FILO DIRETTO

Pensieri a raffica

Ø Una grande partita di basket oggi a Roma. Con difesa, agonismo, emozione e voglia di vincere. Proprio una bazza come dicono a Bologna

Ø Sì, è la quarta sconfitta consecutiva di Roma, ma è diversa dalle altre. Non c’è stata l’arrendevolezza delle altre tre, e questo è già qualcosa

Ø Poi manca anche qualcosa, chiaro. Ma mancava anche prima e sarebbe mancato anche se Becirovic non avesse inavvertitamente rimesso la palla nella mani di Boykins allo scadere dei regolamentari (lo stesso Boykins che aveva scagliato un buzzer beater da 12 metri a fine terzo quarto)

Ø Non credo che manchi qualità. Piuttosto mancano i ruoli chiari (troppa qualità fino anche al dodicesimo della rotazione), manca chiarezza su Ray (stella ? comprimario ? pigrotto ? non favorito dal sistema ? ), manca chimica difensiva anche se nel quarto periodo la squadra sembrava assatanata di dietro

Ø E comunqe in campo al Palaottomatica c’era anche l’altra Virtus, ovverosia una delle pochissime squadre che per quantità e qualità di talento possa competere con Roma (che è fortarella assai)

Ø Senza le citate giocate di Boykins e senza la conseguente vittoria rimarrebbe comunque l’impressione di una squadra che sta dando grande disponibilità individuale e di gruppo a giocare assieme. 4 vittorie consecutive (includendo l’Eurochallenge) contano come le 4 sconfitte consecutive di Roma, cioè il giusto

Ø Perché le analisi devono avere la forza di andare oltre il risultato. E l’analisi deve includere anche un quarto periodo in cui fino al miracolo finale, preceduto di un istante da una clamorosa scempiaggine, Boykins non aveva messo in ritmo la squadra per nulla. Come invece ha fatto nel supplementare, lavorando con gli altri e per gli altri

Ø Non significa che tutti i problemi sono risolti, e non lo saranno neppure dopo eventuale vittoria nel derby (insidiosissimo per natura). Non significa, tanto per essere chiari, che Boniciolli da novello Cagliostro ha trovato la pietra filosofale e che Pasquali non capiva nulla (la squadra era comunque 3-2 con una vittoria a Milano). Ma che le facce siano diverse questo si vede di primo acchito

Ø In serata visto Eldo-Snaidero. Occhio a Guillermito Diaz, questo è uno pronto per fare la differenza vera, gli manca proprio poco poco. E Slay può essere, come il pugno di Mario Brega, piuma o “fero”. Decide lui ….

Ø Erano diverse anche le facce di Udine, come quelle di tutte le squadre che cambiano allenatore (e non perché quello di prima non fosse all’altezza). Ma le facce servono, poi ci vuole anche del basket, e qui la Snaidero è ancora indietro. L’impressione è che anche qui non ci sia il capo ma una serie di buoni o discreti giocatori da ri-orientare. Sacchetti ha scarpe grosse ma cervello finissimo, ed il tempo per ragionare ed agire (non solo e non soprattutto sul mercato)

Ø Le due stoppate di Lebron James (una mostrata anche oggi in Lottomatica-La Fortezza, l’altra di sabato notte) mi fanno dubitare, e seriamente, della sua appartenenza alla razza umana

Ø Occhio a Portland, corsara anche a Detroit. Troppi giocatori anche qui, ma pure troppo talento

Ø In campionato russo vittoria per il CSKA sulla Dynamo di Blatt con un grande Zisis. Incredibile come a Mosca riescano a recuperare psicologicamente i giocatori (Nikos non più tardi di un mese fa era totalmente fuori dal contesto). Poi ci vuole anche il caso, in questo caso sotto forma di occasione fornita dall’infortunio di JR Holden

Ø Avellino sfiora, ma per davvero, la vittoria a Zagabria e poi cade a Montegranaro. Vero che in Eurolega Markovski può contare anche su Slay, ma vero pure che vincere in trasferta in serie A è tutt’altro che banale

Ø I Knicks han fatto 82 punti ai Warriors nel solo primo tempo con la necessaria complicità dell’ineffabile Nelson. 82 ???????????????

