FILO DIRETTO

Another one bites the dust

da www.legabasket.it
Nel corso della Assemblea dei club di Serie A che si è svolta oggi a Bologna Francesco Corrado ha rinunciato all’incarico di Presidente della Lega Basket che ricopriva dal 19 novembre 2007. “Sono coerente con me stesso – ha affermato nella conferenza stampa che ha seguito la Assemblea – e per questo ho ritenuto di rinunciare all’incarico perchè sarei dovuto venire meno ai principi di chiarezza, trasparenza e sincerita’. Si tratta di una decisione sofferta perchè amo questo sport e tutte le persone che ne fanno parte. Purtroppo la Lega Basket è una associazione dove è difficile coniugare l’interesse comune con quello del singolo e questo spiega come negli ultimi mesi si sono succeduti ben 3 presidenti. Ringrazio tutti i club di Serie A, la cui maggioranza si è battuta perchè io ritirassi le mie dimissioni, e mi dispiace di non essere riuscito a portare alla Lega tutti i successi che meritava. Il mio non è comunque un addio al basket ma un arrivederci”.

Il calcetto

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A questo link trovate invece un’azione di Matt Barnes dei Phoenix Suns (maglia bianca numero 22) che si esibisce nel “calcetto” alla Reggie Miller. L’arbitro NBA, sia pure dopo un tempo di reazione appena più lungo del normale, non ha dubbi: è fallo in attacco. Per lo zero che conta, sono con lui al 100 %

Hall, canestro vincente

http://quieto.neptune.com?selectedalbum=quieto385384

E’ il link al canestro vincente di Mike Hall a Teramo. Vista in studio a SKY, credo si possa concludere quanto segue. In un secondo ci sono 25 fotogrammi, quindi tra uno e l’altro ci sono 4 centesimi. I fotogrammi chiave sono 3. In uno c’è 0.1 sul cronometro e la stop lamp spenta, la palla è in mano a Hall. In quello successivo la palla si sfuoca, non si capisce se è ancora nelle mani o meno del giocatore milanese (direi di no ma manca la certezza), la stop lamp è ancora spenta ma sul cronometro c’è 0.0 (in apparente contraddizione con la stop lamp, ma c’è la spiegazione tecnica che trovate nei commenti). Il fotogramma successivo ha stop lamp accesa, 0.0 sul cronometro e palla staccata dalle mani. Questo per quello che si può vedere, perchè poi per convalidare gli arbitri devono sentire la sirena, è quello che fa testo in campionato italiano (in eurolega è la stop lamp). Io credo che sia un canestro valido, ma con queste immagini non si può dire al 100 %. E comunque se lo è, lo è davvero di pochissimo. La verità assoluta è tra i fotogrammi, quindi invisibile per la macchina. Spero di potervi dare un aggiornamento quando avrò le stesse immagini di qualità migliore, magari con quelle la palla si sfuoca di meno ed è possibile capire se in quel fotogramma di mezzo la palla è completamente staccata dalle mani o meno. Comunque, ripeto, a naso dovrebbe essere un canestro valido di pochissimo, ma penso sia impossibile dirlo senza un’analisi ancora più approfondita delle immagini. E forse bisogna porsi due quesiti. Il primo: siamo sicuri che non valga la pena aiutare sempre e comunque solo e soltanto per questo caso gli arbitri con l’instant replay ? Io credo sia meglio farlo, anche in stagione regolare. Questo caso dimostra che i margini possono essere di pochissimi centesimi di secondo. Il secondo è: tra cronometro, stop lamp e pallino che si accende sul tabellone spesso non abbiamo contemporaneità perfetta (vedi canestro della Scavo-Spar a Treviso sulla sirena del primo tempo). Ed in più ci vien detto che fa fede la sirena, ovverosia qualcosa non rilevabile neppure dall’instant replay. Forse avremmo bisogno di maggior chiarezza e soprattutto di impianti maggiormente sofisticati. Sperando che sia una discussione costruttiva.

