e di molto. Perché scommetto che salendo, salirebbe anche la quota di liberi tentati. Ma scenderebbe di converso l’efficacia di quegli isolamenti. Siena gioca col ritmo, costruisce “open shots”, tiri con spazio. Lo fa sacrificando idealmente una piccola quota di tiri liberi, il che ha molto senso.  Soprattutto finchè la linea del tiro da 3 è a quella distanza e le bombe vengono convertite con un incredibile 42 %. Con 444 tentativi da 3 i senesi hanno segnato 561 punti, che si raggiungono con 280,5 canestri da due. Cioè a dirsi che per produrre lo stesso numero di punti bisognerebbe tirare con un irreale 63 % abbondante da 2.

Mappe di tiro: fermiamoci a quella di Siena per non allargare troppo, e paragoniamola a quella di Caserta, che rappresenta l’eccellenza per tiri liberi guadagnati.

TIRI IN SOSPENSIONE DENTRO L’AREA POST BASSO
MPS 59 % (1,17) 31 % (1,37) 10 % (0,97)
PEPSI 56 % (1,04) 35 % (1,16) 9 % (0,87)

I dati sul post basso differiscono da quelli sopra perchè qui ritrovate anche i palloni riaperti, mentre sopra avevate solo le conclusioni direttamente tentate dal giocatore in pivot. Come vedete la sostanza è sempre quella, Siena è appena più perimetrale di Caserta, ma il risultato è quello di un’efficacia (espressa dai punti per opossesso tra parentesi) enormemente superiore.

Si potrebbe e dovrebbe andare ancora avanti, ma per ovvi motivi di tempo e spazio mi fermo. Non senza accennare al fatto che una squadra capace di chiudere spesso a metà secondo quarto le partite gioca tante volte decine di minuti a basso tenore agonistico e contro un’avversaria che ha già abbondantemente gettato la spugna (e quindi non commette certo troppi falli).Non a caso, nella finale di Coppa Italia i liberi sono stati 37 a 12 pro-MPS e il saldo finale delle ultime due finali-scudetto contro Milano e Roma è stato rispettivamente di 92-62 (nel 2009) e di 158-57 (nel 2008). Il che, sia ben chiaro, affonda le sue radici in precisi ambiti tecnici. E non senza aggiungere, grazie al prezioso contributo di un lettore, che “se io coach avversario sono a conoscenza della percentuale senese al tiro libero (83.9%), di sicuro cerco di fare il minor numero possibile di falli che portino a questa soluzione poichè ciò equivale a punti certi per i verdi. A favore di questa mia tesi mi preme confrontare, come tu hai fatto su altri dati, la percentuale senese (83.9%) e quella di Caserta (70.3%). Mi pare ovvio che Caserta tiri più liberi in quanto, sempre io coach avversario, ho interesse a mandare i bianconeri in lunetta data la loro pessima percentuale.”

Naturalmente saranno in molti a ritenere che tutto quello che sta sopra sia solamente un tentativo di non affrontare lo spinoso discorso della sudditanza psicologica. Io sono di opinione difforme, e questa opinione la vorrei difendere strenuamente. Cerchiamo, anche qui, di affrontare le questioni generali e di metodo invece di quelle che concernono il “particulare”.

