FILO DIRETTO

Poetry in motion

Please, andate al link e …. buona Eurolega a tutti !

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Politica II, EuroWars

I comunicati sono in lingua straniera, ma è difficile equivocare sul loro senso. L’Eurolega del futuro per chi la gestisce oggi dovrebbe andare in una direzione, per altri (leggi l’ULEB) in un’altra. Per ora vi incollo i due comunicati al termine dei due meeting, quello Euroleague a Vitoria al mattino, quello ULEB a Barcellona nel pomeriggio. Purtroppo temo che ci sarà tempo per tornare sull’argomento
EUROLEAGUE
In a working meeting held today in Vitoria 14 team and 3 league representatives from Euroleague Basketball´s General Assembly met to discuss the details of the proposal that Euroleague Basketball made in the last General Assembly meeting held in Berlin and approved by almost 80% of the members.

During this discussion Euroleague Basketball was able to clarify the organizational structure and the decision making powers of the competition as well as to present the future structure, highlighting that the final decisions are made by the participating clubs.

Euroleague Basketball was able to open the debate to teams and leagues represented in the meetings the ranking proposal and the criteria for team classifications for each licence. To elaborate the ranking criteria Euroleague Basketball took into account the standing agreement contract with FIBA Europe that allows Euroleague Basketball possibility to manage the licences allocated to teams in the top European competition.

The criteria for this ranking are based on sporting results starting from 2002-3 Euroleague season, television contracts, and arena attendances.

During this presentation Euroleague Basketball reiterated the importance of attaining stability for the clubs and the top competition so as to grow in the near future. With the new proposal Euroleague Basketball seeks to increase the arena capacity to a minimum of 10,000 spectators for those teams who hold a licence A contract, as well as encourage better television deals.

During the intervention Euroleague Basketball and the participating teams and leagues opened up the debate of including a qualifying round in the new proposal.

Finally Euroleague Basketball highlighted the importance of developing the relationship with the national league competitions. The company presented an outline of a plan so as to bring the basketball entities in further collaboration including standardising refereeing criteria, sharing know how in marketing and communications and arena management and construction to strengthen the sport of basketball across Europe.

These discussions, as well as a commercial proposal, will be further elaborated on in the next meeting that will be held in November.
ULEB
La Unión de Ligas Europeas se ha reunido en Barcelona hoy martes 21 de octubre para celebrar su Asamblea General con un único punto en el orden del día: analizar, valorar y aprobar el nuevo modelo de competición presentado en la pasada Asamblea que tuvo lugar en París el pasado 23 de septiembre.

La ULEB ha expuesto a las 16 Ligas asistentes – 15 Ligas pertenecientes a la ULEB más la Liga Rusa, invitada por la ULEB, organización a la que se sumará con plenos derechos después de presentar los estatutos para su inscripción- las principales ventajas del proyecto y sus diferencias con el modelo presentado por la Euroliga en Berlín, que no obtuvo su aprobación definitiva.

Después de un estudio profundo de la competición, la Asamblea de la ULEB ha decidido mostrar su confianza en el desarrollo de un modelo que gire sobre tres principios básicos:

1. Clasificación sobre los resultados deportivos anuales en las competiciones nacionales o zonales que estén previamente reconocidas por la ULEB.

2. Cumplimiento de los requisitos mínimos de admisión y participación establecidos en la Euroliga (aforo pabellones, presupuesto mínimo, etc.)

3. Establecimiento de un ranking dinámico de participación del número de Ligas y clubes en base a su importancia deportiva.

La Asamblea ha coincidido en que este proyecto deportivo, que tiene como modelo la Champions League, otorga la máxima importancia a las clasificaciones de las competiciones nacionales en los dos torneos europeos, Euroliga y Eurocopa y permitirá el crecimiento global de los Clubes en las Ligas nacionales y en Europa.

Relación de asistentes a la Asamblea ULEB

La relación de representantes que ha acudido a la Asamblea General de la ULEB y que ha sido presidida por Eduardo Portela, Presidente de la ULEB, es la siguiente:

ABA Adriática: Roman Lisac (Director General)
ACB España: Josep Senespleda (Director General)
ALK Rep.Checa: Jiri Zidek (Directivo)
BBL Alemania: Jan Pommer (Director General)
BBL Inglaterra: Mike Davies (Director Comercial)
BLB Bélgica: Guy Vervaeke (Presidente)
BSL Israel: Avner Koper (Presidente)
FEB Holanda: Henk Reekers (Presidente)
HEBA Grecia: Vassilis Ekonomidis (Presidente)
LEGA Italia: Mauricio Bezzecchi (Director Comunicación)
LKL Lituania: Sarunas Kliokys (Presidente)
LNB Francia: René Le Goff (Presidente)
LNBA Suiza: Francois Barras (Presidente)
OBL Austria: Andreas Szmolin (Director General)
PLK Polonia: Janusz Wierzbowski (Presidente)
SL Rusia (invitada): Sergey Chernov

