Matteo Boniciolli, che problemi pensa che abbia questa squadra? “Onestamente è chiaro che, avendo visto la Virtus, la mia idea ce l’ho, ma me la tengo per me e dovrà comunque essere valutata, assieme ai miei collaboratori, a partire dagli allenamenti. Assieme a Tonino Zorzi, persona per me importante, cercherò di capire se queste idee sono corrette, ma tutto deve essere verificato sul campo in un tempo ragionevole dato che non siamo in prestagione, e già domenica affrontiamo una squadra tattica come Rieti. Assieme a Melillo e Fedrigo, oltre a Tonino, capiremo che interventi fare a prescindere dalle carriere precedenti. Non lo dico con retorica, ma quando chiama la Virtus si deve dire di sì, e questo lo deve capire anche chi è qui”.
C’è un organico da correggere, o problemi solo mentali? “Io sono fortunato, quest’anno, perché non avevo emergenze e non avevo fretta di allenare, dopo la stagione scorsa e dopo questa collaborazione con Trieste che comunque continuerà. Quindi potevo scegliere, e se questa offerta non mi fosse sembrata adatta non sarei venuto: ma c’è la simpatia con Sabatini, e l’idea che le squadre vadano migliorate in palestra e non con il mercato. Lo pensavo lo scorso anno con Cavaliero, Burlacu, Ortiz e Lisicky che ora stanno facendo bene, figurarsi ora che ho una Virtus il cui secondo quintetto è roba da alta serie A. La gente vuole subito che la squadra giochi bene, per cui la preparazione sarà solo fino alla prima palla a due. Dal primo allenamento metteremo le cose in chiaro, cercheremo di capire dove agire, introdurremo qualche concetto che forse manca, migliorare quelli che l’ottimo Pasquali già aveva portato, ma domenica si gioca e si deve vincere. Io non sono qui per fare poesia, ma solo mettere la squadra nelle condizioni di vincere le partite. Visto che a fine mese iniziano le coppe, il tempo sarà limitato, dovremo viaggiare e pensare subito alle avversarie, per cui in questi venti giorni dovremo sia fare aggiustamenti che vincere le partite. Dove intervenire? La differenza la fanno i giocatori, gli allenatori sono importanti e ovviamente contano. Ma è altrettanto chiaro che la qualità dell’organico è fondamentale. Se devo fare un paragone, quanto fatto ad Avellino è stato enorme: Ortiz gioca al Trotamundos, Burlacu è in Romania, Bryan ha trovato all’ultimo un contratto in Legadue. Gente che non voleva nessuno, insomma: qui invece tutti e 10 sono stati obiettivi cercati e strappati alla concorrenza di tutta Europa. Per questo possiamo fare bene, e sono fiducioso, altrimenti sarei rimasto a casa mia.”.
Si può arrivare vicino a Siena? “Non si viene in Virtus per salvarsi, e dopo queste ultime due partite di Siena è ovvio che loro hanno 3 anni di vantaggio su tutte le concorrenti. Ma devo anche dire che lo scorso anno Roma nel corso dell’anno ha saputo ridurre il distacco, e credo, altrimenti non sarei venuto, che si possa fare la stessa cosa anche qui. Poi sapete tutti che le partite possono essere vinte o perse anche solo per fortuna, ma quello che conta, come ha detto Sabatini, sono anche le facce: vedere giocatori così importanti e retribuiti che giocano con facce sbagliate è disturbante per tutti. Si deve costruire insieme la squadra, vogare tutti nella stessa direzione: andare all’allenamento volentieri, restare anche fuori a parlare insieme, avere la consapevolezza di fare una cosa bella. Poi il resto viene dopo”.
Bologna dopo sei anni dall’altra sponda, era quello che sperava, una rivincita? “E’ qualcosa da libro, pur essendo in imbarazzo sapendo come si sente Pasquali che è stato allontanato. Ma arrivare qui, sull’altra parte, dopo che la mia ex Avellino con l’ex allenatore Virtus l’ha battuta… Per come sono fatto, la vittoria di Coppa Italia ha sciolto nodi, che non vuol dire avere meno voglia di vincere, quanto piuttosto vedere le cose con meno ansia, come forse ho avuto anche troppo nella mia carriera. Questa è una società solida, impianto a livello europeo e città dove vorrei crescessero i miei figli, e ho la consapevolezza di essere pronto”
Le differenze tra Green e Boykins? “Uno lo conosco, l’altro l’ho visto in TV. Visto quanto sta facendo Marques in Eurolega, posso dire che lui è un computer, clamorosamente capace di mettere gli altri in ritmo e quindi far accettare dagli altri anche eventuali forzature. Boykins sembra più effervescente in attacco, con accanto compagni di grandissimo spessore; questo organico deve conoscere le proprie caratteristiche, i propri limiti, e produrre uno spettacolo che lasci la gente contenta. Io sono qui per fare cose buone, ma non ho mai visto, in nessun livello, la gente fischiare dopo aver visto la squadra dare il 110%, a maggior ragione in una piazza dove l’edicolante ne sa più del 70% degli allenatori di serie A. Io vengo da un posto che, prima del restauro, era una caverna ghiacciata, ma i giocatori erano felici: qui c’è roba per cui si deve cominciare ridendo e finire ridendo”.
Perché era fermo? “Per mia scelta: ad Avellino ero ascoltato, c’era un rapporto importante con il proprietario e lo sponsor, ma esiste anche la vita, e ora i miei figli potranno nel weekend venire a Bologna, mia moglie anche, e ad Avellino era impossibile. E, dato che si vive una volta sola, io la mia famiglia la voglio qui.”
Affronterà Zoran Savic, con cui ebbe qualche screzio. “Ripeto, al di là di alcune incomprensioni che hanno portato a parole brutte, sia io che lui abbiamo fatto percorsi positivi: io ho una famiglia, lui ha appena avuto una figlia, e nel passato io ero un’altra persona, con meno esperienza, che era alla prima panchina importante. Poi, dovessimo vincere sarà una cosa importante, dato che ne ho vinti due su tre e so cosa vuol dire. Lui è il rispettatissimo GM avversario, non ho nessuna vendetta da portare avanti. Piuttosto, ringrazio Sabatini perché mi permette di giocare un nuovo derby”.
E’ una sfida, per lei, allenare qui? “Io ritengo che l’unica annata negativa, pur con buoni risultati, sia stata a Teramo, dove ho cercato di essere quello che non sono per una serie di varie ragioni. Lì ho cercato di essere buono, ma ho il mio carattere, e porto avanti il mio lavoro con serietà e con la contentezza di fare questo mestiere, lavorando serenamente ma con grande intensità, perché stare in questo mondo è una grande gioia. Io ho pensato a chi ha allenato la Virtus: Peterson, D’Amico, Gamba, Messina, e io spero solo di poterla meritare, e magari vedere la mia foto fra un po’ nel corridoio”.
Dai suoi tempi, Bologna è cambiata.. “Nel mondo tutto cambia: abbiamo un presidente americano di colore, un papa tedesco, e nella vita è normale che ci siano momenti alti e momenti bassi. Al di là di quanto sarà lungo il mio rapporto qui, vorrei che il mio cammino in questa società possa essere ricordato positivamente, e sono in un momento della mia vita in cui credo di poterlo fare. Ho un grandissimo staff, un grande presidente, e per me essere qua è una cosa incredibile”.
Ci può descrivere il suo rapporto con Tonino Zorzi? “Lui è una persona straordinaria: in tanti si riempiono la bocca parlando di esperienza, io ho solo avuto il merito di valorizzare un “padre della patria” cestistica, che veniva agli allenamenti con blocchi di appunti presi durante la notte, è stato qualcosa di incredibile per la città di Avellino e spero lo sia anche per Bologna. Stare con questi grandi allenatori, che hanno consentito a noi di essere qua, è importante: sentire le storie del passato ti migliora, e nel mio anno con lui io sono migliorato, come allenatore e come persona. Sono felice di poter ricominciare quella che era stata una grande goduria professionale, in una realtà altra rispetto ad Avellino”.
Che obiettivi vi ponete? “Quelli chiedeteli a Sabatini, io non metto le mano avanti, ma penso ad una squadra allestita per competere ai massimi livelli, ed è quello che cercherò di fare. Io so che venire ad allenare a Bologna, dove amo anche solo passeggiare, è qualcosa di fantastico.”
Virtus Pallacanestro Bologna comunica di aver interrotto il rapporto professionale con Renato Pasquali. La società esprime grande stima per le qualità professionali del coach e lo ringrazia per il lavoro svolto.
“E’ con rammarico che abbiamo dovuto prendere questa decisione – dichiara Claudio Sabatini – ma, purtroppo, quando i risultati sono deludenti rispetto all’impegno profuso dalla società è l’allenatore – il responsabile della squadra – a doverne pagare per primo le inevitabili conseguenze. Auguro a Renato Pasquali un futuro ricco di soddisfazioni”.