Ø In Turchia il Fenerbahce infligge al Turk Telekom la prima sconfitta stagionale in volata, 75-73. Decisivi Savas e l’ex avellinese Devin Smith con 30 punti in coppia, mentre l’altro ex-irpino Marques Green (3 punti e 2 assist) paga ancora qualche acciacco fisico preoccupante

Il nuovo Dream Team

Pochi mesi fa, quando i New Orleans Hornets lottavano per la supremazia di una Western Conference dal livello elevatissimo venendo da una stagione senza playoff, l’attenzione di tutti era catalizzata dal dominio assoluto di Chris Paul come playmaker (dietro solo a Kobe Bryant nella votazione per MVP della Lega). Tra i protagonisti del suo eccellente supporting cast, su tutti svettava – e svetta – Tyson Chandler, fino a poco tempo fa bollato come uno dei “bidoni” presi dai Chicago Bulls nell’era post-Michael Jordan. Errore. Bidone non è, anzi, sta migliorando ancora. Così, per parlare degli Hornets e della loro incredibile crescita, abbiamo deciso di farlo attraverso gli occhi e le parole dell’ex pivot di Dominguez High School, incontrato per voi in esclusiva. È lui il co-protagonista, insieme al suo playmaker, della copertina del nuovo numero di “DT – Dream Team, il mensile di Basketball & Lifestyle”.
Questo per quanto riguarda la cover story, ma visto che di basket internazionale siamo e siete sempre molto curiosi, l’offerta su questo numero di DT è super abbondante. Esempi? Ecco le storie di Josh Childress, che a 25 anni molla la NBA e decide di accettare i milioni piovutigli addosso dal Pireo, e di Ersan Ilyasova, a 20 anni già protagonista di un viaggio andata e ritorno dalla NBA prima di trovar casa a Barcellona. Dopo aver rischiato la nomea di oggetto misterioso, si è messo in tasca il primo titolo di giocatore del mese di questa stagione di Eurolega.
Tornando invece a giocatori e personaggi ben noti dalle nostre parti, siamo andati a trovare il fortitudino Qyntel Woods per farci raccontare da lui il percorso che lo ha portato giovanissimo alla notorietà, prima di precipitare tra aneddoti e storie poco chiare e tentare infine di risalire proprio da noi, in Europa. Non solo Woods, però. Dopo una prima stagione biellese trionfale e una tutta scuri e pochi chiari tra Milano e Treviso, abbiamo dato spazio a Reece Gaines, per capire da lui come un talento del suo livello non sia riuscito (ancora) a dimostrare tutto il suo enorme potenziale. E scoprirete che Reece, sotto sotto, non pensa solo al basket, ma ha uno spirito vivissimo e attento sul mondo circostante. Riflettori poi anche su campioni che in Italia non ci giocano più, ma che hanno lasciato – ognuno a modo suo – una propria traccia. Su tutti Bootsy Thornton, uno che dopo essersi rivelato al grande pubblico a Cantù ha vinto (due volte) il nostro tricolore con Siena e ora cerca di spingere in alto l’Efes Pilsen di coach Ataman. Con lui, sulle pagine di questo DT, anche un “tridente” di ex composto da Yakhouba Diawara, DerMarr Johnson e Julius Hodge: tutti di passaggio nello Stivale, tutti, chi con più e chi con meno fortuna, a caccia di un sogno chiamato NBA.
Nel caso non ve ne foste accorti perché troppo impegnati a seguire il campionato, l’Eurolega o la NBA, è iniziata anche la nuova stagione del college basket NCAA: vi sveliamo quali sono, secondo noi, i punti chiave della nuova stagione. Prendete nota, ne riparliamo alla fine.
Da non perdere, come sempre, gli interventi volanti di Flavio Tranquillo e le rubriche firmate da Danilo Gallinari, Gianmarco Pozzecco e Andrea Pecile, per rendere questo numero di DT ancora più ricco e interessante.
Ci vediamo in edicola!

Caja esonerato

La Pallalcesto Amatori Udine – Snaidero Basketball comunica di aver deciso nella mattinata odierna di sollevare dall’incarico il suo allenatore Attilio Caja. A Caja la società, nel rivolgergli il ringraziamento per il lavoro svolto in questo periodo, coglie l’occasione per augurargli le migliori fortune per il prosieguo della carriera.Nel corso del primo pomeriggio la società effettuerà dei colloqui e farà le sue valutazioni relativamente alla scelta della nuova guida tecnica.Quanto deciso verrò illustrato nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle 17.30 al Carnera prima della seduta d’allenamento.