Politica I, parla Papalia

Da www.rietisport.it
Allora presidente, siamo davvero al tutti contro tutti?
«Si potrebbe dire che nella pallacanestro, come in quasi tutte le discipline sportive, la competenza ludico-formativa deve spettare alle associazioni ed alla Federazione, mentre la sfera professionistica deve competere agli imprenditori ed alle loro Leghe. Le ingerenze incrociate tra Federazione e Lega si sono dimostrate sempre dannose e le inefficienze dell’una hanno causato pari inefficienze nell’altra».
Insomma, un po’ come il cane che si morde la coda…
«Da un lato la Federazione non può continuare a scaricare le colpe dei propri insuccessi sulla Lega, considerati i tanti condizionamenti che impone alle società che ne fanno parte. Dall’altro lato i club di serie A devono prendere atto che il loro prestigio deriva dalla vastità del movimento nazionale al quale sovrintendono i Comitati Regionali. In sostanza, occorre il reciproco rispetto dei ruoli, uscendo dagli archetipi dei sistemi a veti incrociati ed assumendo, anzi, iniziative nuove e coraggiose».
Poi però dalle parole bisogna passare ai fatti. Qualche idea?
«Oggi la Lega deve sapersi assumere una pesante responsabilità: quella di restituire alla pallacanestro italiana un’immagine moderna e seria, mettendo in campo tutte le proprie risorse professionali, tutte le proprie capacità imprenditoriali ed un valore irrinunciabile che è l’unità di intenti. Messa da parte anche ogni pregiudiziale interna, la Lega oggi deve essere pronta a varare un progetto di rilancio del basket italiano. Non si può continuare ad assistere ad una gestione atomistica (frammentata, ndr) del settore da parte della Federazione, dove ogni singolo comparto gestisce la propria immediata sopravvivenza, senza una strategia di insieme ed un programma complessivo di graduale crescita e maturazione».
Una gestione che, se abbiamo capito bene il suo ragionamento, sarebbe la causa della situazione attuale?
«E’ evidente che, così facendo siamo finiti fuori dagli scenari internazionali e siamo sempre meno interessanti per tutti, considerata la progressiva riduzione degli spazi dedicati alla pallacanestro dai quotidiani e dai media in genere e considerata la risposta del pubblico anche sul piano delle scommesse raccolte dai betting points. Così facendo abbiamo dovuto registrare il fallimento del sistema dei controlli, costruito su una normativa confusa, contraddittoria e improduttivamente repressiva».
E così a meno di un mese dalla palla a due ci siamo ritrovati con un campionato a 16 squadre e 30 giornate. Ma non crede che, dopo due gradi di giustizia sportiva, evidentemente qualche colpa Napoli e Capo d’Orlando dovessero pure averla?
«Napoli e Capo d’Orlando sono le vittime di un sistema che non ha avuto la capacità di trasformare entusiasmo e generosità in un sistema che rendesse premianti i valori sportivi e sociali, lasciando che le parametri economici giugulatori ne sentenziassero la fine. La “cancellazione” di Napoli e Capo d’Orlando non è solo una grave perdita per le relative città e le loro straordinarie tifoserie, ma è una sconfitta pesantissima dell’intero nostro movimento cestistico nazionale. Il dramma del presidente Maione e del mio carissimo amico Enzo Sindoni lo ho vissuto dolorosamente ed il fanatismo giustizialista che ha accompagnato la loro vicenda rivela immaturità ed incapacità di comprendere che si è davanti al fallimento del sistema regolamentare vigente».
Sì, ma le regole sono regole e vanno comunque rispettate…
«Un complesso coordinato di regole e di controlli è una cosa, una intricata matassa di nodi scorsoi è completamente un’altra cosa. Il complesso di regole può essere rispettato da tutti, mentre gli attuali meccanismi vessatori possono essere fronteggiati solo da pochi club in condizioni di grande agiatezza. Credo invece che le leggi dello Stato siano sufficienti a garantire regolarità e parità di trattamento. Dalla tassa di accesso alla serie A alle ricapitalizzazioni forzate, dalla restrizione dei termini, rispetto a quelli delle leggi dell’ordinamento statuale, alla discrezionalità dell’indicazione della stagione agonistica nella quale far scontare le penalizzazioni, tutto ma proprio tutto nel vigente sistema appare preordinato ad una odiosa selezione sul piano puramente economico, in spregio alle capacità sportive ed ai risultati decretati dai campi di gara».