Pensieri a raffica

Ø Fortitudo male vero, ma lo sapevate già. Piatta, senza reazioni, fin dall’inizio, dopo un derby perso di netto, dopo un (altro) allenatore saltato, con l’aria di contestazione che alla fine è diventata vento

Ø Eppure la squadra talento ne ha in attacco. Solo che tutti quelli che lo detengono non riescono a sfruttarlo nel nome della squadra, e non sono sicuro ce sia cattiva volontà quanto difficoltà intrinseca nel farlo. Oh, prima o poi dovrebbero anche rientrare Lamma, Woos, Bagaric e Slokar in ordine sparso. Per Pancotto un lavoro lungo e difficile, senza avere un vero punto di riferiment ma avendo una pletora di giocatori con pedigree e attese

Ø Molto bene dall’altra parte Avellino, tranquilla e padrona del campo. Sopra le loro abitudini Porta e Crosariol, e quando il primo tiene il campo bene Best può fare il killer, la sua specialità. Super Warren, corpo (enorme) totalmente estraneo Eric Williams. Nelle ultime 3 partite per lui una singola ricezione in post basso, dalle mani di Radulovic allo scadere dei 24 secondi. Così forse meglio per lui e per la squadra cambiare … Air

Ø Sconfitta anche l’altra bolognese nell’anticipo del sabato. Impressione: serie di vittorie inebrianti, inizio sul velluto uguale (nella testa di qualche giocatore) “questa è già vinta”. E invece in questo campionato non hai mai vinto fino alla sirena (citofonare Scavo-Spar)

Ø Boykins dannoso per l’approccio leggero nel primo tempo (un sorriso va bene, 5-6 risate sono eccessive) e per come ha mandato fuori ritmo i compagni. Personalmente non sono un grande tifoso del quintettone con Chiacig, soprattutto perché costringe a sacrificare un po’ Giovannoni, anima della squadra e dello spogliatoio e giocatore che in attacco sposta con la versatilità. Ma è da sciocchi, per non dire altro, criticare la coppia Ford-Chiacig dopo le sconfitte ed esaltarla dopo le vittorie (magari in volata come molte prima del derby). Boniciolli ci crede e fa bene ad andare in fondo così, con le sue convinzioni

Ø Dicono che tra Roma e Allan Ray sia finita, una separazione consensuale a costo zero per la società (come quella di Repesa dicono). Che però un comunicatino striminzito di due righe per annunciare almeno la sospensione poteva anche consegnarlo ai posteri …..

Ø Intanto la squadra torna alla vittoria, in attesa di sapere chi la condurrà fino al termine della stagione. Djordjevic ? Gentile ? Qualcun altro ? Stay tuned

Ø Ho visto la squadra che forse più di ogni altra raggiunge risultati rispetto a budget e quindi talento. E’ l’Aget Imola, vincente ai supplementari contro Casale

Ø Intanto in Legadue 24 punti e 38 di valutazione per Melli a Varese nella vittoria che rilancia definitivamente Reggio Emilia nella corsa alla promozione. Un talento pazzesco, irreale

Ø Mike Hall doppia doppia da 17 e 14 e canestro della vittoria a Teramo. A volte non tagliare i giocatori che hai deciso di tagliare (memento analogo paniere della vittoria a Ferrara) è un bell’affare

Ø In NBA sale Belinelli e scende Bargnani al fixing settimanale. Ma finchè saremo appesi agli ultimi due-tre boxscore sarà sempre un problema, e lì non ti aspettano in eterno ….

Ø Settimana scorsa tour a Bologna e Milano di Eduardo Portela, massimo sostenitore del progetto alternativo a quello di Euroleague per il basket europeo di club. Per come la dipinge il presidente dell’ULEB, che ha dedicato una vita al basket e va rispettato quant’altri mai, si tratterebbe di difendere la purezza dello sport dalla possibile corruzione che il vil denaro e la lega chiusa potrebbero trasmettere. Don Eduardo mi scuserà se proprio non sono d’accordo, ma il discorso è lungo, lungi da me trasformare l’argomento in un plebiscito per uno tra Portela e Bertomeu. Non è questo e non è tutto così netto. Ma senza soldi non c’è solidità. Senza solidità non c’è crescita. E senza crescita faremo sempre un passo avanti e due indietro. Pronti a riparlarne più a lungo, come merita l’argomento. Posto che parte delle argomentazioni dei sostenitori del progetto-Champions è sensata

Ø Cosa dite, la prossima volta che qualcuno arriva in volata con la Premiata ripenserà ai finali vincenti della Finelli-band ? E quelli che fanno le squadre con 10 se non 12 titolari cosa penseranno della Montegranaro che con poca panchina continua a vincere venendo da dietro, in trasferta, su campi difficili e blasonati ? Che forse conta di più la qualità rispetto alla qunatità, specie giocando 40 minuti (non 48) una volta la settimana e a basso (spesso bassissimo) ritmo ?