Pensieri a raffica

Ø Quella di Jamont Gordon nel secondo tempo è finora la prestazione individuale più ragguardevole della stagione in serie A. Non leva o aggiunge nulla alla sostanziale immaturità del giocatore e non ne fa una stella. Ma l’ex Mississippi State ha un potenziale incredibile, e non necessariamente come realizzatore. Difesa, rimbalzi, passaggi, atletismo: non c’è una sfaccettatura del gioco in cui non sia in grado di fare la differenza. I punti possono anche arrivare, e non è la prima volta che arrivano a raffica (era successo anche in preseason a Verbania). Ma sul resto Gordon, se vuole e ne è capace, può costruire una grande carriera europea

Ø La Benetton mi è sembrata per certi versi l’Armani Jeans. Tanti giocatori, che sostanzialmente si battono, cercano di eseguire e hanno momenti interessanti. Ma al dunque non si sa chi sia il padrone, e se il ritmo si alza quelle esecuzioni da precise divntano pedisseque e senza sbocchi.

Ø La giornata, per quelli che hanno fretta, sembra dire che Roma abdica dal ruolo di sfidante ufficiale di Siena e lo consegna idealmente alla Fortezza, almeno quella del terzo quarto di Cantù. Per chi non ha fretta, meglio aspettare. La Lottomatica comunque incassa altri 100 punti in trasferta dopo quelli di Udine, e questo è un dato su cui ragionare. Che le Vu nere avessero potenziale era chiaro dall’inizio. Per saperne di più sulla sua loro consistenza dovremo aspettare almeno un mesetto, e già la settimana prossima a Roma contro l’altra Virtus avremo indicazioni interessanti. Ma solo indicazioni, in attesa che il tempo le faccia sedimentare.

Ø Più specificamente, i dubbi sulla Fortezza sono due. Il primo è relativo alla disponibilità di tutti nel venirsi incontro (leggi passaggi e aiuti) dopo che sarà passato lo shock del cambio di allenatore. Il secondo riguarda invece la scarsa propensione difensiva di più di un singolo. Anche se con quel portiere di Sharrod Ford dietro qualche buco si vede e sente meno

Ø Cantù per ora non ha trovato nei ruoli di dietro l’uomo di riferimento. La fiammata odierna di Rich non basta a dimenticare il preoccupante stato catatonico di Gaines, sottolineato dall’assenza di Giovacchini e dall’attesa di Binetti. Elder continua la sua eterna altalena, Pinkney ha solo alti e bassi, mai medi. La qualità degli avversari è indubbia, ma 1-3 al Pianella non è un bilancio consueto.

Ø Senza offesa per nessuno, ma se l’unica urgenza del basket italiano è la scelta tra Meneghin e Renzi (o non so chi, seguo poco) ho paura che ci siamo poco. Il problema del basket italiano di vertice è eminentemente economico, si può risolvere solo agendo sui conti economici ed in sede di reperimento delle risorse. E invece si assiste allo spettacolo di battaglie sotterranee francamente di retroguardia, in cui ci si preoccupa di chi appoggia chi in cambio di che cosa. Ognuno fa come vuole, parliamo di persone degnissime e di idee altrettanto degne. Ma qui, repetita iuvant, non ci sono i quattrini, non ci sono i piani per reperirli. E senza quelli la qualità del prodotto che offriamo non migliora a seconda dei candidati scelti.

Ø Domani comincia la prima finestra di mercato, un’altra delle contraddizioni in termini dell’italica pallacanestro. Per come la capisco io, ma mi sbaglierò, le società hanno implementato una regola restrittiva per difendere le società stesse da un presunto male di cui erano responsabili … le società ! Se, e sottolineo se, cambiare troppi giocatori è un male, non è certo limitando il periodo in cui farlo che risolvi il problema. Specialmente se tra una finestra e l’altra, e la prossima è a marzo, non si cambia neppure per infortunio (tranne il jolly, mancano solo Pancaldi e Olivieri). Se arrivassero, per ipotesi, 10 giocatori alla settimana migliori di quelli che ci sono, sarebbe una manna dal cielo. Il danno lo infliggono i cambi fatti tanto per cambiare, come quelli che qualcuno, pressato dalla finestra, farà in questi giorni, scambiando un suo problema con uno altrui. E ovviamente pagando 100 quello che vale nella migliore delle ipotesi 70.