All’ultima Assemblea di Lega si è registrata una frattura tra i cosiddetti piccoli club (in totale 9, tra cui Rieti) e gli altri sulla proposta di bloccare le retrocessioni per un anno. Come definirebbe oggi i rapporti tra i club di Serie A alla luce di quanto emerso dalla riunione di venerdì?
«L’esclusione dei due club rende ora inevitabile un torneo di serie A a 16 squadre, ma è altrettanto evidente che un cambiamento in corsa di questa importanza finisce per creare un gravissimo disagio a quei Club che, per senso di sano realismo, sapevano, sin dalla loro iscrizione, di dover lottare per la permanenza nella massima divisione. A meno di una settimana dall’inizio del campionato è assolutamente impossibile migliorare il tasso tecnico e competitivo del proprio roster e quelle posizioni di classifica alle quali si era puntato agli inizi di luglio predefinendo il budget degli ingaggi, ora diventano posizioni di condanna alla retrocessione. Credo che su questa problematica, nell’ultima penosa assemblea di Lega si è potuto constatare che il grado di reciproca comprensione e rispetto tra tutti i Club è pari a zero, palesando un egoismo dettato dalla diversità degli obiettivi agonistici».
Ma il progetto di riduzione a 16 delle squadre di Serie A non era già nell’aria da tempo?
«Ritengo che il torneo a 16 squadre sia uno dei cambiamenti significativi. Dico solo che non può essere il risultato di una casuale ed oltretutto disgraziata circostanza, bensì uno degli obiettivi del programma che la Lega aveva oggi l’occasione di definire ed avviare. Credo che nessuno dei Club possa negare la validità di una riduzione delle squadre per una riqualificazione della nostra pallacanestro, ma il progetto deve essere accompagnato da una serie di bilanciamenti che attraverso l’introduzione del ranking e della wild-card, come di altri coerenti meccanismi innovativi in materia di canalizzazione di risorse sui giovani, conferiscano un rilievo nuovo e determinante ai valori meritocratici, in termini sportivi, etici e sociali».
Quindi nessuna preclusione neppure da parte di quei club che come la Sebastiani proponevano il blocco delle retrocessioni?
«Un percorso di tale genere è totalmente condiviso dai Club e da tempo auspicato dal Presidente del Coni dottor Gianni Petrucci che, per come lo conosciamo, si appassiona alla realizzazione di un progetto moderno più di quanto lo possa interessare un confronto sul numero dei visti dei giocatori extra-comunitari, dibattito figlio di una visione parziale e miope della complessa problematica della pallacanestro italiana. Purtroppo la scarsa lungimiranza di alcuni Club ha fatto naufragare sul nascere una navigazione unitaria, producendo una spaccatura che determinerà conseguenze pesanti sullo spirito associativo».
Ci sta dicendo che è il preludio di una guerra interna alla Lega tra fronti contrapposti?
«Sto solo dicendo che si è persa una preziosa occasione per una rifondazione del basket nazionale. Questo poteva essere l’anno zero, l’inizio di un percorso in cui oggi più che mai i club della Lega si sarebbero dovuti unire per impegnarsi insieme in un’azione riformatrice di comune convinzione, pre-conosciuta da tutti perché tutti potessero tempestivamente tararsi sul nuovo modello e portare il proprio contributo alla positiva riuscita del progetto. Arroganza ed egoismo hanno per ora negato un futuro serio alla nostra pallacanestro. Ora si aprirà la guerra dei numeri e la spocchiosità degli atteggiamenti di alcuni diventerà un boomerang, perché l’ottusità paga sempre un prezzo salato».