Ancora su Rieti

da www.rietisport.it
La domanda, in sostanza, era semplice. La risposta lo è stata altrettanto. «Non posso parlare di questioni societarie visto che qualche settimana fa sono stato redarguito dalla società che mi ha invitato a parlare solo di questioni tecniche. Se dovessi decidere di parlare di questo lo farei con voi (i giornalisti, ndr) ma in un altro momento. Oggi (domenica, ndr) ero veramente in difficoltà, non sapevo se venire o no in conferenza stampa, ma l’ho fatto perché è così da contratto e per rispetto nei vostri confronti».
La domanda, Lino Lardo, del resto, se l’aspettava e per questo era in difficoltà. Non poteva essere diversamente, d’altra parte, dopo i virgolettati del presidente Gaetano Papalia riportati domenica dal Corriere di Rieti (e ad oggi, lunedì, non smentiti da nessuno) secondo i quali, nonostante le rassicurazioni che entro venerdì sarebbero state saldate tutte le spettanze a giocatori e staff relative all’anno in corso fino al mese di novembre compreso, gli allenatori non sarebbero stati pagati perché «più disponibili» ad aspettare. La «questione societaria» sollevata dalla domanda, e di cui Lardo ha detto espressamente di non poter parlare, era quindi relativa unicamente al suo stipendio e non certo alle difficili vicende economiche della Sebastiani che tengono col fiato sospeso ormai da mesi il mondo del basket reatino in uno dei suoi momenti più difficili. Importanti, d’altra parte, sono le dichiarazioni rilasciate a Mepradio dopo la partita con Teramo dal presidente Gaetano Papalia che non parlerà più di questioni economiche fino a mercoledì. Circostanza che lascia intendere, evidentemente, che proprio per mercoledì possano sopravvenire fatti nuovi anche, se non soprattutto, in relazione alle ormai note scadenze per la ricapitalizzazione della società (415mila euro entro il 29 dicembre, 96mila entro il 31 gennaio) per evitare nuove e pesanti sanzioni da parte della Comtec (4 punti di penalizzazione e 45mila euro di multa per ciascuna delle due eventuali inadempienze). Saranno novità relative alla famigerata cordata lombarda? Difficile dirlo, anche se, sempre nelle dichiarazioni riportate dal Corriere di Rieti, il presidente della Sebastiani ne ha confermato l’esistenza. Di certo, una cosa sembra ad oggi molto probabile se non addirittura scontata: la vendita parziale o totale della società a nuovi soci o proprietari è forse l’unica possibile via d’uscita. E un chiarimento sulla trattiva proprio con la cordata lombarda sarebbe in questo momento un atto dovuto verso i tifosi ai quali la società ha chiesto lo sforzo della sottoscrizione popolare.
Altra questione, altra polemica, riguarda la “protesta” della Curva Terminillo che domenica ha di fatto sospeso il tifo per tutto il primo tempo della partita dopo che le Forze dell’Ordine avevano vietato l’ingresso al PalaSojourner di aste, striscioni e altro materiale. Dopo la dura presa di posizione degli ultras che hanno lamentato disparità di trattamento rispetto ai tifosi di Teramo (cui era stato consentito l’accesso di bacchette e tamburi) anche il presidente della Sebastiani, Gaetano Papalia, è intervenuto sull’accaduto con un commento lasciato sul sito degli ultras: «L’adozione della misura precauzionale operata ieri (domenica) dal dirigente responsabile dell’ordine pubblico, pur essendo legittima sul piano giuridico-formale, difetta sul piano interpretativo del contesto nel quale viene calata. La Curva Terminillo non si è mai resa responsabile di atti di aggressione, vandalismo o teppismo all’interno del PalaSojourner, dimostrando assoluta correttezza. Le tifoserie ultras delle due squadre sono posizionate in modo tale da non poter venire a contatto, né con Teramo vi sono rivalità di particolare asprezza. Nei Palazzi dello Sport di tutta Italia le bandiere sventolano spesso in quantità notevole e la discriminazione subita dai nostri ragazzi, considerato tale scenario, non può che essere percepita in termini ingiustamente punitivi – ha detto Papalia –. Sono certo che il Questore di Rieti comprenderà l’opportunità di dare fiducia a quanti, come i nostri ragazzi della curva, credo se la siano meritata. Ora, se non si comprende il senso di quel che ho scritto e non si capisce la carica ideale di questi ragazzi va rispettata, subirò un nuovo deferimento. Ma non posso tacere ciò che penso».

