FILO DIRETTO

Due giornate al campo della Virtus

PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI
0217 Soc. LA FORTEZZA BOLOGNA ammenda di Euro 2.600,00 per offese collettive
frequenti del pubblico agli arbitri (25,4b RG) [rec.] (22,4 RG) per minacce
verbali collettive e frequenti del pubblico agli arbitri (25,5bd RG) [rec.]
(22,4 RG) per lancio di oggetti non contundenti (palle di carta e bottiglie di
plastica vuote) collettivo sporadico, senza colpire (25,6bc RG) [rec.] (22,2b
RG) per lancio di oggetti contundenti (accendini e bottiglie di plastica piena)
collettivo sporadico, senza colpire (25,10bc RG) [rec.] (22,2b RG)
0217 Soc. LA FORTEZZA BOLOGNA squalifica del campo di gioco per 2 gare perché
un individuo non tesserato – ma ben individuato e legato alla Società ospitante
- a fine gara, di fronte allo spogliatoio degli arbitri, dopo aver colpito più
volte la porta aggrediva con gravi minacce la terna arbitrale con frasi del tipo
“io di qui non esco. A costo di uscire dal basket, sono stanco di passare per
coglione. Uno che ha provato a farmi fesso, è uscito per andare al supermercato
ed ha trovato la casa distrutta dal caterpillar” e facendo riferimento anche ad
iniziative pregresse che, fomentando il pubblico, hanno provocato invasioni di
campo di più persone, anche in quel caso sanzionate con la squalifica del campo
di gioco “In campo sono stato bravo ma ai prossimi tre arbitri che verranno qui
non garantisco l’incolumità. State tranquilli che la prossima volta organizzo un
altro “Maraglio Day” e i vostri tre colleghi se la vedranno brutta”. (27,4A RG)
[rec.] (22,2b RG)

Ancora su La Fortezza-MPS

Al link www.facebook.com/home.php#/photo.php l’episodio. Questa è la regola (in inglese a scanso di interpretazioni)

8.8 If a foul is committed when or just before the game clock signal sounds for the end of playing time, any eventual free throw(s) shall be taken after the end of playing time.