E’ in corso a Rieti una conferenza stampa del presidente Papalia. Pochi istanti fa ha illustrato come siano necessari 500 mila euro da versare in conto capitale entro il 31 dicembre per non incorrere in ulteriori penalizzazioni ed almeno altri 250 mila un mese dopo per le necessità gestionali. “750 mila euro sono 15 soggetti (anche pubblici) che partecipano alla società con 50 mila euro ciascuno dando vita futura alla pallacanestro reatina per estirpare il cancro dell’indebitamento che ci stiamo trascinando sulla gestione corrente” , ha detto Papalia dopo aver affermato che gli attuali soci “si fermano qui” non essendo in grado di versare altro capitale. “Non ci sono clausole di gradimento per chiunque voglia sottoscrivere le nuove quote. Noi coi 287 mila euro appena versati poniamo il resto del capitale in opzione a terzi”. Papalia ha ammesso che al momento ci sono ritardi nei pagamenti a fornitori, giocatori e staff
Appuntamento fisso della domenica: finisce il posticipo e butto giù due cose. Senza impegno, di getto e per divertirmi
L’Armani Jeans si è persa in quel quarto periodo contro La Fortezza. Oggi per la seconda volta non è stata in grado di proteggere un vantaggio, e nei finali di partita mancano opzioni sicure
Rocca e Thomas non sono go-to guy per le caratteristiche, Hawkins non ha (ancora ?) la forza mentale per esserlo con continuità. In più le assenze incidono soprattutto perchè la rotazione lunga poteva essere una carta da giocare per Bucchi
Ciò detto le assenze spiegano la classifica in parte. Ed idem dicasi per gli episodi nei finali. Anche perchè quando tornano Vitali e Bulleri bisognerà mettere mano al caso-Mordente e decidere cosa fare di Sangare, che sta giocando meglio del previsto (non necessariamente un affare)
La Premiata è solida, ben allenata e sta mettendo via punti che valgono fieno in cascina per il futuro. Con Garris e Hunter a fare da guida un campionato tranquillo è alla portata, ma ci sarà tanto equilibrio fino alla fine
Flamini è un difensore troppo sottovalutato. Trovasse una dimensione offensiva, farebbe il salto di qualità
Stavolta alla Virtus la rimonta con la zona non è riuscita. A volte le Vu nere mi sembrano gli Houston Oilers della run and shoot, i San Diego Chargers di Air Coryell. Squadre NFL che segnavano troppo presto e non avevano una difesa all’altezza dell’attacco
Al di là della tattica però il deficit di stasera è nell’atteggiamento, molle assai
Invece la Scavolini Spar ci ha dato che ci ha dato. Occhio ad Akindele, tempo 2 anni e viene buono che più buono non si può. Come Schortsianitis ed Eric Williams, altri due che han cominciato con Sacripanti
Non può essere un caso: Stanic, auguri, fuori per infortunio, Van Rossom non deve guardarsi le spalle, Tomassini è chiaramente la riserva e i conti tornano. Potrebbe valere anche per l’argentino, è solo che se non c’è una gerarchia chiara (ed i due sono abbastanza simili per valore) venti minuti a testa rischiano di giovare solo agli avversari
Tra l’altro Van Rossom è il primo play a portare Boykins con successo vicino al canestro
Biella distribuisce le segnature e vince ad Avellino. Due punti non pesanti, pesantissimi
2 ventelli di Pinkney nelle ultime 2. Ecco un altro giocatore con potenziale
Quando fai sembrare facili le partite è un buon segno. Per ora Siena e Roma, e non è una sorpresa, sono ben davanti a tutti
Per spiegarmi, se la mia vita dipendesse da un singolo possesso vorrei che lo giocasse la Virtus, forse anche la Fortitudo se Woods è in buona. Ma se dipendesse da 10 possessi punterei tutte le fiche su Siena
Avviso ai naviganti reatini: su un giornale locale avete letto che avrei mancato di rispetto a squadra e città (?????) definendo “partitina” in telecronaca quella persa dalla Solsonica ad Avellino. Assicuro di non aver mai volontariamente detto una cosa del genere, se c’è stato un inciampo verbale o un lapsus (per nulla freudiano) shit happens. Spero di aver chiarito, sono cose lontane mille miglia dalla mia mentalità.
Già che ci siamo: ma non si può vivere più rilassati ? Non si può evitare di dare a tutto quel che succede una veste sacrale ? Non si può evitare di interpretare maliziosamente tutto ? Non si può, vero ?
Come si suol dire, detto … fatto ! Il Corriere di Siena così si esprime:
Chissà perché, Flavio Tranquillo ama spesso pontificare di Mens Sana. Ieri, nel corso della diretta su Sky del match tra Milano e Montegranaro, è tornato virtualmente nell’inferno del Palascapriano di Teramo per garantire a tutti che il fallo fischiato su Stonerook nel finale non c’era. Affermazione tutt’altro che leggera, visto che dai 3 liberi del capitano è scaturita una vittoria in volata dopo un supplementare. Mentre lui si ergeva a paladino del basket nazionale, violentato nei suoi diritti da una decisione a suo parere regalata agli ospiti tricolori, la “sua” Armani Jeans incassava una bella lezione dalla Premiata e veniva punita dall’ex Garris. Della serie: non era meglio concentrarsi su quanto accadeva in campo e analizzare cosa sta succedendo a una protagonista annunciata che non decolla?
A me sembrava per la verità sembrava di aver dato un parere, sia pure senza chiedere il permesso prima, su una fattispecie tecnica. Vi riporto quanto scritto in settimana per comodità:
Ho visto solo gli ultimi due episodi di Teramo (male perchè la partita va vista per intero ma mi sono occupato di NBA in vista dell’opening night). Visto live a velocità normale sembra un fallo enorme di Jaacks. Visto il replay più close-up mi sembra un non-fischio, tendente al fallo di Stonerook. Nell’NBA fischiano consistentemente per l’attaccante, vedi Ginobili e Wade che fanno proprio esattamente quel movimento. Alle Olimpiadi a Ginobili non han dato ragione una sola volta, ed in un paio di occasioni Manu ha rischiato la crisi isterica. Basta mettersi d’accordo, perchè trattasi di episodio complesso, che dovremmo prendere come esempio per stabilire cosa vogliamo fare. Per me l’attaccante non “merita” un fallo in quella fattispecie perchè cerca lui il contatto, ma il difensore ha le sue colpe non essendo in controllo. A stabilire l’interpretazione autentica dovrebbe essere l’organo tecnico di riferimento.
Ogni commento è naturalmente superfluo
Non per dare uno zuccherino, ma la Solsonica per me è la più grande sorpresa stagionale. A Verona e Reggio Calabria sanno bene cosa sa fare Lino Lardo con i fichi secchi.
Tornando all’Armani Jeans, ci sono alcune domande cui rispondere prima di procedere a eventuali cambiamenti. La prima è: atleticamente la squadra ha un deficit strutturale o sono assenze e infortuni a renderla così inferiore alle avversarie ? Due: chi guida la macchina ? Se la risposta è Vitali (secondo me un grande del futuro) si tratta soprattutto di un investimento, perchè rientrando da un infortunio giocare tanti minuti con responsabilità sulle spalle non mi sembra la cosa migliore per un giocatore di rottura (non a caso al meglio lo scorso anno con Garris-Thomas-Minard a spalleggiarlo).
