Non so se Cantù sia o meno un Team of Destiny, ma certi indizi farebbero pensare in questa direzione. Pensate a due rimesse del tutto simili. A due difese che cambiano ambedue vista la situazione ma vengono punite in maniera diversa. Quella del BB Gescrap dal siluro di Basile che punisce la mini-esitazione di Hervelle che gli lascia prendere la palla, sia pure ad una distanza apparentemente proibitiva. Quella dello Zalgiris dalla grande lettura di Leunen, che guarda bloccante e bloccato e non si lascia prendere dalla suggestione, e quella di Shermadini, che punisce il cambio con un perfetto step-in che taglia fuori il difensore, indotto a trattenerlo e concedere il tiro libero che risulterà poi decisivo. Team of Destiny ? Non lo so, ma certo senza queste due rimesse forse l’Eurolega della Bennet avrebbe già perso quel senso che invece ha ancora, intatto.
Per sommi capi, partirei innanzitutto dalla regola
Nessun giocatore deve toccare la palla dopo che la stessa ha toccato l’anello, mentre ha ancora la possibilità di entrare nel canestro, dopo che il segnale acustico del cronometro di gara ha suonato per la fine di un periodo, mentre la palla è in volo per un tiro a canestro su azione. Devono essere applicate tutte le restrizioni relative all’interferenza sul tentativo di realizzazione e sul canestro.
Per decidere se la deviazione di Roberts sia o meno legale bisogna quindi valutare se la palla avesse o meno la possibilità di entrare. Anticipo che il mio giudizio coincide con quello degli arbitri in campo, cioè che questa possibilità non ci fosse e quindi che si tratti di un tocco regolare. Rimane un tocco assai malaccorto, perchè a sirena suonata i giocatori dovrebbero essere consci che toccare la palla rappresenta un rischio altissimo e non può dare alcun beneficio. Ovviamente nessuno può dire con certezza in questo caso se quella palla avesse o meno possibilità di entrare, siamo nel campo della valutazione personale e sarebbe accettabile anche quella di chi sostiene che questa possibilità l’avesse. Nello spirito della regola deve però essere una possibilità autentica, e non solo teorica.
Un passo avanti: relativamente agli interminabili minuti passati davanti alla postazione dell’Instant Replay vanno fatti alcuni distinguo. Il primo è che non è assolutamente possibile che la valutazione delle immagini da parte degli arbitri avvenga con i due allenatori ed altre diecine, se non centinaia di persone nei pressi. Meno che mai se poi con gli allenatori inizia una discussione prima che la decisione venga finalizzata. Gli allenatori hanno diritto sacrosanto a conoscere la decisione immediatamente e a conoscerne le motivazioni, ma non possono certo partecipare al processo in cui si forma il convincimento. So bene che gli arbitri decidono quello che è più giusto, ma ugualmente trovo personalmente non accettabile che lo facciano in mezzo a tutte quelle persone. Il secondo, più importante, è che a 0.00 sul cronometro gli arbitri hanno la possibilità di controllare le immagini, e farlo ha sempre una sua valenza positiva. Si ricordi però che non possono prendere una decisione al di fuori dei casi espressamente previsti, e cioè validità di un canestro, infrazione di 24 secondi o fallo (le ultime due fattispecie solo per quel che concerne il loro precedere o meno la fine della gara). Quindi, se anche vedendo quelle immagini gli arbitri avessero ritenuto che si trattasse di un’interferenza NON avrebbero potuto eseguire il cosiddetto “overrule”, cioè cambiare la decisione
Da ultimo, c’è un motivo per cui la NBA ha considerato di ammettere l’interferenza tra le fattispecie assoggetate ad Instant Replay e poi ha scartato l’idea. Si tratta di una regola composita, fatta di circostanze oggettive (poche) e non oggettive. Tra le prime metterei solo la rilevazione del contatto tra palla e ferro o palla e tabellone ove rileva. Per il resto (parabola ascendente/discendente, possibilità di entrare nel canestro) il mezzo televisivo NON offre un’indicazione univoca. Rimango quindi ancora sorpreso da come per la nostra serie A si sia invece ritenuto di mettere le circostanze di interferenza tout court tra quelle da Instant Replay, nonostante non comparissero (dopo essere state discusse e scartate per lo stesso motivo addotto dalla NBA 5 anni più tardi) nella stesura originale della regola.