Rieti, la cordata lombarda rinuncia ?

da www.rietisport.it
Quando Gaetano Papalia qualche giorno fa sul muro dei tifosi, a chi gli chiedeva chiarimenti sulla questione della cordata di imprenditori interessati all’acquisizione della Solsonica, rispondeva che «preferiva tacere per un dovere morale di discrezione» anche se quel silenzio finiva per danneggiarlo, un po’ di curiosità era naturale che venisse. Fino a qualche tempo fa, anche solo parlarne era proibitivo. Ma ora che lo stesso Presidente della Sebastiani lo aveva fatto, provare ad andare più a fondo sembrava scontato. E se il numero 1 della Solsonica preferisce il silenzio, per provare a capire cosa sia successo non restava che andare dall’altra parte, la cordata lombarda appunto. Difficile ovviamente parlare direttamente con loro, ma farlo con il loro commercialista alla fine dei conti cambia ben poco. Soprattutto se il commercialista in questione è un reatino doc. «Sollecitato da Melilli ho provato a riunire questa cordata di imprenditori lombardi per provare ad aiutare la Sebastiani», fa sapere Roberto Pietropaoli, il capo-cordata, colui che aveva messo in contatto il gruppo di imprenditori con la società amantoceleste. «Il primo incontro si è svolto a Milano il 3 novembre – racconta Pietropaoli, attualmente anche presidente della società di calcio a 5 Real Rieti – ma in quella data abbiamo parlato solo della Sebastiani cercando di farla conoscere ai miei clienti lombardi». Poi da lì è passata una settimana. «Ci siano rivisti il 10 novembre a Rieti – continua – quando dovevamo esaminare delle carte che avevamo chiesto di visionare alla società ma, siccome non erano pronte, abbiamo di nuovo solo parlato». E per vedere quelle famigerate carte dovrà passare ancora del tempo. «Dopo varie sollecitazioni che ho fatto a Papalia – spiega Pietropaoli – siamo riusciti ad ottenere un incontro per il 24 novembre quando ci sono state presentate degli schemi riassuntivi e non dei veri e propri libri contabili, da cui però la situazione debitoria risultava molto più alta di quello che ci aspettavamo e troppo alta per il nostro investimento». Di cifre preferisce non parlare, per un discorso deontologico, però da una cifra possiamo partire: quella del milione e 250mila euro che Papalia ha sempre chiesto pubblicamente per salvare la Sebastiani. Molto più alta di questa? «Comunque in quell’incontro abbiamo chiesto 15 giorni per valutare la situazione – fa sapere il presidente del Real Rieti -. Anche se in realtà viste le cifre debitorie, c’era veramente poco da valutare. Comunque abbiamo chiesto un incontro alla Cariri, visto che è la banca di riferimento della Sebastiani, per capire quale poteva essere il loro supporto e ci è stato risposto che loro non potevano fare più di quanto avessero già fatto». Insomma, la vicenda lombarda si archiviava ancora prima di iniziare. «Di fronte a questa situazione non abbiamo formulato neanche un’offerta né parziale né totale – rivela – ma ho inviato a Papalia una mail spiegandogli che il peso era più grande di quello che pensavamo e per questo non potevamo accollarcelo. Lui allora, mi ha chiesto di intervenire con una sponsorizzazione che, eventualmente, ci sarebbe stata scontata successivamente dal prezzo di acquisto. Ma questo da noi non era mai stato preso in considerazione così come l’aumento di capitale». I piani erano ben altri. «La nostra operazione nasceva con Melilli e con la volontà di utilizzare gli impianti sportivi per creare una grande struttura – chiarisce il commercialista dei lombardi – questo era il nostro progetto e noi lo avevamo messo in chiaro fin da subito per questo non potevamo essere interessati né a sponsorizzazioni né a sottoscrizioni». Insomma alla fine a far sì che neanche un’offerta fosse formulata è stata un’esposizione debitoria troppo alta rispetto al milione e 250mila euro di cui tutti parlano. Se così fosse, è naturale chiedere alla società che, in primis, qualche tempo fa, aveva diffuso a tifosi e stampa fogli excel indicanti entrate/uscite, di capire quale sia la reale situazione della Solsonica. Soprattutto se è la stessa società a chiedere un ulteriore sforzo ai cittadini di Rieti con la sottoscrizione popolare. Perché ipotizzando un debito molto più alto, allora sì che il Presidente Papalia dovrebbe tirare fuori dal cilindro una soluzione magica. Perché ci sarebbe di certo poco da ridere se da quel cilindro uscissero solo quei polli e quelle galline tanto cari a qualcuno.
ALESSANDRA PONTI