Questi gli appunti per il pre-partita di domani al Palalido
Amici di SS buongiorno da Flavio Tranquillo e benvenuti al Palalido di Milano, una delle arene storiche della nostra pallacanestro. Prima di parlare di quel che sarà in questo Armani Jeans-Premiata e di cosa è stato nel recente passato, due parole su quello che sarebbe potuto essere. Sì, perché senza una partenza anticipata rispetto alle previsioni oggi avremmo dedicato molto spazio di questo prepartita a The Reignman, al secolo Shawn Kemp. Uno vero, tanto che fino a venerdì notte, quando lo ha superato Kevin Garnett, era stato il più giovane di sempre ad aver giocato 1000 partite “in the League”. Invece il matrimonio tra l’ex stella dei Sonics e la città delle scarpe non si è mai celebrato, e quelle che state per ascoltare sono rimaste le più classiche delle ultime parole famose
SRV KEMP + pacchetto uscita (se possibile registrato fino a fine tabella)
AUDIO (registrare per coprire,pacchetto chiuso)
VIDEO
No, Shawn Kemp a Montegranaro non è tornato dopo un arrivo ritardato ed una partenza prematura. Ma anche senza di lui la Premiata alla quarta giornata ha una vittoria in più rispetto all’attesissima Armani Jeans, che dall’inizio dell’attività ufficiale ha vinto solo a Pesaro, all’esordio, in rimonta, su 5 gare giocate. Ma se oggi al Palalido non c’è Kemp, ci sono tanti altri,
Cartello partita
a partire dagli ex che ricordano con piacere la Premiata dei miracoli, quella che solo un grandissimo Danilo Gallinari fu capace di fermare nella rincorsa alla semifinale ed all’Eurolega dopo una stagione 2007-2008 favolosa
Zanca, Jobey Thomas e Vitali
Quelli che hanno vissuto l’estate a Capo d’Orlando ed ora si ritrovano a Montegranaro per ripartire dopo le emozioni di varia natura vissute in Sicilia
Flamini, Vacirca
Gli ex in maglia Premiata, passati sotto la Madonnina senza riuscire a lasciare una traccia ma capaci poi di trovare la loro dimensione in provincia ed ora desiderosi di fare bella figura
Garris, Cavaliero
Due fratelli venuti dall’Argentina a cercare spazio nella nostra lega che si ritrovano avversari cercando minuti nelle rispettive squadre
Ariel e Demian Filloy
Ci sono matricole di cui si dubita
Mike Hall
Matricole che fanno intravedere un grande potenziale
Bryce Taylor
E veterani che la loro parte la fanno sempre e sembrano pronti al definitivo salto di qualità
Hunter e Minard
E poi quelli ai box che non possono rendersi utili e accorciano le rotazioni di una squadra che sperava di usare tanto la panchina
Bulleri, Sow
E quelli che non hanno una rotazione così lunga su cui contare ma vorrebbero fare il colpo lo stesso
Finelli
Insomma, tranne Kemp ci sono tutti, ed a mezzogiorno saranno in campo con noi e soprattutto PER voi, anche in alta definizione
Immagine generica (con codino 2-3 sec musicale)
Ancora un saluto dalla mitica Piazza Stuparich, la casa delle scarpette rosse che per un pomeriggio torna ad accogliere l’Olimpia. Niente Kemp e niente racconti dell’NBA di alto bordo, quell’NBA che è partita in settimana e di cui ci occuperemo comunque durante le prossime due ore visto che fa parte della ricca offerta SKY. In campo due squadre che si sono scambiate i ruoli: agitata in precampionato la Premiata e più tranquilla l’Armani Jeans che sperava di sgabbiare bene. Ma dopo il fallimento dell’operazione Kemp-Rice ed il ritorno all’usato sicurissimo oggi, caro Davide Pessina, sono i marchigiani quelli più tranquilli
DAVIDE
(IN CROSS appena finisce Davide)
QUESTA SERA
CALCIO
FENOMENI CONTRO
Milan
Napoli
Dalle ore 20.00
SKY SPORT 1, SKY SPORT HD1, SKY SPORT 16:9, SKY CALCIO 1
BASKET
Serie A
Scavolini Spar Pesaro
La Fortezza Bologna
Dalle ore 20.30
SKY SPORT 2, SKY SPORT HD2
Enfatizzare che entrambi gli eventi sono disponibili nei canali ad alta definizione
Questa sera spettacolo a Pesaro contro la Virtus, ieri sera l’altra bolognese ha cercato di dimenticare le inquietudini contro Rieti. Paola Ellisse
SRV Fortitudo-Rieti
(OUT su grf classifica) All’alba della quarta giornata sentenze non ne sono arrivate, ma sono tante le storie interessanti. In vetta le squadre più attese, con l’eccezione di Milano, ma i valori sono tutt’altro che delineati ed è questa la forza di un campionato che deve ancora esprimere tantissimo. (IN GRF GIORNATA) Oggi prima del posticipo gare dal pronostico impossibile sono in programma ad Avellino, Treviso e Udine, mentre le due finaliste del 2008 sono attese da impegni casalinghi tutt’altro che banali contro la Carife che ha battuto la Benetton e la Banca Tercas che ha fatto soffrire fino al 45° minuto il Monte dei Paschi (IN MCH Stonerook) Domenica a Teramo grande spettacolo, culminato in questo attacco MPS …..
DAVIDE
Torniamo a concentrarci su questa gara. L’ultima volta che Montegranaro ha giocato a Milano eravamo al Forum, e non al Palalido, ed era una gara 4 di quarti di finale (IN MCH gara 4- out VITALI)
Un grande Gallinari (23+10) ….
Thomas (16 con 3/4 da 3) ….
Ford (doppia doppia da 20 e 10) …..
e gran finale con Luca Vitali, che mette seduto Vukcevic prima di infilare i due liberi della staffa. Ecco, la presenza scenica di uno dei protagonisti mancati della gara è uno degli ingredienti che è mancato a Milano (tripla di Pesaro a parte) ed il suo valore aggiunto è ovviamente rimpianto anche da Montegranaro, che non è riuscita a confermare accanto a Garris la fantasia del bolognese.
DAVIDE su Vitali
Luca Vitali dunque ai box per un’Armani Jeans che deve rinunciare anche a Bulleri e Sow e aspetta il vero Rocca. Ma ridurre tutto alle assenze sarebbe sbagliato, come sbagliato sarebbe non ricordare che per tre volte comunque l’Olimpia è arrivata a giocarsi tutto nel finale. (IN MCH finali di gara) E’ andata bene a Pesaro con i due missili di Hawkins e del predetto Vitali a risolvere, // meno bene in casa con La Fortezza dopo aver dilapidato 22 punti di vantaggio. In quel caso sulla parità la scelta è stata quella di commettere fallo su Boykins per avere l’ultimo possesso, utilizzato così da Massimo Bulleri contro la zona di Pasquali. Come è andata invece domenica scorsa al PalaMaggiò, in un altro finale al fotofinish, ve lo racconta Piero Bucchi (ALZARE AUDIO BUCCHI) (USCITA BUCCHI)
Davide, finora solo la Scavolini ha segnato e subito meno punti dell’Armani Jeans. Quando sei ancorato attorno ai 65 punti i finali sono quasi sempre in volata, ed in casi del genere contano i dettagli.
DAVIDE (riferimento ai time-out esauriti per Milano a Caserta, come Caja in gara 4 dopo i liberi di Vitali)
L’Armani Jeans stretta tra sconfitte ed infortuni deve fare i conti anche col girone di ferro in cui è inclusa in Eurolega. Mercoledì al Forum la rimonta con la zona non è stata sufficiente per battere l’Efes Pilsen, ma la seconda settimana di eurocanestri ci ha regalato altri momenti divertenti e interessanti (IN MCH EUROLEGA) a partire dai judoka del Pireo. Acrobati degni di Josh Childress …….
DAVIDE
(IN CROSS appena finisce Davide)
BASKET EUROLEGA
MERCOLEDI’
Partizan Belgrado
Armani Jeans Milano
Dale ore 20.30
SKY SPORT 2
GIOVEDI’
Mps Siena
FC Barcellona
Dalle ore 20.30
SKY SPORT 2, SKY SPORT 16:9
Mercoledi’ Air Avellino vs Unicaja Malaga alle ore 21.00 su SSEXTRA e Union Olimpija Ljubjana vs Lottomatica Roma su SS3 alle 20.30 di giovedi’
Levi Vitali, Thomas, Amoroso e Ford oltre a Cinciarini, Steffel, Lechtaler e Canavesi e devi davvero cercare una nuova identità, ancora di più passando per le rinunce a Rice, Kemp, Mladjan e Carmenati prima del via. Ma Montegranaro c’è riuscita, almeno a livello di quintetto. Merito presumibilmente di Alessandro Finelli, al microfono di Pietro Colnago rigorosamente live.
LIVE FINELLI
(IN GRF) Per la Premiata ora il problema potrebbe riguardare una possibile dipendenza dal poker a stelle e strisce, che finora ha segnato quasi l’85 per cento dei punti della squadra e battuto il 92 per cento abbondante dei liberi guadagnati. Ovvio che in una situazione del genere sia richiesto agli altri 6 di mettersi al loro servizio, ma senza arrivare a spersonalizzarsi completamente. Un possibile candidato ad alternativa offensiva è Daniele Cavaliero (IN MCH Cavaliero-Aradori) un ex che a Milano aveva firmato un contratto quadriennale ma ha giocato in totale 457 minuti distribuiti su una stagione e mezzo senza mai convincere appieno. Da quel gennaio 2006 in cui lasciò la metropoli il triestino è transitato per Roseto, Bologna sponda Fortitudo, Avellino, dove ha vinto da protagonista la Coppa Italia, ed ora Montegranaro. Milano rimane comunque un’occasione persa per giocatore e società, ed il suo caso ricorda quello di Pietro Aradori, eroe di un mezzogiorno con Varese ma mai protagonista fino in fondo con la maglia dell’Olimpia
DAVIDE su tema italiani
La mia idea, sicuramente sbagliata, è che i giocatori diventano tali solo se ci sono due componenti insieme, competizione interna e stabilità. Alla prima nuociono anti-storici discorsi su quote territoriali. Alla seconda la tentazione continua di cambiare quello che non funziona. (IN MCH JONES UNITA A MCH HALL, uscita Hall) Il che non toglie che qualche volta cambiare rappresenti un aiuto. Questo è Jumaine Jones, che nella carriera ha avuto anche la soddisfazione di partire in quintetto in uan finale NBA, quella persa 4-1 dai suoi Sixers contro i Lakers di Shaq e Kobe. Lo scorso anno è arrivato alla Eldo di Piero Bucchi a stagione in corso e pur in mezzo alle mille ben documentate difficoltà del club campano ha mostrato di poter essere un giocatore che incide. Tanto che Bucchi e Zanca lo avevano scelto per essere il numero 4 della nuova Armani Jeans. Poi però il pasticcio della doppia firma che ha coinvolto Perm ha fatto saltare tutto e Milano si è così orientata su Mike Hall. Un giocatore più leggero, meno esperto, che sta tirando malissimo e graffiando pochino. Inutile nascondersi, dentro e fuori dalle storiche mura di Via Caltanissetta ci sono dubbi sul sosia di Will Smith, che finora ha segnato pochi canestri anche se, come vedete, quasi tutti molto difficili. Che fare dottor Pessina, anche alla luce dell’infortunio di Sow e dello stato di forma non ottimale di Rocca ?
DAVIDE su taglio/non taglio
Mike Hall nella sua carriera ha fugacemente attraversato il pianeta NBA vestendo la maglia di Washington. Di certo anche lui questa settimana avrà gustato su SKY le immagini della opening night (IN MCH NBA) con la consegna degli anelli, lo stendardo issato e le lacrime di Paul Pierce ….