Ø Al 17° del primo tempo a Rieti l’Angelico aveva 11/17 da 2 e 1/17 da 3. A parte la cabala (che conta …) forse esistono bilanciamenti migliori. E che fino a quel punto i liberi tentati fossero 2 raminghi non sorprende.

Ø L’Armani al momento è fuori dalle prime 8 ed oltre i 70 è andata solo contro Montegranaro, perdendo, e contro Cantù grazie ad un quarto periodo ad alto voltaggio. Chi vede la parte vuota del bicchiere sottolinea che senza i siluri di Hawkins a Pesaro e Hall a Ferrara magari il piatto piangerebbe anche di più. Chi vede rosa ricorda che contro Virtus, Premiata e Eldo forse sarebbe bastato un uomo in più per portare a casa il referto rosa. In medio stat virtus, ma di certo ora pressione l’Olimpia ne deve gestire. Come detto sopra, cambiare per cambiare è l’ultima cosa da fare, ma dagli indizi siamo decisamente passati alle prove. E da una settimana all’altra Rocca passa, esempio, da 17 a 0 punti. Difficile da spiegare.

Ø Pesaro seppellisce Roma senza Van Rossom e Tommasini. Al di là dei dubbi su Roma già esposti, lode alla Scavolini-Spar. Se Curry si inserisce per davvero potrebbero essere guai per molti, anche perché Akindele continua a tenere botta.

NGC-La Fortezza, il prepartita

Jingle+Flavio Stand-up registrato

Amici di SS, buongiorno da Flavio Tranquillo e benvenuti al Pianella di Cantù, Cucciago.
Dici Pianella e pensi basket. Un impianto in cui sono state scritte pagine di storia del nostro basket, come nel 1981, quando la Squibb di Marzorati, Flowers e Boswell conquistò lo scudetto in gara 3 battendo una Sinudyne devastata dagli infortuni. Tra meno di mezz’ora sarà un altro Cantù-Virtus, con pochi punti di contatto rispetto a quella finale scudetto. L’unica costante è il vecchio, caro, freddo Pianella. Un impianto al limite dell’obsolescenza ma in cui succedono cose che si possono senza mezzi termini definire magiche

CLIP MAGIC PIANELLA+sigla+ clip intro fatta a Cantù

AUDIO

VIDEO

E’ la sfida numero 140 tra Cantù e Virtus Bologna, la settantaduesima ambientata nel magico Pianella dove contropiede e rimonte dei padroni di casa sono sempre dietro l’angolo. Ma quella di oggi è una partita diversa rispetto alle altre 139

CARTELLO PARTITA

Anche se la memoria è un valore assoluto e gli insegnamenti del passato vanno tenuti nella massima considerazione possibile.

PP vecchie glorie (se ci sono)

Ma questa è soprattutto la prima trasferta da allenatore Virtus di Matteo Boniciolli, che nella passata stagione ha vinto la Coppa Italia proprio nella casa delle Vu nere

PP Boniciolli

Con lui il fido Tonino Zorzi, memoria storica del nostro basket, uno cui certo non sfugge il fascino discreto del Pianella

PP Zorzi

Sull’altra panchina Luca Dalmonte, come Boniciolli poco incisivo a Teramo, come Boniciolli protagonista di un’ottima stagione passata

PP Dalmonte

Ma le partite le fanno i giocatori, i coach possono solo programmarle. Giocatori come le matricole Jason Rich e Sundiata Gaines, che devono guadagnarsi l’NBA che sognano nel bel paese

PP Rich-Gaines

magari facendo una bella figura davanti a chi l’NBA non l’ha solo osservata ma anche giocata e vissuta come il piccolo grande uomo Earl Boykins

PP Boykins

Insomma, un’altra giornata di basket al Magico Pianella, da vivere tutti insieme, da assaporare fino in fondo, per chi può e vuole anche in HD