Pensieri a raffica

4 supplementari in 24 ore nella stessa città. Nessuno sport può tanto, nessuno
Sabato cominciano i playoff NBA. http://www.facebook.com/profile.php?id=1468374160#/video/video.php?v=1124624163645&ref=mf Grazie Dei del Basket.
A proposito degli Dei del Basket: ma non è che vogliono dirci qualcosa ?
Ho paura di sì, mai si sono dispiegati così spesso ed in così tanti luoghi, da Bologna a Varese, da Avellino a Forlì
Rimaniamo a stasera, d’altronde è l’argomento “caldo”. First things first dicono gli anglosassoni. Un episodio NON è MAI una partita. Se accade alla fine di una gara equilibrata, come in questo ed altri casi, ha molta importanza. Merita di essere riguardato in tutte le salse e commentato adeguatamente. Gli errori ravvisati vanno segnalati con la dovuta forza. Ma i 39 e 59 abbondanti che hanno preceduto il fischio di Mattioli non possono passare interamente nel dimenticatoio. E soprattutto, se qualcuno è convinto che le decisioni arbitrali di questa partita (o della finale di Coppa Italia o di qualsiasi altra gara) siano figlie di premeditazione, ha una ed una sola strada davanti: se in possesso di elementi di fatto produrli, sarò il primo a cavalcare la tigre e chiedere la testa degli eventuali colpevoli. Se invece la convinzione non è suffragata dai fatti, non resta che abbandonare l’insana idea di seguire uno sport in cui i risultati sono decisi a tavolino. Tertium non datur. O meglio, tertium è sedersi al tavolino, senza alzare la voce, insultare, sospettare. E parlare per provare a risolvere. Dare interpretazioni tecniche. Cercare di migliorare gli arbitri e gli ufficiali di campo. Indurli a produrre sempre la decisione migliore, non quella meno “impegnativa”. In questo clima di falsa guerra santa non si migliora. Se Ferdinando Minucci deve alzarsi dal suo posto, non conta stabilire quanto forti fossero le offese che ha ricevuto. Basta dire che non deve e non può succedere. Se vogliamo risolvere davvero dei problemi
Ciò detto, l’episodio è chiaro. Presumo che molti che leggono abbiano visto: rimbalzo di Kaukenas, pareggio, volata di Boykins, arresto, tiro, fischio di Mattioli, sirena. L’arbitro va al tavolo e decide che il tempo regolamentare è finito. Il replay dimostra che non era assolutamente così, mancavano almeno 3 decimi al momento del contatto. 3 decimi non sono pochissimi in questo contesto, l’errore è indubbio ma io dico che va accettato, perché fa parte della natura umana ed è un errore materiale, come un tiro sbagliato od un passaggio nelle mani dell’avversario.
Molto molto meno accettabile è la spiegazione addotta per comprovare che il tempo fosse scaduto. Se Mattioli ha detto, come ho fondato motivo di credere, che siccome il “precision time” ferma il tempo al momento del fischio il fatto che ci fosse “0” sul cronometro dimostra che il contatto è arrivato allo “0” commette un errore, questo sì, davvero gravissimo. Perché non può non pensare che c’è un tempo di reazione tra il contatto ed il fischio. Che centinaia di partite sono regolarmente finite con due liberi senza rimbalzisti per fischi del genere. Può dire che ritiene che fosse finita la partita quando c’è stato il contatto. Non desumerlo dal momento del fischio, necessariamente diverso e successivo rispetto al contatto.
Troppo facile ripeterlo adesso, ma anche necessario. O capiamo che siamo nel 2009 e ci affidiamo a chi può aiutarci facilmente ed inoppugnabilmente (le immagini) o siamo condannati dagli Dei del Basket a molti altri episodi del genere. Dire dopo chi ha sbagliato è dovuto. Provare ad interpretare tecnicamente e psicologicamente i fischi, idem. Trascendere è vietato, e sulla presunzione di buona fede è altrettanto vietato discutere fino a prova contraria. Ma nascondersi dietro al paravento che “non c’è la TV nazionale su ogni campo” è altamente ridicolo nel 2009. Indegno ed indecoroso per uno sport che ha sempre tracciato la strada per le novità e impegnarisorse ben superiori a quelle che servono per mettere in piedi un sistema che risolva almeno gli episodi prima della sirena finale.
Della questione, opinione personale, non si può non parlare. Il mio parere è che gli arbitri vivano un momento tremendo, che il gioco sia diventato molto più difficile da gestire di una volta e l’assenza di guida e indirizzo ormai insopportabile. Non è un’accusa a chi dirige il settore oggi ma solo una presa d’atto di come il volontariato, anche se di lusso, e la politica non bastino più. Di questo sono reponsabili tutti in parti uguali, a partire naturalmente dalla Federazione per arrivare a chi investe ma si lamenta sempre e solo dopo che è stato dannggiato (non è il caso della Virtus stasera ma del sistema nella sua interezza), palleggiandosi con la FIP una patata bollente che finisce per scottare solo fischietti ed UDC. Che non a caso cercano sempre più spesso di evitare i problemi, col risultato di acuirli.
Ci sarebbero molte altre cose da dire. Ad esempio, con l’instant replay sarebbe stato necessario rimettere 3 decimi sul cronometro. Qualcuno ha incluso questa fattispecie nel novero dell’instant replay ? No, non è espressamente detto che di fronte ad un errore rilevato con le immagini si può riposizionare il cronometro. E poi i cronometri non sono ri-programmabili (ma forse sì, solo che non ce lo dicono). Pensate quegli idioti della NBA che per un errore grave fatto in Detroit-Orlando hanno cambiato la regola e dopo l’atroce errore di Sacramento (regalati a Finley i 3 punti della vittoria) pensano di allargare le fattispecie in cui uilizzare l’instant replay
Adesso se volete prendete la tastiera e cominciate a dividervi tra tifosi di Bologna, anti-Siena, pro-Siena. Parlate di scandali, complotti, mala fede, sudditanza, precedenti. Pensate che sono ispirato, pagato, animato, corrotto materialmente o moralmente da qualcuno. Oppure invece proviamo tutti insieme a fermarci. A dire che gli errori ci saranno sempre ma vanno ridotti Con impegno e lavoro, non con parole e crociate. E quelli materiali (come un piede dentro o fuori, un canestro 4 decimi dopo la sirena od un fallo 3 decimi prima) sono evitabili con una telecamera. Non con due astronavi o quattro ciclotroni. Con una telecamera. Anche amatoriale, agli arbitri basta ed avanza. Stasera gli arbitri hanno sbagliato l’ultimo fischio dei regolamentari. Hanno anche giudicato male almeno 3 stoppate, tutte e 3 contro la Virtus. Sono errori tecnici, alcuni gravi, altri meno perché le giocate erano al limite, ma sempre errori. Si riparta da lì, non da un generico “tutto bene”. Ma senza un piano, senza serenità (che non significa essere ignavi) e senza buona volontà (che non significa essere stupidotti) non si risolve alcunchè, meglio metterselo in testa.

Meditiamo

Ancora un atto di violenza nei confronti di un mini-arbitro, durante una gara del campionato under 17 in Lombardia è stato colpito con un pugno in faccia da parte di un genitore.