  • L’esistenza della sudditanza psicologica non è dimostrabile, non esistendo in natura o scienza il sudditanzometro. Il semplice fatto che in 15 (o 14 che siano) la rilevino in un senso (anche se non la denunciano in maniera palese) ed uno la rilevi nell’altro lo dimostra. Fate la vostra puntata se vi appassiona, ma non mi sento obbligato a partecipare
  • Io sarò stupido, ignorante, vigliacco, prezzolato e chissà quante altre cose ancora. Ma rimango più attratto dall’analisi tecnica, correttamente invocata da coach Pianigiani, che dai processi alle intenzioni. E se analisi tecnica deve essere, ben vengano i contributi di tutti, nella ricchezza dei diversi pareri. Poi però devono essere i responsabili degli arbitri a sintetizzarli, dicendo dove è fallo e dove no, secondo quali criteri, ecc.
  • Quello che mi trova in disaccordo è il sostenere, come per esempio ultimamente ha fatto Claudio Sabatini, che la sudditanza in realtà c’è, ma non è poi grave, non è il motivo delle vittorie e comunque Siena se la merita. Che non si vinca così tanto solo con gli arbitri va benissimo, solo un pazzo potrebbe pensarlo. Che la nostra cultura sia corrotta da esempi negativi è altrettanto pacifico. Ma questo non può farci perdere di vista il valore dell’equità, che va inseguita sapendo che non esiste in senso assoluto. Perciò l’ultima parte, perdoneranno Sabatini ed i molti che in tal senso si sono espressi in queste stagioni, è esattamente agli antipodi del mio pensiero. Io rifiuto di essere intrappolato nel dualismo “c’è-non c’è”(la sudditanza). Non mi tiro indietro se c’è da provare a leggere le motivazioni di un determinato fischio, ben sapendo che però si tratta di interpretare. Senza per questo far discendere da uno o più episodi una valenza generale. Ma chi crede che questa sudditanza esiste per me non può dire che è meritata, perché non se la meriterebbero neppure i Lakers contro la mia Ars di Promozione
  • Quanto alla questione serie A-Eurolega, direi che è palesemente diverso il livello di gioco, e con quello il livello della fisicità. Se la fisicità della serie A è, diciamo, 7, il livello dei falli si pone, sempre per fare un esempio, a 3. Quando in Eurolega si gioca a 10 di fisicità, sostantivo che va interpretato in senso lato, magari fino a 6 non è fallo. E se davvero fosse così, non vedo una facile soluzione al problema, posto che il livello della nostra serie A è letteralmente quello che è (buono, rispettabile ma non quello della Top 16 e men che mai dei playoff di Eurolega). Gli arbitri italiani, nella media, sono assimilabili a quelli di Eurolega, nel loro essere non un unicum, nè per livello nè per metro interpretativo. En passant: dire che Siena vince in Italia perché la lasciano picchiare/intimidire psicologicamente ma poi in Europa trova arbitri ed avversari meno malleabili è talmente superficiale da non meritare secondo me troppe analisi. Ricordando anche che perdere 2 volte col Barcellona, 1 con l’Efes e 1 col Real è roba per cui metterebbero la firma almeno 300 squadre europee
  • In fin dei conti, spero tanto che Simone Pianigiani ed altre diecine di addetti ai lavori vogliano entrare nel merito della prima parte del discorso (con titoli ben maggiori dei miei) e della seconda. E soprattutto spero che oltre alle invocazioni a parlare di tecnica con gli arbitri, ci siano i fatti. Cioè un lavoro serio, duro, difficile e non sempre gratificante per portarli ad essere il più uniformi possibile nel metro di giudizio e nelle interpretazioni. Il che non si ottiene col desiderio (necessario ma non sufficiente) bensì con tempo, soldi, risorse e professionisti. Ecco, la domanda è chi ce li mette, ed ho paura che abbia una risposta difficile …..

MPS-Armani Jeans in cifre

LE ULTIME REGULAR SEASON

STAGIONE COACH RECORD
2004-05 Lardo 24-10 (70,6 %)
2005-06 Lardo 10-7 (58,8 %)
Djordjevic 12-4 (75,0 %)
2006-07 Djordjevic 22-12 (64,7 %)
2007-08 Markovski 1-5 (16,7 %)
Caja 18-10 (64,3 %)
2008-09 Bucchi 17-13 (56,7 %)
2009-10 Bucchi 12-6 (66,7 %)

Prime 38 stagioni: 3 allenatori (Rubini 25, Faina 4, Peterson 9)

Ultime 22 stagioni: 17 allenatori

THE TIMES THEY ARE-A-CHANGING

ANNO COACH SENIORES
1987 Peterson 10
1990 Casalini 12
1994 D’Antoni 10
1996 Tanjevic 10
1998 Marcelletti 10
2000 Crespi 14
2005 Lardo 12
2007 Djordjevic 14
2008 Caja 17
2009 Bucchi 15

NB: 9 giocatori dell’attuale roster non erano a Milano alla fine della scorsa stagione

LADRI DA PREMIARE

Palle perse forzate/possessi finalizzati

Gianluca Lulli

40,0%

Luca Vitali

28,6%

Goran Jurak

25,6%

David Hawkins

24,4%

Andrea Michelori

23,9%

Shaun Stonerook

23,8%

EXTRA POSSESSI

(Rimb off.+recuperi)-(Rimb. off. avversari+ recuperi avversari)

MPS

119

SIGMA C.