Immagini generiche

Flavio

Ancora bentornati al magico Pianella, basket a mezzogiorno, come ogni domenica italiana che si rispetti dal campionato 2004-2005. Nella copertina di Alessandro Scipioni abbiamo parlato della casa del basket canturino, esternamente una scatola di lamiera con ben poche concessioni al gusto, dentro un luogo quasi mistico se si parla di pallacanestro. Qui dentro la Pallacanestro Cantù ha vinto campionati e Coppe, festeggiato promozioni e salvezze, condiviso gioie e dolori. Il basket del nuovo millennio deve partire da impianti diversi per rifondarsi su questo non si discute. Ma se entrando qui dentro non senti qualcosa di speciale, sorry, ma hai sbagliato sport. Chiedo conferma ad una guizzante ala valdostana ce qui dentro, se non sbaglio, ha vinto una Coppa Korac difficilmente dimenticabile

Pessina

Mai dire mai, ma difficilmente la finale scudetto 2009 vedrà in campo Cantù e la Bologna virtussina come nel 1981. Idem dicasi per l’altra Bologna e Treviso, 5 volte finaliste tra il 1997 e il 2006. Oggi i protagonisti della loro ultima sfida, Belinelli e Bargnani, sono dall’altra parte dell’Oceano alla ricerca di spazio. Ieri sera invece le due ex-grandi alla ricerca di riscatto erano in campo al Paladozza

SRV FORTITUDO-TV (da emissione)

Uscita grf classifica/giornata

In cima il Montepaschi, di cui parleremo tra un attimo, sembra aver già messo in atto la fuga buona, ma alle sue spalle il gruppo è foltissimo e cangiante. (cambio GRF) La capolista attende la Premiata, Roma prova a riscattarsi in quel di Pesaro dopo la delusione di domenica, quando Siena ha giocato al PalaLottomatica una gara di enorme maturità. (IN MCH Siena-Roma) Per maturità in questo caso intendiamo un concetto quasi musicale. Il ritmo dei due attacchi è stato ben diverso …..

Pessina

Da quello che avete visto e sentito da Davide si evince abbastanza facilmente cosa bisogna fare per essere vincenti nel nostro campionato. Giocare insieme, giocare di squadra, muovere gli uomini e la palla in attacco. (PP Boykins Bisogna riuscirci tenendo nel giusto conto le caratteristice individuali dei giocatori, come nel caso di Earl Boykins, un talento individuale debordante che ha bisogno di creare dal palleggio anche se la natura non gli ha dato centimetri e chili per vivere di prepotenze. (IN MCH Boykins) Boykins deve fare un passo verso gli altri e viceversa per cambiare davvero la Virtus. Qui siamo all’esordio, foto ricordo, palla a due e primissimo possesso stagionale ….

Pessina

L’era Boniciolli è iniziata da una vittoria interna sofferta contro la Solsonica, ispirata da un secondo tempo in cui la palla l’hanno gestita Koponen e Vukcevic con Boykins nella veste di finalizzatore. Mi par di capire che si riparta da lì, ma c’è Pietro Colnago pronto a chiederlo al neo-allenatore virtussino

INTV live/registrata Boniciolli

In questo inizio di stagione il Magico Pianella di cui abbiamo parlato per la verità è stato tale più per le avversarie che per i padroni di casa, in controtendenza rispetto alla tradizione. (IN GRF) Le cifre parlano chiaramente di una Cantù che sfolgora in attacco lontano dalle mitologiche mura amiche, ed anche se è troppo presto per trarre delle conclusioni colpisce che anche nella passata stagione la squadra di Dalmonte aveva cominciato alla grande in trasferta, 3 vittorie su 3, e ceduto due delle prime tre gare interne ad Avellino, nella partita che salvò la panchina di Matteo Boniciolli, e La Fortezza

Pessina

CASA

FUORI

1-2

RECORD

2-1

71,0

PUNTI

86,3

49,0

% DA 2

61,2

37,9

% DA 3

45,6

0,28

ASSIST/PALLE PERSE

0.47

71,3

VALUTAZIONE

91,0

Ma se l’attacco vende i biglietti, è la difesa che decisamente vince le partite. Domenica scorsa a Milano
(IN MCH Cantù bad defense, out GAINES) ……