La notizia, ripresa dal sito AIAP, è vecchia, roba del mese scorso. Ma per quel solito misto di ignavia e rassegnazione l’avevo colpevolmente messa da parte. E invece bisogna pensare e ripensare all’enormità di un gesto del genere. Un genitore colpisce un ragazzo che potrebbe essere suo figlio per una partita di pallacanestro. Fermiamoci a rileggere una volta ancora, ve ne prego, è davvero tragico. Non limitiamoci a reprimere (anche se un errore del genere dovrebbe essere pagato, c’è poco da dire). Cerchiamo però soprattutto di essere parte attiva nel colpire con durezza e decisione questa cultura, non uno che condivide la nostra passione.

Artisti per l’Abruzzo

“Lo stesso giorno in cui avremmo dovuto festeggiare i primi 9 anni di attività – racconta Simone Barazzotto, Presidente di Associazione Nazionale Basket Artisti – purtroppo i tg davano le notizie tragiche del terremoto che stava colpendo L’Aquila e altri paesi dell’Abruzzo. Le prime sensazioni erano sgomento e impotenza poi pensandoci bene ho deciso che se Nazionale Basket Artisti esiste è perché si è prefissata un obiettivo: esserci quando qualcuno è in difficoltà. Perciò ho subito chiamato il nostro Presidente Onorario Ringo, tutti gli artisti, gli sportivi, il Presidente Fip Meneghin e insieme ad alcune Società Sportive di Lega e Legadue abbiamo deciso di organizzare quattro partite: Pistoia, Teramo, Milano e Veroli”.

Salvo variazioni impreviste per motivi indipendenti dalla nostra volontà, GIOVEDI’ 16 aprile saremo a Pistoia dove era già previsto un incontro del nostro Tour 2009 e la Società Pistoia Basket 2000 ha subito concordato con noi nel decidere di donare l’incasso alle popolazioni dell’Abruzzo. Una settimana dopo GIOVEDI’ 23 aprile saremo a Teramo, città abruzzese che ospita una delle realtà più importanti del basket del Centro Italia (Banca Tercas Teramo Basket) e che sta vivendo in prima persona la tragedia del terremoto. LUNEDI’ 27 aprile saremo a Milano (Palalido) per chiedere un forte intervento a tutti gli artisti e sportivi del Nord Italia e soprattutto ai tifosi milanesi della Armani Jeans Olimpia Milano che ci supporterà con la presenza del capitano Marco Mordente (di origini abruzzesi) e una rappresentanza dei propri giocatori. Nel mese di MAGGIO (data da definire) saremo a Veroli (Frosinone) grazie alla disponibilità dell’amico Antonello Riva, General Manager della Società di LegaDue.

Gli incassi delle partite gestiti da Ass. Naz. Basket Artisti verranno immediatamente versati sul conto corrente appositamente aperto nei giorni scorsi da Federazione Italiana Pallacanestro con causale AIUTI PER ABRUZZO.

Nazionale Basket Artisti si presenterà con una divisa speciale che al posto dello sponsor avrà il numero per inviare sms solidali (che permettono di donare 01 euro da telefono cellulare) così durante gli incontri più volte inviteremo il pubblico a spedire sms dal telefonino.

Al momento hanno già aderito per partecipare ad una o più partite:
DINO MENEGHIN – ANTONELLO RIVA – DJ RINGO – GAETANO CURRERI (Stadio) – STEFANO MASCIARELLI ENZO DE CARO – I DATURA – ALESSANDRO FELIU’ (Isola dei Famosi) – JEANINE FOX (La Filippona) GIANLUCA PAGLIUCA –– MARIO ORTIZ –– STEFANO NOSEI – FLAVIO TRANQUILLO – FRANCO LIGAS DARIO CASSINI – FLAVIO SUARDI – JONIS BASCIR – MAX LAUDADIO – MINO TAVERI – CICCIO VALENTI MARIA GRAZIA MANISCALCO (Isola dei Famosi) – UGO CONTI – MARIO LOSIO – CICCIO DELLAFIORI FABRIZIO AMBRASSA – ROBERTO CIUFOLI – CARLO MASSARINI – GIACOMO CROSA – GIANGUIDO BALDI GEPPI CUCCIARI – FABIO TAMBURINI – GIANNI IPPOLITI – DAN PETERSON – FRANCESCO VELLUZZI
OLIMPIA MILANO AJ BASKET – TERAMO BASKET – PRIMA VEROLI BASKET – CARMATIC PISTOIA BASKET

Il biglietto d’ingresso costerà 10 € per i Sostenitori e 5 € l’ingresso normale; verranno attivate delle prevendite che comunicheremo dove non verrà applicato diritto di prevendita.