Pensieri a raffica

Hawkins la prima giornata, Giovannoni e Brandon Brown la seconda. Spesso la differenza la fanno quelli che conoscono il nostro campionato. Il che non toglie che melle stesse squadre cose interessanti le possano fare i Sangare, i Boykins, gli Jaycee Carroll.
AJ con poca birra mentale e fisica, contro la zona è stato davvero un problema di testa. Statistica su cui pensare: in due partite il plus/minus di Sow è +26 (un doppio +13) e quello di Rocca -25 (-15 oggi). E senza Vitali gioco non ne nasce dai pick and roll …
Se la Virtus fonde le varie anime della sua squadra (velocisti e passisti, attaccanti e difensori, due lunghi puri e quattro piccoli) può essere un problema per chiunque
La Fortitudo passeggia ad Udine, poi ne prende quasi trenta da Roma, che si era salvata a stento domenica contro Caserta, che ne prende quasi trenta da Cantù che sette giorni prima ne aveva presi 35 da Siena. Si capisce qualcosa ?
Una cosa si capisce: coach Capobianco è bravo bravo ed andrà lontano
Se la Fortitudo non riesce ad accorciare la rotazione sarà sempre in difficoltà, principe una sera e rospo quella dopo.
Akindele 4 punti e 3 falli in 14 minuti (-5 di plus/minus). Abituatevi alle sue altalene, ma la stoffa c’è, soprattutto in prospettiva futura
Per la Scavo-Spar i 50 000 risparmiati e questi 2 punti fanno tanta serenità
Per la Fortitudo il jolly giocato su Huertas e la sconfitta fanno pochissima serenità
Pensare di prendere provvedimenti dopo due giornate è fuori luogo. Peraltro non oso pensare cosa succederà alla prima finestra, quando tutti si precipiteranno a scambiare e cambiare giocatori
Elder e Pinkney 45 punti e 51 di valutazione in coppia. Facile far correre il pensiero a Biella, ma a onor del vero è la somma che fa il totale, perchè anche nel girone d’andata del passato campionato andavano come schegge.
A proposito di Biella: per mettere le cose a posto hanno bisogno che Smith e Gaines non vadano di continuo dalle stalle alle stelle e viceversa. Si chiama “consistency” in inglese, quella dovreste dare alla squadra.
Gist tra due mesi potrebbe essere il miglior lungo del campionato
Tranne quello di Roma nella prima giornata finora ho visto solo buoni arbitraggi.
Ciò detto, il fallo di Garri contro Teramo dopo il fischio deve essere considerato antisportivo come quello di Sow a Pesaro
Diaz, nettamente MVP della prima giornata, -29 di plus/minus. Vedi sopra alla voce “non ci capisco alcunchè”.
McIntyre 3 punti, Sato 2, Siena portata alla volata da Treviso. Possibile che valga la pena di provare a contenere questi due per mettere un granellino di sabbia negli ingranaggi di Mister 82-9
Boykins è grandissimo, ma giocare con lui è virtualmente impossibile. Come difendere su di lui peraltro
Occhio a Bryce Taylor, 25 con 5/6 da 3. Non è tutto da buttare a Montegranaro, anzi
La lotta per salvarsi sarà più cruenta che mai a 16 squadre. Nervi saldi per tutti, please
Chris Warren 26 in 19 minuti !!!! Solo i falli lo hanno fermato

Il prepartita di AJ-La Fortezza

Quello che vedrete non assomiglierà a quello che leggete, ma forse può essere curioso vedere cosa c’è dietro quella mezz’ora che precede la palla a due. Questi sono gli appunti che consulterò domattina, posto che non so ancora se Vitali giocherà e che ci saranno 10 o 20 cose da cambiare per scelta o costrizione. A domani !

Stand-up registrato

Amici di SS buongiorno da Flavio Tranquillo e benvenuti al Datch Forum di Assago. Appuntamento numero 2 col mezzogiorno cestistico di SKY e con la nuova Armani Jeans, vincente in rimonta all’esordio senza brillare in quel di Pesaro. Stavolta Milano gioca in casa ma l’avversario è la nuova Virtus del piccolo grande uomo Earl Boykins, un osso duro per chiunque. Da seguire anche il ritrovo dei three amigos di Montegranaro e parecchio altro. Perchè ieri e oggi, Olimpia e Virtus sono sinonimo di grande basket

COPERTINA

(su cartello live) Il fascino della classica per il mezzogiorno di SKY. Olimpia e Virtus, Armani Jeans e La Fortezza per uno scontro tra pretendenti al titolo di sfidante ufficiale di una Siena sempre più straripante. (IN MCH REGISTRATA) In copertina lo sponsor ed ora proprietario delle scarpette rosse, un nome che non ha bisogno di presentazione in 5 continenti. Ma la Virtus di Sabatini non è meno ambiziosa, e nella prima giornata ha stritolato Biella con la forza di un attacco potenzialmente devastante. A Pesaro per Milano ci ha pensato San David, al secolo Hawkins, sempre più punto di riferimento per la squadra di Bucchi che si sta cercando ma con i 28 punti dell’ex Temple si è regalata una settimana di lavoro sereno. Lavoro necessario perché al secondo giro di pista c’è da provare a fermare i 165 (forse ma forse) centimetri di Earl Boykins, una palla di cannone che l’NBA l’ha giocata per davvero. Dicono che l’unico modo di fermarlo sia mettergli di fronte uno molto più alto ma col passo di un piccolo. Purtroppo per Renato Pasquali però, Riccardo Pittis adesso ce l’abbiamo noi