Pessina

Quanto a tradizione la gara del Forum aveva contenuti elevatissimi. Magari non tutte le matricole hanno colto il significato della classicissima lombarda, perché certe cose si capiscono solo col tempo. (PP Tourè) Non a caso il migliore per la NGC è stato Herve Toure, che nella nostra serie A ha già completato tre stagioni e contro l’Armani Jeans ha giocato con la carica dell’ex. Comprensibile alla fine la sua delusione per l’occasione persa

Battuta Toure

Vedremo se e quanto le parole del giocatore francese hanno scosso lo spogliatoio canturino. Rivedendo le immagini del derby di domenica, vorremmo sottolineare un episodio occorso alla fine del primo quarto
(IN MCH cronometro)

Pessina

(SPLIT SCREEN Pinkney-Elder, magari anche registrato. Musica background che sale a fine testo per andare a nero)
Per vincere oggi la Fortezza dovrà trovare un modo di fermare la coppia Elder-Pinkney, ieri e Biella, oggi a Cantù. Due giocatori ondivaghi ma devastanti quando ispirati. Per scoprire le loro lune odierne basta trascorrere il mezzogiorno domenicale su SKY Sport 2. Che c’è di meglio ?

CLIP R&B

MCH NBA (Bargnani + altro)

MCH Changes (su coda musicale out ARNOLD; BOYKINS; RIGHETTI, FORD LANGFORD)

Quintetti (
BOV uscita Ford + sottopancia
07-08 vs. Cantù (2 gare): 34 punti, 32 rimbalzi, 8 stoppate, 57 di valutazione

Cantù uscita Rich + sottopancia
Domenica vs. AJ: 13 punti in 29 minuti

A disposizione

GRF shooting %

Flashback anno scorso discotecomani

Flashback Finale Coppa Italia

Gaines doppia partita da Sportscenter
14 marzo 2008. No one thought Georgia could win two SEC tournament games in one day. Then again, no one asked Georgia seniors Sundiata Gaines and Dave Bliss.Gaines scored 20 points and Georgia, a last-place team in the regular season, upset Mississippi State 64-60 on Saturday night to move to within one win of its first NCAA tournament appearance since 2002. Georgia, which upset Kentucky earlier Saturday, will play Arkansas in Sunday’s Southeastern Conference tournament championship game. “To win two games in one day at the SEC tournament is not easy,” said Gaines, who held an ice bag on his sore right hip but insisted “I’m not tired.” Georgia won only four conference games all season but won three in three days in the SEC tournament. Two of them came Saturday, improbably leading the Bulldogs into the championship game of the SEC tournament.Georgia, down to eight scholarship players, was not supposed to have enough depth or enough rest to pull out two wins in one day.Georgia upset Kentucky 60-56 earlier Saturday in a quarterfinal game pushed back a day due to the tornado that damaged the Georgia Dome the previous night. First SEC basketball team to play two games in the same day in 54 years.– Coming in with the worst record in league, the Bulldogs (16-16) won its third consecutive game by beating Western Division No. 1 seed Mississippi State 64-60.– They won their other two games over Ole Miss and Kentucky by a total of six points, both in overtime. They’ll be looking to become just the second No. 6 seed in tournament history to win the championship. Georgia Bulldogs completed an improbable run by capturing the Southeastern Conference Tournament title with a 66-57 victory over Arkansas. Gaines joins Vern Fleming (1983) and Dominique Wilkins (1981) as the only three Georgia players to be named SEC Tournament Most Valuable Player. Gaines led all SEC players with 69 points in the four games

Squarcina vs Teramo

VS. TERAMO (3 gare)

ALTRE (33 gare)

38

MINUTI

169

24

PUNTI

33

25

VALUTAZIONE

10

LA VECCHIA GUARDIA

GIOCATORE

CON PASQUALI (5 GARE)

CON BONICIOLLI (1 GARA)

Righetti

+14

+12

Blizzard

-3

+8

Giovannoni

-10

+18

Vukcevic

-14

+13

Chiacig

-22

+11

Langford da -3 a -13, Ford da +9 a -9, Boykins da 0 a +5

TOURE

1 RIMBALZO DIFENSIVO

1 STOPPATA

07-08 (Milano)

Ogni 13,2 min

Ogni 53 min

07-08 (Cantù)

Ogni 5,1 min

Ogni 18 min

08-09 (Cantù)