(Coming up con musica in uscita con immagini ambiente) Di NBA avremmo parlato ancora di più con Kemp e ne parleremo ancora per celebrare la buona partenza di Andrea Bargnani. Ma l’argomento principale resta l’assalto della Premiata all’Armani Jeans bisognosa di punti: tra poco ancora basket, a mezzogiorno, ovviamente su SKY Sport
CLIP R+B rientro
Quintetto MGR (Taylor + grf)
Quintetto MI (Hawkins + grf)
Arbitri
A disposizione:
Ø Papà di Taylor
Ø Sfondamenti Minard
Ø Calcetti Garris
Ø Bargnani
Ø Flash back Amoroso stagione passata
Velocissimo che tra poco devo ripartire per la telecronaca. “Derby” italiano a Toronto, senza bandiere e festoni come l’anno scorso, con i Warriors un po’ meno da corsa e senza un’estate azzurra per i nostri due. Comprendo che molti (quasi tutti) abbiano pronta la clessidra ed il pallottoliere per contare minuti e punti, pronti a bollare l’avventura dei nostri ragazzi oltreoceano come un fallimento. Il consiglio è prendersela calma, qualsiasi cosa succederà stasera non scriverà nel bene e nel male la storia dei due. Beli non è entrato nell’esordio interno dei Warriors, e (strano per una squadra di Nelson …) il clima è, diciamo così frizzante. Il romano ha scodellato un uovo a Philadelphia ma è stato effettivamente aggressivo in attacco ed ha parecchi muscoli in più addosso. Vediamo che succede, il tempo è dalla loro parte, ora hanno bisogno di attributi e fortuna. A dopo
da www.fip.it
La Commissione Giudicante Nazionale in data odierna ha dichiarato il proprio difetto assoluto di giurisdizione (artt.4 comma 5 lett. a; 4 comma 9 lett. a Statuto F.I.P.) per il deferimento dell’Orlandina Basket e del presidente Roberto Vincenzo Sindoni da parte della Procura federale. L’Orlandina Basket ha, infatti, comunicato lo scorso 23 ottobre la propria recessione dall’affiliazione alla Fip a mezzo telegramma.
L’Orlandina Basket informa che il presidente Enzo Sindoni terrà una conferenza stampa, relativa alla esclusione della compagine paladina dalla serie A, il 20 novembre prossimo.
E’ infatti in corso l’acquisizione di documenti, relativi anche in via indiretta alla vicenda, l’esame tecnico e legale degli stessi, e la predisposizione delle azioni giudiziarie possibili ed opportune a tutela degli interessi sportivi, economici e di immagine dell’Orlandina e del territorio che la squadra rappresenta.
“Se qualcuno pensa che la questione Orlandina Basket sia conclusa – evidenzia il presidente Sindoni – non mi conosce e si sbaglia di grosso. Siamo solo all’inizio: carnefici ed emuli di Ponzio Pilato sappiano che andremo fino in fondo senza fare sconti a nessuno.”
Nel corso della conferenza stampa verrà documentata la sperequazione subita dall’Orlandina, il diverso trattamento riservato ad altri, la falsità ideologica di documenti diffusi ed esibiti in giudizio,ed alcuni “strani” comportamenti della Fip.
D’altro canto si commenta da sè la decisione della Federbasket di deferire la società ed il suo presidente solo dopo che la stessa è receduta dall’affiliazione: in questo modo l’Orlandina ed i presidente Sindoni, ove fossero “giudicati”, non avrebbero la possibilità di difendersi (!).
Ma questo procedimento-farsa potrebbe avere un seguito in Tribunale ove l’attività della Fip sfociasse nell’abuso d’ufficio. Ogni ulteriore valutazione anche su questo argomento, comunque, sarà oggetto della conferenza del 20. Fino a tale data, pertanto, continuerà a non venire rilasciata alcuna dichiarazione.
La società informa infine che in tale data verranno anche rese note le modalità di rimborso degli abbonamenti.
Ho visto solo gli ultimi due episodi di Teramo (male perchè la partita va vista per intero ma mi sono occupato di NBA in vista dell’opening night). Visto live a velocità normale sembra un fallo enorme di Jaacks. Visto il replay più close-up mi sembra un non-fischio, tendente al fallo di Stonerook. Nell’NBA fischiano consistentemente per l’attaccante, vedi Ginobili e Wade che fanno proprio esattamente quel movimento. Alle Olimpiadi a Ginobili non han dato ragione una sola volta, ed in un paio di occasioni Manu ha rischiato la crisi isterica. Basta mettersi d’accordo, perchè trattasi di episodio complesso, che dovremmo prendere come esempio per stabilire cosa vogliamo fare. Per me l’attaccante non “merita” un fallo in quella fattispecie perchè cerca lui il contatto, ma il difensore ha le sue colpe non essendo in controllo. A stabilire l’interpretazione autentica dovrebbe essere l’organo tecnico di riferimento. Sulla rimessa Tercas non saprei che dire, se non che era ben disegnata e che Domercant arriva da dietro. Ma le immagini che ho visto (solo live, no replay) non mi permettono di dire alcunchè. Peace and love
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Teramo
Con tutti i difetti che ha (e ne ha) la serie A rimane interessante perchè di partite scontate ce ne sono meno che in ogni altro campionato europeo (Spagna esclusa).
Milano ancora battuta, ma non è tanto e solo un problema di risultati o di infortuni (forse Sow fuori a lungo e Bulleri domani operato al mignolo sinistro). Riesce difficile vedere anche dopo il recupero degli infortunati e un po’ di lavoro in comune la possibilità per questa squadra di giocare per le prime 2-3 posizioni.
Ma è un giudizio dato dopo 3 gare di campionato, due senza il più insostituibile in assoluto (Vitali), con Rocca in salute ma non ancora in forma. Il he non toglie che continua a latitare la leadership tecnica ed emotiva, visto che Hawkins è meglio di stamattina ma non può essere sempre quello di Pesaro.
Andre Collins è uno dei migliori cinque giocatori del campionato
Shan Foster ha giocato una partita difensiva terrificante, e Diaz con la palla in mano fa male. Per Caserta mi pare già un bel punto di partenza.
Il regolamento dice: Team control starts when a player of that team is in control of a live ball because he is holding or dribbling it or has a live ball at his disposal. Per quelli che han visto la partita di Caserta, io credo che Di Bella abbia fatto un palleggio, sia pure cadendo, prima di perdere l’equilibrio. L’azione si è poi conclusa con un canestro da 3 di Mordente appena oltre il 24° secondo, che gli arbitri, in assenza di Instant Replay, hanno convalidato erroneamente. Nulla di speciale, due errori (forse uno e mezzo) abbondantemente comprensibili. Serve però parlare delle fattispecie e delle casistiche per migliorare interpretazioni che come nel caso del controllo o meno di Di Bella sono davvero sul filo
Più tecnico è invece il discorso sul contatto Diaz-Rocca che ha preceduto il tap-in vincente di Slay. Personalmente non ho nessun dubbio sulla posizione legale di Rocca. In quella situazione però, col punteggio in parità, non fischiare alcunchè e lasciar Diaz prendere un tiro semi-impossibile mi pare accettabile, anche se capisco che Mason e l’Armani Jeans possano lamentarsi.
La Virtus non ha continuità difensiva e spesso tra pilota e box le idee sulla gestione del ritmo, come dire, non collimano. Il che non toglie che giocatore per giocatore non ci sono squadre più forti (ma ovviamente questo, per fortuna, è uno sport di squadra)
Matteo Soragna 6 punti in 3 partite (utilizzo totale 55 minuti). Le cifre non sono tutto, e Matteo è tipo da decidere un partita anche senza tirare, ma la notizia c’è
Senza dimenticare che la questione ha molte sfaccettature, avviso per quelli che invocano la riduzione degli stranieri: quel discorso sull’equilibrio è possibile soprattutto grazie ai 4 extra-comunitari. Penso a Montegranaro e Rieti per esempio, ma non solo.
Il che non toglie che si possa essere leader anche da italiani, come Poeta e Amoroso, 40 punti e 10 assist in due nella quasi-impresa di Teramo
Mi dicono che la Tercas abbia da recriminare sulle ultime due azioni. Parliamone quando saranno disponibili le immagini, sempre con l’idea di essere equilibrati e costruttivi
Domercant -7 di valutazione e -15 di plus/minus. Può voler dire di tutto, non ho visto la partita, ma alla domenica sera è impossibile averle viste tutte. Il che non toglie che il dato, vedi Soragna-Poeta-Amoroso, incuriosisca
Datome colpisce ancora. Troppo presto per dire che ci siamo ma sono contento per un ragazzo equilibrato che merita parecchio
Che succede alla Fortitudo ? Dopo il taglio di Forte mi sarei aspettato un punteggio finale diverso da 91-89, sia per l’assenza del capo-cannoniere che per una diversa volontà di difendere. Ora la squadra deve trovare quella pace che manca da troppo, troppo tempo. Ma non sarà facile
Grazie Eurolega per la prima settimana e per quelle che verranno, sempre un piacere autentico
Se poi non mi mettevi l’inutile e insensato semi-cerchio ero anche più contento ….