Chiusura: non capisco il fondamento del ricorso del Barcellona, ma naturalmente sono padronissimi di farlo. Per quel nulla che capisco però senza una singola possibilità che possa evnire accolto
Manca solo l’ufficialità, ma la prossima stagione Boki Nachbar giocherà con la maglia dell’Efes Pilsen. Il video dimostra che l’Eurolega gradirà le sue doti acrobatiche ….
La Mens Sana Basket comunica di aver ingaggiato per la prossima stagione con opzione anche sulla successiva (1+1), il playmaker greco Nikolaos Zisis (195 cm) classe 1983 impegnato nell’ultima stagione con la maglia del CSKA Mosca. Continue reading →
Qualche giorno di pausa per il titolare del sito, che ha avuto il privilegio di partecipare a Barcellona al clinic di Aito Garcia Reneses ed Ettore Messina. Di cosa si trattasse ce lo spiega il sito di Euroleague:
The culmination of months of study and interchange for students of the Euroleague Institute Online Clinic comes this weekend in Barcelona, Spain with a four-day, in-person seminar with two of the most respected head coaches in the world, Aito Garcia Reneses and Ettore Messina. Continue reading →
Di seguito la lista delle squadre che giocheranno la prossima Eurolega (dopo la squadra la nazionalità, il risultato nel campionato nazionale ed il tipo di licenza)
Cibona Zagreb Croatia Champion B
Asvel Villerbanne France Champion B
Bonn/Oldenburg Germany Champion B
Olympiacos Piraeus Greece Finalist A
Panathinaikos Athens Greece Champion A
Maccabi Electra Tel Aviv Israel Champion A
Armani Jeans Milano Italy Finalist B
Lottomatica Roma Italy Quarterfinalist A
Montepaschi Siena Italy Champion A
Lietuvos Rytas Lithuania Champion B
Zalgiris Kaunas Lithuania Finalist A
Asseco Prokom Poland Champion B
CSKA Moscow Russia Champion A
Partizan Belgrade Serbia Champion B
Union Olimpija Ljubljana Slovenia Champion B
Real Madrid Spain Semifinalist A
Regal FC Barcelona Spain Champion A
Tau Ceramica Spain Finalist A
Unicaja Spain Semifinalist A
Efes Pilsen Istanbul Turkey Champion A
Fenerbahce Ulker Istanbul Turkey Finalist A
BC Khimki Moscow Region Eurocup Finalist C
Winner of Qualifying Rounds
Winner of Qualifying Rounds
QUALIFYING ROUNDS
ALBA Berlin (Wild Card) Germany Semifinalist
Entente Orleanaise Loiret France Finalist
Benetton Basket Treviso Italy Semifinalist
Maroussi Costa Coffee Greece 3rd Place
Spirou Basket Belgium Champion
BK Ventspils Latvia Champion
BC Azovmash Mariupol Ukraine Champion
Le Mans Sarthe Basket (Wild Card) France Semifinalist
A current All-Euroleague First Team member and the only two-time scoring champ in the competition this decade, super-shooter Igor Rakocevic, has signed with Turkish champion Efes Pilsen for the coming season. Rakocevic (192, 31) arrives from Tau Ceramica, where in three seasons he reached the Euroleague Final Four twice and won a Spanish League title. Continue reading →
E’ talmente ovvio che non ci sarebbe bisogno di dirlo. Il che non toglie che sia giustissimo dirlo. Siena ha giocato una grande pallacanestro, per la terza stagione consecutiva. L’82-47 di gara-4 è una catarsi, la sintesi di una superiorità smaccata, netta e limpida. Facile e bella da cogliere soprattutto da parte dei veri esteti di questo sport perché non solo (o tanto) figlia di un superiore talento ma di un’esaltazione della quintessenza del basket, cioè il gioco di squadra. Tramite la più volte citata, ma non per questo meno importante, mentalità. Costruita giorno per giorno col lavoro, in campo ed attorno allo stesso. Continue reading →
Destino Bennet (video)
Non so se Cantù sia o meno un Team of Destiny, ma certi indizi farebbero pensare in questa direzione. Pensate a due rimesse del tutto simili. A due difese che cambiano ambedue vista la situazione ma vengono punite in maniera diversa. Quella del BB Gescrap dal siluro di Basile che punisce la mini-esitazione di Hervelle che gli lascia prendere la palla, sia pure ad una distanza apparentemente proibitiva. Quella dello Zalgiris dalla grande lettura di Leunen, che guarda bloccante e bloccato e non si lascia prendere dalla suggestione, e quella di Shermadini, che punisce il cambio con un perfetto step-in che taglia fuori il difensore, indotto a trattenerlo e concedere il tiro libero che risulterà poi decisivo. Team of Destiny ? Non lo so, ma certo senza queste due rimesse forse l’Eurolega della Bennet avrebbe già perso quel senso che invece ha ancora, intatto.