RICKY

Del piccolo grande uomo da Eastern Michigan torneremo a parlare tra poco come di Hawkins e dei temi di questa partita. Prima di farne uno avanti però vale la pena fare due passi indietro. Il primo per rivedere in breve e per immagini quello che ha proposto la prima giornata, attesa per una lunga settimana supplementare dopo le ben note vicende che hanno portato all’esclusione di Napoli e Capo d’Orlando, quest’ultima confermata giovedì sera dal TAR del Lazio. (IN MCH, possibilmente upsound musica a fine segmentini per abbassare a inizio segmento seguente) Siena ha doppiato il +36 di Supercoppa con +35 a Cantù in quel Pianella dove vincere non è necessariamente così facile. Spaventosa la forza d’urto del Montepaschi nel terzo quarto a partire dalla difesa e devastante l’impatto della coppia Stomerook-Eze. In quel 33-12 del terzo quarto c’è tutto il gap che gli avversari devono colmare rispetto ai campioni in carica.

Uomini in copertina: Peppe Poeta conferma l’estate azzurra con un esordio da 18 e 8 assist. Nei 34 minuti in cui è stato in campo Teramo ha dato a Ferrara un distacco di 26 punti, non pochissimi.

Se Poeta non è una novità assoluta è invece un rookie per la serie A Evangelos Sklavos. Il navigato mancino greco ha firmato la vittoria di Rieti su Montegranaro con una doppia doppia da 19 e 10 nobilitata da 3 triple.

A inizio stagione la partita pazza è un classico. Con Rancik e Nicevic a dar man forte a Neal Treviso è scappata via fino al 28-5 del primo quarto, ma il ventello di Tusek ha rimesso in carreggiata l’Air che ha rischiato di pareggiare quasi sulla sirena con la tripla di Nikola Radulovic.

Emozioni forti come quelle del finale del Palalottomatica, con il fallo non fischiato su DiBella, l’avventuroso pareggio di Jaaber dopo assist in tuffo di Becirovic e un supplementare con Sani Boy ancora decisivo prima del tiro della possibile vittoria sbagliato sulla sirena dall’ottimo Di Bella. Direi Ricky che si son viste prime giornate più noiose ….

RICKY

Il secondo passo indietro lo facciamo invece per parlare di un altro big match che ha coinvolto una bolognese, quello di ieri al PalaDozza tra Fortitudo e Virtus (Roma of course)

SRV FORTITUDO-ROMA + grf giornata in uscita

RICKY

(IN GRF RANKING appena ha finito di parlare Ricky)

Torniamo a questa gara e spieghiamo subito perché si tratta di un big match nel senso più pieno della parola. Come vedete nel ranking triennale Siena ha 5 minuti di vantaggio sul gruppo e punta decisa ad ottenere la licenza di tipo A, quella che ti garantisce la quasi certa partecipazione all’Eurolega. Le due Virtus e l’Olimpia sono invece racchiuse in un fazzoletto di 5 punti e solo chi sarà al secondo posto di questa graduatoria a fine stagione avrà la garanzia di partecipare in futuro alla massima competizione continentale. Il tutto tenendo presente che sgradevoli e vetusti venti di guerra politica soffiano sul basket europeo e non è detto che quel che le regole di oggi rimangano in vigore sine die. (OUT GRF)

The first category, called License A, features long-term licenses with no fixed-year limits for a maximum of 16 clubs. The criteria for such licenses will be based on results in Euroleague Basketball competitions, television revenue and arena attendance. Only teams that have played at least four Euroleague Basketball seasons since 2000 will be eligible for those licenses when they are first applied in 2009. A maximum of three teams per country would hold such licenses. There will be a possibility for Euroleague Basketball to grant two licenses as wild cards. Licenses will be lost when a team fails to participate in its domestic league’s first division or when it finishes last in a three-season ranking of its results in the Euroleague The three-season ranking will first come into effect before the 2012-13 season, but each year thereafter, one team will lose its License A and a new team will take its place.

The second category, License B, is another long-term license granted to a minimum of seven national leagues based on a ranking of that country’s results in Euroleague Basketball competitions and an assessment of the market’s potential for economic revenues. Licenses may be lost when a country finishes last in a three-season ranking of its results in the Euroleague.