Ogni 4,5 min

Ogni 44 min

Knicks, verso il 2010 senza Randolph e Crawford

Jamal Crawford a Golden State per Al Harrington. Zach Randolph e Mardy Collins ai Clippers per Tim Thomas e Cuttino Mobley. La rivoluzione a New York arriva all’improvviso ma non certo inattesa. L’obiettivo è far meglio ora ma soprattutto esserci nel 2010 per il Lebron derby. Obiettivo raggiunto, perchè al contratto pesantissimo (48 milioni per le prossime 3 stagioni) dell’indesideratissimo Randolph si sotituiscono quelli più gestibili di due veterani come Tim Thomas e Mobley, in scadenza per il fatidico luglio 2010. Harrington è invece un pupillo del GM Walsh ed un giocatore a dir poco adatto ai quintetti versatili tanto cari a coach D’Antoni. Gallinari, Jeffries, Mobley, Thomas,Harrington, Lee, Duhon, Chandler, Robinson: anche se Danilo non è ancora della partita è un nucleo che può sperare di trasformare i Knicks da indecenti a rispettabili. Il resto, lo sapremo solo nel 2010 ….

Pete Newell, se n’è andato un grande

A 93 anni ci ha lasciato Pete Newell, oro olimpico, campione NCAA, enorme influenza per migliaia di allenatori, giocatori e semplici appassionati. Un genio, venti anni davanti al suo tempo fino all’ultimo giorno. L’inventore del “Big Man Camp” per il perfezionamento dei lunghi, uno dei grandi mentori di Bobby Knight. Per il gioco è un giorno triste perchè perde una delle menti più brillanti e capaci di interpretarlo, ma fortunatamente grazie al lavoro ed ai testi lo spirito di Pete Newell continuerà ad essere fonte di ispirazione per tutti gli “students of the game”.
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Pete Newell

Pensieri a raffica

29-15 con 15 punti del solo Lavrinovic, 38 a 10 di valutazione, 10 liberi tentati contro 3, 5/9 da 3 contro 0/4. Da questi numeri crudi, quelli del quarto periodo di Siena a Roma, riparte un campionato che si interroga sulla mostruosa capacità di trovare sempre nuove motivazioni di una squadra impegnata allo spasimo giovedì sera dalla durissima partita di Maroussi

Guai a credere che sia finito il campionato o che a Vitoria abbiano giocato i fratelli buoni di quellii visti oggi con la maglia della Lottomatica. Certo non sfuggono i 7 tiri con -18 di plus/minus di Allan Ray, l’1/9 di Jennings, l’1/8 di De la Fuente e i 5 minuti senza troppo senso di Gabini. Ma il dubbio vero è se questa Lottomatica sia in grado di imparare dai propri errori, di fare due partita in fila sullo stesso standard. Per ora la risposta è no ma il gruppo è giovane (quanto a vissuto comune). Il problema è che Siena a questa domanda ha risposto a novembre 2006 …..

Da un punto di vista tecnico molte le indicazioni del big match (peraltro non bellissimo). Primo: la Lottomatica deve prendere da Siena il concetto di “muovere la palla”. Sarà banale ma il punto è questo. E invece troppi palleggi sul posto, troppi secondi regalati alla difesa avversaria, troppe penetrazioni fatte per cavarsi di impaccio finendo proprio nella bocca della difesa. Secondo: sui pick and roll si sono visti show, contenimenti, cambi, aggressività, passività. Subendo schiacciate e tiri da 3 nella stessa partita. Senza mai riuscire a fare scelte semplici o perlomeno legate alle caratteristiche dei singoli difensori. Senza mai riuscire a coinvolgere veramente in maniera efficace gli altri tre giocatori, la vera chiave della difesa sul gioco a due. Per provare a battere Siena si riparte da qui. Terzo: come ha dimostrato Pekovic ad Atene, una cosa da fare è provare un blitz utilizzando un giocatore di peso vicino a canestro per attaccare dal post basso. 4 tiri e 2 liberi di Brezec in 23 minuti non rispondono a questa idea ed espongono senza contropartita le difficoltà dello sloveno sulle situazioni dinamiche in difesa

Oltre a Moss, 5 uomini della Tercas in doppia cifra tra 12 e 15 punti. Segno di equilibrio e di gioco di squadra. E quei minuti dati nel prmo tempo agli ultimi quattro della panchina pagano dividendi nei finali, specie se l’avversario è corto come era Caserta per esclusioni ed infortuni

Una squadra che ha battuto Malaga e LeMans in Eurolega ha perso in casa con Biella e Ferrara. Forse quando Pianigiani dice che questo è il campionato più forte d’Europa tende a beccarci …..