Roma, anche Ray per ora è fuori

da www.virtusroma.it

In un momento di grande delusione per i risultati conseguiti nelle ultime giornate, il coach Repesa ha rassegnato le dimissioni.“Lo faccio perché voglio bene a questa squadra ed alla città. Non riesco a dare la giusta scossa alla situazione ed in questo momento solo così si può uscire dalle sabbie mobili”.Queste sono le parole che il coach Repesa ha detto ieri al Presidente Toti e ribadito a Dejan Bodiroga.Alla luce di quanto sopra, nonostante la dirigenza della società sia conscia di perdere uno dei migliori allenatori europei, le dimissioni sono state accettate.“Nella speranza che questa decisione dia la giusta scossa all´ambiente”, questo il commento del Presidente, “e per togliere definitivamente qualsiasi tipo di alibi a tutti. La stagione è ancora lunga e dobbiamo rimboccarci le maniche”, ha continuato il Presidente,“per riprendere immediatamente il cammino interrotto. Ringrazio il coach per il grande senso di responsabilità dimostrato e lo ringrazio per averci fatto vivere questi momenti esaltanti, portando la squadra a confermarsi in Europa e giocare dopo 25 anni una finale scudetto”.In attesa di prendere decisioni sulla situazione che si è determinata, la squadra viene affidata al secondo allenatore, Nando Gentile.

La società ha anche comunicato che il giocatore Allan Ray è stato messo fuori rosa

A quanto si può capire al momento quella di Gentile non sarebbe una scelta definitiva, e su Ray la decisione ultima spetterà al nuovo capo-allenatore

Repesa si dimette

A seguito delle cinque sconfitte consecutive Jasmin Repesa si è dimesso dalla carica di head coach della Lottomatica. La squadra è affidata a Nando Gentile, non si sa ancora se fino al termine della stagione.

Pensieri a raffica

Grande derby della Virtus, con la pazienza e la tenacia per restare in partita contro una GMAC fresca nel primo tempo e resistere mentalmente a qualche buon tiro sbagliato. Poi come a Cantù un terzo quarto devastante, firmato ancora una volta Langford.

La Fortezza è solida mentalmente. Il lavoro di Boniciolli e Zorzi sta dando frutti, questo è sotto gli occhi di tutti, ma non necessariamente perchè quello che faceva il predecessore fosse sbagliato. La costruzione tecnica di Renato Pasquali, solidissima in teoria, veniva percepita come troppo complessa da molti. E gli scontenti, per quanto giocavano e con chi, troppi. Adesso alle Vu nere, per ora, è riuscita la fusione tra il blocco USA e quello dei veterani, grazie alla buona volontà di tutti. Se dura, son guai per molte