Qui il video
Simply Gallo
Instant a Belgrado
In tanti mi hanno chiesto un parere sull’ultima azione di Partizan-Barcellona
Per sommi capi, partirei innanzitutto dalla regola
Nessun giocatore deve toccare la palla dopo che la stessa ha toccato l’anello, mentre ha ancora la possibilità di entrare nel canestro, dopo che il segnale acustico del cronometro di gara ha suonato per la fine di un periodo, mentre la palla è in volo per un tiro a canestro su azione. Devono essere applicate tutte le restrizioni relative all’interferenza sul tentativo di realizzazione e sul canestro.
Per decidere se la deviazione di Roberts sia o meno legale bisogna quindi valutare se la palla avesse o meno la possibilità di entrare. Anticipo che il mio giudizio coincide con quello degli arbitri in campo, cioè che questa possibilità non ci fosse e quindi che si tratti di un tocco regolare. Rimane un tocco assai malaccorto, perchè a sirena suonata i giocatori dovrebbero essere consci che toccare la palla rappresenta un rischio altissimo e non può dare alcun beneficio. Ovviamente nessuno può dire con certezza in questo caso se quella palla avesse o meno possibilità di entrare, siamo nel campo della valutazione personale e sarebbe accettabile anche quella di chi sostiene che questa possibilità l’avesse. Nello spirito della regola deve però essere una possibilità autentica, e non solo teorica.
Un passo avanti: relativamente agli interminabili minuti passati davanti alla postazione dell’Instant Replay vanno fatti alcuni distinguo. Il primo è che non è assolutamente possibile che la valutazione delle immagini da parte degli arbitri avvenga con i due allenatori ed altre diecine, se non centinaia di persone nei pressi. Meno che mai se poi con gli allenatori inizia una discussione prima che la decisione venga finalizzata. Gli allenatori hanno diritto sacrosanto a conoscere la decisione immediatamente e a conoscerne le motivazioni, ma non possono certo partecipare al processo in cui si forma il convincimento. So bene che gli arbitri decidono quello che è più giusto, ma ugualmente trovo personalmente non accettabile che lo facciano in mezzo a tutte quelle persone. Il secondo, più importante, è che a 0.00 sul cronometro gli arbitri hanno la possibilità di controllare le immagini, e farlo ha sempre una sua valenza positiva. Si ricordi però che non possono prendere una decisione al di fuori dei casi espressamente previsti, e cioè validità di un canestro, infrazione di 24 secondi o fallo (le ultime due fattispecie solo per quel che concerne il loro precedere o meno la fine della gara). Quindi, se anche vedendo quelle immagini gli arbitri avessero ritenuto che si trattasse di un’interferenza NON avrebbero potuto eseguire il cosiddetto “overrule”, cioè cambiare la decisione
Da ultimo, c’è un motivo per cui la NBA ha considerato di ammettere l’interferenza tra le fattispecie assoggetate ad Instant Replay e poi ha scartato l’idea. Si tratta di una regola composita, fatta di circostanze oggettive (poche) e non oggettive. Tra le prime metterei solo la rilevazione del contatto tra palla e ferro o palla e tabellone ove rileva. Per il resto (parabola ascendente/discendente, possibilità di entrare nel canestro) il mezzo televisivo NON offre un’indicazione univoca. Rimango quindi ancora sorpreso da come per la nostra serie A si sia invece ritenuto di mettere le circostanze di interferenza tout court tra quelle da Instant Replay, nonostante non comparissero (dopo essere state discusse e scartate per lo stesso motivo addotto dalla NBA 5 anni più tardi) nella stesura originale della regola.