Questa settimana comincia anche l’NBA, siamo a pieno carico. Non vedo l’ora
Boniciolli, le prime parole da coach Virtus
da www.bolognabasket.it
Matteo Boniciolli, che problemi pensa che abbia questa squadra? “Onestamente è chiaro che, avendo visto la Virtus, la mia idea ce l’ho, ma me la tengo per me e dovrà comunque essere valutata, assieme ai miei collaboratori, a partire dagli allenamenti. Assieme a Tonino Zorzi, persona per me importante, cercherò di capire se queste idee sono corrette, ma tutto deve essere verificato sul campo in un tempo ragionevole dato che non siamo in prestagione, e già domenica affrontiamo una squadra tattica come Rieti. Assieme a Melillo e Fedrigo, oltre a Tonino, capiremo che interventi fare a prescindere dalle carriere precedenti. Non lo dico con retorica, ma quando chiama la Virtus si deve dire di sì, e questo lo deve capire anche chi è qui”.
C’è un organico da correggere, o problemi solo mentali? “Io sono fortunato, quest’anno, perché non avevo emergenze e non avevo fretta di allenare, dopo la stagione scorsa e dopo questa collaborazione con Trieste che comunque continuerà. Quindi potevo scegliere, e se questa offerta non mi fosse sembrata adatta non sarei venuto: ma c’è la simpatia con Sabatini, e l’idea che le squadre vadano migliorate in palestra e non con il mercato. Lo pensavo lo scorso anno con Cavaliero, Burlacu, Ortiz e Lisicky che ora stanno facendo bene, figurarsi ora che ho una Virtus il cui secondo quintetto è roba da alta serie A. La gente vuole subito che la squadra giochi bene, per cui la preparazione sarà solo fino alla prima palla a due. Dal primo allenamento metteremo le cose in chiaro, cercheremo di capire dove agire, introdurremo qualche concetto che forse manca, migliorare quelli che l’ottimo Pasquali già aveva portato, ma domenica si gioca e si deve vincere. Io non sono qui per fare poesia, ma solo mettere la squadra nelle condizioni di vincere le partite. Visto che a fine mese iniziano le coppe, il tempo sarà limitato, dovremo viaggiare e pensare subito alle avversarie, per cui in questi venti giorni dovremo sia fare aggiustamenti che vincere le partite. Dove intervenire? La differenza la fanno i giocatori, gli allenatori sono importanti e ovviamente contano. Ma è altrettanto chiaro che la qualità dell’organico è fondamentale. Se devo fare un paragone, quanto fatto ad Avellino è stato enorme: Ortiz gioca al Trotamundos, Burlacu è in Romania, Bryan ha trovato all’ultimo un contratto in Legadue. Gente che non voleva nessuno, insomma: qui invece tutti e 10 sono stati obiettivi cercati e strappati alla concorrenza di tutta Europa. Per questo possiamo fare bene, e sono fiducioso, altrimenti sarei rimasto a casa mia.”.
Si può arrivare vicino a Siena? “Non si viene in Virtus per salvarsi, e dopo queste ultime due partite di Siena è ovvio che loro hanno 3 anni di vantaggio su tutte le concorrenti. Ma devo anche dire che lo scorso anno Roma nel corso dell’anno ha saputo ridurre il distacco, e credo, altrimenti non sarei venuto, che si possa fare la stessa cosa anche qui. Poi sapete tutti che le partite possono essere vinte o perse anche solo per fortuna, ma quello che conta, come ha detto Sabatini, sono anche le facce: vedere giocatori così importanti e retribuiti che giocano con facce sbagliate è disturbante per tutti. Si deve costruire insieme la squadra, vogare tutti nella stessa direzione: andare all’allenamento volentieri, restare anche fuori a parlare insieme, avere la consapevolezza di fare una cosa bella. Poi il resto viene dopo”.
Bologna dopo sei anni dall’altra sponda, era quello che sperava, una rivincita? “E’ qualcosa da libro, pur essendo in imbarazzo sapendo come si sente Pasquali che è stato allontanato. Ma arrivare qui, sull’altra parte, dopo che la mia ex Avellino con l’ex allenatore Virtus l’ha battuta… Per come sono fatto, la vittoria di Coppa Italia ha sciolto nodi, che non vuol dire avere meno voglia di vincere, quanto piuttosto vedere le cose con meno ansia, come forse ho avuto anche troppo nella mia carriera. Questa è una società solida, impianto a livello europeo e città dove vorrei crescessero i miei figli, e ho la consapevolezza di essere pronto”
Le differenze tra Green e Boykins? “Uno lo conosco, l’altro l’ho visto in TV. Visto quanto sta facendo Marques in Eurolega, posso dire che lui è un computer, clamorosamente capace di mettere gli altri in ritmo e quindi far accettare dagli altri anche eventuali forzature. Boykins sembra più effervescente in attacco, con accanto compagni di grandissimo spessore; questo organico deve conoscere le proprie caratteristiche, i propri limiti, e produrre uno spettacolo che lasci la gente contenta. Io sono qui per fare cose buone, ma non ho mai visto, in nessun livello, la gente fischiare dopo aver visto la squadra dare il 110%, a maggior ragione in una piazza dove l’edicolante ne sa più del 70% degli allenatori di serie A. Io vengo da un posto che, prima del restauro, era una caverna ghiacciata, ma i giocatori erano felici: qui c’è roba per cui si deve cominciare ridendo e finire ridendo”.
Perché era fermo? “Per mia scelta: ad Avellino ero ascoltato, c’era un rapporto importante con il proprietario e lo sponsor, ma esiste anche la vita, e ora i miei figli potranno nel weekend venire a Bologna, mia moglie anche, e ad Avellino era impossibile. E, dato che si vive una volta sola, io la mia famiglia la voglio qui.”
Affronterà Zoran Savic, con cui ebbe qualche screzio. “Ripeto, al di là di alcune incomprensioni che hanno portato a parole brutte, sia io che lui abbiamo fatto percorsi positivi: io ho una famiglia, lui ha appena avuto una figlia, e nel passato io ero un’altra persona, con meno esperienza, che era alla prima panchina importante. Poi, dovessimo vincere sarà una cosa importante, dato che ne ho vinti due su tre e so cosa vuol dire. Lui è il rispettatissimo GM avversario, non ho nessuna vendetta da portare avanti. Piuttosto, ringrazio Sabatini perché mi permette di giocare un nuovo derby”.
E’ una sfida, per lei, allenare qui? “Io ritengo che l’unica annata negativa, pur con buoni risultati, sia stata a Teramo, dove ho cercato di essere quello che non sono per una serie di varie ragioni. Lì ho cercato di essere buono, ma ho il mio carattere, e porto avanti il mio lavoro con serietà e con la contentezza di fare questo mestiere, lavorando serenamente ma con grande intensità, perché stare in questo mondo è una grande gioia. Io ho pensato a chi ha allenato la Virtus: Peterson, D’Amico, Gamba, Messina, e io spero solo di poterla meritare, e magari vedere la mia foto fra un po’ nel corridoio”.
Dai suoi tempi, Bologna è cambiata.. “Nel mondo tutto cambia: abbiamo un presidente americano di colore, un papa tedesco, e nella vita è normale che ci siano momenti alti e momenti bassi. Al di là di quanto sarà lungo il mio rapporto qui, vorrei che il mio cammino in questa società possa essere ricordato positivamente, e sono in un momento della mia vita in cui credo di poterlo fare. Ho un grandissimo staff, un grande presidente, e per me essere qua è una cosa incredibile”.
Ci può descrivere il suo rapporto con Tonino Zorzi? “Lui è una persona straordinaria: in tanti si riempiono la bocca parlando di esperienza, io ho solo avuto il merito di valorizzare un “padre della patria” cestistica, che veniva agli allenamenti con blocchi di appunti presi durante la notte, è stato qualcosa di incredibile per la città di Avellino e spero lo sia anche per Bologna. Stare con questi grandi allenatori, che hanno consentito a noi di essere qua, è importante: sentire le storie del passato ti migliora, e nel mio anno con lui io sono migliorato, come allenatore e come persona. Sono felice di poter ricominciare quella che era stata una grande goduria professionale, in una realtà altra rispetto ad Avellino”.
Che obiettivi vi ponete? “Quelli chiedeteli a Sabatini, io non metto le mano avanti, ma penso ad una squadra allestita per competere ai massimi livelli, ed è quello che cercherò di fare. Io so che venire ad allenare a Bologna, dove amo anche solo passeggiare, è qualcosa di fantastico.”
Esonerato Pasquali
Virtus Pallacanestro Bologna comunica di aver interrotto il rapporto professionale con Renato Pasquali. La società esprime grande stima per le qualità professionali del coach e lo ringrazia per il lavoro svolto.
“E’ con rammarico che abbiamo dovuto prendere questa decisione – dichiara Claudio Sabatini – ma, purtroppo, quando i risultati sono deludenti rispetto all’impegno profuso dalla società è l’allenatore – il responsabile della squadra – a doverne pagare per primo le inevitabili conseguenze. Auguro a Renato Pasquali un futuro ricco di soddisfazioni”.