The third category, License C, is a single license granted to the second competition organized by ULEB each season.

Come detto l’Armani Jeans sette giorni fa a Pesaro ha vinto ma non convinto. Prevalere in trasferta rimontando col 38 % al tiro e un contributo limitatissimo da uomini fondamentali può essere un segnale positivo per certi versi, ma i lavori sono chiaramente in corso. (IN MCH) Quattro uomini di primaria importanza per la rotazione di Bucchi hanno messo assieme un 2 su 28 davvero particolare, ed anche se uno di questi canestri alla fine è risultato decisivo il dato non può sfuggire. Qui vediamo alcuni di questi errori di Mordente, Jobey Thomas, Vitali e Mike Hall, per capire che sono stati sbagliati anche buoni tiri, con spazio ed in ritmo. Ma almeno una parte di questi 26 errori deve anche essere riconducibile a carenze strutturali

RICKY

Quando si analizzano le cifre si scopre sempre qualcosa di interessante, come il dato di cui abbiamo appena parlato. Dietro ai numeri però c’è dell’altro, spesso assai importante. Dietro un tiro ad esempio spesso c’è un blocco. Uno dei gesti più difficili del basket, soggetto com’è a non essere efficace per questioni di secondi e/o millimetri. (IN MCH) Nell’Armani Jeans ci sono Sow e Rocca, due tipi di bloccatori ben diversi … (USCITA MCH SPLIT SCREEN SOW-ROCCA)

RICKY

Forse il blocco è la cosa più difficile e meno riconosciuta da fare in attacco. In difesa esiste un equivalente Ricky, una missione quasi impossibile che non porta troppa gloria ?

RICKY (penso all’aiuto, magari lo fai e segna il tuo e sei pure spernacchiato)

La tecnica è una bella cosa, ma per vincere poi ci vogliono i giocatori cui mettere in mano la palla quando i punti non arrivano, i cosiddetti go-to-guy. All’Adriatic Arena ill campo ha eletto go-to guy David Hawkins, autore di quasi il 42 % dei punti della squadra in una domenica davvero bestiale per tutti quelli che hanno provato a marcarlo. E’ chiaro che dopo aver sfiorato più volte il triangolino tricolore l’ex Temple ha una cosa sola in mente. Per lui domani è adesso, anzi, come direbbero i Van Halen, Right Now

SRV HAWKINS + OUT GRAFICA su PP

Tutto l’atletismo del Falco nei 32 minuti di domenica, ma non si tratta solo di un corpo particolarmente sano. Sana è stata anche la mente nel non forzare all’inizio, nel farsi sentire quando la partita era difficile e nell’essere presente e continuo. Tutte cose, come il 3/3 da 3, che non sempre David Hawkins aveva garantito nelle sue prime stagioni italiane

RICKY

Come spesso accade la partita di oggi propone degli incroci davvero interessanti. Ad esempio 96 giorni dopo la loro ultima visita ad Assago si ritrovano sulle tavole del Forum i three amigos delle Marche, tre ex compagni come Vitali, Thomas e Ford, gli artefici principali della grande stagione 2007-2008 di Montegranaro. (IN MCH, OUT FORD con GRF sottopancia) In quella gara 4 dei quarti si vide un Gallinari da 23 e 10, autore di giocate assolutamente mozzafiato poi riviste amplificate in gara 5. L’attuale giocatore dei Knicks non fu però sufficiente ad impedire alla Premiata di far girare la partita, prima con le triple di Jobey Thomas, autore di 16 punti con 3/4 da 3 e quindi con due canestri pesantissimi dalla distanza dell’odierno virtussino Sharrod Ford (20 punti in quella partita). Partite di playoff del genere però in trasferta le devi vincere anche tre volte, ed è quello che Montegranaro fu capace di fare con questa perla di un ex virtussino e bolognese purosangue come Luca Vitali, poi autore anche dei liberi della staffa. Oggi i 3 si ritrovano con maglie diverse e su sponde diverse, una storia all’interno della partita

RICKY
Vitali a livello antropomorfico è un playmaker alla Rigaudeau o alla Magic Johnson se non volete battere troppo sul tasto della virtussinità. Oggi per Luca sarà una partita particolarissima non solo perché gioca contro la Virtus, di cui ha vestito la maglia in gioventù e che in estate ha perso sul filo di lana con l’Olimpia il derby per assicurarsi i suoi servigi, ma soprattutto perché se la dovrà vedere con un giocatore che secondo i dati ufficiali della lega gli regala 36 centimetri. Teoricamente affrontare uno che ti arriva alla scritta sulla maglia dovrebbe essere un bel vantaggio, ma di teorie Earl Antoine Boykins ne ha distrutte parecchie nel corso della sua vita. Quelli di 1 e 65 per 63 chili ad esempio l’NBA dovrebbero vederla col telecomando, ma non ditelo all’esterno virtussino che invece in the league ci ha giocato, ed anche tanto. Huey Lewis dice che It’s a small world, è un mondo piccolo. Ma a giudicare dall’impatto di Boykins è anche un mondo DEI piccoli ….