Renzi 11 punti in 20 minuti: se promette di non leggere tutte queste note su di lui, possiamo dire che è avviato a diventare un giocatore

Il primo exit poll dell’era Boniciolli non è sorprendente. 36 minuti per Giovannoni, 29 per il fido Righetti, 26 per Vukcevic, 25 per Chiacig. Ma siccome ogni medaglia ha due facce, 13 per Langford con -13 di plus/minus. Ovvio che comunque, soprattutto all’inizio, l’operazione “ripesca-veterani” sia di strettissima attualità

Vedo i Knicks contro Dallas … 64-57 a metà …. Ma quello che lotta come un matto sembra Zach Randolph …. E’ ora di andare a dormire, sto già sognando o è realtà ?

4 angeli

Vi invito a prendere 3 minuti del nostro tempo e dedicarlo alla memoria delle 4 persone scomparse nell’incidente stradale di domenica. Il nostro cuore è e sarà con loro

http://it.youtube.com/watch?v=wBmHpe40qdw

Pensieri a raffica

Parola mia, se sapessi cosa dire, cosa scrivere, lo farei. La realtà è che la notizia arivata ieri dalla Basentana è così atroce da non poter essere commentata. E’ sbagliato non dire qualcosa ma le parole sono più insignificanti che mai, scusate. E la ritrosia davanti al dolore di famiglie, club e città nasce dal rispetto profondo.
E’ arrivato il primo esonero della stagione. Un po’ annunciato per la verità, e questo è un controsenso. Un presidente non deve giustificarsi con chicchessia quando decide di cambiare coach, ci mancherebbe. Ma se non era convinto da questa estate, e questo è il caso, difficile non definire contraddittorio un simile comportamento
A proposito di contraddizioni: il presidente di Rieti è libero, e ci ri-mancherebbe, di fare tutte le critiche che vuole al suo staff tecnico. Ma se queste sono motivate dal fatto che lo staff “chiede conto della gestione amministrativa” allora ci siamo un po’ di meno. Anche perchè credo che quelle risposte, chiare, andrebbero date a tutta la comunità del basket professionistico. Indipendentemente da come è stato gestito l’ultimo possesso di ieri
Matteo Boniciolli e Tonino Zorzi ripartono dal talento della Virtus e dalle individualità. Per fare diventare tutte quelle individualità una squadra ci vorrà tempo e pazienza, ma soprattutto disponibilità dei giocatori. A difendere almeno a livello di costituzionalità (ieri nel primo tempo ampi squarci al di sotto di questa soglia) e a giocare insieme in attacco senza rifugiarsi dietro le idiosincrasie dei (notevoli) singoli talenti
Mike Hall ha messo canestri pesantissimi nei finali di Caserta, Belgrado (prima di buttare via la partita) e ora Ferrara. L’unico punto fermo per l’AJ fino al 39:53 della gara di ieri era: se si fa qualcosa si taglia Hall. Ho idea he adesso non sia più così fermo, mentre col ritorno di Vitali e Bulleri la vera difficoltà sarà nascondere il difficile rapporto con Mordente
La Fortitudo a Siena ha concesso 109 punti al Montepaschi, con almeno una dozzina di azioni in contropiede da fine allenamento, quando ormai vedi la Madonna sul canestro. Che sia rimasta nominalmente in partita per tre quarti abbondanti la dice lunga su quello che potrebbe fare il gruppo di Sakota. Che quanto a difficoltà nel difendere e giocare assieme mi ricorda proprio l’altro club cittadino.
Giovedì al PalaMensana la più bella partita di basket della stagione (facile). Forse una delle più belle del nuovo millennio, non credo di esagerare. Due grandi squadre, due grandi club, due grandi allenatori. Forse ha vinto Siena perchè in 8 e mezzo + 3 e mezzo si fa meglio che in 12.