Live from Rieti
E’ in corso a Rieti una conferenza stampa del presidente Papalia. Pochi istanti fa ha illustrato come siano necessari 500 mila euro da versare in conto capitale entro il 31 dicembre per non incorrere in ulteriori penalizzazioni ed almeno altri 250 mila un mese dopo per le necessità gestionali. “750 mila euro sono 15 soggetti (anche pubblici) che partecipano alla società con 50 mila euro ciascuno dando vita futura alla pallacanestro reatina per estirpare il cancro dell’indebitamento che ci stiamo trascinando sulla gestione corrente” , ha detto Papalia dopo aver affermato che gli attuali soci “si fermano qui” non essendo in grado di versare altro capitale. “Non ci sono clausole di gradimento per chiunque voglia sottoscrivere le nuove quote. Noi coi 287 mila euro appena versati poniamo il resto del capitale in opzione a terzi”. Papalia ha ammesso che al momento ci sono ritardi nei pagamenti a fornitori, giocatori e staff
Pensieri a raffica
Appuntamento fisso della domenica: finisce il posticipo e butto giù due cose. Senza impegno, di getto e per divertirmi
L’Armani Jeans si è persa in quel quarto periodo contro La Fortezza. Oggi per la seconda volta non è stata in grado di proteggere un vantaggio, e nei finali di partita mancano opzioni sicure
Rocca e Thomas non sono go-to guy per le caratteristiche, Hawkins non ha (ancora ?) la forza mentale per esserlo con continuità. In più le assenze incidono soprattutto perchè la rotazione lunga poteva essere una carta da giocare per Bucchi
Ciò detto le assenze spiegano la classifica in parte. Ed idem dicasi per gli episodi nei finali. Anche perchè quando tornano Vitali e Bulleri bisognerà mettere mano al caso-Mordente e decidere cosa fare di Sangare, che sta giocando meglio del previsto (non necessariamente un affare)
La Premiata è solida, ben allenata e sta mettendo via punti che valgono fieno in cascina per il futuro. Con Garris e Hunter a fare da guida un campionato tranquillo è alla portata, ma ci sarà tanto equilibrio fino alla fine
Flamini è un difensore troppo sottovalutato. Trovasse una dimensione offensiva, farebbe il salto di qualità
Stavolta alla Virtus la rimonta con la zona non è riuscita. A volte le Vu nere mi sembrano gli Houston Oilers della run and shoot, i San Diego Chargers di Air Coryell. Squadre NFL che segnavano troppo presto e non avevano una difesa all’altezza dell’attacco
Al di là della tattica però il deficit di stasera è nell’atteggiamento, molle assai
Invece la Scavolini Spar ci ha dato che ci ha dato. Occhio ad Akindele, tempo 2 anni e viene buono che più buono non si può. Come Schortsianitis ed Eric Williams, altri due che han cominciato con Sacripanti
Non può essere un caso: Stanic, auguri, fuori per infortunio, Van Rossom non deve guardarsi le spalle, Tomassini è chiaramente la riserva e i conti tornano. Potrebbe valere anche per l’argentino, è solo che se non c’è una gerarchia chiara (ed i due sono abbastanza simili per valore) venti minuti a testa rischiano di giovare solo agli avversari
Tra l’altro Van Rossom è il primo play a portare Boykins con successo vicino al canestro
Biella distribuisce le segnature e vince ad Avellino. Due punti non pesanti, pesantissimi
2 ventelli di Pinkney nelle ultime 2. Ecco un altro giocatore con potenziale
Quando fai sembrare facili le partite è un buon segno. Per ora Siena e Roma, e non è una sorpresa, sono ben davanti a tutti
Per spiegarmi, se la mia vita dipendesse da un singolo possesso vorrei che lo giocasse la Virtus, forse anche la Fortitudo se Woods è in buona. Ma se dipendesse da 10 possessi punterei tutte le fiche su Siena
Avviso ai naviganti reatini: su un giornale locale avete letto che avrei mancato di rispetto a squadra e città (?????) definendo “partitina” in telecronaca quella persa dalla Solsonica ad Avellino. Assicuro di non aver mai volontariamente detto una cosa del genere, se c’è stato un inciampo verbale o un lapsus (per nulla freudiano) shit happens. Spero di aver chiarito, sono cose lontane mille miglia dalla mia mentalità.
Già che ci siamo: ma non si può vivere più rilassati ? Non si può evitare di dare a tutto quel che succede una veste sacrale ? Non si può evitare di interpretare maliziosamente tutto ? Non si può, vero ?
Come si suol dire, detto … fatto ! Il Corriere di Siena così si esprime:
Chissà perché, Flavio Tranquillo ama spesso pontificare di Mens Sana. Ieri, nel corso della diretta su Sky del match tra Milano e Montegranaro, è tornato virtualmente nell’inferno del Palascapriano di Teramo per garantire a tutti che il fallo fischiato su Stonerook nel finale non c’era. Affermazione tutt’altro che leggera, visto che dai 3 liberi del capitano è scaturita una vittoria in volata dopo un supplementare. Mentre lui si ergeva a paladino del basket nazionale, violentato nei suoi diritti da una decisione a suo parere regalata agli ospiti tricolori, la “sua” Armani Jeans incassava una bella lezione dalla Premiata e veniva punita dall’ex Garris. Della serie: non era meglio concentrarsi su quanto accadeva in campo e analizzare cosa sta succedendo a una protagonista annunciata che non decolla?
A me sembrava per la verità sembrava di aver dato un parere, sia pure senza chiedere il permesso prima, su una fattispecie tecnica. Vi riporto quanto scritto in settimana per comodità:
Ho visto solo gli ultimi due episodi di Teramo (male perchè la partita va vista per intero ma mi sono occupato di NBA in vista dell’opening night). Visto live a velocità normale sembra un fallo enorme di Jaacks. Visto il replay più close-up mi sembra un non-fischio, tendente al fallo di Stonerook. Nell’NBA fischiano consistentemente per l’attaccante, vedi Ginobili e Wade che fanno proprio esattamente quel movimento. Alle Olimpiadi a Ginobili non han dato ragione una sola volta, ed in un paio di occasioni Manu ha rischiato la crisi isterica. Basta mettersi d’accordo, perchè trattasi di episodio complesso, che dovremmo prendere come esempio per stabilire cosa vogliamo fare. Per me l’attaccante non “merita” un fallo in quella fattispecie perchè cerca lui il contatto, ma il difensore ha le sue colpe non essendo in controllo. A stabilire l’interpretazione autentica dovrebbe essere l’organo tecnico di riferimento.
Ogni commento è naturalmente superfluo
Non per dare uno zuccherino, ma la Solsonica per me è la più grande sorpresa stagionale. A Verona e Reggio Calabria sanno bene cosa sa fare Lino Lardo con i fichi secchi.
Tornando all’Armani Jeans, ci sono alcune domande cui rispondere prima di procedere a eventuali cambiamenti. La prima è: atleticamente la squadra ha un deficit strutturale o sono assenze e infortuni a renderla così inferiore alle avversarie ? Due: chi guida la macchina ? Se la risposta è Vitali (secondo me un grande del futuro) si tratta soprattutto di un investimento, perchè rientrando da un infortunio giocare tanti minuti con responsabilità sulle spalle non mi sembra la cosa migliore per un giocatore di rottura (non a caso al meglio lo scorso anno con Garris-Thomas-Minard a spalleggiarlo).