SRV BOYKINS

Non sa ancora bene il nome della squadra in cui gioca ma certo sa dove andare e cosa fare. Lasciate perdere gli stereotipi, Boykins è tutto tranne che un playmaker puro o un giocatore per gestire, e dalle sue parole traspariva chiaramente la voglia di tenere sempre il piede ben pigiato sull’acceleratore. Ma qualunque sia il suo stile è impossibile non fare riferimento alla sua taglia fisica, anche se come avete sentito il figlio del poliziotto di Cleveland del suo metro e 63 (forse ma forse) non parla volentieri

RICKY su giocare a 1.63

Come detto impossibile non appuntare la propria attenzione sul piccolo grande uomo, ma guai a pensare che sia solo lui il motivo per cui tantissimi addetti ai lavori ritengono la Virtus materiale da prime 4. Coach Renato Pasquali ha a disposizione una macchina da corsa, e credo sia disponibile a confermare il concetto al microfono di Alessandro Mamoli

PASQUALI LIVE

Ricky, la Virtus piace davvero ma un dubbio è lecito. Domenica scorsa in una partita condotta dall’inizio alla fine contro l’Angelico Blizzard, Koponen, Vukcevic e Chiacig non hanno superato i 15 minuti di utilizzo. Come tutte le macchine da corsa anche per Fortezza l’assetto è delicato, e molto dipenderà dal pilota in campo e da quello sulla panchina che abbiamo appena ascoltato

A nero su clip R+B

Mini clip tiri Hawkins-Vitali con telecronaca da nero per riaprire

Uscita split screen Hawkins/Vitali

Quintetto Bologna + considerazioni su Keith Langford (possibly con GRF)

Quintetto Milano + considerazioni su Massimo Bulleri (con GRF)

PP Vukcevic con grafica per storia parallela a Bulleri

Sottopancia precedenti per avvicinamento a palla a due

Sindoni anticipa la sentenza negativa

fonte : http://www.radioitaliaannisessantamessina.net
Il sogno dell’Orlandina di essere riammessa in serie A per questa stagione si è definitivamente infranto ieri pomeriggio a Roma davanti alla terza sezione ter del Tar del Lazio che ha respinto l’istanza di sospensione del campionato lasciandolo a 16 squadre per la gioia, immaginiamo, dell’intero sistema cestistico, felice per essersi tolta di mezzo una società magari scomoda logisticamente.
“Mi hanno tolto un pezzo di cuore”, ha sottolineato il presidente Enzo Sindoni, in un momento in cui davvero tutto crolla. L’agnello sacrificale alla fine è stato davvero sacrificato da chi voleva ridurre il numero dei club nella massima serie. Per la verità la sentenza ufficiale verrà resa nota stamane ma le indiscreazioni raccolte direttamente dall’avvocato Luigi Medugno non lasciano purtroppo alcuna speranza. La notte non porterà solo incubi, lunghi almeno 26 giorni da quando è scoppiata la bomba inattesa davanti al consiglio Fip poi dissoltosi. Ovviamente la notizia ha fatto il giro della cittadina dove i tifosi da una giornata erano in ansia per le sorti della loro squadra del cuore ed avevano preso d’assalto il sito internet, mai così gettonato, nemmeno per le occasioni migliori di un sodalizio che, comunque, resterà per sempre negli annali del basket siciliano.
L’iter si conclude qua dopo le due bocciature sportive, anche se tra qualche mese il Tar del Lazio potrebbe emettere la sentenza definitiva, entrando nel merito, con la remota speranza che dia ragione all’Orlandina, in questo caso autorizzata a chiedere i danni per tutto quello che subito e perso in questa vicenda. Ma oggi è tutto finito, rimane solo l’incubo, purtroppo reale.

Al link http://www.orlandino.it/public/basket/news_itemUS.asp?NewsID=4440 il ricorso presentato dal club siciliano

Orlandina, domani la sentenza

L’Upea Orlandina Basket comunica che la sentenza sulla sospensiva richiesta dalla società al Tar, contro l’esclusione dal campionato di Serie A, verrà resa nota da Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, nella giornata di domani.