81

PEPSI

41

TERCAS

36

AIR

31

CANADIAN S.

30

LOTTOMATICA

23

VANOLI

13

SCAVO-SPAR

5

CARIFE

-5

BENETTON

-12

AJ

-16

ANGELICO

-29

CIMBERIO

-36

NGC

-45

Final countdown

ATTACCO, NON C’E’ PARAGONE ?

MPS CANADIAN S.
92,1 (1°) PUNTI 78,6 (12°)
61,1 (1°) % DA 2 53,8 (10°)
42,4 (1°) % DA 3 38,7 (7°)
84,4 (1°) % LIBERI 73,1 (11°)
15,2 (1°) ASSIST 10,6 (11°)
120,4 (1°) VALUTAZIONE 91,4 (9°)
1,098 (1°) OER 0,946 (4°)

LA VIRTUS SI DIFENDE

MPS CANADIAN S.
66,3 (1°) PUNTI SUBITI 72,0 (2°)
0,770 (1°) DER 0,861 (2°)
58,9 (1°) VALUTAZIONE AVV. 75,6 (2°)
31,9 (1°) % DA 3 AVV. 33,2 (11°)
21,0 (1°) PALLE PERSE AVV. 16,8 (5°)

BOLOGNA DELENDA EST

Terrell McIntyre contro la Virtus

Record: 13-0

Media punti: 18,9

Media assist: 5,2

Tiro da 3: 45/89 (50,6 %)

Media valutazione: 19,8

DA FERRARA CON FURORE

Il duello dei playmaker

MCINTYRE COLLINS
9 % (1,05) ISOLAMENTO 27 % (1,16)
58 % (1,19) PICK AND ROLL 39 % (0,94)
12 % (1,50) SPOT-UP 12 % (0,75)

ANATOMIA DI UN DIFENSORE

I numeri di Shaun Stonerook

SITUAZIONE % “REALE” CONCESSA PPP
ISOLAMENTO 25,0 0,45
POST BASSO 45,5 0,69
SPOT-UP 41,7 0,73
TOTALE 36,4 0,61

IL DOMANI DI SIENA

Le cifre di David Moss

ATTACCO DIFESA
48,0 % “REALE” 41,4
0,86 PUNTI PER POSSESSO 0,81
18,6 PALLE PERSE 12,0

MPS-Angelico, i numeri

PRIMA SINE PARES

I primi posti della capolista

ATTACCO

Punti segnati, valutazione, OER, tiro da 2 e da 3, liberi, palle perse e recuperate, assist

DIFESA

Punti subiti, valutazione avversari, DER, tiro da 2 e da 3 avversari, palle perse avversari

L’ERA PIANIGIANI

Serie A:                      137-10 (93,2 %)

Coppa Italia:               5-2

Coppe europee:          51-21 (70,8 %)

TOTALE                    193-33 (85,4 %)

Ultima sconfitta in serie A: 1 marzo 2009 (357 giorni fa)

Ultima sconfitta casalinga in serie A: 30 maggio 2007 (998 giorni fa)

Vittorie consecutive in serie A: 38 (record assoluto 47)

I QUINTETTI DI BIELLA

L’analisi del quarto di finale vs. Cantù

  • 19 quintetti diversi utilizzati per durate comprese tra i 15 secondi ed i 12 minuti
  • Il più produttivo: Chessa, Smith, Aradori, Achara, Pasco (12 valutazione in 2:45)
  • Il meno produttivo: Ona Embo, Diaz, Soragna, Plisnic, Achara (-6 valutazione in 2:00)
  • Plus/minus: Smith +17, Pasco +14, Garri +11, Achara e Ona Embo -7, Chessa -6

IL POST BASSO ALLA SENESE

GIOCATORE TIRO RIAPERTURA
Lavrinovic 0,91 1,00
Eze 0,66 0,82
Sato 1,24 1,35
Hawkins 0,97 0,98
TOTALE 0,96 1,05

NB: dati espressi in punti per possesso

QUANDO SI DEVE SCEGLIERE

Le situazioni che comprendono i passaggi

MPS ANGELICO
8 % (1,18) ISOLAMENTO 11 % (0,79)
21 % (1,16) PICK AND ROLL 19 % (1,03)
9 % (1,05) POST BASSO 9 % (0,78)

NB: tra parentesi i punti per possesso