Chiusura: non capisco il fondamento del ricorso del Barcellona, ma naturalmente sono padronissimi di farlo. Per quel nulla che capisco però senza una singola possibilità che possa evnire accolto
Nachbar all’Efes
Manca solo l’ufficialità, ma la prossima stagione Boki Nachbar giocherà con la maglia dell’Efes Pilsen. Il video dimostra che l’Eurolega gradirà le sue doti acrobatiche ….
Zisis a Siena
La Mens Sana Basket comunica di aver ingaggiato per la prossima stagione con opzione anche sulla successiva (1+1), il playmaker greco Nikolaos Zisis (195 cm) classe 1983 impegnato nell’ultima stagione con la maglia del CSKA Mosca. Continue reading →
Simply Shaq
Back from Barcelona
Qualche giorno di pausa per il titolare del sito, che ha avuto il privilegio di partecipare a Barcellona al clinic di Aito Garcia Reneses ed Ettore Messina. Di cosa si trattasse ce lo spiega il sito di Euroleague:
The culmination of months of study and interchange for students of the Euroleague Institute Online Clinic comes this weekend in Barcelona, Spain with a four-day, in-person seminar with two of the most respected head coaches in the world, Aito Garcia Reneses and Ettore Messina. Continue reading →
La nuova Eurolega
Di seguito la lista delle squadre che giocheranno la prossima Eurolega (dopo la squadra la nazionalità, il risultato nel campionato nazionale ed il tipo di licenza)
Cibona Zagreb Croatia Champion B
Asvel Villerbanne France Champion B
Bonn/Oldenburg Germany Champion B
Olympiacos Piraeus Greece Finalist A
Panathinaikos Athens Greece Champion A
Maccabi Electra Tel Aviv Israel Champion A
Armani Jeans Milano Italy Finalist B
Lottomatica Roma Italy Quarterfinalist A
Montepaschi Siena Italy Champion A
Lietuvos Rytas Lithuania Champion B
Zalgiris Kaunas Lithuania Finalist A
Asseco Prokom Poland Champion B
CSKA Moscow Russia Champion A
Partizan Belgrade Serbia Champion B
Union Olimpija Ljubljana Slovenia Champion B
Real Madrid Spain Semifinalist A
Regal FC Barcelona Spain Champion A
Tau Ceramica Spain Finalist A
Unicaja Spain Semifinalist A
Efes Pilsen Istanbul Turkey Champion A
Fenerbahce Ulker Istanbul Turkey Finalist A
BC Khimki Moscow Region Eurocup Finalist C
Winner of Qualifying Rounds
Winner of Qualifying Rounds
QUALIFYING ROUNDS
ALBA Berlin (Wild Card) Germany Semifinalist
Entente Orleanaise Loiret France Finalist
Benetton Basket Treviso Italy Semifinalist
Maroussi Costa Coffee Greece 3rd Place
Spirou Basket Belgium Champion
BK Ventspils Latvia Champion
BC Azovmash Mariupol Ukraine Champion
Le Mans Sarthe Basket (Wild Card) France Semifinalist
Rakocevic all’Efes Pilsen
A current All-Euroleague First Team member and the only two-time scoring champ in the competition this decade, super-shooter Igor Rakocevic, has signed with Turkish champion Efes Pilsen for the coming season. Rakocevic (192, 31) arrives from Tau Ceramica, where in three seasons he reached the Euroleague Final Four twice and won a Spanish League title. Continue reading →
Que viva Siena
E’ talmente ovvio che non ci sarebbe bisogno di dirlo. Il che non toglie che sia giustissimo dirlo. Siena ha giocato una grande pallacanestro, per la terza stagione consecutiva. L’82-47 di gara-4 è una catarsi, la sintesi di una superiorità smaccata, netta e limpida. Facile e bella da cogliere soprattutto da parte dei veri esteti di questo sport perché non solo (o tanto) figlia di un superiore talento ma di un’esaltazione della quintessenza del basket, cioè il gioco di squadra. Tramite la più volte citata, ma non per questo meno importante, mentalità. Costruita giorno per giorno col lavoro, in campo ed attorno allo stesso. Continue reading →