Scavo-Spar, rescissa la multa

La U.S.Victoria Libertas comunica che la Commissione Giudicante della Federazione Italiana Pallacanestro ha accolto il ricorso presentato dalla società avverso il provvedimento del Giudice Sportivo Nazionale di ammenda di €.50.000,00 per la violazione dell’obbligo di depositare almeno sei contratti di atleti di cittadinanza italiana. Il ricorso era stato presentato dall’Avv.Roberto Vellucci.
La Commissione Giudicante Nazionale – si legge in una nota della Fip -ha riconisciuto “la buona fede della società nell’interpretazione delle norma. La Commissione Giudicante Nazionale ha, al contempo, stabilito come la norma relativa all’obbligo di tesseramento di 6 atleti di cittadinanza italiana ha pienamente validità, efficacia ed è pertanto la regola in vigore da osservare.”
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Pesaro

Scavolini-Spar, la multa raddoppia

da www.fip.it
VICTORIALIBERTAS PESARO ammenda di Euro 50.000,00 per violazione dell’obbligo di depositare almeno n. 6 contratti di atleti di cittadinanza italiana (D.O.A. – Settore Professionistico 2008/2009).
Come lo scorso anno la società pesarese incassa una pesante multa da 50 000 euro per violazione delle Disposizione Organizzative annuali del Settore Professionistico. In questo caso la norma violata è la seguente:
Come da Ipotesi di accordo: obbligo di depositare almeno 6 contratti di atleti di cittadinanza italiana – Sanzione: un’ammenda pari a € 50.000,00 per ciascun contratto non depositato per giornata di gara.
Il giocatore “incriminato” dovrebbe essere il giovane Ziliani, inserito all’ultimo momento nel roster al posto di Gjinaj.
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Pesaro

Pensieri a raffica

David Hawkins illegale a Pesaro, troppo in forma fisica e mentale per non fare una grande differenza
Netti i suoi passi sulla tripla nel finale, ma mai ridurre il basket agli episodi
Tre cose di Jennings da andar giù di testa (ma -9 di plus/minus)
Tre cose di Ray da far dubitare (ma potrebbe spaccare il mondo)
Jaaber due canestri in tutta la partita, ma uno è un jolly da 2 punti (in classifica)
Anche l’anno scorso Roma all’esordio si salvò in OT in casa contro Varese, con questo fanno 3 OT vincenti negli ultimi 4 esordi
Un paio di fischi moooolto poco convincenti contro Caserta nel finale, ma mai ridurre il basket agli episodi (comunque hanno diritto di essere arrabbiati assai)
Per i primi 5 minuti della ripresa di Stonerook al Pianella val la pena di vivere
Milano: pochi atleti, troppi giocatori diesel che non riescono ad avere impatto immediato sulla partita
Mike Hall sembra completamente avulso dalla squadra e dal contesto, ma è certo un giocatore migliore di quello che oggi fatica tremendamente
Akindele spaventoso e può crescere ancora, ma la sfida è trovare continuità
Stanic è tostissimo di carattere ma se tiene la palla in mano tutto quel tempo sarà dura per Pesaro
Avellino un primo quarto da 5 punti e meno 23 per poi perdere di 3
Pesaro e Milano 41 palle perse in totale
Insomma, qualche lavoro in corso qui e là ….
Uova (zero punti segnati) che non ti aspetti: Mordente, Soragna, Cavaliero, Datome e Cinciarini (cercasi scatola nera dell’avventura estiva azzurra ….)
Forte 33. Occhio che se a questo gira di giocare sono guai seri, per tutti
La Virtus come Roma ha uomini e profondità a sufficienza per giocare con Siena
Ovviamente oggi nessuno può giocare con Siena, troppo vissuto comune per i toscani. Ma il campionato non è finito, ed il primo a dirvelo sarebbe Mister 81-9, al secolo Simone Pianigiani
Chapeau a Rieti, dopo un precampionato molto complesso vincere così non era così facile
Il giorno in cui Sow capirà il concetto di piede perno e avrà metà della tecnica di blocco di Rocca farà una carriera stellare
Giuro che non mi aspettavo Sklavos attaccante di razza
Nella testa Poeta è pronto per fare il salto di qualità. Con corpo e difesa non so, ma nella testa di sicuro
Eze ha fatto due terzi tempi, uno lanciato alla massima velocità ed uno dopo una finta di consegnato, degni di un grande power forward
Se Avellino non trova un assetto che permetta a Williams/Crosariol di incidere sarà dura