Per ulteriori info: 334.9171748 oppure basketartisti@tiscali.it.

Il finale di Cimberio-Enel

http://www.facebook.com/video/video.php?v=1149811106284&ref=nf

http://www.simoneraso.com/cimberio-brindisi.htm

Qui trovate le immagini del finale della gara di Legadue tra Varese e Brindisi. Per cercare di discutere in maniera costruttiva sulle cose, parto da una lista di quello che NON mi interessa al riguardo (perché non sono in grado di determinarlo o non è importante dal mio punto di vista):

Non mi interessa se la vittoria sia meritata o meno alla luce del fallo precedente o dei 40 minuti nel loro complesso
Se fosse fallo quello di Nikagbatse o meno
Se la decisione sia stata presa in buona o cattiva fede
Se conti la posizione di classifica o quella geografica delle due squadre
Se conti quello che è successo nel passato prossimo delle due squadre
Se la partita sia da ripetere o meno
Se debbano o meno essere presi dei provvedimenti dalla FIP

Non mi interessano queste ed almeno altre 30 cose di cui si parla commentando episodi del genere. Io vedo una squadra che segna un canestro allo scadere. Tre arbitri pietrificati che devono prendere una decisione senza l’ausilio della tecnologia. E un errore che si potrebbe evitare e non viene evitato. Non un furto, non uno scandalo, non un biscotto. Un errore. Materiale e non tecnico. Fatto da un sistema che non sa proteggersi e progredire. Che non sa cosa sia l’interesse comune ma solo quello particolare. Il che mi infastidisce, e non poco

Altri link utili:

http://www.facebook.com/ext/share.php?sid=84871318160&h=sKd6q&u=TgS0E

http://www.facebook.com/profile.php?id=1408309645&ref=profile#/photo.php?pid=310108&id=1408309645&ref=mf

Ginobili, stagione finita

Un grande augurio ad un grande giocatore e grande amico

Manu Ginobili will miss the rest of the season and playoffs for the Spurs after tests Monday revealed that his troubled right ankle has gotten worse.It was the news San Antonio dreaded after Ginobili sat out the fourth quarter in Sunday’s blowout loss at Cleveland, and leaves the Spurs limping toward the postseason in search of a fifth NBA title since 1999.Ginobili missed 19 games after the All-Star break to heal a stress reaction in his right distal fibula. He returned March 25, but tests showed the stubborn injury is now a fracture.The Spurs said Ginobili wasn’t expected to need surgery. But either way, Ginobili is out and the Spurs are hobbling with less than two weeks before the playoffs begin.Tim Duncan is bothered by sore knees and has been sitting out the second game in back-to-backs down the stretch this season. Tony Parker carried the Spurs after Ginobili first went out in February and Duncan’s knees began aching, and the weight figures to fall on the 26-year-old’s shoulders again.The Spurs lead the Southwest Division by a half-game but have fallen two games behind Denver for the No. 2 seed in the West, a spot San Antonio had held for most of the season. Their final six games begin Tuesday at Oklahoma City.Ginobili scored four points before his ankle stiffened toward the end of Sunday’s 101-81 loss to the Cavaliers. A CT scan and MRI on Monday showed that he had a stress fracture in the ankle and an increased narrow edema.Ginobili also missed the start of this season while recovering from surgery to his left ankle. He’s played in 44 games this season. He averaged 15.5 points and had recently been installed in the starting lineup — a different role for the NBA’s reigning sixth man of the year.Injuries have forced Spurs coach Gregg Popovich to tinker with his lineup and rotations much later in the season than is custom in San Antonio. Popovich has been doing his best to keep his veteran team healthy down the stretch, resting Duncan in back-to-back games over last month to keep him fresh for the postseason.Now the Spurs will likely need even more from All-Stars Duncan and Parker to make a long playoff run.The 31-year-old Ginobili has played in seven NBA seasons, all with Spurs, and teamed with Duncan and Parker to build a nucleus that has won three NBA titles since 2003.Last season, Ginobili’s sore left ankle made his signature explosiveness visibly absent in the playoffs, particularly in the Western Conference finals against the Los Angeles Lakers. Later that summer in the Olympics while playing for Argentina, he hobbled off the court during a loss to United States and eventual got surgery to repair a ligament in the ankle.

Da oggi su Radio 24

Inizio da oggi una collaborazione con Radio 24. Personalmente sono gasatissimo, sono partito dalla radio e non vedevo l’ora di tornarci. La buona notizia è che si parlerà più di basket, quella cattiva è che ogni tanto lo si farà tramite la mia voce. Primo appuntamento sabato, oggi, verso le 17:45. Buon ascolto.