AJ-Premiata, il pregame
Questi gli appunti per il pre-partita di domani al Palalido
Amici di SS buongiorno da Flavio Tranquillo e benvenuti al Palalido di Milano, una delle arene storiche della nostra pallacanestro. Prima di parlare di quel che sarà in questo Armani Jeans-Premiata e di cosa è stato nel recente passato, due parole su quello che sarebbe potuto essere. Sì, perché senza una partenza anticipata rispetto alle previsioni oggi avremmo dedicato molto spazio di questo prepartita a The Reignman, al secolo Shawn Kemp. Uno vero, tanto che fino a venerdì notte, quando lo ha superato Kevin Garnett, era stato il più giovane di sempre ad aver giocato 1000 partite “in the League”. Invece il matrimonio tra l’ex stella dei Sonics e la città delle scarpe non si è mai celebrato, e quelle che state per ascoltare sono rimaste le più classiche delle ultime parole famose
SRV KEMP + pacchetto uscita (se possibile registrato fino a fine tabella)
AUDIO (registrare per coprire,pacchetto chiuso)
VIDEO
No, Shawn Kemp a Montegranaro non è tornato dopo un arrivo ritardato ed una partenza prematura. Ma anche senza di lui la Premiata alla quarta giornata ha una vittoria in più rispetto all’attesissima Armani Jeans, che dall’inizio dell’attività ufficiale ha vinto solo a Pesaro, all’esordio, in rimonta, su 5 gare giocate. Ma se oggi al Palalido non c’è Kemp, ci sono tanti altri,
Cartello partita
a partire dagli ex che ricordano con piacere la Premiata dei miracoli, quella che solo un grandissimo Danilo Gallinari fu capace di fermare nella rincorsa alla semifinale ed all’Eurolega dopo una stagione 2007-2008 favolosa
Zanca, Jobey Thomas e Vitali
Quelli che hanno vissuto l’estate a Capo d’Orlando ed ora si ritrovano a Montegranaro per ripartire dopo le emozioni di varia natura vissute in Sicilia
Flamini, Vacirca
Gli ex in maglia Premiata, passati sotto la Madonnina senza riuscire a lasciare una traccia ma capaci poi di trovare la loro dimensione in provincia ed ora desiderosi di fare bella figura
Garris, Cavaliero
Due fratelli venuti dall’Argentina a cercare spazio nella nostra lega che si ritrovano avversari cercando minuti nelle rispettive squadre
Ariel e Demian Filloy
Ci sono matricole di cui si dubita
Mike Hall
Matricole che fanno intravedere un grande potenziale
Bryce Taylor
E veterani che la loro parte la fanno sempre e sembrano pronti al definitivo salto di qualità
Hunter e Minard
E poi quelli ai box che non possono rendersi utili e accorciano le rotazioni di una squadra che sperava di usare tanto la panchina
Bulleri, Sow
E quelli che non hanno una rotazione così lunga su cui contare ma vorrebbero fare il colpo lo stesso
Finelli
Insomma, tranne Kemp ci sono tutti, ed a mezzogiorno saranno in campo con noi e soprattutto PER voi, anche in alta definizione
Immagine generica (con codino 2-3 sec musicale)
Ancora un saluto dalla mitica Piazza Stuparich, la casa delle scarpette rosse che per un pomeriggio torna ad accogliere l’Olimpia. Niente Kemp e niente racconti dell’NBA di alto bordo, quell’NBA che è partita in settimana e di cui ci occuperemo comunque durante le prossime due ore visto che fa parte della ricca offerta SKY. In campo due squadre che si sono scambiate i ruoli: agitata in precampionato la Premiata e più tranquilla l’Armani Jeans che sperava di sgabbiare bene. Ma dopo il fallimento dell’operazione Kemp-Rice ed il ritorno all’usato sicurissimo oggi, caro Davide Pessina, sono i marchigiani quelli più tranquilli
DAVIDE
(IN CROSS appena finisce Davide)
QUESTA SERA
CALCIO
FENOMENI CONTRO
Milan
Napoli
Dalle ore 20.00
SKY SPORT 1, SKY SPORT HD1, SKY SPORT 16:9, SKY CALCIO 1
BASKET
Serie A
Scavolini Spar Pesaro
La Fortezza Bologna
Dalle ore 20.30
SKY SPORT 2, SKY SPORT HD2
Enfatizzare che entrambi gli eventi sono disponibili nei canali ad alta definizione
Questa sera spettacolo a Pesaro contro la Virtus, ieri sera l’altra bolognese ha cercato di dimenticare le inquietudini contro Rieti. Paola Ellisse
SRV Fortitudo-Rieti
(OUT su grf classifica) All’alba della quarta giornata sentenze non ne sono arrivate, ma sono tante le storie interessanti. In vetta le squadre più attese, con l’eccezione di Milano, ma i valori sono tutt’altro che delineati ed è questa la forza di un campionato che deve ancora esprimere tantissimo. (IN GRF GIORNATA) Oggi prima del posticipo gare dal pronostico impossibile sono in programma ad Avellino, Treviso e Udine, mentre le due finaliste del 2008 sono attese da impegni casalinghi tutt’altro che banali contro la Carife che ha battuto la Benetton e la Banca Tercas che ha fatto soffrire fino al 45° minuto il Monte dei Paschi (IN MCH Stonerook) Domenica a Teramo grande spettacolo, culminato in questo attacco MPS …..
DAVIDE
Torniamo a concentrarci su questa gara. L’ultima volta che Montegranaro ha giocato a Milano eravamo al Forum, e non al Palalido, ed era una gara 4 di quarti di finale (IN MCH gara 4- out VITALI)
Un grande Gallinari (23+10) ….
Thomas (16 con 3/4 da 3) ….
Ford (doppia doppia da 20 e 10) …..
e gran finale con Luca Vitali, che mette seduto Vukcevic prima di infilare i due liberi della staffa. Ecco, la presenza scenica di uno dei protagonisti mancati della gara è uno degli ingredienti che è mancato a Milano (tripla di Pesaro a parte) ed il suo valore aggiunto è ovviamente rimpianto anche da Montegranaro, che non è riuscita a confermare accanto a Garris la fantasia del bolognese.
DAVIDE su Vitali
Luca Vitali dunque ai box per un’Armani Jeans che deve rinunciare anche a Bulleri e Sow e aspetta il vero Rocca. Ma ridurre tutto alle assenze sarebbe sbagliato, come sbagliato sarebbe non ricordare che per tre volte comunque l’Olimpia è arrivata a giocarsi tutto nel finale. (IN MCH finali di gara) E’ andata bene a Pesaro con i due missili di Hawkins e del predetto Vitali a risolvere, // meno bene in casa con La Fortezza dopo aver dilapidato 22 punti di vantaggio. In quel caso sulla parità la scelta è stata quella di commettere fallo su Boykins per avere l’ultimo possesso, utilizzato così da Massimo Bulleri contro la zona di Pasquali. Come è andata invece domenica scorsa al PalaMaggiò, in un altro finale al fotofinish, ve lo racconta Piero Bucchi (ALZARE AUDIO BUCCHI) (USCITA BUCCHI)
Davide, finora solo la Scavolini ha segnato e subito meno punti dell’Armani Jeans. Quando sei ancorato attorno ai 65 punti i finali sono quasi sempre in volata, ed in casi del genere contano i dettagli.
DAVIDE (riferimento ai time-out esauriti per Milano a Caserta, come Caja in gara 4 dopo i liberi di Vitali)
L’Armani Jeans stretta tra sconfitte ed infortuni deve fare i conti anche col girone di ferro in cui è inclusa in Eurolega. Mercoledì al Forum la rimonta con la zona non è stata sufficiente per battere l’Efes Pilsen, ma la seconda settimana di eurocanestri ci ha regalato altri momenti divertenti e interessanti (IN MCH EUROLEGA) a partire dai judoka del Pireo. Acrobati degni di Josh Childress …….
DAVIDE
(IN CROSS appena finisce Davide)
BASKET EUROLEGA
MERCOLEDI’
Partizan Belgrado
Armani Jeans Milano
Dale ore 20.30
SKY SPORT 2
GIOVEDI’
Mps Siena
FC Barcellona
Dalle ore 20.30
SKY SPORT 2, SKY SPORT 16:9
Mercoledi’ Air Avellino vs Unicaja Malaga alle ore 21.00 su SSEXTRA e Union Olimpija Ljubjana vs Lottomatica Roma su SS3 alle 20.30 di giovedi’
Levi Vitali, Thomas, Amoroso e Ford oltre a Cinciarini, Steffel, Lechtaler e Canavesi e devi davvero cercare una nuova identità, ancora di più passando per le rinunce a Rice, Kemp, Mladjan e Carmenati prima del via. Ma Montegranaro c’è riuscita, almeno a livello di quintetto. Merito presumibilmente di Alessandro Finelli, al microfono di Pietro Colnago rigorosamente live.
LIVE FINELLI
(IN GRF) Per la Premiata ora il problema potrebbe riguardare una possibile dipendenza dal poker a stelle e strisce, che finora ha segnato quasi l’85 per cento dei punti della squadra e battuto il 92 per cento abbondante dei liberi guadagnati. Ovvio che in una situazione del genere sia richiesto agli altri 6 di mettersi al loro servizio, ma senza arrivare a spersonalizzarsi completamente. Un possibile candidato ad alternativa offensiva è Daniele Cavaliero (IN MCH Cavaliero-Aradori) un ex che a Milano aveva firmato un contratto quadriennale ma ha giocato in totale 457 minuti distribuiti su una stagione e mezzo senza mai convincere appieno. Da quel gennaio 2006 in cui lasciò la metropoli il triestino è transitato per Roseto, Bologna sponda Fortitudo, Avellino, dove ha vinto da protagonista la Coppa Italia, ed ora Montegranaro. Milano rimane comunque un’occasione persa per giocatore e società, ed il suo caso ricorda quello di Pietro Aradori, eroe di un mezzogiorno con Varese ma mai protagonista fino in fondo con la maglia dell’Olimpia
DAVIDE su tema italiani
La mia idea, sicuramente sbagliata, è che i giocatori diventano tali solo se ci sono due componenti insieme, competizione interna e stabilità. Alla prima nuociono anti-storici discorsi su quote territoriali. Alla seconda la tentazione continua di cambiare quello che non funziona. (IN MCH JONES UNITA A MCH HALL, uscita Hall) Il che non toglie che qualche volta cambiare rappresenti un aiuto. Questo è Jumaine Jones, che nella carriera ha avuto anche la soddisfazione di partire in quintetto in uan finale NBA, quella persa 4-1 dai suoi Sixers contro i Lakers di Shaq e Kobe. Lo scorso anno è arrivato alla Eldo di Piero Bucchi a stagione in corso e pur in mezzo alle mille ben documentate difficoltà del club campano ha mostrato di poter essere un giocatore che incide. Tanto che Bucchi e Zanca lo avevano scelto per essere il numero 4 della nuova Armani Jeans. Poi però il pasticcio della doppia firma che ha coinvolto Perm ha fatto saltare tutto e Milano si è così orientata su Mike Hall. Un giocatore più leggero, meno esperto, che sta tirando malissimo e graffiando pochino. Inutile nascondersi, dentro e fuori dalle storiche mura di Via Caltanissetta ci sono dubbi sul sosia di Will Smith, che finora ha segnato pochi canestri anche se, come vedete, quasi tutti molto difficili. Che fare dottor Pessina, anche alla luce dell’infortunio di Sow e dello stato di forma non ottimale di Rocca ?
DAVIDE su taglio/non taglio
Mike Hall nella sua carriera ha fugacemente attraversato il pianeta NBA vestendo la maglia di Washington. Di certo anche lui questa settimana avrà gustato su SKY le immagini della opening night (IN MCH NBA) con la consegna degli anelli, lo stendardo issato e le lacrime di Paul Pierce ….
