FILO DIRETTO

Il non-cronometro

Provo a dare un contributo dopo un colloquio con chi materialmente cura la grafica di SKY. Il “non-cronometro” che si vede in onda è fisiologicamente sfasato in arresto di qualche decimo rispetto al momento in cui si ferma il cronometro vero e proprio. Si tratta di una questione tecnica, indipendente dalla bontà dell’interfacciamento tra cronometro e grafica. In buona sostanza il ritardo che si vede non è dovuto al Precision Time ma a questioni di carattere eminentemente televisivo. Volgarmente parlando, c’è un segnale che viaggia dalla consolle al tavolo ad un computer (spesso fa anche un giro più lungo transitando per Milano). Il ritardo con cui apprentemente si ferma il cronometro è pari al “giro” (sempre più volgare) che fa questo segnale. Il che non toglie che quando il cronometro vero è fermo la grafica lo emula perfettamente. Un mezzo secondo circa di distanza è considerato perfettamente normale dai tecnici del settore, che mi dicono anche che nel caso della Formula 1, delle cronometro nel ciclismo e dello sci si verificano casi del genere, senza che l’indicazione del tempo finale vada messa in discussione. Spero di potervi dare altre indicazioni in giornata.

Amare riflessioni

E’ così difficile, così spiacevole. Sarebbe molto più comodo lasciar perdere, non rimuginare, sperare che passi anche questa buriana, non sfrucugliare le sensibilità di un ambiente già provato dal verdetto del campo. Ma non sarebbe giusto, non ora. Tra giovedì e domenica il basket di serie A ha preso una china che non si può esitare a definire pericolosa. Se vuole continuare per quella strada, meglio che Continue reading

La Fortitudo comunica

LA FORTITUDO PRESENTA RECLAMO E CHIEDE DI POSTICIPARE I PLAYOFF

Domani pomeriggio a Roma udienza della Commissione Giudicante Nazionale

La Fortitudo Pallacanestro comunica di aver inoltrato reclamo alla Commissione Giudicante Nazionale contro il risultato della partita di ieri sul campo di Teramo. Il risultato finale di 73-72 è chiaramente falsato a causa del malfunzionamento dell’attrezzatura elettronica di cronometraggio, il “Precision Time”, che in più momenti della partita ha condizionato pesantemente la situazione, compromettendone la regolarità e pertanto il risultato stesso. La Fortitudo Pallacanestro ha nominato a rappresentarla, difenderla ed assisterla nel presente procedimento l’Avv. Florenzo Storelli. La Commissione Giudicante Nazionale esaminerà il ricorso domani alle ore 14.45 presso la sede federale a Roma.

Inoltre, nel ribadire di aver presentato reclamo alla Commissione Giudicante Nazionale in ordine al mancato funzionamento della strumentazione relativa al sistema elettronico di cronometraggio detto “Precision Time” ed in considerazione dei tempi tecnici della giustizia sportiva, ma soprattutto per permettere ai componenti degli organi giudicanti di poter deliberare con la dovuta serenità senza l’assillo dell’imminente inizio dei playoff, la Fortitudo Pallacanestro chiede alla Lega Basket Serie A ed alla Federazione Italiana Pallacanestro di voler posticipare di una settimana l’inizio degli stessi playoff.

SAVIC: “PROCEDIAMO PER RISPETTO DEI TIFOSI E DELLA FORTITUDO”

Le parole del General Manager della Fortitudo

Così commenta la presentazione del reclamo il General Manager della Fortitudo Pallacanestro Zoran Savic: “Dobbiamo tutelare i nostri interessi. Non ci interessa giudicare l’operato degli arbitri e questo nostro procedimento non vuole andare contro di loro, ma sono emersi episodi decisivi, nello specifico su alcune situazioni riguardanti la fine del terzo quarto, con il canestro annullato a Malaventura, ed anche la fine della partita con il canestro annullato a Scales. Episodi riconducibili al cattivo funzionamento del Precision Time, che per almeno tre volte ci ha sottratto circa un secondo di gioco, determinanti nella valutazione immediatamente successiva che ha portato gli arbitri ad annullare quei due canestri. La nostra volontà di andare fino in fondo è un atto dovuto nei confronti dei tifosi e della Società stessa. Ripeto, non vogliamo porci in una situazione contraria agli arbitri, ma al contrario vogliamo evidenziare il cattivo funzionamento del Precision Time, che ha tolto a loro stessi la possibilità di dirigere regolarmente la partita compromettendo il risultato finale, con tutte le conseguenze del caso”.

Il tiro di Malaventura

malaventura2

Ecco il tiro allo scadere del terzo quarto di Malaventura. La palla è nelle mani del giocatore bolognese e la stop lamp sul canestro accesa come il pallino rosso. Il cronometro dice 00.1, il che è spiegabile col diverso tempo di generazione di uno “zero” sull’orologio rispetto ad una stop lamp, che si accende immediatamente e rappresenta in Eurolega ed NBA l’unico riferimento per decidere della validità di un canestro. Ricordo anche che in serie A il riferimento è invece dato dal dispositivo acustico (sirena) il che fa a pugni con l’utilizzo dell’Instant Replay (strumento visivo e non fonico) dalle semifinali in poi

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Questo invece è il tiro di Scales. Stessa situazione, palla in mano e stop  lamp  illuminata.

Umili proposte per migliorare

In attesa che la vicenda reatina faccia il suo corso, mi piacerebbe provare a enucleare alcuni modi per volgerla a vantaggio di tutti in vista del futuro. Il punto è questo: il regolamento da ormai qualche tempo prevede la possibilità per chi subisce un canestro nel finale di chiedere time-out prima della rimessa ed avanzare la posizione della rimessa. L’intento è palese: aumentare lo spettacolo, dare una chance in più a chi deve rimontare, aggiungere Continue reading