La Fortitudo va ancora al tappeto pur facendo intravedere grande potenziale. Qui la fusione NON è riuscita, Mancinelli è sull’Aventino, Strawberry e Papadopoulos appena arrivati hanno avuto troppo impatto per non far nascere qualche sospetto. E una squadra del genere, alla prima avvisaglia di difficoltà, tende a liquefarsi in difesa. Come più volte accaduto. Scontenti: in panchina tre giocatori che in serie A potrebbero come minimo aspirare a un minutaggio da 20-22

Senza volergli gettare alcuna croce addosso, Huertas è un non-play ed un cattivo difensore. Come giocatore di rottura può essere eccellente, tira in corsa come nessuno, ha fantasia ed è sempre in movimento. Ma fare di lui un possibile faro ? Mmmmmm … L’etichetta “miglior play dell’ACB” dovrebbe tener conto che la parte decisiva di quel voto era popolare. E che tutto sommato Rubio e Prigioni l’anno scorso han fatto meglio. Ciò detto, lo ripeto, è soprattutto una questione di calibrare le aspettative. E se adesso arriva un altro play, visto che Lamma è fermo a lungo, immagino che l’autostima del brasiliano non sia destinata ad uscirne bene

Con tutto questo, per me la GMAC potrebbe finire tra le prime 5-6, il potenziale è quello. Poi magari se le chiacchiere sulla situazione societarie si placassero (venendo sostituite da fatti e contante) sarebbe meglio.

Dicono che siano ben quattro gli allenatori che rischiano. Aspettiamoci almeno un paio di sostituzioni tra questa settimana e la prossima. Tra i nomi che partono di ricorsa gettonati quelli di Pancotto e Ramagli, ma la soluzione interna è sempre una possibilità

La Lottomatica ha perso a Ferrara contro una Carife senza Allegretti, con Collins abulico (1/8) e con Riley tagliato ma stellare (scherzi della pressione che se ne va). Roma ha giocato contro Virtus e Ferrara due partite intense, soprattutto in difesa. Con metà dell’attacco espresso a Udine e Pesaro le avrebbe probabilmente vinte. Adesso però è in una situazione kafkiana, serie di 5 vittorie in Eurolega e di 5 sconfitte in serie A. E la qualità del gioco offensivo delle ultime tre, ci metto anche l’Alba, è davvero modesta

Visto al Palalido una Snaidero coraggiosa ed un eccellente Antonutti (ma ci vogliono tante rondini per fare primavera). L’AJ ha vinto con la forza della panchina, sette uomini tra i 7 punti di Rocca ed i 16 di Thomas (contro la Premiata per esempio causa infortuni questa forza era mancta). Molto molto bene Mordente, minutaggi diffusi. Le cifre non premiano Bulleri ma anche lui dopo la notte brava contro il CSKA è molto più tranquillo in campo. Il che non toglie che molti dei problemi milanesi siano ancora lì sul tappeto. La Snaidero cambia a breve, in arrivo un play e forse altro.

Il terzetto dietro le due prime sta facendo benissimo. Per ora sono Treviso, Teramo e Montegranaro le capoliste dell’ “altra” classifica, in attesa che Roma si ritrovi e AJ e GMAC riprendano il loro posto, che per valore mi sembra almeno all’interno di questo gruppetto. Ma non sono i nomi ed i numeri che fanno le squadre. Le 3 a quota 12 sono squadre, altre in teoria più forti di loro per ora no

Visto ieri un CSKA clamoroso in difesa stritolare il Khimki nel quarto periodo. Mostruosa prova di Khryapa, altro passo in avanti di Zisis. Significativo un recupero in tuffo di Vorontsevich dopo un cambio perfettamente congegnato, il simbolo del DNA stampato nel codice genetico dei messiniani (tranne che a Milano nel secondo tempo ….)

Vedendo quella gara e vedendo in campo Fridzon e seduto Delfino per la regola che protegge i russi, ho pensato che sarà anch una bella idea ma a me … me pare ‘na strun—a

Bonnie-Jill is back !!!!

Di Bonnie-Jill Laflin, scout dei Los Angeles Lakers, qualche volta ho parlato in telecronaca. Per scoprire altro sulle sue ultime prodezze vi rimando alla foto, al video che trovate sotto ed al link http://www.peta.org/feat-bank-on-health.asp .