(Coming up con musica in uscita con immagini ambiente) Di NBA avremmo parlato ancora di più con Kemp e ne parleremo ancora per celebrare la buona partenza di Andrea Bargnani. Ma l’argomento principale resta l’assalto della Premiata all’Armani Jeans bisognosa di punti: tra poco ancora basket, a mezzogiorno, ovviamente su SKY Sport
CLIP R+B rientro
Quintetto MGR (Taylor + grf)
Quintetto MI (Hawkins + grf)
Arbitri
A disposizione:
Ø Papà di Taylor
Ø Sfondamenti Minard
Ø Calcetti Garris
Ø Bargnani
Ø Flash back Amoroso stagione passata
Aspettando Marco e Andrea
Velocissimo che tra poco devo ripartire per la telecronaca. “Derby” italiano a Toronto, senza bandiere e festoni come l’anno scorso, con i Warriors un po’ meno da corsa e senza un’estate azzurra per i nostri due. Comprendo che molti (quasi tutti) abbiano pronta la clessidra ed il pallottoliere per contare minuti e punti, pronti a bollare l’avventura dei nostri ragazzi oltreoceano come un fallimento. Il consiglio è prendersela calma, qualsiasi cosa succederà stasera non scriverà nel bene e nel male la storia dei due. Beli non è entrato nell’esordio interno dei Warriors, e (strano per una squadra di Nelson …) il clima è, diciamo così frizzante. Il romano ha scodellato un uovo a Philadelphia ma è stato effettivamente aggressivo in attacco ed ha parecchi muscoli in più addosso. Vediamo che succede, il tempo è dalla loro parte, ora hanno bisogno di attributi e fortuna. A dopo
Giudicante
da www.fip.it
La Commissione Giudicante Nazionale in data odierna ha dichiarato il proprio difetto assoluto di giurisdizione (artt.4 comma 5 lett. a; 4 comma 9 lett. a Statuto F.I.P.) per il deferimento dell’Orlandina Basket e del presidente Roberto Vincenzo Sindoni da parte della Procura federale. L’Orlandina Basket ha, infatti, comunicato lo scorso 23 ottobre la propria recessione dall’affiliazione alla Fip a mezzo telegramma.
Comunicato Orlandina
L’Orlandina Basket informa che il presidente Enzo Sindoni terrà una conferenza stampa, relativa alla esclusione della compagine paladina dalla serie A, il 20 novembre prossimo.
E’ infatti in corso l’acquisizione di documenti, relativi anche in via indiretta alla vicenda, l’esame tecnico e legale degli stessi, e la predisposizione delle azioni giudiziarie possibili ed opportune a tutela degli interessi sportivi, economici e di immagine dell’Orlandina e del territorio che la squadra rappresenta.
“Se qualcuno pensa che la questione Orlandina Basket sia conclusa – evidenzia il presidente Sindoni – non mi conosce e si sbaglia di grosso. Siamo solo all’inizio: carnefici ed emuli di Ponzio Pilato sappiano che andremo fino in fondo senza fare sconti a nessuno.”
Nel corso della conferenza stampa verrà documentata la sperequazione subita dall’Orlandina, il diverso trattamento riservato ad altri, la falsità ideologica di documenti diffusi ed esibiti in giudizio,ed alcuni “strani” comportamenti della Fip.
D’altro canto si commenta da sè la decisione della Federbasket di deferire la società ed il suo presidente solo dopo che la stessa è receduta dall’affiliazione: in questo modo l’Orlandina ed i presidente Sindoni, ove fossero “giudicati”, non avrebbero la possibilità di difendersi (!).
Ma questo procedimento-farsa potrebbe avere un seguito in Tribunale ove l’attività della Fip sfociasse nell’abuso d’ufficio. Ogni ulteriore valutazione anche su questo argomento, comunque, sarà oggetto della conferenza del 20. Fino a tale data, pertanto, continuerà a non venire rilasciata alcuna dichiarazione.
La società informa infine che in tale data verranno anche rese note le modalità di rimborso degli abbonamenti.
Sul finale di Teramo
Ho visto solo gli ultimi due episodi di Teramo (male perchè la partita va vista per intero ma mi sono occupato di NBA in vista dell’opening night). Visto live a velocità normale sembra un fallo enorme di Jaacks. Visto il replay più close-up mi sembra un non-fischio, tendente al fallo di Stonerook. Nell’NBA fischiano consistentemente per l’attaccante, vedi Ginobili e Wade che fanno proprio esattamente quel movimento. Alle Olimpiadi a Ginobili non han dato ragione una sola volta, ed in un paio di occasioni Manu ha rischiato la crisi isterica. Basta mettersi d’accordo, perchè trattasi di episodio complesso, che dovremmo prendere come esempio per stabilire cosa vogliamo fare. Per me l’attaccante non “merita” un fallo in quella fattispecie perchè cerca lui il contatto, ma il difensore ha le sue colpe non essendo in controllo. A stabilire l’interpretazione autentica dovrebbe essere l’organo tecnico di riferimento. Sulla rimessa Tercas non saprei che dire, se non che era ben disegnata e che Domercant arriva da dietro. Ma le immagini che ho visto (solo live, no replay) non mi permettono di dire alcunchè. Peace and love
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Teramo
Pensieri a raffica
Con tutti i difetti che ha (e ne ha) la serie A rimane interessante perchè di partite scontate ce ne sono meno che in ogni altro campionato europeo (Spagna esclusa).
Milano ancora battuta, ma non è tanto e solo un problema di risultati o di infortuni (forse Sow fuori a lungo e Bulleri domani operato al mignolo sinistro). Riesce difficile vedere anche dopo il recupero degli infortunati e un po’ di lavoro in comune la possibilità per questa squadra di giocare per le prime 2-3 posizioni.
Ma è un giudizio dato dopo 3 gare di campionato, due senza il più insostituibile in assoluto (Vitali), con Rocca in salute ma non ancora in forma. Il he non toglie che continua a latitare la leadership tecnica ed emotiva, visto che Hawkins è meglio di stamattina ma non può essere sempre quello di Pesaro.
Andre Collins è uno dei migliori cinque giocatori del campionato
Shan Foster ha giocato una partita difensiva terrificante, e Diaz con la palla in mano fa male. Per Caserta mi pare già un bel punto di partenza.
Il regolamento dice: Team control starts when a player of that team is in control of a live ball because he is holding or dribbling it or has a live ball at his disposal. Per quelli che han visto la partita di Caserta, io credo che Di Bella abbia fatto un palleggio, sia pure cadendo, prima di perdere l’equilibrio. L’azione si è poi conclusa con un canestro da 3 di Mordente appena oltre il 24° secondo, che gli arbitri, in assenza di Instant Replay, hanno convalidato erroneamente. Nulla di speciale, due errori (forse uno e mezzo) abbondantemente comprensibili. Serve però parlare delle fattispecie e delle casistiche per migliorare interpretazioni che come nel caso del controllo o meno di Di Bella sono davvero sul filo
Più tecnico è invece il discorso sul contatto Diaz-Rocca che ha preceduto il tap-in vincente di Slay. Personalmente non ho nessun dubbio sulla posizione legale di Rocca. In quella situazione però, col punteggio in parità, non fischiare alcunchè e lasciar Diaz prendere un tiro semi-impossibile mi pare accettabile, anche se capisco che Mason e l’Armani Jeans possano lamentarsi.
La Virtus non ha continuità difensiva e spesso tra pilota e box le idee sulla gestione del ritmo, come dire, non collimano. Il che non toglie che giocatore per giocatore non ci sono squadre più forti (ma ovviamente questo, per fortuna, è uno sport di squadra)
Matteo Soragna 6 punti in 3 partite (utilizzo totale 55 minuti). Le cifre non sono tutto, e Matteo è tipo da decidere un partita anche senza tirare, ma la notizia c’è
Senza dimenticare che la questione ha molte sfaccettature, avviso per quelli che invocano la riduzione degli stranieri: quel discorso sull’equilibrio è possibile soprattutto grazie ai 4 extra-comunitari. Penso a Montegranaro e Rieti per esempio, ma non solo.
Il che non toglie che si possa essere leader anche da italiani, come Poeta e Amoroso, 40 punti e 10 assist in due nella quasi-impresa di Teramo
Mi dicono che la Tercas abbia da recriminare sulle ultime due azioni. Parliamone quando saranno disponibili le immagini, sempre con l’idea di essere equilibrati e costruttivi
Domercant -7 di valutazione e -15 di plus/minus. Può voler dire di tutto, non ho visto la partita, ma alla domenica sera è impossibile averle viste tutte. Il che non toglie che il dato, vedi Soragna-Poeta-Amoroso, incuriosisca
Datome colpisce ancora. Troppo presto per dire che ci siamo ma sono contento per un ragazzo equilibrato che merita parecchio
Che succede alla Fortitudo ? Dopo il taglio di Forte mi sarei aspettato un punteggio finale diverso da 91-89, sia per l’assenza del capo-cannoniere che per una diversa volontà di difendere. Ora la squadra deve trovare quella pace che manca da troppo, troppo tempo. Ma non sarà facile
Grazie Eurolega per la prima settimana e per quelle che verranno, sempre un piacere autentico
Se poi non mi mettevi l’inutile e insensato semi-cerchio ero anche più contento ….
Questa settimana comincia anche l’NBA, siamo a pieno carico. Non vedo l’ora